Lavori allo stadio, ci sono i soldi: Auteri in contropiede, ripartenza Bandiera

Firmato l’atteso decreto di finanziamento per i lavori al Nicola De Simone di Siracusa. Diventano così disponibili le risorse che erano state annunciate nei mesi scorsi e destinate al recupero di parti dello stadio del capoluogo grazie ad un emendamento presentato da Sud Chiama Nord. Nei giorni scorsi, il vicesindaco Edy Bandiera aveva anticipato l’ormai prossima liberazione delle somme dando notizia intano della stipula della convenzione per i lavori.
Il decreto a favore del Comune di Siracusa è stato firmato dall’assessore regionale allo sport, Elvira Amata. “Un passo importante per Siracusa e per tutti gli amanti dello sport”, commenta il deputato regionale Carlo Auteri (FdI). “Sono particolarmente grato all’assessore Amata per l’impegno profuso e la celerità – dice – dimostrando una grande attenzione per le esigenze del nostro territorio”.
Il decreto, firmato dall’assessore Amata, prevede un finanziamento complessivo di 339.500 euro destinati alla riqualificazione dello stadio.
Dopo l’attesa firma del decreto di finanziamento per i lavori al Nicola De Simone di Siracusa, però, scoppia la polemica. Tutto nasce dalle dichiarazioni del deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri, che questa mattina ha annunciato con soddisfazione la firma del decreto da parte dell’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo a favore del Comune di Siracusa per i lavori di riqualificazione dello stadio Nicola De Simone.
Sulla vicenda, poco dopo, non si è fatta attendere la replica stizzita di Alessandro Spadaro, coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord.
“Il decreto per i lavori di riqualificazione dello stadio Nicola De Simone è finalmente stato emanato, ma è fondamentale chiarire che tutto il merito va al gruppo Sud Chiama Nord, guidato da Cateno De Luca, e al vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera e all’atto di indirizzo dei consiglieri Melfi e Garro. Grazie alla loro determinazione e al lavoro costante, è stato possibile ottenere il finanziamento regionale, dimostrando un impegno reale e concreto per il bene della città e dei suoi tifosi”, dichiara Alessandro Spadaro.
“Edy Bandiera ha svolto un ruolo fondamentale in questo processo, seguendo con attenzione ogni fase dell’iter e assicurando che Siracusa ottenesse ciò che le spettava. È grazie alla sua perseveranza che il progetto di riqualificazione dello stadio potrà finalmente partire, dopo mesi di attesa causata da un governo regionale inefficiente e lento nell’emanazione del decreto”, continua Spadaro.
“In questo contesto, appare davvero ridicola la dichiarazione dell’onorevole Auteri, – sottolinea infastidito Spadaro – che tenta di attribuire meriti inesistenti all’assessore del suo partito. Auteri non ha avuto alcun ruolo concreto nel garantire questo risultato: l’unica cosa che ha fatto è stato comunicare alla stampa la firma di un decreto in ritardo di mesi, occultando la verità di un procedimento rallentato dalla negligenza regionale. La società e la tifoseria sono ben a conoscenza di questi ritardi e del fatto che il vero lavoro è stato svolto dal gruppo Sud Chiama Nord e da Edy Bandiera, mentre altri cercano di prendersi meriti che non gli appartengono”, chiosa il coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord .
La controreplica di Auteri è veloce e pungente. “Ringrazio il Vice Sindaco Edy Bandiera per le sue parole improntate alla simpatia e all’amicizia, sentimenti che ricambio sinceramente. – dice il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri – Il mio impegno è stato costante e documentato in tutte le sedi opportune, inclusi numerosi interventi in fase di bilancio e su altre questioni cruciali per la nostra comunità. Se Edy desidera un elenco dettagliato delle mie azioni a supporto del nostro territorio, sarò felice di fornirglielo. – precisa – Può tranquillamente farmi avere una mail: sono molte le iniziative che ho portato avanti, spesso anche senza clamore mediatico, ma sempre con determinazione e nell’interesse di tutta la provincia di Siracusa e di tutta la Sicilia. In merito alle interlocuzioni con gli assessori di Fratelli d’Italia, mi permetto di evidenziare una certa assenza di dialogo tra l’amministrazione comunale di cui Edy è vice sindaco e gli assessori del nostro partito. Credo che un confronto costruttivo e costante tra i vari livelli istituzionali sia la chiave per il successo di ogni progetto e per la crescita del nostro territorio. E questo oggi manca. Come vorrei ricordare anche al rappresentante provinciale di Sud chiama Nord, Alessandro Spadaro. Infine, rispetto alla questione del decreto e delle tempistiche, non mi sottraggo a un confronto pubblico, come proposto dal Vice Sindaco Bandiera. Sarebbe un’occasione utile per chiarire i vari passaggi amministrativi e per mettere in luce i contributi di ognuno nel perseguimento del bene comune”, conclude Auteri.




