Paolo Romano eletto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia

Paolo Romano è il coordinatore di Fratelli d’Italia a Siracusa. L’elezione, ad ampia maggioranza, al termine del congresso cittadino. Il capogruppo di FdI in consiglio comunale ha superato l’ex coordinatore Giuseppe Napoli, molto critico nel suo intervento durante il dibattito in particolare con Luca Cannata e Paolo Cavallaro. Proprio il parlamentare di Avola ha seguito i lavori, salutando con favore l’elezione di Romano. Al dibattito ha presenziato anche il commissario regionale del partito, Sbardella.
“Con grande emozione e profonda gratitudine, desidero condividere la mia soddisfazione per essere stato eletto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Siracusa con il 60% dei voti”, commenta proprio Romano. “Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno creduto in me, sostenendomi con passione e fiducia ed in particolare l’On. Luca Cannata. Questo risultato è un riconoscimento al lavoro, alla coerenza, alla militanza di una vita, ma soprattutto è un impegno rinnovato verso la nostra comunità, i nostri valori e il futuro del nostro partito. Adesso inizia una nuova fase: costruire insieme, con spirito di squadra, inclusione e condivisione, una Fratelli d’Italia sempre più forte, radicata e protagonista a Siracusa”.




Ex Provincia, Giansiracusa risponde a Cannata (FdI): “Dichiarazioni inopportune e scollegate”

“Le dichiarazioni dell’on. Luca Cannata, a pochi giorni dalla presentazione delle liste e immediatamente successive al ritiro della candidatura del candidato di destra, lo stimato collega Daniele Lentini, appaiono inopportune quanto scollegate da un dato di realtà”. A dirlo è il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, candidato alla presidenza del Libero Consorzio comunale di Siracusa (ex Provincia Regionale).
“Al di là dei tentativi più o meno efficaci di nascondere il fallimento della propria strategia, appare evidente come la mia candidatura sia nata intorno a un’area politica e amministrativa molto ben determinata, composta da amministratori locali, forze civiche e partiti moderati. Un’alleanza costruita sulla condivisione di valori e obiettivi comuni, con l’ambizione di restituire centralità a un ente che, da oltre dieci anni, attende risposte concrete. La mia vicinanza politica a Francesco Italia, sindaco di Siracusa, è nota, trasparente e fuori discussione, nonché frutto di una condivisione di idee e di valori, di visione politica e amministrativa. – aggiunge il capo di gabinetto del sindaco di Siracusa, Francesco Italia – Allo stesso modo l’on. Carta, l’on. Auteri e l’on. Cafeo hanno dimostrato la capacità di essere aggregatori e di sapere fare squadra. – aggiunge il sindaco di Ferla – I partiti della DC e della Lega e i loro mondi di riferimento hanno ben spiegato le ragioni della loro scelta responsabile.
Infine, e non per ultimo, con i diversi sindaci che hanno aderito al progetto e con quelli che ancora vorranno farlo esistono una sintonia e una condivisione che vanno oltre le appartenenze partitiche e che sono state costruite negli anni di lavoro insieme. Non si tratta, dunque, di una proposta che esclude, ma al contrario di un progetto aperto, inclusivo e trasversale che non può e non vuole accettare imposizioni, condizionamenti o aut-aut da qualunque parte arrivino. Chi sceglie di contribuire lo faccia nel rispetto dei soggetti della coalizione e con spirito costruttivo.
Se da un lato la defezione del sindaco di Francofonte, Daniele Lentini priva la competizione di un valido e rispettato candidato, accolgo dall’altro con piacere la candidatura dell’ottimo sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio che saprà dare degna rappresentanza alle istanze dei partiti di sinistra (Pd, M5S, Avs).
La strada per la ricostruzione della provincia di Siracusa è estremamente complicata e ha bisogno del supporto effettivo e della collaborazione di tutti”, conclude Michelangelo Giansiracusa.




