Casa Reclusione di Augusta firmato il “Protocollo di Intesa Locale per “creare le giuste condizioni”

Casa di Reclusione di Augusta firmato il “Protocollo di Intesa Locale (PIL). Dopo mesi di trattative “il buon senso è prevalso, riportando gli attori di questa trattativa nella corretta applicazione di quelle che sono le norme democratiche ed ormai consolidate che delimitano le funzioni delle organizzazioni sindacali e della parte Pubblica”, si legge nel comunicato stampa.
Il Protocollo di Intesa Locale, sottoscritto in data 26 marzo 2024 , è stato firmato dai rappresentanti sindacali, Fabio D’Amico per la FNS CISL, Giuseppe Argentino e Carmelo Gurreri di CGIL, Antonino Butera UIL PA.PP, Salvatore Argento per USP, la dott.ssa Angela Lantieri, la dott.ssa Francesca Fioria e il Comandante di reparto Dirigente dott. Dario Pietro Maugeri per la parte Pubblica, e non firmato Dalle OO.SS. SAPPE e SINAPPE.
L’obiettivo di questo protocollo è quello di creare “quelle condizioni, di pari opportunità, di certezze nei diritti del personale, che ricordiamo, non sono solo unità operative all’interno dell’istituto penitenziario, ma persone che hanno dei diritti e che vanno ascoltate da parte del Comandante e del Direttore”.
“Affinché le regole organizzative dettate nel PIL abbiano una seria applicabilità, è giusto che ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità. Non dimentichiamo inoltre che l’istituto penitenziario non è un ufficio nella quale se manca l’addetto al servizio, “si chiude bottega”, ma l’istituto penitenziario è un sistema attivo ed operativo 24 ore su 24. – continua la nota – I sindacati ribadiscono infine che, “il numero delle unità attualmente presenti non è adeguato alle esigenze dell’istituto Megarese, di fatto mancano almeno 70 unità di Polizia Penitenziaria , ma ciò non toglie che si possano creare quelle condizioni di certezza nell’organizzazione del lavoro e nei diritti del personale e che come OO.SS. ci crediamo, e fino alla fine non mancheremo di osservare, seguire e attenzionare affinché ognuno, e soprattutto chi è demandato alla corretta applicazione del servizio, faccia la sua parte al meglio delle possibilità”.




Corsi di formazione per i cittadini di Priolo, Giarratana “Un diritto fondamentale”

I corsi di formazione previsti per i cittadini di Priolo. È il tema sollevato, durante l’ultimo consiglio comunale, dal leader del gruppo Priolo Cambia, Diego Giarratana, che lo definisce di “vitale importanza”.
“Nonostante la notizia riguardo l’attivazione di numerosi corsi di formazione professionale, dobbiamo purtroppo informare la nostra comunità che soltanto il corso “Saldocarpenteria” per 15 persone è stato finanziato, mentre gli altri rimangono inattivi per mancanza di fondi”, sottolinea Giarratana.
Il gruppo Priolo Cambia sollecita, quindi, l’amministrazione a intervenire prontamente: “abbiamo elaborato una proposta che mira a garantire che tutti i nostri concittadini abbiano accesso alla formazione professionale necessaria per il loro sviluppo lavorativo”.
“Proponiamo un iter che possa consentire al Comune di Priolo di attivare, anche tramite fondi comunali, tutti i corsi di formazione originariamente previsti. Riteniamo che la formazione sia un diritto fondamentale di ogni cittadino e che investire in essa sia un passo cruciale per il futuro della nostra comunità”, conclude il gruppo Priolo Cambia.




“Costruiamo insieme un mondo reale e di pace”, gli auguri dell’arcivescovo Lomanto per la Pasqua

