Sovranità alimentare, Lollobrigida e D’Eramo: “Dopo il G7 a Siracusa arriva ok anche dall’Europa”

“Dopo essere stata inserita nel documento conclusivo del G7 Agricoltura di Siracusa, la Sovranità Alimentare ottiene piena cittadinanza anche nelle conclusioni strategiche adottate sulla nuova PAC dai ministri europei dell’agricoltura. Un grande risultato per l’Italia, che fin dal primo giorno, con l’inserimento del concetto nella denominazione del Ministero, ha voluto dare un segnale forte: riportare al centro la nostra agricoltura, la pesca e l’intero comparto agroalimentare”. A dichiaralo è il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
La Presidenza italiana, durante il G7 Agricoltura che si è tenuto a Siracusa dal 26 al 29 settembre, ha riunito i Ministri dell’Agricoltura dei paesi G7 ad affrontare temi cruciali come la sovranità alimentare, tema approdato per per la prima volta all’attenzione del vertice. È stato sottolineato l’impegno a investire responsabilmente in un’agricoltura e in sistemi alimentari in grado di fornire cibo sicuro, accessibile, nutriente e di qualità per tutti, riconoscendo le diversità culturali delle abitudini alimentari e dietetiche, e a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari dalla produzione al consumo.
“Questo risultato, e ringrazio la Presidenza ungherese per aver portato a compimento questo passaggio, si somma a quanto ribadito ieri sulla pesca, dove l’Italia ha chiesto che venga applicata, in qualsiasi ambito, una moratoria delle decisioni a livello tecnico sulla riduzione dello sforzo di pesca e dei limiti di cattura, in attesa della piena operatività del nuovo Commissario, a tutela di un comparto essenziale per l’economia italiana e per la qualità e la sicurezza alimentare”, ha sottolineato il Ministro.
“Inoltre – ha aggiunto il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, – abbiamo dichiarato e voluto mettere a verbale le criticità che permangono, a cominciare dalla richiesta di maggiori risorse per gli agricoltori, che devono essere sostenuti come autentici custodi del territorio e garanti del buon cibo per la popolazione italiana ed europea. Per questo, abbiamo chiesto che ogni meccanismo di distribuzione della PAC debba essere definito, per ciascuno Stato membro, tenendo conto delle differenze tra il reddito dell’agricoltura rispetto a quello del resto dei settori economici, nonché del potere d’acquisto e dei costi di produzione. Abbiamo infine chiesto che la parte finanziaria della Politica Comune venga rinviata al luogo più appropriato per la decisione, ovvero le discussioni tra i Capi di Stato e di Governo”.
“Infine, pur condividendo l’obiettivo di un’agricoltura sempre più resiliente e sostenibile, abbiamo specificato che, per l’Italia, la sostenibilità ambientale deve procedere di pari passo con quella economica e sociale, garantendo un giusto reddito agli agricoltori e una corretta distribuzione del valore della produzione lungo le filiere”, ha concluso il Ministro Lollobrigida.




Edy Bandiera nuovo componente della giunta esecutiva di Sud chiama Nord

Edy Bandiera è un nuovo componente della giunta esecutiva di Sud chiama Nord. Si è riunita ieri sera la giunta esecutiva di Sud Chiama Nord, che ha discusso diversi punti all’ordine del giorno, tra cui la presa d’atto delle dimissioni del deputato Ismaele La Vardera. Nel corso della seduta è stato infatti nominato Edy Bandiera, già coordinatore provinciale di Sud chiama Nord di Siracusa, come nuovo componente dell’esecutivo.
“Con l’ingresso di Edy Bandiera nella giunta esecutiva di Sud Chiama Nord, continuiamo a rafforzare la nostra struttura con figure di grande esperienza e competenza. Sono certo che Edy saprà dare un contributo importante alle nostre attività, soprattutto in una fase delicata per tutto il movimento. Auguriamo a Edy buon lavoro in questo nuovo ruolo”. Così commenta la nomina di Edy Bandiera il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice




Solarino, teorie e complotti. Sul ritorno del Consiglio comunale è scontro Carta-Germano

