VIDEO. Indotto Versalis, Il Mimit convoca tavolo di confronto: il 29 aprile a Palazzo Piacentini

Il Mimit, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì 29 aprile, alle 15.00, a Palazzo Piacentini, un tavolo di confronto con le aziende metalmeccaniche dell’indotto Versalis sul piano di riconversione industriale dell’azienda.L’obiettivo annunciato è quello di approfondire le iniziative volte a garantire la continuità occupazionale e lavorativa del personale indiretto nei siti interessati.All’incontro parteciperanno l’azienda, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto. Il ministro è intanto arrivato a Siracusa, nella sede di Confindustria. In corso il confronto




Prescrizioni per il nuovo ospedale, Gilistro (M5S): “Regione sia celere ad ottemperare”

“Lieti che l’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa abbia finalmente imboccato la strada giusta. Ma non abbiamo intenzione di abbassare la guardia, consapevoli che basterebbe una minima distrazione sull’asse Palermo-Roma per costringere i siracusani a prolungare un’attesa già oggi ingiustificabile”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro, del Movimento 5 Stelle, rileva e commenta le prescrizioni che dall’organo consultivo del Ministero sono state indirizzate alla Regione. “Mi auguro-prosegue il parlamentare dell’Ars-  che il presidente della Regione abbia letto con attenzione le prescrizioni dettate dal Nucleo di Valutazione degli investimenti del Ministro della Salute. Ed in particolare il passaggio in cui viene sollecitata l’adozione formale di ‘un atto che attesti il rispetto del DM70 e che preveda nella programmazione della rete la presenza dell’ospedale di Siracusa come Dea di II livello con la dotazione di posti letto e delle discipline dettagliate’. Non solo, il Nucleo di Valutazione ha prescritto sempre alla Regione Siciliana di ‘provvedere all’adozione di uno specifico atto che formalizzi le modalità e gli ambiti di responsabilità di controllo dell’andamento della spesa’ oltre all’adozione ‘di un atto formale con il quale impegni a bilancio le risorse necessarie a garantire la copertura finanziaria necessaria per la fornitura di tecnologie, arredi e attrezzature’. Come tanti-dice ancora Gilistro-  ho letto le dichiarazioni del presidente Schifani in cui confermava per fatta la qualifica di Dea di II livello ed i posti letto. Non vorrei che si giocasse a confondere i siracusani. Il Nucleo di Valutazione del Ministero della Salute è stato chiaro: se la Regione non provvede, l’opera non potrà essere ammessa a quel finanziamento per il quale è stato dato parere favorevole ma vincolato al rigoroso rispetto di quanto prescritto. Se ne deduce che bisogna fare in fretta a Palermo. Noi saremo un pungolo costante, pronti a sbarrare la strada a chiunque volesse rallentare la nascita del nuovo ospedale di Siracusa con cavilli fantasiosi e motivazioni dubbie, quando non sospette. Ad iniziare proprio dalla Regione a cui rinnovo l’invito a provvedere con l’urgenza del caso”.




Riconversione Versalis, Carta: “Eni apra al confronto con il territorio, valutare ricadute”

Il presidente della Commissione Ars Territorio e Ambiente, Giuseppe Carta, si dice soddisfatto della firma della Regione Siciliana sul protocollo Eni-Versalis, con al centro la riconversione dei siti di Priolo-Ragusa. Per definire e analizzare, però, le ricadute locali chiama Eni ad un nuovo momento di confronto e questa volta con il territorio.
“E’ fondamentale che Eni apra un tavolo di confronto rapido con le comunità locali, per discutere delle ricadute sul territorio e del coinvolgimento delle imprese dell’indotto”, spiega l’on. Carta. Evidenziata inoltre l’importanza di un dialogo costruttivo tra Eni e gli enti autorizzativi: “L’apprezzamento dei progetti da parte di chi deve autorizzare gli impianti sarà cruciale per garantire una transizione industriale efficace e sostenibile. L’auspicio è che il percorso intrapreso porti reali benefici per l’occupazione e il tessuto economico locale”.




