Allargamento della maggioranza, il PD: “noi all’opposizione e non chiediamo assessori”

“Con l’ingresso in giunta dell’Mpa, l’amministrazione Italia ha dato vita ad una operazione spregiudicata di allargamento della maggioranza che governa Palazzo Vermexio, spostando a destra la propria collocazione”. E’ il giudizio di Santino Romano, segretario cittadino del Partito Democratico.
“Il sindaco non ha saputo dare una sola motivazione degna di considerazione per giustificare tale operazione sul piano politico e programmatico. Si è trattato, come ormai è chiaro a tutti, di una spartizione di potere che ha comportato la mortificazione della presenza femminile in giunta dove è rimasta una sola donna su otto assessori, in violazione del principio che garantisce la rappresentanza di genere”, attacca l’esponente Pd.
Il partito rimane all’opposizione e precisa che “nè da parte del gruppo consiliare, nè da parte di dirigenti del Pd è stata fatta richiesta al Sindaco di un nostro ingresso in giunta e non c’è stato nessun avvicinamento in senso opposto”.




Sport e tariffe, Gibilisco: “La Cittadella costa 800mila euro all’anno e ne incassa 160mila”

Sono diverse le ragioni alla base dell’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi pubblici di Siracusa. In estrema sintesi, si possono riassumere in due punti: sono aumentati complessivamente i costi di gestione e per alcuni – specie gli impianti natatori – sono stati effettuati importanti investimenti.
Ma quanto costa al Comune la gestione di un impianto sportivo? Prendiamo ad esempio la Cittadella dello Sport. Secondo i dati forniti dalla ragioneria generale dell’ente, richiede circa 800mila euro all’anno tra utenze, manutenzione e gestione ordinaria. Se ne incassano, di converso, poco più di 160mila proprio dalle tariffe che vengono versate le società sportive che ne utilizzano impianti e spazi. Solo le due piscine, la Caldarella e la vasca piccola, richiedono una spesa mensile vicina ai 40mila euro (acqua, cloro, luce, riscaldamento).
“Sono spese importanti che solo un ente pubblico può permettersi”, sottolinea l’assessore allo sport Giuseppe Gibilisco. Il che però non significa automaticamente che, siccome paga Pantalone, tutto allora debba essere gratis. “Il pagamento delle tariffe per gli spazi e gli impianti è una forma di responsabilità verso le strutture, che sono la casa dello sport siracusano, e di compartecipazione alle spese per fare in modo che gli impianti pubblici continuino ad esistere”, aggiunge l’ex campione del mondo di salto con l’asta, prestato alla politica. Senza scomodare il principio di regolarità contabile, secondo cui i servizi a richiesta individuale vanno pagati (in quota parte) anche dai cittadini.
“Nel caso delle palestre scolastiche abbiamo abbassato le tariffe (da 20 a 15 euro l’ora, ndr), tranne che per le due strutture nuove (Martoglio e Archia) per le quali il Comune ha speso circa 2mln di euro in riqualificazioni”, aggiunge ancora Gibilisco. Ma non si vuole solo “prendere” dalle società sportive, anche “dare” ad esempio attraverso nuovi programmati lavori. “Stiamo ultimando il progetto per trasformare la piscina piccola della Cittadella in una semi-olimpionica e quindi rifare anche gli spogliatoi, pure quelli a servizio della vasca grande. L’altro giorno ci sono entrato e me ne sono vergognato. Investiremo per questo una somma vicina al milione di euro”. Per il palazzetto dello Sport è arrivato dalla Regione il decreto di finanziamento (300mila euro) per rifare l’impermeabilizzazione del tetto (emendamento Gilistro, ndr). Rimane il problema dell’accesso del pubblico e della possibilità di utilizzare il palazzetto anche per gare ufficiali: bisogna risolvere il problema della certificazione anti-incendio. L’impianto relativo, messo in pressione, perde da tutte le parti. Anche su questo fronte, l’assessore promette lavori. Come quelli appena finanziati per le torri faro dello stadio De Simone, “in tempi record” sottolinea Gibilisco. In precedenza, sempre per il De Simone, arrivati dalla Regione 300mila euro per interventi manutentivi (emendamento Sud Chiama Nord, ndr).
“Sappiamo che con le sole tariffe non ammortizzeremo le spese. Ma è anche vero che una corsia nuoto non la si può pagare appena 4 euro l’ora. O ancora – prosegue Gibilisco – nel caso del campo scuola Di Natale, l’utilizzo annuale della pista portato a 2.000 euro all’anno (era 1.500, ndr) non è uno scandalo. Sapete quanto costa solo accendere le luci dell’impianto? E poi ci sono segreterie che da anni sono lì, senza pagare per gli spazi. Io sono figlio dell’atletica, conosco le situazioni. Serve ordine e proviamo a portarlo. Troppa autogestione. Dobbiamo riordinare, predicando in proporzione equità di trattamento per tutti”.
Per smontare sul nascere ogni sorta di polemica, Gibilisco ricorda il valore dello sport che è sancito in Costituzione e il suo significato sociale. Motivo per cui, varrà la gratuità per quelle società sportive che accolgono soggetti in condizione di difficoltà economica (sotto determinato Isee) o disabili; sconti del 20% per le società che svolgono attività sportiva in favore degli over 64. E c’è allo studio la possibilità di inserire una norma che vada incontro alle famiglie numerose, al di là dell’indicatore economico, con altra scontistica. Le nuove tariffe diverranno esecutive dalla prossima stagione sportiva, quindi da settembre 2024.




