Siracusa Risorse, oggi la protesta

personale siracusa risorseScatta oggi la protesta dei lavoratori di Siracusa Risorse. I 108 dipendenti, che hanno proclamato lo stato di agitazione, si ritroveranno sotto il Palazzo del Governo, in via Roma (sede della Provincia Regionale) per tornare a far sentire con forza il loro disagio e le preoccupazioni sul futuro.
Nella vicenda – continui ritardi nel pagamento degli stipendi, attendono due mensilità – pesa peraltro il destino ancora incerto delle Province Regionali siciliane, cancellate sulla carta ma senza disposizioni normative chiare per comprendere come muoversi per il futuro (Consorzi di Comuni)e con le partecipate, come Siracusa Risorse, società totalmente in house della Provincia di Siracusa.




110 milioni per enti e associazioni:sbloccati ma non disponibili

P.NORMANNIParte, in Commissione Bilancio dell’Ars, la discussione sulla situazione finanziaria e, intanto, la Regione sblocca 110 milioni di euro, destinati ad enti, associazione e personale. Somme che devono, però, adesso essere rese disponibili. Sulla necessità che questo ultimo passaggio venga consumato immediatamente si concentra un intervento del deputato regionale Vincenzo Vinciullo del Pdl. “L’audizione di questa mattina, spiega il vice presidente vicario della commissione Bilancio – è il punto di partenza del percorso da compiere”. Vinciullo individua alcune voci a cui dare, secondo lui,  la priorità nella distribuzione dei fondi disponibili. “Le nuove risorse- Sollecita il parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana – devono essere destinate ai piccoli Comuni che, a seguito dei tagli già in essere, non sono nelle condizioni di poter chiudere i bilanci; alle Province regionali per il pagamento degli stipendi ai dipendenti, per il trasporto degli alunni disabili e non, fino al conseguimento del diploma di scuola superiore; ai lavoratori della forestale e dell’antincendio; per le associazioni e gli enti che tutelano particolari categorie deboli di cittadini; per gli sportelli multifunzionali e la formazione”.

 




Gemellaggio Siracusa-Hauteville

Siracusa e Hauteville-la-Guichard (Francia) da oggi sono città gemellate. L’assessore all’Urbanistica, Paolo Giansiracusa, ha ricevuto stamattina la delegazione della cittadina francese che diede in natali alla famiglia Altavilla, poi trasferitasi a Siracusa. Si tratta di un gemellaggio all’insegna dell’architettura normanna, periodo storico a cui risalgono le vicende della famiglia Altavilla. Il gruppo francese era costituito, tra gli altri, dall’assessore, Guy Fossard, dal sindaco della vicina città di Courcy, Annick Bataille, e dalla presidente del comitato per il gemellaggio, Brigitte Noël. Con loro c’erano l’assessore al Turismo e il vice presidente del consiglio comunale di Troina, Giuseppe Magrì e Salvatore Barbirotto, città già gemellata con Hauteville-la-Giuchard.
La delegazione è stata ricevuto nel salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio. “Gli Altavilla – spiega Giansiracusa – contribuirono a cacciare gli arabi dalla Sicilia creando le condizioni per l’unificazione del Meridione. Erano di stirpe normanna e in città ci sono numerose e importanti emergenze architettoniche di quella dominazione, per altro in buono stato di conservazione. Crediamo che ci siano le condizioni per intrecciare importanti scambi culturali e turistici che potranno valorizzare il patrimonio storico e artistico siracusano nel suo complesso. Di questo abbiamo discusso anche nel corso del pranzo che ho avuto il piacere di tenere a casa mia”.
Dopo una visita alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo, alla Cattedrale e al Parco della Neapolis, la delegazione si è concessa un momento di preghiera a San Nicolò dei Cordari, chiesetta normanna in cui furono celebrati i funerali di Giordano, figlio del Gran Conte Ruggero.
La presenza normanna a Siracusa risale al 1086, dopo la cacciata degli arabi. La città diviene una roccaforte militare, grazie alla sua posizione strategica. La politica di Ruggero d’Altavilla determinò la costruzione di nuovi quartieri e il rimaneggiamento della cattedrale, nonché il restauro di diverse chiese, seguendo una linea di rinascita cristiana.




