Siracusa. Il futuro della gestione idrica non interessa? In Consiglio Comunale la maggioranza esce e manca il numero legale

Il futuro del servizio idrico integrato non appassiona il Consiglio Comunale di Siracusa. Eppure si corre un rischio grosso, quello di arrivare alla data del 26 maggio senza un gestore. In quella data scade il periodo di gestione provvisoria della curatela fallimentare. Il dopo è un mistero. L’Ato Idrico vorrebbe dar vita ad una società uninominale con la partecipazione dei Comuni per una gestione pubblica. Ma il tempo passa, gli assessori regionali cambiano e le casse dei Comuni non sono così in salute da poter lanciare e mantenere una iniziativa simile. Siracusa potrebbe ritrovarsi dal 27 maggio come Palermo: reti idriche consegnate alla Prefettura e acqua erogata solo in determinate fasce orarie.
Una eventualità che, evidentemente, non spaventa il Consiglio Comunale. Nella seduta di ieri sera, infatti, si doveva anche parlare di Sai 8 e gestione del servizio idrico, prospettive future comprese. In aula c’erano i curatori pronti a fornire chiarimenti e risposte. Ma il punto all’ordine del giorno non è stato trattato. Perchè è mancato il numero legale, con la maggioranza che ha deciso di uscire dall’aula. Una scelta difficile da spiegare se non ricorrendo a quelle “regole” della politica così lontane però dal comune sentire dei cittadini.
Se ne torna a parlare oggi, in seconda convocazione.




Governo Regionale, Siracusa raddoppia: due assessori a Palermo

Genesi sofferta di un nuovo governo regionale. Nella notte è nato il Crocetta-bis e a Palermo rumoreggiano i partiti dopo lo strappo del presidente. Tra i sei nuovi assessore c’è Ezechia Paolo Reale, avvocato siracusano avversario al ballottaggio del poi eletto sindaco Garozzo. Per primi vi avevamo parlato di una sintonia in costante crescita tra Crocetta e Articolo 4 e di come il movimento di Leanza avesse proposto il nome forte di Reale. La sua delega è ancora da definire. Reale si affianca alla riconfermata Mariarita Sgarlata, in quota Pd. Nonostante diverse voci la dessero in uscita, la siracusana è riuscita a mantenere saldo il suo posto in giunta ai Beni Culturali.




Tasse giù: Tari e Tasi, Siracusa pagherà meno rispetto al 2013. Possibile taglio per 3 milioni di euro

Il 2014 potrebbe essere l’anno buono per una diminuzione della tassazione, quanto meno di quella locale. E’ la volontà dell’amministrazione comunale, a lavoro per cercare di rendere l’impatto di Tari e Tasi sulle tasche dei siracusani meno violento di quei tributi che hanno preceduto le nuove tasse nell’anno appena passato.
Al piano lavorano il sindaco Garozzo, l’assessore al bilancio ed alla fiscalità, Santi Pane, e i tecnici di palazzo Vermexio. E lavora su due fronti. Il primo riguarda la Tari ovvero la tassa sui rifiuti che raccoglie l’eredità (pesante) della Tares. E qui l’idea è semplice: se si contengono i costi del servizio (vedi voci improduttive o lavori non necessari, ndr) e si abbassa la quota del conferimento rifiuti – anche attraverso una serie di operazioni contabili e tecniche – il gettito complessivo della Tari a Siracusa può essere ridotto di 3 milioni di euro circa rispetto alla Tares. Numeri confermati con cautela dall’assessore Pane. “La forbice potrebbe essere tra 2,8 e 3 milioni di euro, dipende dall’assetto di equilibrio che diamo al bilancio. Ma sulla volontà di rendere in qualche misura più leggero il 2014 fiscale per i siracusani non ci sono dubbi”. Indipendentemente dall’atteso nuovo bando per la gestione dei rifuti, per il quale potrebbe essere necessario un altro anno. Anche da quello strumento si attendono riduzioni di costo.
C’è poi la Tasi, la tassa sui servizi che sembra tanto una riproposizione dell’Imu. Il Governo nazionale ha dato ai Comuni la possibilità di muoversi nel margine di un’aliquota di maggiorazione fissata allo 0,8 per mille. “E noi cercheremo di non toccare le prime case e i piccoli proprietari, spalmandola su altre costruzioni attraverso valutazioni tecniche di gettito”, spiega ancora l’assessore Santi Pane. Che sta elaborando con i suoi uffici anche un sistema di detrazioni per arrivare a presentare ai contribuenti locali un onere ridotto, possibilmente anche in maniera sensibile.
Se problemi di maggioranza politica – leggi rimpasto – non si frapporranno, le tasse a Siracusa potrebbero davvero essere ritoccate verso il basso.




