Consiglio comunale, le opposizioni salvano la maggioranza. “Noi responsabili verso la città”

Le forze di opposizione in soccorso della maggioranza in Consiglio comunale. I numeri risicati hanno messo a rischio l’approvazione e l’esecutività di alcuni atti arrivati all’attenzione dell’assise, alcuni anche rilevanti come gli interventi per la costruzioni di mense scolastiche e il supporto al servizio Asacom. “La politica si nutre di confronto, ma anche di responsabilità. È con questo spirito che Insieme, Forza Italia, Fratelli di Italia e il Gruppo Misto hanno scelto di intervenire in modo costruttivo, sopperendo alle importanti carenze numeriche aula”, commentano in una nota i rappresentati dell’opposizione, il cui contributo è stato determinante per consentire alla maggioranza di non finire sotto nelle votazioni.
“L’opposizione ha assunto un atteggiamento responsabile, nonostante le numerose bocciature ricevute, inclusi gli emendamenti recenti sulla riduzione dell’IMU e tanti altri provvedimenti a favore della città. Con il nostro voto favorevole all’immediata esecutività dei provvedimenti abbiamo permesso di non perdere i finanziamenti per la nuova mensa presso il comprensivo Costanzo di viale Santa Panagia e il comprensivo Vittorini di via Regia Corte; e il finanziamento per “Siracusa e Pantalica – Le linee del cuore fra terre e mari”, 178.200 euro dal Ministero della Cultulra; fondi per servizi aggiuntivi e migliorativi, incluso il servizio Asacom (126mila euro)”, spiegano Ivan Scimonelli, Ferdinando Messina, Paolo Romano e Cosimo Burti. “Questi risultati dimostrano come un’opposizione attenta e responsabile possa agire concretamente per il bene della comunità, colmando le lacune di un’amministrazione che troppo spesso si dimostra incapace di gestire i propri numeri in aula. Il nostro impegno non conosce schieramenti – dichiarano i capigruppo – quando si tratta di lavorare per il bene di Siracusa. Continueremo a vigilare e a intervenire affinché le opportunità non vadano sprecate. Fermo restando le nostre posizioni alternative alla amministrazione Italia.”




Finanziaria, scontro Schifani-Amenta: “Fa l’esponente di partito e non il rappresentante dei Comuni”

