Marco Carianni e il Pd, la scintilla che non scocca: “Partito troppo litigioso”

Nel centrosinistra, tra i ‘golden boys’ del nuovo corso della politica siracusana, si è ritagliato un posto il sindaco di Floridia Marco Carianni. Il “caruso”, come lo chiamavano al momento dell’elezione per via della sua giovane età (poco più che ventenne, ndr) è diventato – politicamente parlando – un uomo. Ed è pronto anche per la ricandidatura. Ma neanche le nuove elezioni amministrative appaiono, al momento, occasione utile per avvicinarsi al Pd. “Non ho mai aderito al Partito Democratico e non lo farò fino a quando rimarrà un partito litigioso”, dice ospite su FMITALIA. “Alcuni esponenti del Partito Democratico sono incastrati in una posizione di contrarietà di fondo sulle cose”, aggiunge. Parole che faranno sobbalzare il segretario provinciale Gerratana e alcune correnti “storiche” dei dem siracusani.
Giocando d’equilibrio sul piano locale e quello nazionale, Carianni dice di confidare “in una proposta seria, alternativa a quella che oggi viene rappresentata dalla segreteria Schlein”. E poi rincara la dose: “Il Pd ha perso la sua funzione di congiunzione tra società civile ed istituzioni. E questa è la prima dimensione da recuperare: nelle piazze, nelle fabbriche. Bisogna parlare anche di partite iva, di commercianti. C’è un centrosinistra che oggi non è rappresentato”.




Genovesi (Pd) replica a Carianni: “Nessuno gli ha chiesto di aderire al Partito Democratico”

“Nessuno ha chiesto al sindaco di Floridia di aderire al Partito Democratico”. Così Giusy Genovesi, delegata all’Assemblea Nazionale del Pd, risponde alle parole di Marco Carianni, intervenuto in diretta su FMITALIA questa mattina (clicca qui). “Qualche volta – aggiunge Genovesi – si è presentato alle iniziative del Pd e abitualmente partecipa a quelle dell’area Energia Popolare di Stefano Bonaccini. Forse qualcuno gli ha erroneamente spiegato che prima si aderisce alle correnti o aree che dir si voglia e poi al partito, ma non è così. Semmai è il contrario”.
Per Giusy Genovesi, si riverbera nella vicenda un correntismo che “ha generato danni di immagine alle amministrative a Siracusa, a Pachino e, a quanto pare, anche a Solarino”. L’ultimo riferimento è diretto a Tiziano Spada, deputato regionale Pd e candidato sindaco a Solarino con una coalizione civica, vicino a Marco Carianni.
“La questione che va chiesta alle persone del gruppo del sindaco Carianni non è se intendono aderire al Pd, visto che il Partito Democratico non glielo ha mai chiesto, ma se coloro che di quel gruppo vi hanno aderito intendono restarvi rispettandone le regole, la cultura, il pluralismo condividendone i valori e la stessa linea programmatica della nostra segretaria Elly Schlein”. E all’assessore in quota Pd presente nella giunta comunale di Floridia, Giusy Genovesi chiede adesso “uno scatto di orgoglio”.




Rotatoria Teofane, “incompleta” dice Romano (FdI); replica Di Mauro, “in fase di realizzazione”

