Sfiduciato il sindaco di Solarino Peppe Germano:un commissario fino a nuove elezioni

Sfiduciato il sindaco di Solarino Peppe Germano. La mozione presentata dai consiglieri di opposizione è passata. Sono stati sette i consiglieri che si sono espressi in tale direzione. Un esito che aleggiava da giorni e che fa si che il primo cittadino decada dalla sua carica. Dura la mozione presentata contro il suo operato,fortemente criticato dalla minoranza,così come le sue scelte amministrative,tanto quanto il modus operandi.A Solarino l’atmosfera si era fatta sempre più tesa,tanto da lasciar ipotizzare che la frattura in consiglio comunale fosse insanabile. Con la sfiducia,decade il sindaco e insieme a lui gli assessori della sua giunta,che potranno agire solo in determinate circostanze nelle more che la Regione nomini il commissario che subentrerà all’amministrazione fino alle prossime amministrative. La mozione di sfiducia era stata presentata dai consiglieri Salvatore Oliva, Emilio Terranova, Sebastiano Scorpo, Milo Carpinteri, Concetta Pricone e Letizia Oliva.




Zes Unica : “Quasi 7 mila richieste di credito d’imposta, svolta per il Sud”

“L’stituzione della ZES Unica nel Mezzogiorno rappresenta una svolta epocale per lo sviluppo economico del Sud Italia. Il recente dato di 6.885 richieste di credito d’imposta, per un totale di 2,5 miliardi di euro, testimonia l’enorme interesse e la fiducia degli imprenditori verso questa iniziativa. Il nostro Governo ha garantito l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile da ciascuna impresa, senza alcuna riduzione, confermando l’impegno concreto per il rilancio del Meridione”. Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, commenta i dati definivi comunicati alla Presidenza del Consiglio dall’Agenzia delle Entrate. Un risultato straordinario, la cui rappresentazione sarà oggetto di una Cabina di regia dedicata, il 23 dicembre prossimo. “L’attenzione del nostro governo verso il Sud è tangibile e si concretizza in misure efficaci come la ZES Unica – prosegue -. Stiamo dimostrando una visione chiara e determinata per il futuro del Sud e dell’intera nazione. Da evidenziare, inoltre, gli investimenti privati per quasi 1,5 miliardi di euro in Sicilia”. Cannata domani, 15 dicembre, è stato invitato tra i relatori a Palazzolo Acreide all’Assemblea Territoriale di CNA Siracusa dal titolo “Il futuro è qui, nel territorio”, in concomitanza con l’inaugurazione del primo investimento fatto in Sicilia con la Zes Unica dalla Ditan Color, con 3,5 miliardi e 40 addetti. “Ciò dimostra la forza del nostro tessuto imprenditoriale sostenuto dalle misure messe in campo dal nostro governo – conclude Cannata – Le politiche per le pmi e la crescita del sud sono dunque efficaci e reali e stanno dando risultati concreti. Continuiamo così”




L’infervorato Cosimo Burti accende il Consiglio comunale, “Si discute qui non al bar”

