Le opposizioni lasciano l’aula e criticano Cavarra, lui: “Commento politico, nulla di personale”

Non un vero e proprio Aventino, ma la frattura tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale è ampia e forse insanabile. Partito Democratico, Insieme, Forza Italia e il consigliere Burti (Misto) hanno abbandonato l’aula ieri sera, in segno di protesta “verso una maggioranza arrogante e determinata a svuotare il ruolo del Consiglio”. Questa la posizione assunta dalle forze di opposizione, tranne FdI e Zappalà (Misto). “Non sono trascorsi neanche quindici giorni da quando un ‘virus’ si aggirava in Consiglio comunale, provocando le reazioni e l’indignazione della città. Giorni in cui, dopo le scuse dovute, a gran voce tutti chiedevano alla Politica di essere all’altezza del ruolo e di tenere una postura adeguata al Consiglio comunale e degna della città. Ora l’aula è di nuovo teatro di uno spettacolo indecoroso che ha obbligato i gruppi di opposizione Pd, Forza Italia, Insieme e il consigliere del gruppo misto Cosimo Burti all’ennesimo necessario atto di protesta: abbandonare l’aula”.
Tutto accade durante la discussione del primo punto all’ordine del giorno: il cimitero di Siracusa. Dopo l’intervento del consigliere Burti, con cui riassume il lavoro svolto dalla Terza Commissione, l’assessore Salvo Cavarra commenta a proposito di una ex consigliera comunale “meno male che si è dimessa”. Per le opposizioni, è “una posizione grave e offensiva”.
Nel tritacarne delle polemiche finisce anche il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. “Avrebbe potuto e dovuto reagire in tanti modi diversi: interrompere i lavori, scusarsi prontamente e intervenire a salvaguardia degli assenti e delle opposizioni. Decide invece di intimare al consigliere Burti l’allontanamento dall’aula, dimostrando ancora una volta di essere un presidente di parte e di non riuscire a tutelare altro che la sua maggioranza”, tuonano le opposizioni che chiedono scuse immediate, anche da parte dell’assessore.
Scuse che non arriveranno. “Non ho offeso nessuno e non ho nulla contro la persona”, spiega infatti l’assessore Salvo Cavarra. “Il mio è stato un commento politico diretto sull’operato. L’avere proposto una sottocommissione per il cimitero monumentale significa non sapere neanche che non è competenza del Comune di Siracusa ma della Soprintendenza. Quindi si fa perdere tempo alla Commissione ed alla Sottocommissione…”.




Tentazione Solarino per Tiziano Spada, “Candidato sindaco? Ci sto pensando…”

“Ci sto riflettendo”. Tiziano Spada non ha sciolto le riserve sulla sua possibile candidatura a sindaco di Solarino. Determinante sarà anche l’incontro in programma giovedì tra il deputato regionale ed il segretario provinciale del Pd, Gerratana.
La candidatura di Spada non avrebbe il senso di una rottura ma, anzi, sarebbe vista come atteso collante per evitare che la coalizione che fà capo a “Io ci Sono” si presenti in ordine sparso e con diversi candidati. Azionista di maggioranza del movimento che sostenne Paola Gozzo è il Mpa ma al suo interno non mancano anime trasversali. Quelle che hanno sollecitato Tiziano Spada come “unificatore”. Dopo i primi rifiuti, il deputato regionale floridiano – che proprio a Solarino fu il più votato – starebbe ora prendendo seriamente in considerazione l’opportunità di candidarsi per guidare la cittadina siracusana.
Bisogna soppesare con attenzione tutti i pro ed i contro e questa analisi sarà certamente condotta insieme al segretario Pd, Gerratana. Tiziano Spada non ha sostenuto il neo-segretario ma educazione politica invita ad affrontare la situazione “in casa”. I due, nonostante una diversa sensibilità politica, si stimano e non hanno alcuna intenzione di dare vita ad uno scontro di forza attorno a Solarino.
Al momento, il nome sicuro per elezioni è quello di Peppe Germano (Noi Moderati) che si ripresenta alla urne dopo la conclusione anticipata del mandato a causa della sfiducia votata dal Consiglio comunale. Con curiosità, attende anche lui forse di conoscere con chi si incrocerà alle urne. Ed un altro nome “forte” magari solletica la competizione.




