La bufera nel Pd, Raciti a Siracusa: "La verifica sulle tessere non è uno scandalo"

Tappa a Siracusa per il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti. Un periodo di forti tensioni, quello in corso, per la forza politica a livello regionale, dopo la dura presa di posizione dello stesso Raciti e la volontà di congelare il tesseramento per dire “no” ad ogni ipotesi di scalata e di avviare, allo stesso scopo, la verifiche di tutte le tessere. Posizione ribadita anche nella sede provinciale del Partito democratico, in occasione della conferenza stampa convocata dal segretario provinciale, Alessio Lo Giudice per annunciare l’adesione-questa la notizia per il territorio- del sindaco di Carlentini,  Pippo Basso al partito democratico. Un’adesione che si muoverebbe- aspetto sottolineato tanto da Lo Giudice quanto dal segretario regionale- su binari ben differenti, legati all’attività svolta da Basso in sinergia con il Pd già da tempo, lavorando per i candidati del Partito Democratico anche in occasione delle ultime europee.




Carlentini. Il sindaco Basso aderisce al Pd, incontro con Raciti: "Ma non è una scalata"

Fa discutere l’adesione del sindaco di Carlentini, Pippo Basso al Pd. La scelta di campo è stata annunciata alla presenza, nella sede provinciale del Partito Democratico, del segretario regionale, Fausto Raciti. “Nulla a che fare con quanto il segretario sta contestando in merito alle “infiltrazioni” nella forza politica di quanti aspirano, magari, a posizioni di vertice-puntualizza il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice- e la presenza di Raciti è la testimonianza che il percorso di Basso parte da lontano ed è sempre stato vicino alle nostre posizioni, come testimonia anche il supporto alle ultime elezioni europee”. Altrettanto chiaro il sindaco, che ricorda alcuni passaggi che ritiene salienti e che, “in maniera quasi naturale” ha condotto alla decisione di aderire al Partito Democratico, anche con l’obiettivo di fortificarlo nella zona di Carlentini.




Siracusa. Valeria Troia coordinatrice nazionale del gruppo Innovazione dell'Anci

Nomina in seno all’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani per l’assessore all’Innovazione, Valeria Troia, che adesso guida il gruppo Competenze digitali e Innovazioni sociali a livello nazionale. Lo ha deciso il delegato all’Innovazione e alle Attività Produttive dell’associazione, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. “Un risultato- dice Troia- da condividere con la giunta, lo staff del comune , le scuole, lo Spart Lab e tante altre realtà associative che hanno lavorato con impegno”. L’assessore ricorda iniziative come il ““Coding” nelle scuole, precursore degli animatori digitali inseriti dalla riforma della “Buona Scuola” nel Piano nazionale Scuola Digitale; oppure ad iniziative come la “Casa dei cittadini” e “Officina Giovani”, testimonianze concrete di un’amministrazione-dice l’esponente della giunta comunale- che seguendo l’andamento nazionale si impegna a promuovere i temi della collaborazione e della condivisione nella gestione e promozione della cosa pubblica”:




Augusta. Hotspot per migranti al porto, Vinciullo: "La Procura intervenga"

Il bando predisposto da Invitalia e riguardante l’Hotspot di Augusta al centro dell’attenzione del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. “Ha espresso le mie stesse perplessità- fa presenta il deputato regionale Vincenzo Vinciullo – e questo mi rassicura. La vicenda – ricorda il parlamentare dell’Ars- è già stata posta all’attenzione del procuratore capo della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano” . Condividere le perplessità esposte, secondo Vinciullo, sarebbe solo parzialmente, però, una soddisfazione. “Sarebbe stato più opportuno -conclude – intervenire subito e non attendere la conclusione della gara”. L’esponente del Ncd auspica eventuali azioni da parte della Procura, per “evitare che il porto commerciale di Augusta venga reso inoperoso per via della presenza, al suo interno, di un centro di identificazione di migranti”.