Intervento veemente del consigliere comunale Cosimo Burti. L’esponente di opposizione si è scaldato intervenendo nel dibattito sulla mera votazione di un debito fuori bilancio sulla scorta di un decreto esecutivo per lavori relativi al campo attendamento nei pressi di via Ascari. “Invito tutti a leggere il documento di opposizione con le osservazioni dell’amministrazione comunale alle richieste dell’azienda. Oggi non possiamo pensare che il Consiglio debba solo ratificare le scelte senza dibattere. Se non dibattiamo qua dentro, mica possiamo andare al bar a lamentarci o ad ascoltare le lamentele della cittadinanza. Qui dobbiamo discutere e qui dobbiamo dare taglio politico e amministrativo alla nostra azione”, dice in un crescendo il consigliere. “I sottoservizi di via Ascari oggetto di contestazione che stiamo votando oggi potrebbero causare una altro danno di cui dovrà rispondere il prossimo Consiglio comunale e un nuovo contenzioso. Perchè nel frattempo la strada è stata riasfalta spendendo 200mila euro anche se sui sottoservizi ci sono tante osservazioni critiche”.
Con la voce sempre più alta e gesti che sottolineano il fervore del suo intervento, Burti viene interrotto dal presidente dell’assise, Alessandro Di Mauro. “Non è alzando la voce che risolverà il problema. E comunque lei può parlare una volta, non tutte le volte che decide lei”, prova a contenerlo il presidente. Ma Burti è un fiume in piena, alza ancora il tono della voce e accusa l’ennesima assenza in aula dell’amministrazione e quindi l’impossibilità di ottenere risposte. “Ha ragione, non c’è l’amministrazione. Cosa le posso dire…”, deve ammette Di Mauro.
“Una domanda legittima di un consigliere comunale, chiunque esso sia, deve avere delle risposte in aula”, urla al microfono il consigliere comunale. “Se non posso averle, mi dispiace. Mi siedo e voto di conseguenza. Ma non dobbiamo svuotare di senso politico questo Consiglio comunale. Già la Terza commissione è ancora senza presidente, ora prendiamo atto che il Consiglio comunale è mortificato. Vota e non parlare: non va bene”, si sfoga Cosimo Burti sferzando i colleghi ad avere “un sussulto di dignità” nel rispetto del ruolo e delle competenze dell’assemblea cittadina (“Questo è il Senato della città”).
Il debito fuori bilancio è stato alla fine approvato. Sul tema politico, l’opposizione ha condiviso la posizione di Burti. Già da diversi giorni filtra il malumore dei consiglieri comunali che lamentano l’assenza di risposte scritte prodotte alle loro interrogazioni. “Una limitazione della nostra attività politica”, aveva detto nei giorni scorsi il consigliere Ivan Scimonelli (Insieme).




Ancora record per Melilli: approvato il bilancio previsionale 2025/2027

Tra i primi Comuni in Sicilia ad approvare il bilancio previsionale 2025/2027, per il quinto anno consecutivo, c’è quello di Melilli.
Questa mattina, giovedì 12 dicembre, l’Amministrazione Comunale del Comune di Melilli, guidata dal sindaco Giuseppe Carta, ha ottenuto l’approvazione del Bilancio previsionale 2025/2027 da parte del Consiglio Comunale, con largo anticipo rispetto alla fine dell’anno solare, grazie all’impegno della Responsabile dei Servizi Finanziari, Dottoressa Marchica, e di tutti i dirigenti e dipendenti.
L’approvazione, avvenuta all’unanimità tra maggioranza, gruppo misto e opposizione, ha permesso al comune di Melilli di dotarsi di uno strumento fondamentale per la programmazione e la gestione delle risorse, con un bilancio che ammonta a circa 52 milioni di euro e che garantisce il pareggio tra entrate e spese correnti.
L’approvazione dello strumento finanziario consente all’Amministrazione di evitare l’esercizio provvisorio e di garantire sin da subito i servizi ai cittadini, senza interruzioni, confermando i principali obiettivi che hanno caratterizzato le politiche finanziarie precedenti.
Soddisfatto il sindaco Giuseppe Carta. “Questo risultato ci permette di pianificare con efficacia gli interventi e di gestire l’azione amministrativa sul lungo periodo, evitando l’esercizio provvisorio. Anni fa – continua Carta – avevamo una “visione” di Melilli, che adesso tocchiamo sempre più con mano, in quanto diventata per gran parte realtà. È un momento importante per dimostrare che questa Comunità può affrontare, sempre con più determinazione ed i giusti strumenti, le sfide che ci attendono.
Il bilancio è solido e garantisce importanti misure di sostegno per i cittadini, confermando la gratuità del servizio di trasporto scolastico e sociale, le tariffe basse per il servizio mensa e l’esenzione IMU sulla prima casa. Inoltre, grazie alla gestione dei servizi assistenziali tramite la società partecipata, fiore all’occhiello dell’Amministrazione Comunale per efficienza e qualità dei servizi erogati con professionalità, abbiamo ulteriormente ridotto i costi a carico dell’Ente e reso più performanti i servizi stessi. Incardinando i finanziamenti regionali arrivati all’Ente, Melilli cambierà radicalmente volto, e solo per citarne qualcuno, dai progetti chiave per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio, quali la riqualificazione dell’Area P.I.P. (Piano degli Insediamenti Produttivi) con la strada di collegamento e la pubblica illuminazione con l’agglomerato industriale “G3”, con collegamenti con le principali arterie stradali della zona e la predisposizione di reti fognarie e idriche. E a proposito di quest’ultimo punto non possiamo dimenticare la progettazione e la realizzazione della nuova rete idrica a Città Giardino, i nuovi pozzi nella stessa frazione e a Melilli, gli asili nido in tutti i tre centri. Lo sport al centro del programma con la tensostruttura per Città Giardino e il restyling dello Stadio Comunale di Villasmundo, per dare ulteriore linfa ad uno dei punti cardine dell’Amministrazione che ci vede coinvolti, come partner attivi, in tantissime discipline e sport di squadra, che portano in alto il brand della Terrazza degli Iblei. Ancora più budget al terzo settore, espropri per aree parcheggio, illuminazione efficientata per più di 5 milioni per le contrade e una mia ultima scommessa, l’istituzione de “Le Strade di San Sebastiano”, la riqualificazione del percorso che interessa i numerosi “Nuri” e pellegrini devoti al nostro Santo Patrono”.




