Gennuso: “Intervento risolutivo per la riparazione al Viadotto di Cassibile”

«Il Consorzio per le Autostrade Siciliane potrà contare su un finanziamento dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità di 5,5 milioni di euro che serviranno per la riqualificazione e la riparazione del viadotto Cassibile, sulla A18 Siracusa-Gela». Lo dice il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, annunciando l’approvazione di un emendamento alla legge Finanziaria Regionale in fase di discussione all’Ars.
Dall’inizio dell’anno, infatti, il tratto di autostrada sul viadotto Cassibile in direzione Siracusa è chiuso al traffico per un tratto di circa un chilometro nel quale è stato disposto per l’appunto, il passaggio a doppio senso sulla corsia di marcia verso sud, con divieto di transito e uscita obbligatoria per i mezzi pesanti agli svincoli precedenti di Avola per chi si dirige verso nord, e di Cassibile per chi si dirige verso sud. «Ancora un’importante risposta del Governo Schifani alle esigenze del territorio e, in questo caso, per tutte le persone che percorrono, anche quotidianamente e per i più svariati motivi, l’autostrada Siracusa-Gela. Le opportune verifiche e indagini sul viadotto hanno evidenziato la necessità di intervenire per rafforzarne i componenti strutturali per poterlo rendere nuovamente percorribile. Grazie a questi fondi sarà dunque possibile procedere alla stesura del progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino e procedere così con l’intervento risolutivo».




Tossicodipendenze, Spada (Pd): “Con il Fondo regionale progetti per la prevenzione”

“Disco verde” dell’Assemblea regionale siciliana all’istituzione del Fondo Regionale per la Prevenzione delle Tossicodipendenze in tutta l’isola.
La proposta del Partito Democratico vedeva come primo firmatario il deputato regionale Tiziano Spada, sindaco di Solarino ed era inserita nell’ambito della discussione sulla Finanziaria Regionale.
“Il Fondo-annuncia- sarà attivo per la realizzazione di progetti sperimentali per la prevenzione delle dipendenze causate da stupefacenti e sostanze psicotrope – aggiunge Spada -. Si tratta di uno strumento che finalmente coinvolge gli enti del terzo settore e che offrirà supporto concreto agli utenti e alle famiglie. Nell’approvazione, nei mesi scorsi, della cosiddetta Legge Anti-crack, la Regione non aveva inserito le risorse per coinvolgere questa categoria: grazie a questa misura sarà possibile il loro coinvolgimento attivo”.
I progetti sperimentali finanziati con le somme inserite nel Fondo, pari a 100 mila euro per ogni anno, dovranno essere esaminati e approvati dal Comitato regionale di indirizzo sulle dipendenze.
“Le tossicodipendenze-spiega Spada- sono una piaga sociale che va affrontata con iniziative e atti mirati alla repressione di certi comportamenti, grazie anche al coinvolgimento di specialisti e realtà attive nei singoli territori. Solo così sarà possibile invertire la tendenza negativa che ha investito, negli ultimi anni, la Sicilia intera, a causa del proliferare di sostanze stupefacenti accessibili anche ai più giovani. Voglio ringraziare quanti, con presìdi e associazioni, svolgono quotidianamente un’azione di supporto. Grazie al Fondo Regionale sarà possibile aumentare e migliorare i servizi, nell’interesse dei cittadini siciliani”.




Catia Pricone aderisce a Grande Sicilia. “Scelta naturale per chi lavora seriamente per il territorio”

Grande Sicilia continua il proprio percorso di crescita con l’ingresso della consigliera Catia Pricone, figura di riferimento nel panorama politico e civile della città di Noto. La sua adesione consolida la presenza del Movimento nel territorio e valorizza in maniera significativa il ruolo delle donne all’interno del Consiglio comunale. Catia Pricone è Consigliere comunale del Comune di Noto, capogruppo della lista Noto Movimento Popolare, Vicepresidente della III Commissione consiliare e componente della II Commissione. Professionista stimata, è esperta in Arte applicata e Architettura, designer e lavora nel settore da anni. Il suo è un profilo che unisce competenza, sensibilità sociale e forte radicamento nella comunità netina. «Ho scelto Grande Sicilia perché è un movimento concreto, vicino ai territori e capace di programmare con serietà. Per me la politica è presenza, ascolto e responsabilità. Entrare in Grande Sicilia significa contribuire a una visione chiara e condivisa per il futuro della nostra città e della nostra regione» afferma la consigliera Catia Pricone, sottolineando come il progetto del Movimento rispecchi pienamente il suo approccio amministrativo. Soddisfazione viene espressa dall’on. Giuseppe Carta: «L’ingresso di Catia Pricone rafforza in modo decisivo la squadra di Grande Sicilia a Noto. È una amministratrice competente, preparata e profondamente legata alla sua comunità. La sua presenza contribuisce a valorizzare il ruolo delle donne in Consiglio comunale, un elemento centrale nella nostra idea di politica inclusiva e moderna. Siamo certi che insieme potremo portare avanti un percorso importante per Noto».




