Solarino. Mozione di sfiducia al sindaco Germano, tensione alle stelle in consiglio comunale

Mozione di sfiducia al sindaco di Solarino, Giuseppe Germano. L’hanno presentata ufficialmente i cinque consiglieri di opposizione, che chiedono la convocazione di un’apposita seduta. Nel documento sottoscritto da Salvatore Oliva, Emilio Terranova, Sebastiano Scorpo, Carmelo Carpinteri, Concetta Pricone, Letizia Oliva, l’attività amministrativa guidata da Germano da giugno 2022 viene bocciata in toto. Pesanti le accuse rivolte al primo cittadino e alla sua giunta, il cui operato, secondo la minoranza, avrebbe “inferto gravi danni amministrativi alla stabilità economica dell’ente”. Germano, alle richieste di chiarimenti, si sarebbe spesso arroccato su posizioni inaccettabili, sottraendosi ripetutamente al confronto democratico e ostacolando più volte il diritto dei consiglieri di opposizione all’accesso alle documentazione”, nonché “lasciando inevase legittime interrogazioni”. La giunta, nello specifico, sarebbe “in troppe occasioni apparsa inadeguata e impreparata”. Nella mozione presentata dai consiglieri di minoranza vengono citati casi specifici di progetti discussi “e poi scomparsi come fossero solo annunci lanciati nel vuoto, senza mai specificare come e quando si sarebbero trasformati in realtà”. Il riferimento è a “parcheggi dati per finanziati e poi oggetto di ricorso bocciato dal Tar”, al progetto “Sport e Inclusione Sociale” dell’Unione Europea, che secondo i cinque firmatari della mozione di sfiducia non sarebbe mai stato presentato. Altra critica rivolta a Germano riguarda l’utilizzo di risorse pubbliche, per “inutili e poco partecipati convegni, passerelle politiche, feste e contributi elargiti senza criterio”. A questo si aggiungerebbero le richieste di accensione di mutui per quasi due milioni di euro. “Il primo per gli impianti sportivi, 700 mila euro condizionato alla spesa di un milione e 600 mila euro”, il secondo, per 200 mila euro, sarebbe relativo all’acquisto del cine-teatro Diana”. La maggioranza non avrebbe accolto tale richiesta nell’ambito delle ultime variazioni di bilancio approvate in consiglio comunale. Adesso, tuttavia, secondo l’opposizione, ci sarebbe un’accelerazione di cui gli esponenti di minoranza dichiarano di non comprendere la ragione. I firmatari della mozione di sfiducia tornano, poi, a parlare di conduzione disinvolta delle finanze dell’ente e di “scorribande finanziarie”, che metterebbero il Comune in rischio default. La previsione che avanzano gli esponenti di minoranza non è di certo rosea, motivata da numeri come quelli relativi “all’aumento del disavanzo”. Spostando l’attenzione su altri versanti, i consiglieri ritengono che nell’ambito del servizio di gestione dell’Igiene Urbana, la ditta non abbia mai fornito sacchetti biodegradabili ai cittadini, pur essendo una voce inserita nel capitolato d’appalto e pertanto pagata. Un passaggio del documento ripercorre le fasi della decadenza del consiglio comunale, con le dimissioni dei sei esponenti di maggioranza, secondo l’opposizione studiata a tavolino con il sindaco e poi giudicata illegittima dalla giustizia amministrativa, con una sentenza del Cga “che ha anche condannato il Comune e la Regione”. “Oggi la giunta è composta da cinque di quei consiglieri- fanno notare i rappresentanti di minoranza”. Infine l’episodio dello scorso 25 novembre, quando il primo cittadino e la sua giunta “hanno abbandonato l’aula consiliare, comportamento che rende ancora più evidente la mancanza di rispetto nei confronti del consiglio comunale”. L’occasione a cui si fa riferimento è quella nel corso della quale si è verificato un fin troppo colorito scontro verbale tra la vicepresidente del consiglio comunale, Concetta Pricone e lo stesso Germano (leggi qui).




