Cavallaro (FdI): “Una fondazione per il Teatro Comunale. Si recuperi l’ex cineteatro Verga”

Sta per scadere l’affidamento della gestione del Teatro Comunale di Siracusa. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) invita ad avviare un dibattito cittadino ed un’analisi in commissione consiliare, circa la proposta di costituzione di una fondazione. “Diversi teatri d’Italia, cito quello di Mantova al Nord e quello di Noto in provincia di Siracusa – dice – sono gestiti da fondazioni che vedono l’ente locale contribuire con la messa a disposizione di banche, imprese e facoltosi cittadini con versamenti di quote. Ecco perché ho presentato uno specifico ordine del giorno in seconda commissione, chiedendo anche l’audizione del dirigente e del Sindaco che è anche assessore alla cultura”.
Ancora sul tema della cultura, Cavallaro lamenta lo stato di abbandono dell’ex cineteatro Verga. “Poteva essere ‘accorpato’ al teatro comunale di via Roma, per accrescere l’offerta e la possibilità di attrarre investimenti. Noto silenzio da parte del Libero Consorzio e del suo Presidente. Dica cosa ne vuole fare e se ritenga utile avviare un’interlocuzione con la Regione Siciliana affinchè siano completati i lavori. Sono quasi completati e fa male vedere una struttura come quella, con enormi potenzialità, abbandonata come una delle tante eterne incompiute nella nostra città”.




Gilistro (M5S): “Basta aule-frigorifero,chiesta audizione urgente all’Ars”

“Basta aule-frigorifero e disagi nelle scuole siciliane, i nostri figli rischiano la vita: chiesta audizione urgente all’Ars”. Lo afferma il deputato regionale M5S Carlo Gilistro, che ha depositato la richiesta di audizione all’Ars dei presidenti delle Città metropolitane, dei Liberi consorzi e degli assessori all’Istruzione Turano e alle Infrastrutture Aricò.
“Il governo – dice Gilistro – deve mantenere le promesse di intervento immediato assunte nella scorsa seduta di Sala d’Ercole per tramite della presidenza dell’Assemblea. I ragazzi a Siracusa, nei giorni scorsi, non sono entrati in classe, ma non dovevano essere loro a scioperare. Doveva essere impedito loro di entrare, a tutela della loro incolumità”.
Mercoledì scorso Gilistro ha bloccato l’aula parlamentare per qualche minuto per protesta, in seguito alla quale ha ottenuto la promessa di un intervento del governo per tramite della presidenza dell’Ars. “Sono disposto a ripetermi – dice Gilistro – finché il problema non sarà risolto. A Palermo un’alunna ha avuto un malore. Non è difficile che ciò si ripeta altrove, anche con conseguenze potenzialmente peggiori. Si deve intervenire prima: non è ammissibile che anche le mucche che hanno stalle riscaldate siano trattate meglio dei nostri ragazzi”.
Gilistro, nell’audizione, cercherà risposte anche sui deficit strutturali degli edifici scolastici, “visto che – afferma – solo il 18,9% degli edifici scolastici dell’isola possiede la certificazione di agibilità; ciò significa che oltre quattro scuole su cinque non offrono agli studenti neppure le garanzie minime prevista dalla legge”.
Anche la deputata palermitana M5S Roberta Schillaci ha chiesto l’audizione sul tema. “Non è ammissibile – dice – che gli studenti debbano seguire le lezioni con temperature quasi polari. Solo a Palermo e provincia sono già a decine le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici e dagli stessi alunni, che stanno protestando in tanti licei e istituti comprensivi”.




Nuovo atto intimidatorio ad un’impresa siracusana, Gilistro (M5S): “Criminalità tracotante”

“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana, che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura”. Lo dice il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle, che così commenta la nuova intimidazione ai danni degli imprenditori Borderi. “Serve un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni -tuona Gilistro- per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.




Nuova intimidazione a Borderi, Carta (Grande Sicilia): “La città non deve sentirsi sola”

“Un fatto di straordinaria gravità”. Cos’  Giuseppe Carta e il coordinatore cittadino di Grande Sicilia, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare di Grande Sicilia commentano la seconda intimidazione ai danni della famiglia Borderi a cui esprimono piena e convinta solidarietà. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dicono gli esponenti di Grande Sicilia- rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città.