Siracusa. Sisma del 90: "l'Agenzia delle Entrate sospenda i contenziosi e rimborsi i contribuenti"

Dovevano essere sospesi i contenziosi pendenti tra Agenzia delle Entrate e quei contribuenti delle province siciliane, tra cui Siracusa, colpite dal sisma del 90. “Hanno pieno diritto al rimborso, piuttosto”, tuonano di parlamentari del Pd Zappulla e Beretta. “Abbiamo chiesto un incontro urgente con il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, da cui ci aspettiamo un definitivo chiarimento su una vicenda paradossale e che si protrae da troppi anni”.  Al centro della discussione, ovviamente, le problematiche relative ai rimborsi delle imposte che spettano ai contribuenti delle province di Catania, Ragusa e Siracusa nei cui confronti starebbe proseguendo il contenzioso con gli uffici territoriali dell’Agenzia. “Un atteggiamento in palese contrasto con quanto previsto dalla direttiva 1/2013 dell’Agenzia delle Entrate stessa, con cui si invitavano le strutture territoriali ad abbandonare le controversie concernenti la spettanza di rimborso in favore di soggetti che non esercitano attività economica di impresa o di lavoro autonomo”.




Siracusa. Sisma del 90: "l'Agenzia delle Entrate sospenda i contenziosi e rimborsi i contribuenti"

Dovevano essere sospesi i contenziosi pendenti tra Agenzia delle Entrate e quei contribuenti delle province siciliane, tra cui Siracusa, colpite dal sisma del 90. “Hanno pieno diritto al rimborso, piuttosto”, tuonano di parlamentari del Pd Zappulla e Beretta. “Abbiamo chiesto un incontro urgente con il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, da cui ci aspettiamo un definitivo chiarimento su una vicenda paradossale e che si protrae da troppi anni”.  Al centro della discussione, ovviamente, le problematiche relative ai rimborsi delle imposte che spettano ai contribuenti delle province di Catania, Ragusa e Siracusa nei cui confronti starebbe proseguendo il contenzioso con gli uffici territoriali dell’Agenzia. “Un atteggiamento in palese contrasto con quanto previsto dalla direttiva 1/2013 dell’Agenzia delle Entrate stessa, con cui si invitavano le strutture territoriali ad abbandonare le controversie concernenti la spettanza di rimborso in favore di soggetti che non esercitano attività economica di impresa o di lavoro autonomo”.




Siracusa. La Castelluccio (Pd) in difesa di Lo Giudice e Moschella

Il Pd “ufficiale” in soccorso degli assessori Alessio Lo Giudice e Fabio Moschella. Nei giorni scorsi, otto consiglieri dell’area di maggioranza (come i democratici, ndr) ma vicini al sindaco Garozzo, hanno chiesto un’accelerazione sul rimpasto con la rimozione dei rappresentanti del “vecchio establishment del Pd”, rei di ostacolare – secondo gli otto – l’azione amministrativa. Facile individuare i bersagli in Lo Giudice e Moschella che non hanno commentato ufficialmente la vicenda.  “Ridicole le prese di posizione che invitano ad eventuali rimpasti per cacciar via gli assessori che, secondo alcuni saggi analisti politici, sarebbero espressione di una cosiddetta fantomatica nomenclatura del Pd”, scrive il segretario provinciale del partito, Carmen Castelluccio, su Facebook. “Il sindaco, interessato al bene della città e gli assessori dotati di spirito di squadra, dovrebbero saltare dalla sedia nel sentir dire a consiglieri componenti della maggioranza una simile corbelleria e invitarli ad occuparsi dei problemi concreti della città, attraverso un più significativo contributo in aula e nelle commissioni”.
Insomma, la frattura interna al Pd siracusano si allarga. Tra l’altro, il sindaco Giancarlo Garozzo e alcuni consiglieri comunali tra cui il capogruppo (Pappalardo) non hanno partecipato all’incontro promosso venerdì dalla direzione provinciale. Un comportamento stigmatizzato dal segretario provinciale. “L’aver contestato le modalità di svolgimento del Congresso non attribuisce il diritto di non riconoscere gli organismi provinciali del partito, producendo un grave danno d’immagine al Partito Democratico. La Direzione Provinciale si farà carico nella prossima seduta di istituire un organo provvisorio di coordinamento del Partito Democratico a Siracusa, incaricato di rappresentare il partito a Siracusa e di promuoverne l’iniziativa politica”. Per la cronaca, i due assessori Lo Giudice e Moschella hanno partecipato all’incontro.
 