Traffico in tilt: lavori nella zona di viale Paolo Orsi ed è subito caos

Si riasfalta un tratto di viale Paolo Orsi e via Cavallari. Mezzi pesanti a lavoro e traffico in tilt, praticamente paralizzato nell’ora di punta in direzione sud. Ne hanno fatto le spese, in particolare, pendolari e quanti dovevano raggiungere le contrade balneari.
Si tratta in realtà di lavori per ri-riasfaltare quei tratti, dopo che nei mesi scorsi vennero condotto dei lavori per sottoservizi. Nel chiudere gli scavi, il Comune ha imposto all’azienda di non limitarsi ad un rattoppo, estendendo all’intera corsia di marcia il rifacimento del tappeto di asfalto. Solo che la qualità del precedente intervento ha lasciato a desiderare, motivo per cui Palazzo Vermexio ha preteso un nuovo rifacimento, sempre a carico dell’azienda che ha svolto lavori su strada. A differenza della volta precedente, però, le operazioni si sono svolte in pieno giorno. Con risultati facilmente immaginabili per il traffico cittadino. E per la pazienza degli automobilisti.




Legalità e lotta alla mafia, Fava racconta agli studenti l’esperienza de “I Siciliani”

“Fare quel giornale rispondeva all’esigenza di raccontare, dare nomi e volti a storie di cui tutti sapevano ma nessuno diceva». Sono le parole di Claudio Fava, che ha parlato di mafia e dell’esperienza de “I Siciliani”. Il giornalista ed ex presidente della Commissione regionale antimafia è il figlio di Pippo che di quella testata fu il fondatore e che pagò con la vita il suo lavoro di denuncia.
Questa mattina, nell’auditorium del liceo Einaudi, ha conversato con l’assessore alla Legalità, Fabio Granata, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva”, che rientra nel Piano dell’offerta formativa territoriale proposto a tutte le scuole siracusane dal Comune. L’evento si è svolto in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” ed è stato rivolto agli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto.
“Agli inizi degli anni Ottanta, quando fu fondato il giornale, il racconto era limitato alla superficie dei fatti. Con “I Siciliani”, – racconta Fava – un gruppo di giovani si mette in gioco. Una squadra che si trovò a doversi inventare il mestiere che avevano scelto di fare attraverso una narrazione, anche positiva, che non facesse però sconti a niente e nessuno. Era il racconto anche di una Sicilia “prigioniera”. La prima grande inchiesta de “I Siciliani” fu dedicata alla parabola del polo petrolchimico siracusano (titolo fu “Il sole nero”) che raccontava la “parabola iniziata con il miraggio dello sviluppo fino alle macerie poi rimaste sul terreno”. Era il 1982 e si “avvertiva – prosegue il giornalista – la presenza condizionante della mafia, ormai non solo a Palermo. Nell’agosto Dalla Chiesa, arrivato da poco a Palermo come prefetto, in un’intervista rilasciata a Giorgio Bocca esplicita la presenza di un vero e proprio sistema di potere mafioso a Catania. Dunque, ha aggiunto Fava, c’era «una mafia diventata potere, che non sparava solamente e quella Sicilia, con quello sguardo e quella tragica consapevolezza» non era raccontata da siciliani”, conclude Fava.
