Siracusa. Impianti sportivi, Evoluzione Civica: "Ci rivolgiamo all'Anticorruzione"

Un avviso pubblico “anomalo” e “lacunoso”. Così Evoluzione Civica giudica l’invito pubblico relativo alla gestione degli impianti sportivi comunali, che secondo Gaetano Penna sarebbe carente “sia sotto il profilo formale, sia giuridico”. Penna ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere le dimissioni dell’assessore allo Sport, Pierpaolo Coppa. “Inoltre-ha spiegato oggi, nel corso di una specifica conferenza stampa – invieremo le carte ed una nostra relazione all’ente nazionale Anticorruzione (ANAC). Non abbiamo presentato un esposto alla Procura perchè noi di Evoluzione Civica siamo convinti che rivolgersi alla magistratura, per atti politici ed amministrativi, rappresenti una sconfitta per la politica e per chi crede in essa”. Le presunte lacune di cui il movimento politico parla riguardano soprattutto “la mancata istituzione di una commissione giudicatrice e l’assenza degli interessati (proponenti) all’apertura delle buste delle associazioni partecipanti all’avviso. Ricordo, inoltre-prosegue Penna- che il decreto legislativo a cui fa riferimento l’iter per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi pubblici, parla di bando pubblico e non certamente di avviso”.L’esponente di Evoluzione Civica accusa il Comune di “protervia e imprevidenza”. A Coppa vengono chiesti chiarimenti in proposito.




Siracusa. Bonifiche e sanzioni, Lo Giudice (Pd): "Giù le mani dall'Ias"

“Massima attenzione sull’Ias, opera che concretamente tutela l’ambiente”. E’, in estrema sintesi, la posizione espressa dal Pd provinciale su una vicenda che riguarda, in questi giorni, anche le istituzioni locali, in riferimento anche alle sanzioni nei confronti dei comuni della zona industriale, per non avere realizzato le opere di bonifica, che  “invece non si sono realizzate per l’incapacità politica delle istituzioni che oggi sanzionano i comuni”. In una nota a firma del segretario provinciale, Alessio Lo Giudice e del responsabile del settore Ambiente, Alessandro Biamonte, il Partito Democratico parla di “crisi gestionale dell’Ias, che può diventare un’occasione importante- dicono i due rappresentanti del partito- per rilanciare la dimensione operativa e funzionale.  La valorizzazione della funzione sociale dell’IAS-proseguono-  comporta, in primo luogo, un rilancio effettivo del piano degli investimenti, con una seria assunzione di responsabilità della Regione, per garantire l’ammodernamento necessario a determinare la migliore depurazione possibile. In secondo luogo, comporta un quadro di gestione snello, agile nel funzionamento, in cui la presenza del pubblico sia garantita a tutela proprio della funzione sociale dell’IAS. Sono queste le linee di indirizzo che il Partito Democratico seguirà anche attraverso l’opera dei suoi Deputati e dei suoi amministratori. Per il nostro territorio è infatti di vitale importanza l’esistenza, nella zona industriale, di un’attività di depurazione costante ed efficiente. Un’attività -dicono ancora Lo Giudice e Biamonte- che si pone al centro di una politica di sviluppo industriale sostenibile. Occorre intervenire nell’immediato per individuare le soluzioni tecniche che consentano di non interrompere l’attività di depurazione e che possano, al contrario, promuoverne l’ampliamento”.Poi alcuni numeri, per rendere chiara la situazione. “Oggi-spiegano Lo Giudice e Biamonte-  il depuratore IAS riconosce alla Regione Sicilia un canone annuo di 500 mila euro. Utilizzare l’80 per ceno di tale somma per l’esecuzione di opere di integrazione, modifica e completamento necessarie per il miglioramento degli impianti esistenti sarebbe una giusta soluzione. È necessario, inoltre, che i Comuni industriali continuino a pagare il servizio di depurazione al giusto prezzo, impedendo che si arrivi, con un’eventuale ipotetica nuova gestione, a costi insostenibili.Le soluzioni, dunque, esistono-concludono- Occorre attuarle con la volontà politica di perseguire esclusivamente un interesse generale come è, in questo caso, la tutela del nostro ambiente, già gravemente compromesso dall’insediamento industriale”.
 