Autonomia Differenziata, mozione in consiglio comunale per dire “No”

“ Ferma condanna del metodo impiegato dal Governo per la definizione dell’autonomia differenziata”. E’ la posizione che il gruppo consiliare del Pd chiede al consiglio comunale di assumere, come spiegato in una mozione presentata dai consiglieri di opposizione e che sarà sottoposta all’aula il prossimo 17 settembre. L’argomento è ben noto: la legge 86 del 26 giugno ed i suoi contenuti, ritenuti dal Partito Democratico “altamente lesivi dell’unità nazionale e contrastanti con la Prima Parte della Costituzione”. Secondo i consiglieri del Pd, il consiglio comunale, alla stregua di altri analoghi organismi rappresentativi italiani dovrebbe rivolgersi “al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri , ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Regione Siciliana, ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato” facendo presenti i rischi a cui alcune aree del Paese andrebbero incontro. Il gruppo del Pd ricorda come premessa l’articolo 3 della Costituzione, secondo cui “ È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. I consiglieri di opposizione ricordano, inoltre, “che diverse sentenze della Corte Costituzionale, tra cui la n. 200 del 2009, hanno definito in maniera vincolante il carattere nazionale dell’istruzione di ogni livello che garantisce, con un’offerta formativa omogenea, la sostanziale parità di trattamento tra gli studenti di tutte le regioni”. Mentre, dunque, la campagna per il referendum abrogativo segue la strada tracciata dalle opposizioni parlamentari e da alcuni sindacati e associazioni, in varie Regioni è stata avviata la presentazione di quesiti totalmente o parzialmente abrogativi della legge 86/2024. Il Partito democratico osserva che “la corretta e prioritaria applicazione dei fabbisogni e dei costi standard, ai fini dell’allocazione delle risorse tra territori, non può prescindere dalla definizione puntuale dei “livelli essenziali di prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale””. Il timore resta quello espresso anche in passato e riguarda soprattutto gli ambiti sanità, assistenza, istruzione, trasporti. “L’attuazione degli accordi previsti dalla legge inciderà sulla distribuzione delle risorse nel loro complesso- osserva il gruppo consiliare del Partito Democratico – generando effetti disfunzionali sulla tenuta sociale del Paese in mancanza della definizione dei LEP e di conseguenti meccanismi perequativi. Penalizzata in maniera particolare la Sicilia, che soffre già di carenze così strutturali da comportare un allungamento dei tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie, ad esempio, tale da rendere di fatto inservibile per molte fasce della popolazione la stessa sanità pubblica”. Sul tema dell’istruzione, il Pd sottoliena che si registrano già “carenze sotto il profilo dell’organico, sotto il profilo edilizio e sotto il profilo delle prestazioni del diritto allo studio, con ulteriore rischio di peggioramento con l’annunciata riforma dell’accesso alla ricerca”. Altri passaggi riguardano il sistema universitario. “L’approvazione della legge porterà-si legge nella mozione- alla disgregazione del sistema nazionale universitario, con il concreto rischio di drenare risorse dagli atenei meno forti a quelli più forti; che l’attribuzione di nuove competenze in materia di lavoro alle Regioni può ingenerare dinamiche di concorrenza al ribasso sotto gli aspetti della sicurezza, dell’orientamento e dell’accesso al mercato del lavoro, con effetti deleteri sulla qualità e quantità dell’occupazione nelle Regioni più in difficoltà”. Al consiglio comunale, quindi, il Partito Democratico chiede di esprimere, come altre assise cittadine ed altre giunte hanno già fatto, contrarietà all’approvazione della legge, “comprendendo il pericolo che comporterà nei singoli Comuni e per le regione più povere”.