Proroga del tavolo tecnico Sisma 90, Scerra e Nicita: “Diritto al rimborso valga per tutti”

“In Commissione Bilancio al Senato è stato approvato l’emendamento che proroga il tavolo tecnico Sisma 90 sino al 31 dicembre 2026”. A dare l’annuncio in conferenza stampa a Roma sono stati il deputato Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd) che da anni si occupano della complessa vicenda legata ai rimborsi fiscali promessi ma non integralmente concessi alle popolazioni colpite dal sisma della notte di Santa Lucia di 35 anni fa.
Il tavolo tecnico, fortemente voluto da Scerra e Nicita, è uno strumento di confronto e coordinamento istituzionale creato per affrontare in modo strutturato e definitivo la complessa vicenda. “Il diritto al rimborso dei tributi sospesi dopo il terremoto del 1990 deve valere per tutti gli aventi diritto, anche per chi non ha presentato istanza nei termini previsti entro la prima scadenza del 2010. È una questione di giustizia sociale e parità di trattamento fiscale. Ed al tavolo tecnico spetta il compito di individuare soluzioni solide per tutelare cittadini ed imprese coinvolte, superare il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate e soprattutto lavorare ad una norma di chiusura che sia equa e definitiva dopo decenni di incertezza”, spiegano.
“E’ stato sin qui un costante percorso ad ostacoli. Ora possiamo finalmente restituire certezza del diritto ad una vicenda che da oltre trent’anni si trascina senza soluzione per migliaia di siracusani, ragusani e catanesi”, concludono Filippo Scerra ed Antonio Nicita che – nelle settimane scorse – hanno anche presentato una apposita proposta di legge.




Sanità e liste d’attesa, scontro all’Ars. Spada (Pd): “La Regione sbandiera risultati inesistenti”

Resta duro lo scontro all’Ars, l’assemblea regionale siciliana, sulla Sanità siciliana. Fortemente critico il deputato regionale Tiziano Spada del Pd, che punta l’indice contro l’assessore alla Sanità Faraoni.
“In Sicilia purtroppo -tuona Spada- si ricordano i tanti disastri che si sono susseguiti sulla Sanità. L’assessore alla Sanità eviti di venire in aula per sbandierare risultati di questo Governo Regionale che vengono quotidianamente smentiti dai fatti di cronaca”.
Il tema è principalmente quello delle liste d’attesa.
“Bisogna affrontare il tema considerando le lacune che, ancora oggi, ci sono nel sistema siciliano – aggiunge -. Faraoni, invece, si esprime in maniera trionfalistica vantando l’efficienza della Regione. Purtroppo siamo costretti quotidianamente a confrontarci con scandali e disservizi che incidono sulla salute dei cittadini. Se l’assessore continua a non rendersi conto del problema vuol dire che non ha contezza del suo ruolo”.
Nel suo intervento, l’assessore al ramo ha parlato della costituzione di percorsi – da parte della Regione – che consentono ai pazienti di trovare risposte immediate. Diversa l’opinione dell’on. Tiziano Spada che, al pari di altri colleghi deputati, ha contestato la gestione da parte del Governo Schifani.
“Da tecnico, Faraoni ha agito bene come direttore dell’Asp di Palermo, ma adesso deve comprendere che svolge il ruolo di assessore regionale, e quello che dice ha un peso politico. Soprattutto, deve fare i conti con quello che succede ogni giorno in Sicilia: a Trapani una donna è morta mentre aspettava da otto mesi un referto, mentre a Catania c’è gente che chiama da oltre tre mesi il Cup per prenotare una visita. Ci vuole un atteggiamento più consono alla dignità dei siciliani che non riescono ad accedere ai servizi sanitari. In Sicilia si muore per i ritardi, soprattutto sui pazienti oncologici, e non si può continuare a sbandierare risultati incoerenti con la realtà”.
A proposito dell’approccio sulle tematiche della Sanità, il deputato Spada conclude: “Si rischia di bollare come secondario un tema che è di primaria importanza. Se non si utilizza un approccio diverso, e si smette di considerare strumentali le segnalazioni che provengono dalle opposizioni in Aula, si continuerà a brancolare nel buio, con i cittadini siciliani a pagarne le spese, purtroppo anche con la vita in alcune circostanze”.




