Gerratana (PD): “Gestione unitaria del partito, lavoriamo per riaffermare la presenza nel territorio”

Dopo l’assemblea provinciale del Partito Democratico a Siracusa che ha ufficializzato la nomina di Piergiorgio Gerratana come nuovo segretario provinciale è il momento di fare il punto sullo stato di salute del partito.
“Il Partito Democratico ha vissuto negli ultimi due mesi il congresso che è un momento di riorganizzazione. È un partito molto vivo e la volontà è quella di ritornare a parlare di temi concreti. Noi oggi abbiamo tutte le carte in regola per riaffermare la nostra presenza nel territorio. Nessuno può essere considerato ospite e nessuno può considerare padrone di casa, da questo momento ci sarà una gestione unitaria del partito. La cosa importante è che dal confronto si esca fuori con una proposta chiara e credibile nei confronti dell’elettorato”, dice il segretario provinciale del Partito Democratico, Piergiorgio Gerratana.

Le dichiarazioni di Piergiorgio Gerratana ai microfoni di SiracusaOggui.it.




Zona industriale e allarme sicurezza a Rosolini, Scerra (M5S) incontra il prefetto di Siracusa

Il parlamentare e Questore della Camera dei Deputati Filippo Scerra (M5S) ha incontrato quest’oggi il Prefetto di Siracusa, Giovanni Signer. “Un importante momento di confronto su alcuni temi di stretta attualità per la provincia aretusea. A partire dal dossier zona industriale, tra comprensibili preoccupazioni per il futuro e la necessità di avviare un percorso di riconversione che sia anche socialmente ed economicamente sostenibile”, spiega al termine Scerra.
“Con sua eccellenza Signer abbiamo anche discusso del crescente allarme sociale a Rosolini, a causa della recrudescenza di episodi di micro-criminalità. Sono certo che anche questa volta, come in passato, la risposta dello Stato sarà pronta e tale da assicurare la giusta serenità a commercianti e residenti, come dimostrano peraltro i primi arresti operati nelle ore scorse dalle forze dell’ordine”, ha aggiungo il parlamentare Cinquestelle.
“Ringrazio il prefetto Giovanni Signer per l’incontro e per l’approccio schietto nell’affrontare vicende cruciali per il nostro territorio”, conclude Filippo Scerra.




Polo industriale siracusano, il Ministro Urso: “Diventi modello di riconversione sostenibile”

Definire soluzioni strategiche e condivise per rendere il Polo industriale di Siracusa un modello di riconversione sostenibile a partire dai settori della raffinazione, dell’energia e della petrolchimica. E’ questo l’obiettivo della riunione convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Palazzo Piacentini con le aziende della zona industriale.
All’incontro hanno partecipato Confindustria, Confindustria Siracusa, Sonatrach, Isab, Versalis, B2G Sicily, Sasol Italy, Air Liquide Italia, Buzzi e The European House – Ambrosetti che ha presentato uno studio strategico sulla necessità di un approccio integrato per la trasformazione industriale dell’area.
“Vogliamo che il Polo industriale di Siracusa diventi un modello di riconversione sostenibile, pienamente competitivo in settori fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire da quello petrolchimico ed energetico. Siamo al lavoro per cambiare le politiche industriali e ambientali europee, affinché sia superata l’impostazione ideologica del Green Deal e si coniughino finalmente le esigenze produttive e sociali con quelle della decarbonizzazione. Nel nostro Mezzogiorno le crisi generate dal disaccoppiamento tra industria e ambiente dovranno rappresentare sempre più nuove opportunità di sviluppo”, ha dichiarato Urso menzionando casi simili nell’area pugliese e nel Sulcis.
Il ministro ha poi ha dettato una road map per arrivare entro la metà di marzo a un tavolo di sistema che coinvolga anche gli altri ministeri competenti, la Regione Siciliana, le Province di Siracusa e Ragusa, i Comuni, Confindustria, aziende dell’area e organizzazioni sindacali così da arrivare in tempi ragionevoli a un risultato positivo.
Il Polo Industriale di Siracusa, uno dei più grandi a livello europeo, rappresenta un asset fondamentale per il territorio e per l’intero sistema Paese contribuendo alla sicurezza energetica nazionale. L’area infatti comprende settori strategici come quelli della raffinazione, dell’energia, della petrolchimica, del cemento, dei gas industriali e vanta importanti infrastrutture come i porti di Augusta e Siracusa.
Al termine del vertice al Mimit il parlamentare di Fratelli d’Italia Luca Cannata è intervenuto sulla questione. “Il nostro Governo Meloni continua a mantenere alta l’attenzione sul Polo industriale di Siracusa, asset fondamentale per la sicurezza energetica e la competitività del Paese. L’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tra il ministro Adolfo Urso e le aziende e Confindustria è un ulteriore passo per garantire un futuro sostenibile e competitivo all’area industriale siracusana, coniugando esigenze produttive, ambientali e occupazionali”, ha sottolineato il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. “Il nostro Governo Meloni ha già dimostrato con i fatti di voler difendere e rilanciare il Polo industriale di Siracusa, intervenendo su dossier cruciali come la Golden Power su Isab, la riconversione di Versalis e la questione Ias – ha ricordato Cannata – Oggi proseguiamo su questa strada, lavorando affinché l’area industriale non solo resti competitiva, ma diventi un modello di sviluppo sostenibile energetico. È una conferma di quanto l’attenzione del Governo su questo territorio sia costante e concreta – ha concluso il parlamentare –. Lavoriamo per garantire certezze agli imprenditori, tutelare i posti di lavoro e trasformare il polo siracusano in una realtà produttiva sempre più efficiente e sostenibile”.