“Il presidente dell’Anci Sicilia Paolo Amenta continua a comportarsi come un esponente di partito anziché come il rappresentante di tutti i Comuni dell’Isola. Ecco perché all’interno della sua associazione aumenta di giorno in giorno il malumore e la sfiducia nei suoi confronti da parte degli altri primi cittadini. Fin quando il suo approccio sarà questo, nonostante io abbia una grande capacità di ascolto, sarà veramente difficile poter avere un dialogo con lui”. A dirlo è il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che replica alle dichiarazioni di Amenta in merito alla legge di Stabilità approvata sabato scorso all’Assemblea regionale siciliana. Anci Sicilia in una nota ha infatti dichiarato: “Crediamo che l’approvazione della Legge di Stabilità regionale prima del 31 dicembre sia stata per l’Isola un fatto positivo, così come sia stato utile evitare il ricorso all’esercizio provvisorio”. Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia, hanno poi aggiunto: “Nel merito, però, le risorse stanziate dal bilancio regionale non vanno incontro alle esigenze reali degli enti locali. Non è prevista infatti alcuna misura per intervenire sulla debolezza organizzativa e finanziaria dei comuni dell’Isola che, in assenza di ulteriori misure, continueranno anche nel corso del 2025 a non approvare gli strumenti finanziari, a dichiarare dissesto e a ricorrere a piani di riequilibrio. D’altro canto – sottolineano Amenta e Alvano – rispetto alla gestione dei rifiuti, i sindaci ancora una volta saranno costretti, in assenza di impianti o di misure compensative, ad aumentare la TARI per cittadini e imprese. In questo senso le tante risorse stanziate per parcellizzati interventi infrastrutturali, di promozione, per feste e manifestazione varie, marketing territoriale, ristrutturazione di singole chiese, impianti sportivi e altri interventi simili, se pure hanno incontrato il favore dei territori coinvolti, non possono incidere certamente sulle criticità sostanziali e sulle proposte avanzate da ANCI circa la necessità di incrementare le risorse destinate alle autonomie locali e l’istituzione di un fondo perequativo per gli enti caratterizzati da maggiore debolezza finanziaria. È utile considerare come in Sicilia si possano conciliare alcuni dati sul benessere finanziario, che sembra caratterizzare la Regione siciliana come il relativo surplus di liquidità, e le valutazioni su possibili investimenti in titoli di Stato con la più marcata condizione di crisi finanziaria degli enti locali in Italia e con i gravissimi dati che definiscono l’Isola come la seconda regione più povera d’Europa dopo la Calabria. Riteniamo – evidenzia Amenta – che quando si affronta il tema dello sviluppo economico e degli investimenti bisognerebbe ricordare sempre che l’efficienza amministrativa degli enti locali, che in buona parte dipende dalle scelte della Regione, sia un fattore centrale: la crisi finanziaria dei comuni infatti si riversa sul tessuto economico e produttivo, oltre che sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini”.
Non si fa attendere la replica dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. “Nella manovra finanziaria appena varata dal Parlamento siciliano ai Comuni sono stati destinati quasi 600 milioni di euro, su un ammontare complessivo di circa 950 milioni. Negli ultimi due anni, inoltre, il Fondo ordinario è cresciuto di 25 milioni e sono stati stanziati ben 40 milioni per gli enti in situazione di crisi finanziaria. Si tratta di ingenti risorse che smentiscono quanto sostenuto da Amenta. Sulla minaccia di aumentare la Tari – prosegue l’assessore – attribuire responsabilità al governo, rispetto alle scelte operate in manovra, è strumentale oltre che ingrato. Abbiamo individuato le soluzioni al problema e le stiamo portando avanti. Sia in tema di rifiuti che su quello della crisi finanziaria, Amenta non scarichi pertanto le responsabilità delle inefficienze del sistema, specie alla luce dell’ultimo rapporto sulla finanza locale siciliana. La Corte dei Conti ha certificato che i Comuni riescono a riscuotere in media solo il 56,1 per cento delle somme accertate, a fronte di un dato nazionale del 73,1 per cento. Non a caso – conclude Dagnino -, siamo intervenuti sul tema con un’innovativa misura contenuta nella manovra finanziaria, volta a incentivare i Comuni: quelli che riusciranno a incrementare le percentuali di riscossione potranno concorrere alla ripartizione di un apposito fondo di 4,5 milioni di euro”.
Il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita in una nota esprime solidarietà ad Anci Sicilia, definendo il presidente della Regione Renato Schifani “scorretto e inefficace”. “Piena solidarietà al Presidente ANCI Sicilia, il Sindaco Paolo Amenta, per gli attacchi scomposti, strumentali e disperati mossi dal Presidente Schifani, evidentemente allergico a critiche nel merito. – dice Nicita – Schifani non solo non risponde nel merito alle accuse di mancato sostegno ai comuni siciliani, con misure di qualità, ma propone la peggiore strumentalizzazione ad personam. Le mancette ai Comuni non sono finanziamenti utili alla coesione sociale. La Sicilia è al collasso e ancora una volta la finanziaria regionale delle destre non è all’altezza delle sfide”, conclude il senatore siciliano e vicepresidente del gruppo Pd, Antonio Nicita.




Dallo stadio per la Lega Pro al pattinodromo, gli impegni per il 2025 dell’assessore Gibilisco

Il 2025? A vedere i piani di Giuseppe Gibilisco potrebbe essere l’anno del rilancio dell’impiantistica sportiva pubblica. L’assessore comunale, campione del mondo di salto con l’asta, ha raccontato in una lunga intervista su FMITALIA progetti e tempistiche per una serie di interventi come mai prima d’ora. La sfida è insidiosa, come i cavilli di una burocrazia cervellotica che spesso fà slittare in avanti anche le migliori realizzazioni.
Dal nuovo pattinodromo della Cittadella dello Sport alla riqualificazione con 2 mln di euro del Palalobello; dallo stadio De Simone messo a norma per la Lega Pro (con poco meno di 1mln di euro) alle prospettive per via Lazio passando dalla piscina Caldarella ed il sogno copertura telescopica fino alla costruzione del Palaindoor alla Pizzuta (avvio lavori previsto per fine gennaio, ndr) e il primo campo da rugby comunale, sempre alla Pizzuta.
Tutti i dettagli nell’intervista:




