“Alla ricerca dei sapori perduti” per i ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore di Palazzolo Acreide

In queste ultime settimane le classi quarte di Enogastronomia e Sala dell’Istituto d’istruzione superiore di Palazzolo hanno preso parte ad un progetto interdisciplinare che ha visto l’incontro tra giovani e anziani ospiti della casa di riposo “Villa Margherita”, attraverso lo scambio di antiche ricette e racconti legati alla tradizione. Gli studenti hanno inoltre approfondito il ruolo delle principali figure professionali coinvolte nella nutrizione dell’anziano tra cui dietologi, dietisti e specialisti del settore, ampliando la loro conoscenza di un ambito lavorativo altamente qualificato e ricco di prospettive. L’attività dal titolo “Alla ricerca dei sapori perduti” rientra nell’ambito delle Iniziative scolastiche per l’attuazione del Dlgs 29/2024 – Politiche attive a favore delle persone anziane, voluto dalla dirigente Cristina Fanara in collaborazione con i docenti delle due classi. L’ incontro è stato non solo un momento di confronto e di dialogo ma ha rappresentato l’inizio di nuove e preziose amicizie. I giovani studenti, infatti, incontrando gli ospiti della struttura hanno intrecciato relazioni scoprendo storie di vita e nuove emozioni. Un momento significativo del progetto è stato il pranzo sociale realizzato dagli studenti per gli ospiti della struttura. Un menù a base di piatti pensati e realizzati secondo le più antiche tradizioni ma sempre con originali rivisitazioni. Gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia hanno infatti preparato portate a base di cous cous di verdure e polpettine di carne su macco di fave e un bianco mangiare come dolce. A loro volta i ragazzi dell’indirizzo Sala, hanno servito gli ospiti di “Villa Margherita”. Il progetto per gli studenti continuerà adesso con i docenti di lingua per la realizzazione di un prodotto multimediale sulle antiche ricette e tradizioni che verrà pubblicato sul sito della scuola.




Aretusacque entra ufficialmente nel Servizio Idrico Integrato dell’ATI siracusano

Nella giornata di oggi si ufficializza l’ingresso di Aretusacque Spa nella gestione del servizio idrico integrato siracusano. Con la firma della convenzione di gestione, a cui è seguita la firma del “contratto per l’affidamento dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale di Siracusa”, Aretusacque Spa, ha formalmente preso inizio il passaggio di consegne al nuovo gestore idrico aretuseo.
Aretusacque Spa società mista, partecipata al 51% dai comuni del territorio e al 49% dal socio privato Acea Siracusa, quest’ultima controllata dal primo operatore idrico nazionale Acea, si occuperà della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) dei comuni della provincia di Siracusa. La concessione avrà una durata trentennale a decorrere da oggi. La gestione riguarda circa 2.000 km di rete idrica, circa 1.300 km di rete fognaria, 166 mila utenze idriche, per un totale di 390 mila abitanti serviti. Gli investimenti previsti nel trentennio ammonteranno a 366 milioni di Euro.
“Assumere la guida della società idrica che opererà a Siracusa e nella sua provincia rappresenta per me una sfida importante e un autentico motivo di orgoglio”, ha dichiarato Roberto Cocozza presidente del consiglio di gestione di Aretusacque. “Parliamo di un territorio ricco di storia, cultura e risorse naturali, che merita un servizio idrico sempre più moderno ed efficiente, all’altezza delle aspettative dei cittadini. Il mio impegno – prosegue Cocozza – sarà orientato alla concretezza: porteremo un approccio basato su competenza, trasparenza e risultati misurabili. Metteremo al servizio di questo territorio l’esperienza e il know-how del Gruppo Acea, maturato nella gestione di sistemi complessi in Italia e all’estero”.
Indicate le priorità che spaziano dal contrastare in modo strutturale le dispersioni idriche, a nuovi investimenti nella realizzazione e nel potenziamento di impianti di depurazione e reti fognarie, con l’obiettivo di garantire la tutela dell’ambiente e del mare, elementi fondamentali per l’identità e il futuro del territorio aretuseo.
“Lo faremo coinvolgendo gli operatori locali e valorizzando le competenze presenti sul territorio, affinché il servizio idrico diventi anche un’opportunità di sviluppo sostenibile. Ogni scelta sarà orientata alla qualità del servizio, alla tutela della risorsa e al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini. Siracusa e i comuni della provincia – conclude il presidente – hanno tutte le carte in regola per diventare un modello di gestione virtuosa. Il nostro compito sarà rendere possibile tutto ciò con impegno quotidiano e visione di lungo periodo”.
Giuseppe Assenza, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, esprime piena soddisfazione per la conclusione dell’iter che ha portato alla firma della Convenzione di Gestione. “Sottolineo l’importanza della tutela della risorsa idrica e assicurerò che il Consiglio vigili sulla piena attuazione del Piano d’Ambito, a garanzia e tutela gli interessi dell’intera comunità della provincia di Siracusa”.




