Sviluppo industriale del territorio di Priolo, dubbi e perplessità dei consiglieri Giarratana e Musumeci

I consiglieri comunali di Priolo Gargallo, Diego Giarratana e Mariangela Musumeci, durante la scorsa seduta del civico consesso, hanno sollevato dubbi e perplessità sulla politica di sviluppo industriale territoriale adottata dall’amministrazione . Giarratana e Musumeci lamentano “il mancato coinvolgimento anche dei consiglieri, quali rappresentanti dei cittadini, nel processo decisionale sugli interventi di compensazione in opere di pubblica utilità, previsti in caso di realizzazione di impianti produttivi nel territorio”.
Nelle scorse settimane i consiglieri hanno presentato istanza di accesso agli atti inerenti il progetto di realizzazione ed esercizio di un impianto fotovoltaico da 6,5 Mwp, denominato Eni Progetto Italia, nell’area industriale di Priolo, e delle opere ed infrastrutture connesse ed indispensabili all’impianto ad opera di Eniplenitude Renewables Italy s.p.a.
Il progetto è già stato autorizzato dal Dipartimento Regionale dell’Energia nonché dal provvedimento autorizzatorio unico regionale (P.A.U.R), giusto decreto dell’Assessore regionale del 30.09.2021.
“Inspiegabilmente il primo cittadino di Priolo, probabilmente fraintendendo l’iter di autorizzazione dell’impianto, spettante alla Regione, con quello di stipula dell’accordo per le compensazioni, spettante al Comune, rendeva, durante l’adunanza del Consiglio Comunale, una ricostruzione dei fatti caotica e confusionaria, che è chiaramente smentita dagli stessi atti amministrativi, pubblici e facilmente reperibili! Appare, dunque, chiaro che l’attuale amministrazione difficilmente possa avere una visione realista di sviluppo industriale del territorio di Priolo, in assenza di puntuale attenzione ed approfondimento dei procedimenti amministrativi, sottesi proprio alla realizzazione degli impianti produttivi così come dimostrato per l’impianto fotovoltaico descritto”.




Bilancio in Consiglio comunale, giorno due: maxi-emendamento ok, opposizioni rabbiose

Ritorna quest’oggi in aula il Consiglio comunale di Siracusa, in prosecuzione di seduta per concludere l’iter di approvazione del Bilancio avviato ieri.
Si riparte dalle polemiche delle opposizioni, con il Pd che annuncia la sua assenza in segno di protesta verso l’atteggiamento della maggioranza. Poco spazio per il confronto e per le proposte della minoranza, mentre avanza a tappe forzate l’approvazione dei provvedimenti predisposti dalla giunta. “L’amministrazione si voti da sola il bilancio – attacca il Pd – con la sua artefatta maggioranza politica unita solo da un virus politico proteso esclusivamente a gestire senza nessuna idea politica comune e prospettiva collettiva. Una maggioranza e un bilancio che stanno insieme per miracolo e per necessità”. Anche il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) ha abbandonato ieri l’aula in segno di protesta. “Il sindaco ha presentato un maxi emendamento di quasi 30 pagine per strozzare il dibattito, tanto ha dalla sua parte i voti certi dei suoi 19 consiglieri di maggioranza che non hanno bisogno di alcun chiarimento, per atto di fiducia incondizionata. Ecco un chiaro esempio di quanto sia poco concreto e sincero quell’appello al confronto, tanto sbandierato ma a cui non crede nemmeno lui. Ovviamente massimo rispetto per la persona e il voto popolare, ma sono certo che abbiamo due concezioni diverse di confronto e dialogo e persino di rispetto verso il ruolo serio e costruttivo, e persino democraticamente indispensabile, dell’opposizione”.
Rimane viva intanto la discussione sul possibile ritorno ad una gestione privata dei parcheggi e delle strisce blu. Una decisione fortemente criticata dalle opposizioni, dentro e fuori il Consiglio comunale. Contestata, anche in questo caso, la mancanza di confronto sul tema finito “imposto” dall’alto. Il M5S ha evidenziato come il servizio assicuri oggi circa 4 milioni di euro alle casse comunali, chiedendo il motivo che potrebbe mai spingere l’ente a rinunciare ad un simile introito.
Il maxi emendamento è stato approvato (21 favorevoli, 7 contrari) ieri, con all’interno interventi su più materie.
Le modifiche sottoposte all’Aula, ha spiegato l’assessore al Bilancio Pierpaolo Coppa, coerenti con il Documento unico di programmazione, ammontano a 25,9 milioni per il 2025, a 15,2 per il 2026 e a 28,9 per il 2027. Si tratta di rimodulazioni legate ad alcune voci di entrata che sono state meglio quantificate dopo l’approvazione dello schema di bilancio da parte della Giunta: oltre ai fondi Fua (che ammontano a 39 milioni), l’avanzo vincolato, i trasferimenti a destinazione d’uso vincolato e le maggiori entrate.
​La spesa di queste somme sarà indirizzata a tutti i settori comunali. Si tratta di una settantina di voci molto articolate, distribuite e spalmate sulle tre annualità, che vanno da poche decine di migliaia di euro ad alcuni milioni. Quelle più corpose riguardano lo sport e il tempo libero collegati alle politiche giovanili; il trasporto pubblico e il diritto alla mobilità; l’acquisto di autobus a emissioni zero; gli interventi sociali e per le famiglie, soprattutto rivolti a soggetti a rischio di esclusione sociale; la tutela e la pulizia del territorio; il centro operativo di protezione civile; l’illuminazione pubblica; la riqualificazione del quartiere Acradina; il recupero del centro giovanile di via Lazio; la valorizzazione delle Latomie dei Cappuccini; la rifunzionalizzazione di piazza Sgarlata; un’area parcheggio di via Lido Sacramento in vista della riproposizione del collegamento via mare Ortigia-Isola; il parcheggio del nuovo ospedale come opera Fua di area vasta da realizzare assieme ai comuni di Canicattini, Avola, Solarino e Floridia.
Sono intanto una sessantina le proposte di modifica non accolte perché prive di pareri favorevoli tecnici o contabili. Trasformate in raccomandazioni due proposte del gruppo di Fratelli d’Italia (una sui semafori a chiamata in prossimità di alcune rotatorie e una sui lavori di messa in sicurezza di via Teti a Fontane Bianche). Bocciati i primi 3 degli 8 emendamenti a firma Burti e gruppo consiliare di Forza Italia.




