Politiche sociali, all’Urban Center un corso per le coppie sull’adozione

Un corso di formazione è quello organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali, retto da Barbara Ruvioli, con cinque incontri con esperti al fine di guidare le coppie che intendono adottare un bambino.
Come il primo incontro di mercoledì scorso, i successivi si terranno all’Urban Center di Siracusa, con inizio alle 17.30. Saranno fornite informazioni e conoscenze su tutto l’iter che porta all’adozione ma anche, per rendere le coppie davvero consapevoli, su cosa significhi accogliere un bambino in casa.
Nel primo incontro sono stati approfonditi gli aspetti procedurali dell’iter adottivo, le funzioni delle istituzioni coinvolte e il ruolo dell’Asp. Sono intervenute Barbara Ruvioli, Adriana Butera, coordinatrice del Distretto socio-sanitario 48; Santina Amato, referente dell’Ufficio adozioni del Comune; Maria Mallia, psicologa del Consultorio familiare di Siracusa; Chiara Simonelli che ha parlato del tutore legale e del rischio giuridico legato alle adozioni.
“L’adozione – sottolinea l’assessora Ruvioli – non è solo un fatto legale ma un atto di amore, di responsabilità e di impegno. È il dono di una famiglia, di una casa e di un futuro a chi ne ha bisogno. Come assessore, mi impegno a promuovere politiche che semplifichino e supportino il processo di adozione, garantendo che ogni bambino abbia la possibilità di crescere in un ambiente amorevole e sicuro. L’adozione non riguarda solo i genitori adottivi ma anche i bambini stessi, che meritano di avere una vita piena di opportunità e affetto”.
Gli altri appuntamenti sono previsti: il 27 per parlare de “I vissuti psicologici del bambino nel processo adottivo: come affrontare e superare il trauma dell’abbandono”; il 3 aprile sul tema “Il miglior incontro tra la coppia adottiva e il bambino adottabile”; l’argomento del 17 aprile sarà “Il difficile passaggio dall’affido all’adozione”; infine il 24 aprile per parlare di “Adozioni nazionali e internazionali. L’importanza del lavoro di rete nel post-adozione”.
Al termine di ogni incontro una famiglia adottiva o una affidataria porterà la propria esperienza.




“Romeo&Giuliet, lu processu e famigghie”, al teatro Alfeo di Siracusa

Arriva il secondo appuntamento della rassegna “Amori tossici”, con la direzione artistica di Massimo Tuccitto, al Teatro Alfeo di Siracusa.
Il 16 marzo, alle 20,30, e il 17 marzo, alle 18,30, a prendersi la scena sarà lo spettacolo di Sebastiano De Francisci, con la regia di Massimo Tuccitto: “Romeo&Giuliet, lu processu e famigghie”.
Nel cast, oltre a loro due, Corrado Drago, Raphael Urbino, Sofia Spada, Martina Caracò, Carlotta Catinella e Sara Spada. I costumi e le scene sono dell’associazione culturale Godot, le musiche di Chopin.
“Anche questo grande classico della letteratura nasconde al suo interno i valori tossici e fortemente patriarcali e maschilisti di cui tutta la rassegna è permeata. Quella che per tutti è la più grande storia d’amore mai scritta è, invece, a mio avviso, un monito per le generazioni future. – sottolinea Massimo Tuccitto – Il matrimonio che i due giovani contraggono con una sorta di “fuitina” avviene principalmente per ripicca alle famiglie, che noi processeremo in questo spettacolo che abbiamo deciso di trasferire totalmente in Sicilia, perché credo che le logiche familiari di cui è imperfetto il testo, molto rassomiglino a logiche mafiose, che noi siciliani, e non solo, conosciamo bene”.




Polizia di Stato e Municipale in strada insieme, elevate 76 multe

Servizi di controllo del territorio di Siracusa finalizzati al rispetto delle norme della circolazione stradale.
Nello specifico, nella giornata di ieri gli agenti delle Volanti, coadiuvati da personale della Polizia Municipale, hanno identificato 294 persone, controllato 166 veicoli ed elevato 76 sanzioni al Codice della Strada.
Gli agenti hanno anche controllato 35 persone sottoposte a misure limitative della libertà personale. A tal proposito, un giovane di 24 anni, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato denunciato in quanto assente al controllo.