Dall’Ars fondi per autismo e rilancio della riserva Ciane-Saline, ok agli emendamenti di Gilistro

Autismo, rilancio della riserva Ciane-Saline, videosorveglianza sulle strade provinciali, riqualificazione stadio De Simone, sostegno al Consorzio AMP Plemmirio. Sono alcuni dei risultati che potranno essere raggiunti grazie all’approvazione in Finanziaria regionale degli emendamenti del deputato Carlo Gilistro (M5S).
“Il governo ha costretto l’Aula ad una maratona sul filo di lana ma siamo comunque riusciti a far inserire interventi importanti: dalla sanità allo sport, senza dimenticare ambiente e sicurezza. Il tutto con un’attenzione verso i giovani che, da sempre, caratterizza la mia esperienza politica”, commenta Gilistro.
“Due i risultati principali e di respiro regionale. Il primo è lo stanziamento di somme dedicate al sostegno della genitorialità, anche attraverso attività di sensibilizzazione e informazione ,per prevenire e contrastare i nuovi disturbi spesso collegabili alle dipendenze digitali, in particolare di giovani e giovanissimi. Non solo, sono entusiasta di aver ottenuto lo storico obiettivo dell’aumento delle somme che ogni Asp siciliana destinerà all’autismo: per la diagnosi precoce, le cure e l’abbattimento delle liste d’attesa, ogni Azienda Sanitaria dovrà destinare lo 0,4 del proprio bilancio e non più lo 0,3. Può sembrare un dato numerico di poco conto ma, nei fatti, comporta un aumento di circa il 20% delle risorse disponibili per assistenza a ragazzi e famiglie”, spiega Carlo Gilistro, primo firmatario dell’emendamento. “Ringrazio il gruppo del Movimento 5 Stelle per il fondamentale sostegno su questo importante tema. Segnalo poi con favore la condivisione del testo da parte di molti colleghi, anche di altre forze politiche e tra questi in particolare Riccardo Gennuso, oltre che l’attenzione dimostrata su questo tema dal governo regionale”.
Quanto agli emendamenti territoriali, approvato lo stanziamento di 200mila euro per la progettazione e realizzazione di lavori di rilancio della Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline. “Il mio augurio – dice Gilistro – è che si possa finalmente tornare a rendere navigabile il fiume Ciane, elemento identitario di Siracusa. Non solo, si potranno adesso gettare le basi per la progettazione e successiva realizzazione della pista ciclopedonale che permetterà di collegare Ortigia e la riserva del Ciane attraversando il porto Grande. Una iniziativa che aprirebbe a futuri progetti di intermodabilità, permettendo di immaginare anche collegamenti via mare con il Plemmirio”.
Per ulteriori lavori di riqualificazione dello stadio Nicola de Simone sono stati stanziati altri 150.000 euro. “L’impianto è purtroppo messo male, nonostante ospiti le gare di una squadra che sta regalando grandi soddisfazioni ai tifosi. Bisogna essere pronti per un eventuale salto di categoria e spero che questo ennesimo stanziamento permetta al Comune di Siracusa di fare per tempo quanto serva. Lo stadio deve essere sicuro, dentro e fuori il rettangolo di gioco, anche perchè sono sempre più numerosi i bambini e le famiglie che riempiono ed animano, non solo di domenica, la struttura della Borgata. Prosegue così il mio impegno per l’impiantistica sportiva del capoluogo, dopo le somme che ho assicurato per gli spogliatoi del tensostatico della Cittadella e per il rifacimento della copertura del Palalobello”, ricorda l’esponente cinquestelle.
Approvati anche gli emendamenti che destinano 100mila euro alla videosorveglianza di alcune delle strade provinciali, tra cui anche contrada Tivoli, dove purtroppo sono frequenti gli abbandoni di spazzatura. Altri 50mila euro, invece, aiuteranno l’attività del Consorzio Amp Plemmirio nelle sue attività di studio e tutela del territorio.