“Dobbiamo costruire innanzitutto un mondo reale. Un mondo di pace che ci veda tutti uniti. Un mondo concreto, visibile. Un mondo in cui è presente la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale, la tecnologia, nuovi strumenti che devono servire per nobilitare l’uomo. Ma tutto questo non può annullare il cuore umano, la mente umana, la personalità. È necessario ridare un cuore all’umanità. Un cuore che sia il centro non solo della persona, ma che possa esprimere il senso vero della comunione con gli altri”. Sono le parole dell’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, che ha incontrato i giornalisti e gli operatori della comunicazione per il tradizionale scambio di auguri in occasione della Pasqua.
Un incontro che ha visto la consegna del “pane”, simbolo della comunione, che poi sarà consegnato alla Parrocchia Sacra Famiglia a Siracusa, per essere distribuito alle persone meno fortunate. .
“La Pasqua, che è dono di Dio per il nostro cammino di fede, deve avere un riflesso nella nostra vita concreta”, ha detto Francesco Lomanto, che poi ha ricordato che “il mondo che siamo chiamati ad abitare, a vivere, a rinnovare, a costruire è un mondo sacro, non l’abbiamo costruito noi. Lo abbiamo trovato: è dono di Dio e dono dell’Assoluto. Ma è un mondo sacro, non profano. Noi lo rendiamo profano con le nostre opere, con le nostre azioni, con la nostra cattiveria, con i nostri atti di violenza, con gli inquinamenti di ogni genere, lo allontaniamo dal suo vero senso. Invece dobbiamo santificarlo”.
Riferendosi poi alle guerre e ai conflitti nelle diverse parti del mondo, l’arcivescovo di Siracusa ha ricordato che è fondamentale la preghiera “ma possiamo impegnarci nel nostro piccolo mondo a costruire la nostra pace. Anche se siamo in un oceano di guerra, una goccia di pace fa sempre bene. Anche se siamo nel buio più fitto della storia, un barlume di luce spezza sempre le tenebre. Quella goccia di pace e quel seme di pace porterà attorno a noi in mezzo a noi non non raggiungerà sicuramente questi scenari di guerra. Però è sempre un seme che viene dall’alto e che porterà il suo frutto: magari tutti potessimo fare un’azione del genere. Tante tante gocce o tanti semi potrebbero costruire un giardino o un nuovo oceano di pace. Perché siamo chiamati a camminare verso una meta e questo deve infonderci fiducia, gioia, speranza. Malgrado le cose non si svolgono secondo le nostre vedute, secondo i nostri desideri, malgrado le cose affrontano i passaggi obbligatori dei drammi della storia o delle croci. Ma dentro di noi deve albergare quella luce, quella speranza che dopo i giorni della croce vengono sempre quelli della risurrezione”.
E’ intervenuto subito dopo il segretario provinciale di Assostampa, Prospero Dente, che ha rivolto un pensiero ai colleghi che si occupano tutti i giorni di raccontare la guerra: “a chi ci racconta cosa stanno vivendo quei popoli”. E rivolgendosi all’arcivescovo ha ringraziato per “l’incoraggiamento a trasmettere speranza nella società”. Il tesoriere dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, e segretario nazionale UCSI, Salvatore Di Salvo, ha citato il messaggio di papa Francesco del 2014 “quando dice che non bisogna costruire una rete di fili ma una rete umana. Noi siamo qui raccontiamo. A volte la guerra l’abbiamo nelle nostre città. Ci sono dei muri e noi dobbiamo avere la capacità di scovare le storie dimenticate. Che non hanno la possibilità di venire alla ribalta e allora dobbiamo narrare le periferie con un occhio di riguardo e non c’è intelligenza artificiale che lo può fare”.




La Spirale di Archimede diventa permanente al “Brancati”

La sicurezza domestica al centro di un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi all’istituto comprensivo “Brancati” di Belvedere con il coinvolgimento degli alunni delle terze classi della scuola secondaria di primo grado. Un tema importante in termini di prevenzione, affrontato con i Maestri del Lavoro-Consolato di Siracusa. L’istituto scolastico di Belvedere prosegue, così, lungo la scia delle iniziative che la dirigenza, con il corpo docente, porta avanti per arricchire le conoscenze e le esperienze degli alunni. Non è un caso se nel cortile dell’istituto Brancati campeggia dal “Pi Greco Day” la Spirale d’Archimede, realizzata dai ragazzi, con il coordinamento degli insegnanti D’Amico e Alì. La Spirale di Archimede rimarrà lì in maniera permanente, perché sia un colpo d’occhio e perché i concetti che esprime possano essere in questo modo “fissati”. Dal punto di vista didattico, le giornate dedicate al genio siracusano sono state caratterizzate da laboratori interattivi, giochi matematici, competizioni che hanno reso stimolante e divertente l’apprendimento della matematica e della geometria. Si sono svolte sessioni didattiche incentrate sul calcolo del Pi Greco, la sua storia, le sue applicazione nel mondo attuale. La Spirale rappresenta, con il filo, la connessione, il legame tra due punti della città. Il concetto è quello della continuità e del movimento, mentre il filo simboleggia la connessione, la comunicazione tra luoghi distanti tra loro. La scuola come dovrebbe essere, com’è bello che sia.




