“Campionamenti nelle acque di Fontane Bianche”: la richiesta di Cavallaro

Campionamenti immediati per verificare la qualità dell’acqua del mare di Fontane Bianche. La richiesta parte dal consigliere comunale Paolo Cavallaro ed è indirizzata al sindaco,Francesco Italia e agli organi competenti dopo la protesta di alcuni turisti. L’esponente di minoranza chiede di verificare la presenza di eventuali scarichi fognari abusivi in mare. “Sarebbe inaccettabile -sostiene il consigliere- dopo le innumerevoli normative approvate negli anni a tutela dell’ambiente.
Occorre intervenire rapidamente a compiere tutte le verifiche e ad adottare gli eventuali e consequenziali provvedimenti. Se venissero accertati immobili non ancora allacciati alla rete fognaria, sarebbe un fatto gravissimo che richiederebbe un immediato intervento dell’Amministrazione comunale e l’emissione di sanzioni dure e risolutive”.




Nicita (Pd): “Nuove ispezioni alle carceri siracusane, stop al sovraffollamento”

“A fronte di alcuni episodi di aggressione ad agenti di custodia avvenuti in questi giorni nelle carceri del siracusano, esprimiamo piena solidarietà agli agenti feriti e prendiamo atto delle dichiarazioni delle diverse sigle sindacali sulle condizioni insostenibili e sul sovraffollamento, che saranno oggetto di nuove interrogazioni al Governo. In alcune di queste strutture, nei mesi scorsi, alcune persone detenute sono morte a seguito di sciopero della fame”. A dirlo è il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita.
“Torniamo ad effettuare una serie di visite ispettive nelle strutture carcerarie della Sicilia orientale nelle ultime settimane di agosto. – sottolinea il vice presidente del gruppo PD – I problemi sono noti e li abbiamo ripetutamente denunciati, anche con specifiche interrogazioni parlamentari, dopo aver realizzato oltre 6 visite in un anno e mezzo nelle strutture carcerarie del siracusano: strutture non adeguate, sovraffollamento, personale insufficiente, assistenza sanitaria e psicologica del tutto insufficiente. L’approccio securitario “Law & Order” del Governo Meloni ha ulteriormente esasperato le condizioni carcerarie italiane. Da quando c’è il Governo Meloni la popolazione carceraria è progressivamente aumentata da 54.000 a 61.500 detenuti rispetto a una capienza di 48.000 posti. Non ci sono mai stati così tanti suicidi in carcere: 61 suicidi sono già più della media degli ultimi 35 anni, sono 21 in più dell’anno peggiore. Sei agenti di polizia penitenziaria si sono suicidati.
Serve una cultura della legalità e della sicurezza, ma essa deve sempre essere accompagnata del rispetto della dignità della persona detenuta, la cui sanzione, in un paese civile, è la privazione della libertà e non la privazione della dignità. – conclude Nicita – Purtroppo, le parole e gli atteggiamenti del Sottosegretario Delmastro non sono, culturalmente e politicamente, adeguate al livello richiesto dal suo mandato e finiscono per alimentare una sottocultura securitaria della quale tutto il sistema penitenziario nel suo complesso finisce per essere vittima. Si cambi registro. Si ascoltino le parole del Presidente Mattarella”.




Miasmi nella zona industriale di Siracusa, Spada (PD): “In arrivo 30 unità di Arpa”

“In arrivo 30 unità di Arpa solo per la zona industriale di Siracusa”. Sono le parole di Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico che, sull’aria irrespirabile a causa dei miasmi della zona industriale, ha presentato un’interrogazione parlamentare e ha avviato una fitta interlocuzione con il direttore regionale di Arpa, il direttore regionale dell’assessorato all’Ambiente e al territorio e il neo assessore Giusi Savarino “persona di esperienza che, sono certo – spiega il parlamentare regionale -, nel suo ruolo sarà in grado di dare un contributo importante”. Dal confronto è emersa l’esigenza di dare attenzione massima al territorio, non solo da parte dell’ARPA ma anche da parte della Prefettura e degli organi preposti alla tutela della nostra salute.
“C’è un progetto che, subito dopo questo periodo estivo, prevede l’assunzione a tempo determinato, per tre anni, di 30 unità di Arpa che andranno a potenziare l’organico della Zona Industriale dì Siracusa. – continua Spada – Ad oggi, infatti, le unità sono soltanto due. Il potenziamento consentirà di controllare meglio il territorio e preservare, di conseguenza, la salute dei cittadini”.
“Se oggi, come ieri, si avverte da parte della comunità la necessità di avere più controlli e risposte sull’impatto ambientale che la zona industriale ha sui rispettivi territori, significa che qualcosa non sta funzionando e che occorre riorganizzare il rapporto tra comunità e industria, tenendo conto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica che questo rapporto deve avere sul territorio. – conclude il deputato regionale del Partito Democratico – L’auspicio è che si tratti di un primo passo che possa portare cittadini a sentirsi più sicuri grazie a un organismo potenziato, e allo stesso modo la Regione a essere più incisiva verso la tutela ambientale”.