Un momento formato alto e coinvolgente lo ha definito l’assessore Granata, con “una ricostruzione, appassionata e lucida, offerta oggi alle ragazze e ai ragazzi delle scuole siracusane. Ringrazio Claudio Fava per aver condiviso, con la sua presenza e le sue parole consapevoli, una giornata simbolica che dà inizio alla Primavera e che lascerà un segno nel cuore dei giovani”.




Graduatoria di Democrazia partecipata, l’assessore Marco Zappulla “Far crescere la partecipazione”

“Sportiva…mente” di Maria Assenza Parisi, “BiciPark e videocamere nel parcheggio di viale dei Lidi a Fontane Bianche” di Stefano Burgaretta e “Anfiteatro del parco Reimann in sicurezza” di Marcello Lo Iacono sono le tre idee-progetto più votate per l’annualità 2023 di Democrazie partecipata, riportando rispettivamente 495, 414 e 390 preferenze. Le operazioni di voto hanno visto partecipare circa 2 mila siracusani e si sono svolte dal 4 al 18 marzo.
“Sono convinto che Democrazia partecipata – sottolinea l’assessore Marco Zappulla – sia uno strumento fondamentale per permettere ai cittadini di esprimere la propria preferenza. Ritengo inoltre che ci sia ancora molto da fare per potenziare questo strumento e garantire un coinvolgimento sempre più ampio della cittadinanza. In questa iniziativa, anche i social media possono avere un ruolo determinante, al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di persone e assicurare che il processo decisionale rifletta reali esigenze e aspettative dei cittadini. Coinvolgere un maggior numero di persone ci permetterà di offrire un ruolo attivo nella costruzione del futuro della nostra comunità”.
L’importo stanziato per il 2023 è di 60 mila 200 euro. Secondo il regolamento, alle prime tre idee-progetto va un importo massimo pari al 30% della spesa prevista; eventuali fondi residui vanno utilizzati sempre nell’ambito di Democrazia partecipata.




Alfa in tour a Melilli: concerto gratuito il 18 maggio in piazza Risorgimento

Alfa in tour estivo a Melilli. Il 18 maggio, con la prima data del suo tour, il cantautore genovese sarà protagonista in piazza Risorgimento. “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato tour estivo” è il titolo del suo nuovo lavoro uscito il 16 febbraio sulle piattaforme digitali e il 23 febbraio in formato picture disc.
L’album, composto da dieci canzoni, contiene “Vai!”, il brano presentato al Festival di Sanremo, insieme al duetto con Roberto Vecchioni, con il brano “Sogna, ragazzo, sogna”. Alfa, con la sua musica, ha l’obiettivo di “portare l’immaginario e trasmettere i valori e gli ideali in cui crede, con un unico filo conduttore: l’amore”.