Siracusa. Il Consiglio Comunale si riunisce lunedì. Si annuncia accesa la discussione su via Lentini

Tornerà in aula lunedì alle 19 il Consiglio Comunale di Siracusa. Quattro i punti all’ordine del giorno: perimetrazione della riserva Murro di Porco, istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Lele Scieri, ancora problemi inerenti il servizio idrico e la sua gestione e soprattutto il cambio di senso di marcia in via Lentini nel dibattito su viabilità su nel Comune di Siracusa. E’ il primo punto all’ordine del giorno, richiesto dal consigliere Castagnino ed altri. Nell’ultima seduta di Consiglio la trattazione del tema è stata rinviata dopo alcune proteste, in particolare del consigliere Bonafede. Lunedì dovrebbe essere approvato.




Siracusa. Edy Bandiera nominato vice presidente regionale di Forza Italia

Il siracusano Edy Bandiera, attuale deputato regionale, è stato nominato vicepresidente di Forza Italia in Sicilia. “Onorato per la stima di due importanti esponenti del nostro partito, il presidente Silvio Berlusconi e il coordinatore regionale Vincenzo Gibiino, che voglio ringraziare”, commenta Bandiera. “Carica di entusiasmo indicibile nel lavorare a un’azione di rilancio del partito e di radicamento sul territorio. Sono convinto che oggi Forza Italia rappresenti l’unica vera possibilità di contrastare il malgoverno attualmente imperante in Sicilia”.




Siracusa. "Sindaco, vai col rimpasto": l'appello di otto consiglieri di maggioranza. La Castelluccio (Pd): "Non mi scandalizzo"

Dal Consiglio Comunale di Siracusa parte un invito al rimpasto. Gli otto consiglieri delle liste “Siracusa Amarla per cambiarla” e “Per Garozzo Sindaco” sparano a zero contro “La vecchia nomenclatura del Partito Democratico”. Per Salvo Cavarra, Antonio Grasso, Elio Di Lorenzo, Gaetano Favara, Cristina Garozzo, Gaetano Malignaggi, Cristina Merlino e Pippo Rabbito “qualcuno vorrebbe bloccare l’attività di una amministrazione che vuole andare veloce, portando tutti i giorni i problemi del PD all’interno dell’amministrazione comunale, per interessi personali legati al mantenimento o conquista di poltrone, legate anche alla macchina amministrativa”. E’ quanto scrivono in una secca nota inviata alle redazioni. “Noi vicini al Sindaco Garozzo gli chiediamo, qualora questi atteggiamenti continuassero, ad accelerare il rimpasto assessoriale”.
Nel pomeriggio, intanto, è cominciata la direzione del Pd. Assenti i renziani, come ormai d’abitudine. Nessun commento ufficiale. Ma di certo la mancanza di interlocuzione tra pezzi del partito e della maggioranza invita a qualche riflessione. La svilupperà il segretario Carmen Castelluccio. Esclusi provvedimenti clamorosi o veementi reazioni. “Però questi sono metodi da vecchia politica. Alcuni decidono, altri non vengono neanche coinvolti. Però non mi scandalizzo. Preferirei comunque che il  partito democratico venisse consultato, anche perchè a questo punto dobbiamo capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere”, dice sibillina la Castelluccio.




Siracusa. "Sindaco, vai col rimpasto": l'appello di otto consiglieri di maggioranza. La Castelluccio (Pd): "Non mi scandalizzo"

Dal Consiglio Comunale di Siracusa parte un invito al rimpasto. Gli otto consiglieri delle liste “Siracusa Amarla per cambiarla” e “Per Garozzo Sindaco” sparano a zero contro “La vecchia nomenclatura del Partito Democratico”. Per Salvo Cavarra, Antonio Grasso, Elio Di Lorenzo, Gaetano Favara, Cristina Garozzo, Gaetano Malignaggi, Cristina Merlino e Pippo Rabbito “qualcuno vorrebbe bloccare l’attività di una amministrazione che vuole andare veloce, portando tutti i giorni i problemi del PD all’interno dell’amministrazione comunale, per interessi personali legati al mantenimento o conquista di poltrone, legate anche alla macchina amministrativa”. E’ quanto scrivono in una secca nota inviata alle redazioni. “Noi vicini al Sindaco Garozzo gli chiediamo, qualora questi atteggiamenti continuassero, ad accelerare il rimpasto assessoriale”.
Nel pomeriggio, intanto, è cominciata la direzione del Pd. Assenti i renziani, come ormai d’abitudine. Nessun commento ufficiale. Ma di certo la mancanza di interlocuzione tra pezzi del partito e della maggioranza invita a qualche riflessione. La svilupperà il segretario Carmen Castelluccio. Esclusi provvedimenti clamorosi o veementi reazioni. “Però questi sono metodi da vecchia politica. Alcuni decidono, altri non vengono neanche coinvolti. Però non mi scandalizzo. Preferirei comunque che il  partito democratico venisse consultato, anche perchè a questo punto dobbiamo capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere”, dice sibillina la Castelluccio.