Giansiracusa al Libero Consorzio, il PD si divide. E lui: “Attacchi irricevibili”. Italia: “Vetero comunismo”

“Pur apprezzando la nuova linea del Pd provinciale devo sottolineare come i ripetuti attacchi ricevuti dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa nei miei confronti e, soprattutto, ancora oggi nei confronti del sindaco della città di Siracusa sono irricevibili e segnano una distanza profonda, non solo sul piano politico ma anche su quello del metodo e della visione”. Così Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e capo di gabinetto del sindaco del capoluogo, attorno a cui sta nascendo una ampia coalizione a sostegno della sua candidatura alla presidenza della ex Provincia Regionale.
“La nostra proposta punta a unire, non a dividere; a costruire, non a distruggere. E chi non comprende questa direzione, si mette di fatto fuori da ogni prospettiva credibile di futuro per il territorio”, aggiunge ancora a proposito della frizione con il gruppo consiliare PD.
Tutto parte dalle parole della consigliera Sara Zappulla. “Sulle scelte che il PD farà sulle elezioni provinciali è importante che il Partito Democratico avvii una discussione profonda dentro gli organismi dirigenti, che tenga conto delle scelte politiche e di alleanze del PD a livello regionale e nazionale. Io penso che il Partito Democratico di Siracusa abbia bisogno di liberarsi dal governismo e dall’idea che il consenso si recuperi tra gli eletti e non tra gli elettori. Il partito ha la necessità di ricostruire il suo radicamento nella società e di rafforzare la sua identità di forza principale di opposizione a tutte le destre, specie quando sono in maggioranza a Palermo. Sono certa – conclude – che il Partito sarà messo nelle condizioni di discutere nelle sedi opportune e di assumere responsabilmente tutte le decisioni e di chiarire, soprattutto, che tipo di partito vuole essere”. Una posizione che pare distante da quella espressa in mattinata dal segretario provinciale.
“Accolgo con rispetto e gratitudine le attestazioni di stima ad oggi ricevute e le dichiarazioni di supporto per una mia candidatura a presidente del libero consorzio provinciale di Siracusa”, dice invece Giansiracusa a riguardo dell’endorsement del segretario provinciale Pd, del sindaco di Siracusa e del sindaco di Noto.
“Mi preme chiarire e sottolineare che, ancorché rimanga aperto al contributo di tutte le forze in campo, la coalizione nata a sostegno della mia candidatura rappresenta sindaci e consiglieri comunali appartenenti a movimenti civici e a partiti moderati con un quadro politico definito e circoscritto.
È del tutto evidente che il Libero Consorzio, per svolgere pienamente il suo ruolo e ottenere risultati concreti, avrà necessità del supporto istituzionale sia del governo regionale che di quello nazionale, in considerazione delle difficoltà finanziarie ed organizzative in cui versa”.
Decisamente più netto il distinguo che opera il sindaco di Siracusa. Francesco Italia chiarisce subito che “ascrivere ad una surreale coalizione di centrosinistra la candidatura di Michelangelo Giansiracusa è lettura destituita di ogni fondamento”. Riferimento al tentativo del segretario provinciale del PD di ‘recintare’ il progetto politico attorno al primo cittadino di Ferla. “Ho apprezzato sinceramente la sua apertura, così come le posizioni di supporto di diversi sindaci vicini al centrosinistra quanto quelle di esponenti del centrodestra”, prosegue Italia. “Un eventuale appoggio alla candidatura di Giansiracusa da parte del Pd non sposta in alcun modo l’asse della coalizione verso un supposto campo progressista, tanto più con un gruppo consiliare cittadino armato fino ai denti contro il sottoscritto e lo stesso capo di gabinetto, contro ogni idea di sviluppo sostenibile e inchiodato alle più retrive posizioni vetero comuniste”.
La proposta di candidatura Giansiracusa “rappresenta un punto di equilibrio che punta a superare gli steccati ideologici. Ogni tentativo in direzione opposta va, per quanto mi riguarda, stoppato sul nascere perché mina alle fondamenta il presupposto di responsabilità condivisa da cui origina”.




Anche il sindaco di Noto sostiene Giansiracusa: “Candidatura adatta per rilanciare ex Provincia”

Anche il sindaco di Noto, Corrado Figura, si schiera dalla parte di Michelangelo Giansiracusa. Attorno al primo cittadino di Ferla sta formandosi una intesa politica trasversale che pone al centro la questione del rilancio e del (ri)governo di un ente da anni in dissesto e mai riuscito a tornare sulla soglia di galleggiamento. “Apprezzando tutte le candidature proposte dice Figura – ritengo che, vista la delicatezza del momento e la necessità di rilanciare funzioni e servizi del Libero Consorzio di Siracusa, la candidatura più adatta è quella di Michelangelo Giansiracusa”. Il sindaco netino va anche oltre e assicura ampio sostegno al progetto, “una coalizione apartitica e civica che ha compreso quanto sia importante che il Libero Consorzio torni ad operare per la tutela e il decoro del territorio siracusano”.
Le elezioni per il Libero Consorzio si terranno il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello per cui a votare saranno solo consiglieri comunali e sindaci del territorio provinciale.