“Il Comune privatizza parcheggi e strisce blu”: il maxiemendamento fa scattare le polemiche

“Il Comune pronto a dare in mano ai privati tutti i parcheggi a pagamento della città, incluse le strisce blu”.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico grida allo scandalo dopo la presentazione, in consiglio comunale, di un maxi emendamento al Piano Triennale dei Servizi, subito approvato dalla maggioranza, con cui si prevede testualmente “l’affidamento della concessione del servizio di gestione sosta e parcheggi” con un importo dell’intervento pari a 20 milioni di euro- annualità 2025.
Che l’amministrazione comunale volesse affidare ad un privato la gestione di alcuni spazi era noto da mesi. Si trattava, nello specifico, del parcheggio Mazzanti, non ancora in funzione. La ragione era stata illustrata dal sindaco, Francesco Italia ed era legata alla necessità di garantirne l’integrità del parcheggio, oggetto in passato anche di atti vandalici.
“Fin qui nulla da ridire- osserva Angelo Greco- ma ieri è arrivato in aula, all’improvviso, questo maxi emendamento del sindaco di cui nessuno aveva avuto notizia, che nessuno aveva potuto visionare prima, datato 26 febbraio, quindi appena il giorno prima. Di gran corsa la maggioranza si è affrettata ad approvarlo, con nostro enorme stupore”. Greco spiega quali saranno le conseguenze di questo “via libera”. “Significa che le Strisce Blu a pagamento e tutti i parcheggi della città saranno a gestione privata. Al Comune verranno,pertanto, meno importarti introiti che potrebbero essere utilizzati per garantire servizi. Una sorpresa davvero amare- prosegue l’esponente del Pd- E’ una decisione che ci vede assolutamente contrari. In passato abbiamo già vissuto l’esperienza della gestione privata dei parcheggi pubblici e non è stata positiva. Non esiste nemmeno una necessità che motivi questa impostazione”. Poi Greco puntualizza un ultimo aspetto. “La privatizzazione dei parcheggi e delle aree di sosta non possono essere la risposta alla mancanza di controlli- conclude- Quest’amministrazione comunale sta davvero privatizzando e alienando tutti i beni della città”.
Il maxi-emendamento sulla gestione privata dei parcheggi è motivo di rammarico anche per “Fratelli d’Italia”. “Basta guardare il maxi emendamento- sostengono Paolo Romano e Paolo Cavallaro- per comprendere in quale considerazione il sindaco Francesco Italia tenga in considerazione il consiglio comunale. Ogni proposta, prima di essere votata, dovrebbe passare attraverso il parere della commissione competente. In questo caso, dopo avere mandato in commissione un piano triennale per quasi 95 milioni di euro, il primo cittadino, in gran fretta, solo ieri, ha presentato un maxi emendamento infilandoci dentro l’esternalizzazione del servizio di sosta e parcheggi per 20 milioni di euro a partire da quest’anno. Abbiamo provato a capire qualcosa, interrogando il dirigente presente, apprendendo la possibilità che ogni successiva scelta sulla tipologia del servizio sarà fatta dalla giunta comunale”. Il timore espresso dall’opposizione è che tutto questo possa comportare anche un costo più alto del biglietto per la sosta, tale da farvi rientrare “il legittimo lucro dei privati affidatari, con danni indiretti per i commercianti”. FdI parla infine di “metodo arrogante, basato sulla prevalenza dei numeri in aula”.




