VIDEO. “Grande Sicilia”, movimento politico che vuole rilanciare lo spirito autonomista

Dal cuore della Sicilia, Enna, è partita la nuova avventura politica di Raffaele Lombardo, Gianfranco Micchichè e Roberto Lagalla. Tre diverse esperienze, tre diverse storie che confluiscono nel movimento Grande Sicilia per colmare quella che hanno definito “assenza della politica”.
Civici, autonomisti e democratici insieme a partire dalle prossime elezioni di secondo livello per le ex Province – anche se verosimilmente senza simbolo – per rilanciare lo spirito dello Statuto siciliano e le peculiarità dell’Isola.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli, nome forte del Mpa in provincia di Siracusa ed in Sicilia.




La conferma della Regione: il nuovo ospedale sarà Dea di II livello, con 438 posti letto

Anche il presidente della Regione saluta con favore il parere positivo del Nucleo di Valutazione del Ministero della Salute sul finanziamento per il nuovo ospedale di Siracusa. Per Renato Schifani “è la conferma dell’ottimo lavoro svolto dal mio governo. Per ottenere questo risultato, mi sono fatto più volte garante in prima persona dato che si tratta di un’opera di edilizia ospedaliera straordinaria e importantissima per tutta l’Isola”.
Nelle due precedenti convocazioni, però, erano state necessarie integrazioni, richieste proprio agli uffici regionali. Altrimenti il via libera sarebbe potuto arrivare già a febbraio.
Schifani, sul tema, aveva convocato e presieduto lo scorso febbraio una riunione a Palazzo d’Orléans con tutti i soggetti coinvolti per assicurarsi che le richieste di chiarimenti pervenute dal ministero fossero state puntualmente esitate dall’assessorato regionale della Salute, ribadendo, in particolare, la natura di Dea di II livello dell’ospedale anche nell’ambito della nuova rete ospedaliera e confermando i 438 posti letto, di cui 26 di terapia intensiva. Il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 420 milioni di euro, dei quali 48 per l’acquisto di attrezzature.
«Siamo già in contatto con il Consiglio superiore dei lavori pubblici – prosegue il presidente della Regione – che deve adesso fornire l’ultimo via libera al progetto esecutivo. Rup e progettisti si sono confrontati costantemente con i tecnici di Roma e, nelle settimane scorse, hanno trasmesso le relazioni necessarie per il rilascio del parere finale. Una volta ottenuto quest’ultimo nulla osta, potremo firmare l’accordo di programma al Ministero e avviare, in tempi brevi, le procedure per la pubblicazione della gara d’appalto».




Vent’anni Unesco, Messina: “Serve maggiore coinvolgimento”

“Questa era l’occasione per coinvolgere tutte le istituzioni preposte alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione dei siti Unesco, rendendole protagoniste di un racconto collettivo sulla nostra storia e il nostro patrimonio”. C’è un che di amaro nel commento dell’ex consigliere comunale di Siracusa, Ferdinando Messina, sul ventennale Unesco il cui programma di celebrazioni si è aperto questa mattina. Messina riconosce l’importanza anche simbolica della celebrazione.lascia un retrogusto amaro. Lamenta però il mancato coinvolgimento organizzativo della Soprintendenza di Siracusa, del Parco archeologico e paesaggistico e dell’ente gestore della Riserva Naturale di Pantalica. “Strutture che, per vocazione e competenza, sarebbero dovute essere al centro delle celebrazioni e che invece vengono ignorate, quasi fossero corpi estranei alla città”, dice a proposito l’esponente di Forza Italia.
Il rischio è quello di cadere in “un provincialismo autoreferenziale, in cui le scelte sembrano guidate più dalla prossimità politica che dal valore scientifico e istituzionale”.
Secondo Messina, l’errore più grande sarebbe trasformare questo anniversario in “una passerella politica”, quando invece bisognerebbe rafforzare l’opportunità del marchio Unesco, “per costruire il futuro della città sulla base della sua storia millenaria”.