Nuovo ospedale di Siracusa, proroga per il commissario Guido Monteforte

Dal Consiglio dei Ministri arriva la proroga dei termini per il completamento del nuovo ospedale di Siracusa. La scadenza del metodo commissariale slitta al 31 dicembre 2025. Conseguentemente viene esteso l’incarico del commissario straordinario Guido Monteforte. A darne notizia è il parlamentare Luca Cannata (FdI).
Il progetto del nuovo ospedale prevede un investimento complessivo di 372 milioni di euro. La copertura finanziaria è stata garantita attraverso l’assegnazione di 300 milioni di euro con fondi ex art. 20 legge 67/88 e 48 milioni assicurati dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Ulteriori 24 milioni di euro sono stati stanziati per coprire l’aumento dei costi legato all’aggiornamento del prezziario regionale per le opere pubbliche in Sicilia. “Il governo ha lavorato attivamente per assicurare al territorio un ospedale moderno e adeguato alle esigenze sanitarie della comunità”, sottolinea il vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera. “Avevo già comunicato al commissario l’intenzione di proseguire con lui per offrire una struttura sanitaria completa e moderna per il territorio nel più breve tempo possibile e la sua conferma ha come obbiettivo di portare a termine la realizzazione dell’opera superando con lui le difficoltà burocratiche e operative”.
L’opportunità di una proroga per Monteforte era stata indicata anche dall’opposizione, con il parlamentare Filippo Scerra (M5S). “Ha dimostrato competenza e caparbietà in scelte difficili, assunte con guida sicura ed in spirito di leale collaborazione con tutta l deputazione politica siracusana proprio come il ruolo e la vicenda richiedono”, dice l’esponente pentastellato insieme al deputato regionale Carlo Gilistro. Proprio Filippo Scerra era stato recentemente autore di una apposita iniziativa legislativa per la proroga del commissario Monteforte. “Adesso bisogna concentrare ogni attenzione sul tempo perduto da recuperare per arrivare velocemente all’approvazione del progetto definitivo, in modo da permettere al commissario straordinario di aprire la fase che condurrà all’attesa cantierabilità dei lavori di costruzione. Terremo gli occhi ben aperti per evitare sorprese dell’ultimo minuto che possano, ancora una volta, allontanare il traguardo dovuto ai siracusani”, le parole di Scerra e Gilistro.
Saluta con favore la proroga anche l’ex referente provinciale della Lega, Vincenzo Vinciullo che sottolinea la celerità della nomina. “Siamo contenti e chiediamo con forza che si proceda ora, finalmente, alla realizzazione del nuovo nosocomio”, il commento dell’Osservatorio Civico di Salvo Sorbello. “Inaccettabile – ricorda – che Siracusa rimanga l’unico capoluogo della Sicilia a non disporre di un ospedale di recente costruzione”.
Al momento, nessun commento da parte del commissario Monteforte che preferisce attendere l’atto formale prima di ogni dichiarazione.