Scerra (M5S), scontro con Meloni: “Governo della crescita zero, Italia ultima in Europa”

Attacco frontale del deputato siracusano del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, alla manovra del governo Meloni. Intervenendo alla Camera durante il dibattito parlamentare, Scerra ha duramente criticato l’azione dell’esecutivo, parlando di risultati modesti e di un Paese avviato verso un primato negativo senza precedenti. “Il governo Meloni è il governo della crescita zero”, ha affermato. “Nel 2027 l’Italia sarà ultima per crescita in Europa, ventisettesima su ventisette”. Un giudizio netto che, secondo il parlamentare pentastellato, trova conferma non nelle opinioni ma nei numeri.
Scerra ha elencato una serie di indicatori economici che, a suo dire, certificano il fallimento della linea governativa: 32 mesi su 36 di calo della produzione industriale, l’aumento della cassa integrazione e una crescita costante della povertà, che oggi coinvolge 5,7 milioni di persone, con 70 mila poveri in più proprio durante l’attuale legislatura.
Particolarmente duro il passaggio sul Mezzogiorno, che continuerebbe a pagare il prezzo più alto. “Avete sottratto risorse agli investimenti, soprattutto al Sud – ha denunciato – per inseguire un progetto pluribocciato come il Ponte sullo Stretto, togliendo fondi a interventi realmente utili per sviluppo e occupazione”.
Nel mirino anche la sanità, definita una delle principali vittime delle scelte del governo. “Siete responsabili del più grande definanziamento degli ultimi decenni”, ha incalzato Scerra. “La spesa sanitaria è ferma al 6,4% del Pil, contro una media europea del 6,9%. La sanità si misura in rapporto al Pil, non con cifre assolute raccontate come favole”.
Un quadro aggravato, secondo il deputato siracusano, da una pressione fiscale salita al 42,8%, il livello più alto degli ultimi dieci anni, senza che siano stati messi in campo interventi capaci di rilanciare la crescita.
Da qui il giudizio finale sulla manovra finanziaria in discussione. “Non porterà alcun contributo positivo all’economia del Paese. È una manovra vergognosa, così come vergognosa è la vostra gestione dell’Italia”.




Sfuriata Pd: “Consiglio comunale ridotto a passa carte, grave assenza della maggioranza”

“Il Consiglio comunale di Siracusa convocato per oggi non ha potuto aprire i lavori a causa dell’assenza della gran parte dei consiglieri di maggioranza. A ben 45 minuti dall’orario ufficiale di convocazione, infatti, non era presente il numero legale necessario per avviare la seduta. Una situazione grave e inaccettabile”. Il gruppo consiliare del Pd attacca la maggioranza e quella che definisce “scarsa attenzione verso le istituzioni che si rappresenta e una evidente mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, dei consiglieri presenti e degli uffici comunali”.
Per effetto dell’assenza del numero legale, il Consiglio Comunale è stato rinviato a domani. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ribadisce la necessità “di garantire serietà, puntualità e senso di responsabilità nello svolgimento dell’attività consiliare, affinché il Consiglio comunale torni ad essere il luogo centrale del confronto democratico e delle decisioni per la città. Siamo di fronte a una maggioranza ed a un’Amministrazione che considerano il Consiglio comunale importante solo quando devono correre per portare provvedimenti già decisi, e non come luogo di reale discussione politica. Il Consiglio comunale merita rispetto e non può essere ridotto a un semplice “passa carte” su richiesta dell’Amministrazione”.




Consiglio comunale, salta la seduta per le assenze tra i banchi della maggioranza

È slittata a domani, per mancanza del numero legale, la seduta di Consiglio comunale prevista per stamattina. All’apertura del lavori, sono risultati presenti 16 consiglieri su 32 e il presidente, Alessandro Di Mauro, ha annunciato la riconvocazione, come prevede il regolamento, della riunione a distanza di 24 ore, cioè alle 10,30 del 18 dicembre. Secondo alcune letture, sarebbe il segnale di qualche mal di pancia interno alle forze di maggioranza. Un fatto che seguente la mancata esecutività del piano incentivi per nuove aperture in Borgata.
​All’ordine del giorno ci sono un debito fuori bilancio per una causa di lavoro; un provvedimento urbanistica legato alla mancata realizzazione di un progetto edilizio da parte di una cooperativa; una mozione sull’attività del Comune all’interno dell’Autorità portuale; un atto di indirizzo sulla manutenzione del parchi comunali; un ordine del giorno sulla mancata nomina di un rappresentante di Siracusa nel Cda della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania.
​I consiglieri comunali torneranno in aula anche venerdì prossimo (19 dicembre), alle 17,30 per un’adunanza aperta che si occuperà di: “Viabilità, eventi, infrastrutture e valorizzazione di Fontane Bianche e delle altre zone balneari”.