“Sabato della Salute”, donazione del sangue e organi a cura dei Lions al Parco Commerciale Belvedere

Sesto appuntamento nell’ambito dell’iniziativa “Il Sabato della Salute” organizzato dal Parco Commerciale Belvedere e i Lions del Coordinamento Area Salute del Distretto 108 Yb.
Sabato 16 marzo, dalle ore 10 alle 13, l’autoemoteca dell’AVIS di Siracusa ed i Medici e Volontari coordinati dal Dr. Dario Genovese sosteranno all’ingresso principale del Parco Commerciale mentre all’interno, i LIONS del territorio, i Volontari AIDO e ADMO coordinati dalla Dr.ssa Graziella Basso, faranno opera di informazione.
Domani la giornata sarà dedicata alla sensibilizzazione della donazione del sangue, donazione degli organi e donazione del midollo osseo.
Continua, quindi, la campagna di comunicazione e di screening mirata alla promozione della salute in collaborazione con il Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Regionale della Salute, con la ASP Siracusa UO per l’Educazione e la Promozione della Salute.




I Carabinieri piantano la talea dell’Albero Falcone con gli studenti, simbolo di Legalità e Libertà

“Un albero per il futuro”, il progetto nazionale di educazione ambientale. Nella mattinata del 13 marzo, i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria, con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Valle dell’Anapo” di Ferla e Buscemi, hanno piantato, nel giardino delle rispettive scuole, la talea dell’Albero Falcone.
La talea proviene dalla duplicazione del ficus che cresce davanti alla casa del giudice, divenuta simbolo di legalità e libertà.
La piantumazione della gemma si è svolta alla presenza delle Autorità locali e dei Comandanti delle Compagnie Carabinieri di Augusta e Noto.
Il progetto “un albero per il futuro” è un’iniziativa con la quale i Carabinieri, da sempre sensibile alla tematica ambientale e promotrice dei valori della legalità nelle scuole, intende coinvolgere attivamente i più giovani in un percorso reale di consapevolezza ecologica, finalizzato a migliorare l’ambiente, contribuire a mitigare i cambiamenti climatici, nonché accrescere la biodiversità del nostro Paese.
L’iniziativa è stata apprezzata dai bambini che hanno partecipato attivamente alla cerimonia recitando poesie sui temi della legalità e dell’ambiente.




Beni confiscati alla Mafia, incontro ad Avola con Rosa Laplena

Proposte concrete sull’utilizzo dei beni confiscati alla Mafia come strumento per l’avvio di efficaci politiche pubbliche di sviluppo e coesione territoriali ed un’occasione di confronto sul tema.
Rosa Laplena ne parlerà ad Avola, nel corso dell’incontro di oggi alle 16:30 presso la Biblioteca Comunale di via San Francesco D’Assisi per la presentazione del suo libro, “Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata. Dalla legge Rognoni La Torre ad oggi. Storia, applicazione della normativa, incidenza nelle politiche pubbliche di coesione territoriale e di sviluppo locale” (Mediter Italia edizioni), organizzato da Confcooperative Sicilia- Sede Territoriale di Siracusa con il patrocinio del Comune di Avola”

Partendo da un’analisi approfondita, frutto dell’esperienza che ha maturato in oltre 20 anni di impegno nell’Antimafia sociale, Rosa Laplena traccia un bilancio di decenni dedicati alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e prospetta soluzioni alle carenze legislative e organizzative che l’Italia sconta ancora, indicando la strada del coinvolgimento del Terzo Settore e del mondo della cooperazione, che in questo contesto può giocare un ruolo di assoluto primo piano.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Avola, Rossana Cannata, il Prefetto di Siracusa, Raffaella Moscarella, il Senatore Salvo Sallemi, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, il deputato Luca Cannata, l’assessore alla Cultura del Comune di Avola, Stephanie Busà, il Presidente di Confcooperative Sicilia- sede territoriale di Siracusa, Alessandro Schembari.
Interverranno Luca Li Vecchi, Presidente Cooperativa Sociale “Verbumcaudo e Alessio Puglisi, Referente del Presidio Padre Pino Puglisi di Libera Avola
Modera l’incontro la giornalista Gilda Sciortino




