Auteri dopo il maltempo: “al fianco delle imprese e delle persone colpite”

“La Sicilia Orientale, e in particolare la provincia di Siracusa, ha vissuto ore drammatiche a causa del passaggio del ciclone Harry, che ha messo in ginocchio interi territori. Il maltempo ha provocato danni ingenti alle infrastrutture, alle abitazioni, e ha messo a dura prova il nostro tessuto economico, con gravi ripercussioni soprattutto sulle attività agricole, ittiche e sui tanti settori produttivi che rendono forte la nostra economia. Questa calamità naturale ha colpito duramente le nostre terre, ma sono convinto che la Sicilia Orientale saprà rialzarsi, come ha sempre fatto. In questi giorni di emergenza, sono a disposizione della mia comunità, delle imprese e di tutte le persone che hanno subito danni, perché insieme possiamo ricostruire”. Lo dice il deputato regionale della Dc, Carlo Auteri. “Sarò al fianco delle persone sfollate e in stretto contatto con le istituzioni – sottolinea – per garantire che ogni risorsa venga destinata a chi ha bisogno. La protezione civile, i sindaci e tutti gli enti coinvolti stanno già facendo un lavoro straordinario, ma è essenziale che anche a livello regionale vengano avviati interventi rapidi e concreti per supportare le famiglie e le imprese, soprattutto quelle che non possono fermarsi. La nostra terra ha sempre saputo rialzarsi dopo le difficoltà, e sono sicuro che, uniti, anche questa volta ce la faremo.”




Ciclone Harry, Gennuso (FI): “Vicinanza concreta alle comunità, Regione presente”

“La mia vicinanza va oggi a tutte le comunità della provincia di Siracusa duramente colpite dal ciclone Harry”, lo dichiara il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, ricordando come “Siracusa, Avola, Noto, Marzamemi e le altre aree interessate abbiano affrontando momenti difficili, con il pensiero va a chi ha subito danni alle proprie case, attività e infrastrutture”.
“Il Governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani ha seguito passo dopo passo l’evolversi della situazione, valutando gli atti necessari a sostenere concretamente le comunità colpite dal maltempo. Sia il Governo, sia l’Ars, in situazioni simili, si sono sempre dimostrate vicina ai cittadini con interventi concreti, fatti e non parole”, aggiunge Gennuso che ricorda inoltre come domani si svolgerà una Giunta straordinaria per deliberare lo stato di emergenza e interessare il Governo centrale.
Gennuso ringrazia tutte le autorità locali, i sindaci e le associazioni di Protezione Civile e volontariato che hanno garantito assistenza immediata durante il passaggio del ciclone Harry. “Adesso – conclude – il massimo impegno per assicurare risposte concrete e tempestive subito dopo la conta dei danni”.




Il giorno dopo, in corso la stima dei danni. La partita politica per fondi e procedure extra

