Noto. Discarica di Stallaini,l'assessore Sgarlata: "il no alla realizzazione merito mio e non di altri"

Tra i due non corre buon sangue. I ben informati raccontano che quando si incontrano a Palermo, nei corridoi della Regione, non si scambiano neanche un cenno di saluto. Ognuno fermo sulle sue posizioni dopo accuse e accostamenti varii, anche ai personaggi delle fiabe. Da una parte l’assessore ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata, dall’altra il parlamentare Enzo Vinciullo. Ultimo atto del loro personale scontro a mezzo stampa, la discarica di Stallaini. “Si è attribuito il merito di aver fatto chiarezza sulla vicenda soltanto per essersi limitato a porre un’interrogazione finalizzata ad avere rassicurazioni sul divieto di realizzare la discarica”, accusa la Sgarlata. “Il parere negativo non è dipeso dall’interessamento del deputato, ma dalla posizione della Soprintendenza di Siracusa che già prima non aveva rilasciato alcuna autorizzazione ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e dell’Assessorato che ha ribadito il parere negativo, in quanto l’area in oggetto è sottoposta al livello di tutela 2 del Piano paesaggistico”, spiega ancora l’assessore.

 

 




Siracusa. Ufficio tributi aperto solo di mattina e senza corsie preferenziali, il consigliere Foti chiede buonsenso

Una visita all’ufficio tributi e la scoperta: sportelli al pubblico aperti solo di mattina. Il consigliere comunale del Pd, Alfredo Foti, è rimasto sorpreso alla lettura degli orari. “Certo, perchè è del tutto evidente che il ricevimento solo antimeridiano comporta un servizio limitato. Tutti gli uffici pubblici, per questioni di opportunità e  per venire incontro alle diverse esigenze degli utenti, prevedono almeno un giorno la settimana di ricevimento pomeridiano”, spiega Foti.
“Alcune persone in fila allo sportello mi hanno anche spiegato che non esiste alcuna corsia agevolata per alcune tipologie di utenti, in particolar modo persone con disabilità  e donne in gravidanza. Suggerirei all’amministrazione di offrire un servizio di assistenza eccellente,  alla luce dei sacrifici economici cui siamo chiamati come cittadini. All’assessore alla fiscalità locale, Santi Pane, propongo di decentrare presso le circoscrizioni sportelli di assistenza con personale qualificato da affiancare ai nostri impiegati, in previsione del nuovo regime impositivo previsto dal governo (Iuc, ndr)”, dice ancora il consigliere in quota Pd.

(foto: ingresso ufficio tributi)




Siracusa. "Lo Giudice si dimetta o sarà guerra in Consiglio". La vicenda di via Barresi e la richiesta di Castagnino

E tre. L’assessore Alessio Lo Giudice incassa la terza richiesta di presentare le sue dimissioni. Anche questa volta, le chiede il consigliere comunale di opposizione, Salvo Castagnino. “E deve dimettersi oggi in Consiglio Comunale, perchè altrimenti condurrò una guerra politica senza precedenti contro il sindaco. Ci sono 12 famiglie da una settimana senza luce a casa, nonostante una proroga concessa dallo Iacp. Senza corrente elettrica significa senza niente”, attacca Castagino. Il riferimento è alla vicenda di via Barresi, a Siracusa dove nei giorni scorsi sono state distaccate le utenze di fornitura dell’energia elettrica ad un condomino. “E l’amministrazione non ha attivato alcuna procedura necessaria a far valere la proroga del servizio che prevedeva il distacco dopo il  31 gennaio 2014”, spiega accalorato Castagnino. “Fino a quella data il servizio doveva essere garantito ma ad oggi si è inspiegabilmente interrotto”, aggiunge. Nella sua interrogazione, il consigliere chiede di sapere “se il Sindaco è a conoscenza della vicenda e se l’assessore al ramo ha mai prodotto, prima dell’interruzione del servizio, atti a garantire gli effetti della proroga”. Quindi la pressante richiesta: “L’assessore consegni le sue dimissioni al Sindaco, considerato il grave danno che l’assenza di attività volta a garantire il servizio ha prodotto per i Siracusani”. Castagnino parla di inerzia amministrativa che lo ha costretto a protocollare la richiesta. Ma sulla vicenda potrebbe accendersi un “giallo” istituzionale, perchè potrebbero essere chiamati in causa gli assessori con deleghe alle politiche abitative (Schiavo) e all’edilizia popolare (Gambuzza). Ma il consigliere di Siracusa Protagonista non ha dubbi: “la responsabilità è dei lavori pubblici”.