Ex Provincia, per la presidenza Giansiracusa piace anche al Centrodestra. Cannata: “Nessuna preclusione”

Il 27 aprile in Sicilia si torna a votare per le ex Province regionali. Ad esprimere la loro preferenza saranno solo i sindaci ed i consiglieri comunali. E’ il meccanismo delle elezioni di secondo livello. Per il Libero Consorzio comunale di Siracusa si fà strada la possibilità di una candidatura unica, capace di unire centrodestra e centrosinistra. Ad aprire ad una soluzione di questo tipo è il parlamentare Luca Cannata (FdI). “Sto seguendo in queste ore capire di capire cosa può essere il meglio per la nostra provincia. Ci sono bravi sindaci siracusani. Per un ente in dissesto e con varie problematiche come la ex Provincia, serve la soluzione migliore possibile. E questo significa evitare le contrapposizioni di colore, per individuare una gestione che sia politica ed anche tecnica. Se il nome sarà di centrodestra, benissimo. Però se vogliamo andare oltre e aprire ad un discorso civico e di impegno, con un sindaco altro che possa stare bene anche al centrodestra, io ci sono”, dice Cannata.
E il nome sembra già pronto: Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla. “Con lui ho lavorato quando ero sindaco, lo conosco e non ho nessun pregiudizio. Anzi – rafforza Luca Cannata – con lui potremmo trovare sintesi e condividere una posizione programmatica comune, anche con noi del centrodestra”.
Giansiracusa potrebbe allora essere l’unico candidato per la presidenza. “Dobbiamo capire tutti che dobbiamo governare un ente in dissesto e in difficoltà. Dobbiamo essere bravi e lavorare per una sintesi capace di produrre risultati per rilanciare l’ente Provincia”. Insomma, Giansiracusa si.