“Resta incompleta da oltre un anno la rotatoria tra via Teofane, via Monti Nebrodi e via Monte Frasca”. Il consigliere comunale Paolo Romano di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione su questo argomento, chiedendo all’amministrazione comunale chiarimenti in merito e se esista un cronoprogramma per il termine dei lavori, indicando anche la relativa prevista tempistica. “I lavori- protesta l’esponente del gruppo di minoranza- non risultano mai partiti, senza apparente motivo, lasciando la zona in uno stato di degrado e pericolo per la sicurezza stradale. La viabilità nell’area in questione è compromessa, causando disagi ai cittadini e potenziali rischi per automobilisti e pedoni”. Il consigliere di FDI ricorda che la mancata conclusione dei lavori “rappresenta un evidente e inefficienza amministrativa e la cittadinanza ha più volte segnalato il disagio senza ricevere risposte concrete”. Romano chiede anche di sapere “se vi siano fondi ancora disponibili per il completamento dell’opera o se sia necessario reperire ulteriori risorse e quali misure di messa in sicurezza dell’area siano previste nell’attesa del completamento dei lavori”.
All’esponente di opposizione replica il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. “Strumentalizzare le notizie che si apprendono negli uffici equivale ad una politica di basso livello. Quella richiesta di intervento è stato effettuata da me, un anno addietro, avviando la fase di sperimentazione. A novembre, nell’ultima variazione di bilancio, è stato anche approvato un emendamento dal gruppo Mpa grazie al quale e stata finanziata la realizzazione definitiva della rotatoria. I lavori sono stati appaltati ed a breve saranno consegnati alla ditta esecutrice. Uscire con un articolo proprio in prossimità della consegna dei lavori – rimarca Di Mauro – sembra un modo per voler fare politica riciclando cose già fatte”.




Nuovo corso di FdI a Siracusa, dalla ‘sospensione’ ad Augusta alle regole “valide per tutti”

Il nuovo corso di Fratelli d’Italia in Sicilia passa anche dai congressi cittadini della zona nord della provincia di Siracusa. E’ lì che si avverte che qualcosa stia cambiando, ad Augusta più ancora che a Lentini e Carlentini. La presenza dal commissario romano Luca Sbardella è avvertita. “E ci darà un grande apporto nella riorganizzazione. Quella di un commissario esterno alla Sicilia è stata la migliore soluzione. Completato questo percorso, saremo noi stessi a governarci”, dice Luca Cannata, uomo forte del partito della Meloni in provincia di Siracusa.
“E qui nel territorio aretuseo ci stiamo organizzando per i prossimi appuntamenti. Seguiamo un cammino che punta al rispetto del codice etico ed alla crescita sana del partito”, commenta. E sembra di leggere in quelle parole l’eco delle bufere che hanno investito i meloniani siracusani, Carlo Auteri prima e lo stesso Luca Cannata dopo. “E’ stato fuoco amico, una tempesta in un bicchiere d’acqua”, puntualizza il parlamentare al riguardo. Come se fosse in corso una resa dei conti interna tra i due che si riverba nella situazione di Augusta dove il congresso cittadino di FdI è stato posticipato.
“Lo ha chiesto il circolo, per problematiche di rispetto del codice etico, e ne abbiamo preso atto”, prova a rintuzzare Cannata. “Sono uno che ha contribuito alla crescita del partito. Con me siamo arrivati al 15,08% in provincia di Siracusa, partendo da meno del 3%. Ho contribuito alla ramificazione sul territorio, a me interessa che FdI segua anche qui la visione ed il percorso che ha dato Giorgia Meloni: integrità, moralità, rispetto. Deve valere per tutti, anche sul territorio”, aggiunge subito dopo. “Chi condivide la visione di Meloni, può stare con noi e andare avanti”.
E per essere ancora più chiaro: “Nessuno pensi di fare il capuzzello rispetto ad altri”, ammonisce Luca Cannata. Chissà che non sia un riferimento al deputato regionale Carlo Auteri, al momento sospeso da FdI ma radicato ad Augusta. Nessuna conferma e neanche una smentita. Ed il passaggio alimenta la sensazione di resa dei conti interna in questa partita che, forse, tutta augustana non è. Rischia di avere ripercussioni sul sindaco uscente e ricandidato, Giuseppe Di Mare? “E’ iscritto a Fdi, nessun problema a sostenerlo. Anche se si decide a livello locale, fra i tesserati. Devono trovare loro la migliore organizzazione”, prova a smarcarsi il vicepresidente della Commissione Bilancio.
Quanto alle “esclusioni” dal congresso di Carlentini e Lentini, Luca Cannata mette al primo posto le regole. “Ci sono e sono chiare. Se qualcuno pensa di tesserarsi quest’anno e poter subito concorrere per la leadership, sbaglia. Serve la tessera anche degli anni passati. Se quindi la candidatura viene respinta perchè non ci sono i requisiti, non ci si può poi lamentare. In un partito ci sono regole. E valgono per tutti” è il monito del parlamentare avolese.