Gruppo consiliare Mpa a Priolo: “Disposti a variazioni di bilancio, ma senza accordi di facciata”

Il gruppo consiliare MPA di Priolo Gargallo, composto da Diego Giarratana, Manuela Mannisi, Salvatore Campione, Jenny Scuotto, Emanuele Pinnisi e Giuseppina Valenti, riguardo alla situazione di stallo politico e amministrativo del Comune, esprime con fermezza la propria posizione. “In questi ultimi mesi abbiamo lavorato per cercare di trovare una convergenza politica che potesse portare a soluzioni concrete per superare l’immobilismo che ci affligge – si legge in una nota – Tuttavia non si è riuscito di raggiungere un equilibrio tra i gruppi politici e l’amministrazione poiché le posizioni politiche sono rimaste distanti, malgrado la nostra azione fosse guidata esclusivamente dal desiderio di servire al meglio i cittadini che rappresentiamo, in un momento particolarmente delicato per il nostro Paese. Siamo profondamente consapevoli delle difficoltà che le famiglie, i lavoratori, gli anziani, i giovani e le persone diversamente abili stanno affrontando quotidianamente. Le loro esigenze e le loro richieste non possono essere ignorate. Per tutte queste ragioni, il gruppo MPA, animato da un profondo senso di responsabilità, si dichiara pronto a contribuire attivamente alla ricerca di una soluzione che garantisca la continuità e la qualità dei servizi essenziali per la nostra comunità. Siamo pronti a dare il nostro contributo e a discutere sullo strumento di variazione finanziaria del bilancio attuale, con l’intento di proporre chiare e concrete azioni che rispondano alle reali necessità del territorio e della comunità priolese. Purtuttavia vogliamo essere altrettanto chiari: la nostra disponibilità a collaborare resta nell’interesse esclusivo della nostra comunità e non deve essere interpretata in altro modo. Non siamo disposti a fare accordi di facciata per interessi personali e/o ad accettare ricatti di sorta per accontentare il desiderio di chi vuole solo innestare vecchie logiche legate al passato. Il nostro unico obiettivo è trovare soluzioni condivise e ragionate per il bene dei cittadini, siamo fermamente convinti che solo attraverso un dialogo aperto e trasparente, si possa uscire da questo fermo amministrativo”.




Scerra e Gilistro (M5S): “Ex Idroscalo di Siracusa, cambiati i piani della Difesa?”

“Il bando di rivalutazione che include l’ex idroscalo De Filippis di Siracusa indica forse un cambio di volontà della Difesa per la grande area dell’Aeronautica di via Elorina?”. Se lo domanda il parlamentare Filippo Scerra (M5S), ricordando come nel 2019 proprio dalla Difesa vennero parole di apertura e condivisione verso il progetto di parziale smilitarizzazione della vasta proprietà militare, in favore di progetti di pubblica utilità. “Il piano di recupero e rivalutazione di sei ex idroscali italiani, tra cui quello siracusano, può avere interessanti risvolti se accompagnato da certezze, soprattutto di impiego ed utilizzo stabile e duraturo. La preoccupazione di molti è che possa invece rivelarsi un ulteriore muro che allontana la città da quel tratto di costa dove, invece, si vuole ricucire il rapporto tra Siracusa ed il suo mare, anche in chiave urbanistica con strade, piste ciclopedonali, lungomare e aree per servizi pubblici. In questo senso, interessante è lo studio condotto dal Comitato per la Riqualificazione di Siracusa che ha fornito un utile quadro di massima di come potrebbero convivere area militare ed area parzialmente smilitarizzata e ad uso pubblico. Fermo restando che l’Aeronautica è prestigiosa forza armata, la cui presenza a Siracusa è storica e motivo di orgoglio. – precisa Scerra – Mi auguro che la politica del centrodestra non miri solo a creare illusioni nei territori, poi puntualmente delusi”, conclude.
Posizioni condivise anche dal deputato regionale Carlo Gilistro (M5S). “Chiarezza e coerenza devono essere alla base di ogni decisione. Se qualcosa negli intendimenti dichiarati nel 2019 è cambiato, venga allora espressamente detto, sapendo però che le giravolte non piacciono a tutti. Da una parziale smilitarizzazione della grande area di via Elorina passa una parte importante dello sviluppo di Siracusa, come indicato negli anni passati da prestigiosi urbanisti tra cui il prof. Cablanca”.