Noto. Amministrative, Gennuso: "Non sosterremo chi ha sempre cambiato casacca"

“Non sosterremo chi in questi anni ha sempre cambiato casacca”. Lo rende chiaro il deputato regionale Pippo Gennuso, che parla a nome del movimento civico “Territorio e sviluppo” e si dice allarmato per le indiscrezioni che circolano in merito a possibili candidature alla carica di sindaco del centro barocco. “Non appoggeremo- prosegue Gennuso- chi, promettendo la luna in cambio di voti , ha tentato di ottenere vantaggi. Ci interessa l’interesse della collettività, in un territorio importante come quello di Noto”. Poi Gennuso traccia l'”identikit” di chi, per il parlamentare dell’Ars, dovrà guidare la “capitale del Barocco”. “Dovrà trattarsi- conclude- di una persona in grado di lare lustro ad una tra le più belle città del mondo, sia per le risorse artistiche e architettoniche che paesaggistiche, lontano dalla volontà di cementificare il patrimonio dell’Umanità”.




Siracusa. Bilancio e polemiche: "tutto regolare, la Princiotta provoca"

Bilancio 2015 da annullare e riportare in aula? “Provocazioni consapevoli che mi obbligano ad intervenire per la giusta e corretta informazione”, replica pronto l’assessore Gianluca Scrofani. Non ha gradito l’affondo della consigoiera Princiotta. “Gli atti conseguenziali al provvedimento rispettano le norme di legge. L’articolo 6 della legge 11/2015, non dispone modalità diverse di pubblicazione per le delibere. In un unico comma, infatti, viene disciplinata la modalità di pubblicazione degli atti deliberativi dell’ente, prevedendo solo termini diversi per le delibere immediatamente esecutive e per quelle non dichiarate tali. L’amministrazione in questo senso fin dall’entrata in vigore della legge, ha sempre seguito tale procedura ed ha sempre rispettato i termini indicati dal primo comma dell’articolo 6 senza ricevere alcun rilievo o ricorso. Inoltre nello spirito di maggiore trasparenza tutte le sedute del Consiglio comunale vengono registrate e il contenuto audio viene pubblicato integralmente sul sito del comune e può essere ascoltato subito dopo il termine della seduta”. Insomma, tutto in regola.
“Si, l’estratto consiste nella mera pubblicazione dell’oggetto dell’atto adottato senza nessuna necessità di sottoscrizione del verbale e dell’atto deliberativo da parte del segretario generale, del presidente del consiglio e del consigliere anziano.Tale sottoscrizione è necessaria dopo la redazione dl verbale dell’atto e per la conseguente pubblicazione all’albo pretorio. Gli uffici hanno già predisposto il verbale, che sarà sottoscritto dai tre come da procedura di legge e successivamente pubblicato on line all’albo pretorio”.




Siracusa. Stop alle polemiche, "bilancio pubblicato alle 9.53 del 22 gennaio"

Non sono bastate le parole dell’aseessore al bilancio, Gianluca Scrofani. Per far rientrare l’ennesima polemica sul bilancio di previsione 2015, recentemente approvato dal Consiglio Comunale, arriva così una nuova nota, direttamente dagli uffici.
“In riferimento all’applicazione dell’articolo 6, comma 1, della legge regionale numero 11 del 2015, circa la delibera immediatamente esecutiva con la quale il consiglio comunale ha approvato il bilancio 2015, gli uffici comunicano che la pubblicazione dell’estratto, così come disposto dalla norma, è avvenuta nei termini previsti. Nel caso specifico, la pubblicazione è avvenuta alle ore 9,53 del 22 gennaio scorso, cioè entro il terzo giorno successivo all’approvazione dell’atto, nella sezione Pubblicità atti del sito istituzionale: www.comune.siracusa.it. Inoltre, ad ulteriore garanzia di trasparenza, secondo la procedura attuata dall’Ente, l’estratto si completa con la registrazione integrale della seduta di consiglio comunale pubblicata, sempre sul sito istituzionale, alla sezione Magnetofono e nella quale viene apposta la firma digitale del segretario generale”.