Augusta. Inchiesta Petrolio e Port Authority, Vinciullo: "Stategia comune per evitare lo scippo"

Un appello, rivolto al sindaco, Cettina Di Pietro, alle forze politiche e sociali, per elaborare “una strategia comune”. Lo lancia il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che ricorda come le “vicende relative all’indagine aperta dalla Magistratura di Potenza non debbano diventare un cavallo di Troia per sottrarre alla città  la direzione della Port Authority della Sicilia Sud Orientale.  Augusta ha ottenuto il riconoscimento in virtù di un regolamento voluto dalla Comunità Europea nel 2013, ancor prima quindi -aggiunge il parlamentare regionale  – che si verificassero i fatti di cui si parla”. Al sindaco, Vinciullo chiede di convocare subito una “riunione ristretta di tutte le figure istituzionali della nostra provincia, in modo tale che si assumano comportamenti univoci e non personalizzati, nell’interesse comune della difesa del porto, il cui diritto a essere sede dell’Autorità Portuale, in quanto porto core, non può esser messa in discussione”. Incontro da svolgere, secondo il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, entro domenica prossima. “Sono certo- conclude il deputato del “Ncd”- che il mio appello non cadrà nel vuoto”.




Siracusa. Ex Provincia, disponibili i 4 milioni e mezzo per pagare gli stipendi

Sono disponibili da oggi le risorse per le ex Province. Ad annunciarlo è il presidente della commissione Bilancio del parlamento siciliano, Enzo Vinciullo.Il sottoconto a cui la ex Provincia Regionale di Siracusa potrà accedere -spiega il deputato regionale – è il n.140 e le somme disponibili sono pari a 4.512.124,18 euro. Con queste risorse possono essere immediatamente pagati gli stipendi dei lavoratori. Per ottenere le somm- prosegue- le ex Province devono emettere i buoni di tesorieria per i titoli di spesa, cosa che la ex Provincia di Siracusa ha già fatto questa mattina. L’imminente arrivo delle somme era stato preannunciato nel corso dell’incontro di lunedì nella sala giunta del palazzo di via Roma, quando il commissario straordinario Antonino Lutri ha chiesto l’impegno concreto della deputazione, nazionale e regionale, ciascuna per le proprie competenze.

 




Inchiesta Petrolio, Di Battista (M5S) ad Augusta: "Meccanismo di combriccole"

 
Dichiarazioni dure quelle rilasciate ieri sera da Alessandro Di Battista, ad Augusta per prendere parte insieme al sindaco, Cettina Saraceno a due trasmissioni televisive, “Otto e Mezzo” e “Piazza pulita”, in onda su “La 7”, per affrontare lo spinoso tema legato all’inchiesta Petrolio, per gli aspetti che riguarderebbero gli appetiti sul porto di Augusta. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha parlato fuori dai denti di “questa presunta associazione a delinquere, che pare abbia spinto affinchè un braccio del porto diventasse sito di stoccaggio di quel petrolio tanto caro agli interessi del Governo Renzi”. Secondo Di Battista “agli interessi dei cittadini italiani,  della povera gente il Governo pensa poco. Noi non daremo tregua-aggiunge- fino a quando non ci sarà giustizia sociale in questo Paese”.L’esponente del M5S chiede chiarezza su questa e su altre vicende legate al ministro Graziano Delrio. “Deve venire a rispondere alle nostre domande, in Antimafia, perchè ci sono diversi aspetti che non ci sono chiari”. Poi un riferimento ai partiti. “Devono dichiarare da chi arriva ogni singolo centesimo di finanziamento. Solo così -conclude Di Battista- potremo sapere per chi lavorano i parlamentari, che rispondono certamente a diversi differenti rispetto a quelli della collettività”.




Noto. Convention di Territorio e Sviluppo con il deputato regionale Gennuso

Il Movimento “Territorio e Sviluppo” sabato 9 aprile alle ore 10.30, al Convitto Ragusa di Noto, terrà una convention in vista delle prossime elezioni amministrative del 5 e 6 giugno del 2016.
Il Movimento presenterà il programma ed i candidati che correranno per il Consiglio comunale. Interverranno il consigliere comunale Michele Amaddio, l’assessore al Comune di Noto, Enzo Medica ed il parlamentare all’Ars, on. Giuseppe Gennuso.