Canicattini, la giunta comunale passa a 5 assessori, 3 confermati e 2 new entries

Rotazioni in giunta comunale a Canicattini Bagni, con gli assessori che da 4 passano a 5, come previsto dall’ultima normativa regionale. A dare il via all’aggiustamento della squadra di governo cittadino, le dimissioni per motivi personali dell’assessore Salvatore Di Mauro, alla guida dal giugno 2022 delle rubriche relative a Sport, Polizia locale, Cimitero e Verde Pubblico. Il sindaco Paolo Amenta ha riconfermato la vice Marilena Miceli, attribuendole le deleghe delle Politiche Sociosanitarie, Sanità, Pubblica Istruzione, Bilancio; l’assessore Sebastiano Gazzara, assegnandogli le rubriche relative allo Spettacolo, Turismo, Politiche giovanili e Attività musicali; l’assessore Ivan Liistro a cui sono andate le deleghe della Gestione rifiuti, Differenziata, CCR, Protezione civile e Randagismo. Fanno il loro ingresso in giunta i consiglieri comunali Domenico Mignosa (già vice Sindaco in passato) e attuale capogruppo di maggioranza, che ha avuto assegnate le deleghe allo Sviluppo economico, Attività produttive, Cultura, Contenzioso; e Salvador Ferla, attuale vice presidente del Consiglio, a cui sono state assegnate le deleghe dello Sport, Verde pubblico e Servizi cimiteriali. Paolo Amenta ha mantenuto per se le rubriche dei Lavori Pubblici, dell’Urbanistica, del Personale e della Polizia Locale.
I nuovi componenti della giunta hanno prestato stamane giuramento. “All’assessore Salvatore Di Mauro che per motivi personali ha lasciato la giunta, i più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi oltre 2 anni e mezzo di impegno assessoriale – ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta –. Un normale avvicendamento, un passaggio delle consegne, che avviene a metà del nostro percorso in totale continuità con il progetto amministrativo e politico che ci vede alla guida di Canicattini Bagni. Nel contempo ho provveduto a completare la composizione della Giunta alla luce delle ultime normative regionali che portano a cinque gli Assessori. L’Amministrazione comunale, con il supporto di tutta la maggioranza, dalla Presidente del Consiglio Loretta Barbagallo ai Consiglieri, assume così nuova linfa e nuove esperienze, con maggiore impegno e dedizione, nella continuità dell’azione amministrativa e politica che ci vede già protagonisti in provincia, e con le stesse modalità di dialogo, apertura e confronto costruttivo già messe in campo in questi anni nei confronti dei cittadini, delle realtà associative e delle attività produttive della città e del territorio”.




Riqualificazione dello Sbarcadero? “Distrazione di massa, il sindaco non parla dei problemi”