E’ in corso su tutto il territorio provinciale la conta dei danni. Verifiche e sopralluoghi da parte di tecnici comunali su edifici pubblici, scuole, strade. E poi ci sono da considerare anche i danneggiamenti causati ai privati dal passaggio del ciclone Harry. E’ facile capire se la stima viaggerà su cifre importanti ed i Comuni – dal capoluogo ai vari centri del siracusano – si preparano a chiedere lo stato di calamità e somme extra dalla Regione.
La partita diventa anche politica. “Alla luce degli ingenti danni registrati in tutta la Sicilia, facciamo appello al governo regionale affinché si attivi per fare in modo che da Roma venga dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale così da poter attivare più rapidamente gli aiuti e mettere in campo velocemente tutti gli strumenti finanziari necessari per favorire un ritorno alla normalità e per sostenere in maniera adeguata cittadini e imprese che hanno subito danni consistenti”, dicono i deputati regionali del M5S Carlo Gilistro e Jose Marano.
Anche il deputato regionale Giuseppe Lombardo (Mpa-Grande Sicilia) invita a procedere “il prima possibile ad una sessione finanziaria straordinaria per porre rimedio a questa catastrofe, consapevoli che da sola Regione non può soddisfare la legittima domanda di sostegno. Occorre una solidarietà fattiva e concreta da parte del Governo Nazionale in ragione della natura eccessivamente esosa dei danni patiti, e di un’unità nazionale che non può limitarsi ad enunciato costituzionale”.
“Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni, perché è necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure”, dice il presidente dell’Ars, Galvagno. “In casi come questo, credo, sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità”, aggiunge.
La capogruppo cinquestelle in commissione Ambiente, Daniela Morfino, invita “Meloni, Salvini e tutta la truppa a non stare a braccia conserte: va deliberato immediatamente lo stato di emergenza e urgono subito azioni concrete. Anche dal punto di vista finanziario, perché ci sono migliaia di cittadini allo stremo e tante attività in seria difficoltà: attraverso il fondo nazionale per le emergenza è il caso di intervenire subito. Se necessario, si attinga anche alla montagna di soldi che il governo tiene ferma per portare avanti la follia del ponte sullo Stretto. La Sicilia ha bisogno di cura del territorio, di manutenzioni, di messa in sicurezza del territorio. Non di opere folli”.
L’eurodeputato di FdI-Ecr, Ruggero Razza, anticipa la presentazione di una richiesta all’Europa affinchè dia il via libera “all’immediata estensione delle condizioni di utilizzo dei fondi di coesione, prevista dal regolamento Restore, anche alle calamità del 2026. Il meccanismo di solidarietà dell’Unione Europea, se necessario e richiesto dall’Italia, sarà certamente attivato. Ma serve rassicurare gli amministratori locali, la popolazione e le attività produttive. Di fronte a un fenomeno inedito, mai visto in epoca recente, tutte le istituzioni saranno impegnate a fare la propria parte”.




Ferdinando Messina responsabile Enti Locali di Forza Italia in provincia

Ferdinando Messina responsabile relazioni con gli Enti Locali della provincia di Siracusa. Il segretario provinciale Corrado Bonfanti annuncia di aver delegato l’ex candidato a sindaco “sia per la sua risaputa e consolidata esperienza amministrativa, sia per coadiuvare e assistere i Segretari e Delegati cittadini impegnati nell’organizzazione delle liste elettorali per quei Comuni che andranno a votare nel corso del corrente anno e negli anni a seguire. Ho chiesto a Ferdinando -continua Bonfanti- di impegnarsi a supporto di tutte le Amministrazioni nelle
quali siamo direttamente coinvolti, per affermare in maniera univoca la linea
politica di Forza Italia nel nostro territorio”.
Soddisfatto il deputato regionale e leader di Forza Italia sul territorio, Riccardo Gennuso.
“Ritengo che Ferdinando Messina potrà dare il suo contributo al progetto, ambizioso, di crescita del nostro partito. Ci aspettano sfide esaltanti e ravvicinate, non possiamo dare niente per scontato ma programmare e pianificare con estrema puntualità e assoluta credibilità. Forza Italia è il primo partito in provincia di Siracusa e questo primato va protetto e consolidato.”




Subentro nel contratto di igiene urbana, FdI: “Sospendere l’iter e chiarire in Consiglio”

Anche Fratelli d’Italia Siracusa chiede che si discuta quanto prima in Consiglio comunale del “passaggio” da Tekra a RisAm nel servizio di igiene urbana. Il coordinatore cittadino, Paolo Romano, “esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo”. E chiede “l’immediata sospensione dell’iter relativo al subentro della nuova società”.
Come anticipato da SiracusaOggi.ir, Tekra Srl – attuale affidataria del servizio – ha comunicato all’Amministrazione comunale di aver proceduto all’affitto di un ramo d’azienda, comprendente anche il contratto di igiene urbana con il Comune di Siracusa, indicando quale società subentrante la RisAm, con decorrenza 1° febbraio 2026.
“Una procedura che appare palesemente viziata e in contrasto con il Codice dei Contratti Pubblici, che non consente il trasferimento automatico di un appalto pubblico senza le necessarie verifiche di legittimità, requisiti, trasparenza e senza il coinvolgimento degli organi politici e di controllo”, dice Paolo Romano. “Non è accettabile che decisioni di tale portata vengano gestite come meri atti amministrativi, senza un confronto pubblico e istituzionale”, insiste l’esponente di FdI. Per questo, il gruppo consiliare sta predisponendo un ordine del giorno urgente affinchè si discuta in Consiglio comunale di quanto sta accadendo. “La trasparenza, la legalità e il rispetto delle istituzioni non sono opzionali. Su un tema così rilevante per Siracusa non faremo sconti a nessuno”, conclude la nota siglata da Romano.