Incidente in via Elorina con un’auto ribaltata: ferito il conducente e disagi al traffico

Incidente intorno alle 16 in via Elorina, a Siracusa. Per cause al vaglio degli investigatori, una Volkswagen Golf bianca è finita capovolta. Sembrerebbe un’incidente autonomo, con il conducente alla guida che avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo contro il muretto adiacente alla careggiata.
La strada, sia in uscita che in entrata per Siracusa, è paralizzata per permettere gli immediati soccorsi e la successiva rimozione della vettura, causando grandi disagi al traffico, con lunghe code in via Elorina, all’altezza delle “due colonne”.
Sul posto l’ambulanza del 118 per soccorrere il conducente, che sembrerebbe rimasto ferito e la Polizia Municipale.




Siracusa e l’università, il “sogno” riparte con il corso di laurea in Infermieristica

Riparte il sogno universitario di Siracusa. Il Comune e l’Università di Catania hanno ufficializzato questa mattina l’avvio del nuovo corso di laurea in Infermieristica, frutto anche dell’accordo attuativo siglato dall’ateneo e dall’Asp di Siracusa.
Si comincia con l’anno accademico 2024-2025, nella rinnovata sede di Palazzo Impellizzeri già in passato indicato come sede universitaria. Accoglierà un massimo di 100 studenti. Il corso di laurea è inserito nel Piano Strategico dell’ateneo catanese 2022-26 e ambisce negli anni a soddisfare la domanda di infermieri del territorio provinciale.




“Turisti vessati per fare cassa”, Noi Albergatori contro la nuova tassa di soggiorno

Il nuovo regolamento sull’imposta di soggiorno approvato dal Consiglio Comunale di Siracusa trova la contrarietà anche di Noi Albergatori. Giuseppe Rosano, presidente dell’associazione, spiega il perchè. “Non condividiamo la scelta di far pagare una percentuale in base non soltanto alla tariffa della camera, ma anche ai servizi aggiuntivi quali: piccola colazione, pasti, ecc. Una pura follia! Se così fosse, a conti fatti, andrebbe pressoché a raddoppiare il costo dell’imposta di soggiorno. Tant’è che questa scelta è stata adottata soltanto da pochi Comuni siciliani e limitatamente agli affitti brevi, non certo in riferimento agli alberghi dove, tra l’altro, verrebbero fuori cifre fatte di centesimi, difficili da gestire e che la maggior parte degli ospiti, con pacchetti già saldati, dovrebbe pagare in contanti con evidenti difficoltà”.
Ma a non convincere Noi albergatori Siracusa è pure l’estensione del pagamento della tassa di soggiorno da 4 a 7 pernottamenti consecutivi. “Altra follia! Una decisione, questa – chiarisce Rosano – che finirebbe per ridurre, anziché incrementare, il numero dei pernottamenti a Siracusa, a vantaggio di destinazioni più appetibili ed economiche. Davvero assurdo, dopo anni in cui Noi albergatori Siracusa ha tanto faticato per aumentare la permanenza media così cara proprio al sindaco Francesco Italia”.
Dall’associazione parte la richiesta di stoppare la delibera. “E’ tutto iniquo e non si fa altro che punire i viaggiatori che scelgono di soggiornare nella nostra città. Senza considerare inoltre che lo sconsiderato aumento dell’imposta di soggiorno verte unicamente a fare cassa e a destinare i corrispettivi pagati dai turisti in capitoli di spesa che nulla hanno a che fare con il miglioramento dei servizi endemicamente carenti a Siracusa come la pulizia delle strade, la raccolta differenziata dei rifiuti, la carenza di parcheggi, una viabilità eternamente caotica per effetto dell’insufficienza dei mezzi di trasporto urbano. Come associazione reputiamo pertanto inaccettabile che si ricorra ai turisti per aggiustare il bilancio di esercizio e sostenere i costi di normale spesa per ogni Comune”. E cita alcuni esempi: 750 mila euro per spese per l’illuminazione pubblica, altri 120 mila per finanziare l’illuminazione per le feste di Santa Lucia e San Sebastiano (celebrazioni che non attraggono turisti); 400 mila per il personale della Polizia municipale; 350 mila per finanziare il trasporto pubblico urbano. “Per recuperare un minimo di decenza, aspettiamo fiduciosi che il Comune riesamini l’intero apparato del regolamento e del corrispettivo dell’imposta di soggiorno a carico dei viaggiatori”.




