Siracusa e la qualità dell'aria dopo la nuova nube nera. Il consigliere Sorbello: "Inammissibile non disporre di dati in tempo reale"

Dopo la nuova nube nera dalal zona industriale, il consigliere comunale Salvo Sorbello (Articolo 4 – Progetto Siracusa) torna a chiedere in maniera “impellente e vitale”  che la popolazione siracusana “possa essere informata in tempo reale sulla qualità dell’aria che respira”. Sorbello, già particolarmente critico in un recente incontro in consiglio con l’assessore regionale all’Ambiente, Sgarlata, definisce “inammissibile che un cittadino di Siracusa possa sapere in tempo reale, grazie ad internet, cosa si respira a New York o a Tokio e non conosca invece cosa sta inalando lui ed i suoi familiari, in particolare le persone più deboli come i bambini e gli anziani”. Sorbello invita quindi a visitare la pagina del sito web dell’Agenzia Protezione Ambiente (Arpa) dove il bollettino di sintesi della qualità dell’aria non risulta aggiornato. “Il Consiglio Comunale di Siracusa, anche noi opposizione, deve sostenere l’azione dell’amministrazione a tutela della salute dei siracusani”.




Politica: il siracusano Enzo Vinciullo eletto nella Direzione Nazionale di Ncd

Trai 40 componenti la direzione nazionale di Ncd c’è anche il siracusano Enzo Vinciullo. Il deputato regionale rappresenta così la Sicilia in seno all’organo decisionale del partito di Angelino Alfano. Vinciullo è stato eletto nel corso dell’assemblea nazionale di Ncd. Siracusa era inoltre rappresentata da una giovane delegazione composta dal consigliere comunale Salvo Castagnino, Gianluca Caruso, Tino Di Rosolini, Mario Pancari, Luca Russo.
“Con piacere abbiamo constatato che la più giovane delegazione all’assemblea nazionale del Ncd é stata quella della  provincia di Siracusa che si distingue, ancora una volta, perché  investe sui giovani dando loro la possibilità di rappresentare un territorio così difficile e complesso come quello della provincia di Siracusa”, ha detto un soddisfatto Vinciullo.




L'on. Zappulla nominato componente della Bicamerale per il Federalismo Fiscale

Tra i 30 componenti della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale c’è anche il parlamentare siracusano Pippo Zappulla (Pd).   “Assumo questo impegno  consapevole dell’importanza e delicatezza del ruolo – ha commentato Zappulla – garantendo il massimo del l’impegno e dell’iniziativa”.




Siracusa. Lutto nella politica: è morto Nino Consiglio

Ha condotto con grande dignità la sua ultima battaglia contro un male incurabile. E’ morto oggi a 69 anni Nino Consiglio, il “Professore”, protagonista della scena politica siracusana degli ultimi vent’anni. Insegnante di storia, ha coltivato sin da giovane la passione per la politica sempre con lo sguardo a sinistra. E’ stato dirigente regionale del Pci, del Pds, dei Ds e del Pd. È stato segretario della Cgil di Siracusa,  per poi diventare segretario cittadino del Pci. Nel 1991 è stato eletto la prima volta all’Ars nella lista del Pci, nel 1996 la sua seconda legislatura questa volta eletto nella lista Pds, partito del quale è stato capogruppo. I funerali si terranno venerdì 25, alle 10,00, nella chiesa di Santa Rita.
“Sono vicina al dolore della moglie e dei figli che gli sono stati accanto nella sua malattia. Uomini come Nino Consiglio, che hanno dominato la scena politica, quando vanno via lasciano un vuoto profondo. A noi rimarrà la memoria della sua intelligenza e della sua forza”, il messaggio della parlamentare Pd, Sofia Amoddio.
Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ricorda “la grande intelligenza politica di un uomo con cui, nonostante le diverse posizioni di partenza, era sempre interessante confrontarsi e discutere”.
“Ciao Nino, indimenticabile compagno” è il messaggio lasciato sulla sua bacheca Fb dal segretario Pd, Carmen Castelluccio. “Mancherà di certo la sua capacità di rendere visibili e comprensibili i profili delle vicende, delle storie, della storia, solitamente impercettibili ai più”, ha scritto invece il vicesegretario del Pd di Siracusa, Alessio Lo Giudice.




