Esplosione in un ristorante di Portopalo, due feriti: la solidarietà del sindaco Rocca

Esplosione nei locali di un ristorante di prossima apertura di Portopalo di Capo Passero.
Sul posto, mentre la zona sud della provincia era immersa nel passaggio della Fiamma Olimpica, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e gli operatori delle associazioni di protezione civile del territorio. Due, secondo quanto riportato dal sindaco Rachele Rocca, i feriti. L’origine dell’esplosione potrebbe essere una fuga di gas. La prima cittadina ha espresso ai titolari dell’attività la “più sincera vicinanza e solidarietà sua e dell’amministrazione comunale per il grave episodio.
Mentre stavamo seguendo il passaggio della Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026-racconta il sindaco- ci siamo immediatamente staccati non appena appresa la notizia e siamo in costante contatto con la famiglia, seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. L’augurio più grande va ai feriti, affinché possano rimettersi al più presto: in questo momento la loro salute è la priorità assoluta. Un sentito ringraziamento al Gruppo Comunale di Protezione Civile, intervenuto con tempestività, alla Misericordia di Pachino, presente per la Fiamma Olimpica ma subito pronta al soccorso, alla Polizia di Stato di Pachino, al Capitano della Compagnia Carabinieri di Noto Vito Manfredi ed ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, presenti con professionalità e impegno”.




Verso il nuovo Pattinodromo, quasi completato l’abbattimento delle tribune

Sono iniziati lo scorso 12 dicembre e si completano in queste ore i lavori di abbattimento delle tribune del pattinodromo e del campo di calcio a cinque necessario per la realizzazione del nuovo pattinodromo alla Cittadella dello Sport.
Si tratta di un intervento atteso da tempo per restituire alla struttura, in condizioni tutt’altro che ottimali, la sua piena funzionalità. Il progetto rientra nell’ambito del piano di valorizzazione degli immobili comunali 2024-2026.
Per la realizzazione degli interventi, il Comune ricorre ad un mutuo con il Credito Sportivo, per poco più di un milione di euro. La progettazione è stata affidata lo scorso ottobre.




Il braciere della Fiamma Olimpica si accende con Irene Burgo. “E’ tutta la vita che inseguo questo sogno”

L’accensione della fiamma olimpica è un momento simbolico che fa parte della tradizione dei Giochi dal 1936 e rappresenta i valori positivi che l’uomo ha sempre associato al fuoco, come pace e amicizia e ieri è stata la nostra Irene Burgo, campionessa di canoa, a correre l’ultima frazione del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Siracusa proprio sul palco allestito in riva Nazario Sauro. “Stamattina mi sono svegliata col sorriso ripensando a tutto quello che è successo ieri sera. E’ stato un grandissimo onore essere una tedofora di Milano-Cortina 2026 ed essere soprattutto l’ultima. Accendere quel braciere ha significato tanto proprio per me che ho inseguito questo sogno tutta la vita e non sono riuscita a raggiungerlo – dichiara commossa Irene Burgo campionessa di canoa – . Tuttavia so che posso essere ancora parte delle Olimpiadi accedendo quella fiamma che ci porterà verso le Olimpiadi invernali del 6 febbraio. Questo non è un sogno che appartiene solo a me ma a tutta la città di Siracusa che ha avuto il piacere, l’onore il prestigio di ospitare una tappa di questa grande staffetta, partita dalla Grecia e che sta attraversando tutta l’ Italia. Per questa ragione il mio vuole essere un messaggio di pace, amicizia e amore, tutti i valori che ci legano allo sport e allo spirito olimpico. Ringrazio tutti i tedofori che ieri hanno fatto la staffetta con me. E’ stato un gruppo incredibile e ci siamo divertiti moltissimo. Ringrazio anche tutto il personale dell’organizzazione, perchè è incredibile il lavoro dello staff che c’è dietro un evento di questa portata. Sono stata felice anche. di ritrovare amici, conoscenti ma anche di conoscere cittadini che mi si sono avvicinati e che porterò sempre nel cuore”.




