Ex Provincia, una poltrona per due: faccia a faccia tra i candidati Giansiracusa e Stefio

Michelangelo Giansiracusa e Giuseppe Stefio sono i due candidati per la presidenza del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, la ex Provincia regionale. Il primo è sostenuto da Comuni al Centro, movimento civico e trasversale; Pd e Alternativa per il secondo. Si voterà il 27 aprile, con elezioni di secondo livello. Il che significa che esprimeranno la loro preferenza solo sindaci e consiglieri comunali della provincia aretusea. Il meccanismo di calcolo è basato sul voto ponderato che attribuisce un peso diverso alle singole preferenze, in base all’indice assegnato ai singoli Comuni.
I primi calcoli ragionati danno in vantaggio Giansiracusa, sindaco di Ferla e capo di gabinetto del sindaco di Siracusa. In caso di elezione, in riferimento a questa carica, ha annunciato l’intenzione di chiedere l’aspettativa. Rimarrebbe sindaco di Ferla, non essendoci chiaramente incompatibilità. Stefio, ricordiamo, è il sindaco di Carlentini.
Due i punti da dove partire per risanare e rilanciare l’azione del Libero Consorzio di Siracusa, concordano i candidati che si sono confrontati questa mattina su FMITALIA.

Prima parte

Seconda parte




Consiglio comunale, Cavallaro nuovo capogruppo di Fratelli d’Italia

Paolo Cavallaro nuovo capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Prende il posto di Paolo Romano che, dopo l’elezione a coordinatore cittadino del partito, ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di capogruppo in seno all’assise.
“Ritengo opportuno-ha spiegato Romano- nell’ottica di un rinnovato impegno politico e organizzativo sul territorio, dedicarmi pienamente al nuovo incarico, lasciando spazio a nuove energie nel ruolo di Capogruppo in aula consiliare. A Paolo Cavallaro auguro buon lavoro, certo che saprà rappresentare con determinazione e coerenza le istanze del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia”. Il nuovo capogruppo ha espresso parole di ringraziamento.
“Sono certo che insieme – ha detto Cavallaro- entrambi dalle forti radici della destra sociale, aiuteremo il partito verso un miglior radicamento per dare risposte alle tantissime esigenze della collettività e del territorio, soltanto promesse da un’amministrazione comunale che, sin dal giorno dopo le elezioni, vede decrescere il consenso tra la gente e accrescere il numero di consiglieri in maggioranza. Continueremo a portare i nostri suggerimenti all’ amministrazione dai banchi dell’opposizione, con coerenza, con rispetto-aggiunge Cavallaro. ma con altrettanta fermezza, pronti ad accogliere nel gruppo coloro che non accettano la narrazione del “va tutto bene” e, condividendo le linee politiche di Fratelli d’Italia, vogliono sedere nei banchi dell’opposizione per costruire un’ alternativa seria e credibile di governo della città”.




Bilancio di previsione in ritardo, commissario ad acta per dieci Comuni del siracusano

Sono stati pubblicati questa mattina i decreti di nomina dei commissari straordinari per i Comuni siciliani che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2025/2027, nonostante la scadenza fissata al 28 febbraio scorso. Si tratta di un intervento sostitutivo obbligatorio da parte della Regione Siciliana, che coinvolge ben 179 amministrazioni comunali nell’Isola. L’assessore regionale delle Autonomie locali, Andrea Messina, ha disposto la nomina dei commissari per garantire il rispetto degli obblighi contabili e amministrativi. Commissari ad acta anche in dieci comuni del siracusano: Avola, Buccheri, Carlentini, Cassaro, Floridia, Lentini, Portopalo, Priolo, Solarino e Sortino.
«Il bilancio di previsione non è un atto formale – dichiara l’assessore Messina – ma rappresenta lo strumento fondamentale attraverso cui un Comune programma servizi e interventi per i cittadini, pianifica le attività e i servizi da erogare nel triennio, ed è condizione imprescindibile per l’autorizzazione delle spese pubbliche. Non possiamo permettere che l’inerzia amministrativa ricada sulla qualità della vita delle comunità locali».
Nel dettaglio, i provvedimenti interessano 29 Comuni nella provincia di Agrigento, 13 in quella di Caltanissetta, 29 nel Catanese, 6 nell’Ennese, 42 nel Messinese, 84 nella provincia di Palermo, 3 nel Ragusano, 10 nel Siracusano e 13 nella provincia di Trapani.