Elezioni provinciali, il Pd scioglie le riserve, Gerratana: “Giansiracusa il nostro candidato”

Il Partito Democratico punta sulla candidatura di Michelangelo Giansiracusa alla presidenza dell’ex Provincia. Il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana rompe gli indugi e ufficializza l’appoggio della forza politica che guida nel territorio al sindaco di Ferla. Lo dice senza lasciar spazio ai dubbi, assumendosi un preciso impegno. “Il Partito Democratico-dice Gerratana- apprezzando la figura e le caratteristiche di uno storico uomo del centrosinistra come Michelangelo Giansiracusa si impegna insieme ai suoi alleati ad elaborare una piattaforma politico programmatica inclusiva per il rilancio dell’intera provincia di Siracusa”.
Gerratana parla di “un’alleanza elettorale che deve essere più giusta, più larga, più utile ai progetti necessari per il territorio in questa fase storica”. Secondo il segretario del Pd siracusano, le elezioni di secondo livello del 27 aprile prossimo per il Libero Consorzio rappresenta “un’ occasione per coprire un vuoto di governance del nostro territorio. Un territorio-ricorda Gerratana- rimasto senza il ruolo della Camera di Commercio, per cui la nuova provincia può essere anche, oltre che gestore dei suoi specifici servizi, anche il luogo del dibattito e delle decisioni dal basso per affrontare la nuova e difficile fase storica che stiamo vivendo. Insomma, non sarà solo un momento per dare una rappresentanza democratica in una istituzione (seppur con i limiti delle elezioni di secondo livello), ma sarà l’occasione per istituire un luogo in cui analizzare tutti insieme e decidere tutti insieme”.
L’auspicio è che “la Nuova Provincia possa essere “la “Casa dei Comuni e delle Imprese” tanto invocata dalle organizzazioni rappresentative dei ceti produttivi e dagli amministratori locali”. Gerratana chiarisce anche un altro aspetto, che riguarda la disponibilità a raggiungere accordi politici che potranno “prevedere una coalizione più larga possibile. Il Centrosinistra dovrà andare oltre se stesso-ribadisce il segretario provinciale del Pd- Assumersi la responsabilità di governare il cambiamento in atto (con i rischi che si sta portando dietro) mettendo insieme le migliori energie, i volenterosi, le competenze. Anche se politicamente i partecipanti a questo progetto dovessero avere linee politiche diverse nelle singole realtà comunali. L’unità del territorio è oggi indispensabile”. Per essere ulteriormente chiaro, Gerratana elenca le forze politiche del campo progressista con cui il partito intende muoversi: “Azione, Italia viva, +Europa, il centro moderato e democratico, i movimenti civici, e chiunque intende spendersi per salvare la provincia dal degrado economico che rischia di affrontare”.
Il Partito Democratico non lesina critiche alla “destra, che sta offrendo il peggio di sé: una guerra fratricida, tra esponenti assetati di potere che stanno utilizzando l’occasione dimenticando le esigenze dei comuni e del territorio concentrandosi esclusivamente in una disputa dal carattere tribale totalmente incompatibile con chi si riconosce nei nostri valori, nel buon governo e nella difesa delle nostre comunità”.
Con l’appoggio del Pd alla candidatura di Giansiracusa alla presidente del Libero Consorzio Comunale, si allarga la coalizione a sostegno del sindaco di Ferla. Il suo avversario, in questa competizione, sarebbe il sindaco di Francofonte Daniele Lentini, blindato da “Noi Moderati”, che nei giorni scorsi ha sottolineato, attraverso il vicepresidente regionale Peppe Germano, l’opportunità che il Mpa segua la linea dettata dal Centrodestra regionale. Alle sue dichiarazioni sono seguite quelle del presidente del consiglio comunale di Siracusa, Alessandro Di Mauro, che ha espresso apprezzamento per “le qualità umane e politiche di Giansiracusa”,pur non mettendo in dubbio quelle di Daniele Lentini (che definisce “amministratore di ottimo livello che chiaramente ha voglia di dimostrare di poter fare un buon lavoro anche per la nostra provincia”),evidenziando al contempo la necessità di “creare una coalizione allargata, attraente e che possa includere più forse politiche possibile al fine di rilanciare in maniera collegiale la nostra provincia” e auspicando da parte del tavolo del Centrodestra quella che definisce “una ripartizione adeguata”.