Foto: Luca Cannata con il commissario FdI in Sicilia, Luca Sbardella




Sicurezza stradale ed incidenti, il Consiglio comunale dice “no” a Siracusa Zona 30

Respinta dal Consiglio comunale la mozione sull’istituzione di nuove Zone 30 a Siracusa, per aumentare la sicurezza stradale alla luce dei troppi incidenti. A presentare la proposta era stato il gruppo consiliare del Pd che poneva l’accento anche sulla necessità di aumentare i controlli della Polizia Municipale, le strisce pedonali visibili e di migliorare l’illuminazione pubblica. Solo Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato a favore, come il Pd.
“Il difetto di questa mozione era solo uno: è stata presentata dal Partito Democratico”, commenta amaro il capogruppo Massimo Milazzo. La bocciatura viene letta dai proponenti come atto di “arroganza politica” di una maggioranza “che non vuole ascoltare nessuno, perdutamente innamorata della sua visione di città, così accecata da non rendersi conto di quello che avviene”.




La piaga degli incidenti stradali in città, la proposta: “Istituire la Zona 30 in tutta Siracusa”

Gli incidenti stradali sono purtroppo all’ordine del giorno a Siracusa. Secondo i dati elaborati da Aci ed Istat, nel corso del 2023 (ultima serie statistica disponibile) sono stati 398 i sinistri nel perimetro urbano, con 31 pedoni investiti.
Per aumentare la sicurezza degli utenti della strada, il gruppo consiliare del Pd ha presentato una mozioni con chi ha chiesto l’istituzione della “Zona 30” in tutta Siracusa. Il modello di riferimento è Bologna. “Nelle città dove è stata applicata questa misura, sono crollati vertiginosamente i dati degli incidenti e delle morti in strada”, spiega Angelo Greco. “Molti incidenti sono causati dall’alta velocità e dalla distrazione alla guida e purtroppo non vengono percepite come misure deterrenti quelle sin qui messe in campo con impegno dalla Polizia Municipale”, aggiunge il consigliere Pd. Da qui la richiesta di istituire la Zona 30 a Siracusa, con limite di velocità da calibrare pertanto a 30kmh su tutte le strade urbane. Se ne discute in Consiglio comunale.
Coinvolti negli incidenti stradali (dati 2023) sono stati 700 veicoli tra auto, bus, moto, bici, monopattini, ecc. Interessante il dato sulle cause presunte di incidente: nel 42,72% dei casi sarebbe colpa del mancato rispetto dei segnali stradali (stop, dare precedenza, etc); nel 20,12% dell’alta velocità; quindi il mancato rispetto della distanza di sicurezza (10,53%); mentre solo il 5,88% sarebbe causato da guida distratta secondo i dati Aci-Istat. Il giorno “peggiore” della settimana per il numero di incidenti a Siracusa? Il venerdì, con una media di 70 scontri.
Intanto, in Consiglio comunale rimbalza da un anno la questione della carente illuminazione pubblica causata dai nuovi impianti a led. “Bisogna potenziare gli impianti di pubblica illuminazione per garantire maggiore visibilità”, dice secco sul punto Greco.




Amministrative a Solarino, il PD: “Coalizione civica di Spada ok, ma in trasparenza”