La falsa mail e le vere parole del consigliere Aloschi: “Io con Mpa, vogliono destabilizzare”

Il consigliere comunale Luciano Aloschi ha presentato una denuncia alla Polizia Postale, dopo il caso della comunicazione del suo (falso) addio al Mpa tramite una altrettanto falsa mail. “Sono sorpreso, sembrerebbe un’azione esterna che mira a destabilizzare il nostro gruppo in crescita costante”, dice proprio Aloschi alla redazione di SiracusaOggi.it.
Di mattina, in commissione consiliare, aveva incontrato i colleghi del gruppo – Cavarra, Bonafede – e non c’era stato alcun segno che lasciasse presagire una qualche rottura con i vertici provinciali del partito. Poi, pochi minuti prima delle 13, nelle redazioni arriva una mail ben scritta, dettagliata e da indirizzo mittente verosimile che fa partire il caso. Nel testo, il falso Luciano Aloschi annuncia di lasciare il Mpa e di aderire al gruppo misto con tanto di ringraziamenti di rito. Allegata anche una foto istituzionale del vero Aloschi, forse salvata dal web.
Il diretto interessato viene raggiunto dalla notizia della sua presunta fuoriuscita mentre è impegnato in alcune commissioni personali. “È una cattiveria ben orchestrata. Quella mail comunque non è la mia”, precisa Aloschi. “Non so come sia potuto succedere, mi auguro che le indagini possano risalire ai responsabili”.
Ovviamente, il vero Aloschi non ha nessun motivo di frizione con il gruppo dirigente del partito. “Sono e resto con il Mpa, partito che continua a crescere in provincia e che per questo forse inizia a dare fastidio”.
Anche il deputato regionale Giuseppe Carta commenta l’accaduto. “Il crescente numero di adesioni al nostro movimento è indigesto ad alcuni, ci spiace che si debba ricorrere a questi mezzucci puerili. Agosto è tempo di ferie e meritato riposo, per gli scherzi aspettiamo Carnevale”.




Zes unica del Mezzogiorno, le risorse raddoppiano: passano da 1,6 a oltre 3,2 mld

Il Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina una disposizione che raddoppia, portando da 1,6 a oltre 3,2 miliardi, l’entità delle risorse disponibili per il riconoscimento del credito d’imposta per gli investimenti realizzati nella ZES unica del Mezzogiorno dal 1° gennaio 2024 fino al 15 novembre 2024.
“Le risorse stanziate – dice Luca Cannata, parlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Bilancio – rappresentano un’opportunità senza precedenti per le nostre imprese e costituiscono un segnale forte e inequivocabile: il Sud è al centro delle politiche di sviluppo del Governo Meloni”.
Il nuovo stanziamento è cinque volte superiore a quello previsto negli anni dal 2016 al 2020 e di tre volte superiore a quello previsto negli anni 2021 e 2022. Inoltre, oltre ai 3,2 miliardi di euro subito disponibili, possono essere utilizzati anche i fondi dei programmi nazionali e regionali, finanziati con le risorse della politica di coesione europea 2021 – 2027, con una dotazione finanziaria complessiva di circa 4,2 miliardi di euro. Per fruire del credito di imposta, gli operatori economici dovranno inviare all’Agenzia delle entrate, entro il termine ultimo del 2 dicembre 2024, una dichiarazione integrativa che attesti l’avvenuta realizzazione entro la data del 15 novembre 2024 degli investimenti indicati nella dichiarazione preventiva trasmessa nel periodo compreso tra il 12 giugno e il 12 luglio 2024. “Questo intervento normativo assicura che i fondi vengano utilizzati in maniera efficace e produttiva. – conclude Cannata – Il Sud finalmente ha le risposte che attendeva da troppo tempo. Con questo ulteriore investimento si potenzia notevolmente uno strumento che accelererà la crescita del Mezzogiorno, che finalmente ha ripreso a correre”.




Miasmi nella zona industriale, Spada (PD): “Aria irrespirabile, serve un intervento dalla politica”