Reddito di povertà in Sicilia, i requisiti per richiedere la misura per le famiglie meno abbienti

Definiti dalla giunta regionale i criteri per l’erogazione del reddito di povertà, il sostegno “una tantum” per le famiglie meno abbienti voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani, e che ha una dotazione di 30 milioni di euro. Il contributo di solidarietà a fondo perduto garantirà fino a un massimo di 5 mila euro alle famiglie residenti in Sicilia da almeno 5 anni. La misura era già finita al centro di una accesa polemica con le opposizioni che hanno fatto notare quanto la misura sia simile a quel reddito di cittadinanza tanto criticato dal centrodestra.
Il requisito principale, oltre alla residenza, è quello reddituale: occorre avere un Isee, relativo al 2023, inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 a chi ha un Isee fino a 5.000 euro. Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito il nucleo familiare con disagio sociale.
«Oggi – dice il presidente Schifani – abbiamo stabilito le modalità concrete per l’accesso a una misura che va incontro ai cittadini economicamente più in difficoltà per consentire loro di vivere dignitosamente. La solidarietà è un valore in cui crediamo fermamente e che si realizza attraverso provvedimenti efficaci e mirati. Il mio governo vuole aiutare chi sta peggio per non lasciare nessuno indietro e questo provvedimento ci consente di aiutare le famiglie attraverso requisiti stringenti che intervengono nelle situazioni di maggiori criticità. Il contributo avrà anche una ricaduta positiva per la società, perché i beneficiari saranno chiamati a svolgere attività utili alla comunità. Pubblicheremo il decreto in tempi estremamente brevi e faremo in modo di rendere snelle e celeri tutte le procedure, affinché le famiglie ricevano il beneficio al più presto».
I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psicofisico, in base ad intese con i Comuni di residenza. Lo svolgimento di queste prestazioni non determinerà l’instaurazione di alcun rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego.
Questi criteri saranno fissati attraverso un decreto del presidente della Regione che verrà emanato nei prossimi giorni. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali provvederà alla pubblicazione dell’avviso, mentre sarà l’Irfis a erogare le somme.




L’assoluzione di Gennuso, “Calvario come quello di Salvini ed io ho perso ricanditatura”

“Se il calvario del ministro Salvini è durato 3 anni, io sono stato tenuto per 9 anni sui carboni ardenti. Ed alla fine una sentenza che non fa una piega, ‘assolto perché il fatto non sussiste”. Così l’ex parlamentare all’Ars Pippo Gennuso commenta la recente assoluzione nell’ambito del processo palermitano su di una presunta estorsione nei confronti di alcuni dipendenti di un’azienda riconducibile alla sua famiglia. Assolto anche il figlio Riccardo, coinvolto in quel procedimento.
Ad accusarli erano alcuni ex dipendenti dell’attività. I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Palermo scrivono nella motivazione che “l’intera vicenda appare assumere rilievo squisitamente civilistico, non ravvisando nelle condotte degli imputati, gli estremi del grave reato loro contestato”.
Per i giudici, Gennuso non andava trascinato nel processo penale ma si sarebbe trattato tuttalpiù di una causa di lavoro. Per lui la Procura aveva chiesto una condanna a 6 anni di reclusione. “Ogni anno sono mille in Italia che vengono assolti per ‘non avere commesso il fatto’ – dice l’ex deputato siciliano con grande rammarico – altro che sofferenze, non dormivo la notte sapendo di essere accusato di un reato mai commesso. Con questo capo di imputazione sulla mia testa ho rinunciato ad una mia ricandidatura, ma quel che è più grave, ho perduto credibilità e onorabilità per una vicenda che non mi riguardava. Chi pagherà per il danno che ho subito? Serve una svolta nella Giustizia che può arrivare soltanto con la Riforma che inserisca la responsabilità civile dei giudici. In Italia ci sono tanti bravi ed onesti magistrati, ma alcuni usano le loro funzioni per fare politica. Nessuno gli impedisce di farlo, ma lo facciano senza usare la toga”.