La sentenza del Cga con cui torna in carica il Consiglio comunale di Solarino diventa subito tema di scontro politico. Scintille tutte interne al centrodestra: da un parte il primo cittadino Peppe Germano (Noi Moderati), dall’altra il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.
A dare fuoco alle polveri è Germano, con un video comparso sui social poche ore dopo il pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa. “La sentenza – dice – dà ragione ai consiglieri di opposizione e ci coglie di sorpresa. Non commento la sentenza, prendo atto della decisione dei giudici che comporterà il ritorno del Consiglio comunale”. E poi l’affondo: “il ribaltone dei prestigiatori della politica farà sì che il sottoscritto votato da voi non potrà governare come da voi richiesto. Non è un torto al sindaco ma uno smacco alla città che deve sapere e ricordare che c’è un fantasma venuto da Melilli che vuole a tutti i costi prendersi la città”.
Manca solo il nome, ma l’indicazione è chiara. Il bersaglio è Carta ed il suo Mpa. “Chiamate i ghostbuster…”, liquida con una battuta proprio Carta. “Vince la democrazia contro l’arroganza e la presunzione di una parte della politica oggi rappresentata dall’attuale sindaco di Solarino che, con l’utilizzo distorto delle regole, ha buttato fuori i consiglieri eletti dai solarinesi, proclamati dallo Stato; i quali, lo ricordiamo, furono fondamentali per la sua elezione dopo la sconfitta di 5 anni prima. Questo stupro è stato risolto dai giudici del consiglio di Stato per la Sicilia”, aggiunge. Le accuse a lui mosse da Germano? “Goffo tentativo di distrarre deliberatamente, su altri argomenti, l’attenzione dell’opinione pubblica. Archiviamo questa triste pagina e torniamo a vivere in democrazia anche a Solarino”. Rimane un sassolino, subito tolto: “viene lecito chiedersi: cosa penseranno i sei consiglieri comunali che si sono dimessi per attuare la strategia pensata a tavolino per salvaguardare la poltrona del sindaco? Quale sarà il futuro di questi consiglieri, anche loro eletti dai solarinesi?”.




Tavolo tecnico zona industriale, ‘si’ di Cannata (FdI) “ma seguendo linea del Governo”

“Ben venga il Tavolo propositivo sulla zona industriale”. Il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Cannata vede di buon occhio l’iniziativa lanciata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ma mettendo qualche “paletto”. Il primo riguarda la necessità, a suo dire, che si proceda “sulla linea di quanto già fatto dal Governo con le questioni di Ias e Isab Lukoil, concentrandosi su tutto ciò che dà beneficio al territorio e ai lavoratori”. Cannata difende l’operato del Governo su alcune delle principali questioni del Polo Petrolchimico siracusano. “Con Isab Lukoil il nostro Governo, con il ministro Urso- dichiara Cannata- ha saputo agire con prontezza, salvaguardando migliaia di posti di lavoro e garantendo la continuità operativa di un asset strategico per la nostra economia nazionale – sottolinea – Allo stesso modo, il Governo ha affrontato la complessa situazione dell’impianto di depurazione Ias, cercando soluzioni che rispettino le normative ambientali, senza compromettere la sostenibilità economica e occupazionale”. Gli orientamenti emergeranno in maniera più chiara l’8 novembre prossimo, data in cui si svolgerà la prima riunione del Tavolo permanente, ad Augusta. “L’obiettivo – auspica Cannata- deve essere chiaro: continuare su una strada concreta e condivisa che rilanci il polo petrolchimico, garantendo sostenibilità ambientale, tutela della salute, occupazione e bonifica dei territori. Bisogna continuare ad essere propositivi e costruttivi”.




