Ferdinando Messina si è dimesso, lascia il Consiglio comunale di Siracusa

Il consigliere comunale Ferdinando Messina si è dimesso. Durante le comunicazioni preliminari, in apertura della seduta di questo pomeriggio del Consiglio comunale, ha ufficializzato la scelta di lasciare l’assise cittadina. Non un fulmine a ciel sereno, il gruppo azzurro era già al corrente della decisione. E da alcuni giorni insistenti voci indicavano come possibili le dimissioni dell’esponente di Forza Italia. Secondo quanto si apprende, non vi sarebbe alcun collegamento con le recenti polemiche sul caso dell’area di sosta di via Damone e della riqualificata via Tisia/Pitia. In realtà, secondo rumors ricorrenti, vi sarebbe in vista un ulteriore sviluppo di natura politica ma in provincia.
Intanto, il Consiglio comunale ha preso atto delle dimissioni di Ferdinando Messina. Nelle prossime ore verranno avviate le pratiche per l’ingresso al suo posto del primo dei non eletti all’ultima tornata elettorale, nella lista di Forza Italia.
Ferdinando Messina è stato anche candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, arrivando al turno di ballottaggio con il poi riconfermato Francesco Italia.




Zona industriale, Scerra (M5S): “Il Governo chieda un fondo straordinario per la transizione del polo”

“La presidente Meloni non pensi solo alle spese per la difesa e agisca in sede europea per chiedere un fondo straordinario per la transizione ecologica che sarebbe decisivo per il sostegno al polo petrolchimico siracusano”. L’appello è del Questore della Camera Filippo Scerra, deputato siracusano del Movimento 5 Stelle che commenta così il vertice europeo cui sta partecipando la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un vertice in cui saranno trattati soprattutto i temi della spesa militare e della risposta ai dazi.
“Il polo petrolchimico di Siracusa, asset energetico strategico per il Paese, è in grande sofferenza. Serve che le nostre aziende abbiano chiare le regole del gioco per potere direzionare i loro investimenti e servono finanziamenti per aiutare l’industria ‘hard to abate’ in questa fase delicata di transizione. Bisogna battersi in Europa per la creazione di un fondo europeo di ampia capienza, finanziato con l’emissione di debito comune sul modello Next Generation EU, per supportare le aziende che dovranno modificare anche radicalmente i propri processi produttivi nella direzione della sostenibilità. I nostri lavoratori devono essere tutti sostenuti e garantiti in questo percorso, in modo che l’impatto a livello economico e sociale sia positivo e dia garanzie per il futuro”, conclude Scerra.




Riserva del Ciane, il progetto di rilancio del M5S che piace all’assessore regionale Savarino

L’istituzione della riserva naturale Capo Murro di Porco/Maddalena con la Pillirina e il rilancio della riserva del Ciane. Cosa hanno in comune questi due temi? Il fatto che l’assessore regionale territorio e ambiente, Giusy Savarino, li abbia posti in cima alla sua agenda.
Per la Pillirina, si è espressa sulla riserva terrestre accelerando per la chiusura dell’iter decennale. Una dichiarazione che è stata salutata con freddezza dal mondo ambientalista siracusano. “E’ il solito annuncio che sentiamo pronunciare da 10 anni, la solita azione del governo regionale coniugata al futuro e per la quale non abbiamo elementi nuovi per crederla, per pensare che non sia l’ennesima bolla di sapone. Anzi, c’è dell’altro e di poco trasparente. Per rendere più credibile la volontà di istituire la riserva, la Savarino dice che il suo ufficio ha rimodulato il regolamento della riserva, mentre invece l’ultimo atto sarebbe la convocazione della conferenza di servizio e la firma del decreto istitutivo”. Così Fabio Morreale, Natura Sicula, riassume i dubbi diffusi e la disillusione accumulata. Dagli uffici regionali nessun commento, se non l’assicurata attenzione sulla perimetrazione dell’area e la risoluzione dei conflitti possibili (e noti specie attorno alla Pillirina).
E il Ciane? Riprende quota il progetto di rilancio, con il grande sogno di ritorno del fiume alla navigabilità. Il primo passaggio, però, è la progettazione di un collegamento ciclopedonale per dare ancora più respiro ai sentieri esistenti ed aumentare le attenzioni in tutela e pulizia. Il punto di partenza è un emendamento del deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) recentemente approvato in finanziaria regionale. Stanziati 200mila euro per la progettazione e la realizzazione di lavori di rilancio della Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline, in particolare con un tracciato ciclopedonale naturalistico e non urbano che permetterà – a step – di collegare Ortigia e la riserva del Ciane, attraversando il porto Grande. Una iniziativa del deputato di opposizione che ha incontrato e raccolto il favore dell’esponente di governo, nei giorni scorsi a Siracusa. E annuncia un bando per il recupero del demanio marittimo di pregio.