Scuole, caldo e aule inadatte. Gilistro (M5S): “Oltre il 90% delle classi non climatizzate”

“Avere anticipato ad inizio settembre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia è veramente assurdo. Migliaia di studenti e studentesse sono tornati in questi giorni a scuola nonostante le temperature estreme, costantemente superiori alle medie di stagione, e a dispetto del fatto che oltre il 90 per cento delle aule non sia climatizzata. Così si mette la salute dei nostri ragazzi a rischio: colpi di calore , distrazione e malesseri generali con questo caldo sono dietro l’angolo, e questo lo dico da medico, non da deputato”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) è intervenuto in Ars bollando come “inopportuno l’aver disposto l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia ai primi di settembre”.
L’esponente Cinquestelle ha ricordato il dato fornito dal Ministero della Pubblica Istruzione secondo cui solo il 6% delle scuole siciliane sia dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione. “Così stiamo colpevolmente esponendo a rischio potenziale ragazzi e ragazze dai 6 anni in su. Da medico pediatra, non posso far finta di nulla. I rischi per i nostri ragazzi sono concreti. Mentre supermercati, uffici, negozi e persino gli ascensori sono climatizzati, le scuole restano luoghi inospitali e per di più ci mettiamo dentro gli studenti quando ancora la colonnina di mercurio segna livelli fuori norma”.
Gilistro ha poi ricordato come “secondo il programma di monitoraggio Copernicus della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea questa è stata l’estate più calda mai registrata, segnata da una costante anomalia termica. Ed anche il recente studio del World Weather Attribution evidenzia il cambiamento climatico in atto e l’aumento delle temperature in Sicilia alla base della grave siccità. Prendiamo atto dello stato delle cose e smettiamola di giocare con il calendario. Il prossimo anno scolastico, a meno che tutte le aule non siano climatizzate, deve essere posticipato a fine settembre, come avveniva anche anni addietro”, la richiesta del deputato siracusano. “Abbiamo adottato misure per salvaguardare gli operai che lavorano esposti alle ondate di calore, non possiamo dimenticarci degli studenti”, ha aggiunto poco dopo.
Oltre a posporre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia, Carlo Gilistro ha chiesto l’adozione di una strategia che porti – nel medio termine – ad aumentare significativamente il numero di istituti energeticamente efficientati, con fotovoltaico e soprattutto pompe di calore (caldo/freddo). “La Regione – dice Gilistro – deve mettere in piedi una struttura intermedia per offrire consulenza gratuita alle scuole che vorrebbero ricevere finanziamenti oggi disponibili per questi interventi ma che non si ritrovano dotate di professionisti in grado di studiare progetti e seguirne l’iter. D’altronde, a scuola si dovrebbe fare…scuola e non burocrazia. In ogni provincia serve una task-force regionale che sia a disposizione delle scuole ed in raccordo con i Comuni ed i Liberi Consorzi, per rendere agile l’accesso alle fonti di finanziamento esistenti per un capillare ricorso a fotovoltaico e pompe di calore (caldo/freddo) negli istituti scolastici siciliani. Questa è una strategia di adeguamento climatico necessaria ed urgente davanti ai cambiamenti in atto. Anche il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro insieme alla legge 24 del gennaio 1996 dispone che vi siano temperature umane e tollerabili negli ambienti confinati di tipo moderato come sono scuole e aule”.




Cade l’accusa di estorsione, assolto il deputato regionale Riccardo Gennuso

Il Tribunale di Palermo ha assolto Riccardo Gennuso dall’accusa di estorsione. Il fatto non sussiste, sentenzia la Quinta sezione dopo che la Procura aveva chiesto per il deputato regionale di Forza Italia una condanna a 7 anni. Assolto anche il padre Giuseppe, ex parlamentare regionale.
Alla lettura della sentenza, visibile commozione per l’esponente di FI. “Sono state settimane per lui molto dure”, commentano dal suo entourage.
Il processo aveva preso le mosse dalle accuse di alcuni dipendenti della sala bingo gestita dai Gennuso dal 2015, in zona Guadagna a Palermo. Nella loro versione dei fatti, sarebbero stati costretti a firmare una transazione con la quale rinunciavano a due terzi della liquidazione. Se non lo avessero fatto, si sarebbero visti ridurre drasticamente l’orario di lavoro ed il loro stipendio.
Il Tribunale di Palermo ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Claudio Gallina Montana e Mario Fiaccavento, disponendo l’assoluzione.
“Una sentenza non si commenta, si accetta e si rispetta. Da uomo delle istituzioni, in questi lunghi nove anni, non ho mai perso l’incondizionata fiducia nella Magistratura e mi sono sentito orgoglioso di lottare contro i poteri mafiosi che mi avevano trascinato in questa triste vicenda”, ha scritto sui suoi canali social Riccardo Gennuso.
“Siamo sempre stati certi dell’assoluta estraneità di Riccardo e Pippo Gennuso rispetto ai fatti che venivano loro contestati. Oggi, quella certezza diviene verità giudiziaria, cosa della quale non possiamo che essere estremamente contenti. Questa assoluzione restituisce serenità alla famiglia Gennuso, confermando la correttezza del loro operato quali imprenditori, che in diverse realtà della Sicilia hanno creato e creano opportunità di lavoro.
È un fatto di cui oggi tutta la comunità siciliana di Forza Italia è felice”. Lo dichiara Marcello Caruso, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia.
“Sono felice per l’amico e collega di partito, nonché per il padre Giuseppe, finalmente liberi dal peso di un procedimento lungo anni. Viene ristabilita la verità e si dipana ogni ombra. Auguro a Riccardo di proseguire con sempre maggiori successi nel suo impegno istituzionale, da deputato regionale di Forza Italia, con la determinazione e passione che ho imparato ad apprezzare lavorando assieme nell’interesse dei siciliani». Così l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone.