Quelle risatine in Consiglio comunale ma c’è (almeno) un consigliere che scuote la testa

L’ormai “famoso” intervento del consigliere Zappalà è stato analizzato parola per parola. Ma come è nato? Cosa stava succedendo in aula? E davvero tutti hanno solo riso alle sue parole che scivolavano verso sessismo e omofobia? Procediamo con ordine nelle risposte.
In aula si stavano presentando i nuovi revisori dei conti del Comune di Siracusa. In quel contesto, Zappalà parte con la sua uscita che – in origine – avrebbe dovuto essere una pizzicata al Pd ed alla sua recente richiesta di aumentare le quote rosa in giunta. “Ci voleva una supplente donna, così facevamo contenti quelli del Pd”, avrebbe potuto essere il senso. Solo che al consigliere ex Italia Viva-Fuorisistema è uscita una frase completamente diversa e certo non giustificabile. Il “virus” di genere, chi entra in un modo ed esce in un altro, il rossetto e gli orecchini pronti. Il resto è cronaca.
Mentre si consumava questa bassa pagina di Consiglio comunale, non tutti ridevano. E’ vero, si sentono fastidiosi sorrisi mentre Zappalà parla al microfono. Nelle immagini disponibili, però, si vede almeno un consigliere contrariato. E’ bene precisare che magari saranno stati anche più numerosi ma nelle immagini disponibili si vede il solo Angelo Greco (Pd).
Allarga più volte le braccia, la faccia cambia espressione, scuote la testa e sembra dire qualcosa all’indirizzo della presidenza del Consiglio comunale. Di certo non ride. “Sono rimasto allibito. Più sentivo e meno credevo alle mie orecchie. Ho provato con la mia gestualità a sollecitare un intervento del presidente del Consiglio comunale. Un consigliere non ha la facoltà di interrompere l’intervento di un collega. Può farlo, invece, il presidente. E avrebbe dovuto farlo”, racconta a 24 ore dallo scoppio della polemica. “Il presidente – rincara – è il responsabile dell’aula. E’ lui che deve fare in modo che venga tutelata l’istituzione Consiglio comunale. Chiedo a voi, vi sembra che ridendo lo abbia fatto?”.
Greco però non concorda con l’etichetta che è stata appiccicata all’assemblea cittadina: omofoba. “E’ falso. La verità è che questo Consiglio comunale presta scarsa attenzione alle politiche di genere. Noi, come gruppo Pd, ci crediamo invece. E chiediamo rispetto”.
Franco Zappalà si è poi scusato, travolto dall’ondata di reazioni. “Ne prendo atto. Ma preferisco sottolineare il grande gesto di responsabilità politica di Italia Viva, che lo ha messo alla porta. La mozione di censura annunciata dal presidente del Consiglio comunale? Mi pare il minimo. Mi auguro che in futuro verranno gestite meglio queste situazioni. Togliendo la parola – conclude – quando si va oltre civiltà, educazione e rispetto”.
Nel filmato, ad onor del vero, ad un certo punto anche il consigliere Greco sembra ridere. “Macchè risata, ho sfogato con quell’espressione sconforto e tutta la mia incredulità per quello che stavo sentendo”, replica lui. “Se è sembrata una risata, vi assicuro che certo non ridevo alla pseudo-battuta di Zappalà. Se guardate con attenzione il filmato, appena lui dice ‘virus’ si vede proprio il mio cambio di espressione. Oltre alla evidente protesta con le braccia”.