Di Tiziano Spada, deputato regionale del PD candidato sindaco a Solarino, con una coalizione civica, si è parlato durante la direzione provinciale del Partito Democratico. “È una candidatura prestigiosa, che, date le dimensioni del comune interessato e la legge elettorale vigente, richiede naturalmente un approccio di coalizione civica, non essendo contemplato il ballottaggio per Solarino”, dice il segretario Gerratana. Le titubanze della prima ora non sono però del tutto sopite. “L’unica puntualizzazione è che il processo di costituzione della coalizione civica deve avvenire in trasparenza e col coinvolgimento degli organismi provinciali, nel massimo rispetto dell’autonomia del circolo di Solarino che ha lanciato la candidatura”. Come dire che il civismo è ok, il trasformismo altro. Riferimento ad alcuni passaggi di schieramento chiacchierati, a destra come a sinistra.
Il segretario PD ha anche guardato al bilancio del Comune di Siracusa, dopo le recenti accuse a distanza tra il gruppo consiliare e l’amministrazione. “Invito il sindaco Italia ad un confronto alla luce del sole sul presente e sul futuro di Siracusa. Il capoluogo è troppo importante per poter essere trattato solo come un fatto meramente cittadino”, ha detto il segretario PD.




“Il Comune di Siracusa? Pare in stato confusionale”, l’affondo di Cristina Merlino (M5S)

Il Comune di Siracusa preda di un preoccupante stato confusionale. È l’opinione di Cristina Merlino, referente territoriale del Movimento 5 Stelle a Siracusa. Alla base del giudizio, tra il sarcastico e il pungente, alcuni recenti accadimenti. “Prima il grave errore urbanistico che ha portato alla chiusura del parcheggio di via Damone, poi la bocciatura del ccr Mazzarrona da parte della Soprintendenza, quindi il ponte ciclopedonale da un milione di euro inaugurato in pompa magna ma senza impianto di illuminazione e adesso la tragicomica vicenda del cantiere per la costruzione del ccr di via Lauricella. In quest’ultima, il sindaco annuncia in Consiglio comunale che non si farà ma nessuno, almeno fino ad ieri, si premura di mandare la relativa comunicazione alla ditta incaricata che, infatti, si presenta per allestire il cantiere. Una sola domanda: c’è qualcuno che guida questa macchina comunale allo sbaraglio?”.
Non si ferma a questo l’esponente pentastellata. “Le colpe vengono scaricate dall’amministrazione sugli uffici, che certamente hanno le loro difficoltà a brillare. Però non sono realtà separate: giunta e uffici compongono la macchina comunale nel complesso. Basta con questa dannosa contrapposizione che non fa il bene di Siracusa”.
Cristina Merlino presenta l’elenco delle più recenti e diffuse lamentele della cittadinanza: “manutenzione stradale in eterno ritardo, il trionfo delle reti arancioni su vie e marciapiedi, strade al buio grazie ai nuovi led al lumicino. Viene da chiedersi cos’altro mai dobbiamo attenderci”. Perché la sensazione, secondo la Merlino, è che manchi “un’idea di compiutezza, opere o interventi completi dall’inizio alla fine. Solo spot e azioni buone per un post. Esemplare la vicenda del ponte ciclopedonale, inaugurato mobilitando bambini e sodali ma senza corpi illuminanti. E infatti è rimasto al buio, sino ad una soluzione temporanea per salvare la faccia. Come sempre, però, la toppa è peggio del buco se un milione di euro non basta neanche per illuminare un ponticello di 40 metri di lunghezza”.




Versalis, Cannata (FdI): “Priolo non chiude, Eni investe 800 milioni per la riconversione”