Siracusa. Pd, un coordinamento per i rapporti con l'amministrazione comunale. Castelluccio: "Restiamo fuori dalla giunta"

Un gruppo di lavoro con il compito di “verificare e rilanciare i rapporto con l’amministrazione comunale e di garantire un confronto constante con il gruppo consiliare del Pd”. Il Partito Democratico provinciale risponde con la costituzione di un coordinamento cittadino che “coinvolgerà i cittadini interessati a dare il proprio contributo” alle tensioni con il sindaco, Giancarlo Garozzo , acuite dopo il rimpasto della giunta di palazzo Vermexio. La direzione provinciale della forza politica di via Socrate ha affrontato ieri l’argomento, assumendo anche altre decisioni, a partire dalla proposta di nominare l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alessio Lo Giudice vice segretario del partito e di inserire l’ex assessore alle Attività produttive, Fabio Moschella nella direzione del Pd. Duro il documento diffuso in mattinata, che spiega come “la direzione provinciale del Pd ritenga politicamente grave che il sindaco non abbia accolto la proposta di un percorso condiviso per la verifica amministrativa e la conseguente composizione della giunta ad un anno dalle elezioni”. Un errore che la nota a firma della segretaria, Carmen Castelluccio definisce ingiustificabile, mentre “la rivisitazione della giunta, nei fatti e nelle scelte – sostiene Castelluccio- appare motivata dalla ricerca di equilibri tra partiti e gruppi vari più che dagli interessi veri della città”.Il Pd ribadisce di aver “dovuto prendere le distanze da quello che appare un modo autoreferenziale di interpretare la responsabilità di amministrare la città”. Il Pd conferma l’intenzione di restare fuori dalla giunta, ma si “ritiene garante del programma elettorale proposto agli elettori perchè incentrato sui contenuti di Progetto Città elaborato proprio dal PD cittadino, impegnandosi a svolgere questo ruolo attraverso un lavoro ancora più attento e puntuale a tutti i livelli”. Della vicenda amministrativa del Comune di Melilli, invece, il partito si occuperà nei prossimi giorni, convocando un apposito incontro con i rappresentanti dei circoli interessati.




Rosolini. Mini Regionali, Gennuso: "Nuovi presidenti di seggio o mi incateno con Vinciullo"

“Giusto cambiare i presidenti dei seggi in occasione delle nuove mini elezioni del 5 ottobre a Pachino e Rosolini”. L’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso concorda con il parlamentare dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, secondo cui sarebbe opportuno, viste le motivazioni che hanno condotto all’indizione delle nuove votazioni in nove seggi della zona sud, indicare anche nuovi presidenti di seggio. Secondo Gennuso la soluzione migliore sarebbe quella di affidare la presidenza dei nove seggi “a dei magistrati o ad esponenti di altissimo profilo delle forze dell’ordine”. In caso contrario l’ex deputato regionale sarebbe pronto a tornare ad incatenarsi, questa volta insieme a Vinciullo, pronto a dare vita ad una protesta eclatante. Intanto Gennuso ricomincia a parlare di politica, annunciando un’intesa con l’appena rientrato al parlamento siciliano Pippo Sorbello dell’Udc, nuovamente all’Ars dopo i mesi di sospensione per effetto della legge Severino. I due ex colleghi avrebbero individuato “un percorso da avviare per risollevare il territorio, sempre più stretto- osserva l’ex lombardiano- nella morsa della crisi e abbandonato negli ultimi 2 anni da una deputazione regionale che non ha fatto nulla per la provincia, facendo cartello solo per opporsi al ritorno alle urne”.




Sortino. Depuratore dato in gestione a 20.000 euro al mese. Bongiovanni: "Non si scarichi il costo sui cittadini"

Depuratore Sortino affidato in gestione ad una ditta di Trapani. Costo per le casse comunali: 20 mila euro al mese. Così recita un’ordinanza del sindaco contro cui si scaglia oggi Nello Bongiovanni, di Sortino al Centro. “Abbiamo toccato il fondo”, esclama. “Abbiamo 140 dipendenti comunali, possibile che il Comune non sia in grado di gestire il depuratore da se? Non vorrei che questa spesa finisse per essere carica sulle spalle dei sortinesi con un aumento in bolletta”.
(foto: l’ordinanza sindacale)




Reazioni e commenti al ritorno alle urne. Gennuso: "In Sicilia riaffermata la giustizia". Marziano: "Io sereno"