Industria, Cannata: “Rilanciare il polo siracusano, il ministro incontrerà le aziende”

“Entro i primi 10 giorni di febbraio il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, incontrerà le aziende della zona industriale di Siracusa, continuando in un ciclo di confronti operativi a Roma. L’obiettivo è studiare soluzioni concrete e definire i temi strategici per garantire la salvaguardia del polo petrolchimico, asset fondamentale per l’economia locale e nazionale”. Lo annuncia il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, a margine della direzione nazionale del partito svoltasi oggi a Roma.
Un’iniziativa che si collega nel solco delle azioni del governo Meloni per il comparto industriale siracusano.
“Oggi continuiamo – prosegue Cannata – per garantire continuità e futuro della nostra industria, che tenga conto delle esigenze delle aziende ma anche della transizione energetica e della competitività del settore. Con il nostro governo abbiamo già dimostrato con i fatti di essere presenti e di risolvere le difficoltà del territorio. Gli ulteriori incontri con il ministro Urso rappresentano un passo decisivo in questa direzione, per dare certezze agli imprenditori, ai lavoratori e all’intero indotto”.
La scelta è quella del dialogo con le aziende e il coinvolgimento delle parti sociali e produttive. “Siamo al lavoro – conclude Cannata – per costruire risposte fattive e durature. Il nostro obiettivo è chiaro: proteggere il tessuto industriale, salvaguardare l’occupazione e rilanciare la zona industriale di Siracusa come motore produttivo del Paese”.




Ccr Mazzarona, richiesta la relazione archeologica. Il 4 febbraio la decisione sul sito

Il 4 febbraio, in conferenza dei servizi, si deciderà la sorte del centro comunale di raccolta che dovrebbe essere costruito in via don Sturzo, alla Mazzarona. Come anticipato da SiracusaOggi.it, nell’area di cantiere – nel corso dei saggi archeologici che precedono l’avvio dei lavori – sono emerse tracce di una grande necropoli e resti di cinta muraria difensiva della città. Elementi che potrebbero spingere verso un frettoloso cambio di area per costruire l’utile impianto, evitando ritardi che potrebbero portare anche alla perdita del finanziamento. L’Unità di Progetto Pnrr del Comune di Siracusa ha sollecitato la consegna della relazione archeologica sulle indagini preliminari condotte sul sito.
“La Mazzarona, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della città, ha già subito troppo, scippata da servizi (ufficio anagrafe, posto di polizia municipale, assistenti sociali, tutti nei locali di via Barresi, dove è rimasta la biblioteca comunale) e priva dei luoghi culturali e sociali che si trovano nelle altre parti della città. La Mazzarrona è l’unica zona della città dove ci sono strade ancora non raggiunte dal servizio di raccolta porta a porta, dove ci sono aree costantemente ricoperte da discariche. L’amministrazione delle opere abusive (parcheggio Damone) e delle cose inutili (ponte ciclopedonale) e inutilizzate (ciclabili), dovrebbe avere più rispetto per quell’area della città e per i suoi abitanti, troppe volte considerati solo elettori e quasi mai cittadini portatori di diritti come tutti gli altri”, tuonano i consiglieri di opposizione Paolo Cavallaro e Paolo Romano (FdI).
“L’appello all’amministrazione – aggiungono i due – è di fermarsi a riflettere, di aprire un momento di confronto con i cittadini, di chiedere un rinvio della conferenza dei servizi e venire a riferire in una seduta di consiglio comunale, che ci apprestiamo a richiedere. Il confronto, seppur tardivo, non è mai tempo sprecato”.
Il progetto del Ccr Mazzarona è stato finanziato con poco meno di 718mila euro del Pnrr. Saranno realizzati altri due centri di raccolta a Siracusa: uno alla Pizzuta ed un terzo tra le vie Giuseppe Brancato e Calogero Lauricella.
Saranno dotati delle attrezzature e degli accorgimenti di ultima generazione per rendere il servizio “più comodo, più efficiente e meno impattante per il territorio”, spiegano fonti di Palazzo Vermexio. Vi si potranno ricevere tutte le tipologie di rifiuti urbani, gli inerti da piccole ristrutturazioni, gli pneumatici, gli ingombranti e le 5 tipologie di Raee (i piccoli elettrodomestici).
Inoltre saranno dotati di impianti per l’abbattimento degli odori e – da progetto – saranno circondati da una barriera verde realizzata con piante autoctone.