“La chimica di base ha registrato perdite per oltre 3 miliardi di euro negli ultimi cinque anni, una spirale negativa che richiede una risposta chiara e strategica. Oggi, con la firma del Protocollo d’Intesa, si sceglie la strada dell’innovazione e della trasformazione industriale, per garantire il futuro del polo di Priolo e la tutela dei lavoratori e dell’indotto”. A dirlo è Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, commentando il piano di investimenti che interesserà il sito siciliano siglato dopo il protocollo firmato tra Eni Versalis e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e le Regioni Sicilia e i sindacati. Protocollo che scaturisce dal precedente verbale frutto dell’accordo con i sindacati. Il piano è stato accolto positivamente, infatti, da Cisl, Uil e Ugl e Cisal che hanno evidenziato l’importanza di una scelta epocale in un tavolo che dimostra di aver raggiunto una discussione seria e matura che ha tenuto conto delle richieste sindacali. Da parte sua il Governo si è fatto garante degli impegni presi dalla società. Eni infatti ha deciso di non chiudere ma di convertire: il piano prevede 2 miliardi di euro di investimenti (di cui 800 milioni solo per Priolo) per mantenere l’intensità industriale e salvaguardare i livelli occupazionali. La strategia di trasformazione porterà alla dismissione dei due impianti di Cracking di Priolo e Brindisi, alla riduzione della produzione di polimeri e alla creazione di nuove filiere produttive sostenibili. Il polo industriale di Priolo sarà il cuore della riconversione, puntando su due asset strategici: una bioraffineria di nuova generazione, che renderà la Sicilia un punto di riferimento nazionale nella produzione di biocarburanti e combustibili rinnovabili e un impianto di riciclo chimico avanzato, per il recupero delle plastiche non riciclabili, in un’ottica di economia circolare e riduzione delle emissioni di CO₂. A Brindisi, invece, gli investimenti si concentreranno sugli accumulatori stazionari, mentre il sito di Ragusa ospiterà un hub per il riciclo meccanico e la produzione di bio-materiali. “In un contesto di forte crisi della chimica europea, questa operazione rappresenta l’unica soluzione per garantire un futuro competitivo e sostenibile a Priolo e ai lavoratori del settore – aggiunge Cannata -. Il cambio di strategia e le perdite dell’impresa derivano dalle scelte europee passate legate al Green deal e solo così riusciamo a mantenere intensità industriale e tutela occupazionale. A tal proposito, il Ministro Adolfo Urso che si è prodigato in questo progetto di sviluppo industriale, sarà a Siracusa per incontrare le parti coinvolte e confermare l’attenzione del Governo verso questa trasformazione industriale, assicurando certezze e garanzie a lavoratori e imprese dell’indotto. Eni ha scelto di non chiudere, ma di investire nella conversione. Un piano che punta sull’innovazione e sulla sostenibilità, con l’obiettivo di completare tutte le nuove infrastrutture entro il 2028. L’impegno del nostro Governo Meloni, in sinergia con la Regione Siciliana e le imprese e le parti sociali, sarà quello di monitorare da vicino ogni fase di questa trasformazione, affinché gli investimenti previsti diventino una concreta opportunità di rilancio economico per la nostra regione.”




Sanità, Gennuso (FI) replica al PD: “Basta menzogne su riorganizzazione Oncoematologia”

“Chiedo al PD di smetterla con le menzogne e di unirsi a chi lavora per una sanità più equa. La salute non è un campo di battaglia ideologico”. Così il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso, risponde alle critiche mosse dal segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, sulla riorganizzazione dei servizi di Oncoematologia ed Ematologia nell’Asp di Siracusa.
La ristrutturazione, “concordata con i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli e sostenuta dall’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi, prevede il trasferimento del servizio di Oncoematologia a Siracusa e il potenziamento del reparto di Ematologia ad Augusta”, ricorda Gennuso. “Il PD insiste nel diffondere falsità – prosegue il parlamentare azzurro – trasformando una scelta tecnica in un pretesto di polemica politica. Nessuno sta privando Augusta di servizi: al contrario, i pazienti della zona nord continueranno a curarsi localmente, mentre quelli del sud e delle aree montane eviteranno oltre 4.000 spostamenti annui. È un passo avanti per ridurre disparità e inefficienze”.
Secondo Gennuso, “la precedente configurazione con doppie strutture ad Augusta generava sprechi e svantaggiava i residenti nelle aree meridionali della provincia. Il trasferimento a Siracusa permetterà di concentrare competenze e risorse, mentre il potenziamento dei posti letto nel reparto ematologico di Augusta migliorerebbe l’assistenza ai pazienti ricoverati”.
Gennuso ha contestato le accuse di “scippo” rivolte dal PD, “perché criticano l’attivazione di posti letto mai utilizzati prima? Perché protesta ora che si interviene concretamente su problemi trascurati per anni? La risposta è semplice: preferiscono il caos alla collaborazione”.