Servizio idrico in provincia di Siracusa, tensioni tra sindaci

I sindaci della provincia di Siracusa si sono ritrovati questa mattina nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio per la firma della convenzione dei rapporti per la gestione del servizio idrico con il nuovo gestore AretusAcque. All’ordine del giorno anche la sottoscrizione del contratto per l’affidamento dei compiti operativi nell’ambito territoriale della provincia di Siracusa, tramite l’Ati. Un passaggio deciso verso l’avvio della nuova gestione provinciale, attraverso la società mista pubblico-privata. Si avvicina quindi la consegna degli impianti, in modo da permettere alla nuova struttura di operare nell’ambito provinciale.
Anche alla vigilia, non sono mancate le posizioni critiche. Nota è quella di Palazzolo Acreide. Sul piede di guerra anche Avola, Francofonte e Portopalo con i rispettivi sindaci che lamentano assenza di confronto nel percorso avviato dal Commissario ad Acta dell’Ati Siracusa. “Dopo la riunione del 28 agosto – spiegano – per sei mesi non vi è stato alcun coinvolgimento dei Comuni, mentre ora si prospettano decisioni unilaterali con pesanti ricadute sulle tariffe idriche e sulle famiglie”. I tre sindaci contestano anche l’inerzia del presidente dell’Ati, Francesco Italia, e chiedono chiarimenti sui ritardi, sui contenuti degli atti e sulle conseguenze economiche delle scelte in corso. Formalmente diffidano il Commissario dall’adottare provvedimenti senza condivisione e accesso agli atti, ribadendo la disponibilità ad attivare ogni iniziativa politica, amministrativa e legale a tutela dei cittadini.
Questa la replica di Francesco Italia, sindaco di Siracusa:




Premio “Massimo Riili”, proclamati i vincitori: “Sostenibilità e rigenerazione”

E’ stata anche un’occasione di confronto, questa mattina, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Massimo Riili, ospitata dalla sede di Confindustria Siracusa. Premiati i progetti ritenuti più validi nell’ambito dell’architettura, della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale. Il premio è stato istituito in ricordo di Massimo Riili, presidente di Ance Siracusa, ingegnere e imprenditore edile siracusano. Alla cerimonia, che si è svolta nella sala Gianformaggio, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco, Francesco Italia, il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa, i presidenti di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale e Ance Siracusa, Paolo Augliera oltre alla famiglia di Massimo Riili, la moglie Gloria Lugari e le figlie Francesca e Federica.  La cerimonia è stata anche un momento di confronto fra professionisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Per la sezione “Professionisti”, il primo premio è stato assegnato al progetto “Wall2Water” di Ferla, firmato dall’architetto Francesco Giunta con Iridra – società di ingegneria – e Svi.Med. ETS.Menzioni speciali  a: “Il Giardino sulla Lava” dell’ingegnere Augusto Ortoleva e dell’architetto Aurelio Cantone; “Rigenerazione di un bene confiscato alla mafia (Cibali)” dell’architetto Giovanni Cottone; “BorgOstello” degli architetti Andrea Di Pasquali e Alessandra Marina Bruccoleri e “Rigenerazione La Plaza Skatepark” dell’ingegnere Luca Bombaci, insieme con Caleb e Stefano Barbagallo e il dottor Davide Caforio.
Per la sezione “Studenti”, il primo premio è andato a Giuseppe Cataldi per un progetto su Palazzo Belmonte-Riso; seconda classificata Claudia Capilleri (Ex Federconsorzi Catania) e terza  Valentina Amato con VITA – Progetto di riqualificazione urbana.
Infine la sezione “Imprese”. Ha vinto la Teamnetwork srl per il complesso residenziale di Siracusa in Riviera Dionisio il Grande – via Unità d’Italia, come esempio di rigenerazione urbana e innovazione ambientale.




