Siracusa. Bufera Soprintendenza, Granata: "Gli speculatori hanno fatto male i conti. La città non si tocca"

“Sulla vicenda Soprintendenza siamo alle comiche finali”. L’ex deputato Fabio Granata, rappresentante di Green Italia, torna a puntare l’indice contro il presidente della Regione, Rosario Crocetta per le decisioni assunte a proposito della rimozione di Beatrice Basile e la nomina di Calogero Rizzuto. Granata parla di “peggior governo della storia della Sicilia. Ma se qualcuno ritiene di aver aperto la strada a palazzinari e speculatori – aggiunge l’ex parlamentare-  ha fatto male i suoi calcoli:dal Parco Neapolis alle mura Dionigiane,da Tremmilia al Plemmirio,dal Porto Grande alle Ville storiche superstiti,creeremo una vigilanza politica senza precedenti per bloccare ulteriore cemento e altre offese alla nostra  bellissima città,Patrimonio Unesco”.




La Corte dei Conti "chiama" anche Bufardeci per le spese "pazze" all'Ars

C’è anche il siracusano Titti Bufardeci tra i sette ex capigruppo dell’Assemblea Regionale Siciliana a cui la procura della Corte dei Conti ha inviato un invito a dedurre. I magistrati contabili sono pressochè certi di aver individuato un possibile danno erariale di due milioni di euro nell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” all’Ars. Anche la magistratrura ordinaria sta indagando per peculato.
Oltre all’ex sindaco di Siracusa, figurano nella lista anche  Antonello Cracolici (Pd), Cateno De Luca (Misto), Cataldo Fiorenza (Misto), Innocenzo Leontini (Pdl), Rudy Maira (Udc e Pid) e Francesco Musotto (Mpa). A tutti loro viene contestato complessivamente un presunto danno erariale di oltre due milioni di euro.
Nei mesi scorsi, i finanzieri del Nucleo tutela spesa pubblica di Palermo avevano consegnato due informative fotocopia. Una finì sul tavolo della procura contabile che ha subito aperto un fascicolo per peculato, iscrivendovi quasi cento parlamentari. Le spese riguardano gli anni tra il 2008 e il 2011. Solo i quattordici capigruppo, però, ricevettero l’avviso di garanzia per essere interrogati al Palazzo di Giustizia. C’erano anche Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco. A sette di loro è stato spedito anche l’invito a dedurre della procura contabile. In realtà sono tutti sotto inchiesta e presto potrebbero riceverlo anche gli altri.




Siracusa. Bilancio di Previsione 2014 da approvare entro fine mese. "Scandalosa perdita di tempo"

“Tra 22 giorni il Bilancio preventivo dovrà essere trasmesso alle commissioni e sottoposto al consiglio comunale, ma ad oggi l’atto è chiuso in un cassetto di chi amministra”. Motivo di rammarico per il consigliere di opposizione, Salvo Castagnino. “Ho chiesto oggi in commissione Bilancio se la previsione di spesa 2014 fosse stata trasmessa all’organismo consiliare- spiega l’esponente del “Ncd”- La risposta è stata negativa, nonostante il sindaco, Giancarlo Garozzo avesse garantito che la sua amministrazione avrebbe portato in aula il Bilancio non più tardi di febbraio”. La scadenza per l’approvazione dello strumento è fissata per il 30 settembre. “Si tratterà, quindi- osserva Castagnino- di una corsa contro il tempo. Un comportamento indice di mancanza di trasparenza, come se non si volesse mostrare ai cittadini come il Comune prevede di amministrare la città e di spendere il denaro pubblico”. Castagnino ipotizza che la maggioranza approverà alla svelta e senza troppi approfondimenti la manovra. “Un Bilancio preventivo a settembre- conclude il consigliere di minoranza- è uno scandalo”.




Siracusa. Turbativa di gare d'appalto, il sindaco presenta un esposto in Procura

“Polverone mediatico” attorno alla gara indetta dal Comune per la gestione degli asili nido. Utilizzando la sua pagina Facebook, il sindaco, Giancarlo Garozzo, annuncia la presentazione di un esposto denuncia alla Procura chiedendo l’apertura di un fascicolo per possibile turbativa degli incanti. Termine tecnico per indicare come – è il sospetto di palazzo Vermexio – dietro ultime dichiarazioni, comunicati e conferenze stampa possa nascondersi qualche interesse “terzo” verso la gara.
Dal 1995 il servizio è in regime di accredito, “senza mai aver fatto una gara ad evidenza pubblica”, ricorda Garozzo. Che mette nel calderone anche la gara per la gestione del servizio idrico. “Per queste due si è sollevato un polverone mediatico non indifferente, siamo costretti a tutela del Comune che rappresentiamo, a formulare un esposto denuncia alla Procura”, scrive il primo cittadino.
Che per maggiore chiarezza allega anche la definizione dell’ipotesi di reato in discussione: “Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, e’ punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni. Se il colpevole e’ persona preposta dalla legge o dalla Autorita’ o agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione e’ da uno a cinque anni e la multa da lire un milione a quattro milioni. Le pene stabilite in questo articolo si applicano anche nel caso di licitazioni private per conto di privati, dirette da un pubblico ufficiale o da persona legalmente autorizzata; ma sono ridotte alla meta”.