Tari a Siracusa, il M5S: “onesti ma non polli, coinvolgere tutti nel sistema della differenziata”

“Tra le voci che penalizzano Siracusa nelle classifiche sulla qualità della vita figura anche la cattiva gestione del sistema dei rifiuti urbani. Le problematiche sono diverse ma esistono correttivi semplici da applicare anche ad una realtà come la nostra”. Lo sostiene il referente territoriale del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Mirabella.
“Il punto di partenza – spiega in una lunga nota – non può che essere il dato sull’evasione ed elusione. Nei fatti, oltre un terzo delle famiglie e delle imprese siracusane non pagano la Tari. La restante parte dei contribuenti, gli onesti, pagano quindi per tutti considerando la formula del servizio.
E’ lampante che se, idealisticamente, la Tari fosse pagata da tutti, il costo per ciascun cittadino si abbasserebbe notevolmente. Ma questo è dato utopistico. Restiamo ancorati alla realtà e spostiamoci allora sul dato dalle percentuale di differenziata. Se almeno aumentasse sensibilmente questo dato, il costo per il conferimento in discarica (in Sicilia abnorme) sarebbe voce meno preponderante nel salasso economico che è la Tari”. E qui, secondo Mirabella, risiederebbe il punto principale: “chi non paga la Tari e non partecipa alla raccolta differenziata (buttando chissà come e dove i suoi rifiuti) causa agli onesti un costo aumentato di circa 4 volte rispetto a quello che sarebbe dovuto. Un’amministrazione seria e giusta dovrebbe tutelare e premiare i cittadini corretti e virtuosi, ponendo fine a questa insopportabile ingiustizia. La posizione del Movimento 5 Stelle è nota da tempo: bisogna coinvolgere tutti nel sistema della differenziata”. Come? La risposta è immediata. “Distribuendo i mastelli a tutta la cittadinanza e consentendo l’utilizzo delle isole ecologiche e ccr. Il beneficio sarebbe subito evidente, con meno discariche abusive sulle strade, maggiore decoro e minor costo per le bonifiche mentre l’aumento della percentuale di differenziata permetterebbe di abbassare il costo della bolletta”. Il che, secondo Mirabella, non si tradurrebbe in uno stop alla campagna per l’emersione di evasione ed elusione o dei controlli mirati per assicurare il rispetto delle buone pratiche di conferimento. “Riteniamo che, davanti al fallimento di ogni tentativo sin qui timidamente prodotto, questo sia l’unico sistema davvero capace di riequilibrare il peso sociale ed economico della Tari a Siracusa, senza far sentire i contribuenti onesti dei polli da spennare”.
Altro punto, poi, è l’aumento della scontistica alle famiglie con Isee basso per esentare direttamente quelle sotto alla soglia minima. “Una leva di politica sociale che restituisce dignità e non mortificazione a chi, per oggettive difficoltà, non può pagare la Tari ma vuole comunque contribuire al sistema, nell’interesse di tutta la collettività”.
L’esempio da seguire, secondo il referente territoriale del M5S, “potrebbe essere quello del cosiddetto Bonus Tari 2025, con la previsione di una agevolazione del 25% per le famiglie economicamente svantaggiate. Ideato nel 2019 dalla giusta intuizione del governo Conte, diventa solo adesso operativo dopo la pubblicazione del Dpcm del 28 marzo 2025. L’amministrazione comunale di Siracusa non si faccia cogliere impreparata e si attivi per applicarlo anche nel capoluogo aretuseo. E’ segno di rispetto verso i contribuenti”.




Ex Provincia, Daniele Lentini ritira la sua candidatura: “Il centrodestra non si è mostrato unito”

“Ho deciso di ritirare la mia candidatura alla Presidenza della Provincia di Siracusa, ritenendo che non sussistano le condizioni politiche necessarie per proseguire in questo percorso. Una scelta, dettata da un senso di responsabilità nei confronti del territorio”. A dirlo è il sindaco di Francofonte, Daniele Lentini, che annuncia così il ritiro dalla corsa per la guida del Libero Consorzio comunale di Siracusa.
“Una competizione leale, infatti, non è oggi possibile anche a causa di un evidente squilibrio generato dal meccanismo del voto ponderato. Il peso determinante attribuito ai consiglieri comunali della città di Siracusa, rispetto a quelli degli altri Comuni della provincia, compromette alla radice ogni ipotesi di confronto alla pari. È una distorsione che altera l’equilibrio democratico e che meriterebbe una seria riflessione istituzionale.
Desidero ringraziare Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati per il sostegno che mi hanno accordato, con lealtà e convinzione, in queste settimane. È stato un onore rappresentare una parte del centrodestra che ha creduto in un progetto serio e condiviso. Purtroppo, il centrodestra non si è mostrato unito nei miei confronti. – sottolinea il sindaco di Francofonte – Soprattutto l’MPA, che ha scelto di sfilarsi dal percorso comune e di candidare, insieme alla DC e alla Lega, l’amico Michelangelo Giansiracusa. A lui va la mia stima personale e l’augurio di buon lavoro, ma è evidente che tale scelta ha determinato una frattura che ha reso impraticabile la mia candidatura.
Proseguirò il mio impegno come Sindaco di Francofonte, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione, lavorando ogni giorno per la mia comunità e per il bene del nostro territorio”, conclude Daniele Lentini.