Capodanno in piazza Duomo, a Siracusa si festeggia con Irene Grandi

Sarà Irene Grandi la guest star del Capodanno a Siracusa, con il concerto in programma nella cornice barocca di piazza Duomo. L’artista toscana salirà sul palco per salutare l’arrivo del nuovo anno insieme al pubblico siracusano ed ai tanti visitatori attesi in città.
La scelta è arrivata alla scadenza della procedura avviata dal Comune di Siracusa. La commissione incaricata ha valutato le proposte pervenute in risposta all’avviso pubblico, verbalizzando come vincitrice quella che, tra gli elementi qualificanti, prevede proprio la presenza di Irene Grandi come artista principale dell’evento in piazza Duomo.
Cantautrice e interprete tra le più riconoscibili del panorama musicale italiano, Irene Grandi vanta una carriera ultratrentennale. Debutta negli anni Novanta imponendosi rapidamente al grande pubblico grazie ad uno stile energico e ad una voce inconfondibile. Tra i suoi successi più celebri figurano Bruci la città, La tua ragazza sempre, Prima di partire per un lungo viaggio, Bum Bum e La cometa di Halley. Più volte protagonista al Festival di Sanremo, ha saputo attraversare generi diversi, dal pop al rock, mantenendo sempre una forte identità artistica.
L’avviso pubblico del Comune di Siracusa era finalizzato all’organizzazione di un grande evento di Capodanno in grado di attrarre pubblico e turisti, valorizzando uno dei luoghi simbolo della città. Tra i requisiti richiesti figuravano la presenza di un artista di rilievo nazionale, un programma musicale capace di accompagnare il pubblico fino al countdown di mezzanotte, servizi tecnici adeguati, misure di sicurezza e gestione dell’ordine pubblico, oltre all’animazione musicale post-mezzanotte.




Santa Lucia, processione e polemiche: lo stranimento dell’Arcivescovo per le reazioni sui social

“Ma è così povera questa città, così povera questa città da non capire. Certe discussioni sono veramente inutili e non aiutano alla costruzione del bene comune. Vale più di tutto la comunione nella Chiesa e nella società, il resto non serve a nulla”.
Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva sull’uso sbagliato dei social e sulle fake news in merito alla processione della festa di Santa Lucia dello scorso 13 dicembre.
L’arcivescovo Lomanto ha incontrato la stampa consegnando la nuova lettera Pastorale dal titolo “Fidem Servavi – Conservare e vivere la fede nel mondo di oggi”. L’occasione anche per una riflessione sul Natale con gli operatori dei mezzi di comunicazione.
E rispondendo alle domande sulla processione ha detto: “Quando si sistemano, si aggiustano certe cose e allora si reagisce in un determinato modo. Hanno pensato semplicemente alla esteriorità della cosa, nessuno si è domandato la preghiera che è stata fatta, i momenti di incontro davanti Santa Lucia, le grazie che sono state chieste. E poi la devozione non deve mai soddisfare la nostra persona, deve soddisfare Dio e i santi che hanno seguito Dio. Se cerchiamo altro non abbiamo capito nulla. Non solo della fede, della Chiesa, ma neanche della vita vera di ogni uomo. La festa non è perché me la devo godere io, la festa è perché devo compiere un atto di amore verso Dio e trasformare la mia vita. In questo senso, credetemi, abbiamo creato una involuzione non solo del cristianesimo ma anche della stessa società che va all’indietro. Come possiamo pretendere di avere la pace nel mondo se già nella nostra casa ragioniamo così?”.
All’inizio dell’incontro l’arcivescovo ha consegnato ai giornalisti la lettera pastorale: “La Lettera presenta tre aspetti fondamentali del mistero della fede: l’incontro con Gesù, la vita nella Chiesa, la missione della testimonianza cristiana come atto costitutivo della vita della Chiesa. Ma io vorrei suggerire tre brevi pensieri del Natale del Signore. Il primo insegnamento che ci viene dal Natale di Gesù è che egli si è svestito di se stesso e si è rivestito dell’uomo. Svestirsi di se stesso per vestirsi dell’altro, mettersi nella situazione, nella condizione dell’altro l’altro, per salvare l’altro, per venire incontro all’altro. E questo il Signore lo ha fatto non perché gli uomini erano bravi, belli e buoni, ma perché erano peccatori”.
Il secondo pensiero che emerge dal Natale del Signore, o meglio “dal presepe vivente che ruota attorno a Gesù. Pensiamo a Maria, Giuseppe, lo stesso bambino, tace, ma opera. Maria conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. Giuseppe fece come gli ordinò l’angelo del Signore. Oggi nella società forse si parla troppo e si opera poco. Gesù ci insegna a tacere per pensare, per meditare, per contemplare, per ripensare il nostro cammino, la nostra vita. E offrire, quando parliamo, una parola pensata”.
La terza cosa. “Il verbo di Dio che si fa uomo accetta, accoglie il limite dell’altro. Oggi noi combattiamo l’altro, vogliamo avere il sopravvento, primeggiare. Invece la logica del Vangelo, la logica di Dio, la logica dell’incarnazione è ben altro. Venire incontro al limite dell’altro. Da un punto di vista di fede, questo significa salvare l’altro. E riguarda anche il nostro cammino di vita cristiano. Se accogliamo il limite dell’altro, un’offesa, un torto, noi lo salviamo nella verità, perché bisogna parlarsi nella verità. Il cristiano è intelligente perchè si affida alla fede e si dona all’altro: anche nella vita sociale accogliere il limite dell’altro e costruire il bene di tutti. Chi viene incontro al limite dell’altro ci guadagna sempre. Nessuno nel mondo può dire che se ha aiutato l’altro, ha sollevato l’altro, ci ha perso qualcosa: ci ha guadagnato tutto. Più lo comprendiamo e più possiamo incarnarlo, viverlo”.
Al termine dell’incontro, alla presenza del segretario nazionale dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) Salvatore Di Salvo, il segretario provinciale di Assostampa Prospero Dente e il presidente dell’Unione Cattolica stampa italiana di Siracusa, Alberto Lo Passo, hanno consegnato il pane all’arcivescovo in maniera simbolica della donazione di 50 chili di pane ai poveri della parrocchia del Sacro Cuore di Siracusa.