Telecamere contro l’abbandono dei rifiuti: storia infinita tra guasti e giga esauriti

Il Comune di Siracusa dispone di decine di impianti di videosorveglianza per il contrasto all’odioso e diffuso fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti in città e fuori ma molte telecamere risultano non funzionanti, altre vetuste e in attesa di sostituzione. La soluzione non sembra imminente e nuovi acquisti potrebbero essere effettuati solo il prossimo anno. A fornire chiarimenti in merito è stato l’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco, sollecitato dal consigliere comunale ed ex assessore, Andrea Buccheri, durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Un’interrogazione, la sua, per la quale era stata richiesta una risposta scritta a cui, tuttavia, gli uffici non avrebbero dato seguito o, comunque, non in maniera esaustiva, salvo fornire “in corsa” una “bozza con delle griglie”, come ha spiegato Buccheri, poco prima della conclusione della seduta consiliare. La mancata risposta scritta alle interrogazioni dei consiglieri da parte dei dirigenti sarebbe diventata una prassi, contro la quale i componenti dell’assise cittadina sarebbero pronti ad agire.
In merito alla questione videosorveglianza nei luoghi in cui maggiormente si riscontra il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, Buccheri ricorda che il Comune “detiene 14 telecamere installate con proprie risorse e munite di plinti in cemento armato, disposizioni ad alta definizione e di recente oggetto di manutenzione (luglio scorso), a cui si aggiungono altre 20 telecamere acquistate nell’ambito del bando di Democrazia Partecipata 2021 per le zone balneari. Il servizio di manutenzione è attivo”. La situazione, tuttavia, non sarebbe ottimale. Stando a quanto chiarito dall’assessore Gibilisco, almeno 8 telecamere non sarebbero funzionanti per via dell’esaurimento dei giga disponibili (“ma il contratto con il gestore parlava di traffico illimitato”), mentre quelle con plinti non sarebbero operative perché obsolete. La spesa, secondo le valutazioni del Comune, sarebbe eccessiva e non risolutiva. Si è quindi deciso di integrare il sistema con nuove telecamere di ultima generazione, da comprare nel corso del 2025. Intanto, in via Ramacca, sono state meglio posizionate le telecamere esistenti. Nelle prossime settimane, due agenti della polizia municipale, invece, saranno destinati ad un servizio analogo a quello attivato per il controllo e la rimozione delle auto abbandonate in area pubblica. “La polizia municipale-ha spiegato Gibilisco- raggiungerà le abitazioni dei cittadini per verificare se si tratti di contribuenti in regola con la Tari. In caso contrario sarà richiesto loro il pagamento di quanto dovuto per l’ultimo quinquennio”.




Sisma ’90, Cannata: “Avvio immediato e automatico dei pagamenti, nessuna burocrazia aggiuntiva”

“Entro la fine dell’anno i rimborsi fiscali saranno erogati in modo automatico e massivo, senza necessità di ulteriori richieste o istanze da parte dei contribuenti aventi diritto. Un risultato storico che si realizza grazie al nostro impegno e alla determinazione con cui abbiamo seguito questa vicenda, sbloccando una questione rimasta irrisolta per oltre 30 anni. Ancora una volta, il nostro Governo Meloni dimostra con i fatti la sua attenzione concreta ai cittadini del sud-est siciliano colpiti dal terremoto del 1990”. Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati e deputato di Fratelli d’Italia, risponde così alle diverse richieste dí informazioni annunciando le ultime novità in merito alla liquidazione dei rimborsi fiscali per il Sisma ’90 e di fatto evidenziando come l’istituzione di numeri verdi o ulteriori comunicazioni non siano necessarie: “Grazie al nostro lavoro, non ci sarà bisogno di attese e tavoli tecnici o burocrazia aggiuntiva. I contribuenti delle province di Siracusa, Ragusa e Catania possono finalmente contare su un processo snello, che restituisce loro ciò che spetta di diritto. Questo è il risultato di un Governo di centrodestra che lavora con serietà e concretezza per il bene dei cittadini”. Questo significa che la maggior parte dei contribuenti riceverà direttamente il rimborso sul proprio conto, senza ulteriori complicazioni burocratiche. I pochi casi particolari, come quelli di contribuenti deceduti, saranno trattati puntualmente dagli uffici competenti. “Le strutture ministeriali competenti hanno confermato che i pagamenti avverranno utilizzando i fondi già disponibili sui capitoli ordinari di spesa destinati alla restituzione delle imposte dirette e dei relativi interessi. La Direzione Regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate ha completato le analisi propedeutiche e procederà entro dicembre al pagamento automatico del restante 50% delle somme dovute – conclude – l’erogazione automatica rappresenta un segnale forte di vicinanza dello Stato e di giustizia verso chi, per troppi anni, ha subito disagi economici e burocratici. Un altro risultato importante e un modo nuovo e più efficiente di affrontare i problemi, dimostrando che quando si lavora in silenzio con determinazione, i risultati arrivano”.