Parcheggio in viale Epipoli, Buccheri: “Centomila euro in arrivo dalla Regione”

Dalla Finanziaria regionale arrivano centomila euro per il Comune di Siracusa. Si tratta di fondi destra nati alla realizzazione di un parcheggio in viale Epipoli, nell’area antistante l’ingresso dell’ospedale Rizza.
“Ringrazio fortemente l’amico deputato regionale Tiziano Spada– dichiara Andrea Buccheri, consigliere comunale – che ha dimostrato di essere più che mai vicino al nostro territorio con azioni concrete e rispondenti a bisogni della città e dell’intera provincia. L’area di viale Epipoli antistante l’ospedale Rizza, sede del Cup e di molti reparti ed ambulatori, è un luogo altamente frequentato che necessita di una riqualificazione e di un parcheggio adeguato al flusso dei visitatori che provengono da gran parte della provincia. Sarà mia cura seguire, presso l’ufficio viabilità e mobilità e nelle commissioni consiliari di riferimento, l’iter relativo alla realizzazione dell’opera. Sono certo che con l’onorevole Spada si lavorerà in costante sinergia e in piena e proficua collaborazione anche in futuro”, conclude Buccheri.
Sulla realizzazione del parcheggio sono intervenuti i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano.
“Da anni gli utenti dell’Ospedale sono costretti a posteggiare in un’area sterrata e infangata, dopo le piogge, senza che né l’Amministrazione attuale né quella precedente si fossero mai veramente attivate per asfartarla e renderla decorosa. Ricordo – scrive Cavallaro – che sul tema il 26 febbraio dello scorso anno abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio comunale a cui seguirono solo promesse e che di recente (il 30 gennaio, ndr) è stata trasmessa all’Ufficio del Consiglio comunale una mozione, a firma del gruppo di Fratelli d’Italia, per impegnare l’Amministrazione alla realizzazione dell’opera. La mozione è già stata discussa in conferenza dei capigruppo e sarà inserita al più presto all’odg. Ci auguriamo che in consiglio comunale la mozione abbia il via libera di tutti i consiglieri, anche di maggioranza, e che, quindi, oltre ad un parcheggio funzionale si realizzi anche un semaforo a chiamata per consentire agli utenti di attraversare la strada in sicurezza. Daremo, quindi, il nostro supporto alla realizzazione dell’opera e vigileremo perché il finanziamento non venga perso”, concludono Cavallaro e Romano.




Consiglio comunale “omofobo”? Il Pd: “Spettacolo indecente”, la condanna delle associazioni