Ex Provincia, Cannata (FdI): “Giansiracusa dimostri di voler essere il presidente”

“Michelangelo Giansiracusa dimostri chiaramente di voler essere il presidente della ex Provincia regionale e di voler fare il bene del territorio, non il capo di gabinetto e dipendente del sindaco Italia, con il quale siamo e restiamo all’opposizione, coerentemente con il mandato elettorale che ci è stato conferito dai cittadini. Non siamo stati, non siamo e non saremo mai dalla parte dell’amministrazione Italia. Il nostro è un fronte chiaro, netto e determinato, senza ambiguità, come richiesto dagli elettori. Si chiama coerenza e credibilità, valori che non mettiamo in discussione per nessuna poltrona. A Siracusa continueremo ad essere all’opposizione del sindaco Italia, senza cedimenti e senza compromessi, così come ci siamo impegnati a fare con i nostri elettori”. A dirlo è Luca Cannata, parlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera, in merito alle elezioni di secondo livello del Libero Consorzio, previste per il 27 aprile. “Per la Provincia vogliamo costruire un percorso serio e istituzionale che permetta a questo ente, commissariato da oltre 10 anni, di uscire dalla condizione di dissesto e di gravissima difficoltà nella quale si trova ormai da troppo tempo. Serve un progetto comune che coinvolga tutte le forze politiche in un’opera di rilancio reale, che dia risposte concrete ai territori e garantisca i servizi essenziali. Ma per farlo servono chiarezza, serietà e coerenza – sottolinea Cannata –. In questo spirito, dopo il ritiro di Daniele Lentini, serve una figura davvero unitaria, che sappia rappresentare tutti con i fatti e che abbia una visione istituzionale del ruolo, non legata a incarichi di parte o logiche di appartenenza. Una figura super partes che possa essere garanzia nell’erogazione dei servizi e nella guida dell’ente. Se così non fosse, nessuno pensi che il voto degli elettori possa essere dimenticato o, peggio ancora, calpestato. Il centrodestra deve restare fedele al proprio mandato, a ogni livello. Fratelli d’Italia giocherà un ruolo da protagonista, con spirito costruttivo e visione istituzionale. Ma se altri vorranno percorrere strade diverse, ne prenderemo atto”.




Elezioni, il 6 aprile l’apertura della campagna elettorale di Peppe Germano e della lista La Svolta Buona

“La Svolta Buona ha amministrato due anni e mezzo la comunità di Solarino ritrovando centralità nel panorama provinciale. Solarino, dopo 10 anni di oblio dell’amministrazione Scorpo ha ritrovato la voglia di fare e la consapevolezza nei propri mezzi. Tantissime opere hanno preso il via e tante altre partiranno nelle proprie settimane. Le mense scolastiche, l’asilo nido, il campo sportivo, le strade nuove, le scuole finalmente antisismiche e tantissimi altre opere e progetti che la comunità attendeva da decenni. Una manovra scellerata carica di odio ha troncato la legislatura ma siamo certi che nei cuori dei sanpalisi la nostra amministrazione continua ad essere riferimento.” Così Peppe Germano, candidato a sindaco alle prossime elezioni di Solarino, in programma il 25 e il 26 maggio, con la lista “La Svolta Buona”.
“Il 25 ed il 26 maggio si affronteranno non solamente due schieramenti ma due mentalità alternative, una quella di Spada, che ha alle spalle tutta la vecchia politica che ha gestito il comune per trent’anni e di contro una coalizione che ha una visione proiettata al futuro e che vede negli investimenti e nei finanziamenti pubblici una opportunità di crescita e sviluppo. Solarino deve continuare il percorso virtuoso di crescita e domenica sera, in piazza del plebiscito, attendiamo i nostri sostenitori per confermare la bontà di quanto fatto fino ad oggi”, conclude Germano.