foto: la sede del Comune di Avola




Arbitro picchiato in torneo giovanile, Gennuso (FI): “Accelerare iter legge safeguarding”

“L’ultimo grave episodio di violenza avvenuto durante una partita di calcio giovanile a Riposto conferma l’urgenza di approvare al più presto il Disegno di Legge n. 325/2023 “Interventi per la promozione dei valori dello sport per prevenire la violenza, che ho presentato all’ARS già da tempo. Non possiamo più aspettare e rischiare una deriva sempre più violenta ed incontrollata”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Riccardo Gennuso, ricordando la proposta legislativa da lui presentata a livello regionale per sostenere l’adozione di strumenti concreti per combattere gli episodi di aggressività nello sport, “a partire dal rafforzamento della figura del Safeguarding, introdotta a livello nazionale nel 2021”.
Gennuso ha concordato con il Presidente della V Commissione, Fabrizio Ferrara, una convocazione urgente per sbloccare l’iter del provvedimento. “Ferrara ha mostrato grande sensibilità, condividendo la necessità di discutere il DDL in tempi brevi, perché lo sport deve tornare a essere un veicolo di educazione, rispetto e inclusione, soprattutto tra i giovani. Ogni giorno di ritardo è un’occasione persa per prevenire nuove degenerazioni”.
Il DDL punta a formare e sensibilizzare atleti, tecnici e famiglie, promuovendo un modello sportivo basato sul fair-play. “La Sicilia può e deve essere all’avanguardia in questa battaglia di civiltà – conclude Gennuso –. Ma serve l’impegno di tutti: istituzioni, federazioni e società sportive”.




Question Time: dai marciapiedi di Scala Greca alla Cittadella dello Sport, i temi di FdI

I marciapiedi di viale Scala Greca, la Cittadella dello Sport, il Ccr di Contrada Arenaura, chiuso da anni per una vicenda giudiziaria, la piscina della Cittadella dello Sport, controlli sulle locazioni turistiche, i lavori di via Teti. Sono i temi che Fratelli d’Italia porterà al prossimo Questione Time del consiglio comunale, in programma per il prossimo 17 aprile. I consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano anticipano le interrogazioni presentate e a cui l’amministrazione comunale risponderà nel corso della seduta del prossimo giovedì. “Sottoponiamo temi relativi a situazioni ferme al palo- spiegano i consiglieri Cavallaro e Romano- Abbiamo ad esempio chiesto un aggiornamento sull’iter per migliorare la viabilità nella strettoia di Via Teti, tra Cassibile e Fontane Bianche, e sulla realizzazione di due rotatorie (lato nord e lato sud) e dei marciapiedi mancanti lungo Via Nazionale a Cassibile, entrambe opere già oggetto di deliberazione consiliare”.
In merito alla Cittadella dello sport, Fratelli d’Italia chiede “di sapere quali interventi intende realizzare per manutenzionare i bagni della piscina piccola della Cittadella, come anche gli uffici amministrativi, che presentano chiare situazioni di pericolo. E inoltre come intende regolamentare l’accesso alla struttura sportiva, per consentire la libera fruizione a tutti.
In tema di strutture turistiche abbiamo chiesto se il Comune stia effettuando le attività di controllo previste dalla recente normativa, circa l’ esposizione del Cin e l’utilizzo nelle attività pubblicitarie”.
Circa il CCR dell’Arenaura , infine, il gruppo di minoranza chiede di conoscere le novità in merito e “se l’amministrazione comunale si stia adoperando per riaprirlo”.




Libero Consorzio di Siracusa, i due candidati alla presidenza e le liste. Che faranno FI e FdI?