Nuova spinta per l’obiettivo ospedale, le reazioni della politica siracusana

All’origine della riunione convocata d’urgenza a Palermo per il nuovo ospedale di Siracusa, c’è lo scontro verbale tra il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) e il parlamentare Luca Cannata (FdI). Durante la seduta aperta di Consiglio comunale dello scorso 10 febbraio, a Siracusa, nella discussione sulla crisi della zona industriale è spuntato il tema nuovo ospedale. Luca Cannata, in quella occasione, ha evidenziato il ritardo della Regione nel fornire alcune comunicazioni tecniche attese dal Ministero della Salute rispondendo ad alcune contestazioni all’indirizzo di Roma. Le comunicazioni delle ultime settimane nel triangolo Regione-Asp Siracusa-Ministero sembrano avvalorare la tesi di un rallentamento nel flusso di informazioni da parte di Palermo.
“Siamo soddisfatti di vedere che, dopo aver personalmente sollevato la questione in Consiglio comunale a Siracusa lo scorso 10 febbraio, la Regione ha risposto prontamente già l’11 febbraio, fornendo i chiarimenti richiesti al Ministero della Salute, che si sta già attivando. Evidentemente ho fatto bene a sollevare il problema in aula e ad aver chiarito lo stato delle cose a seguito delle errate comunicazioni del deputato regionale Riccardo Gennuso non corrispondenti alla situazione in essere”, commenta proprio Luca Cannata.
“Manifestiamo apprezzamento al presidente della Regione Renato Schifani per essersi immediatamente attivato non appena ha appreso che stavamo attendendo risposte da Palermo. La sua decisione di convocare gli uffici competenti e riunire tutte le parti coinvolte conferma l’attenzione del Governo regionale su un’opera cruciale per il nostro territorio. Da parte mia – conclude Cannata – continuerò a seguire ogni fase di questo percorso, come ho sempre fatto anche in occasione della nomina e della conferma del commissario straordinario. Siracusa ha bisogno di una struttura sanitaria moderna ed efficiente e continuerò a fare la mia parte affinché si proceda senza ulteriori ritardi”.
L’incontro odierno lascia comunque tutti soddisfatti. E se il commissario straordinario Guido Monteforte preferisce lasciare i commenti alla politica, anche il deputato Riccardo Gennuso si mostra soddisfatto. “I fatti parlano chiaro: la Regione ha sempre fatto puntualmente la sua parte, come confermato durante l’incontro di oggi. L’assessorato regionale della Salute ha risposto tempestivamente a tutte le richieste di chiarimenti provenienti da Roma, confermando la natura di DEA di II livello della struttura e i 438 posti letto previsti, di cui 26 di terapia intensiva. Il Ministero della Salute ha comunicato che il 24 febbraio il suo Nucleo di valutazione degli investimenti esaminerà il progetto completo alla luce di tutta la documentazione e della corrispondenza intercorsa con la Regione”.
Nella vicenda si era anche inserito il M5S, con colloqui al Ministero della Salute e pressing sugli uffici palermitani. “Mentre il centrodestra era impegnato nelle solite lotte tra alleati, l’iter del nuovo ospedale di Siracusa restava impantanato nei ritardi nelle comunicazioni della Regione. Lasciamo ancora una volta ad altri la corsa al merito ed alla medaglietta, ma i fatti sono chiari: venti giorni fa abbiamo chiesto informazioni al Ministero della Salute e, una volta appresa l’assenza di alcuni dati attesi dalla Regione, abbiamo compulsato gli uffici palermitani”, dicono il parlamentare Filippo Scerra ed il deputato regionale Carlo Gilistro. “Il tema non è, però, capire chi è stato bravo a svegliare quanti distratti, bensì evitare che il centrodestra si appisoli ancora in una vicenda che è di fondamentale importanza per Siracusa e la sua provincia. Per fortuna il ritardo non è andato oltre i venti giorni. Ma per una storia che viaggia sui binari di un ritardo pluriennale è comunque fastidioso”.




Ritardi nell’iter per il nuovo ospedale? Vertice urgente a Palermo, Schifani convoca tutti

Sembra sempre procedere a strappi e spallate la vicenda relativa all’iter di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. La novità di giornata è la convocazione a Palermo del commissario straordinario Guido Monteforte per la giornata di domani. Ieri sera è arrivata ai diretti interessati la comunicazione della presidenza della Regione. Tema: aggiornamento tecnico urgente con il presidente Schifani. Insieme al commissario straordinario, saranno a Palermo il dg dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, il responsabile unico del procedimento, ing. Pettignano, il direttore della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Salvatore Iacolino, e l’assessore regionale, Daniela Faraoni.
Come nasce questo mini-vertice urgente? Arriva dopo lo scontro verbale in Consiglio comunale che ha visto opposti il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) e il parlamentare nazionale Luca Cannata (FdI). Motivo del contendere, stabilire di chi fosse la responsabilità del ritardo nella chiusura di alcune comunicazioni tecniche necessarie per completare l’iter tra Ministero della Salute e Regione e, quindi, procedere con la fase successiva verso la gara d’appalto da bandire entro l’anno in corso.
Per capire dove esattamente si trova l’inghippo e venire a capo del rimpallo Roma-Palermo, Riccardo Gennuso ha incontrato allora il presidente Schifani. Ed è nata così, ieri, la convocazione a Palermo di tutti gli attori della vicenda, con l’obiettivo dichiarato di venire rapidamente a capo dell’ultimo (in ordine di tempo) busillis.