Elezioni, il 5 aprile l’apertura della campagna elettorale di Tiziano Spada e della lista Orizzonte Solarino

“Vogliamo inaugurare una nuova stagione politico-amministrativa per la città di Solarino. Abbiamo una visione chiara dei problemi e un programma che prospetta le soluzioni reali”.
A dichiararlo è Tiziano Spada, candidato a sindaco di Solarino alle prossime elezioni amministrative – in programma il 25 e 26 maggio – con la lista Orizzonte Solarino. Sabato 5 aprile alle 21.00, in piazza del Plebiscito, è prevista l’apertura ufficiale della campagna elettorale: sul palco, oltre al candidato a primo cittadino, ci saranno i dodici candidati al consiglio comunale.
“Sarà un’occasione – continua Spada – per continuare a raccontare le nostre idee per la città ed esporre un programma elettorale inclusivo, veritiero e ambizioso.
La nostra lista rispecchia la volontà della coalizione che mi sostiene di dare spazio ai più giovani, senza rinunciare all’esperienza di chi in passato ha già dato il proprio contributo per Solarino. Dodici candidati, tra donne e uomini, che hanno deciso di spendersi per la collettività”.
Spada, attualmente in carica all’Assemblea Regionale Siciliana, punta sul doppio ruolo sindaco-deputato per rappresentare al meglio Solarino a livello locale e regionale.
“Il mio ruolo di parlamentare mi permette di dare risposte chiare e immediate al territorio, per garantire ai solarinesi servizi efficienti e infrastrutture all’avanguardia.
Nel confronto quotidiano con i cittadini ci vengono restituiti affetto e fiducia che ci servono per continuare a lavorare e decretare un cambio di rotta rispetto a chi ha governato negli ultimi due anni e mezzo. Noi ci siamo – conclude Spada – e vogliamo scrivere, insieme ai cittadini, il futuro di Solarino”.
Sabato, nella serata inaugurale della campagna elettorale, agli interventi del candidato a sindaco e dei candidati al consiglio comunale farà seguito il concerto de Gli Anni – 883 e Max Pezzali Real Tribute Band.




Ex Provincia, i moderati del centrodestra su Giansiracusa. La DC: “Ottima soluzione”

Alla eterogena coalizione che sta nascendo attorno alla candidatura di Michelangelo Giansiracusa per la guida del Libero Consorzio comunale, si unisce anche la Nuova Dc. “Fummo facili profeti nel prevedere che questo scriteriato sistema elettorale di secondo livello per le elezioni delle ex Province avrebbe comportato l’implosione del tavolo regionale del centrodestra siciliano, con un consequenziale ‘liberi tutti’ a cascata nei territori. Tale situazione è apparsa evidente in ognuna delle province siciliane in cui si eleggeranno i consiglieri ed i presidenti dei liberi consorzi. Siracusa non fa eccezione, anzi. Qui è mancato, sin dall’inizio, un vero confronto, non essendo mai stato convocato un tavolo provinciale dei partiti del centrodestra; la conseguenza è stata l’apertura di una generale resa dei conti tra i partiti ed, in taluni casi, anche all’interno dei partiti stessi”, dicono i coordinatori provinciali Dc, Salvo Andolina e Giuseppe Castania.
“Le elezioni dirette, di cui noi siamo stati i primi sostenitori – aggiungono – avrebbero garantito, invece, la compattezza della coalizione nelle scelte e, per quanto ci riguarda, avrebbero permesso di mettere in campo la nostra nuova classe dirigente che da un anno a questa parte stiamo costruendo in tutti i paesi della provincia.
Pur tuttavia, è comunque un bene che tornino la politica e gli amministratori a governare quella che è sempre stata la casa dei Comuni’. Davanti a questo quadro politico provinciale, l’atteggiamento della Nuova DC sarà, come sempre, quello della responsabilità e della moderazione”. Una premessa che, nella lamentata assenza di indicazioni regionali ufficiali, spinge la Nuova Dc a sostenere Giansiracusa. “Noi la riteniamo una ottima soluzione amministrativa, politicamente condivisibile e coerente. Giansiracusa, infatti, non è solo un amministratore bravo e di lunga esperienza, apprezzato sia come sindaco sia come capo di gabinetto del Comune di Siracusa; politicamente ha dimostrato di godere del sostegno della maggioranza che governa il capoluogo e di riuscire ad aggregare sia i partiti moderati del centrodestra (Mpa, Lega e DC), sia tanti sindaci e consiglieri civici che popolano la nostra provincia. Inoltre, va rilevato che Giansiracusa ha caratterizzato la sua candidatura quale civica e moderata, in grado di allargare il perimetro tradizionale del centro destra essendo, al contempo, categoricamente alternativa allo schieramento del ‘campo largo’, avendo rigettato il sostegno del Partito Democratico”. Ecco perchè, secondo Castania e Andolina, “ci sono tutti i presupposti per puntare su una candidatura vincente e, con senso di responsabilità e delle istituzioni, aprire al coinvolgimento anche degli altri partiti del centrodestra, affinché convergano sulla candidatura di Michelangelo Giansiracusa”.