Siracusa. Bilancio 2015 da rivotare? Tutti i sospetti di Simona Princiotta

Il bilancio di previsione 2015, approvato poco meno di una settimana fa dal Consiglio Comunale continua a far discutere. La consigliera Simona Princiotta parla di approvazione nulla. “Il bilancio, pertanto, deve tornate immediatamente in aula”. E per motivare la sua posizione cita l’obbligo di pubblicazione atti L.R. 11/2015. In sostanza, l’obbligo per le amministrazioni comunali, per i liberi Consorzi comunali nonché per le unioni di comuni di pubblicare per estratto nei rispettivi siti internet, entro sette giorni dalla loro emanazione, tutti gli atti deliberativi adottati dalla giunta e dal consiglio e le determinazioni sindacali e dirigenziali nonché le ordinanze, ai fini di pubblicità notizia. Le delibere della giunta e del consiglio comunale rese immediatamente esecutive sono pubblicate entro tre giorni dall’approvazione. In caso di mancato rispetto dei suddetti termini l’atto è nullo. Non solo, “trattandosi di una delibera immediatamente esecutiva non è sufficiente la pubblicazione di uno stralcio ma l’integrale”, spiega. “Elemento indispensabile per la pubblicazione è la firma del consigliere più anziano presente. Non essendoci la firma, che in quella seduta doveva essere quella di Sorbello, è impossibile che tale delibera sia stata pubblicata”.
E per completare, ecco l’affondo. “L’approvazione del bilancio, ad oggi, non è ancora stata resa pubblica – conclude Simona Princiotta – invalidandolo e sottolineando, ancora una volta, la superficialità di questa amministrazione”.
Il sospetto, per la consigliera, è che tutto “sia stato fatto erroneamente o in mala fede per far sciogliere il consiglio comunale e permettere, quindi, a Garozzo di correre da solo. La richiesta è quella che il bilancio, alla luce di quanto detto, torni immediatamente in aula per essere rivotato”.




Siracusa. Tagliare i premi dei dirigenti, pressing sull'amministrazione. Acquaviva: "E' necessario"

Vale solo come raccomandazione, ma è un altro tabù che palazzo Vermexio vuole rompere dopo il licenziamento di un dipendente comunale. E’ arrivato il si del Consiglio Comunale al taglio dei premi dei dirigenti nella parte non prevista per legge. Una sforbiciata del 15% per allineare al concetto di contenimento della spesa anche gli spesso contestati “premi” riconosciuti per aver centrato determinati obiettivi, alle volte cervellotici per chi guarda da fuori la macchina comunale.
Il disco verde riguarda, nel dettaglio, la diversa destinazione delle somme previste per la retribuzione non obbligatoria dei dirigenti comunali. Il documento è stato illustrato dal primo firmatario, Alessandro Acquaviva. L’attuazione della raccomandazione, si legge, è subordinata alla “revisione ed eventuale modifica degli accordi contrattuali in essere”; inoltre il documento chiede all’Amministrazione di votare il bilancio di previsione 2016 “entro i termini di legge e di esplicitare nella relazione del bilancio la quota della retribuzione non obbligatoria riconosciuta ai dirigenti”.
Soddisfatto Alessandro Acquaviva per l’approvazione a maggioranza. Ci tiene a sottolineare che “non si tratta di una valutazione nel merito dei dirigenti”, insomma non è una punizione. Nelle prossime settimane, durante la predisposizione del documento economico e finanziario relativo al 2016, verranno preparati gli atti propedeutici per questa riduzione, tra cui l’accordo tra amministrazione e dirigenti – con l’avallo dei sindacati – per la pianta organica e il fondo accessorio. “Vogliamo portare al minimo di legge la percentuale di premialità passando dal 35% circa al 25%”, dice Acquaviva. Reazioni? “I dirigenti hanno preso atto, spetta all’amministrazione dare seguito all’atto di indirizzo. Capisco che non risolviamo problemi così, ma è un segnale importante da dare alla collettività”, spiega il consigliere di maggioranza. Ma si riuscirà ad operare questo taglio nel 2016? “Io rispondo dicendo che è necessario”.




Siracusa. Scoperto nel bilancio un tesoretto da 138.000 euro: contributi non riscossi

Un tesoretto di 138.000 euro di contributi straordinari urgenti non riscossi. Nelle pieghe del bilancio comunale sono stati “scoperti” dopo una ricognizione disposta dall’assessore Gianluca Scrofani. Soldi che presto torneranno nella disponibilità delle famiglie.
“L’accertamento effettuato dagli uffici finanziari – spiega il responsabile del Bilancio – abbraccia gli ultimi 5 anni e riguarda contributi economici concessi a famiglie in difficoltà, rimborsi Ici e Imu, borse di studio e rimborsi per l’acquisti di libri di testo. Queste somme, pari a circa 138.000 euro, sono state regolarmente assegnate agli aventi diritto che, sebbene informati, però non hanno provveduto ad incassarle”.
Adesso partiranno le comunicazioni per raggiungere i diretti interessati. “Considerato il momento – conclude l’assessore Scrofani – si tratta di un discreto gruzzolo. Una boccata di ossigeno per centinaia di famiglie che potranno riscuotere quanto legittimamente gli spetta”.