Energie Nuove: Parco Archeologico, bene la Sgarlata

ambientalistiParco Archeologico di Siracusa, questione di stretta attualità. Mentre si infiamma la polemica su presunti ritardi della Soprintendenza circa una perimetrazione che già sarebbe esistente, anche l’associaizone Energie Nuove prende posizione. E lo fa sposando la linea dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Maria Rita Sgarlata. “Desideriamo ringraziare l’assessore per le sue parole in merito al Parco archeologico di Siracusa.La Sgarlata ha sempre sostenuto la campagna civile contro la cementificazione d Siracusa e le sue parole a difesa del Parco sono semplicemente frutto della sua coerenza personale”.
Circa il mancato decreto di approvazione del Parco, di competenza regionale, i responsabili dell’associazione si dicono certi che la responsabilità “sia da cercare lontano da Siracusa. Speculatori, dirigenti, vecchi politici hanno sempre remato sottobanco perché il parco non si realizzasse e si potesse impunemente costruire nelle zone più belle della nostra città”.
Ma tutta la colpa non sarebbe dei cosiddetti cementificatori: “si prevede ora di costruire lì dove esiste un vincolo archeologico, facendo leva sulla motivazioni non improprie”, spiegano da Energie Nuove. Quali siano queste motivazioni è presto detto: “l’avvenuta cessione dei terreni al Comune e il parere del CRU (Comitato Regionale Urbanistico, ndr), che nel 2007 approvò il Piano Regolatore, anche con il voto favorevole del precedente Soprintendente (Mariella Muti, ndr). Così il PRG, in contrasto con il vincolo archeologico – secondo l’associazione –  fu comunque approvato con il beneplacito della Soprintendenza”. Una storia che suggerirebbe un consiglio, a detta dei responsabili di Energie Nuove. “I vecchi politici lascino lavorare chi oggi vuole finalmente cambiare il volto di Siracusa”.

(foto: componenti dell’associazione Energie Nuove con l’assessore Sgarlata, la seconda da sinistra)

 

 




Sindacati. Coibentazioni termico-acustiche: rinnovo del contratto

Le Segreterie Provinciali della Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec Uil di Siracusa rappresentate dai responsabili di settore Luigi Di Luciano e Filippo Triberio per la Filctem, Giuseppe Sarra per la Femca e Sebastiano Sorrentino per la Uiltec, relativamente al comparto delle Coibentazioni Termico Acustiche per le aziende iscritte alla ANICTA, avviano il percorso relativo al rinnovo del Contratto di 2° livello, coerentemente con quanto scritto nel CCNL siglato nei mesi scorsi con l’obbiettivo di confermare e rafforzare la titolarità territoriale a discutere di tutti i temi previsti per questo livello contrattuale.
E’ stata inviata a tutte le aziende del settore operanti nel territorio industriale siracusano con le quali le Segreterie di Filctem Femca e Uiltec intrattengono relazioni industriali una Piattaforma rivendicativa con relativa richiesta di incontro.




Via Puglia, lavori in fase di cantieramento

via pugliaPare finalmente smuoversi l’impasse nei lavori per via Puglia, a Siracusa. In attesa di decidere se arretrare o meno il muro dei Cappuccini, al via il cantiere per le operazioni che interessano la sede stradale. La conferma arriva dall’assessore ai lavori pubblici, Alessio Lo Giudice. “La ditta sta procedendo con il cantieramento e il vero e proprio inizio dei lavori. Non ci sono problemi di sorta perchè questa prima parte dei lavori prescinde dall’annosa questione del muro. Arretramento o meno, quello che va fatto sulla sede stradale può essere espletato anche adesso. Si può lavorare ed ecco perchè ho insistito perchè i lavori inizino. Così non si perde altro tempo. E mentre si procede, decidiamo il da farsi sul muro dei Cappuccini”.