Ex Province, Italia accoglie il contributo offerto dal Pd: “Giusto andare oltre le coalizioni tradizionali”

“Accolgo favorevolmente il contributo offerto dal Partito Democratico in vista delle prossime elezioni di secondo livello per il Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa. La disponibilità a un confronto programmatico ampio e plurale è certamente un passo nella giusta direzione. Tuttavia, credo sia fondamentale chiarire che non possiamo affrontare questa fase storica riproponendo una lettura della realtà ancorata alle contrapposizioni tra destra e sinistra”. Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia commenta la decisione del Partito Democratico di puntare sulla candidatura di Michelangelo Giansiracusa alla presidenza dell’ex Provincia. Il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana ha rotto gli indugi e ha ufficializzato l’appoggio della forza politica che guida nel territorio al sindaco di Ferla.
“La sfida che abbiamo davanti va ben oltre gli steccati ideologici. – continua Italia – Si tratta di ricostruire un ente svuotato di ruolo, senza governance da anni, e di raccogliere le macerie di un territorio frammentato, spesso dimenticato, in cui i Comuni hanno dovuto a volte sopperire da soli a vuoti istituzionali drammatici. Serve oggi, più che mai, un civismo responsabile: un’alleanza tra donne e uomini delle istituzioni locali che, al di là delle appartenenze, scelgano di mettersi al servizio di un progetto comune, che metta al centro i reali bisogni dei territori e delle comunità.
Le sfide che ci attendono sono enormi: la vicenda della privatizzazione dell’aeroporto e la necessità di garantire un controllo pubblico strategico sulle infrastrutture; la gestione integrata e sostenibile del nostro patrimonio naturalistico a partire dalle riserve; la centralità della zona industriale e di una transizione energetica sostenibile che non mortifichi l’indotto e valorizzi e tuteli il lavoro ; un nuovo rapporto tra aree interne e costa; Il contrasto allo spopolamento, che richiede politiche attive e visione strategica su servizi, scuola, mobilità, sanità.
Poi Italia rivolge un appello ai Sindaci e agli amministratori locali: “non si tratta di scegliere uno schieramento, ma di costruire insieme una “Casa dei Comuni” che sia veramente autonoma, autorevole, concreta. Un luogo capace di rappresentare tutte le voci, non di replicare vecchie logiche. È il momento del coraggio, della responsabilità, della visione comune”, conclude il primo cittadino siracusano.




Riforma dei Trasporti, nuove regole in Sicilia: le reazioni di Anci e della politica