“Da giorni l’aria è irrespirabile a causa dei miasmi della zona industriale. Bisogna aprire un tavolo di confronto per tutelare il quieto vivere dei cittadini”. A denunciarlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, in relazione alla qualità dell’aria nei territori ad alto rischio ambientale della provincia di Siracusa.
“Le cause dei cattivi odori derivano spesso dai miasmi del polo petrolchimico. Ho avuto un confronto con l’Arpa che ha provveduto a fare i rilievi per gli opportuni riscontri alle segnalazioni che sono state fatte dal sottoscritto. Non possiamo accettare che si continuino a immettere odori molesti nell’aria. – dice Spada – Sul punto, ho presentato qualche mese fa un’interrogazione parlamentare per chiedere le ragioni per cui si continui a rendere irrespirabile l’aria senza che nessuno intervenga e senza che il Governo Regionale potenzi la struttura che dovrebbe fare i controlli all’interno della zona industriale. È inaccettabile che l’Arpa sia sottorganico in un polo industriale tra i più importanti sul territorio nazionale”.
A proposito dell’interrogazione presentata, il parlamentare regionale sottolinea: “Oltre agli elementi introdotti in aula, occorre considerare che passi in avanti sono stati fatti rispetto agli anni Anni 70 dove l’assenza di una legislazione che considerasse alcuni materiali utilizzati nella zona industriale come nocivi per l’uomo hanno portato ad alcuni disastri ambientali che scontiamo ancora oggi. La strada del passato, in cui sono state inquinate le nostre terre, la nostra acqua e l’aria, senza mettere in atto ancora oggi le opportune bonifiche, non è più percorribile. Chi dice di chiudere il polo industriale non fa i conti con la realtà e non prova a ipotizzare soluzioni sostenibili. Sono stato a fianco dei sindacati quando il rischio di chiusura poteva mettere a rischio il futuro di centinaia di lavoratori. Oggi, allo stesso modo, occorre fare chiarezza e tutelare le legittime opposizioni mosse dai cittadini che lamentano le continue emissioni che causano i disagi olfattivi che ho denunciato in aula. Occorre fare una riflessione e aprire un tavolo di confronto tra la regione, la prefettura, i sindacati, le associazioni e le imprese promuovendo il dibattito nell’interesse dei cittadini della provincia di Siracusa. Il silenzio della politica e delle istituzioni su questo e altri temi è la dimostrazione che serve un cambio di passo nell’approccio e nella gestione di tali fenomeni, il rischio altrimenti è quello di un muro contro muro in cui a pagarne le spese saranno sempre e solo i cittadini”.




Nuove rotatorie, la proposta di Cavallaro (FdI): “Semafori a chiamata per anziani e disabili”

“L’amministrazione Italia finalmente ha deciso di snellire la circolazione stradale con la realizzazione di diverse rotatorie. Mi appello al buon senso, perché da viale Santa Panagia fino a Corso Gelone, passando per viale Teracati, vengano installati semafori a chiamata per consentire a tutti, ma in particolare anziani e disabili, di attraversare la strada in sicurezza”. È la proposta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro, dopo la notizia di snellire la circolazione stradale con la realizzazione di diverse rotatorie.
“I consiglieri avrebbero gradito un maggiore coinvolgimento. In aula avrei suggerito di prestare attenzione ai diversamente abili, ai ciechi e ai sordi che, in assenza dei semafori che verranno tolti per fare posto alle rotatorie, – continua Cavallaro – subiranno ulteriori limitazioni e dovranno attraversare la strada in totale rischio per la propria incolumità. Il confronto avrebbe permesso di ascoltare questo e altri suggerimenti, non solo miei ovviamente, che tra l’altro ho già rivolto ai consiglieri della quarta commissione e in aula”, conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia.




Scerra (M5S): “Vigili del Fuoco in Sicilia, il governo dice no all’aumento di organico”

“Il governo ha detto ‘no’ alla nostra proposta per aumentare l’organico dei Vigili del Fuoco in Sicilia. Per l’ennesima volta, questo esecutivo volta le spalle ai problemi della Sicilia, con il ministro Musumeci sordo e cieco alle richieste che arrivano da una terra di cui, eppure, dovrebbe conoscere bene le problematiche”. A dirlo è il parlamentare Filippo Scerra (M5S). “Il nostro ordine del giorno prevedeva un impegno serio e per questo è ancora più incomprensibile il parere contrario arrivato dall’esecutivo. Sono ancora vivide nella memoria collettiva le immagini rilanciate lo scorso anno dai media di tutto il mondo, con i Vigili del Fuoco in terra, stremati a Carlentini (Sr) dopo aver domato uno dei continui roghi. Un anno dopo, il governo ha deciso di lasciare buttati in terra i Vigili del Fuoco siciliani, a cui va invece la nostra gratitudine mista a rabbia per le condizioni disumane in cui sono chiamati ad operare. – continua Scerra – La nostra proposta mirava a potenziare il numero di Vigili del Fuoco da assegnare alla Regione Siciliana, soprattutto là dove ancora non siano stati istituiti presidi fissi e distaccamenti idonei, così da ridurre il continuo sovraccarico di lavoro del personale in forza, ed al tempo stesso efficientare il servizio antincendio e di soccorso tecnico, nonché di promuovere investimenti volti a fornire il Corpo di adeguati mezzi e strumentazione. Proposte logiche e di buonsenso – conclude Scerra – e proprio per questo bocciate da un governo che conferma una volta di più la sua profonda indifferenza verso la Sicilia”.