Sceglie la via dell’ironia, quella corrosiva e tagliente. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) si “complimenta” con il sindaco e gli assessori della giunta di Siracusa perchè con la conferenza stampa sui lavori in corso allo Sbarcadero hanno attuato, a suo dire, la perfetta strategia di “distrazione di massa”. Cavallaro spiega subito il senso dell’accusa: “riaprono improvvisamente il sipario sui lavori allo Sbarcadero, mostrando render in computer grafica dai belli colori per distrarre i cittadini e convincerli della bontà del loro operato”.
Insomma, per il consigliere di opposizione i veri problemi sarebbero finiti sullo sfondo, spinti da suggestivi video. “Devono invece spiegare ai cittadini perché insistono nel costruire i centri di raccolta comunale sopra i balconi delle abitazioni, incuranti delle legittime proteste dei cittadini; perché non hanno ancora realizzato un progetto serio di rigenerazione delle periferie; perché è ancora chiuso il parcheggio di via Damone; perchè sono fermi i lavori nel parcheggio di via Mazzanti, ridotto ad una discarica; perché le strade sono ancora piene di voragini dopo le ultime intense piogge; perché non è stata ancora avviata la progettazione del PEBA; perché non sia stata data attuazione ad oltre il 50% delle mozioni approvate in consiglio comunale”, elenca Cavallaro.
Una lista che, l’esponente di FdI allunga ancora soffermandosi sulla mancate spiegazioni sui lamentati ritardi – da parte di assessori e dirigenti – nel rispondere nei termini alle interrogazioni consiliari.
“Il sindaco, infine, ci dovrebbe spiegare perchè è ancora chiuso il CCR dell’Arenaura; quale siano le conclusioni delle indagini interne sui grandiosi lavori di rigenerazione di via Tisia e via Pitia; quali iniziative siano state assunte per evitare gli allagamenti dei negozi; per riaprire il parcheggio di via Damone o per realizzarne un altro in zona; per conciliare i percorsi ciclabili con le esigenze dei commercianti”, pressa ancora Cavallaro toccando temi caldi verso i quali la posizione dell’amministrazione è sin qui stata di basso profilo.
“Potrei continuare con le domande – conclude ancora nel segno del sarcasmo Cavallaro – ma aspetto invece le prime risposte, augurandomi che chi ha l’onore di amministrare la città di Archimede comprenda in pieno l’importanza di ascoltare i cittadini e di rispondere alle loro legittime proteste”.




Baruffa politica e di genere tra “schiamazzi”, “minacce” e “maschi alfa”. Tensione a Sortino

Dopo il “virus di genere” e le polemiche omofobe sul Consiglio comunale di Siracusa, tocca adesso a Sortino. Al centro di un nuovo caso c’è quanto accaduto durante una recente seduta del civico consesso della cittadina montana. All’ordine del giorno una interrogazione sul centro anziani, presentata da Carlo Auteri, deputato regionale ma anche consigliere comunale a Sortino. Destinatario dell’interrogazione è l’assessore alle politiche sociali ma Auteri chiama in causa il segretario generale, lamenta mancate risposte con toni in crescendo che valgono più di un richiamo da parte della presidenza del Consiglio comunale. Insieme ad alcune interruzioni da parte della consigliera Silluzio. In aula, Auteri sbotta e annuncia un’ispezione sull’operato del segretario generale che farà disporre da Palermo, in veste di deputato regionale. “Una minaccia”, secondo il gruppo di Sortino Spazio Comune, in un crescendo di tensione.
In una nota stampa, FdI Sortino apostrofa il comportamento della consigliera Silluzio parlando di “schiamazzi” che “sembrano dimostrare una scarsa comprensione dell’importanza del ruolo di un consigliere comunale”. La consigliera viene anche sbeffeggiata per l’utilizzo di un computer durante le sedute. “A cosa le serve? Sarà forse collegata con il suo mentore?”.
Servita così la nuova polemica (anche di genere), con esponenti Pd (Silluzio è un’iscritta, ndr) che lamentano il fatto che simili espressioni non sarebbero mai state impiegate all’indirizzo di un uomo. E poi, su tutto, quella definizione di “schiamazzi”, considerata non rispettosa ed inelegante.
“La mia reazione è stata determinata dal comportamento deplorevole del consigliere Auteri che, dopo aver denigrato il ruolo e le persone dei consiglieri di opposizione, ha proseguito rivolgendo gravissime accuse e frasi intimidatorie nei confronti del Segretario Comunale colpevole di non aver risposto ad una sua telefonata. Insomma, una questione da maschio alfa ferito nell’orgoglio, niente di più”, replica la Silluzio. “Auteri ha messo in dubbio la professionalità e la correttezza del lavoro del Segretario Comunale, abusando del ruolo che riveste in altra sede istituzionale per intimare minacce circa l’apertura di provvedimenti nei riguardi dello stesso Segretario Comunale. Un atteggiamento inammissibile”, accusa poi. “Schiamazzeremo ancora più forte, perchè Sortino non si piega a minacce o intimidazioni”, la chiosa condivisa con i consiglieri del gruppo Spazio Comune.
A replicare per FdI Sortino è Nello Bongiovanni. Rivolgendosi direttamente alla consigliera, la definisce “figlia politicamente di persone che non hanno mai fatto nulla per la nostra Sortino. Anzi, una cosa l’hanno fatta: hanno giocato a destabilizzare le elezioni per non andare a governare e a far perdere chi doveva essere punito in quanto non puro, secondo il vostro almanacco della correttezza morale. Poi, improvvisamente, in varie occasioni della vita, questa morale scompare, trasformandosi in mutismo per poi sfociare in sciacallaggio”. Un messaggio che, sui social, trova la condivisione ed il like di Carlo Auteri.