Oltre alle parole pronunciate dal consigliere Zappalà in aula ad imbarazzare sono anche le risatine in sottofondo dell’intera assise. Non una voce critica, non un intervento per chiedere un passo indietro. “Non c’è proprio nulla di ridere”, sbotta il giorno dopo il gruppo consiliare del Pd. “Quando parlavamo di rispetto dei luoghi di discussione e di postura politica ci riferivamo anche a questo. Quando parlavamo di una classe politica machista ci riferivamo anche a questo. Quando parlavamo di un tono istituzionale rispettoso della città e del civico consesso ci riferivamo anche a questo”, accusano. “Il livello del dibattito è talmente basso da lasciare senza parole. Lo spettacolo di ieri è stato indecente e le parole pronunciate dal consigliere Zappalá in aula ci hanno lasciato sgomenti e ci hanno sconvolto”, tuona il capogruppo Massimo Milazzo.
“Parole che sono una offesa a tutte e tutti, alla città e alle sue anime. Parole che dimostrano una inadeguatezza della classe politica a cui non vogliamo arrenderci. E il presidente dell’assise avrebbe dovuto interrompere il dibattito, riportare la dignità in quella aula, avrebbe dovuto portare ordine in un’aula così importante che è il senato della città. Condanniamo fermamente l’accaduto”, si legge nella nota del gruppo consiliare Pd. (Clicca qui per l’intervento in Consiglio comunale)
Decisamente più accesa la reazione di Stonewall e Agedo, attraverso i segretari  Alessandro Bottaro e Angelo Tarantello. “Parlare di virus riferendosi alle persone lgbtq+ è un atto gravissimo e altrettanto violento -commentano- perché lesivo della vita e della dignità della comunità che rappresentiamo come associazione e come militanti di un movimento. Vorremmo ricordare al consigliere Zappalà, che l’omosessualità, è una variante naturale del comportamento sessuale (fonte OMS), non una devianza o una malattia contagiosa. Temiamo invece che in giro ci sia un altro virus, a cui il consigliere è purtroppo patologicamente immune, quello della cultura, altrimenti ci avrebbe risparmiato questa bassezza nel luogo deputato alla democrazia cittadina dove il rispetto, verso chiunque non può e non deve mai mancare. Errare è umano ma perseverare è diabolico, Zappalà chieda scusa e si ricordi che a causa di quelle che lui definisce “battute” ci sono purtroppo, ancora oggi, persone che soffrono e che in alcuni casi si tolgono la vita”. Noi diciamo un NO fermo e categorico a chi si fa portavoce di quella subcultura machista e misogina da cui proprio il Consiglio Comunale dovrebbe invece prendere le distanze!”.
Arcigay interviene, invece, attraverso il segretario Armando Caravini. “Vorrei ricordare, al consigliere Zappalà – tuona Caravini – che certe “battute” tristi ed infelici ai nostri giorni non si fanno neanche al bar”. Poi aggiunge:  “Mi sento di dire al consigliere, candidato nella lista di Garozzo che da sindaco ha sostenuto la comunità LGBT, che la sua “battuta” infelice esposta in consiglio comunale è di una bassezza infinita ed insulta non solo la comunità ma anche gli altri consiglieri”. Infine una sollecitazione. “Si dimetta da civico consesso – conclude Armando Caravini – e lasci in fretta il suo posto a qualcuno che vuole lavorare bene per la città. Mi auguro che anche l’intero consiglio comunale si prendano provvedimenti in merito e si condannino pubblicamente le parole del consigliere non facendosi abbindolare da quella che Zappalà ha sornionamente definito battuta”.




Le scuse del consigliere Zappalà, “Battuta infelice, nessun intento discriminatorio”

Con una lettera di alcune righe, il consigliere comunale Franco Zappalà ha rivolto le sue scuse al sindaco di Siracusa, al Consiglio comunale ed “a tutti coloro che si sono sentiti offesi in qualche modo”. Parole che arrivano dopo l’intervento di ieri sera in aula, condito da battute non proprio in linea con l’istituzionalità del luogo e ritenute da colleghi ed associazioni “irrispettose”.
“Solo chi non mi conosce bene e ignora la mia ilarità e il mio modo di scherzare, anche con l’autoironia di cui sempre si condiscono i miei interventi in Consiglio comunale, può pensare che dietro una battuta seppur infelice si annidi un pensiero o qualunque altra forma di discriminazione”, scrive ancora il consigliere. “La mia storia politica personale infatti, dimostra quanto io sia sempre stato vicino a tutte le persone senza distinzione di sorta. Figuriamoci se nel 2025 io possa nutrire qualunque forma di discriminazione nei confronti della comunità LGBtQ+, comunità alla quale comunque desidero porgere le mie scuse”.