Ribaltone a Solarino, il Cga “re-insedia” il Consiglio comunale e condanna la Regione

Colpo di scena all’ultimo atto. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana ha accolto il ricorso presentato da sei consiglieri comunali di opposizione di Solarino, dichiarati decaduti insieme al resto dell’assise con provvedimento di scioglimento emesso a seguito delle dimissioni dei colleghi di maggioranza. Ribaltato il pronunciamento del Tar dello scorso mese di luglio.
Il Cga ha annullato il contestato decreto regionale di scioglimento, quindi viene reintegrato il Consiglio comunale di Solarino. Regione e Comune dovranno inoltre pagare le spese del doppio grado di giudizio, quantificate in 4mila euro.
Secondo i ricorrenti, il Presidente della Regione ha erroneamente ritenuto di trovarsi innanzi ad un caso in cui – per effetto delle contestuali dimissioni – era venuta meno la “maggioranza assoluta” dei consiglieri comunali assegnati all’Ente, con conseguente impossibilità di ricostituire il “quorum strutturale” del consesso. Ma a Solarino i consiglieri comunali sono 12 e le dimissioni di sei consiglieri non rappresentano la maggioranza assoluta. Inoltre, non vi sarebbe il requisito della contestualità delle dimissioni perchè “le dimissioni da consigliere per opzione alla carica di assessore” non rientrerebbero nella fattispecie prevista. Tesi accolte dal Cga e che chiudono – al momento – una vicenda “complessa” secondo gli stessi giudici.
“Da uomo delle istituzioni, rispetto la sentenza”, commenta il sindaco di Solarino, Giuseppe Germano. “Certo, è una sentenza in controtendenza rispetto agli ultimi 25 anni di giurisprudenza. Valuteremo insieme ai legali come eventualmente muoverci”.




Rilancio del depuratore Ias, interrogazione del senatore Antonio Nicita (PD)

“Le recenti vicende giudiziarie e amministrative che riguardano una parte rilevante e strategica del Polo industriale siracusano – il depuratore IAS – costituiscono l’occasione urgente per la definizione di una strategia multidimensionale che ne garantisca il futuro in un quadro di transizione energetica ed ecologica, sostenibilità ambientale, tutela della salute, rilancio dell’occupazione, riqualificazione dei lavoratori, bonifica e riconversione industriale”. E’ una parte della premessa con la quale il senatore Antonio Nicita del Partito Democratico invia un’interrogazione ai Ministri Urso e Pichetto Fratin sul tema del rilancio del depuratore IAS
Il senatore, quindi, chiede “di sapere se il Governo intenda procedere ad una riformulazione dell’articolo 104-bis delle norme di attuazione del codice di procedura penale recependo le disposizioni della Corte Costituzionale, in particolare imponendo un termine massimo di consultazione delle misure prescrittive per impianti sotto sequestro giudiziario fino a sei mesi e un termine massimo di operatività degli impianti di 36 mesi; se intenda riesaminare e modificare il DPCM 3 febbraio 2023 che qualificava l’impianto di depurazione consortile gestito da IAS Spa, sito in Priolo Gargallo, ed altri, come infrastrutture necessarie ad assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti della società ISAB, estendendo tale condizione agli impianti, e alle relative condotte, dei grandi utenti la cui attività di depurazione è co-essenziale al funzionamento dell’IAS e, quindi, di ISAB; se intenda riesaminare e, conseguentemente, modificare il decreto interministeriale del 12 settembre 2023 in modo da assorbire integralmente le osservazioni della magistratura, definendo, d’intesa con la Regione, le risorse immediatamente disponibili, un cronoprogramma verificabile degli investimenti – ivi incluso il termine massimo di operatività degli impianti di cui alla decisione della Corte -, un credibile un monitoraggio quotidiano effettivo, un sistema replicabile, di controlli umani e automatici, che sia efficace e bilanciato su parametri certi e definiti con criteri condivisi e pienamente rispettosi della legislazione vigente, previa consultazione con tutti gli enti e i soggetti elegibili; se intenda conseguentemente, definire per IAS Spa una nuova e semplificata struttura di Governance, con meccanismi di controllo rafforzati e garanzie di economicità nella gestione, assegnando alla medesima IAS nuovi ruoli prospettici e nuovi finanziamenti per procedere verso una strategia di diversificazione nel campo della desalinizzazione delle acque marine nella prospettiva di liberare le risorse idriche attualmente usate dalle industrie per altri usi”.
Su richiesta di Nicita, la Commissione bicamerale insularità ha convocato il Ministro Urso per la prima settimana di novembre sui temi urgenti industriali in Sicilia e in Sardegna, nel corso della quale sarà affrontato anche il tema Ias.