(foto: un tratto di via barresi)

 




Siracusa. "No alla nuova legge elettorale", terzo giorno di digiuno per Pappalardo e Firenze. Mercoledi, dibattito al Vermexio

Terzo giorno di digiuno per  il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Siracusa, Francesco Pappalardo e per Tanino Firenze del “Megafono”. La  protesta contro il “listino bloccato” previsto dalla nuova legge elettorale, che approderà alla Camera il 29 gennaio prossimo prosegue, ma da domani sarà portata avanti con modalità differenti, in grado, nelle intenzioni di Pappalardo e Firenze, di ottenere un importante effetto amplificatore. Per questo, la richiesta di una legge elettorale che introduca le preferenze sarà rilanciata anche nel corso della “Siracusa City Marathon” in programma per domani mattina in Ortigia. Tra i corridori, professionisti e dilettanti, ci saranno anche i due consiglieri, per dire no ad “una legge elettorale buona nel suo impianto ma “mutilata” dalla mancanza delle preferenze”. Per mercoledi, invece, Pappalardo e Firenze hanno organizzato un dibattito pubblico a palazzo Vermexio. “Vogliamo che il nostro messaggio arrivi a tutti i consiglieri comunali d’Italia – proseguono – perché l’introduzione delle preferenze nella riforma della legge elettorale, serve anche per far riavvicinare la gente alla politica . Chiediamo a tutte le forze politiche, la solidarietà a questo digiuno per il ripristino delle preferenze nella legge elettorale in discussione alla Camera, frutto dell’accordo tra le maggiori forze politiche presenti in Parlamento. Non possiamo cedere – concludono Pappalardo e Firenze- sul principio della partecipazione alle scelte attraverso il voto di preferenza. Non ci possono essere scelte di furbizia”.




Siracusa. "Albo avvocati di fiducia per fugare dubbi su incarichi e consulenze", la richiesta di Progetto Siracusa

I consiglieri comunali di Progetto Siracusa (Milazzo, Sorbello, Rodante) contro la pratica di affidamento di incarichi professionali per conto del Comune di Siracusa attraverso delibere. “Avevamo chiesto regole trasparenti e meritocratiche”, scrivono in una nota i tre.  “La giunta dovrebbe  istituire un pubblico Albo di avvocati di fiducia ai quali affidare il contenzioso pendente, applicando criteri trasparenti e meritocratici di selezione”.  Secondo Progetto Siracusa così si potrebbe anche fugare ogni dubbio circa alcune scelte amministrative. Intanto Sorbello, Milazzo e Rodante (Questi ultimi avvocati, ndr) chiedono al Sindaco e all’assessore al contenzioso “di rendere pubblici i criteri applicati per la scelta degli avvocati che difendono l’ente” e allontanare così ogni dubbio “sull’eventuale applicazione di metodi clientelari nel conferimento di incarichi professionali”.