Rimosso il direttore del Cas, Gennuso (FI): “Il cambio di governance era ormai improrogabile”

“Il cambio di governance del CAS era ormai improrogabile”. A dirlo è il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, che esprime “soddisfazione per l’imminente cambio dei vertici del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), la cui inadeguatezza gestionale è stata più volte oggetto di critiche, in particolare per quanto concerne la gestione delle arterie autostradali del Sud-Est dell’Isola.”
“Nonostante le motivazioni legate alla sicurezza fossero comprensibili, la gestione delle chiusure è stata caratterizzata da una totale mancanza di comunicazione verso i cittadini e di assistenza agli automobilisti, con migliaia di persone rimaste intrappolate nel traffico, specialmente nella zona tra Avola e Cassibile”, continua Gennuso, ricordando il suo recente intervento sulla questione delle chiusure autostradali.
L’on. Gennuso ricorda di aver richiesto, proprio a seguito di questi gravi disservizi, un’audizione urgente dei vertici del Consorzio presso la Commissione Trasporti dell’Assemblea Regionale Siciliana. “Mi auguro che la nuova governance del Consorzio si dimostri finalmente all’altezza delle sfide che ci attendono. I siciliani meritano un servizio autostradale efficiente e moderno, con una gestione trasparente e attenta alle esigenze dei cittadini”.
“È fondamentale – conclude – che il nuovo management sappia interpretare le reali necessità del territorio e garantire standard di servizio adeguati a una regione che punta sullo sviluppo infrastrutturale come volano di crescita economica”.




Scerra (M5S): “Governo dice no a risorse per siti Unesco”

“Ancora un no del governo e della maggioranza al Mezzogiorno: questa volta la destra ha bocciato la proposta di incrementare il fondo di valorizzazione dei siti Unesco al Sud, di cui ben sette in Sicilia”. A dirlo è il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra. “L’emendamento al decreto Cultura che ho presentato in commissione prevedeva 10 milioni di euro in più per il triennio 2025-2027 in favore dei comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco. Fra queste in evidenza proprio Siracusa e le necropoli rupestre di Pantalica e la Val di Noto che proprio quest’anno festeggiano i venti anni dall’inserimento in World Heritage List. Trovo paradossale che, nonostante la crescita e la tutela assicurata ai territori dal marchio UNESCO, non si trovino risorse per rafforzare questa indovinata formula di valorizzazione del prezioso patrimonio rappresentato dai nostri beni culturali”, conclude l’esponente pentastellato.




La crisi del commercio di vicinato a Siracusa. Il Pd, “Serve un progetto, non improvvisazione”