Carta chiama in causa Schifani, “i sindaci devono partecipare ai tavoli sulla zona industriale”

Sindaci ancora esclusi dai tavoli ministeriali sul futuro della zona industriale siracusana. Il primo cittadino di Melilli, Giuseppe Carta, non demorde e insieme al collega deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo (Mpa) ha presentato un’interpellanza urgente al presidente Schifani ed all’assessore Tamajo. “Quali urgenti iniziative intendono assumere presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché siano garantite le legittime prerogative di rappresentanza dei Sindaci dei comuni di Siracusa, Melilli, Augusta, Priolo Gargallo nonché della deputazione regionale espressione del territorio interessato, alla partecipazione dei tavoli tecnici istituiti sui temi relativi alla riconversione del Polo industriale di Siracusa?”, la questione di cui è stato investito il governo regionale.
Dal Ministero delle Imprese del Made in Italy, nei giorni scorsi, era giunta una risposta di chiusura perchè – secondo i funzionari romani – era sufficiente la convocazione della Regione Siciliana in rappresentanza degli enti locali. Invero, all’ultimo appuntamento dedicato all’esame dei piani Eni Versalis proprio la Sicilia è risultata assente, dato sottolineato non senza polemica dai sindaci.
Per Giuseppe Carta, presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, “Il MIMIT non chiarisce il suo modus operandi e pertanto ancora oggi permangono oscure le ragioni dell’esclusione dei Sindaci dei Comuni del comprensorio industriale del Siracusano dalle riunioni su Ias, Versalis e Chimica”. Da qui il sollecito rivolto al presidente Schifani ed all’assessore Tamajo affinchè chiedano al Ministero il coinvolgimento e la partecipazione dei sindaci ai prossimi tavoli ministeriali, a partire da quello annunciato per il 13 Dicembre 2024.




Tavolo al Mimit, Carta scrive al ministro Urso: “I Comuni non sono ospiti a casa loro”

“Un radicale cambiamento di rotta in ordine alla gestione delle gravi vertenze in corso nel polo industriale di Siracusa e riconsiderare complessivamente l’approccio istituzionale da seguire rispetto alle problematiche trattate nei Tavoli Ministeriali IAS, Versalis e Industria della Chimica”. È la richiesta dell’onorevole Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e presidente della IV° Commissione Legislativa Ars Territorio- Ambiente- Mobilità, che ha inviato una lettera al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Il sindaco Carta prende atto nella missiva che “il MIMIT rifiuta la collaborazione degli Enti Locali; si ostina a non convocare i rappresentati istituzionali del territorio interessato; sceglie con pervicacia di affrontare le complesse problematiche del polo industriale siracusano in maniera verticistica ed in solitudine, senza reale confronto con il territorio e più specificatamente con i Comuni”. Inoltre, il presidente della IV° Commissione Ars Territorio, Ambiente e Mobilità evidenzia che “l’esclusione dei Sindaci e dei Parlamentari Regionali dai tavoli Ministeriali ha di fatto generato forti preoccupazioni ed incertezze sul territorio; esasperato gli animi di migliaia di lavoratori; acuito i conflitti sociali; alimentato tensioni.”
Il sindaco Carta inoltre, ritiene che il “modus operandi” del MIMIT tradisca “una idea di gestione verticistica delle vertenze in corso e delle conseguenti decisioni da assumere su problematiche che interessano l’area industriale di Siracusa” atteso che “appare quanto meno singolare che i Sindaci, al fine di partecipare ad incontri istituzionali convocati presso sedi governative su tematiche di grande rilevanza sociale ed economica che interessano il proprio Comune ed i propri cittadini, debbano fare espressa richiesta, quasi fossero “ospiti a casa loro” o, ancor di più, “intrusi mal sopportati”.
In relazione all’evocato “consolidato protocollo” relativo alle convocazioni/partecipazioni ai Tavoli ministeriali, l’ on. Carta ricorda al MIMIT “che gli Enti Locali sono stati parte attiva nelle riunioni istruttorie nonché anche firmatari, ad esempio, dell’ “Accordo di Programma per la Chimica riguardante il Polo Industriale di Siracusa” sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico nel Dicembre 2005 o dell’ “Accordo di Programma per gli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel sito di interesse nazionale Priolo” firmato nel Novembre 2008.”
In riferimento alla vicenda IAS, secondo Carta “la macroscopica differenza interpretativa in ordine al criterio di convocazione/partecipazione e coinvolgimento degli Enti Locali sopra accennato, trova conferma nella riunione di coordinamento (ai sensi del DM “Bilanciamento” pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26 settembre 2023) tenutasi il 14 Dicembre 2023 presso il Ministero dell’Ambiente nella quale furono – correttamente – invitati i Sindaci di Siracusa, Augusta, Melilli e Priolo Gargallo, oltre che la Regione Siciliana.”