Ex Provincia, il sindaco di Sortino: “Per Giansiracusa i giochi non sono ancora fatti, ma ha il mio sostegno”

“Tutto il consiglio comunale di Sortino forse vale un quarto del voto di un consigliere comunale di Siracusa, perché il peso del voto varia in base alla popolazione. Che i giochi siano fatti per Michelangelo Giansiracusa mi sembra farraginoso”. A dirlo è il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, in riferimento alle elezioni per il Libero Consorzio comunale di Siracusa (Ex Provincia Regionale). Ogni voto ha infatti un peso percentuale collegato alla rappresentanza elettorale dei vari Comuni.
Le elezioni per il Libero Consorzio sono in programma per il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello, per cui a votare saranno solo i sindaci ed i consiglieri comunali della provincia di Siracusa. “Non condivido questa impostazione del voto riservato. Se la mettiamo in alterativa ai commissari nominati dalla Regione, però, è un passo avanti”, aggiunge Parlato.
“C’è un problema di fondo: bisogna sanare l’ex Provincia Regionale. Condivido la scelta di Giansiracusa, perché ha le competenze sul campo delle scuole, dei rifiuti e della viabilità. Noi abbiamo come comunità montana un problema: non abbiamo istituti superiori. Quindi la viabilità e la sicurezza nelle scuole sono temi fondamentali”.
L’aspetto sanitario della zona montana, che è lontana dai presidi ospedalieri, è un altro tema d’approfondimento per il primo cittadino sortinese. “Raggiungere l’ospedale per noi è un’impresa. La difficoltà di avere un accesso rapido ai presidi ospedalieri per noi è di vitale importanza”. Il riferimento è noto: la viabilità provinciale.
“Io ho dato la mia disponibilità a Giansiracusa. Il ritorno della politica al Libero Consorzio serve anche per riacquistare fiducia nei confronti delle persone. Ognuno di noi deve dare un contributo”, conclude Parlato.




Ex Provincia, Cafeo (Lega): “Giansiracusa ha già vinto, centrodestra non vuole unità”

“La candidatura di Daniele Lentini non credo sia così unitaria per il centrodestra. Ed è uno dei motivi per cui ho deciso di sostenere Michelangelo Giansiracusa per il Libero Consorzio comunale di Siracusa”. Così Giovanni Cafeo, referente provinciale della Lega, prende posizione nel quadro politico ‘liquido’ in vista delle elezioni di secondo livello del 27 aprile. E, in diretta su FMITALIA, non risparmia una stoccata al centrodestra siracusano: “Credo non ci sia la volontà di costituire il tavolo provinciale. Ho ricevuto una telefonata da parte dell’onorevole Cannata ed eravamo d’accordo che, in caso di nome unitario per il centrodestra, io lo avrei votato. E Daniele Lentini non è così unitario”.
Ecco allora la virata verso il progetto civico e moderato che ha preso corpo attorno a Michelangelo Giansiracusa. “La sua candidatura è quella che rappresenta meglio la conoscenza dei territori e delle loro dinamiche. Non a caso – spiega Cafeo – molti sindaci del siracusano stanno spontaneamente appoggiandolo, oltre alle appartenenze politiche”. L’ex deputato regionale non ha dubbi sull’esito delle votazioni, seppur complesse nel sistema di calcolo. “A mio avviso, Michelangelo Giansiracusa ha già vinto”.
Senza esitazione, Giovanni Cafeo guarda già al giorno dopo le elezioni. “Spero possa subito crearsi un clima in cui ognuno si faccia carico di un pezzo di responsabilità”. In primis proprio Giansiracusa. “E’ chiaro che Michelangelo deve fare bene. Noi abbiamo rinunciato a fare una lista autonoma, per fornire il nostro contributo nella sua. Ognuno di noi si sta spogliando della propria identità, per dare contenuto al suo progetto”, avvisa.
Ma il percorso di avvicinamento si ferma qui, senza refluenza nel giro di rimpasto nella giunta comunale di Siracusa in lunga fase di gestazione. “Ho fatto di tutto, politicamente per non fare eleggere Francesco Italia. Ho sostenuto Ferdinando Messina sino a quando è diventato evidente che ognuno, inclusa Forza Italia, in realtà dialogava con Francesco Italia. Allora quello che ho fatto è stato parlare con il sindaco. Non posso prescindere dal dialogo con il primo cittadino della mia città. Con il nostro gruppo consiliare Insieme, se ci sono progetti condivisibili, li sosteniamo. Altrimenti, niente. Abbiamo la nostra identità”.