Cambio ditta igiene urbana, il Pd chiede una informativa urgente in Consiglio comunale

I consiglieri comunali del Partito Democratico Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco hanno richiesto una informativa urgente in Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 22 gennaio 2026, da sulla cessione del ramo di azienda del servizio di igiene urbana da Tekra S.r.l. a Ris.Am. S.r.l.
I consiglieri chiedano che sia il sindaco a riferire e denunciano di avere appreso la notizia esclusivamente dalla stampa. Forte preoccupazione del Pd che lamenta come l’operazione s8a avvenuta senza una preventiva comunicazione al Consiglio comunale, alle forze politiche e ai sindacati.
L’appalto della nettezza urbana, ricordano, è il principale contratto del Comune sia per valore economico sia per le ricadute sulla pulizia della città e sui livelli occupazionali. Il gruppo Pd chiede al sindaco e all’assessore competente di chiarire se l’amministrazione fosse stata informata in anticipo della cessione, quali garanzie offra la società subentrante in termini di solidità, tutela dei lavoratori e rispetto del contratto, nonché l’eventuale presenza di stipendi non ancora corrisposti.




“Rottamazione quinques”. Garro e Melfi replicano a Castagnino

La discussione sulla “Rottamazione quinques” è stata già fissata all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale in risposta alle recenti dichiarazioni dell’ex consigliere Salvo Castagnino. A tal proposito i consiglieri Nadia Garro e Matteo Melfi, dichiarano che il gruppo consiliare di FI in data 15 gennaio ha già presentato l’atto di indirizzo riguardante l’adesione del Comune di Siracusa alla rottamazione prevista dall’ultima Legge Finanziaria dello Stato. “Siamo lieti di annunciare che questo provvedimento è stato calendarizzato per la discussione in consiglio comunale, su precisa richiesta del nostro gruppo consiliare, già il prossimo giorno 22 gennaio – si legge in una nota dei consiglieri Matteo Melfi e Nadia Garro – . La “rottamazione quinques” rappresenta un’importante opportunità per i cittadini, consentendo loro di regolarizzare le proprie posizioni tributarie debitorie in modo agevolato. Vogliamo rassicurare l’ex consigliere Castagnino e tutti i cittadini che siamo costantemente al lavoro per affrontare le tematiche e i problemi che riguardano la nostra città. La nostra attenzione è rivolta alle necessità della comunità e su questo il nostro impegno è quotidiano per il bene dei cittadini di Siracusa. Tra i principali effetti positivi di questa misura ci sono la riduzione del debito, la semplificazione delle procedure e lo stimolo all’economia locale. Regolarizzare i debiti consente una maggiore liquidità per le famiglie e le imprese, contribuendo, in tal modo, anche a stimolare l’economia locale e a migliorare la qualità della vita nella nostra comunità.”




Brigata Rosa: “Aumentare la presenza femminile nelle giunte, Regione in ritardo”

Si avvicina il momento della discussione in Ars della legge regionale sugli enti locali che prevede, tra l’altro, la presenza obbligatoria di donne, almeno per il 40%. La Brigata Rosa, associazione femminile di Siracusa, esprime profonda preoccupazione per il ritardo accumulato nell’approvazione della norma. “La Regione Siciliana è l’unica in Italia a non aver adottato questa importante misura per la parità di genere. Eppure la Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana ha già approvato all’unanimità l’emendamento ma è necessario che l’Assemblea Regionale Siciliana approvi definitivamente la norma”, spiegano dall’associazione.
La Brigata Rosa chiede maggiore condivisione istituzionale sulla proposta di legge e invita tutti i cittadini e le organizzazioni che si battono per la parità di genere a sostenere questa iniziativa. “All’Assemblea Regionale Siciliana – si legge nellaa nota dell’associazione – chiediamo di approvare definitivamente la norma, ai politici di mettere da parte le divisioni e di lavorare per il bene comune e ai cittadini di unirsi a noi per chiedere più donne nelle istituzioni”.