“Importanti novità con l’approvazione all’Ars del ddl Trasporti della Commissione Territorio e Ambiente”. Ad entrare nel dettaglio è il deputato regionale Giuseppe Carta e presidente della commissione. “Questo via libera-spiega il parlamentare dell’Ars- introduce importanti novità per agevolare i visitatori e per adeguare il settore alle richieste di un periodo di forte crescita della domanda per gli eventi di rilievo in programma nell’Isola. È un grande risultato che si deve alla condivisione di un obiettivo del governo Schifani con il Parlamento per sostenere un comparto strategico per la nostra economia e per agevolare enti locali e cittadini. Con il ddl, si prevede l’introduzione del nolo con conducente regionale, con la previsione di 500 nuove autorizzazioni, che serviranno a potenziare i servizi per gli importanti eventi internazionali del 2025 in Sicilia. Entro 90 giorni, un decreto dell’assessore regionale ai Trasporti disciplinerà la concessione delle licenze. “Inoltre la legge prevede la proroga per i Comuni che non sarebbero riusciti a emanare entro il 31 marzo i bandi per il trasporto urbano – spiega Carta – Così, comuni come Siracusa avranno tempo fino al 31 dicembre e, nel contempo, si potranno prolungare i contratti vigenti per non penalizzare i cittadini – conclude – la legge, in considerazione delle specificità climatiche della Sicilia, autorizza i bus turistici scoperti a circolare per nove mesi all’anno, anziché sei come in precedenza”.
Evidente la soddisfazione di Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni, presieduta da Poalo Amenta, che con il segretario generale Mario Emanuele Alvano commenta il risultato raggiunto. “Più che positivo-commentano Amenta e Alvano- un obiettivo che si raggiunge quando le istituzioni collaborano con lo stesso fine. Un risultato per il quale esprimiano apprezzamento ai componenti della IV Commissione, presieduta da Giuseppe Carta, all’Assemblea regionale e al Governo Schifani rappresentato dall’assessore Alessandro Arico’”.
“Proprio il mese scorso – concludono Amenta e Alvano – durante un’audizione in IV Commissione Mobilità avevamo proposto una soluzione che consentisse ai comuni di avere più tempo a disposizione per avviare procedure complesse come quelle di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale “.
Sul tema interviene,inoltre, il deputato regionale Carlo Auteri.
“Con l’approvazione del disegno di legge che disciplina il noleggio con conducente e il trasporto pubblico locale-dice il parlamentare regionale- abbiamo compiuto un passo importante verso il miglioramento dei collegamenti in Sicilia, in particolare sul versante turistico. In IV Commissione abbiamo ascoltato i portatori di interesse – prosegue Auteri – consapevoli del fatto che la Sicilia ha registrato una crescita turistica significativa. Dovevamo intervenire sulla mobilità per rendere l’isola ancora più attrattiva”. A trovare centralità nel provvedimento è soprattutto l’articolo 1, che disciplina nel dettaglio il servizio di noleggio con conducente, garantendo maggiore efficienza per i clienti e tutele chiare per i lavoratori del settore. “Un comparto che rappresenta un supporto fondamentale per il turismo – sottolinea Auteri – soprattutto nelle aree interne e nei centri di grande interesse storico e culturale, che devono essere sempre più facilmente raggiungibili”. Il ddl prevede anche misure utili a sostenere i Comuni nella gestione del Trasporto Pubblico Locale e la possibilità di utilizzare bus scoperti per nove mesi all’anno, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici”.




VIDEO. “Grande Sicilia”, movimento politico che vuole rilanciare lo spirito autonomista

Dal cuore della Sicilia, Enna, è partita la nuova avventura politica di Raffaele Lombardo, Gianfranco Micchichè e Roberto Lagalla. Tre diverse esperienze, tre diverse storie che confluiscono nel movimento Grande Sicilia per colmare quella che hanno definito “assenza della politica”.
Civici, autonomisti e democratici insieme a partire dalle prossime elezioni di secondo livello per le ex Province – anche se verosimilmente senza simbolo – per rilanciare lo spirito dello Statuto siciliano e le peculiarità dell’Isola.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli, nome forte del Mpa in provincia di Siracusa ed in Sicilia.




La conferma della Regione: il nuovo ospedale sarà Dea di II livello, con 438 posti letto

Anche il presidente della Regione saluta con favore il parere positivo del Nucleo di Valutazione del Ministero della Salute sul finanziamento per il nuovo ospedale di Siracusa. Per Renato Schifani “è la conferma dell’ottimo lavoro svolto dal mio governo. Per ottenere questo risultato, mi sono fatto più volte garante in prima persona dato che si tratta di un’opera di edilizia ospedaliera straordinaria e importantissima per tutta l’Isola”.
Nelle due precedenti convocazioni, però, erano state necessarie integrazioni, richieste proprio agli uffici regionali. Altrimenti il via libera sarebbe potuto arrivare già a febbraio.
Schifani, sul tema, aveva convocato e presieduto lo scorso febbraio una riunione a Palazzo d’Orléans con tutti i soggetti coinvolti per assicurarsi che le richieste di chiarimenti pervenute dal ministero fossero state puntualmente esitate dall’assessorato regionale della Salute, ribadendo, in particolare, la natura di Dea di II livello dell’ospedale anche nell’ambito della nuova rete ospedaliera e confermando i 438 posti letto, di cui 26 di terapia intensiva. Il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 420 milioni di euro, dei quali 48 per l’acquisto di attrezzature.
«Siamo già in contatto con il Consiglio superiore dei lavori pubblici – prosegue il presidente della Regione – che deve adesso fornire l’ultimo via libera al progetto esecutivo. Rup e progettisti si sono confrontati costantemente con i tecnici di Roma e, nelle settimane scorse, hanno trasmesso le relazioni necessarie per il rilascio del parere finale. Una volta ottenuto quest’ultimo nulla osta, potremo firmare l’accordo di programma al Ministero e avviare, in tempi brevi, le procedure per la pubblicazione della gara d’appalto».