Grave crisi siccità in Sicilia, da oggi lo sciopero della sete a staffetta. Al via la protesta nazionale del PD

Parte oggi la protesta contro l’inerzia del governo nazionale e regionale nell’affrontare e risolvere la grave crisi idrica che sta attanagliando la Sicilia.
Sarà uno sciopero della sete a staffetta. In pratica si chiede a ogni abitante di questa penisola di scegliere un giorno, da oggi e fino al prossimo 31 luglio, e di rinunciare a bere per 10 ore.
A guidare la mobilitazione il senatore Antonio Nicita e il deputato regionale siciliano Dario Safina, entrambi del Partito Democratico.
“Non si tratta di un’emergenza o di una calamità. – dice il deputato trapanese Dario Safina – Sono mesi che sollecitiamo in Assemblea regionale siciliana interventi del governo Schifani per alleviare la sete di cittadini e agricoltori. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta perché nulla è stato fatto. Forse Schifani attendeva che piovesse? Beh, non ha piovuto! A metà luglio siamo alle prese col razionamento idrico nelle città, mentre gli agricoltori vedono inaridire le loro coltivazioni e gli allevatori assistono inermi alla morte del loro bestiame, stremato dalla fame e dalla sete. Gli invasi e i laghi della nostra terra sono ormai a secco e il turismo rischia un colpo ferale. In molti decidono ormai di non trascorrere le vacanze in Sicilia perché l’acqua non c’è. Manutenzioni straordinarie, nuovi pozzi, dissalatori, riciclo delle acque reflue: tutto quello che doveva fare ieri, ad oggi non è ancora neanche in programma. Eppure, l’ecosistema della nostra isola è cambiato, è evidente e sotto gli occhi di tutti, da anni ormai: la Sicilia è a rischio desertificazione per il 70% del suo territorio e non è certo uno scoop dell’ultima ora”.
“I cittadini siciliani sono costretti a subire l’indifferenza e a tratti la strafottenza di questo centrodestra che fa finta di agire nell’interesse dell’intero popolo italiano – continua il senatore Antonio Nicita -. Ci ricordiamo tutti ed è ancora vivida nelle mente di ogni siciliano l’esternazione del ministro Lollobrigida quando in Senato, durante un Question Time, esordì dicendo che: ‘Per fortuna la siccità quest’anno ha colpito la Sicilia’. Non hanno forse gli stessi diritti degli abitanti del Nord, quelli che vivono in Sicilia? O servono solo per andare alle urne e votare quando serve e fa comodo? Prende spunto dall’indignazione e non dalla rassegnazione la mobilitazione che vogliamo lanciare oggi: una protesta forte contro questo modo di governare e un modo per esprimere solidarietà alla Sicilia e ai siciliani. Non si può lasciare un’intera comunità, un intero popolo, abbandonato a sé stesso con l’acqua razionata in alcuni casi anche ogni 10 giorni, e per di più senza alcun controllo igienico sanitario. Neanche fossimo nel Medioevo!”.
È stata attivata una piattaforma a livello nazionale tramite la quale ogni cittadino italiano potrà, semplicemente utilizzando il seguente link: https://forms.gle/6mU97rzArqjXrVcc8 , aderire alla protesta. Basterà scrivere il proprio nome e cognome e scegliere il giorno e le ore in cui si deciderà di non bere.
“Diamo un segnale forte ai nostri concittadini siciliani – concludono Safina e Nicita – facciamo sentire a Roma così come a Palermo, la nostra rabbia e la nostra indignazione. Oggi l’ignavia e l’indifferenza del centrodestra al governo ha colpito la Sicilia. E domani?”.




Rifiuti, dalla Regione 50mln per gli extracosti sostenuti dai Comuni. Carta: “Impegno mantenuto”

Atteso, arriva per i comuni siciliani il contributo regionale per gli extracosti per il conferimento dei rifiuti. Somme che, in molti casi, permetteranno di evitare il temuto aumento della Tari. La Regione ha stanziato e ripartito 50 milioni di euro, con decreto firmato dall’assessore Roberto Di Mauro.