Incredibile episodio: lite tra ragazzine in gita scolastica, una col setto nasale rotto

E’ finita con la rottura del setto nasale un’incredibile episodio di violenza che ha per protagoniste due ragazzine 15enne. La lite durante una gita scolastica. Le due adolescenti frequentano lo stesso istituto superiore di Lentini, dove è avvenuto l’episodio.
Secondo una prima ricostruzione, le due avrebbero avuto un diverbio. Una volta a casa, la 15enne autrice dell’aggressione avrebbe contattato la compagna e, con una scusa, le avrebbe dato appuntamento in centro a Lentini. In pochi istanti, dagli insulti si è passati alle vie di fatto. La vittima sarebbe stata raggiunta da calci e pugni, sino al determinante intervento di un passante che avrebbe diviso le due.
Al momento, non sarebbero state presentate denunce sull’accaduto. Ma l’episodio è chiaramente al centro di approfondimenti investigativi.




La terrazza del Talete come un grande spazio sportivo per tutti, ecco il progetto esecutivo

Il Talete non piace (quasi) a nessuno. Ma magari può avere un qualche senso, visto che c’è e di abbatterlo non se ne parla. Casermone parcheggio sotto, area viva per la città sopra. Come? Con un progetto esecutivo che conta già anche sulla necessaria dotazione finanziaria e che quindi potrebbe davvero diventare realtà. Una rifunzionalizzazione che trasformerebbe quella desolata terrazza in uno spazio per lo sport e il gioco per tutte le abilità, all’aria aperta, gratis e ogni giorno dell’anno.
Era un pallino dell’assessore Giuseppe Gibilisco che finalmente può parlare di traguardo in vista, dopo mesi di lavoro sottotraccia. “E’ una visione di città che ho condiviso con il sindaco Francesco Italia”, racconta in anteprima su FMITALIA. “Quella terrazza deve diventare un lungomare accessibile. Il progetto è esecutivo, proprio oggi abbiamo avanzato richiesta per i pareri del Demanio, della Capitaneria, della Soprintendenza. Vogliamo realizzare sulla terrazza del Talete un campo da basket, una palestra attrezzata a cielo aperto, un’area kalistenics, un pump track per bici e skate con curve paraboliche, uno spazio gioco inclusivo per tutte le abilità e tutto intorno, tracciata sul pavimento, una pista di atletica. Ovviamente il progetto prevede il recupero dei servizi igienici e un chiosco bar”. Non solo, prima del Talete insiste una strada chiusa con dei massi e direttamente a vista mare. Da lì si realizzerà una discesa a mare, “per prendere un bagno anche al Talete” per dirla con Gibilisco.
Di bei progetti sono pieni i cassetti, questo diventerà realtà? L’assessore ne è certo. “Il progetto è esecutivo, i fondi ci sono. Mancano solo i pareri degli altri enti. Raccolti quelli, spero presto, ci metteremo all’opera per realizzare tutto. So che la burocrazia è una macchina incredibile. Noi ci impegneremo per fare bene e presto, dal momento in cui incasseremo i pareri positivi”, le parole di Giuseppe Gibilisco.
Bisogna riconoscere che l’ex campione del mondo di salto con l’asta ci sta mettendo tempo e idee per portare un ritmo ed un’aria freschi a Siracusa. “Bisogna dare un volto nuovo a questa città, chi viene se ne innamora mentre chi ci vive non ci riesce. Io sono dovuto andare via a 17 anni ma ho sempre sentito l’attrazione magnetico del ritorno a Siracusa. I ragazzi qui devono avere le stesse opportunità di chi vive al nord. Mi sono messo in gioco, mi sto impegnando e ringrazio quanti hanno deciso o decideranno di credere in me e seguirmi sulla strada dell’impegno in prima persona per Siracusa”.