Sisma 90, Cannata (FdI) risponde a Nicita (Pd) e Scerra (M5s) : “Nodo sciolto sotto questa legislatura”

“Siamo felici che il senatore Antonio Nicita si impegni per il territorio, ma dobbiamo chiarire alcuni punti fondamentali. Nicita parla di un percorso al Senato, ma evidentemente confonde le dinamiche, perché alla Camera, già da tempo, stavo lavorando su altri canali per raggiungere il medesimo obiettivo. Magari non ne era al corrente, ma questo non cambia il fatto che proprio durante un incontro con il senatore Sallemi anche lui interessatosi della cosa, mentre parlava dell’istituzione di un tavolo tecnico, gli dissi che si stava lavorando per superare questa ipotesi e deciso di procedere con l’indirizzo di andare avanti su una strada più diretta, come il pagamento entro l’anno dei rimborsi del Sisma ’90”. A dirlo è Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, in risposta alle parole del senatore democratico Antonio Nicita che seguivano un botta e risposta tra il gruppo del Pd in Consiglio comunale a Siracusa e quello di FdI. “È importante ribadire che questo è il Governo Meloni, il nostro Governo che ha sbloccato una vicenda rimasta ferma per 34 anni – prosegue Cannata -. Dopo decenni di promesse non mantenute e attese frustrate, abbiamo finalmente garantito ai cittadini i rimborsi del Sisma ’90, un risultato storico che risponde concretamente alle legittime attese di chi ha sofferto e atteso per troppo tempo”. Il deputato di Fratelli d’Italia sottolinea inoltre l’importanza di un lavoro di sinergico e di una visione chiara per il futuro del territorio: “Il nostro approccio non si basa su inutili contrapposizioni, ma su azioni concrete – aggiunge – Siamo sempre disponibili a riconoscere gli impegni di chiunque operi per il bene della nostra comunità, tuttavia è altrettanto doveroso riconoscere che è stato con il nostro operato e il nostro Governo Meloni a sbloccare questa vicenda, dimostrando un’attenzione concreta e risolutiva nei confronti del Sud e di Siracusa. Questa però non è una gara di meriti personali e non mi piace che si sia presa questa piega, la nostra è una sfida per il territorio e per i nostri concittadini. Lavoriamo per risultati concreti e i fatti, oggi, parlano chiaro. Continueremo a operare con serietà e determinazione, senza prestare il fianco a polemiche strumentali, ma concentrandoci sul rilancio e lo sviluppo della nostra terra”. Stesso discorso anche per il contributo del Movimento 5 Stelle, dopo che il collega Filippo Scerra si è sentito punto sul vivo: “così come di altre forze politiche, è certamente utile e va riconosciuto, ma non possiamo ignorare che il nodo è stato sciolto sotto questa legislatura – insiste Cannata – con il Governo Meloni che ha finalmente sbloccato i fondi residui e avviato i pagamenti. Il nostro impegno è stato chiaro e risolutivo: un’azione congiunta tra esecutivo, MEF e Agenzia delle Entrate che ha portato i cittadini ad ottenere ciò che attendevano da decenni. Le interlocuzioni e i tavoli tecnici sono importanti, ma ciò che conta sono i risultati concreti, e oggi il merito di questo risultato è del nostro Governo”. Cannata risponde anche ai numeri forniti da Scerra: “I dati sui beneficiari del rimborso, così come le iniziative passate, sono aspetti importanti, ma va chiarito che il vero sblocco è avvenuto grazie all’intervento diretto dell’attuale esecutivo. Abbiamo preso in mano la situazione e a garantire le risorse necessarie, dando finalmente una risposta alle legittime istanze dei cittadini di Siracusa, Catania e Ragusa.”




Sisma 90, i numeri. E Scerra: “Indiscutibile contributo del M5s”