Tensione a Sortino, Auteri: “Trasformato il dibattito in uno scontro politico pretestuoso”

“Qualcuno in Consiglio comunale a Sortino ha scelto di trasformare il dibattito in uno scontro politico pretestuoso, distogliendo l’attenzione dalla superficialità con cui l’amministrazione comunale ha gestito una vicenda importante come la gara per il servizio di trasporto pubblico scolastico. Invece di comprendere la gravità dei fatti, alcuni hanno preferito difendere l’amministrazione, pur essendo all’opposizione, anteponendo la polemica alla legalità e alla trasparenza”. Il deputato regionale Carlo Auteri interviene così sulla polemica che sta animando Sortino, dove in qualità di consigliere comunale ha presentato un’interrogazione in aula. Destinatario dell’interrogazione è il dirigente del Comune di Sortino ma Auteri chiama in causa il segretario generale, lamentando mancate risposte con toni in crescendo che valgono più di un richiamo da parte della presidenza del Consiglio comunale. Il deputato regionale, ma anche consigliere comunale a Sortino, ha così sollevato dubbi sulla regolarità della gara, chiedendone la sospensione. “Invece non ho ricevuto alcuna risposta, né chiarimenti ufficiali – sottolinea – e di fronte a questa mancanza di trasparenza, ho segnalato il caso all’Anac, che ha accolto le mie osservazioni e portato all’annullamento della gara in autotutela”.
Auteri sottolinea come sarebbe stato doveroso che il segretario generale, in qualità di responsabile dell’anticorruzione del Comune, intervenisse prima dell’intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione e non solo dopo. “Era suo compito richiamare all’ordine il dirigente e fare chiarezza sulla questione – stigmatizza il deputato consigliere – invece in Consiglio comunale mi sono trovato ad essere accusato di minacce e intimidazioni solo per aver annunciato che, in assenza di risposte, mi sarei rivolto all’assessorato regionale alle autonomie locali per chiedere verifiche sul suo operato. Per di più, in seguito, è bastato un post sui social per ricevere attestati di solidarietà senza alcun approfondimento sui reali problemi sollevati. Ma la politica non si fa con le dichiarazioni di circostanza, si fa con fatti e responsabilità. E la mia azione in Consiglio comunale e in Regione continuerà ad essere improntata su questi principi. La mia volontà è quella di affrontare il problema con atti e azioni concrete”.




Civismo, traversalità e spostamenti da destra a sinistra. Il caso Solarino e il monito di FdI

Le elezioni amministrative di Solarino sono ufficialmente improntate al civismo che poi significa “trasversalità”. Da destra a sinistra, schieramenti fluidi con le simpatie politiche che si spostano anche seguendo meccanismi di relazione più che di appartenenza e ideologia. Non uno scandalo, le ridotte dimensioni del corpo elettorale ed il meccanismo delle amministrative sono fattori che incidono in questi insoliti percorsi politici.
Così a Peppe Germano, espressione di Noi Moderati e del centrodestra, si oppone Tiziano Spada, deputato regionale del Pd sostenuto però da una colazione civica. Nei due schieramenti si mescolano e intrecciano nomi e storie politiche. Trasversali.
Così trasversali al punto che il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Salvo Coletta, ribadisce con una nota ufficiale “che la nostra linea politica è chiara: FDI non si alleerà mai con il Pd e quindi nessuno di noi sosterrà un candidato a sindaco del Pd nonché deputato regionale del Pd”. Un vero e proprio richiamo ad iscritti e simpatizzanti, difronte ad un quadro estremamente fluido, anche da sinistra verso destra.
“La nostra missione – spiega il referente provinciale di FdI – è sostenere valori e principi che differiscono profondamente da quelli del Partito Democratico. Invito tutti i nostri sostenitori a rimanere fedeli alle nostre convinzioni e a lavorare insieme per un futuro che rifletta i nostri ideali. La nostra coerenza e integrità sono
fondamentali per la nostra azione politica”.
E se l’invito non dovesse bastare, ecco il monito: “chiunque appartenente al nostro partito farà scelte diverse, è chiaramente fuori da Fratelli di Italia e sarà soggetto alle disposizioni del codice etico”. Un riferimento diretto al caso Noemi Giangravè, candidata alle scorse regionali con FdI e ora schierata a sostegno di Spada.