 




Nuova intimidazione a Borderi. La solidarietà della politica e il dibattito sulla sicurezza

La politica locale si stringe agli imprenditori siracusani colpiti da una nuova intimidazione nella notte scorsa. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alla famiglia Borderi. “Da alcuni mesi a Siracusa si registra una preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività produttive del territorio”, dichiara Paolo Romano consigliere comunale (FdI). “Un fenomeno che avevamo già denunciato pubblicamente nei mesi scorsi, lanciando un allarme preventivo e chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto sul tema della sicurezza. Un allarme che, evidentemente, è stato sottovalutato. Insieme all’On. Luca Cannata – continua Romano – Fratelli d’Italia metterà in campo ogni sforzo possibile per innalzare il livello di sicurezza in città, rafforzare la presenza dello Stato e dare piena manforte alle Forze dell’Ordine”.
Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa esprime la più ferma e rinnovata condanna per i gravi atti intimidatori che continuano a colpire la nostra città. “Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale”, scrivono in una nota i consiglieri del Partito Democratico Milazzo, Greco e Zappulla. “Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità. Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle attività commerciali colpite e ribadiamo che il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare saranno sempre al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole, contro ogni forma di intimidazione e di criminalità organizzata”.
Giancarlo Garozzo e Alessandra Furnari del Gruppo Italia Viva Siracusa si mostrano preoccupati e indignati in merito all’ondata di intimidazioni criminali che nell’ultimo mese hanno turbato la serenità della città . “Assistiamo sconvolti all’ondata di criminalità – scrivono in una nota inviata alla redazione – che negli ultimi mesi sta colpendo la nostra provincia ed in particolare il suo capoluogo. Preliminarmente manifestiamo la nostra sincera solidarietà a tutti gli imprenditori che stanno subendo attacchi vili, violenti e, visto quanto accaduto stanotte, anche ripetuti. Speriamo che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine, per cercare di contrastare, in maniera efficace, questo fenomeno dilagante. E’ necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano.”
“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana-la dichiarazione del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro- che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura. Serve-conclude Gilistro- un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.
Solidarietà agli imprenditori colpiti per la seconda volta in due giorni viene espressa anche dal deputato regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta e dal coordinatore cittadino, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dichiarano-rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara l’on. Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa-concludono Carta e Bordone- una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città”.

Sinistra futura esprime “la più decisa condanna e indignazione”, attraverso Pippo Zappulla, “per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città.E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni.La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori, all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare una fenomeno tanto criminale quanto odioso.E’ necessario-aggiunge l’ex deputato- che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico”.

 

 




Isab, prima intesa con Ludoil. Nicita (PD): “Verificare impegni e tutele sul futuro”

Il senatore Antonio Nicita (Partito Democratico) ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza su Isab dopo le ultime notizie circa la possibile nuova operazione societaria. Noto è l’interesse di Ludoil, azienda energetica italiana, ed i primi passi mossi verso una possibile acquisizione da Goi.
Nell’interrogazione, Nicita richiama l’entrata in esecuzione di un contratto per la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi presso la raffineria priolese e, soprattutto, l’avvio – in regime di esclusiva – di una “due diligence” finalizzata ad una possibile acquisizione della grande raffineria, con riferimento ad una strategia industriale di lungo periodo orientata alla sicurezza energetica nazionale e alla riconversione del sito verso produzioni a ridotta intensità carbonica.
Il senatore Dem sottolinea quindi la necessità “di verificare lo stato di attuazione degli impegni già assunti dall’attuale proprietario nell’ambito del golden power, anche considerando le criticità produttive, ambientali e occupazionali che hanno interessato il sito negli ultimi anni”. Un’eventuale nuova operazione societaria, avverte Nicita, dovrà evitare qualsiasi arretramento sul piano industriale, occupazionale e ambientale, garantendo anzi il rafforzamento delle tutele.
Nicita chiede al Governo di chiarire quale sia la valutazione attuale sul rispetto degli impegni assunti, se siano emerse criticità, ritardi o inadempienze e quali iniziative siano state o saranno adottate per assicurarne il pieno rispetto. Il senatore sollecita inoltre spiegazioni su come l’Esecutivo intenda monitorare il processo di due diligence e la possibile acquisizione da parte del Gruppo Ludoil, verificandone la coerenza con l’interesse nazionale.
Quanto alle prospettive future del sito, Nicita chiede quali ulteriori garanzie industriali, occupazionali e ambientali il Governo intenda richiedere in caso di perfezionamento dell’operazione, anche attraverso un nuovo o rafforzato esercizio dei poteri del golden power con uno sguardo anche alla salvaguardia dei livelli occupazionali.