Il Duomo regala sorprese, da una parete “spunta” un’altra colonna del tempio greco

Il Duomo di Siracusa non finisce di regalare sorprese. All’interno della Cattedrale, nei pressi del museo luciano, è stata riportata a vista una delle antiche colonne del tempio greco su cui è stata edificata la chiesa cristiana. Una “riscoperta” che segue quella dell’antico crepidoma meridionale a settembre scorso, sotto un pavimento di legno, sempre nella stessa zona. Erano evidenti anche in quella occasione i segni della presenza di una delle colonne, quella adesso riportata a piena vista. In un primo momento, si pensava fosse stata asportata ma gli approfondimenti svolti insieme alla Soprintendenza hanno invece permesso di liberarla dallo strato di intonaco che l’aveva nascosta alla vista.
Non si tratta comunque di nuove scoperte in senso assoluto, ma sono comunque elementi ora valorizzati che raccontano altri pezzi della particolare ed unica storia della Cattedrale di Siracusa. Il rinvenimento è avvenuto nel corso di alcuni lavori di manutenzione ordinaria all’interno della chiesa, in un locale adibito a deposito. Prima la scoperta del crepidoma, la piattaforma a gradini rialzata in pietra sulla quale veniva costruito il tempio. Poi le evidenze circa la presenza di una colonna, finita murata nel corso dei secoli e adesso di nuovo “scoperta”. I tecnici della Diocesi, d’intesa con la Soprintendenza di Siracusa, hanno redatto anche una progettazione che rende fruibile l’area valorizzandone la rilevanza storico-artistica.
La Cattedrale di Siracusa è stata realizzata sul tempio dedicato ad Atena. Con l’avvento del Cristianesimo fu individuato come sito adatto ad essere trasformato già dai Bizantini e diventò per questo sin dal VII secolo d.C. chiesa cristiana basilicale. Nel corso degli anni ci furono numerose trasformazioni anche per via dei terremoti. Venne rifatto il prospetto principale, aggiunti pesanti decori. La formazione della facciata barocca, costituendo il raddoppio della parete esterna sulla piazza, ha creato il vestibolo d’ingresso con all’ingresso la porta incorniciata da colonne tortili e tralci all’esterno a cui corrispondono all’interno le antiche colonne scanalate del tempio greco. Agli inizi del XX secolo il vescovo Bignami iniziò una grande opera di restauro della chiesa, protrattasi fino al 1927.
“Eseguiamo ordinariamente lavori di manutenzione e restauri nella nostra Chiesa Cattedrale – ha spiegato mons. Sebastiano Amenta – e durante una fase di questi abbiamo ritrovato questi gradoni che erano stati coperti, circa un secolo fa, da un pavimento di legno. Anche se non si tratta di una scoperta, è stato comunque emozionante vedere per la prima volta ciò che resta del basamento del tempio del lato meridionale parallelo al crepidoma visibile in Piazza Minerva. D’intesa con la Soprintendenza ne cureremo la valorizzazione e la fruizione”.




Trasporto pubblico Siracusa: 404 mila passeggeri da maggio 2023 a marzo 2024. Arriva anche l’app