Nuovo ospedale di Siracusa, Scerra (M5S): “Aggiornato esame del Nucleo di Valutazione”

“Il Nucleo di Valutazione del Ministero della Salute si è aggiornato alla prossima settimana per l’analisi della richiesta formale di finanziamento per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Un rinvio tecnico che, al momento, non deve allarmare. Le recenti integrazioni richieste sono state infatti sul tavolo del Nucleo di Valutazione che adesso dovrebbe essere nelle condizioni di esaminare la documentazione completa e rilasciare, come ci auguriamo, l’atteso nulla osta che sblocca l’iter”. Così il parlamentare Filippo Scerra (M5S) che a Roma continua a seguire da vicino la complessa pratica, rimasta per due volte incagliata a causa di alcuni ritardi degli uffici regionali.
“In avvio della prossima settimana, il Nucleo concluderà l’esame della pratica siracusana. Si tratta di un passaggio importante, perchè si potrà così passare alla sottoscrizione dell’accordo tra Ministeri coinvolti e Regione Siciliana, da cui dipendono ad esempio il progetto esecutivo, gli espropri da effettuare nell’area di costruzione e tutte le connesse procedure per arrivare alla gara d’appalto dei lavori entro il 2025. Per evitare ulteriori ritardi, moltiplichiamo l’attenzione. Siracusa ha già lungamente atteso il suo nuovo ospedale, ora è tempo di dare alla nostra provincia la struttura sanitaria che merita”, conclude Scerra.




Elezioni provinciali, i “paletti” del Mpa sulla candidatura di Daniele Lentini

Sembra giocarsi su due nomi la partita nel Centrodestra siracusano relativa alla scelta del candidato alla presidenza della Provincia. Se “Noi Moderati”, attraverso il vicepresidente regionale Peppe Germano ha ufficializzato la volontà di sostenere Daniele Lentini, sindaco di Francofonte, il Mpa mette alcuni puntini sulle “i” attraverso il presidente del consiglio comunale di Siracusa, Alessandro Di Mauro. “L’Mpa-premette l’esponente autonomista- non ha ancora scelto nessun candidato, ma da partito moderato, non solo nel nome, vorrebbe creare una coalizione che ancora non è definita ma che possa essere allargata, attraente e che possa includere più forse politiche possibile al fine di rilanciare in maniera collegiale la nostra provincia”. Un preambolo che contiene, tra le righe, una provocazione alla forza politica di Saverio Romano.
“Abbiamo scoperto dalla stampa- prosegue Di Mauro- della candidatura di Daniele Lentini e da un’intervista del sindaco, Francesco Italia, della disponibilità di Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla. Da presidente del consiglio comunale di Siracusa e facendo parte della maggioranza che sostiene Italia -prosegue- non posso che apprezzare le qualità umane e politiche di Giansiracusa. Al contempo, non posso non essere allineato a quelle che sono le disposizioni del partito, nel caso in cui il tavolo del centrodestra indicasse la candidatura a “Noi Moderati”. Un’ipotesi che secondo Germano sarebbe, invece, già certezza e che, al contrario, Di Mauro non ritiene affatto tale. L’accordo complessivo della coalizione si gioca sui diversi tavoli delle province siciliane e si baserà anche sui “numeri” e sul peso politico di ciascuna forza in ciascun territorio. Un dialogo che si sta mostrando abbastanza difficoltoso, a poco più di un mese dall’appuntamento elettorale del prossimo 27 aprile.
“Noi Moderati”, a sostegno della candidatura di Lentini, sostiene che non sia possibile, per non far venir meno l’autorevolezza della coalizione, agire in un modo ad Enna e in un altro, senza tener conto di quanto deciso dai vertici regionali, a Siracusa. Dichiarazioni a cui il presidente del consiglio comunale di Siracusa replica dicendo che “nel caso in cui l’Mpa dovesse avere Enna, non capiamo quale sarebbe la contro partita politica da scambiare con Noi Moderati, in quanto il nostro movimento nella provincia di Siracusa è determinante, rappresentato da 1/3 dei consiglieri comunali della provincia, con il voto ponderato, mentre “Noi Moderati” ad Enna non conosciamo quanti decimi o centesimi in percentuale potrebbe scambiare con noi. Auspichiamo- dice ancora l’esponente autonomista- che al tavolo del Centrodestra si proponga una ripartizione adeguata. Non abbiamo nulla in contrario sull’eventuale candidatura di Daniele Lentini, amministratore di ottimo livello che chiaramente ha voglia di dimostrare di poter fare un buon lavoro anche per la nostra provincia”. Germano, invece, avrebbe espresso delle perplessità sulla possibilità di sostenere la candidatura di Giansiracusa, sottolineandone le qualità ma anche la non appartenenza al Centrodestra.