Rimborsi Sisma 90, Scerra e Nicita: “Attivare numero verde per fornire informazioni ai cittadini”

“Attivare numero verde per fornire informazioni ai cittadini in previsione dall’avvio delle liquidazioni dei rimborsi per i tributi Sisma 90”. Così il parlamentare Filippo Scerra (M5S) e il senatore Antonio Nicita (PD) che hanno inviato una pec all’Agenzia delle Entrate. “C’è ancora troppa confusione tra i contribuenti. Per questo abbiamo chiesto per le vie ufficiali all’Agenzia delle Entrate di comunicare in modo chiaro e preciso quanto ed a chi verrà rimborsato quanto versato in eccedenza nel triennio 1990-1992, dopo il famoso terremoto”, commentano.
“Sono molti i contribuenti delle province di Siracusa, Ragusa e Catania che non hanno chiaro se e quanto verrà loro rimborsato. Nel corso delle nostre recenti interlocuzioni con il Mef – spiegano Scerra e Nicita – abbiamo accolto le rassicurazioni secondo le quali si procederà al pagamento del 90% a tutti gli aventi diritto. E’ utile adesso procedere con una comunicazione chiara e precisa nei confronti dei cittadini, specificando attraverso un apposito documento le varie peculiarità delle situazioni e, qualora lo si ritenesse opportuno, anche attraverso l’istituzione di un numero verde dedicato, attraverso il quale – concludono Scerra e Nicita – fornire informazioni precise e dettagliate ai contribuenti, specie su tempi e modalità”.
Nelle scorse settimane Nicita e Scerra hanno annunciato di essere “finalmente vicini alla soluzione dell’annosa questione dei rimborsi sisma 90”. La notizia è arrivata a seguito delle interlocuzioni che i due parlamentari siracusani hanno avuto con le istituzioni governative presenti al tavolo ricognitivo istituito su Sisma 90 con l’emendamento Nicita e che aveva il fine proprio di accertare quanto ancora dovuto per procedere ad azioni conseguenti di rimborso.
Inoltre, oggi pomeriggio alle 18, presso il salone Baranzini del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, si terrà un incontro proprio sul rimborso dei tributi sospesi “Sisma 90”. L’appuntamento è organizzato dal Movimento 5 Stelle e vedrà, tra gli altri, la partecipazione del parlamentare nazionale Filippo Scerra e del deputato regionale Carlo Gilistro.




Porto Grande e porto rifugio, missione rilancio: Cannata, “Ora ci sono risorse e progetti”

L’ingresso formale del Porto Grande di Siracusa sotto la governance dell’AdSP della Sicilia Orientale “è un risultato fondamentale per il rilancio della nostra città e del suo porto”. Lo dice il parlamentare Luca Cannata (FdI). “Mi sono battuto affinché questa annessione fosse inserita nella legge approvata a marzo e ho firmato gli odg collegati e sostenuto gli emendamenti al Senato con i colleghi di Fdi che hanno reso possibile questa transizione. È un traguardo importante, ma ora è necessario lavorare per dare seguito a quanto progettato”, aggiunge.
Il deputato di Fratelli d’Italia ha evidenziato le prime azioni concrete che l’Autorità Portuale ha pianificato con il suo presidente Francesco di Sarcina: “già entro la fine di quest’anno sono stati messi da parte 1,5 milioni di euro per interventi immediati al Porto Grande di Siracusa. Le priorità riguardano la riparazione del molo Sant’Antonio e il ripristino delle banchine interdette, oggi non fruibili a causa di ordinanze della Capitaneria di Porto”. Cannata ha anche ricordato il suo intervento per il porto rifugio di Santa Panagia, un’infrastruttura cruciale per la città. “Con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – ricorda – abbiamo reinserito un finanziamento regionale di 4 milioni di euro, che permetterà all’Autorità Portuale anche con l’implementazione do propri fondi di avviare i lavori necessari per restituire piena funzionalità a questo sito strategico. Ma è stato un iter portato avanti anche con la sensibilità dell’assessore regionale Territorio e Ambiente Giusi Savarino, che si è mostrata attenta e operativa”.
Guardando al futuro, Cannata ha posto l’attenzione sulla crocieristica e sulle aree portuali della rada. “Il Documento di Programmazione Strategica di Sistema deve essere aggiornato per includere Siracusa – sottolinea il parlamentare di FdI – Ho già discusso con il presidente dell’Adsp, Francesco Di Sarcina, e abbiamo concordato di iniziare il lavoro di aggiornamento il prossimo anno, in collaborazione con tutte le istituzioni politiche e territoriali. La crocieristica rappresenta un’opportunità straordinaria per la città, e dobbiamo essere pronti a sfruttarla”. Infine, Cannata ha annunciato l’avvio delle analisi per il dragaggio del Porto Grande, in particolare della banchina due, attualmente interdetta. “Dalla settimana prossima partiranno i rilievi e le analisi tecniche per predisporre la documentazione da inviare al Ministero dell’Ambiente per ottenere le autorizzazioni necessarie – conclude il deputato – Non è una questione di risorse economiche, che l’Autorità Portuale può sostenere, ma di seguire l’iter richiesto per le aree classificate come siti di interesse nazionale. Anche questo è un fronte che seguiremo con attenzione. Il porto di Siracusa deve diventare un punto di riferimento per lo sviluppo economico e turistico della città e dell’intera provincia. Questo è solo l’inizio, ma il lavoro che ci aspetta è chiaro: rilanciare l’infrastruttura portuale e farne il motore del nostro territorio”.