Sullo stesso tema era anche intervenuto il M5S con il parlamentare Scerra e il deputato Gilistro. “Nelle settimane scorse abbiamo interloquito con il Ministero della Salute per verificare l’avanzamento dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Dai colloqui è emerso che risultava ancora mancante la modifica della rete ospedaliera regionale, con Siracusa nosocomio Dea di II Livello. Abbiamo allora ritenuto necessario dialogare con il Dipartimento della pianificazione strategica dell’Assessorato alla Salute. Gli uffici regionali sono stati compulsati affinchè producessero in tempi brevissimi il documento atteso da Roma, in modo da sbloccare le restanti fasi procedurali”, hanno spiegato in una nota.




Centro comunale di raccolta alla Mazzarrona, FdI: “Va fatto da un’altra parte”

Il centro comunale di raccolta che il Comune di Siracusa vuole realizzare alla Mazzarona diventa materia di scontro politico. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia porta il tema in Consiglio ed il punto di partenza è netto: “va fatto da un’altra parte e non nel contesto di una delle più trascurate periferie cittadine”. Lo dice Paolo Cavallaro, a poche ore dalla seduta che sarà seguita con attenzione anche dal Comitato spontaneo dei residenti, nettamente contrario alla programmata opera.
“Avevamo chiesto informazioni sul progetto e non abbiamo ricevuto ancora nulla dagli uffici”, ruggisce il consigliere di opposizione. “Riteniamo anche urgente che si faccia chiarezza sulla compatibilità del ccr con il piano regolatore vigente. E ancora, è utile che venga chiarito da dove e come si accederà al centro di raccolta, per valutarne l’impatto con la viabilità esistente”, elenca Cavallaro.
Secondo le prime informazioni acquisite da SiracusaOggi.it, nel ccr di via don Sturzo si potranno conferire tutte le tipologie di rifiuti urbani (inclusi olii esausti e tessile) e le 5 tipologie di RAEE. L’impatto ambientale sarà “minimizzato” ricorrendo ad una barriera verde (alberi e vegetazione) intorno al CCR, per mitigare l’aspetto visivo.
Quanto agli spazi, il Centro comunale di raccolta della Mazzarrona avrà forma rettangolare, con lato lungo di circa 60 metri. E’ composto da un’area per lo stazionamento di 4 cassoni scarrabili da 30 metri cubi, una tettoia per ospitare altri 2 cassoni da 20 metri cubi insieme a 2 press-container da 16 metri cubi. Sempre sotto la tettoia saranno posizionati anche contenitori per RAEE, oli, cartoni oltre alla bilancia intelligente. Completano il Ccr di Mazzarrona una pesa a bilico e un box di servizio per il personale.
L’area sarà videosorvegliata h24 e presenta la caratteristica di essere pensato come impianto energeticamente autosufficiente, grazie all’impiego di pannelli fotovoltaici.
I lavori per la sua costruzione non appaiono particolarmente complicati. Uno scavo di sbancamento di qualche decina di centimetri, il livellamento dell’area oggi in pendio e quindi la realizzazione degli impianti e delle opere in muratura.
Secondo le analisi di Palazzo Vermexio, “le attività svolte nel centro comunale non produrranno alcun impatto sulle aree circostanti in termini di emissioni atmosferiche, emissioni sonore, sversamento di liquidi o sostanze pericolose ed impatto paesaggistico”. Non solo, nella valutazione complessiva dell’opera, il Ccr viene considerato “un forte segnale per la popolazione in termini di necessità all’effettuazione di una corretta e continua raccolta differenziata, già a casa”.
Quanto ai disagi? E’ immaginabile che siano possibili episodi limitati di emissioni odorigene, che dovrebbero peraltro essere contrastate dall’impianto sprinkler; e il movimento dei mezzi utilizzati per prelevare i rifiuti raccolti nel Ccr e avviarli verso gli impianti di conferimento potrebbe produrre inquinamento acustico nelle fasi di lavorazione. Ma in generale, si legge nelle note di progetto, “non si prevedono effetti negativi sulla salute pubblica”.