Il rapporto Draghi spinge per conversione energetica, Nicita: “Indicazione per il petrolchimico”

“Occorre invertire la rotta e mettere il Polo siracusano al centro di una trasformazione fondamentale per il Paese, in un quadro europeo. Nei prossimi giorni ribadiremo la richiesta di incontro ai ministri e una richiesta di convocazione presso la Commissione bicamerale insularità per discutere sul futuro della zona industriale, tema al quale dedichiamo anche una sessione alla Festa provinciale dell’Unità del 14 e del 15 settembre che si terrà a Carlentini (SR)”. Così il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita sul futuro del Polo siracusano, sottolinenando come dal rapporto Draghi siano arrivate importanti inidicazioni anche per la decorbonizzazione del petrolchimico.
“Il Rapporto Draghi ci consegna una foto importante per il futuro della competitività europea. A partire dalla necessità di rendere strutturale una tipologia di finanziamento come quella del PNRR, cioè finanziata da debito comune europeo. – dice Nicita – Uno dei punti cruciali riguarda la relazione tra decarbonizzazione e competitività, in particolare per la definizione di strategie sostenibili nei settori hard to abate, basati su energia fossile a forte emissione di CO2. – continua – Occorre favorire, secondo Draghi, la conversione energetica ed ecologica di questi settori attivando importanti investimenti in decarbonizzazione nelle varie soluzioni disponibili. Come ho già avuto modo di scrivere, in una lettera indirizzata ai ministri Urso, Pichetto Fratin e Fitto, ciò significa investire nella decarbonizzazione e nella transizione ecologica nel Polo industriale siracusano, attivando una prospettiva filiera dell’idrogeno con significativi investimenti in sicurezza ambientale, in trasformazione energetica, riqualificazione die lavoratori. – conclude il senatore del Partito Democratico – Draghi sottolinea, opportunamente, che i settori hard to abate sono quelli che da un lato risentono di più dell’incremento dei costi dell’energia e dall’altro ricevono minori sostegni pubblici per una decisa transizione”.




Consiglio comunale aperto su industria, ambiente e sicurezza. Ok alla proposta Burti

Anche il capoluogo si interessa al tema della qualità dell’aria. Le nuove sensibilità ambientali, sulla scia di quanto accaduto con la pioggia oleosa alle porte nord di Siracusa, hanno spinto la Terza Commissione Consiliare ad approvare la richiesta di convocazione di una seduta aperta del Consiglio comunale per affrontare la vicenda. A mettere ai voti la proposta, il consigliere comunale Cosimo Burti (Misto) che è anche presidente della Commissione. L’atto, approvato all’unanimità, è stato trasferito alla capigruppo per la calendarizzazione della seduta. Non c’è al momento una data esatta, ma l’indicazione è chiara: subito dopo il G7 Agricoltura. Verosimilmente, quindi, entro la metà di ottobre il Consiglio comunale di Siracusa si dedicherà al delicato tema che chiama in causa più ambiti e aspetti. Per questo la scelta della seduta aperta che comporta, ad esempio, un invito esteso alla deputazione politica nazionale e regionale. La volontà è anche quella di estendere l’invito a Confindustria ed agli stessi direttori degli impianti industriali oltre che ai sindaci della provincia.
Dal 2014 l’amministrazione comunale di Siracusa figura come componente al tavolo ministeriale per le Aia, le autorizzazioni integrate ambientali che dispongono severe prescrizioni di esercizio per gli impianti industriali in particolare in tema di emissioni e ricorso alle Bat (migliori tecnologie disponibili, ndr). Una presenza che deve permette di spingere ancora sul tema della sicurezza ambientale e del controllo, secondo l’interpretazione del presidente della Terza Commissione.
Burti ha evidenziato una sorta di impreparazione del territorio nella gestione di eventuali emergenze per rischio industriale. “Prendiamo il caso recente della pioggia oleosa. Si sono date rassicurazioni a mezzo stampa ai cittadini, comunicando che l’impianto è stato messo in sicurezza ma senza far cenno a potenziali ricadute sulla salute della popolazione e sull’ambiente”, spiega. “Di questo dobbiamo parlare, senza demonizzare l’industria e cercando di uscire da luoghi comuni e vecchi modi di pensare che non rappresentano più la realtà”.