Il deputato regionale Giuseppe Carta conferma l’avvenuto stanziamento. “Lo avevo promesso in audizione ed è arrivata la conferma con il decreto a firma dell’assessore Roberto Di Mauro. Ringrazio l’assessore per il coordinamento e il presidente Renato Schifani per aver mantenuto l’impegno, dice Carta.
Tutti e 21 i comuni della provincia di Siracusa riceveranno delle somme per compensare l’aumento dei costi del servizio di igiene urbana, in particolare dovuto alla voce conferimento in discarica. “Nello specifico – evidenzia Giuseppe Carta – Siracusa beneficerà di 2 milioni di euro, quasi 350mila euro per Avola, poco più di 1 milione di euro per Augusta, 326mila euro per Lentini, 11.220 euro per Melilli e 50.841 euro per Sortino”.
Per Anci Sicilia, il contributo regionale sugli extracosti “è un fatto positivo”. Nei mesi scorsi, Anci Sicilia aveva battaglia per queste risorse che a gennaio sembravano sparite dai radar. Tutti i comuni riusciranno ad utilizzare il contributo per il Piano economico finanziario e per la Tari 2024?
Per restare in provincia di Siracusa, a Lentini e Palazzolo Acreide l’aumento delle tariffe della tassa sui rifiuti sta causando polemiche roventi. Il contributo regionale potrebbe permettere di rivedere i piani? E’ quello che si augurano i cittadini, spaventati da un aumento in bolletta di circa il 20%.




Cateno De Luca a Siracusa apre la corsa verso le Regionali. “Noi liberi dai diktat romani”

Mattinata siracusana per Cateno De Luca. Il leader di Sud Chiama Nord era accompagnato dal coordinatore provinciale, Edy Bandiera, e dal coordinatore regionale, Danilo Lo Giudice.
“Abbiamo le mani libere per muoverci senza dover sottostare ai diktat delle segreterie romane”, ha spiegato De Luca sottolineando la determinazione del movimento a essere indipendente nelle proprie decisioni. “L’obiettivo per la Sicilia è quello di lavorare per creare il ‘governo del fare’, superando le logiche del tirare a campare che hanno caratterizzato tutti i governi regionali fino ad oggi”.
Intanto Sud chiama Nord si radica anche nel siracusano. “Su 21 comuni della provincia, siamo presenti con ben 26 comitati, dimostrando una forte partecipazione e impegno anche nei comuni più piccoli,” ha detto Edy Bandiera.
Il coordinatore regionale, Danilo Lo Giudice, ha ribadito l’impegno del movimento a mantenere una forte presenza sul territorio, assicurando che “Sud Chiama Nord continuerà a lavorare per rafforzare la propria posizione e garantire una rappresentanza efficace nelle prossime elezioni”.




Abuso dei cellulari in tenera età, Gilistro (M5S): “Sta provocando disastri. Ora l’Ars approvi il nostro ddl”

“Finalmente anche il governo nazionale si è accorto della necessità di intervenire per frenare l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici, il cui uso, specie in tenerissima età, rischia di provocare disastri. Questo è qualcosa che ho avuto modo di constatare grazie alla mia professione di pediatra. Ora anche l’Ars si muova e approvi al più presto il nostro ddl che regolamenta l’uso di cellulari e tablet”. Sono le parole del deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), che commenta così la circolare firmata dal Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, che vieta dal prossimo anno scolastico l’utilizzo del cellulare, anche a scopo didattico.
A febbraio scorso, Gilistro ha presentato all’Ars un ddl voto per normare l’uso dei telefonini da parte di giovani e giovanissimi, in modo da prevenire l’insorgenza di nuove forme di disagio. Proprio questa settimana il disegno di legge è stato incardinato in Commissione.
“Bisogna prendere coscienza – dice Gilistro – dei rischi collegati all’abuso di dispositivi elettronici che possono finire per incidere sulla concentrazione, sulla memoria, sulle capacità cognitive e neuronali dei ragazzi. In questi ultimi anni ho riscontrato un crescente disagio riconducibile anche all’eccessiva dipendenza dal telefonino. Una patologia nuova che ha anche un nome: Nomofobia”.
Anche il parlamentare nazionale M5S Filippo Scerra ha depositato alla Camera una proposta di legge nazionale per regolamentare l’uso dello smartphone nei primi anni di vita.
“Non è una crociata – sottolinea Carlo Gilistro – e nessuno demonizza la tecnologia. Di un uso informato e consapevole di questi device beneficerà anche il conto sanitario del nostro Paese, prevenendo disturbi e disagi che richiedono analisi complesse prima di essere diagnosticati e curati. A questo punto, mi attendo che il centro-destra decida di appoggiare la nostra iniziativa di legge, a Palermo come a Roma”, conclude.