Primo giorno da consigliere comunale per La Runa. Prende il posto di Ferdinando Messina

Primo giorno da consigliere comunale per Salvatore La Runa. Questo pomeriggio prenderà ufficialmente il posto del dimissionario Ferdinando Messina, nel gruppo di Forza Italia. Il suo ingresso nell’assise cittadine è il primo punto all’ordine del giorno ed è finalizzato – come indicano le procedure – ad assicurare sempre il plenum di rappresentatività del Consiglio comunale.
Gli uffici hanno completato tutte le verifiche e non sono state segnalate o emerse, a suo carico, condizioni ostative o cause di ineleggibilità/incompatibilità. Curiosità: il calcolo dei resti ha assegnato il posto in Consiglio lasciato vacante da Messina (candidato sindaco non eletto al ballottaggio) proprio a Forza Italia, una coincidenza felice per gli azzurri che mantengono così inalterata la loro rappresentanza consiliare.




Borsino della politica, rimpasto light in vista a Siracusa e Forza Italia resta opposizione

Riprendono smalto le voci di rimpasto in giunta comunale, a Siracusa. Un check tra forze politiche a sostegno del sindaco Italia atteso – dai diretti interessati – per mesi ed ormai dato per imminente. Dando fede alle ultime indiscrezioni dalle segreterie politiche, la partita si sarebbe chiusa al momento sull’avvicendamento di due assessori. Come già accaduto con Cavarra e Zappulla, nessuno stravolgimento nella squadra di governo cittadino.
Ad entrare in giunta dovrebbero essere una donna ed un uomo, la prima espressione degli ex Fuorisistema Zappalà e Barbone ed il secondo di Noi per la Città/Francesco Italia Sindaco. Questo l’identikit “politico” che rafforzerebbe i numeri della maggioranza. Si era tanto chiacchierato di un feeling nascente con Forza Italia, ma il gruppo degli azzurri dovrebbe invece rimanere fedele al ruolo di forza di opposizione. Sebbene nelle ultime settimane non siano mancate occasioni di dialogo per un avvicinamento, dopo un confronto interno gli azzurri avrebbero però preferito declinare ogni proposta. Da comprende chi dovrà lasciar spazio alle due new entry e se l’opzione quote rosa sarà occasione per raddoppiare le presenze femminili in giunta o se si proseguirà con una sola casella al femminile.
Finita qui? No, perchè in estate la temperatura politica salirà per il previsto “ticket” alla presidenza del Consiglio comunale. Accordi tra alleati fissano in quel mese il passaggio di testimone per una prevista staffetta.




Industria, la nota politica del segretario Gerratana causa una prima frattura nel Pd