Omaggio ai campioni mondiali di pattinaggio: consegnate le targhe a Cantarella e Maiorca

Cerimonia di consegna questa mattina delle targhe di riconoscimento al merito sportivo dedicate a Pippo Cantarella, che tra il 1963 e il 1981 ha vinto 67 titoli italiani, 27 europei e 15 mondiali, e a Vincenzo Maiorca, anch’egli siracusano, attuale campione del mondo. La cerimonia si è svolta al Comune di Priolo, come momento di “forte valore simbolico per l’intera provincia di Siracusa- spiega una nota dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Pippo Gianni- segnando l’incontro tra passato e presente di una tradizione sportiva che continua a produrre eccellenza. Dal capoluogo, città di origine di Cantarella, a Priolo Gargallo, città industriale della provincia, situata a pochi chilometri da Siracusa e sede della pista presso la quale Vincenzo Maiorca si allena, il territorio torna ad essere protagonista sulla scena internazionale del pattinaggio”.
Commozione nel momento della premiazione di Giuseppe Cantarella.
Nel corso della cerimonia è stato ribadito come la tradizione sportiva siracusana non sia fatta “soltanto di risultati, ma anche di valori, accompagnati dall’invito a vivere la carriera atletica con semplicità, decoro e rispetto, dentro e fuori dalle competizioni”.
Le targhe sono state consegnate dal sindaco e dal Presidente di Territorio Protagonista Siracusa 2016, Arturo Linguanti. L’appuntamento si è concluso con una riflessione sull’importanza strategica degli impianti sportivi.”Senza la presenza e la continuità di una struttura come la pista di pattinaggio di Priolo Gargallo- è stato evidenziato dai presenti- difficilmente sarebbe stato possibile accompagnare un talento fino al traguardo di un nuovo campione del mondo. Un richiamo chiaro alla necessità di investire nello sport come infrastruttura sociale, educativa e di futuro”.