Il 27 aprile il palazzo di via Malta della ex Provincia Regionale diventerà sede del seggio elettorale unico per le elezioni di secondo livello che decreteranno chi sarà il primo presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa. Votano sindaci e consiglieri comunali del siracusano, corpo elettorale composto da poco meno di 330 unità. Il sistema di calcolo del voto è quello ponderato, in base al quale – secondo specifiche tabelle – viene stabili il “peso” dei voti sulla scorta della rappresentatività elettorale del Comune di riferimento.
I candidati per la presidenza sono due.
Il primo, arcinoto, è Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e capo di gabinetto del sindaco di Siracusa. La lista si chiama “Comuni al centro”, riferimento alla natura civica e moderata del progetto. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte le forze politiche, ai movimenti civici e ai colleghi sindaci e ai consiglieri comunali che oggi, con la presentazione ufficiale della lista, hanno scelto di condividere e sostenere la mia candidatura alla presidenza del Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa”, dice Giansiracusa. “Un sostegno motivato dalla volontà comune di rimettere al centro i territori, le comunità e le istituzioni locali. Nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa per presentare il progetto, il programma e i suoi protagonisti”. Intanto è stato ufficializzato il simbolo, insieme alla lista per i l consiglio del Libero Consorzio. Ne fanno parte: Salvo Cannata, Cocni Carbone, Desiree Ganci, Diego Giarratan Maria Concetta Iemmolo, Vanessa Ipeduglia, Agata Magnano, Matteo Melfi, Marco Nuciforo, Giovanni Rametta, Pietro Rosa, Giuseppe Vinci.
L’altro candidato è Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini di area Pd. Una proposta maturata nelle ultime settimane. Oltre al simbolo del Partito Democratico, sul simbolo depositato campeggia la dicitura “L’alternativa”. Sono solo 8 i candidati in lista, tutti consiglieri comunali Pd anche se – spiega il segretario provinciale del partito, Gerratana – ci sarebbe il sostegno esterno di M5s, Avs e civici. Gli otto in lista sono Giuseppe Stefio, Concetta Signorelli, Davide Fronterré, Ilaria Palermo, Gaetano Vassallo, Santa Musco, Giancarlo Triberio e Nunziatina Regolo. “E’ il risultato di un grande lavoro unitario e coerente”, commenta Piergiorgio Gerratana. “Abbiamo presentato un’autorevolissima candidatura a presidente e una lista con la presenza e l’impegno di tutto il partito che si è stretto attorno alla proposta del Segretario. Si tratta di un lavoro fatto in sinergia con il m5s e con tutto il centrosinistra che rappresenta così l’alternativa in provincia ponendo le basi per un’alleanza solida e duratura”.
Nei giorni scorsi, in assenza di unità nel centrodestra siracusano, aveva fatto un passo indietro Daniele Lentini. Da comprendere allora quali saranno le mosse di Forza Italia (che ha anticipato scheda bianca) e FdI divisa in due anime: il commissario provinciale, ad esempio, segnala che nessuna candidatura rispecchia le posizioni del partito mentre non è un mistero il sostegno del deputato regionale Auteri verso il progetto Giansiracusa. Questi i nomi nella lista di Fratelli d’Italia: La lista comprende candidati scelti con cura per rappresentare al meglio le esigenze del territorio e degli elettori: Cannata Rossana, Di Martino Corinne, Guarino Chiara, Formica Adriano, Mauceri Carla, Lupo Giuseppe, Cavallo Rosario, Sala Antonello, Coletta Katia, Ippolito Salvatore e Urso Tullio.
Quanto a Forza Italia, questa la lista dei 12 candidati: Corrado Amato, Patrizia Arangio, Luciano Bellomo, Cosimo Burti, Vito Michael Alex Di Salvo, Damiano De Simone, Paola Gallo, Gaetano Gennuso, Mary Lupo, Davide Marchese, Paola Micieli e Diletta Pericone. “Chiunque dei candidati dovesse assumere il ruolo, dovrà, da subito, dimostrare autonomia e libertà, fattori che debbono essere incarnati con i fatti e non certo con le dichiarazioni. Forza Italia, con i suoi Consiglieri, vigilerà con responsabilità sull’attuazione delle nostre linee programmatiche che vedono negli interventi a favore degli Istituti scolastici di secondo grado, nella sistemazione e pulizie delle strade e nella tutela dell’ambiente, da troppo tempo oggetto di abbandono e disinteresse, i nostri principali pilastri”, si legge in una nota del coordinamento provinciale degli azzurri.




Fratelli d’Italia cerca unità, Napoli: “Sconfitto, ma nostro risultato va considerato”