Falsa partenza per la gestione unitaria del partito promessa dal neosegretario provinciale del Pd, Piergiogio Gerratana. In una lunga nota di commento sulla seduta di Consiglio comunale di Siracusa dedicata alla crisi del polo industriale, Gerratana non cita il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) e l’ex presidente provinciale del partito (oggi presidente di Anci Sicilia) Paolo Amenta, eppure presenti in aula Vittorini. Non sfugge che si tratti di personalità del Partito Democratico di Siracusa che, al recente congresso, non hanno appoggiato la sua candidatura. Una svista o una precisa volontà politica? Quale che sia la risposta, intanto arriva subito la prima frattura in casa democratica dell’era Gerratana. Non una novità in un partito frequentemente vittima del correntismo interno e che delle divisioni ha fatto bandiera.
Il segretario del Pd attacca poi il centrodestra ed in particolare Gennuso e Cannata impegnati – secondo Gerratana in “inutili schermaglie da prima donna”. Da spettatore della lunga seduta consiliare a Siracusa, dispensa una citazione di merito per il deputato regionale Giuseppe Carta e per il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. Elogia il senatore Nicita (non presente in Consiglio comunale, ndr) quindi il capogruppo del Pd, Massimo Milazzo, e il segretario della Cgil Alosi. “Hanno centrato – spiega – il punto di snodo di tutta la problematica: il ruolo di Eni e la sua volontà di abbandonare la produzione di etilene negli impianti di Ragusa, Priolo e Brindisi trasformandosi sostanzialmente in un intermediario commerciale tra l’Italia e gli stabilimenti di produzione esteri avvantaggiati da un minore costo dell’energia e da una legislazione più permissiva dal punto di vista ambientale”.
Gerratana, nella sua analisi, si scaglia contro le politiche industriali del governo: “I nuovi patrioti stanno trasformando il nostro Paese in una colonia dipendente dal punto di vista energetico, chimico e della raffinazione del petrolio da altri Paesi europei ed extraeuropei. Capisco che per chi ha fondato il proprio successo politico sull’idea di demolizione dell’Europa, oggi ha difficoltà serie a riconoscere che tutto questo può trovare soluzione soltanto in una nuova strategia industriale europea con investimenti seri e reali per uniformare i costi dell’energia tra tutti i paesi europei, eliminare balzelli, come la tassa sulla CO2, che non rendono competitive le produzioni su suolo europeo e finanziare una intelligente transizione ecologica senza compromettere i livelli occupazionali”.
Parole che causano la reazione di FdI. “Ancora una volta, il Partito Democratico dimostra di essere maestro nell’agitare paure e allarmismi senza mai proporre soluzioni concrete. Parlano di smantellamento dell’industria italiana, quando sono stati proprio loro, con anni di scelte sbagliate, a lasciare il nostro sistema produttivo in balia della burocrazia, di costi energetici insostenibili e di un’Europa che non hanno mai saputo governare politicamente per il bene del nostro paese. Noi, invece, stiamo lavorando concretamente per il futuro dell’industria italiana e della zona industriale di Priolo, Ragusa e Brindisi”, si legge nella nota.
“Il nostro deputato Luca Cannata – continua – ha lavorato affinché le istanze delle imprese e dei lavoratori del polo industriale fossero ascoltate dal Governo e tradotte in azioni concrete. Ha partecipato a tavoli di confronto con le aziende del settore, con i sindacati e con il ministro per costruire soluzioni realistiche e attuabili, non semplici slogan. Il Pd . conclude FdI Siracusa – oggi cerca di ergersi a difensore dell’industria, ma dove erano quando si firmavano accordi europei che ci hanno reso meno competitivi? Dove erano quando i costi dell’energia per le nostre aziende salivano alle stelle senza nessun intervento concreto?”




Solarino, Terranova (Mpa): “Smentiamo che Lonero sia il nostro candidato sindaco”

“È importante chiarire, innanzitutto, che il professore Enzo Lonero non è il candidato del Movimento per l’Autonomia (Mpa)”. A dirlo è Paolo Terranova, coordinatore Mpa, in merito alle voci riguardanti Lonero come candidato sindaco Mpa per le prossime elezioni comunali a Solarino.
“Non abbiamo intenzione di proporre alcun candidato per questa tornata elettorale. Ciò che ci preme è garantire un dialogo costruttivo tra le forze politiche, per trovare una figura che possa realmente unire e rappresentare le esigenze della comunità di Solarino. Vogliamo lavorare per un progetto condiviso, piuttosto che per un nome – dichiara Terranova – Siamo consapevoli della pressione crescente in vista delle elezioni di maggio. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare per una candidatura unitaria che possa davvero rappresentare il cambiamento che i cittadini di Solarino desiderano. Ci impegniamo a dialogare con tutte le parti coinvolte e a cercare una soluzione che possa portare a un fronte comune. Infine, voglio sottolineare l’importanza di un dibattito sano e costruttivo su ciò che è meglio per Solarino. Rimaniamo a disposizione per lavorare insieme per il bene della nostra comunità.”