La sfida di Milazzo, Greco e Zappulla: “Qualità della vita, sindaco accetti confronto pubblico”

Il gruppo consiliare del Pd ha chiesto al sindaco di Siracusa in confronto pubblico sulla qualità della vita a Siracusa. “Dice di avere a cuore il benessere dei cittadini, gli diamo una notizia: a Siracusa si vive male, pur in presenza di sole e mare”, spiegano i consiglieri del Pd (Milazzo, Greco, Zappulla) presentando la loro iniziativa.
Censurano “l’arroganza e il nervosismo” del primo cittadino e lo invitano nell’aula consiliare per illustrare “gli interventi che ha in programma, l’impatto positivo che avrebbero sulla città e il motivo per cui ha scelto sistematicamente di non coinvolgere i cittadini sulla programmazione e sulla progettazione”.
Commentando alcune recenti dichiarazioni del sindaco Italia (clicca qui), il gruppo consiliare del Pd gli addebita “una narrazione contro una macchina amministrativa che allo stremo delle forze continua a sorreggere il Comune, contro una città che non è in grado di adeguarsi ai cambiamenti da lui proposti, contro una città che non ha neanche il diritto di lamentarsi, contro gruppi che protestano solo perché sono strumentalizzati. Non si possono fare dibattiti solo sulla stampa o solo sui social: il sindaco venga in aula a discutere e si confronti con i gruppi consiliari, specie quelli di opposizione che, non avendo bisogno dei suoi ringraziamenti, svolgono un ruolo cruciale nella vita cittadina”.
I temi? Il Pd li mette in fila: CCR, parcheggio Damone, viabilità, qualità dei servizi offerti ed erogati dall’amministrazione, opere di riqualificazione.




Differenziata, la mozione di FdI che piace anche all’assessore finisce bocciata dal Consiglio

Rumoreggia il gruppo consiliare di FdI dopo la bocciatura di una mozione che “provava a fornire un contributo all’incremento delle percentuali della raccolta differenziata, ferma da tempo a circa il 50%”. Lo spiega il consigliere Paolo Cavallaro, firmatario della proposta insieme a Paolo Romano.
“I cittadini che ricevono le bollette della Tari, sarebbero stati informati non solo sugli importi da pagare ma anche sulle performance del servizio con pubblicazione delle percentuali di raccolta differenziata raggiunte nell’anno precedente e gli importi incassati dal Comune l’avvio a riciclo delle frazioni carta, vetro e plastica.
Insomma i cittadini sarebbero stati messi in condizione di monitorare l’andamento della raccolta differenziata e sarebbero stati invogliati a fare sempre meglio. Ma la nostra proposta non è stata accolta”, spiega Paolo Cavallaro.
“Siamo lieti dell’intervento dell’assessore Cavarra che ha apprezzato il lavoro costruttivo di Fratelli d’Italia, stigmatizziamo, invece, l’atteggiamento prepotente di una maggioranza consiliare che non solo, facendo cadere ieri il numero legale, ha costretto i cittadini a sopportare i costi di un’altra seduta, ma ha avviato da tempo un metodo basato sull’arroganza dei numeri. È un atteggiamento sprezzante, volto a bocciare pregiudizialmente tutto ciò che viene dall’opposizione”, accusa FdI.
“Succede cos’ che, nonostante l’invito dell’assessore Cavarra a votare favorevolmente, confermando i pareri favorevoli degli uffici, la maggioranza consiliare, astenendosi, di fatto ha bocciato la proposta di buonsenso. Aspettiamo allora con ansia che l’amministrazione porti in aula soluzioni concrete ai problemi che attanagliano i cittadini e il territorio”.