Rimpasto in slow motion, chi conta i giorni e chi i numeri in Consiglio. “Faremo messa a punto”

Assessori in carica, altri pazientemente in pectore, altri ancora con le valigie in mano. Non che Palazzo Vermexio si sia improvvisamente dotato di porte girevoli, semmai si è ormai perso il conto delle settimane trascorse senza novità sostanziali sull’inevitabile aggiustata alla squadra di governo cittadino. Tra impazienti e attendisti, i giorni scorrono. L’unica certezza è che il rimpasto ci sarà, come conferma il sindaco Francesco Italia: “è chiaro che dovremo fare una messa a punto nella squadra”. I tempi, oggi come ad inizio ottobre, sono imperscrutabili.
Ufficialmente nessuno ha fretta, ufficiosamente non mancano i segnali incrociati. Per tutti, il primo cittadino piazza il suo avviso. “L’equilibrio per amministrare si compone di diversi fattori. Se ne manca uno, cadono gli altri. E’ opportuno mantenere gli equilibri, anche in Consiglio comunale”. Anche per chi non è pratico di politichese, pare un messaggio piuttosto chiaro. Compreso da tutti gli alleati di Italia? “Io vado molto d’accordo con loro. Hanno piena consapevolezza di questa attenzione agli equilibri”, risponde sereno il sindaco.
Tra quelli che sembravano interessati ad accelerare le mosse, c’è indubbiamente il Mpa. In tal senso, eloquente l’uscita dall’aula consiliare poche settimane addietro, al momento di una votazione. Non un gesto di rottura, ma di certo un segnale agli alleati.
“Ai miei consiglieri comunali ho solo detto di valorizzare idee per il 2025. Italia ha piena delega del Mpa, con imprimatur del nostro leader Raffaele Lombardo”, spiega Giuseppe Carta, uomo forte degli Autonomisti siciliani. “Dobbiamo ora concentrarci su alcuni temi per il 2025: rifiuti, viabilità, servizi e come migliorare ulteriormente l’immagine della città. Quanto alle classifiche sulla qualità della vita, nelle cose si arriva piano piano. La crescita di questi anni è innegabile. Il problema è collegato ai servizi. Vi assicuro che alzeremo l’asticella anche per quel che riguarda gli indicatori della qualità della vita. Dentro cui, deve essere chiaro, ci sono cose che dovevano esser state fatte decenni addietro a Siracusa…”, analizza ancora Carta.
Si, ma il rimpasto? “A Italia chiediamo di rendere la coalizione più larga, attraente e collegiale in Consiglio comunale. Oggi non possiamo ragionare più in termini di maggioranza o opposizione. Dobbiamo dare all’assise cittadina il ruolo principale che merita nell’inquadrare e affrontare i problemi maggiori della città. Questa è una giunta mista, è chiaro che c’è un pò di centrodestra, un pò di centro e un pò di centrosinistra. Si mettano insieme le forze – dice Carta – e ci si metta nelle condizioni di dare risorse ai dirigenti ed agli assessori in modo da poter risolvere e sistemare temi e vicende, con la giusta serenità per programmare”. Insomma, non c’è fretta. Ma i numeri in Consiglio sono oggi dalla parte del Mpa che, tra le righe, chiede spazio ed anche prima della chiusura dell’anno.