Psicologo nelle scuole, Tiziano Spada (PD): “Basta suicidi tra i giovani, si approvi la proposta del PD”

“I fatti di cronaca degli ultimi giorni raccontano del suicidio di un giovane di 15 anni ad Ancona e del tentativo di una coetanea a Palermo. In entrambi i casi si tratta di vittime di bullismo subito a scuola. Per questo in Sicilia serve urgentemente istituire la figura dello psicologo nelle scuole di ogni ordine e grado”. A dirlo è Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico e tra i sottoscrittori – a dicembre 2022, insieme con gli altri colleghi di partito – del disegno di legge di iniziativa parlamentare sull’istituzione del servizio di psicologia scolastica che ha come primo firmatario l’on. Nello Dipasquale. Si tratta di 12 articoli che disciplinano la figura dello psicologo e i destinatari del servizio, oltre che il piano di azione per gli istituti scolastici.
“In Sicilia, come nel resto d’Italia, sono drammaticamente numerosi gli episodi di minori e studenti vittime di disagio sociale e relazionale – sottolinea Spada -. Spesso tutto si riduce a un’indignazione momentanea, a cui non fa seguito un intervento legislativo incisivo. Ancora oggi, purtroppo, il disegno di legge proposto insieme con i colleghi del PD non è stato discusso in 5^ Commissione regionale Cultura, Formazione e Lavoro. In un periodo in cui le fragilità aumentano con il mutare della società, i nostri ragazzi hanno bisogno di un supporto professionale. Non possiamo non ritenere fondamentale la presenza di uno psicologo negli istituti scolastici, con la possibilità di confronto continuo con gli studenti”.
Il deputato regionale aggiunge: “La scuola dovrebbe essere un ambiente positivo, ma a volte certi fenomeni incidono sullo stato emozionale e mentale dei ragazzi. La presenza e l’aiuto di uno psicologico non solo fungerebbero da strumenti di prevenzione, ma permetterebbero anche di fornire un supporto alle famiglie che, tante volte, non sanno come gestire questi fenomeni”.




Fuga da Sud chiama Nord, Bandiera resta accanto a De Luca: “Non scendo dal bus”

Edy Bandiera è il nome forte di Sud chiama Nord in provincia di Siracusa. Fedelissimo di Cateno De Luca, non lo abbandona in questo momento complicato per il movimento creato e guidato dall’attuale sindaco di Taormina. La pattuglia di deputati regionali è scesa da otto a tre e l’ultimo addio, quello di Ismaele La Vardera, ha fatto suonare l’allarme circa la tenuta e lo stesso futuro di ScN.
Il vicesindaco di Siracusa, però, si mostra sereno. E soprattutto saldamente al fianco di De Luca. “Non scendo dall’autobus”, dice con la forza di una battuta. “Alcuni evidentemente non sentivano la forza e la tensione politica del movimento e lo hanno scambiato per un pullman. Hanno utilizzato la forza di Cateno (De Luca, ndr) per venire eletti, anche con pochissimi voti” è la stoccata che Bandiera assesta all’indirizzo dei transfughi.
Preoccupazioni per la tenuta e lo stesso futuro del movimento? “No, nessuna. Le ultime dichiarazioni di De Luca sono un manuale di tattica politica. Forse anche qualcun altro del fronte delle opposizioni dovrebbe darsi una svegliata. Noi lavoriamo per entrare nel governo della Regione, è vero. Ma certo non in questo governo Schifani. Lavoriamo per la prossima fase amministrativa, in cui finalmente impiantare il metodo del buon amministratore lanciato da De Luca sindaco. Sempre rivendicando autonomia e federalismo come punti cardine della nostra azione”.