Tempo di rimpasto a Floridia, con Brunetti il Pd entra ufficialmente nella giunta Carianni

E’ questione di ore il rimpasto light nella giunta comunale di Floridia. Nella giornata di domani 6 settembre, Luca Brunetti riceverà la nomina di assessore nel corso di un incontro con il sindaco Marco Carianni, il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) e il segretario floridiano del Pd, Gaetano Vassallo. Con l’ingresso di Brunetti nella squadra di governo cittadino, si ufficializza l’ingresso in maggioranza ed a pieno titolo del Partito Democratico.
L’amministrazione potrà così contare anche sull’appoggio dei due consiglieri comunali democratici che portano a 12 (su 16) gli esponenti della maggioranza nel civico concesso. “Sono contento di questo rapporto di collaborazione con il Pd che si traduce in un contributo importante per garantire la governabilità di Floridia che non può e non deve finire ostaggio di qualche mal di pancia singolo”, commenta a poche ore dal rimpasto Marco Carianni. Si concretizza, peraltro, un progetto politico che era iniziato con la candidatura alle Regionali di Tiziano Spada con il Partito Democratico.
Luca Brunetti si occuperà di Attività Produttive, Ecologia, Randagismo e Protezione Civile. Prende il posto di Ettore Sgroi a cui il sindaco di Floridia invia il suo ringraziamento per l’impegno speso ed i risultati prodotti.




Zona industriale di Siracusa, Scerra (M5S): “Road map per accompagnare e incentivare i cambiamenti necessari”

“L’incertezza di questi ultimi anni attorno al futuro della zona industriale di Siracusa, i tanti nodi ancora irrisolti e gli ultimi episodi anomali che hanno generato apprensione tra la popolazione ci dicono chiaramente come oggi serva un nuovo equilibrio che tenga conto dello strategico apporto economico e occupazionale dell’industria ma che sappia anche dare contenuto concreto all’annunciata sostenibilità ambientale e alla richiesta di sicurezza”. Così interviene il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra nell’attuale dibattito sulla situazione del polo petrochimico di Siracusa.
“Se da una parte è corretto chiedere alle aziende di mettere in campo progetti a media scadenza per un rilancio degli impianti verso la loro conversione, dall’altra è doveroso un atteggiamento responsabile della politica, chiamata a guidare un fenomeno di respiro internazionale, in un settore come quello energetico, in cui l’Italia ha l’occasione di mostrarsi paese guida nelle nuove produzioni rispettose dell’ambiente e della salute”, continua Scerra.
“Il conto di questo doveroso cambiamento non può ricadere però solo sui territori e neanche deve finire per gravare sulle aziende e sui lavoratori. Il polo petrolchimico di Siracusa rappresenta un patrimonio produttivo e di competenze che l’Italia non deve disperdere ma anzi valorizzare, nella sfida verso un’industria sempre più competitiva e green, anche nella produzione di energia. Una consapevolezza – sottolinea l’esponente cinquestelle – che ad oggi è mancata a questa compagine di governo, capace di produrre slogan e di cantare vittorie di Pirro, come dimostrano tutti i nodi ancora sul tavolo in coda a due anni eppure farciti di trionfali annunci. Nulla è cambiato, anzi la situazione peggiora”.
“Non è più tempo di giocare. Occorre subito un serio programma industriale che abbia capacità e visione sufficienti per accompagnare e incentivare i cambiamenti necessari. Una road map con scadenze ed impegni precisi, da redigere coinvolgendo i soggetti interessati del territorio, la politica, le associazioni di categoria e con il necessario coordinamento dei Ministeri interessati”, la proposta di Scerra.
“Un accordo di collaborazione per il rilancio produttivo e ambientale, in cui sviluppo e occupazione non siano intesi come merce di scambio ma logiche conseguenze di un percorso essenziale per la Sicilia quanto per le politiche energetiche dell’Italia. Non c’è più tempo per inseguire mode del momento e affascinanti quanto vuote promesse. Questo deve diventare il tempo dell’impegno e della concretezza, a meno che questa maggioranza non voglia passare alla storia come quel centrodestra che riuscì a mortificare l’industria italiana e l’economia del Sud. Cosa che, purtroppo, sin qui Meloni e la sua compagine hanno tentato di evitare con poca convinzione ed ancora meno interesse”.