Rifiuti, il M5S attacca: “E’ scomparsa la tariffa puntuale mentre aumentano le discariche”

“Siracusa arranca nella gestione dei rifiuti” e questo dato preoccupa non poco Cristina Merlino, portavoce del gruppo territoriale M5S di Siracusa. Non migliora il dato della raccolta differenziata e restano le tante criticità del servizio nel capoluogo aretuseo. “Da tempo il Comune di Siracusa non pubblica i dati sulla raccolta differenziata. Forse perché dopo il passaggio fisiologico dal 10% al 50% non c’è più stato alcun progresso? Ma che fine hanno fatto i tanto attesi ‘strumenti già predisposti’, annunciati in campagna elettorale per fare il salto e arrivare al 65% di raccolta differenziata? La ‘tariffa puntuale’ che dovrebbe far pagare a ciascuno in base a quanti rifiuti produce? I fondi del PNRR per la costruzione dei nuovi centri comunali di Raccolta? Quale sarà la verità sul CCR Arenaura e l’attesa infinita per l’apertura di quello a Cassibile? Domande lecite che meriterebbero una risposta”.
Ma il M5S Siracusa torna anche su un argomento già affrontato in passato: “Non dimentichiamo la figura del direttore di esecuzione del contratto (DEC) che avrebbe il compito di vigilare costantemente sull’esecuzione dei vari aspetti del servizio di igiene urbana. Torniamo a chiedere trasparenza attraverso, ad esempio, la pubblicazione degli stati di avanzamento redatti mensilmente dal DEC sulla gestione del servizio, perché sono troppe le ombre e i disservizi a discapito dei cittadini”.
Problema centrale è l’eccessiva quantità di indifferenziata, ormai raccolta quasi quotidianamente. “Hanno notato gli addetti ai lavori che i rifiuti indifferenziati vengono raccolti più volte durante la settimana anziché solo il giovedì, come da calendario? Cosa pensa di fare l’Amministrazione contro quei cittadini e attività indisciplinate che continuano a conferire in maniera errata sia per quanto riguarda gli orari che i giorni? Cosa sulla giungla di carrellati disseminati in tutta la città senza il minimo ordine e decoro? Cosa è stato fatto contro le utenze Tari fantasma, visto che le ultime meritevoli azioni risultano datate novembre 2022? Chiediamo, ancora una volta, risposte su un servizio essenziale che incide sulla qualità della vita, sull’ambiente e, da non sottovalutare, anche sul lato economico, visto il recente aumento di oltre un milione di euro del costo del servizio per il 2024”.




Emergenza sicurezza a Rosolini, il presidente della Commissione Difesa annuncia visita

Il parlamentare Nino Minardo, presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, interviene sugli ultimi episodi di delinquenza a Rosolini. “Questa recrudescenza impone alle Istituzioni di dare una risposta non solo in termini di presidio del territorio ma anche sociale. Bisogna comprendere come si è arrivati a questa situazione e intervenire sulle cause”. A lanciare l’allarme era stato il sindaco della cittadina siracusana, Giovanni Spadola, dopo l’ennesimo episodio nei giorni scorsi: due autovetture distrutte dalle fiamme, in una zona residenziale. Peraltro, una delle auto era di proprietà del collaboratore del parroco della Chiesa di Santa Caterina. “Un atto gravissimo che turba l’animo di tutti”, ha detto Spadola. “Mi auguro che ci sia una ulteriore forte presa di posizione delle istituzioni e della società civile tutta, per isolare quella minoranza deviata che pensa di potersi permettere di minacciare la tranquillità di qualunque onesto cittadino”.
Minardo anticipa allora la sua disponibilità “per lavorare a individuare le soluzioni più idonee per rafforzare il dispositivo di sicurezza a presidio del territorio. Le Forze dell’Ordine, a cui va il mio ringraziamento, sono impegnate al massimo ma è chiaro che dobbiamo anche metterle nelle condizioni di operare in maniera efficace rispondendo alle loro specifiche esigenze operative”.
Per il Presidente della Commissione Difesa di Montecitorio “è fondamentale pensare ad una strategia multi agenzia, ovvero da costruire tra tutte le istituzioni politiche, economiche e sociali e che coinvolga tutta la comunità rosolinese. I fenomeni di micro-criminalità sono il sintomo più evidente di un disagio sociale del territorio che bisogna comprendere e sanare. Adesso è fondamentale accendere i riflettori su questa situazione e prossimamente sarò a Rosolini per contribuire a costruire i percorsi necessari per attivare questa strategia”, conclude.