Regionali bis a Pachino e Rosolini. Ritorno alle urne di nuovo in discussione, scintille e querele Vinciullo-Gennuso

Nuovo colpo di scena nella lunga querelle che dovrebbe condurre il 5 ottobre alla ripetizione parziale delle elezioni regionali in nove sezioni tra Pachino e Rosolini. Torna in discussione, infatti, il ritorno alle urne nei due comuni del siracusano. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha incaricato il prefetto di Siracusa, Armando Gradone, di chiarire se vi siano le condizioni per procedere, aprendo le buste, alla verifica dei risultati elettorali dell’ottobre del 2012. Esulta il deputato regionale Enzo Vinciullo, da sempre contrario alla ripetizione delle elezioni. “E’ stato sostanzialmente accolto il mio ricorso per revocazione”.
In particolare, il Cga “essendo sopravvenuto il fatto del reperimento delle buste 4/R e 6/R, ha incaricato il sig. Prefetto di Siracusa affinché Questi, entro 10 giorni, riferisca per iscritto in ordine alla possibilità, o meno, di effettuare la suddetta verificazione sulla sola base del materiale oggi esistente, ossia quello originariamente acquisito presso il Tribunale di Siracusa, e quello ulteriore, di recente reperimento”. Il 25 settembre il pronunciamento definitivo.
Ma intanto Pippo Gennuso annuncia una querela contro Vinciullo, reo – a suo dire – di distrazione dell’elettorato. L’ex deputato regionale,  impegnato nella campagna elettorale in sei sezioni di Pachino e tre di Rosolini, precisa in una nota che  il Cga “sulla richiesta di revocazione della sentenza presentata da Vinciullo ha rinviato qualsiasi decisione all’udienza del prossimo 25 settembre perchè allo stato di una sommaria valutazione degli atti di causa, è dubbia la sufficienza del materiale elettorale di recente ritrovato, difettando ancor oggi tutte le buste 5/R delle sezioni interessate dall’annullamento”.




Siracusa. Caso Basile, il Pd scrive a Crocetta: "Impedisca ai poteri forti di spadroneggiare"

“Il Pd provinciale è preoccupato per quanto accaduto a proposito della rimozione di Beatrice Basile dall’incarico di soprintendente ai Beni Culturali”. Il Partito Democratico scrive al presidente della Regione, Rosario Crocetta e prende una posizione netta, che la segretaria provinciale, Carmen Castelluccio ribadisce nella missiva indirizzata al governatore. ” La vicenda- spiega Castelluccio- fa emergere con chiarezza che nel capoluogo è in corso il tentativo di far ritornare interessi forti con una visione regressiva del territorio e con grave pregiudizio di una visione moderna di difesa e valorizzazione del territorio che in questi ultimi anni è emersa con forza nella società siracusana” . L’esponente del Pd parla di indignazione, “non solo del Pd e di altre forze politiche del territorio, ma anche del mondo dell’associazionismo e di personalità culturali di spessore nazionale. Un allarme -prosegue Castelluccio – che non può lasciare indifferenti i democratici siciliani ed il presidente della Regione, che anche a Siracusa ha raccolto un ampio consenso con parole d’ordine come : trasparenza, legalità e merito”. Un invito chiaro, a cui Castelluccio aggiunge una serie di “allegati”, lettere e prese posizioni pubbliche espresse nei giorni scorsi. La richiesta a Crocetta è quella di “assumersi la responsabilità del ripristino delle scelte appropriate e fondate compiute dalla sua giunta- conclude la lettera -restituendo tranquillità a quanti, dentro e fuori la Soprintendenza di Siracusa, vogliono amministrare un territorio nell’esclusivo interesse della intera comunità e non per interessi di parte”.




Dalla Lettonia a Siracusa, ventitrè sindaci del Baltico visitano il sudest siciliano

Ventitre sindaci della Lettonia in visita nel sudest siciliano. Il programma prevede una tappa a Siracusa e poi i sindaci scopriranno i segreti dell’agricoltura dell’estremo lembo d’Europa: visiteranno Noto, Pachino, Rosolini, Portopalo ed Ispica. Ad accomapgnarli anche Bruno Marziano, presidente della Terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana. “E’ una visita – ha dichiarato  – che favorisce e rafforza lo scambio culturale e che da un preciso indizio sul valore che hanno assunto negli ultimi anni le coltivazioni ortofrutticole delle nostre aziende”.