Siracusa. Un cd con le prove delle "magagne", Simona Princiotta sfida l'amministrazione

Un cd conterrebbe le prove di azioni poco chiare nelle assegnazioni della gestione degli asili nido a Siracusa. È in possesso di Simona Princiotta, la consigliera comunale che per prima ha avanzato dubbi e sospetti sul servizio.
Cosa contengono questi dischi? “Audio in altissima fedelta’”, ha annunciato in Consiglio comunale la Princiotta. Intercettazioni o registrazioni “clandestine” (forse) che documenterebbero “le modalità di azione ed i perché che hanno determinato le assegnazioni”.
Un annuncio che arriva nelle ore in cui si dibatte sull’istituzione di una commissione d’inchieta per gli asili nido comunali. I numeri sono dalla parte della maggioranza e quindi le possibilità che la commissione consiliare venga istituita sono poche.
Un “no” alla sua richiesta di indagine, pertanto, non sorprenderebbe la Princiotta. “Eppure dovrebbe essere prioritario per i consiglieri accertare oltre che la legittimità delle procedure anche le responsabilità del dirigente e dell’assessore”, ripete.
“Sapete perché non vogliono questa Commissione di inchiesta comunale? Per evitare a tutti i costi che io depositi in sede di commissione questo cd e che la gente possa ascoltarne i contenuti”.
La Princiotta punta l’indice contro il sindaco, Garozzo. “Ma lui dimentica che il servizio degli asili nido è un servizio pubblico, che seppur in mano a qualche lobby politica nostrana -denuncia ancora – incide comunque sulla qualità della vita dei cittadini e dei dipendenti che ormai da tempo non riescono a svolgere il loro lavoro serenamente. Argomento questo, che non può e non deve essere trattato esclusivamente nelle segrete stanze di un qualsiasi partito politico”.
Per questo la battagliera consigliera comunale “sfida” ad un dibattito pubblico il primo cittadino. “A lui la scelta del giorno, del luogo e dell’ora”.




Siracusa. Asili nido, l'assessore Scorpo replica: "Sono solo perverse fantasie"

La richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta sugli asili nido comunali continua a dividere. L’assessore alle politiche sociali, Rosalba Scorpo, ha affrontato il tema in Consiglio Comunale, chiamata in causa dal dettagliato intervento di Simona Princiotta.
“E la mia presenza in aula non fa altro che dimostrare quanto sia importante per l’amministrazione informare adeguatamente tutti i consiglieri, e anche la cittadinanza, circa la legittimità delle procedure messe in atto dal Comune nella gestione del servizio asili nido”, spiega pacatala Scorpo. “Ritengo inutili i tentativi messi in atto dalla consigliera per continuare ad infangare l’operato di tutta l’amministrazione, denigrando il ruolo che ho l’onore di svolgere per la città e che sto portando avanti con la massima trasparenza e serietà. Non mi sono mai sottratta al dovere di confronto e rimando al mittente tali affermazioni perché non ho bisogno di essere difesa da nessuno, visto che a differenza di ciò che si vuole far intendere la mia azione amministrativa si è sempre svolta in piena trasparenza e legalità con il massimo impegno e grande dedizione. Sono invece convinta che proprio il mio modo di operare dia sicuramente fastidio a chi invece è abituato a usare metodi obsoleti caratterizzati da intimidazioni e strumentalizzazioni politiche per andare avanti e confondere la gente con queste nefandezze”.
Nel calderone della polemica anche le scelte politiche della Scorop, entrata in giunta in quota Sel e poi passata al Pd, sponda renziana. “Scelta legata all’esperienza positiva all’interno della giunta Garozzo, costituita da diversi esponenti del Partito democratico con i quali in quest’ultimo anno ho avuto il piacere di condividere un programma politico da portare avanti”, spiega lapidaria l’assessore. “Io non sono stata consegnata politicamente nelle mani di nessuno e voglio sottolineare che ho ottimi rapporti di collaborazione e scambio politico sia con l’area Renziana che con l’area Dem”, puntualizza poi.
“Voglio ricordare alla consigliera che la gara per l’aggiudicazione dei 4 lotti degli asili nido, fortemente voluta dall’attuale amministrazione dopo gli anni di proroghe che il consigliere Princiotta da assessore votava nelle precedenti sindacature, è stata espletata dall’ufficio gare e contratti con l’ausilio di due componenti esterni nominati dall’Urega; gli attuali gestori hanno quindi vinto una gara sulla base delle loro singole e separate offerte, ciascuna completa di soluzione tecnica ed economica. Le ditte inoltre si sono impegnate ad osservare, per tutta la durata del contratto, gli obblighi e gli impegni assunti in sede di gara per quanto concerne i contenuti del progetto educativo da essi presentato. E nessun voucher è mai stato erogato da questa amministrazione, ma si è proceduto all’acquisto di posti in strutture private come previsto dalle azioni del PAC”.
Ma la battagliera Princiotta ha anche parlato di incontri fuori dagli uffici tra il sindaco Garozzo e l’assessore Scorpo per discutere – nella sua ricostruzione – del bando. “Francamente non ricordo”, confida la responsabile delle politiche sociali. “Ma sostenere che discutere di questioni legate all’amministrazione al di fuori degli ambienti comunali possa essere reato vuol dire non capire che qui si lavora costantemente. Non abbiamo tempo per le sue perverse fantasie”.