Italia Viva mette alla porta Zappalà, “non rispecchia i nostri valori”

Italia Viva mette alla porta Franco Zappalà. Il consigliere comunale al centro delle polemiche per le sue battute ritenute sessiste ed omofobe, ieri sera in Aula, era stato eletto nella lista del partito renziano, a sostegno della candidatura a sindaco di Giancarlo Garozzo. Ma le parole pronunciate non sono per nulla andate giù ai vertici di IV e così, senza esitazione, è arrivata la comunicazione. Franco Zappalà non potrà più utilizzare il simbolo Italia Viva, abbinato anche a Fuorisistema (per Siracusa). La pec è stata inviata alla segretaria generale di Palazzo Vermexio oltre che al diretto interessato.
Le scuse di Zappalà, arrivate dopo il clamore sollevato dal caso, non sono state giudicate sufficienti dal suo (ex) partito. Non sempre, evidentemente, basta scusarsi per cancellare il peso (politico) dei propri atti. E così l’unica azione concreta in mezzo a tanti distinguo e gioco di equilibrismo, arriva dallo stesso partito di Zappalà.
Nella comunicazione, firmata dalla responsabile provinciale IV Alessandra Furnari, le parole del consigliere vengono definite “inaccettabili” e per nulla corrispondenti alle azioni ed alle idee di Italia Viva. Troppo, quindi, per poter rimanere sotto lo stesso tetto.
Zappalà confluisce così nel gruppo misto, a meno di ulteriori novità. Sparisce – al momento – dalla geografia politica del Consiglio comunale Italia Viva-Fuorisistema. Va riconosciuto il coraggioso atto di coerenza da parte di IV.




Il presidente Di Mauro, “Risata? Imbarazzo per quanto avevo appena sentito…”

Alessandro Di Mauro non ci sta. Il presidente del Consiglio comunale di Siracusa difende l’assise. “Non siamo omofobi”, sbotta con riferimento al clamore seguito all’intervento del consigliere comunale Franco Zappalà ed alle reazioni causate. Di Mauro è stato oggetto di critiche, soprattutto per aver sorriso alle “battute infelici” pronunciate in aula. “Non era una risata dovuta alla qualità delle sue parole. Anzi, era causata dallo sconforto e dall’imbarazzo per quanto avevo appena ascoltato mentre stavamo presentando i nuovi revisori dei conti. In quest’aula non c’è spazio, nè mai ce ne sarà, per uscite sessiste. Apprezzo le scuse pubbliche del consigliere, ma gli invierò comunque una nota di censura con l’invito a non ripetere certi atteggiamenti. In Consiglio comunale sono ammessi solo comportamenti consoni e rispettosi”, dice Di Mauro alla redazione di SiracusaOggi.it.
Quanto alle critiche mosse alla presidenza dal gruppo consiliare del Pd, arriva pronta la replica. “Invito ad un confronto e ad un chiarimento nelle sedi opportune, magari in aula. Questo strombazzare uscite solo sui giornali onestamente è stucchevole. Ci sono sedi istituzionali per discutere, anche a muso duro ma sempre in maniera rispettosa. Il mio invito è quello di abbassare tutti i toni, perchè dobbiamo tutelare l’Istituzione anzitutto con i nostri comportamenti”.




Forza Italia entra in maggioranza? Bonfanti: “Gossip politico, noi opposizione dignitosa”