Siracusa. Ricordate le polemiche sulla riduzione royalties petrolifere? Il Commissario dello Stato "cancella" la norma

Se non è uno choc poco ci manca. Il commissario dello Stato ha “cassato” 33 articoli della Finanziaria regionale. Saltano i benefici alle coppie di fatto e la riduzione delle royalties ai petrolieri. Proprio quest’ultima misura aveva causato un vespaio di polemiche a Siracusa, con i deputati regionali del territorio che hanno votato a favore della riduzione additati come poco o punto attenti agli interessi locali (leggi qui). Repliche e contro repliche a colpi di “parlo solo con chi studia le carte” e “non sono io quello che non ha studiato”. Sino al colpo di scena: la salva-petrolieri finisce cancellata dal prefetto Aronica, commissario dello Stato.
Nelle proclamate intenzioni del governo Crocetta (che qualcuno su Facebook accusa di essere portatore di interessi, in quanto dipendente in aspettativa Eni, ndr) la riduzione non era un regalo ai petrolieri quanto un sostegno concreto agli investimenti.  Ma si era subito rivelata una delle  norme più contestate della Finanziaria. Prevedeva  la riduzione dal 20 al 13 per cento delle royalties per le estrazioni (e lavorazioni) di idrocarburi.
Motivo della bocciatura, “la violazione del principio costituzionale dell’equilibrio di bilancio”, appunta il commissario dello Stato. La Finanziaria  “non si preoccupa di quantificare le evidenti minori entrate e la conseguente copertura dell’onere derivante” e manca una soluzione per salvare i conti dei Comuni, che hanno diritto a due terzi delle royalties.
Poi ancora un’accusa pesante mossa dal prefetto Aronica. “Nella relazione tecnica  non è fatto alcun cenno alle ragioni che hanno indotto il legislatore a tale scelta”. Un’autentico schiaffo alla giunta Crocetta che diventa un pugno a conti fatti: nel 2012 le entrate per le royalties sono state di 10,2 milioni. “Risulta inspiegabile – scrive Aronica – come nel testo notificato a questo Commissariato, a seguito della approvazione definitiva, risulta aumentata a 15 milioni”. Insomma, le royalties diminuiscono ma secondo i tecnici del governo regionale così entrerebbero più soldi in cassa.
A Siracusa, esulta il consigliere comunale Salvo Castagnino, che aveva sollevato il caso locale. “Il Commissario dello Stato impugna la riduzione royalties, prevista dalla Finanziaria Regionale, che da me era stata contestata a gran voce. Avevo ragione, doveva studiare qualcun altro…”, scrive sulla sua pagina Facebook.




Siracusa. Debiti fuori bilancio, il Consiglio Comunale vota quattro prese d'atto. Parola alla Corte dei Conti per possibile danno erariale

Votate a maggioranza le quattro prese d’atto di debiti fuori bilancio all’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale, a Siracusa. Sono somme che il Comune ha già corrisposto per effetto di sentenze del Tribunale o della Corte d’appello di Catania e per le quali c’era il parere favorevole dei revisori dei conti.
Dibattito incentrato su questioni tecniche. Il segretario generale, Danila Costa, e il presidente dei collegio dei revisori, Giovanni Dimauro, hanno dato informazioni di tipo procedurale, chiarendo che il Comune non si poteva sottrarre al pagamento. Il Consiglio Comunale, organo di controllo e indirizzo sul bilancio, doveva essere informato dell’esistenza di una procedura ritenuta illegittima. Gli atti inoltre, ha detto Costa, sono stati trasmessi alla Corte dei conti per eventuali colpe di danno erariale; sempre la Corte di conti, ha chiarito Dimauro, critica il regolamento di contabilità che consente il pagamento dei debiti fuori bilancio prima del passaggio in Consiglio.




Siracusa. I consiglieri comunali Pappalardo e Firenze iniziano la maratona del digiuno contro la legge elettorale

Come aveva annunciato nei scorsi su Siracusaoggi.it, il capogruppo del Pd, Francesco Pappalardo, ha avviato il suo digiuno di protesta.  Uno sciopero della fame contro il progetto di riforma elettorale, il cosiddetto Italicum, che non prevede il ritorno delle preferenze. Solidarietà a Pappalardo è giunta da diversi altri consiglieri, soprattutto durante la seduta di ieri sera quando il capogruppo Pd ha letto in aula le motivazioni del suo gesto. Uno in particolare, Tanino Firnze, ha deciso di condividerne l’iniziativa e da questa mattina staziona in sala Vittorini, al quarto piano di Palazzo Vermexio, insieme a Pappalardo, entrambi in sciopero della fame.