Siracusa. Il Prefetto chiama i capigruppo consiliari: basta gazzarre e uso strumentale dei regolamenti

Toni cordiali e distesi ma il segnale istituzionale non è da poco. Il prefetto, Armando Gradone, ha chiamato a rapporto questa mattina i capigruppo al Consiglio Comunale di Siracusa. Una riunione informale che arriva poche settimane dopo la conversazione con il presidente dell’assise, Armaro.
Gradone ha spiegato ai capigruppo come sia necessario operare al meglio per consentire all’istituzione di riguadagnare autorevolezza. E in questo – ha detto – diventa basilare una dialettica corretta e non esasperata. Insomma, basta gazzarre in Consiglio.
Gradone ha richiamato i consiglieri al rispetto delle parti pur nelle reciproche differenza, tra maggioranza e opposizione. Basta, poi, uso strumentale dei regolamenti causa spesso di forzature dialettiche o di impostazione che marcano sempre più la distanza tra l’istituzione Consiglio Comunale e l’opinione pubblica siracusana.
Non un rimprovero e neanche un rimbrotto. Piuttosto un autorevole intervento per aiutare la normale vita democratica all’interno del Consiglio. Il prefetto Gradone si è detto disponibile ad un nuovo incontro qualora i capigruppo volessero ancora e meglio approfondire i temi.




Lentini. Primarie del Centrosinistra, vince Zarbano: è lui il candidato sindaco del Pd

E’ Andrea Zarbano il vincitore delle primarie del centrosinistra di Lentini. E diventa, a questo punto, il candidato ufficiale per la corsa a palazzo di città. L’attuale vice del primo cittadino Alfio Mangiameli proverà a confermare Lentini città del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative di giugno.
Si è imposto per una manciata di voti – 20 per l’esattezza – su Maenza che non è andato oltre le 464 preferenze. Elevata l’affluenza, oltre 1.200 votanti con solito contorno di polemiche.
I complimenti a Zarbano arrivano dal segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice. “Ringrazio per il confronto serio e corretto che hanno garantito, anche gli altri due candidati, Angelo Maenza e Alfio Grimaldi”, dice Lo Giudice. “Adesso comincia la fase più difficile, in vista delle elezioni vere e proprie, in cui è necessario l’impegno di tutto il Pd, e della coalizione di centrosinistra, a sostegno del nostro candidato Andrea Zarbano. Il nostro partito ha il compito di raccogliere con entusiasmo e dedizione la sfida dell’amministrazione in una realtà complessa come quella di Lentini, sicuri della possibilità di mettere in campo competenza amministrativa e visione politica a servizio della comunità lentinese”.