I passeggeri trasportati, dal 15 maggio del 2023 fino allo scorso 15 marzo, sono stati circa 404 mila. Da ottobre, si sono aggiunti 3.345 studenti; sono 80 mila circa le corse effettuate e 708 mila circa i chilometri percorsi. Gli utenti sono prevalentemente concentrati nella fascia dalle 8 alle 10, nella misura del 18 per cento; l’88 per cento usa il Tpl dalle 6 alle 18 e il 70% dei passeggeri è distribuito nelle altre fasce orarie. Dal 2 ottobre al 15 marzo, le linee più utilizzate sono state la 121 e la 122 per Cassibile (18,2 per cento) seguite dalla 101 per Grottasanta (9,7) e dalla 123 che collega le contrade marine (6,3); la 125 per Belvedere è fruita dal 4,6 per cento degli utenti.
“Buoni numeri”, così dichiara l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Siracusa, con il 71% dei passeggeri che sceglie i “biglietti corsa singola” e il 30% opta per l’abbonamento.
Questa mattina, durante una conferenza stampa, è stata presentata una nuova app e un sistema di infomobilità a supporto dei passeggeri. I due nuovi strumenti digitali saranno operativi dall’1 aprile e saranno implementati nelle settimane successive quando, sulle paline della fermate sarà montato il QR code che permette di utilizzare i servizi messi a disposizione degli utenti e di avere le informazioni per potersi muovere in città con i mezzi pubblici.
Hanno partecipato il sindaco Francesco Italia, l’assessore Vincenzo Pantano, il direttore di Sais, Vincenzo Asaro, Davide Mangerini, responsabile software e servizi digitali della piattaforma Autoroute, il dirigente del settore Trasporti del Comune, Santi Domina, e il Rup Emanuele Fortunato.
Un sistema a sostegno non solo degli utenti ma anche del personale, che si occupa della gestione del servizio per migliorarne l’efficienza operando gli aggiustamenti necessari, per esempio in caso di incidenti o di deviazioni sul percorso.
“Sono convinto – ha dichiarato il sindaco Italia – che in meno di una anno abbiamo avviato una piccola rivoluzione nella direzione del perfezionamento di un servizio importante per i cittadini, della sostenibilità ambientale e verso l’abbandono dell’auto privata in favore del mezzo pubblico. Ogni progresso che facciamo migliora la mobilità e la qualità della vita dei siracusani e rende più efficiente il trasporto locale che, va ricordato, deve ancora progredire. Attraverso l’utilizzo dell’app ricaviamo preziose informazioni per portare i necessari aggiustamenti ma, comunque, sappiamo che dobbiamo aumentare il numero dei mezzi, dei percorsi e la frequenza dei passaggi. Tutto questo richiede del tempo e investimenti importanti”.
Il Comune di Siracusa in una nota annuncia poi che “entro poche settimane arriveranno tre nuovi bus elettrici, che si aggiungono ai due già operativi, e altri tre sono in fase di acquisto. L’Amministrazione, infatti, sta sfruttando le risorse che il ministero della Infrastrutture mette a disposizione ogni anno fino al 2034, destinati, oltre che ai bus, anche delle attrezzature a supporto del trasporto pubblico locale”.
“In questa fase – spiega l’assessore Pantano –siamo dando priorità al potenziamento del servizio in termini di mezzi, di linee e di percorsi. Man mano che acquisiamo certezze su questi aspetti pensiamo pure a investire sull’acquisto delle pensiline da collocare alle fermate insieme alle infrastrutture di infomobilità, come avviene nella città che hanno un sistema di trasporto più avanzato del nostro”.