Medici veterinari specialisti convenzionati, approvato odg del parlamentare Luca Cannata (FdI)

“Inquadrare i medici veterinari specialisti convenzionati che alla data del 30 aprile 2024 svolgono attività specialistica in aziende sanitarie locali e sono in possesso del titolo di specializzazione, sentita la Conferenza Stato-regioni, a domanda, nel primo livello Dirigenziale Veterinario, con il trattamento giuridico ed economico della Dirigenza”. È l’ordine del giorno presentato dal parlamentare di Fratelli d’Italia Luca Cannata e approvato dalla Camera dei Deputati. Tale misura, che non comporta un aggravio di spesa ma anzi può generare risparmi, ha l’obiettivo di colmare le assenze in pianta organica dovute ai pensionamenti e a fronteggiare le emergenze sanitarie, garantendo una riduzione dei costi di formazione per le Asp. L’ordine del giorno ha ricevuto il parere favorevole dei ministeri dell’Agricoltura e della Salute, evidenziando il sostegno governativo a queste misure fondamentali per la tutela del settore agricolo e zootecnico del nostro Paese.
“È essenziale garantire un rafforzamento delle misure di biosicurezza, soprattutto in un momento in cui la peste suina africana rappresenta una seria minaccia. – sottolinea Cannata – Ed è cruciale, poi, garantire interventi efficaci e tempestivi. Dobbiamo essere pronti a fronteggiare le emergenze sanitarie che colpiscono i nostri allevamenti e per questo con il Governo Meloni procediamo spediti verso una misura di buon senso che risponde alle esigenze di un settore in continua evoluzione.”




Emergenza idrica, arrivano le autobotti per gli allevatori di Sortino

(cs) In risposta alla grave emergenza idrica che sta colpendo gli allevatori di Sortino, è stato organizzato un intervento immediato per portare acqua con le autobotti. La richiesta del sindaco Vincenzo Parlato ha trovato il pieno supporto delle autorità regionali e locali, con un’azione coordinata dal direttore generale della Forestale, Giuseppe Battaglia, il dirigente provinciale Filadelfo Brogna e il prefetto di Siracusa Raffaela Moscarella.
“Agricoltori e allevatori non saranno lasciati soli ad affrontare le conseguenze di guerra e siccità – afferma Carlo Auteri, deputato regionale di Fratelli d’Italia, intervenuto fattivamente a sostegno del sindaco di Sortino – è fondamentale riportare al centro dell’attenzione il comparto, rassicurando gli imprenditori del settore con iniziative concrete”. Lo scorso mese, infatti, durante la sessione della III Commissione Ars Attività Produttive, è stato compiuto il primo passo con l’approvazione di un aiuto di 10 milioni di euro.
“La Sicilia sta vivendo una situazione drammatica – continua Auteri – Agricoltori e allevatori non sanno più come andare avanti. Per questo, la Regione deve affrontare la problematica in sinergia con lo Stato centrale. Il nostro intervento odierno dimostra l’impegno delle istituzioni nel sostenere il settore agricolo e allevatoriale in un momento di grande difficoltà, ma l’obiettivo è quello di garantire risorse e soluzioni a lungo termine per superare la crisi attuale”.

Foto archivio




Ex Casa del Pellegrino, il M5S: “C’è ancora un progetto socio-assistenziale nel suo futuro?”