"Parco della Neapolis, ecco l'ennesimo scippo"

mura_dionigianeUno “scippo” perpetrato ai danni della città la mancata istituzione del Parco della Neapolis, ma anche una beffa, nonostante gli impegni sottoscritti con l’Unesco. Marcello Lo Iacono, del comitato Plemmyrion sintetizza così la vicenda relativa alla mancata perimetrazione del parco archeologico di Siracusa. “Ci troviamo di fronte all’ennesimo declassamento del capoluogo- commenta Lo Iacono-  Eppure , se tutto fosse come dovrebbe, potremmo contare su svariati  milioni di euro di entrate, da impiegare a tutela del nostro meraviglioso parco archeologico, con la possibilità di offrire ai nostri concittadini molteplici opportunità lavorative”.  Gli introiti provenienti dalle visite al parco della Neapolis, invece-osserva ancora l’esponente del comitato- saranno versati all’assessorato ai Beni culturali, che li ridistribuirà nell’ambito del Bilancio regionale”. Detto in altri termini, somme che potrebbero essere autogestite, a vantaggio del territorio, secondo la disamina di Lo Iacono, andrebbero a Palermo, per essere convogliate altrove. Lo Iacono ripercorre l’iter burocratico che avrebbe dovuto condurre, già da anni, alla perimetrazione delle aree, individuate nel 2004. Ancora una volta, il dubbio sollevato è che non ci sia una reale volontà politica di portare al termine il percorso, per ragioni “misteriose”, che l’esponente dell’associazione a tutela del territorio chiede di conoscere, indirizzando la domanda in primo luogo all’assessore regionale ai Beni Culturali, Maria Rita Sgarlata. Alla rappresentante siracusana della giunta regionale, Lo Iacono chiede anche (e per certi versi soprattutto) di correre subito ai ripari.

 




Provincia e Siracusa Risorse: dipendenti in agitazione

provincia via maltaPreoccupazione continue sul futuro, alimentate dai ritardi nei pagamenti degli stipendi. Altro che lavoratori di serie A e lavoratori di serie B:  i dipendenti della Provincia Regionale e quelli della società a totale partecipazione dell’Ente, Siracusa Risorse, si sentono sulla stessa barca. E proclamano, con due diversi comunicati, lo stato di agitazione che preclude ad azioni di sciopero e di protesta.
L’abolizione – al momento sulla carta – delle Province siciliane ha creato una situazione in cui il disagio diventa palpabile. A Siracusa tocca 600 impiegati a cui vanno aggiunti i 108 di Siracusa Risorse.
Le rassicurazioni non bastano e i ritardi iniziano a far paura, specie guardando avanti. In panne non solo i lavoratori ma anche i servizi che la Provincia dovrebbe erogare.

 

(foto: la sede di via Malta della Provincia Regionale)




"Servizi Parco nel caos, servono misure transitorie"

marzianoMisure transitorie per mantenere attiva l’attuale struttura amministrativa dei Servizi Parco e garantirne la continuità amministrativa, funzionale e gestionale. Le chiede il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano, all’assessore regionale ai Beni Culturali, Maria Rita Sgarlata. In una lettera indirizzata alla componente della giunta Crocetta, il presidente della commissione Attività produttive chiede che vengano disposte le verifiche del caso, per superare “le criticità che sono connesse all’adozione del nuovo assetto del Dipartimento regionale dei Beni culturali e, in particolare, alle parti di transitorietà sugli incarichi da conferire ai dirigenti responsabili dei servizi intermedi”. Marziano entra, poi, nel dettaglio del problema. “Aderendo all’esigenza di contrarre il quadro della spesa pubblica ed alla conseguente riduzione dei Servizi e delle Unità Operative deliberata dalla Giunta regionale- spiega il deputato del Partito Democratico- l’impianto generale si è ridotto nel numero di posizioni organizzative. Risulta infatti che le posizioni di preposto a tredici dei diciotto Parchi previsti dalla riforma non possano trovare copertura, e con esse le relative Unità Operative. Una condizione che determina, a mio vedere, problemi all’interno delle strutture periferiche dell’amministrazione, dove un consistente numero di dirigenti non potrà aspirare ad alcuna preposizione per il ritardo determinato dalla mancata perimetrazione dei limiti di ciascuna delle strutture”.

 




"Colpa della Regione". La Provincia replica alla Cgil

I ritardi nel pagamento delle spettanze di luglio ai lavoratori di Siracusa Risorse non sono imputabili alla Provincia Regionale di Siracusa. E’ deciso nella sua replica il commissario straordinario dell’ente, Alessandro Giacchetti.  Le responsabilità sarebbero piuttosto della Regione che in una nota inviata ha informato la Provincia di Siracusa che sulle partecipate ci sarà un intervento legislativo regionale. Pertanto per qualunque tipo di decisione bisognerà appunto attendere l’intervento del legislatore siciliano. La vicenda Siracusa Risorse rimane in stand-by, in uno stucchevole rimpallo di competenze.