Sostegno ai Comuni, Spada (PD): “Governo Regionale miope in Finanziaria”

“Il Governo Regionale continua a snobbare le esigenze dei Comuni, non tenendo conto delle difficoltà che vivono dal punto di vista strutturale ed economico. Per questo ho chiesto in aula di finanziare nuovamente il capitolo che dà sostegno agli enti in riequilibrio e in dissesto”. Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico e primo cittadino di Solarino, ha criticato così in aula le scelte della Giunta Regionale guidata dal presidente Renato Schifani.
“Dopo l’incontro tra Regione e Ancu Sicilia è stato preso l’impegno di aumentare di 30 milioni di euro gli stanziamenti previsti in Finanziaria Regionale, ma non è stata finanziata la misura che in passato ha dato sostegno concreto ai comuni in dissesto o predissesto. Occorre finanziare nuovamente quel capitolo per aiutare questi comuni e le comunità di riferimento, invece di destinarli al destino inevitabile del default finanziario”.
I fondi stanziati per i comuni in situazioni economiche complicate permettono agli stessi di portare avanti iniziative nell’interesse dei cittadini, potendo contare sul sostegno dell’ente regionale: “La Regione ha stanziato, negli anni precedenti, 6 milioni di euro per i comuni in piano di riequilibrio, e 4 milioni per i comuni in dissesto. L’attenzione va rivolta soprattutto ai piccoli comuni, che non beneficiano di flussi turistici che garantiscano l’equilibrio di bilancio, e che hanno bisogno di strumenti per combattere questa sofferenza finanziaria”.
L’on. Tiziano Spada aggiunge: “Il fondo delle autonomie locali della Sardegna è triplicato rispetto quello della Sicilia, a fronte di una popolazione che è un quinto rispetto alla nostra. Bisogna schierarsi al fianco dei sindaci, fornendo loro supporto e strumenti adeguati alla salvaguardia della salute degli enti pubblici. Solo così saremo in grado di rilanciare i territori siciliani”.




Pacchetto Borgata, il Pd: “Amministrazione sorda e nel resto della città tariffe Imu al massimo”

“Sui provvedimenti per la Borgata per le agevolazioni Imu e Cup, l’amministrazione comunale, con la sua maggioranza, procede ancora una volta in perfetta solitudine”. Il Gruppo consiliare del PD commenta con tono critico le decisioni assunte ieri in consiglio comunale.
“Il gruppo ha scelto di non approvare i provvedimenti, nonostante ne condivida in parte la ratio-puntualizzano i consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla ed Angelo Greco- per l’assenza di un’impostazione strutturale e della volontà della Giunta di procedere senza un reale confronto con la città, le associazioni di categoria e le forze di opposizione.
Abbiamo chiesto -argomenta il gruppo consiliare del Pd- fin dall’inizio un ragionamento complessivo sulle politiche fiscali, capace di tenere insieme equità, sviluppo economico e coesione sociale. Al contrario, la maggioranza ha preferito un approccio frettoloso e parziale, limitandosi a interventi che non guardano agli effetti di medio e lungo periodo sul tessuto produttivo del quartiere”.
Elemento positivo sarebbe, secondo il Pd, “il miglioramento nella definizione dei codici ATECO- ma tutti gli altri emendamenti presentati dalle forze di opposizione sono stati respinti. Emendamenti che miravano a tutelare artigiani e attività esercitate da persone fisiche, a non penalizzare le attività già esistenti, a sostenere il rientro di chi lavora fuori Siracusa e a incentivare l’affitto a canone concordato”.
Secondo il Partito Democratico la discussione di ieri in aula consiliare avrebbe evidenziato una difficoltà della maggioranza, che “non è riuscita a garantire i numeri per l’immediata esecutività del provvedimento, scegliendo comunque di non aprire alcun confronto sulle questioni di merito”.
A prescindere dal dibattito per il rilancio della Borgata, Milazzo, Zappulla e Greco sottolineano un altro dato, che riguarda le tariffe IMU. “In tutte le altre zone della città rimarranno al massimo consentito- ricordano-senza alcuna riflessione sull’impatto sociale ed economico di queste scelte”. Il Pd contesta le “politiche fiscali calate dall’alto. Dovrebbero nascere- concludono- dal confronto con la città e da una visione chiara di sviluppo”.