Le piste ciclabili prima ed il caso parcheggio Damone poi hanno avuto il merito di far emergere la crisi del commercio di vicinato a Siracusa. Si tratta di una crisi globale, che non risparmia nessuna realtà italiana. Tra potere d’acquisto delle famiglie in calo, la concorrenza dell’online e delle grande aree commerciali i negozi di prossimità mordono il freno. Recentemente, anche attraverso le associazioni di categoria, hanno sottolineano come – in questo quadro poco florido – anche l’assenza di spazi di sosta a pochi passi dalle attività commerciali di Teocrito, Scala Greca, Tisia e Pitia stia assestando un altro colpo ad un sistema in forte difficoltà.
Sull’onda di sollecitazioni e raccolte firme, l’amministrazione comunale ha dato vita ad un tavolo sul commercio coordinato dagli assessori Edy Bandiera (Attività Produttive) ed Enzo Pantano (Mobilità). Sulle singole situazioni lamentate – ciclabili, aree di carico e scarico, spazi per sosta di cortesia – non dovrebbero tardare i primi accorgimenti. Resta il tema centrale: la crisi del commercio di vicinato. Su questo insistono le associazioni di categoria.
“La giunta improvvisa ma non progetta”, attacca il gruppo consiliare del Pd che lamenta troppa ovatta attorno ai problemi nei corridoi del secondo piano di Palazzo Vermexio. “Servivano diversi comunicati stampa, una raccolta firme dei commercianti, appelli delle associazioni di categoria, una richiesta di consiglio comunale aperto proposta da questo gruppo e la polemica di una città per far sì che un’amministrazione sorda si accorgesse della baraonda in atto”.
Con la chiusura del parcheggio Damone, che ha acuito il problema e teso i rapporti, in un clima di sfiducia crescente, la richiesta del Pd è quella di portare i veri temi in Consiglio comunale. “L’amministrazione non può più fare finta che l’assise non esista e non può accentrare su se stessa la ricerca di palliativi approssimativi e un po’ banali, ai problemi da lei stessa causati. Abbiamo bisogno di ascoltare i commercianti e di discutere collegialmente le diverse soluzioni ad un problema talmente importante da non poter più tergiversare”.
Il gruppo Pd non risparmia una stoccata al sindaco Italia. “Se saremo fortunati, inoltre, potrebbe essere una buona occasione per vederlo in un’aula che frequenta davvero poco”.




Tributo speciale per rifiuti in sedi di discarica, Spada (Pd): “Bene dopo anni di negligenza”

“Il riconoscimento del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi da destinare ai comuni sedi di discarica è un risultato importante dopo vent’anni di negligenza per il mancato recepimento della norma nazionale”.
A sottolinearlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana della legge che definisce la percentuale del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi da destinare ai comuni sedi di discarica e a quelli limitrofi.
“Il disegno di legge, a firma del presidente della 4^ Commissione Ambiente e Territorio,Giuseppe Carta, è stato modificato nel testo grazie all’emendamento proposto dal collega Nuccio Di Paola, che ho sottoscritto. Il contributo è stato aumentato di dieci punti percentuali, dal 25 al 35%. Come ho avuto modo di spiegare in aula, si è trattato di un intervento necessario e di una misura di correttezza per quei comuni della Sicilia che vivono quotidianamente il disagio della presenza degli impianti di smaltimenti dei rifiuti. Nella provincia di Siracusa, ad esempio, sarebbero beneficiari del contributo i comuni di Augusta, Lentini e Carlentini”.
Spada aggiunge: “La misura si è resa necessaria per l’incapacità, negli ultimi vent’anni, di recepire la norma nazionale e permettere ai comuni di beneficiare di questo ristoro. Considerato che non verranno liquidati gli arretrati, l’aumento di percentuale del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi è stato un atto di onestà intellettuale e politica nei confronti non solo delle amministrazione locali ma soprattutto dei cittadini”.




Pasticcio Damone, il consigliere Cavallaro: “Indagini interne, chi ha sbagliato paghi”

“Chi amministra una città deve essere consapevole di avere insieme onori e oneri. L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco, ha il dovere di riferire in aula e ai cittadini gli esiti delle indagini interne, avviate a seguito della pressione mediatica dei cittadini stessi e dei consiglieri comunali, perché tutti dobbiamo essere tranquillizzati che chi ha sbagliato paghi e che non si ripetano più gli errori madornali a cui pare questa città si stia abituando”. Paolo Cavallaro pronuncia queste parole con la sua solita compostezza. Ma è fermo nel sottolineare come si stia correndo il rischio di assistere ad un ennesimo pasticcio pubblico senza responsabili. Ecco allora il riferimento agli oneri ed agli onori, ma soprattutto all’esistenza di indagini interne tese ad appurare dove nasce l’inghippo e quali responsabilità siano ravvisabili da parte degli uffici e dei funzionari. Perchè, lo ha spiegato Cavallaro, deve passare il principio per cui “chi ha sbagliato, paghi” per non incorrere in “errori madornali” come quello (“il sindaco è bene dire che non ne ha colpa”) del debito fuori bilancio per pagare due finanziamenti ad un dipendente comunale.
Nella sussistenza del problema – parcheggio chiuso, pochissimi stalli per la sosta – “qualcosa va fatta, senza perdere tempo”, incalza Cavallaro. “Dai banchi dell’opposizione – assicura – verremo in soccorso all’amministrazione comunale, sostenendo le proposte di buon senso che verranno portate in aula, con senso di responsabilità”.