Siracusa. "Più rispetto per i consiglieri comunali. Nostre richieste ignorate dagli uffici", a protesta di Castagnino

“Caro Segretario Generale, intervenga per garantire le funzioni dei consiglieri comunali anche se di minoranza”. Inizia così la lettera con cui Salvo Castagnino (Ncd) lamenta come in oltre un mese non abbia ricevuto dagli uffici risposta alle sue richieste di accesso agli atti relativi a consulenze, incarichi e nomine  – “anche a titolo gratuito” –  di ogni settore. “Hanno risposto solo dal settore Affari Generali. La mancata risposta da parte dell’amministrazione è segnale palese di volere nascondere la sua azione azione”, accusa il consigliere di opposizione.




Siracusa. Servizio idrico, martedì in Consiglio Comunale. E Vinciullo e la Di Marco si allontanano…

La legge che ha contribuito a riportate l’acqua pubblica nel siracusano porta il loro nome, ma tra Enzo Vinciullo e Marika Cirone di Marco oggi le posizioni sono distanti. Se il primo ha chiesto, insieme ai colleghi deputati Gianni e Marziano, un commissario ad acta per sciogliere i nodi della nuova gestione del servizio idrico integrato, la Di Marco chiede più rispetto per il Consiglio Comunale, “unico deputato a compiere le scelte in materia”. Martedì l’assemblea cittadina si ritroverà al quarto piano di Palazzo Vermexio per discutere proprio del tema. “La legge  regionale che porta anche il mio nome ha ridato ai  Comuni il diritto ad autodeterminarsi nella materia, liberandoli dalle strette della gestione fallimentare e da scelte sempre più gravose e meno convincenti e a questo le  undici amministrazioni destinatarie del provvedimento hanno saputo uniformarsi”, scrive la Cirone Di Marco in una sua nota.
“Certo, meglio sarebbe stato che i Comuni  cogliessero della legge l’indicazione ad associarsi ,anziché’ procedere isolatamente.Cosi  non è’ stato ma si deve dare atto al sindaco di Siracusa di avere provato ad aggregare. Le decisioni che vedranno insieme Siracusa e Solarino sono molto delicate e bene hanno fatto quei consiglieri comunali che hanno chiesto chiarimenti e un supplemento di istruttoria all’amministrazione”, aggiunge la deputata regionale. “Auspico che  l’affidamento della gestione a privati sia limitato a un solo anno, esattamente come ha indicato il Consiglio Comunale con un suo chiaro e inequivocabile atto di indirizzo; qualsiasi altra soluzione si presenterebbe come un ritorno al passato”.




Siracusa. La Regione revoca la nomina della Basile. "L'assessorato in mano ai poteri forti"

L’hanno già soprannominata “la guerra dei sovrintendenti” con tanto di vittima illustre: Beatrice Basile, sovrintendente di Siracusa. Ha superato indenne il ricorso del suo predecessore, Micali, ma ora è stata stoppata dall’avvio dell’iter di revoca della sua nomina. La diretta interessata non vuole commentare. Ma che nella “guerra” fosse una delle più a rischio era chiaro da diverse settimane.
Non sono serviti gli appelli lanciati nei giorni scorsi a sua difesa da Vittorio Sgarbi, Salvatore Settis, Giuliano Volpe, Tommaso Montanari. “Mai ci saremmo aspettati da questo Governo regionale atti di questa natura – scrive il responsabile dei Verdi siracusani, Giuseppe Patti -, evidentemente per dirla alla Pietrangelo Buttafuoco, la mafia dell’antimafia genera le stesse anomalie! Infatti chiederemo quanto prima al Prefetto e al Questore di Siracusa di attuare un livello di tutela adeguato per la sicurezza della dottoressa Basile”.
Nei giorni scorsi l’assessorato ai Beni Culturali aveva deciso  di “congelare” le nomine decise dal precedente assessore, la siracusana Mariarita Sgarlata, e non ancora registrate dalla ragioneria. Una scelta che ha scatenato attacchi e critiche all’attuale assessore, Giusy Furnari, che si è smarcata dando la responsabilità della decisione ai dirigenti.
Per i Verdi siracusani si tratta di “un atto osceno che non può essere accettato”. Contraria anche la deputata regionale Marika Cirone Di Marco. Parla di “un provvedimento ingiustificato e ingiustificabile ai danni della sovrintendente Beatrice Basile” che “avvia la provincia di Siracusa a un periodo di gravissime incertezze e rischi concernente il suo patrimonio ambientale, archeologico, storico”. E la colpa, per l’esponente Pd, sarebbe tutta di un assessorato regionale ai Beni Culturali  “in preda all’accerchiamento di interessi forti, portatori di una miope e regressiva visione del territorio” che lo spingono verso “decisioni che lo allontanano dall’essere interprete delle comunità, ignorando gli inviti e le sollecitazioni pervenute da associazioni, istituzioni, forze politiche, intellettuali, quasi fossero inutili  fastidiosi orpelli”.
(foto: Beatrice Basile)