Versalis ed i piani per Priolo e Ragusa, le reazioni della politica siracusana

Al tavolo ministeriale dedicato all’esame del piano Versalis per Priolo e Ragusa hanno partecipato i parlamentari siracusani Luca Cannata (FdI) e Filippo Scerra (M5s). Nessuno spazio per i sindaci dell’area industriale aretusea, con cui c’era stato nei giorni scorsi uno scambio di comunicati stampa e note a distanza. Prevista la presenza della Regione Siciliana, anche da remoto. Al momento dell’intervento, però, nessuno ha risposto alla chiamata.
Un fatto messo in evidenza dai sindacati presenti al vertice. Anche Filippo Scerra commenta amaro: “una disattenzione discutibile, per di più in una fase cruciale per il polo petrolchimico di Siracusa e per migliaia di lavoratori tra Priolo e Ragusa a cui così si è mancato di rispetto”.
Luca Cannata, dal canto suo, mette in evidenza “l’importante segnale di fiducia per il futuro di Eni Versalis e dell’intero polo industriale di Siracusa” che arriva dal tavolo ministeriale. “Il Governo sta lavorando con determinazione per garantire il prosieguo dell’attività garantendo la tutela occupazionale e valutando e sostenendo una concreta riconversione industriale sostenibile. Questo risultato, frutto di un dialogo costante tra istituzioni, sindacati e imprese, dimostra che il nostro impegno per il territorio è tangibile e produce risultati concreti”. Per l’esponente di maggioranza “la transizione ecologica e la riconversione industriale non devono essere sinonimo di incertezza per i lavoratori, ma piuttosto un’opportunità di crescita e stabilità. Grazie al piano di investimenti strategici da parte di Eni, che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro in 5 anni, si gettano le basi per una vera trasformazione, garantendo al contempo la salvaguardia dei posti di lavoro. Questo è un messaggio importante per i sindacati e per tutte le maestranze”
Dal canto suo, Filippo Scerra registra da una parte “l’importante volontà di mettere in campo nel breve periodo investimenti importanti in transizione” ma dall’altra non nasconde “preoccupazioni sul fronte occupazionale”. Ricorda quindi che “la storia e la vocazione industriale di Priolo e Ragusa va rispettata, soprattutto adesso che si muovono i primi passi concreti verso maggiore sostenibilità. Ragusa non può essere cancellata con un colpo di spugna e ridotta a centro di generica ricerca e sviluppo, così come non si può dimenticare che gli impianti di Priolo siano strettamente interconnessi. Questo comporta che senza un’attenta programmazione, le scelte di Versalis possono finire per incidere sulla capacità produttiva dell’intero sito di Priolo. Dobbiamo invece difendere e rafforzare l’indipendenza strategica ed energetica del nostro Paese – prosegue Filippo Scerra-. E dobbiamo riuscire a farlo mantenendo però l’ossatura strategica di Priolo e il know how di professionalità, tecnici, chimici e metalmeccanici che rappresentano la vitale base dell’energia italiana”.