Nuovo bando verde pubblico, per Gradenigo (L&C) è “l’ennesima occasione persa”

Il nuovo appalto per la gestione del verde pubblico a Siracusa “è l’ennesima occasione persa”. Giudizio del presidente di Lealtà&Condivisione, Carlo Gradenigo che negli anni scorsi – peraltro – è stato anche assessore al ramo. “Ancora una volta è stato fatto un bando senza uno studio sulle dotazioni tecniche minime necessarie per garantire il servizio, diminuendo i fondi a disposizione, eliminando dal servizio le scuole e dimenticando tra le operazioni affidate le stesse potature degli alberi per le quali è stato necessario stanziare ulteriori fondi. E dulcis in fundo, accettando un’offerta con un ribasso che ha sfiorato il 45% per coprire il quale la società aggiudicataria ha poi modificato le voci di costo per far quadrare i conti, operazione che ha spinto il TAR ad accogliere il ricorso della seconda classificata, bloccando di fatto l’aggiudicazione del servizio”, ricorda Gradenigo.
Il risultato? “E’ sotto gli occhi di tutti. Erba alta 2 metri, lì dove da capitolato dovrebbe essere mantenuta a 5cm e intere aree abbandonate, con i cittadini impegnati nei giorni scorsi ad improvvisarsi giardinieri. E pensare che con le medesime somme a disposizione, operando sul vecchio capitolato, qualche anno fa si era riusciti a risparmiare 100.000 euro/anno con i quali fu possibile ripristinare la palizzata della pista ciclabile Rossana Maiorca, realizzare il primo impianto di irrigazione del bosco delle Troiane, sistemare a verde il giardino dell’istituto Archia di via Calatabiano, riconvertire l’area ex motovedetta al molo san Antonio, piantumare il doppio filare di Platani e relativo impianto di irrigazione lungo il viale del Parco Robinson, bonificare l’area di via Latomie del Casale e tanto altro”, ricorda l’ex assessore.
Tutte ragioni che spingono Gradenigo a vedere nel nuovo bando “l’ennesimo pastrocchio amministrativo a danno di tutta la città”.




Parcheggio Damone, richiesta audizione in Commissione per velocizzare la riapertura

La paradossale chiusura del parcheggio Damone di Siracusa, pochi mesi dopo la sua apertura e disposta per difformità urbanistica, arriva in Regione. Il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, ha chiesto di essere convocato in audizione in Commissione Territorio e Ambiente “per avere l’opportunità di fornire un contributo” sulla vicenda.
“L’urgenza della presente richiesta – scrive Di Mauro – è motivata dalla circostanza che, il suddetto parcheggio, al netto delle questioni amministrative, è di vitale importanza per tutti i residenti della zona ma, ancor di più, per i commercianti che, già vittime dei disagi derivanti dalla realizzazione dalle opere di riqualificazione della zona, si vedono oggi allo stremo delle risorse economiche a causa dell’impossibilità della clientela di parcheggiare nei pressi del centro commerciale naturale”.
Anche i commercianti hanno inviato una loro richiesta di audizione in Commissione di cui è presidente il deputato regionale Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e leader provinciale del Mpa di cui anche Di Mauro è esponente. Dall’incontro con gli esperti regionali in materia urbanistica, potrebbe arrivare una soluzione per accelerare la riapertura del parcheggio Damone.




Parcheggio Damone, Forza Italia: “Senza collaudo opere, di cosa parla il presidente Di Mauro?”

“Senza il collaudo delle opere, ancora non avvenuto, neanche i potenti mezzi del Mpa sarebbe efficaci per la riapertura del parcheggio Damone”. Il gruppo consiliare di Forza Italia, commenta così l’iniziativa del presidente del Consiglio comunale che ha chiesto una convocazione della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, per accelerare la vicenda. “Apprezziamo l’interesse mostrato, ma ci preme evidenziare che prima di comunicare ai cittadini e ai commercianti il suo personale interesse sull’argomento e la messa in campo degli strumenti partitici a sua disposizione, occorrerebbe avere conoscenza piena degli atti amministrativi propedeutici alla variante, in primis il collaudo delle opere”, spiegano i consiglieri comunali Cosimo Burti, Luigi Gennuso, Damiano De Simone, Salvatore La Runa e Leandro Marino.
“Ci auguriamo per il bene di tutti, in particolar modo dei commercianti, che si faccia meno propaganda politica e più attività amministrativa senza la quale ci ritroveremo a parlare di problemi irrisolti a discapito degli operatori economici della zona”, la chiosa del gruppo consiliare di Forza Italia.