“Paolo Romano ha vinto, a seguito di un confronto democratico e partecipato, ottenendo il sostegno dell’on. Luca Cannata, del gruppo consiliare, e dell’ex Sindaco Bufardeci”. Giuseppe Napoli sotterra l’ascia di guerra e tende la mano alla nuova governance di Fratelli d’Italia a Siracusa. La sua candidatura, sostenuta anche con un duro discorso al congresso cittadino, ha ottenuto il 40% delle preferenze. Come candidato sconfitto, Napoli avrà comunque posto nel direttivo insieme a 3 delegati eletti nella sua lista. Romano potrà contare dieci delegati. “Voglio sottolineare l’ottimo risultato ottenuto dal gruppo che ha sostenuto la mia candidatura, con il supporto dei dirigenti e militanti di quella parte del partito che non condivide l’attuale linea politica sul territorio”, commenta oggi Napoli. “Questo dato dimostra che una porzione significativa della nostra comunità politica non condivide il metodo attuale che, a nostro avviso, non consente la dovuta condivisione tra i dirigenti e il coinvolgimento di tutti gli attori del partito nelle decisioni cruciali. Non possiamo ignorare che Fratelli d’Italia oggi è composto da due blocchi significativi, che si sono contrapposti anche in questo congresso”, rimarca Napoli.
“Il compito della compagine vincitrice, ora, è quello di ricucire i rapporti e lavorare per ricomporre l’unità del partito. Sarà fondamentale, infatti, coinvolgere anche quella parte importante, seppur minoritaria in questa tornata congressuale, affinché la nostra forza politica possa proseguire con coesione e determinazione.
È per noi imprescindibile che il confronto interno non degeneri in scontri personali. Le divergenze devono essere affrontate esclusivamente su questioni politiche, sempre nel rispetto del pluralismo e della democrazia che contraddistinguono Fratelli d’Italia. Il nostro obiettivo è il bene del partito e della nostra comunità, e ogni divergenza deve essere finalizzata a migliorare la nostra azione politica”. Una puntualizzazione che sembra mirare comunque alla pacificazione interna. “Io stesso ho sempre sostenuto che la crescita di un partito sul territorio passi attraverso la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dei dirigenti, mettendoli nelle condizioni di lavorare, anche ricoprendo posizioni di potere istituzionale, affinché tale potere venga messo al servizio dell’interesse collettivo e della comunità siracusana. Questo è il mio impegno e il mio dovere nei confronti del partito che ho contribuito a fondare sul nostro territorio e far crescere”, conferma. “È solo attraverso un lavoro di squadra che possiamo sperare di ottenere risultati concreti e duraturi”.




Ex Provincia, Granata ha una proposta per Giansiracusa: “Cambi strategia su Verga e Ostello Gioventù”

Non accordi politici ed intese larghe. Per la ex Provincia Regionale spunta anche una proposta ed a lanciarla è l’assessore alla cultura, Fabio Granata, secondo cui la eventuale presidenza Giansiracusa “può rappresentare un momento di speranza”. Come? La risposta è diretta: “attraverso due progetti di rilancio dell’ex Verga e dell’ex Ostello della Gioventù come centro congressi e spazio culturale”.
Certo, “bisognerà aiutarlo a superare enormi ritardi sulle principali competenze della ex Provincia”, ricorda Granata. Ma c’è spazio per la proposta. Ovvero “ripensare due delle dismissioni previste da tempo e riguardanti il Cinema Verga e l’Ostello della Gioventù di Belvedere: nell’uno e nell’altro caso propongo che si pensino formule nuove nelle quali coinvolgere sia l’amministrazione della città che le Imprese culturali e che restituiscano ai cittadini due beni pubblici già ampiamente ristrutturati ma lasciati all’abbandono”.
Granata riporta di attualità la creazione di “un grande Centro Congressi -Teatro nel cuore di Ortigia e di un grande contenitore espositivo e culturale nel cuore del borgo di Belvedere, a 100 metri dal Castello Eurialo”.
Per questo, l’assessore alla cultura si dice pronto a chiedere a Michelangelo Giansiracusa, in caso di elezione alla presidenza della ex Provincia, di cambiare strategia sui due beni “e studiare insieme nuove soluzioni che restituiscano il Verga e l’Ostello al pubblico godimento”.




Spaccatura in FdI, Auteri attacca (“c’è malessere”) e Cavallaro replica (“bisogna saper perdere”)