Piano Scuole, l’appello di Nicita (Pd): “Lavorare a una nuova proposta”

“Lavorare tutti insieme ad una nuova proposta, superando quella attuale, per definire la nuova riorganizzazione scolastica a Siracusa, annunciata dal Libero Consorzio”. L’appello è del senatore Antonio Nicita, secondo cui occorre individuare una soluzione “che continui la condivisione storica del palazzo studi tra i due istituti e che cerchi di soddisfare le istanze che sono emerse dalla mobilitazione di studenti e corpo docente, unitamente agli appelli provenienti dalla società civile inerenti ai temi dell’identità storico-culturale degli edifici scolastici nel tessuto siracusano”.
Il senatore ritiene che vadano “apprezzate le iniziative di confronto pubblico promosse dal corpo docente e dagli studenti nonché la disponibilità del Presidente Giansiracusa a discutere e l’apertura mostrata ad ascoltare proposte alternative. A tal fine, stiamo acquisendo tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica”. Tra gli obiettivi, secondo l’esponente del Pd, “vanno considerati memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi; attrattività-fruibilità della localizzazione per sedi distaccate; dinamiche della ‘domanda’ futura; il costo-opportunità (più complesso dei meri costi correnti) dei costi di trasloco, di trasporto e così via”. La vicenda attuale darebbe anche l’occasione, “per una riflessione sistemica circa la stratificazione delle scelte degli anni passati, ereditate dal Libero consorzio, che possa permettere una nuova programmazione complessiva dell’offerta didattica, nel dialogo con provveditorato e dirigenti scolastici”.
Per quanto concerne, invece, i seri problemi ereditati dal Libero Consorzio, a partire dalla questione prelievo forzoso, Nicita rilancia l’appello bipartisan “ai colleghi parlamentari nazionali – a lavorare insieme per risolvere almeno una parte dei seri problemi finanziari ereditati dal Libero Consorzio e cioè il tema dell’ingiusto e ormai ingiustificato prelievo forzoso, sul quale un emendamento da me ripresentato – per la terza volta – in Legge Bilancio, d’intesa con il deputato Filippo Scerra, è stato trasformato in ordine del giorno. Ho avuto occasione di discuterne con il parlamentare Luca Cannata e con il Presidente Giansiracusa, in una riunione operativa convocata da quest’ultimo, nonché con la senatrice Daniela Ternullo, e occorre provare adesso, tutti insieme, a spingere nel decreto Milleproroghe. Dalla indifferibile soluzione dell’annoso problema finanziario del Libero Consorzio-conclude Nicita- passano anche le soluzioni di riorganizzazione territoriale”.




Marziano: “La mia candidatura a Noto è atto d’amore verso la mia città natale”

Bruno Marziano, 74 anni ad ottobre, già presidente della Provincia, deputato ed assessore regionale, un cursus honorum di primo piano a cui potrebbe ora aggiungersi la candidatura a sindaco di Noto. Il Pd gliela ha offerta, per le amministrative del 2027. E lui? “Non era una cosa a cui pensavo. In questi anni, da quando non ho più funzioni istituzionali, ho dato una mano al partito in città. Ma non pensavo di candidarmi a sindaco. Senonchè, ad un certo punto, il circolo Pd di Noto mi ha chiesto la disponibilità. Ed io ho accettato”. Domanda secca: perchè? “Perchè è stato il circolo nella sua interezza a chiedermelo. Non i miei soliti amici di mille battaglie, ma tanti giovani. Non mi sarei mai aspettato una cosa di questo tipo, mi gratifica”, rivela Marziano in diretta su FMITALIA.
La candidatura di Bruno Marziano avrebbe già incasso placet importanti, quello del senatore Antonio Nicita e del deputato Tiziano Spada, ad esempio. Entrambi erano presenti, forse non a caso, alla inaugurazione della sede del circolo Pd di Noto.
“Io penso che fare il sindaco della propria città sia, tra tutti i ruoli istituzionali e politici, quello più bello”, aggiunge Bruno Marziano. “E’ una candidatura anche estemporanea la mia, un mettersi a disposizione. Penso che sia un atto d’amore di ogni uomo politico nei confronti della propria città natale. Non era nel mio orizzonte, ma certo non potevo deludere le aspettative e il progetto che ha un intero circolo territoriale. In questo momento l’obiettivo è costruire un programma, guardare alla possibilità di costruire una coalizione e quindi affrontare le elezioni”.