(cs) Il futuro della ex Casa del Pellegrino è ancora avvolto nel mistero. “Che fine farà il progetto del Comune di Siracusa per avviarvi percorsi di prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini insieme ad un piano di autonomia per persone con disabilita, alla luce della sentenza del CGA dello scorso febbraio?” si domanda Cristina Merlino, referente territoriale del M5S Siracusa.
“Il progetto – ricorda – è stato finanziato con il Pnrr  ma ad oggi non si hanno più notizie dopo che l’immobile è tornato nelle mani dell’ente Basilica Santuario delle Lacrime, con il rischio sempre più concreto di vedere abbandonata  una volta di più l’ex Casa del Pellegrino al suo triste destino di oblio”.
Da alcuni anni, in effetti, l’edificio di proprietà comunale e concesso in comodato d’uso gratuito all’ente Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, è al centro di un contenzioso giudiziario. E questo stallo ha fatto sì che la struttura oggi versi in stato di totale abbandono. Più volte vandalizzata e depredata all’interno, è diventata rifugio di emergenza per senzatetto e tre sono stati gli incendi scoppiati all’interno fortunatamente con lievi danni.
Il Cga di Palermo ha recentemente disposto che l’ex Casa del Pellegrino tornasse nella disponibilità della Basilica Santuario della Madonna di Siracusa. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall’ente religioso, annullando il provvedimento del Comune di Siracusa del 2020, con cui Palazzo Vermexio aveva dichiarato decaduto il comodato d’uso gratuito in vigore perché l’edificio sarebbe stato concesso a terzi.
“Chiediamo se sia stato avviato un dialogo per una composizione pacifica della contesa tra Comune di Siracusa e Santuario della Madonna delle Lacrime o se sia possibile pensare ad un nuovo immobile. E certo non si può pretendere che sia l’ente religioso a fare la prima mossa, dopo quanto accaduto. Spiace dover sottolineare il silenzio del Consiglio comunale di Siracusa sulla materia. Forse disabilità e disagio abitativo non sono temi che attirano i 32 dell’aula Vittorini.  Eppure, importanti servizi socio-assistenziali di cui si avverte forte la necessità, rimangono ostaggio di una battaglia che ha spedito solo sullo sfondo l’interesse collettivo e l’importanza di realizzare gli investimenti previsti dal Pnrr”, conclude la Merlino.




Stop a dispositivi elettronici sotto i 3 anni di vita, Scerra (M5S) presenta la proposta di legge

“I dispositivi elettronici sono certamente una risorsa preziosa ma presentano alcuni rischi per i più piccoli se non utilizzati in maniera attenta. Per questo ho presentato una proposta di legge per regolamentare l’uso dei dispositivi elettronici per i minori di 12 anni. Dopo gli appelli della comunità scientifica è giusto aprire un dibattito per mettere dei paletti a tutela della salute, della crescita e della formazione dei bambini”. A dirlo è il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra.
“La proposta – co-firmata dai deputati 5stelle Daniela Morfino e Andrea Quartini – prende il via dal lavoro fatto dal collega Carlo Gilistro all’Assemblea regionale siciliana. E affronta il tema su vari aspetti, diversificando i limiti di utilizzo in base a fasce d’età. Propone il divieto di uso dei dispositivi per i bambini che hanno meno di tre anni, un’eta evolutiva dove i danni possono riguardare anche l’aspetto dello sviluppo cognitivo.”
“Per i bambini più grandi (fino a 12 anni) – continua Scerra – risulta fondamentale che durante l’orario scolastico tali dispositivi siano utilizzati, se ritenuto dai docenti, a fini didattici; e in orario extrascolastico, che ci sia una regolamentazione di tutela elaborata assieme alla comunità scientifica, l’Autorità garante per l’infanzia e la società italiana di pediatria. Questo perché parliamo comunque di un’età di crescita particolarmente delicata”.
“Un aspetto fondamentale è poi quello della formazione sul tema: servono incontri di informazione per docenti, genitori e alunni della scuola primaria e secondaria sui possibili danni non solo causati da uno scorretto utilizzo dei dispositivi digitali, ma anche in merito ai rischi collegati alla navigazione sul web, altra problematica di estrema attualità”.
“Il Parlamento non può ignorare un tema che impatta in maniera evidente sul futuro delle giovani generazioni e dunque della società. L’auspicio è quello di un confronto ampio, franco e costruttivo sul tema”, conclude Scerra.
“Ringrazio Filippo Scerra per aver compreso la necessità e l’urgenza di intervenire sul tema, anche attraverso nuove regole che forniscano supporto alle famiglie e agli insegnanti”, dice il deputato regionale siciliano Carlo Gilistro (M5S). “Non è una crociata e nessuno demonizza la tecnologia ma con un uso più responsabile ed informato ne beneficerà anche il conto sanitario del nostro Paese”.