Illuminazione per via Elorina: impianto entro un anno (con due punti interrogativi)

L’intenzione è confermata ma potrebbe servire più tempo rispetto alle previsioni iniziali per vedere illuminata via Elorina, lungo il tratto che va dalla rotatoria intitolata a Lele Scieri a quella all’altezza di via Lido Sacramento: un anno ancora, con alcuni punti interrogativi, relativi alla fase di acquisizione dei pareri, che potrebbe essere avviata nel giro di qualche settimana.
Il progetto del Comune è allo studio degli uffici e prevede l’apposizione di oltre 110 pali che risolveranno un problema di sicurezza stradale lungo un’arteria sempre più trafficata e che, nelle ore serali e notturne è praticamente al buio, motivo di disagio per chi la percorre ed elemento di rischio. L’idea è quella di installare luci a led e corpi laterali sui ponti, dove non è possibile piazzare i pali, per una spesa di circa 250 mila euro. A rallentare il percorso potrebbero essere le necessarie interlocuzioni con i vari enti a cui spetta dare il “via libera”. A preoccupare maggiormente sarebbero due punti critici: i due fiumi e la possibilità che possano emergere dei vincoli o comunque degli ostacoli. Mesi fa era stata avanzata l’ipotesi di una conferenza dei servizi per accelerare i tempi. L’iter sarebbe anche adesso allo stesso punto. L’ipotesi di appaltare i lavori entro la fine dell’anno potrebbe essere eccessivamente ottimistica. Se tutto filasse liscio, tuttavia, entro i primi mesi del 2025 il tratto di via Elorina più vicino alla città potrebbe essere illuminato. Non si tratta, infatti, di interventi particolarmente complicati e saranno quasi certamente effettuati per senso di marcia e con senso unico alternato nella fase di cantiere. La copertura finanziaria è stata individuata nel Documento Unico di Programmazione come intervento 2024.




Cocaina dentro la borsa: in giro con 600 grammi di stupefacente, arrestata 26enne

Una 26enne è stata arrestata dai Carabinieri di Siracusa gravemente indiziata di detenzione illecita di stupefacenti.
Durante un controllo alla circolazione stradale, la donna è stata fermata dai militari. A seguito di una perquisizione personale e veicolare, sono stati rinvenuti, all’interno della sua borsa, 330 grammi di cocaina.
Ulteriori 250 grammi della stessa sostanza sono stati invece trovati presso la sua abitazione, custoditi all’interno di una cassaforte, per un totale complessivo di 580 grammi suddivisi in 8 confezioni. Suddivisa in dosi, tagliata e spacciata, la cocaina sequestrata avrebbe fruttato la somma di circa 60.000 euro.
L’arrestata è stata associata alla Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Allarme abuso di alcol e fumo fra gli studenti: educazione sanitaria a scuola

(cs) Il 31% di studenti fa abuso di alcol consumando da tre a cinque drink uscendo la sera, mentre è in aumento l’abuso di fumo. Sono alcuni degli allarmi lanciati dai giovani farmacisti dell’Agifar di Palermo guidati da Paolo Levantino, che, nell’ambito del progetto “Agifar for school”, hanno somministrato test a 400 studenti degli istituti “Galilei” e “Cassarà”, dai quali è emerso, inoltre, che la maggior parte dei giovani è convinta che la pillola anticoncezionale sia anche abortiva o che gli antibiotici agiscano pure sui virus. Tra le false credenze, molte riguardano errati stili di vita e alimentazione.
Nel corso degli incontri di educazione sanitaria a scuola, i giovani farmacisti hanno spiegato agli studenti le conseguenze dell’abuso di alcol, come danni acuti, vuoti di memoria, lesioni, aumento del rischio di infezioni sessualmente trasmissibili; e di fumo, come danni a organi e tessuti; nonché l’importanza di corretti stili di vita, alimentazione equilibrata con assunzione di almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura e un adeguato apporto di proteine.
Nel confidenziale rapporto di fiducia che si è instaurato, giovani farmacisti e studenti si sono soffermati anche sul corretto uso di farmaci, sulla salute sessuale, sui pericoli legati alle dipendenze.
Al termine delle sessioni, è aumentata del 30% la consapevolezza dei rischi e la corretta conoscenza delle pratiche da seguire; il 25,3% dei ragazzi ha dichiarato che ridurrà il consumo di bevande alcoliche; il 50% che ridurrà il fumo e uno su tre che smetterà di fumare.
L’Agifar di Palermo, completata con successo la sperimentazione del modello, ora auspica che possa estendersi ad un numero sempre maggiore di istituti scolastici questa esperienza che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei farmacisti di Palermo, di Federfarma Palermo, della Fenagifar, del dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche dell’Università di Palermo, del Comune di Palermo e della Fondazione Veronesi.