Porto rifugio di Santa Panagia, i lavori urgenti non sono stati definanziati

I soldi per i lavori urgenti per il ripristino della diga foranea del porto rifugio di Santa Panagia non sono scomparsi. E’ vero che i 4,6 milioni di euro assegnati alla Regione Siciliana con fondi Psc sono stati definanziati perchè “progetti privi di obbligazioni giuridicamente valide” alla scadenza del 31 dicembre 2022. Ma è altrettanto vero – come chiarisce il Cipess – che l’opera è stata comunque inserita nella nuova programmazione Fsc.
Tecnicismi che valgono una constatazione importante: questa volta le somme dovrebbero essere al sicuro. “Le risorse necessarie per il ripristino della diga foranea che sono state prontamente riallocate attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) firmato con accordi tra il presidente Schifani e la premier Giorgia Meloni. Questo garantirà la realizzazione dell’intervento con la sinergia dell’autorità portuale. Il progetto dovrà essere pronto entro giugno, lavori da concludere entro la nuova programmazione 2026, come da delibera Cipess 91/2024”, conferma il parlamentare Luca Cannata (FdI).
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è lo strumento finanziario principale, assieme ai Fondi strutturali europei, attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale, mirate a ridurre gli squilibri economici e sociali nel nostro Paese.
“Il nostro obiettivo è assicurare che opere fondamentali per la sicurezza e lo sviluppo del territorio, come il ripristino della diga foranea, procedano senza intoppi – dice Cannata – Continueremo a monitorare attentamente l’iter procedurale, collaborando con le istituzioni competenti, affinché i lavori vengano avviati e completati nei tempi previsti, garantendo così la piena funzionalità del porto rifugio di Santa Panagia”.
Solo pochi giorni addietro, il porto di Santa Panagia ed il porto Grande di Siracusa sono intanto formalmente passati all’AdSp della Sicilia Orientale, con il presidente Francesco Di Sarcina che conferma l’avvio degli attesi lavori alla diga foranea del porto rifugio.
Il porto rifugio è oggi parzialmente inagibile, con due distinte ordinanze della Capitaneria di Porto. Si tratta di una struttura piccola tanto quanto vitale per la marineria e l’economia siracusana. Basti, ad esempio, pensare al pontile industriale che movimenta qualcosa come 14 milioni di tonnellate all’anno di prodotti petroliferi, con circa 350 navi petroliere in ingresso ed in uscita con l’assistenza, supporto e vigilanza di pilotine e rimorchiatori di casa al porto rifugio di Santa Panagia.
Con la diga foranea in quelle condizioni, a forza di inibizioni oggi sono solo due i rimorchiatori ormeggiati a fronte dei sei previsti. Per dare un’idea, il loro intervento è essenziale per la sicurezza anche del vicino porto Grande: quando la Msc ruppe gli ormeggi, sono stati quei rimorchiatori a permettere di riportare condizioni di sicurezza ottimali, in supporto con quello già presente sul luogo.




Il diffuso e silente malcontento dei consiglieri comunali. E Scimonelli scrive alla Regione

Terminata una buona dose di pazienza, al consigliere comunale Ivan Scimonelli non è rimasto che rivolgersi all’assessorato regionale delle Autonomie Locali. Il capogruppo di Insieme racconta di attendere dal 24 aprile scorso un riscontro alla proposta di modifica al regolamento per l’occupazione temporanea di suolo pubblico. All’attenzione dell’assise cittadina, con tanto di protocollo, Scimonelli portò l’aspetto del privato gravato di servitù di passaggio pubblico per un dehor.
“Nonostante solleciti in ogni forma, aspetto ancora una risposta chiara e risolutiva da parte del Direttore Generale del Comune di Siracusa. Siamo davanti ad un caso di intralcio all’attività politica e per questo ho chiesto l’intervento dei funzionari regionali, in modo che producano un espresso e formale richiamo a Palazzo Vermexio. Con questo atteggiamento, la macchina comunale ha sin qui ostacolato di fatto il regolare esercizio del mio mandato politico”, accusa Ivan Scimonelli.
Non pago, rincara la dosa. “Ad aggravare la situazione, le carenti motivazioni addotte dal dirigente responsabile del settore, peraltro prive di adeguata coerenza normativa”, dice il consigliere di opposizione.
“Dare una risposta tempestiva e circostanziata alle istanze dei consiglieri comunali è un obbligo di legge. Per questo invito il Comune a verificare eventuali inadempienze e ritardi, dolosi o colposi, da parte dei dirigenti preposti, con particolare riferimento al caso esposto”.
Il caso può sembrare di poco conto. Eppure quello che Scimonelli rivela è un malessere diffuso tra i banchi del Consiglio comunale. E non solo tra quelli dell’opposizione. “Da settimane non vengono più fornite le risposte scritte alle interrogazioni dei consiglieri comunali”, spiffera una fonte che vuole restare anonima