Gli Stati generali del Cinema, dal 12 al 14 aprile, a Siracusa

Gli “Stati generali del Cinema” arrivano a Siracusa, dal 12 al 14 aprile 2024, al Castello Maniace. Diversi saranno i temi trattati come, ad esempio, cineturismo e internazionalizzazione, per avviare e alimentare un osservatorio su dinamiche e prospettive del sistema audiovisivo e tax credit.
Tre giorni di dibattiti, talk e tavole rotonde, con oltre 200 autorevoli rappresentanti di tutto il settore del cinema italiano. La manifestazione intende approfondire opportunità e tendenze, condividere idee e progetti, con il concorso di autorevoli esponenti del comparto, tra cui registi, produttori, attori, sceneggiatori, distributori, critici e altre figure chiave nell’ambito della formazione professionale. In questa cornice ci sarà una finestra sul “Verticale Turismo e Cinema”.
Gli “Stati generali del cinema”, promossi e organizzati dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il Ministero del Turismo ed Enit, sono stati voluti per il ruolo nodale che l’audiovisivo riveste nell’economia culturale e artistica dell’Isola, importanza evidenziata e sostenuta dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo Elvira Amata.
Gli “Stati generali del cinema” si pongono l’obiettivo di raccontare l’audiovisivo in un mondo che cambia, tra istanze autoriali, sfide industriali e ricadute sociali, riflettendo su scenari e tendenze, criticità e punti di forza. Dalla produzione all’esercizio, dalla distribuzione ai festival, dalle Film commission ai premi, dal Tax credit alla regia, tra tavole rotonde e geometrie variabili del “qui e ora”. Saranno dedicati anche ampi spazi di dibattito alle infrastrutture tecnologiche, che per la loro peculiare connotazione stanno segnando una rivoluzione nelle industrie creative del futuro, e, contestualmente, godranno di approfondimenti in ambiti tematici quali l’intelligenza artificiale e l’impatto socioeconomico sul territorio generato dalle produzioni. Tra gli eventi aperti al pubblico, venerdì 12 aprile alle ore 21 in piazza Duomo ad Ortigia si svolgerà la proiezione della versione restaurata del film “Divorzio all’italiana”, mentre sabato 13, sempre alle 21 in piazza Duomo, il concerto “Note a margine” di Nicola Piovani.
Un’importante spazio sarà dato al cineturismo – con il “Verticale Turismo e Cinema” del MiTur – vincente modello di economia culturale, e al suo ruolo per l’Italia e in particolare per la Sicilia, in quanto destinazione delle grandi produzioni cinematografiche. La vocazione dell’Isola, naturale set cinematografico en plein air, è confermata dai recenti casi della serie americana The White Lotus, dal nuovo capitolo della saga di Indiana Jones e dalle serie I Leoni di Sicilia e L’arte della gioia. L’evento avrà come scenario i suggestivi interni e le terrazze panoramiche del Castello Maniace di Siracusa, nell’ottica di evidenziare la vocazione storico-culturale e artistica della Sicilia: un omaggio al genius loci e alla cinematografia che l’ha esaltato e consegnato alla memoria collettiva.
Nel dettaglio, secondo i dati forniti dalla Film commission Sicilia, sono stati oltre 20 i milioni di euro erogati per le produzioni cinematografiche nel triennio 2021-2023, a fronte di più di 100 progetti finanziati, tra film, serie, corti e documentari. Per il 2024, invece, è stato recentemente pubblicato online il nuovo bando: tra le premialità previste, quelle per chi investe di più all’interno della Regione, tra maestranze, attori e altre figure, e quelle per le produzioni maggiormente sostenibili.
“Investire nel settore audiovisivo – dice il presidente Schifani – significa rendere la nostra Isola sempre più presente sui palcoscenici internazionali con notevoli ricadute in termini economici e di immagine. Abbiamo quindi voluto riunire i principali rappresentanti dell’industria cinematografica per ascoltare e aprire uno spazio di confronto su obiettivi ed esigenze del settore. Questo evento è un momento chiave nell’attuazione della nostra strategia per potenziare il cineturismo che da anni, ormai, conosce un’espansione senza sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate”.
“Una occasione privilegiata di confronto – sottolinea l’assessore Amata – con tutti gli attori della filiera cinematografica che contribuisce significativamente a stimolare un qualificato momento di riflessione e di elaborazione propositiva sul comparto e che costituisce, al contempo, un elemento di consolidamento del forte convincimento del ruolo acquisito dal cinema nel tempo in tutte le sue espressioni. Una ulteriore opportunità da cui partire per investire sempre più in modo corale nel settore dell’audiovisivo implementando ancora di più l’attrattività del nostro straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico, architettonico e culturale anche sotto il profilo turistico. Sono certa che i contributi che emergeranno da questa strategica assise, che segna una svolta nell’approccio di condivisione della filiera, costituiranno la base per le scelte e le strategie future per un comparto sempre più attivo e dinamico”.

La manifestazione, che si avvale della direzione scientifica di Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico Pontiggia, è finalizzata all’analisi e al potenziamento di politiche a beneficio dello sviluppo dell’industria cinematografica. E si propone di coinvolgere, attraverso processi di partecipazione attiva, associazioni professionali, istituzioni culturali e altre organizzazioni rilevanti nel processo decisionale, per garantire una collaborazione efficace tra il settore privato e il settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi comuni.




Storia a lieto fine: un cagnolino tra i cespugli salvato dalla Polizia di Stato di Priolo

La volante del Commissariato di Priolo ha salvato e messo in sicurezza un cagnolino trovato sul ciglio della strada in c.da Biggemi. È successo domenica sera, quando gli agenti, tra i cespugli, hanno rinvenuto il cucciolo visibilmente spaventato. “Il nostro amico a quattro zampe sta bene è stato nutrito e accudito”, ha scritto sui canali social la Questura di Siracusa.