Milleproroghe, Cannata (FdI): “Misure per la sanità e la sicurezza anche sul territorio”

“Misure per la sanità e la sicurezza in provincia di Siracusa nel decreto Milleproroghe”. Li annuncia il deputato Luca Cannata, relatore del decreto in Parlamento.  “Il decreto Milleproroghe è uno strumento per evitare che servizi essenziali si fermino mentre si lavora alle riforme strutturali- dichiara Cannata- Sul fronte sanitario, il parlamentare di “Fratelli d’Italia” ha evidenziato l’importanza delle misure che garantiscono la continuità dell’emergenza-urgenza e dei pronto soccorso, evitando vuoti di organico e turni scoperti. Ha inoltre ribadito che “nel Milleproroghe vi è una particolare attenzione dedicata al nuovo ospedale di Siracusa, per il quale il decreto prevede la proroga del commissario straordinario – ha spiegato – La figura del commissario consente procedure accelerate, meno burocrazia e responsabilità chiare. La proroga serve a non interrompere un percorso che punta alla massima velocità possibile nella realizzazione dell’opera”. Cannata ha quindi affrontato il tema delle liste d’attesa, sottolineando le misure che il Governo sta portando avanti per ridurle: più prestazioni, turni aggiuntivi, maggiore utilizzo del personale e una migliore organizzazione territoriale dei servizi sanitari. Ampio spazio anche al tema della sicurezza, con riferimento alla proroga delle facoltà assunzionali e alla validità delle graduatorie per le forze dell’ordine. “Sono misure concrete – ha concluso Cannata – che permettono di non perdere assunzioni già autorizzate e di rafforzare il controllo del territorio. La sicurezza non si fa con gli slogan, ma con uomini, mezzi e coordinamento”.




Piano scuole, l’appello di Nicita (Pd): “Lavorare insieme ad una nuova proposta”

“Superare l’attuale proposta e lavorare tutti insieme ad una nuova soluzione che continui la condivisione storica del Palazzo degli studi tra i due istituti e cerchi di soddisfare le istanze emerse dalla mobilitazione di studenti e corpo docente, unitamente agli appelli provenienti dalla società civile, sui temi dell’identità storico- culturale degli edifici scolastici nel tessuto siracusano”. La sollecitazione è del senatore Antonio Nicita del Pd che interviene con queste parole sulla vicenda legata alla ridistribuzione degli spazi nei plessi scolastici delle scuole superiori annunciata dal Libero Consorzio Comunale. In vista del tavolo tecnico convocato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, Nicita sottolinea che “vanno apprezzate le iniziative di confronto pubblico promosse dal corpo docente e dagli studenti nonché la disponibilità del presidente a discutere e l’apertura mostrata ad ascoltare proposte alternative. A tal fine, stiamo acquisendo tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica. Tra gli obiettivi vanno considerati memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi; attrattività-fruibilità della localizzazione per sedi distaccate; dinamiche della ‘domanda’ futura; il costo-opportunità (più complesso dei meri costi correnti) dei costi di trasloco, di trasporto e così via”. Nicita parla anche di un’occasione per una riflessione sistemica circa la stratificazione delle scelte degli anni passati, “ereditate dal Libero consorzio, che possa permettere una nuova programmazione complessiva dell’offerta didattica, nel dialogo con provveditorato e dirigenti scolastici. Da parte nostra non faremo mancare un contributo operativo.Ne approfitto-dice, inoltre, Nicita – per ribadire l’impegno – e rilanciare un appello bipartisan ai colleghi parlamentari nazionali – a lavorare insieme per risolvere almeno una parte dei seri problemi finanziari ereditati dal Libero Consorzio e cioè il tema dell’ingiusto e ormai ingiustificato prelievo forzoso, sul quale un emendamento da me ripresentato – per la terza volta – in Legge Bilancio, d’intesa con il deputato Filippo Scerra, è stato trasformato in ordine del giorno. Ho avuto occasione di discuterne con il parlamentare Luca Cannata e con il Presidente Giansiracusa, in una riunione operativa convocata da quest’ultimo, nonché con la senatrice Daniela Ternullo e occorre provare adesso, tutti insieme, a spingere nel decreto Milleproroghe. Dalla indifferibile soluzione dell’annoso problema finanziario del Libero Consorzio passano anche le soluzioni di riorganizzazione territoriale”.