Cavallaro (FdI): “Una fondazione per il Teatro Comunale. Si recuperi l’ex cineteatro Verga”

Sta per scadere l’affidamento della gestione del Teatro Comunale di Siracusa. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) invita ad avviare un dibattito cittadino ed un’analisi in commissione consiliare, circa la proposta di costituzione di una fondazione. “Diversi teatri d’Italia, cito quello di Mantova al Nord e quello di Noto in provincia di Siracusa – dice – sono gestiti da fondazioni che vedono l’ente locale contribuire con la messa a disposizione di banche, imprese e facoltosi cittadini con versamenti di quote. Ecco perché ho presentato uno specifico ordine del giorno in seconda commissione, chiedendo anche l’audizione del dirigente e del Sindaco che è anche assessore alla cultura”.
Ancora sul tema della cultura, Cavallaro lamenta lo stato di abbandono dell’ex cineteatro Verga. “Poteva essere ‘accorpato’ al teatro comunale di via Roma, per accrescere l’offerta e la possibilità di attrarre investimenti. Noto silenzio da parte del Libero Consorzio e del suo Presidente. Dica cosa ne vuole fare e se ritenga utile avviare un’interlocuzione con la Regione Siciliana affinchè siano completati i lavori. Sono quasi completati e fa male vedere una struttura come quella, con enormi potenzialità, abbandonata come una delle tante eterne incompiute nella nostra città”.




Gilistro (M5S): “Basta aule-frigorifero,chiesta audizione urgente all’Ars”

“Basta aule-frigorifero e disagi nelle scuole siciliane, i nostri figli rischiano la vita: chiesta audizione urgente all’Ars”. Lo afferma il deputato regionale M5S Carlo Gilistro, che ha depositato la richiesta di audizione all’Ars dei presidenti delle Città metropolitane, dei Liberi consorzi e degli assessori all’Istruzione Turano e alle Infrastrutture Aricò.
“Il governo – dice Gilistro – deve mantenere le promesse di intervento immediato assunte nella scorsa seduta di Sala d’Ercole per tramite della presidenza dell’Assemblea. I ragazzi a Siracusa, nei giorni scorsi, non sono entrati in classe, ma non dovevano essere loro a scioperare. Doveva essere impedito loro di entrare, a tutela della loro incolumità”.
Mercoledì scorso Gilistro ha bloccato l’aula parlamentare per qualche minuto per protesta, in seguito alla quale ha ottenuto la promessa di un intervento del governo per tramite della presidenza dell’Ars. “Sono disposto a ripetermi – dice Gilistro – finché il problema non sarà risolto. A Palermo un’alunna ha avuto un malore. Non è difficile che ciò si ripeta altrove, anche con conseguenze potenzialmente peggiori. Si deve intervenire prima: non è ammissibile che anche le mucche che hanno stalle riscaldate siano trattate meglio dei nostri ragazzi”.
Gilistro, nell’audizione, cercherà risposte anche sui deficit strutturali degli edifici scolastici, “visto che – afferma – solo il 18,9% degli edifici scolastici dell’isola possiede la certificazione di agibilità; ciò significa che oltre quattro scuole su cinque non offrono agli studenti neppure le garanzie minime prevista dalla legge”.
Anche la deputata palermitana M5S Roberta Schillaci ha chiesto l’audizione sul tema. “Non è ammissibile – dice – che gli studenti debbano seguire le lezioni con temperature quasi polari. Solo a Palermo e provincia sono già a decine le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici e dagli stessi alunni, che stanno protestando in tanti licei e istituti comprensivi”.