Siracusa. I consiglieri comunali con i marò. "Quando con i siracusani?", l'ironia della rete

Per una volta tutti insieme sorridenti e senza polemiche al Consiglio Comunale di Siracusa. Non c’è neanche stato bisogno di discutere quando il consigliere Salvo Castagnino ha presentato all’attenzione dei suoi colleghi di ogni colore politico l’idea di un appello da inviare al presidente della Repubblica. Votato all’unanimità da tutti i presenti che si sono poi fatti immortalare con indosso le magliette preparate per l’occasione, alla maniera dei calciatori che festeggiano sotto la curva dopo un gol.
I consiglieri comunali di Siracusa si appellano al capo dello Stato “affinchè si faccia garante della sorte dei Marò trattenuti in India”. Nella lettera inviata agli uffici del Campidoglio, il consesso civico chiede a Napolitano “di voler comunicare quanto ad oggi è stato fatto e cosa prevederà l’Italia per garantire i diritti della nostra nazione”. Poi un riferimento all’emergenza migranti “che come città abbiamo gestito nell’indifferenza dell’Unione Europea. Non possiamo subire la stessa indifferenza nel caso dei marò”.
Iniziativa già “copiata” da altri consigli comunali italiani. Vista da Siracusa, però, ha il sapore di una manifestazione di folklore. Peraltro presa di mira dall’ironia della rete. Se il tema è lodevole e certamente condiviso, lo sono anche i rifiuti, il trasporto urbano, la pulizia, le strade e le infrastrutture, le tasse e i servizi sociali. Ai “sensibili” consiglieri comunali, magari, la prossima volta chiederemo di indossare una maglietta con la scritta “Noi per Siracusa”, giusto come un utile promemoria. Perchè tra chi sciopera per la riforma elettorale e chi chiede attenzione per i marò Siracusa si scopre caput mundi a sua insaputa. Attenta – vagamente – a quanto accade all’esterno più che all’interno dei suoi confini. Non è un invito al provincialismo spicciolo ma un modesto richiamo ad un maggiore realismo locale.

atto indirizzo pro maro




Siracusa. Niente fondi regionali, chiude il Movimento apostolico ciechi. Marziano: "Chi rispetta regole non può essere trattato così"

Il Movimento apostolico ciechi non ha più fondi e chiude. Licenzia in tronco i suoi 14 dipendenti, dopo un anno di ritardo nell’erogazione dei loro stipendi. E’ una delle conseguenze dei tagli alla formazione decisi dal governo regionale. Scelte legate alla volontà di mettere un freno ad un fenomeno, quello delle assunzioni facili, che nel passato ha raggiunto livelli preoccupanti, con pesanti conseguenze economiche per le casse regionali. Non è su questo che discute il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano quando protesta per la chiusura del Mac. “Chi rispetta le regole- commenta il parlamentare dell’Ars, presidente della commissione Attività produttive- non può essere costretto a chiudere. Se è vero che in passato il campo della formazione è stato travolto da vicende scandalose, è vero anche che non si può fare di tutta l’erba un fascio, trattando allo stesso modo enti che hanno operato diversamente. Il Mac ha operato, nello svolgimento dei propri compiti”. Marziano difende a spada tratta l’operato del Movimento apostolico ciechi. “Ha dovuto chiudere battenti nonostante siano stati presentati tutti i rendiconti agli uffici dell’assessorato regionale alla Formazione professionale- precisa Marziano  – Se i risultati della riforma sono questi, si può parlare di una “falcidia””. Il deputato regionale del Pd preannuncia un’interrogazione all’assessore Nelli Scilabra, affinchè “verifichi ed approfondisca la vicenda”.