Riunione alle Latomie dei Cappuccini, Boscarino: “Migliorare la gestione degli eventi culturali”

La seconda commissione del Comune di Siracusa questa mattina si è riunita alle Latomie dei Cappuccini. Su ordine del giorno del consigliere comunale Paolo Cavallaro e invito dell’assessore Fabio Granata, presente insieme con il dirigente del settore, dottor Cascio, il presidente Gianni Boscarino ha convocato l’organo consiliare in un sito di straordinario interesse culturale della città. L’obiettivo era quello di verificare lo stato dei luoghi per un’eventuale manutenzione ordinaria e straordinaria e per procedere ad una migliore gestione degli eventi culturali. Presenti i consiglieri Romano, Marino, Zappulla, Cavallaro, Imbrò, Rabbito e Barbone.
“Il sito – ha detto Boscarino – può contare su due teatri all’aperto rispettivamente di 250 e 200 posti circa. Studieremo con l’assessore Fabio Granata un bando per una gestione condivisa e innovativa delle Latomie dei Cappuccini, preservando il suo aspetto di grande parco urbano”. Il sito rimane aperto solo la domenica e nel mese di settembre l’ingresso sarà gratuito nella fascia oraria 16-20. “Lo scenario è spettacolare – ha concluso Boscarino – e per questo motivo le Latomie meritano una maggiore attenzione e cura da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa”.




Servizi socio-educativi: “Misure per il nuovo anno scolastico e per i cittadini fragili”

Una serie di misure per il potenziamento dei servizi socio-educativi. E’ quanto il Comune di Avola ha varato in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, motivo di soddisfazione per il sindaco, Rossana Cannata.
“Stiamo lavorando senza sosta-premette la prima cittadina- per garantire che la nostra splendida città continui a crescere, diventando un luogo sempre più accogliente e inclusivo, soprattutto per i nostri giovani e per le famiglie”.
Tra le iniziative programmate, una disinfestazione straordinaria di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, che sarà effettuata il 12 e 13 settembre. “L’attenzione alla salute e alla sicurezza dei nostri bambini e ragazzi è una priorità,” ha sottolineato il sindaco, annunciando che il nuovo anno scolastico prenderà ufficialmente il via il 16 settembre.
Pubblicati, inoltre, gli avvisi per l’iscrizione al Centro comunale per minori e agli asili nido comunali. “Offrire spazi educativi di qualità per la crescita e lo sviluppo dei nostri bambini è fondamentale per sostenere le famiglie e garantire un futuro migliore alla nostra comunità,” ha commentato Rossana Cannata.
Intanto è disponibile l’avviso per il rilascio della tessera di libera circolazione Ast Extraurbana per anziani e persone con disabilità. Per i minori che vivono fuori dal centro urbano è stato confermato il servizio comunale di scuolabus. “Vogliamo assicurarci -spiega il sindaco- che ogni bambino, indipendentemente da dove abiti, abbia un accesso sicuro e agevole alla scuola. In questa direzione va anche l’avviso per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione destinata agli alunni disabili, che punta a garantire il diritto all’inclusione scolastica e a un’istruzione di qualità per tutti”.
Per l’acquisto dei libri scolastici di famiglie in difficoltà economiche è stato, infine, pubblicato un avviso che mira al sostegno dei nuclei familiari in possesso dei requisiti.
“L’istruzione- conclude Rossana Cannata- è un diritto fondamentale e dobbiamo fare tutto il possibile per rimuovere gli ostacoli che ne limitano l’accesso. Invito tutti i cittadini a partecipare attivamente alla vita della nostra città e a contribuire alla raccolta solidale del materiale scolastico, un gesto concreto per sostenere le famiglie che ne hanno più bisogno”.