Question Time in consiglio comunale: tutti i temi su cui il Comune dovrà rispondere

La gestione dei rifiuti in Ortigia, la regolamentazione degli affitti brevi in città, l’utilizzo dei parcheggi in entrata e uscita dal centro storico ed il servizio navetta, i lavori per contrastare il dissesto idrogeologico nelle zone balneari ed ancora gli allagamenti di via Premuda e via Fratelli Sollecito. Sono alcuni dei temi al centro della nuova seduta del Question Time in consiglio comunale, in programma il prossimo 7 marzo. Tra le domande a cui l’amministrazione comunale dovrà subito rispondere figura anche la mancata apertura del centro comunale di raccolta di Cassibile, in queste settimane al centro delle polemiche. In tema di viabilità, tornerà al centro dell’attenzione la richiesta di messa in sicurezza dell’area stradale a ridosso dell’istituto Costanzo, in viale Santa Panagia, con la richiesta di creazione di un attraversamento pedonale sopraelevato per ridurre il rischio di incidente con pedoni vittime. L’interrogazione è del consigliere Ciccio Vaccaro. Per via Roma, invece, il Pd ha presentato un’interrogazione sulle misure adottare per garantire la visibilità della segnaletica stradale e prevenire danni causati da veicoli di altezza superiore a 3 metri in via Roma. Si tornerà a parlare delle necessità di Tivoli, anche alla luce del recente confronto tra il comitato presieduto da Giovanni Polito e l’amministrazione comunale, ma anche del manto stradale di contrada Serramendola e dell’installazione di nuovi corpi illuminanti. Si discuterà, poi di Infopoint turistici, argomento posto da Fratelli d’Italia, di decoro urbano e vivibilità nel centro storico (Pd)e di quel progetto di Social Housing che avrebbe dovuto prendere corpo in contrada Longarini, a Cassibile per la quale, invece, si prospetterebbe un nulla di fatto, con la restituzione del finanziamento ottenuto. Il consiglio comunale si occuperà, poi, del destino del Parcheggio Mazzanti, di Trasporto pubblico e dell’ex Carcere Borbonico, che dovrebbe diventare un albergo di lusso. Il Pd chiederà, tuttavia, dei chiarimenti formali circa il percorso che si sta seguendo, a partire dalla destinazione d’uso, da modificare per poter dare seguito all’iniziativa imprenditoriale.




Ex Provincia, il Centrodestra freddo sull’idea Giansiracusa candidato unico

Ma davvero Michelangelo Giansiracusa potrebbe essere il candidato unico, sostenuto da centrodestra e centrosinistra, per la presidenza del Libero Consorzio Comunale (ex Provincia)? Il parlamentare di FdI, Luca Cannata, aveva suggerito la possibilità, agganciandola ad intese programmatiche per il rilancio dell’ente, arrotolato in una crisi da default ancora senza soluzione.
Nello stesso centrodestra, però, la proposta è stata accolta con discreta freddezza. Al tavolo regionale, convocato per discutere delle diverse situazioni provinciali, è stata ribadita piuttosto la volontà di procedere “in modo coeso e strategico, valorizzando le peculiarità territoriali all’interno di una visione condivisa”. Il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) sintetizza al meglio il senso della nota politica: “oggi non c’è un nome sul tavolo, stiamo vagliando alcune ipotesi. Il candidato del centrodestra deve comunque essere di espressione della nostra area politica”.
La candidatura unica (Giansiracusa) resta quindi, per il momento, più che altro una suggestione di “parte” (FdI) e non un preciso progetto di coalizione. Anche perchè, tra alleati del centrodestra siracusano, non manca chi fa notare il controsenso di un sostegno oggi a Giansiracusa da parte di chi, in altra situazione, ha invece preso posizione per criticare ad esempio l’ingresso del Mpa in giunta a Siracusa. Due pesi, due misure? Schermaglie ordinarie tra alleati. O, come sussurrano da Forza Italia, “posizioni di solitudine”. Fughe in avanti, insomma, in attesa di ricomposizione. Forse di sviluppi.
Per le ex Province siciliane si vota il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello, per cui esprimeranno il loro voto solo sindaci e consiglieri comunali. Per le cariche non sono previste ulteriori indennità.