Aeroporti, convenzione Regione-Airgest: “Sostegno per valorizzare il territorio”

Un finanziamento totale di 19 milioni di euro in tre anni per incentivare nuove rotte dall’aeroporto di Trapani verso destinazioni italiane ed estere. È quanto prevede una convenzione stipulata tra la Regione Siciliana e Airgest spa, la società di gestione del “Vincenzo Florio”, approvata oggi dalla giunta.
In particolare, l’accordo prevede che l’assessorato del Turismo eroghi fondi, a valere sul bilancio regionale, per 5 milioni di euro per il 2025 e 7 milioni sia per il 2026 sia per il 2027, con l’obiettivo specifico di dare prosecuzione alle rotte esistenti e aprirne di nuove, in modo da incrementare i flussi turistici verso il bacino territoriale d’influenza dello scalo.
In forza di questo investimento, Airgest potrà sottoscrivere accordi con i vettori per il programma di voli che dovrà svolgersi nel periodo che va dalla “Summer season” 2026 (luglio-agosto) fino alla “Winter season” 2028-2029 (fino ad aprile 2029).
«Con questi investimenti – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – puntiamo a sostenere l’aeroporto di Birgi nelle nuove sfide che lo attendono, sia in termini di incremento del traffico passeggeri sia di aumento dei profitti della società di gestione, partecipata quasi nella sua interezza dalla Regione. Soprattutto, vogliamo valorizzare ancora di più il grande potenziale e l’attrattiva del territorio trapanese».
La convenzione prevede come obiettivo il raggiungimento di un movimento incrementale nell’aeroporto (inteso come somma di arrivi e partenze) da 2,9 milioni a 3,3 milioni di passeggeri.
Secondo il programma dei voli presentato da Airgest, le macro aree geografiche internazionali di attivazione e consolidamento di collegamenti aerei sono Belgio, Spagna, Germania, Inghilterra, Danimarca, Polonia, Malta, Francia, Portogallo e Lettonia. Mentre a livello nazionale si punta a Veneto, Campania, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana e Lazio. L’ipotesi è l’avvio di un massimo di 14 collegamenti internazionali e di 9 nazionali.
«Implementare gli arrivi su un territorio – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata – concorre a determinare significative ricadute positive in termini economici. La spesa in ambito turistico, infatti, ha un effetto moltiplicatore che garantisce benefici, non soltanto a chi è direttamente coinvolto nei servizi, come ricettività e ristorazione, ma anche in favore di comparti strategici, come agricoltura, artigianato, trasporti, beni culturali».




Ecco “La Risalita”, la scultura per Largo della Gancia dedicata ad Enzo Maiorca

E’ “La Risalita” la scultura vincitrice del bando di concorso indetto dal Comune di Siracusa per celebrare il ricordo di Enzo Maiorca e che sarà collocata in Largo della Gancia. L’opera, realizzata dall’artista veneto Tiziano Favaretto, rappresenta Maiorca in uno dei momenti cruciali di ogni immersione: appunto la risalita. Il sindaco, Francesco Italia, attraverso i suoi social, ha espresso un ringraziamento alla commissione esaminatrice e a tutti i partecipanti al concorso.




Proroga del tavolo tecnico Sisma 90, Scerra e Nicita: “Diritto al rimborso valga per tutti”

“In Commissione Bilancio al Senato è stato approvato l’emendamento che proroga il tavolo tecnico Sisma 90 sino al 31 dicembre 2026”. A dare l’annuncio in conferenza stampa a Roma sono stati il deputato Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd) che da anni si occupano della complessa vicenda legata ai rimborsi fiscali promessi ma non integralmente concessi alle popolazioni colpite dal sisma della notte di Santa Lucia di 35 anni fa.
Il tavolo tecnico, fortemente voluto da Scerra e Nicita, è uno strumento di confronto e coordinamento istituzionale creato per affrontare in modo strutturato e definitivo la complessa vicenda. “Il diritto al rimborso dei tributi sospesi dopo il terremoto del 1990 deve valere per tutti gli aventi diritto, anche per chi non ha presentato istanza nei termini previsti entro la prima scadenza del 2010. È una questione di giustizia sociale e parità di trattamento fiscale. Ed al tavolo tecnico spetta il compito di individuare soluzioni solide per tutelare cittadini ed imprese coinvolte, superare il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate e soprattutto lavorare ad una norma di chiusura che sia equa e definitiva dopo decenni di incertezza”, spiegano.
“E’ stato sin qui un costante percorso ad ostacoli. Ora possiamo finalmente restituire certezza del diritto ad una vicenda che da oltre trent’anni si trascina senza soluzione per migliaia di siracusani, ragusani e catanesi”, concludono Filippo Scerra ed Antonio Nicita che – nelle settimane scorse – hanno anche presentato una apposita proposta di legge.