“Sono mesi che si parla di un avvicinamento del sindaco di Siracusa a Forza Italia. Per quanto ci riguarda, non c’è una richiesta, nemmeno ufficiosa, e neanche pontieri a lavoro per favorire intese di questo tipo. E’ solo gossip politico”. Così Corrado Bonfanti, coordinatore provinciale degli azzurri, blocca sul nascere le indiscrezioni che danno per fatto – o quasi – l’accordo politico tra Italia ed il partito di centrodestra. “Sappiamo che il sindaco è vicino all’onorevole Carta – prosegue Bonfanti – penso che le strategie politiche passino da un rapporto di condivisione con l’onorevole e la sua linea politica”, il primo distinguo. E poi ci sono, però, le dimissioni di Ferdinando Messina che ha lasciato il Consiglio comunale di Siracusa. Un fatto che viene inserito nella logica del disgelo tra Forza Italia e Francesco Italia. “Le dimissioni del nostro capogruppo hanno poco a che fare con questo gossip politico”, taglia corto Bonfanti. “Il sindaco è al suo secondo mandato. Essendo espressione di uno di quei partiti nazionali con percentuali al lumicino, immagino si sia posto il tema di soluzioni politiche future. E’ nelle legittime ambizioni del primo cittadino. Allo stesso tempo, però, le dimissioni di Ferdinando Messina altro non sono che la reale conseguenza delle cose che ha detto con dignità, compostezza e responsabilità. Non si sente nelle condizioni di poter incidere, senza interlocuzioni per alzare il livello del confronto cittadino. Sotto questo punto di vista, ritengo che Forza Italia continuerà a fare opposizione a questa amministrazione, sempre con dignità”.
C’è però anche un altro gossip politico, che indica una strada verso Pachino (amministrazione Forza Italia) proprio per Ferdinando Messina. “Voci che oggi non hanno particolare riscontro”, dice Bonfanti. “E’ chiaro però che la sua esperienza e le sue capacità di lettura politico-amministrativa potrebbero suggerire qualche valutazione e considerazione. E’ indubbio che Ferdinando apporterebbe valore aggiunto al processo di rinascita di Pachino che abbiamo avviato come Forza Italia”.
In attesa di capire se davvero sia tutto solo gossip politico, tiene banco un video emozionale con la lettura in aula, da parte di Ferdinando Messina, delle sue dimissioni da consigliere comunale. Musica in sottofondo, la scelta di mirati insert video in apertura e chiusura con il senso visivo anche di un percorso – o meglio, una porta – che si chiude. “Oggi rassegno le mie dimissioni da consigliere. Decisione sofferta ma necessaria, con senso di responsabilità verso i cittadini”, esordisce Messina. “Il ruolo (consigliere comunale, ndr) non è stato frutto di candidatura ma di una norma che assegna un seggio aò candidato sindaco non eletto. La mia candidatura a sindaco aveva il senso di guidare verso un’alternativa e il cambiamento. Dimettendomi non viene meno il rispetto verso chi mia ha sostenuto. Non è disimpegno ma anzi la constatazione di non poter svolgere il mandato in modo efficace a causa del perdurante silenzio ed alla mancanza di confronto in aula da parte dell’amministrazione comunale. Il mio ruolo – ha proseguito Ferdinando Messina – non è quello di fare presenza bensì essere voce e contrappeso, offrendo alternative e proposte a beneficio di tutta la cittadinanza e non una sola parte. Una funzione svilita dall’atteggiamento indolente di chi ha ignorato ogni tentativo di dialogo e confronto costruttivo”, la sua forte denuncia. “Neanche eventi gravi come la recente occupazione dell’aula hanno scosso la coscienza di questa amministrazione. Un silenzio assordante che è mancanza di rispetto verso le istituzioni e verso chi le vive con impegno. La politica è impegno, ascolto, azione e se questi principi vengono meno non posso proseguire. Il mio impegno sarà più fruttuoso a fianco dei cittadini, nelle piazze e per le strade. Concludo con un pensiero verso chi crede nel cambiamento: le regole del gioco possono essere ingiuste, ma la forza di chi vuole cambiare sta nel non arrendersi, mai passo dopo passo. E questo è il primo”.
Il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso, primo sostenitore della candidatura a sindaco di Ferdinando Messina, rinnova la sua stima verso il capogruppo dimissionario. “Sono convinto che questa è solo
una parentesi, ritenuta necessaria per archiviare definitivamente e spazzare via tutte le tossine della
campagna elettorale del 2023, che alimenta cattivi ricordi. Sono convinto che Ferdinando continuerà ad
incarnare lo spirito combattivo del nostro partito, continuando a fare politica attiva tra le nostre fila e
contribuendo a fare crescere il partito nel capoluogo”.