Forza Italia, la segreteria provinciale fa il punto: “partito radicato e in crescita”

Riunione a Siracusa della segreteria provinciale di Forza Italia, presieduta da Corrado Bonfanti con la partecipazione del deputato regionale Riccardo Gennuso e degli ex parlamentari Pippo Gennuso e Giancarlo Confalone, insieme ad amministratori e consiglieri comunali provenienti dai diversi Comuni della provincia.
Bonfanti ha evidenziato “il significativo aumento delle adesioni al partito che conferma Forza Italia movimento politico radicato e in crescita”.
Prossimo appuntamento è quello dei vari congressi comunali, durante i quali saranno eletti i nuovi referenti cittadini.
Mostra la sua soddisfazione il deputato regionale Riccardo Gennuso, in particolare per “il crescente numero di amministratori locali e militanti che decidono di impegnarsi in prima persona per il futuro della nostra comunità. Il nostro partito – dice – rappresenta un punto di riferimento per chi desidera lavorare con serietà e concretezza”.




I problemi della raccolta differenziata, confronto in Consiglio comunale

“Speravamo di fare da stimolo ad un’amministrazione che, seppur animata di buona volontà, non si dimostra capace di risolvere l’emergenza rifiuti”. Così commentano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro e Paolo Romano al termine della trattazione dell’ordine del giorno in consiglio comunale sulle criticità del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.
Nell’illustrare il documento, Cavallaro ha evidenziato: strade maleodoranti a causa di spazzatura abbandonata; presenza stabile di carrellati fuori dai condomini, talvolta anche “privi di coperchi, sporchi o danneggiati”; errata differenziazione dei rifiuti da parte dei privati ma anche negli uffici pubblici come nel caso dello stesso Comune e del palazzo di giustizia; mancato rispetto degli orari di raccolta. Inoltre, il consigliere si è detto preoccupato della presenza di discariche abusive, fenomeno “sfuggito di mano” e che, ha affermato, può essere contrastato solo con la collaborazione tra Polizia municipale e le altre forze dell’ordine. Cavallaro e Romano hanno proposto di avviare una discussione sulla possibilità di introdurre un sistema misto (raccolta differenziata e stradale) sulla scorta di esperienze fatte in città come Modena e Bologna.
Nel dibattito d’aula sono intervenuti Luciano Aloschi, Angelo Greco e Giovanna Porto mentre la replica è toccata al dirigente Marcello Dimartino e all’assessore Salvo Cavarra. Questi ha annunciato un imminente inasprimento delle sanzioni contro chi sporca e iniziative per ridurre la presenza di carrellati sulle strade. Alle utenze non domestiche, ha detto, saranno forniti contenitori più piccoli così da essere tenuti all’interno delle attività mentre per i condomini ha lamentato la scarsa collaborazione degli amministratori e lentezza nelle sostituzioni dei contenitori rotti. Cavarra ha rivendicato alla sua gestione l’aumento delle contestazioni e delle multe a carico della società che gestisce il servizio, la Tekra, e ha fornito un identikit di chi non seleziona i rifiuti: “ultrasessantenne, iscritto ai ruoli della Tari ma che non si vuole adeguare alle regole dalla raccolta differenziata porta a porta”.
“Non abbiamo colto importanti novità dal dibattito, se non che per le schermature dei carrellati si sia dovuto attendere il parere della Soprintendenza, giunto solo di recente. – continuano Cavallaro e Romano – Tante parole di autodifesa per un servizio che funziona male e un’azione repressiva e informativa blanda e non efficace. Abbiamo fatto un appello all’umiltà, all’ opportunità di raggiungere protocolli d’ intesa con la Procura della Repubblica e con la Prefettura, perché la lotta alle discariche non può essere affrontata con i mezzi ordinari e con il poco personale disponibile della Polizia Ambientale. L’assenza del Sindaco, su quello che dovrebbe essere il tema chiave dell’ Amministrazione, è assai eloquente e dimostra la leggerezza con cui l’Amministrazione si sta approcciando al tema, senza un convinto e immediato programma d’azione. Ci auguriamo un intervento risolutivo del Sindaco, perché il dibattito consiliare di oggi è sembrata una corsa a difendere l’ operato dell’ assessore al ramo, il cui impegno personale non può senz’altro supplire alla necessità di costruire un sistema virtuoso che alzi la percentuale differenziata e renda la città più pulita e decorosa”.