Consiglio comunale sulla Tari, Cavallaro (Fdl): “Esempio dell’improvvisazione e dell’arroganza”

“Quanto accaduto in consiglio comunale è veramente l’esempio dell’improvvisazione e dell’arroganza, ci sarebbe da farsi una risata se non fosse che l’inutile seduta di oggi ha determinato ulteriori costi a carico delle casse comunali”. A dichiararlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che commenta la seduta odierna del Consiglio comunale. La delibera sulle nuove tariffe Tari a Siracusa non sarà immediatamente esecutiva, nonostante i 16 voti a favore, il provvedimento non è passato. Serviva infatti la maggioranza assoluta, ovvero almeno 17 “si”.
“Ieri avevamo evidenziato in aula la non necessità dell’immediata esecutività della delibera che, senza i voti dell’opposizione, aveva approvato le tariffe della Tari. Infatti, per il rispetto del termine del 30 giugno era sufficiente l’adozione della delibera e non la sua esecutività.
Tra l’altro, la possibilità di emendare la delibera approvata, con la valorizzazione del trasferimento di 2 mln di euro, di recente approvato all’ Ars, avrebbe consigliato di aspettare per l’esecutività i tempi di pubblicazione della delibera comunale, così da eventualmente calendarizzare la modifica in tempo utile. Avevamo proposto all’amministrazione di ritirare la proposta che, invece, ha scelto l’esposizione dei muscoli, molto deboli visto che, al momento in cui l’opposizione ha abbandonato l’aula, è venuto a mancare il numero legale”, continua Cavallaro.
“Il Presidente del consiglio deve prendersela con i consiglieri di maggioranza che per ben due sedute, ieri e oggi, non è stata in grado di garantire il numero legale. Non può certo pretendere che, dinanzi all’arroganza della prova muscolare, l’opposizione, sempre responsabile e propositiva, garantisse il numero legale! Sono un segnale di malcontento di qualche consigliere? Improvvisazione o poca motivazione? Non sta a noi dirlo, ma è chiaro che questo giochetto è costato ai siracusani che, alla fine, si ritrovano tariffe più alte con un servizio non altezza di una città importante come Siracusa.
Fratelli d’Italia non si è mai tirata indietro dinanzi a proposte serie nell’interesse della collettività, ma è altrettanto chiaro a tutti come quasi mai suggerimenti e proposte di Fdi sono state raccolte, nonostante il buon senso e l’interesse della città avrebbe richiesto altro”, conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro.




Amministrative a Pachino, Spada (Pd): “Scelte condivise con organi provinciali e regionali del Pd”

“Il Partito Democratico non ha partecipato alle elezioni amministrative di Pachino con il proprio simbolo poiché è stato rifiutato dalla candidata Barbara Fronterré che, invece, ha preferito le liste di MPA e DC. Anche in fase di ballottaggio, inoltre, il Partito ha scelto di non schierarsi”. Sono le parole del deputato regionale del Partito Democratico Tiziano Spada
“Da deputato del territorio – continua Spada – ho scelto di coinvolgere il commissario provinciale e il livello regionale del Partito nelle scelte, sia alla vigilia dell’appuntamento elettorale sia in sede di ballottaggio. Il Partito non solo non ha partecipato, non presentando il simbolo, ma non si è neanche schierato direttamente al secondo turno. Con il senatore Antonio Nicita e con la direzione regionale del PD abbiamo portato avanti tutti i passaggi necessari, compiendo scelte in sintonia. È vero, come dice Nicita, che il Partito non sarà in maggioranza nell’amministrazione guidata dal neo sindaco Giuseppe Gambuzza, ma è altrettanto chiaro che non lo sarebbe stato nemmeno in caso di vittoria di Fronterrè, dato che è stata la stessa direzione regionale a decidere di non concedere il simbolo”.
Tra gli obiettivi posti dal parlamentare regionale Tiziano Spada vi è certamente quello di ricostruire il Partito Democratico in città, per restituirgli il ruolo centrale nel dibattito politico cittadino.
“Nessun iscritto al Partito subirà ripercussioni o conseguenze da quella che è stata una scelta libera in un contesto civico. – continua Spada – Emiliano Ricupero, eletto in consiglio comunale dopo l’apparentamento con la colazione di Gambuzza, resta un tesserato del PD e sarà indipendente rispetto all’attività amministrativa che verrà posta in essere a Pachino. Lavorerà, insieme con il suo gruppo, nell’interesse dei cittadini. Ho sentito il commissario provinciale Nicita e siamo d’accordo sull’analisi del risultato di Pachino dopo la direzione regionale del 4 luglio, abbiamo convenuto che a Pachino il Partito Democratico deve essere rinnovato e ricostruito anche alla luce del risultato elettorale delle europee. Tutti argomenti che verranno trattati nella riunione dopo il 4 luglio”.