Soldi per i Comuni che stanno risanando i conti, Carta: “Liquidità per migliorare i servizi”

Arrivano i decreti attuativi e si liberano risorse per i comuni siciliani in difficoltà economiche. Le risorse erano state previste nelle manovre finanziare recentemente approvate in Regione e diventano ora disponibili per le casse degli enti. “Accogliamo con grande soddisfazione i provvedimenti che permettono di distribuire importanti risorse in favore dei comuni impegnati nel difficile percorso di risanamento dei conti”, commenta il deputato regionale Giuseppe Carta (Mpa) insieme al collega Giuseppe Lombardo.
Come detto, le risorse erano state stanziate già con la manovra estiva e poi incrementate con la recente variazione di bilancio delle settimane scorse. “I provvedimenti che riconoscono queste importanti risorse ai comuni in difficoltà finanziaria costituiscono la naturale conclusione di un percorso avviato, con intensa partecipazione dei deputati del Mpa, già in seno alle commissioni di merito che hanno consentito di formulare, all’interno delle manovre approvate, le norme che oggi trovano concreta attuazione”, spiegano Carta e Lombardo.
Nel dettaglio, in provincia di Siracusa banno 251.347,42 euro al Comune di Canicattini Bagni per assicurare la sostenibilità del piano di riequilibrio finanziario approvato. Ulteriori risorse, tra i comuni fino a 25 mila abitanti in condizioni di dissesto finanziario, vanno a Lentini (400.110,80), Noto (434.695,09) e Pachino (401.081.07).
“La misura – spiegano con soddisfazione i deputati – è frutto di un intenso lavoro condotto già in commissione bilancio nel corso dei lavori che hanno portato all’approvazione dell’articolo 1, commi 5 e 6, della legge regionale 25/2024, originariamente formulato per comuni fino a 15.000 abitanti, che ha permesso di ampliare la platea dei beneficiari”.
Lombardo e Carta vedono in questa azione “una priorità della politica regionale: sostenere le amministrazioni locali impegnate nel difficile percorso di risanamento dei conti”.




Vertice sull’industria siracusana, il ministro Urso ai sindaci: “Non avete chiesto di partecipare”

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy risponde ai sindaci di Siracusa, Augusta, Mellilli e Priolo che lamentavano il mancato invito ai tavoli convocati a Roma sulla zona industriale aretusea. “In relazione alle notizie di stampa riguardanti il presunto mancato coinvolgimento nelle discussioni sul futuro del polo petrolchimico di Priolo e del depuratore consortile Ias, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy precisa che, contrariamente a quanto riportato, non è pervenuta a oggi al Dicastero alcuna richiesta di partecipazione al tavolo da parte dei suddetti comuni”.
Dal Mimit, quindi, ribaltano il tema ed invitano i sindaci a chiedere di poter partecipare come da “consolidato protocollo”. Cosa prevede? “La rappresentanza degli enti locali viene esercitata dalla regione interessata, in questo caso la Regione Siciliana. Tuttavia, come da prassi, dinanzi a una richiesta specifica degli enti locali, il Mimit può valutare d’intesa con la regione l’estensione della partecipazione. Ad oggi, nessuna richiesta formale è stata avanzata: quando ciò avverrà, il Mimit la esaminerà con la dovuta attenzione e ne terrà conto per le future convocazioni”.
E in agenda c’è l’incontro del 3 dicembre, ribattezzato Tavolo Versalis. Ma per i sindaci del siracusano le porte, a quanto pare, resteranno chiuse anche in caso di richiesta di partecipazione. “Le tematiche trattate riguardano non solo più comuni italiani, ma anche più regioni, aspetto che emerge ancor più chiaramente nel contesto del Tavolo sull’industria chimica nazionale: motivo per cui – spiegano dal Ministero – la rappresentanza dei territori e delle loro istanze sarà garantita dalle regioni competenti e, per il Tavolo sull’industria chimica italiana, dalla regione capofila in materia”.