Parco degli Iblei, Fabio Granata “L’istituzione rappresenta una grande opportunità, non un problema”

“Dopo oltre 17 anni di concertazione fra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Siciliana, i ventisette Comuni interessati dal provvedimento e i tanti portatori di interesse a vario titolo, continuare a chiedere proroghe al procedimento istitutivo o addirittura il blocco del medesimo, non solo è inaccettabile ma rappresenta un ostacolo all’applicazione della legge, approvata dal parlamento italiano, che la approvò il 29 novembre 2007 n.222”. E’ quanto si legge nella nota dell’assessore alla cultura di Siracusa, Fabio Granata.
“Oggi l’intera area della Sicilia sud-orientale, con la provincia di Siracusa, Ragusa e Catania, vuole proseguire quel processo iniziato tanti anni fa con il riconoscimento dei siti UNESCO delle Città del Val di Noto, della Necropoli di Pantalica e della Città di Siracusa, di tutela e valorizzazione delle risorse culturali, paesaggistiche, archeologiche e artistiche, il cui processo è ancora in corso con l’applicazione piena della legge regionale n.20 del 2000 per i parchi archeologici in Sicilia”, sottolinea Granata.
La necessità di uno strumento normativo e amministrativo, sottolinea l’assessore, “per continuare a tutelare, promuovere e valorizzare l’importante patrimonio ambientale e naturale del sud est siciliano, anche con nuove risorse economiche, una nuova governance in cui tutti dobbiamo sentirci coinvolti, sia come amministratori ma anche come cittadini”.
“Basterebbe leggere l’importante Rapporto effettuato dal Ministero dell’Ambiente e da Unioncamere denominato “L’economia reale nei parchi nazionali e nelle aree naturali protette”, sul valore aggiunto pro-capite prodotto dalle imprese nei Parchi nazionali. Dallo studio che ha preso in analisi i territori di 23 parchi nazionali, è emerso il censimento di oltre 68.000 attività produttive, con un’incidenza elevata di attività commerciali, attività artigianali, aziende agricole, attività di ristorazione e in generale al comparto diretto e indiretto del settore del turismo: esattamente quindi il contrario di quando sostenuto da coloro che affermano una ipotetica paralisi delle attività economiche”. A tal proposito, Granata sottolinea che il Parco degli Iblei rappresenta “uno strumento indispensabile e definitivo per scongiurare l’invasione di impianti fotovoltaici giganteschi, distruttori della bio diversità e del paesaggio e per prevenire gli incendi dolosi”.
“Oggi è indispensabile proseguire su un modello di sviluppo per il sud-est siciliano, incentrato sul turismo e sulla tutela, valorizzazione e fruizione delle risorse culturali e ambientali, puntando sulle eccellenze enogastronomiche del territorio, strettamente collegate alla biodiversità del nostro comprensorio e coloro che sono contro alla istituzione del Parco nazionale degli Iblei, arrivando a ipotizzare l’abrogazione della legge istitutiva, sono di fatto contro questo modello di sviluppo. Si assumano le responsabilità di quello che dicono con i cittadini a viso aperto e senza ipocrisie”, conclude Fabio Granata.