Non basta il congresso cittadino di Siracusa per riportare chete le acque all’interno di Fratelli d’Italia. Lo scontro a distanza tra Carlo Auteri e Luca Cannata sembra, anzi, deflagrare. Con il deputato regionale al momento autosospeso che parte all’attacco del vicepresidente della commissione Bilancio della Camera.
“Dal congresso FdI emerge un malessere evidente, serve rispetto per le persone e riflessione politica”, le parole che Auteri affida ad una nota. E ancora: “Il congresso cittadino ha evidenziato una spaccatura interna che non può essere ignorata. Circa il 40% dei votanti ha scelto un’alternativa al nuovo segretario Paolo Romano e quindi di certo non si può parlare né di unanimità né di compattezza: il dato politico è chiaro e va letto con responsabilità”. Carlo Auteri sottolinea inoltre che il congresso cittadino di FdI “si è svolto in piena fase di presentazione delle liste provinciali. Elezioni emblema del fallimento di FdI: senza un candidato alla presidenza, confusi fino all’ultimo, arrogante nell’impostazione e nei rapporti con gli altri”. La conclusione del deputato regionale chiama in causa il parlamentare Luca Cannata. “Forse è arrivato il momento per lui di fermarsi un attimo, riflettere e comprendere che al primo posto ci sono le persone, non la strategia. La politica non può prescindere dall’ascolto e dal rispetto di ogni singolo ruolo e sensibilità. Auguro a Paolo Romano buon lavoro e spero che possa essere, come ho detto, il portatore di una fase nuova, più inclusiva, capace di ricucire le fratture e rispondere al disagio che tanti iscritti sentono oggi”.
Parole che causano la reazione di Paolo Cavallaro, consigliere comunale di FdI a Siracusa. “Quando si perde un congresso, buon senso vorrebbe di aspettare qualche giorno prima di fare riflessioni pubbliche. Ieri il fronte di Auteri ha perso il congresso e lo dicono chiaramente i numeri. Evidentemente gli iscritti hanno riconosciuto in Romano, e in tutti coloro che lo hanno supportato, a cominciare da Luca Cannata, maggiore credibilità e concretezza nell’ azione politica”, chiarisce subito con riferimento al candidato sconfitto, Napoli.
“Dopo i risultati – aggiunge – deve essere chiaro a tutti che non c’è alcuna malattia da guarire, ma solo la necessità di trovare la sintesi verso l’obiettivo comune. Ora non è il momento dei mugugni e delle rivendicazioni, ora è il momento di muoversi uniti verso l’obiettivo principe del partito di Siracusa, che è quello di offrire ai cittadini un’alternativa seria forte e credibile di governo della città.
Invito Auteri, e chi pensa di strumentalizzare il suo ruolo per azioni divisive, a deporre l’ascia di guerra, perché la politica divisiva non è mai premiante”.




Botta e risposta Giansiracusa-FdI, Coletta: “La Provincia non ha bisogno di un presidente part-time”

“Trovo paradossale che Giansiracusa parli di inopportunità, quando la sua intera candidatura è nata e si è strutturata attorno a un’area politica ben precisa, che ha come baricentro il sindaco di Siracusa, Italia, figura dalla quale Fratelli d’Italia ha preso e continua a prendere con chiarezza le distanze. Parlare di progetto inclusivo mentre si rivendica orgogliosamente un’alleanza con un’amministrazione da cui ci separano visione, metodo e risultati, è l’ennesima dimostrazione di come si continui a confondere la guida di un ente istituzionale con l’appartenenza a un fronte politico ben definito”. Così il commissario provinciale di Fdi Salvo Coletta replica alle alle dichiarazioni del candidato Michelangelo Giansiracusa.
“Essere super partes non significa cancellare le appartenenze, ma saperle mettere da parte nel momento in cui si assume un ruolo che riguarda tutti i territori, non solo una parte. Giansiracusa ha invece scelto con chiarezza da che parte stare, ed è legittimo, ma non può pensare di farlo passando per figura unitaria o aggregante. Il suo è un percorso chiuso in un recinto politico ben preciso, non un progetto istituzionale nell’interesse collettivo. – dichiara Coletta – Fratelli d’Italia non ha bisogno di nascondere nulla – aggiunge –. Siamo sempre stati coerenti, anche quando questo significava non inseguire poltrone o accordi di comodo. Abbiamo detto con chiarezza che non ci saremmo messi al servizio dell’amministrazione Italia, e lo ribadiamo. È questione di credibilità, quella stessa credibilità che oggi chiediamo a chi si candida alla guida del Libero Consorzio.
Chi oggi si presenta come costruttore di ponti, ma nella realtà ha già scelto a quale sponda politica approdare, non può avere una visione istituzionale responsabile, sganciata dalla logica di appartenenza. La Provincia ha bisogno di un presidente che sappia guidarla fuori dal dissesto, garantendo equità, imparzialità e spirito di servizio. Non ha certo bisogno di un presidente part time che la mattina prenda ordini come dipendente del sindaco Italia e nel pomeriggio si limiti a fare il presidente della Provincia come fosse un passatempo.
I cittadini meritano una guida all’altezza delle sfide del territorio, non un’estensione dell’ufficio del sindaco di Siracusa Italia. Su questo – conclude Coletta – non accetteremo ambiguità né compromessi.”