Quasi 104mila istanze complessive accolte tra le province di Siracusa, Catania e Ragusa. In particolare, più di 42.000 nella provincia di Siracusa, quasi 28.000 in quella di Catania e circa 32.000 in provincia di Ragusa. Sono i dati che il parlamentare siracusano Filippo Scerra (M5S) evidenzia per poter comprendere pienamente il “senso del risultato raggiunto” sul tema dell’avvio dei rimborsi legati ai tributi sospesi Sisma 90. “Sono numeri che pochi conoscono e di cui sono venuto a conoscenza ai primi dello scorso settembre, dopo una richiesta di accesso agli atti all’Agenzia delle Entrate a cui avevo chiesto una ricognizione dello stato di tutte le istanze. Un passaggio necessario per potere arrivare ad una rendicontazione della copertura economica necessaria e quindi poter procedere all’avvio dei pagamenti rimanenti”, aggiunge Scerra.
“Il contributo del Movimento 5 Stelle per il pagamento delle due tranche è indiscutibile e va al di là dei comunicati o dei tentativi dell’ultima ora di attribuirsi i meriti. – si legge nella nota dell’esponente pentastellato – Noi facciamo parlare le norme, le azioni parlamentari e le varie interlocuzioni. Un rapido riepilogo: nel 2020, con un’apposita norma, il M5S ha reperito 160mln di euro per i rimborsi del primo 50% per gli aventi diritto; nel dicembre del 2022 ho firmato una interpellanza parlamentare per chiedere il pagamento immediato del 90% ; ad ottobre 2023 mia interrogazione al Ministero dell’Economia per una ricognizione dei pagamenti e risorse a disposizione per quelli futuri; ad agosto del 2024 la già citata ricognizione ottenuta dall’Agenzia delle entrate su tutti i pagamenti (passaggio importante); a novembre 2024 nuova interrogazione per verificare lo stato di fatto dei rimborsi; a seguire interlocuzioni con Mef, Agenzia delle Entrate, presidente associazione Sisma 90 e cittadini ricorrenti; 2 dicembre 2024, richiesta ad Agenzia delle Entrate di informazioni su casi specifici e attivazione numero verde dedicato. A questo – prosegue Scerra – si aggiunge ovviamente il lavoro in sinergia con il Senatore Nicita, con cui abbiamo condotto tutta una serie di azioni in parallelo tra Camera e Senato, non ultima la presentazione da parte del senatore Nicita di un emendamento bipartisan per un tavolo tecnico al Senato, le interlocuzioni che, insieme, abbiamo avuto in questi ultimi mesi con il Mef e l’Agenzia delle Entrate”.
Per quanto riguarda gli altri cittadini che semplicemente non hanno presentato istanza in tempo ma che possono vantare gli stessi diritti di chi l’ aveva presentata entro il 2010, “siamo già al lavoro con il senatore Nicita per prossime azioni parlamentari, come la riapertura dei termini – conclude Filippo Scerra – in modo da potere garantire anche a loro il loro diritto riconosciuto”, conclude Scerra.




Sisma 90, Nicita (Pd) attacca FdI: “Basso livello politico, non si può negare il lavoro da noi svolto”

“Dispiace il livello politico a cui si scende. E mi sbalordisce l’assenza di serietà. Sono costretto dalle circostanze, mio malgrado, a rivelare che dopo l’annuncio mio e dell’On. Scerra dello scorso 13 novembre sullo sblocco, per settimane i colleghi di FdI hanno chiesto a me in Senato informazioni”. A dirlo è il senatore Antonio Nicita del Partito Democratico. Il riferimento è a un comunicato del gruppo FdI del Comune di Siracusa sullo sblocco dei rimborsi Sisma ’90 nel quale si legge che “il Partito Democratico con il suo gruppo consiliare tenti ora di appropriarsi di meriti che non gli appartengono, adottando un atteggiamento strumentale e poco rispettoso nei confronti dei cittadini siracusani e delle loro legittime attese”.
“Il 10 dicembre, ho spiegato io stesso, da esponente delle opposizioni, ai colleghi di FdI, e prima che ne avessero finalmente conferma dal sottosegretario dopo tre settimane dall’annuncio mio e di Scerra, quali fossero i capitoli di bilancio e la procedura che si stava seguendo e che dovevano guardare non alla nuova ma alla vecchia legge di bilancio. – sottolinea Nicita – Notizie, in mio possesso e di Scerra, in quanto costantemente in contatto con il MEF e l’ Agenzia delle entrate, con documentazione e carteggio. Per spirito di collaborazione ho informato i colleghi di FdI il 10 dicembre di tutte le informazioni, le decisioni e le procedure in essere. Gli stessi mi hanno risposto che attendevano di ricevere informazioni dal MEF”.
“E’ evidente che ogni azione di parlamentari della minoranza può avere successo solo se il Governo e la maggioranza la seguono. – dice Nicita – È un fatto di logica ancor prima che di politica. Io agisco sempre in questo senso cercando consenso bipartisan in aula. Ma non si può arrivare al paradosso che siccome un emendamento della minoranza è votato anche dalla maggioranza è merito unico e solo della maggioranza. – puntualizza il senatore del Pd – Sarebbe paradossale attribuire esclusivamente al Governo e alla maggioranza gli esiti positivi del lavoro dei parlamentari dell’opposizione. Perché significherebbe che l’opposizione lavorerebbe per lì successo del Governo: non funziona così il Parlamento. A noi non interessa avere meriti, – continua – non facciamo politica in questo modo. Non sempre si riconoscono i meriti, ma essere addirittura accusati di appropriarsi di meriti non propri, questo no. Se si distrugge uno spirito di collaborazione territoriale, negando il lavoro che si svolge, o se si pensa che tutto ciò che avvenga sotto il governo Meloni, anche se di iniziativa dell’opposizione, sia merito esclusivo del Governo (e per proprietà transitiva, dei parlamentari di maggioranza), allora ogni sforzo di rilancio comune e bipartisan del territorio va a farsi benedire. La politica diventa solo spot, annunci, inganno. Una politica rassegnata a questi livelli non ha grandi ambizioni. E si vede”, conclude