Non si fanno attendere i commenti e le reazioni alla notizia della indizione delle elezioni regionali bis in nove sezioni tra Pachino e Rosolini. Il 5 ottobre, come ha disposto la giunta regionale, seggi aperti per ripetere le operazioni di voto delle regionali dell’ottobre 2012. Mentre qualcuno sottovoce si lascia scappare un “non è finita qui”, ricordando come nei prossimi giorni saranno discussi in altre aule i ricorsi per revocazione presentati da alcuni deputati regionali siracusani, Bruno Marziano torna a parlare di una vicenda “abnorme e frutto di un vero e proprio falso ideologico prodotto dal presidente del tribunale di Siracusa. Pur considerando una violenza le elezioni nei confronti di chi, come me, non ha commesso brogli o reati elettorali,  affrontiamo le elezioni con la serenità di chi avendo operato bene, in particolar modo nel territorio di riferimento di queste elezioni, non ha nulla da temere ed anzi è sicuro di uscire rafforzato e con un consenso più ampio frutto del lavoro svolto in questi due anni”.
Di tutt’altro tono il commento di Pippo Gennuso, direttamente interessato alla vicenda perchè rimasto fuori dall’Ars per un pugno di voti. “Crocetta è stato di parola”, scrive nella sua nota. “Non ho mai avuto dubbi sull’onestà del governatore – afferma ancora Gennuso – e capisco anche le pressioni politiche che ha dovuto subire in questi mesi affinchè non si arrivasse alla decisione, ovvero di tornare a votare il prossimo 5 ottobre. Anche in questa circostanza – conclude l’ex deputato – Crocetta ha rispettato la legalità, applicando una sentenza di un organo dello Stato.In Sicilia è stata riaffermata la Giustizia e la democrazia e soprattutto è stata messa la parola fine agli atteggiamenti arroganti di qualche deputato all’Ars, eletto nella Circoscrizione di Siracusa”.
(foto: Assemblea Regionale Siciliana)




Regionali-bis a Pachino e Rosolini: si vota il 5 ottobre

Per la ripetizione delle elezioni regionali in nove sezioni tra Pachino e Rosolini adesso c’è anche la data: 5 ottobre. Lo ha deciso la giunta regionale, disponendo la parziale ripetizione delle votazioni nelle  n. 3,7 e 11 di Rosolini e nelle sezioni n. 2, 11, 13, 14, 15 e 23 a Pachino. Viene data così esecuzione alla sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa n. 394 del 8/07/2014.




Ripetizione delle Regionali, nuovo giallo. Vinciullo denuncia: "a Pachino misteriosamente bruciati alcuni documenti"

Scontri e colpi di scena sono all’ordine del giorno ma il conto alla rovescia verso il voto da ripetere in nove sezioni tra Pachino e Rosolini sarebbe già cominciato. L’indizione delle elezioni-bis dovrebbe arrivare da Palermo tra pochi giorni. E nel caos di quello che è stato soprannominato “caso Gennuso” – l’ex parlamentare regionale rimasto fuori dall’Ars per un pugno di contestati voti – arrivano nuove polemiche.
Le solleva Enzo Vinciullo con il suo intervento proprio in assemblea regionale. “Tra gli avvocati che stanno curando la causa contro i deputati in carica – ha detto – c’è un consigliere del presidente della Regione, Stefano Polizzotto. E il suo ruolo in questa vicenda metterebbe lo stesso governatore in una situazione insopportabile dal punto di vista politico”.
E in un caso politico-giudiziario già intricato di suo si inserisce adesso un nuovo mistero. “Ho chiesto al Comune di Pachino di poter avere copia di alcuni atti relativi a quelle elezioni. Ai miei inviati hanno hanno risposto che quegli atti non sono più disponibili perchè sarebbero andati distrutti in un incendio nato pare per autocombustione”, racconta Vinciullo. “Ho chiamato il sindaco di Pachino per capire se era al corrente di questo episodio. Mi ha risposto con sorpresa di esserne all’oscuro. In ogni caso, a lui ho inviato una richiesta ufficiale di questi documenti che risultano bruciati ed ho anche avvisato di questo nuovo episodio il procuratore capo di Siracusa”, dice ancora il parlamentare siracusano.
Il responsabile dell’ufficio elettorale pachinese avrebbe confermato al primo cittadino l’episodio. “Mi dà da pensare che siano andati bruciati solo certi documenti e non altri…”, dice insinuando nuovi sospetti Vinciullo. “Non insinuo. Io penso che dietro tutta questa vicenda ci sia una regia sottile ma maldestra”.
Tra una settimana esatta, intanto, il Cga discuterà il ricorso per revocazione presentato dallo stesso Vinciullo (come fatto da quasi tutti gli altri deputati eletti nel siracusano, ndr). “Lancio un appello diretto al presidente del tribunale di Siracusa: spero che comunicherà al Cga le risultanze delle loro indagini e gli elementi provati ed emersi in modo che l’organo amministrativo possa decidere avvalendosi di un quadro quanto più delineato possibile”.