Mpa-FdI, c’eravamo tanto amati. Gli (ex?) alleati mai così distanti a Siracusa, accuse e ripicche

L’intervento di Salvo Pogliese, nome forte di FdI in Sicilia, è letteralmente rimbalzato sulle manovre di rimpasto in corso a Siracusa. Sabato, forse già venerdì secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe chiudersi il primo e complesso aggiustamento della giunta comunale, con l’ingresso di due assessori in quota Mpa. Fratelli d’Italia mal digerisce quello che legge, a Siracusa, come un tradimento dell’unità del centrodestra. E lo ha ribadito Pogliese, paventando ripercussioni a Palermo.
Ma a Siracusa, in casa Mpa, le acque sono chete. “Mi spiace dover ancora riaffermare la nostra visione politica che, della credibilità, ha fatto un baluardo”, replica 24 ore dopo il coordinatore provinciale degli Autonomisti, Roberto Di Mauro.
“Non abbiamo ingaggiato una battaglia contro FdI. Forse prima di puntare il dito su altri, bisognerebbe guardare a Palermo dove il vicesindaco e co-segretario di FdI, Giampiero Cannella, non sembra disdegnare il compagno di giunta Fabrizio Ferrandelli che sicuramente è politicamente più vicino a Calenda che alla Meloni. Se quel senso di appartenenza alla coalizione di centrodestra vacilla non è per una causa da imputarsi a noi, bisognerebbe riflettere sulle ripercussioni che questi continui attacchi nefasti hanno sugli alleati. La responsabilità del ‘libera tutti’ a Pachino non è certo da imputarsi a noi che in ogni modo abbiamo tentato di placare queste immotivate ire”.
Parole a cui replica il presidente provinciale di FdI, Giuseppe Napoli. “Palermo non calza a paragone per giustificare il comportamento politico del Mpa, difatti nel capoluogo di Regione la coalizione di centrodestra amministra compatta la Città, avendo vinto con il sindaco Lagalla sostenuto da tutto il centrodestra, recentemente entra nella Giunta di Centrodestra Ferrandelli, il quale lascia il partito Azione, insieme al collega Canto, per aderire alla Lista Civica Lavoriamo per Palermo che fa riferimento a Lagalla e quindi il gruppo di Azione sparisce dal consiglio comunale di Palermo. A Siracusa, invece – prosegue Napoli – è il Mpa che si stacca dalla coalizione di centrodestra per entrare in giunta con la coalizione antagonista, dalla quale il Mpa in campagna elettorale prendeva le distanze dichiarandosi alternativa e facente parte naturale della coalizione di centrodestra”.
Quanto agli accordi per la presidenza del Consiglio comunale, “nessun accordo ne prevedeva l’assegnazione, tout court, al Mpa. L’accordo sottoscritto – dice ancora Napoli – prevedeva che nel caso in cui il candidato sindaco del centrodestra fosse stato eletto, FdI avrebbe rinunciato alla posizione relativa alla Presidenza del consiglio comunale”. Una condizione che non si è poi verificata, con la vittoria al ballottaggio di Francesco Italia. “A quel punto, per dare un segnale di unità dei partiti di centrodestra, FdI ha proposto di eleggere alla presidente del Consiglio comunale Ferdinando Messina, uomo su cui la coalizione di centrodestra aveva trovato la sintesi ed unico
soggetto che incarnava la figura del garante dell’intera coalizione. Una proposta condivisa da tutte le liste componenti la coalizione di centrodestra, ad eccezione del Mpa”.
Al di là di accordi interni su poltrone che poco appassionano l’opinione pubblica, Fratelli d’Italia rinnova la sua posizione: “l’ingresso del Mpa nella giunta Italia violerebbe il patto di coalizione, con inevitabili ripercussioni su tutto il fronte provinciale”.