Rimborsi Sisma ’90, tutti soddisfatti ma è “querelle” sulla paternità della soluzione

Il fatto è l’avvio dei rimborsi legati ai tributi sospesi del ’90, a seguito del sisma che riguardò la Sicilia Orientale; il dibattito politico riguarda, invece, la paternità del provvedimento che sblocca una vicenda in piedi praticamente da allora.
Se il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Siracusa “esprime soddisfazione per lo straordinario risultato, frutto del costante impegno dei parlamentari dell’opposizione e, tra questi, del senatore Antonio Nicita”, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia risponde con alcune puntualizzazioni, secondo cui “i rimborsi sono prerogativa del Governo guidato da Giorgia Meloni”. I consiglieri del Pd Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco ricordano che “grazie all’emendamento che vede Nicita come primo firmatario, si è sbloccata una situazione che stava diventando paradossale, costringendo il MEF a rispondere all’Agenzia Delle Entrate in merito al contenzioso che vedeva soccombente l’Agenzia. Tutto questo anche con l’azione congiunta di tutte le opposizioni in parlamento”. Di ben diverso avviso Paolo Romano e Paolo Cavallaro di FdI, secondo cui è Luca Cannata, vice presidente della Commissione Bilancio della Camera ad avere avuto un ruolo decisivo nella vicenda mentre il lavoro alacre è stato quello della maggioranza. A prescindere da tutto questo, tanto il Pd quando Fratelli d’Italia evidenziano l’importanza della soluzione raggiunta. Da un lato, però, il Partito Democratico assicura che “continuerà a lavorare con la stessa dedizione per garantire che le procedure di rimborso si svolgano in maniera rapida ed efficiente, monitorando costantemente l’avanzamento del processo per assicurare che tutti i cittadini aventi diritto possano finalmente recuperare le somme attese da troppo tempo”; dall’altra parte, FdI esprime dubbi sul ruolo che, nel tempo, il Pd ha avuto, parlando anche di opportunità mancate. In questo contesto si inserisce anche il commento del Movimento 5 Stelle di Siracusa. La referente Cristina Merlino ringrazia il parlamentare Filippo Scerra, “per l’impegno con cui in questi anni ha seguito la vicenda. Una costanza-prosegue- premiata da questo risultato, inseguito con tenacia e che dimostra come il M5S non dimentichi le esigenze dei cittadini, partendo dai territori”. Merlino racconta che “in tutti questi anni, sin dal primo governo Conte, il M5S ha prodotto una serie di atti, governativi e non, per sbloccare una vicenda tenuta costantemente in pausa come se vi fossero contribuenti di serie A e contribuenti di serie B. Filippo Scerra, assieme al Senatore Nicita hanno saputo raccogliere le istante dei comitati e delle associazioni, portando fino a Roma la necessità di risolvere l’annosa vicenda. Dopo un percorso travagliato-conclude Merlino- ecco alla fine che arriva il coronamento di una battaglia di equità “.