Pranzo stellato per i detenuti di Cavadonna con “L’altra cucina, per un pranzo d’amore”

Si è svolto questa mattina, come ormai da tradizione del periodo natalizio, l’evento “L’altra cucina, per un pranzo d’amore” che riguarda 56 carceri italiane e , per Siracusa, la Casa Circondariale di Cavadonna. L’iniziativa è organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo – Prison Fellowship. Un pranzo stellato offerto dallo chef Giovanni Guarneri e dal maestro Antonio Brancato.
“E’ un gesto di carità- spiega il coordinatore diocesano del Rinnovamento nello Spirito- Sergio Vinci- che i volontari del Rinnovamento nello Spirito Santo fanno verso i detenuti della nostra Casa Circondariale di Cavadonna. Proprio Domenica scorsa-ricorda- si è celebrato il Giubileo dei detenuti, e Papa Leone XIV ha sottolineato: “Quando però si custodiscono, pur in condizioni difficili, la bellezza dei sentimenti, la sensibilità, l’attenzione ai bisogni degli altri, il rispetto, la capacità di misericordia e di perdono, allora dal terreno duro della sofferenza e del peccato sbocciano fiori meravigliosi e anche tra le mura delle prigioni maturano gesti, progetti e incontri unici nella loro umanità. Il pranzo d’amore -prosegue Vinci- vuole essere un piccolo strumento per aiutare a far sbocciare fiori meravigliosi anche tra le mura del carcere, un gesto di attenzione e di carità che vuole ridonare dignità a tanti nostri fratelli che si trovano in questo periodo di detenzione”. La giornata è stata arricchita dalla presenza dell’attore Giuseppe Castiglia e dal gruppo musicale Cantunovu.




Augusta. L’ospedale Muscatello Centro di riferimento regionale per le Patologie Rare

L’Unità operativa complessa di Ematologia dell’ospedale di Augusta ha ottenuto l’accreditamento come Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura di patologie rare. Questo è quanto è stato stabilito dal decreto Assessoriale 565 del 2025. “Questo riconoscimento – spiega il direttore del reparto di Ematologia Michele Floridia – permette ai pazienti residenti nella provincia di Siracusa di fruire di terapie innovative comportando una riduzione della mobilità passiva verso altri centri regionali ed extraregionali”. Nello specifico, l’Unità di Ematologia è stata accreditata per la gestione di gravi patologie rare di origine midollare e per le malattie della coagulazione e delle piastrine. Grazie a questo status, il Centro potrà ora offrire percorsi diagnostico-terapeutici completi, con accesso a indagini specialistiche, trattamenti personalizzati e farmaci dedicati. Sarà inoltre possibile ottenere l’esenzione per patologia, la quale non sarebbe altrimenti disponibile se non attraverso altri centri. L’Unità operativa complessa di Ematologia contribuirà anche all’implementazione del Registro regionale
delle Malattie Rare, supportando in questo modo il sistema di monitoraggio e programmazione sanitaria a livello regionale.




Visita al Reparto di Pediatria dell’Ospedale Umberto I, l’iniziativa di McDonald’s

Un momento di attenzione e vicinanza per i piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Umberto I di Siracusa. Nella giornata di lunedì 15 dicembre, lo staff del McDonald’s di Siracusa ha fatto visita ai bambini, donando gadget e omaggi natalizi.
L’iniziativa, ormai consolidata negli anni, rientra nelle attività di responsabilità sociale portate avanti dai punti vendita McDonald’s di Siracusa, con l’obiettivo di offrire un segnale concreto di vicinanza ai bambini e alle loro famiglie durante il periodo delle festività.
La visita si è svolta in collaborazione con la Direzione Sanitaria e con il personale medico e paramedico del reparto di Pediatria, che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, accogliendo con favore un momento di condivisione e attenzione dedicato ai piccoli degenti.
Iniziative di questo tipo rappresentano un esempio di collaborazione tra realtà del territorio e strutture sanitarie, finalizzate a rendere più sereno il percorso di degenza dei bambini nel periodo natalizio.

Articolo a cura di McDonald’s Siracusa




Oltre 1.800 laureati in trent’anni al corso di studi in Architettura a Siracusa: nuovi spazi nel 2026

Ieri pomeriggio nell’aula magna di Palazzo Impellizzeri si è svolto un incontro celebrativo con il rettore Foti, il sindaco Italia, l’arcivescovo Lo Manto e il presidente del Libero Consorzio Giansiracusa per rimarcare l’importanza della presenza universitaria a Ortigia. In trent’anni di attività, il corso di studi in Architettura ha formato oltre 1.800 laureati, molti dei quali oggi ricoprono ruoli di rilievo e prestigio in Sicilia, in Italia e all’estero.
Nel suo intervento, il professor Nigrelli ha annunciato la possibile messa a disposizione, da parte dell’Arcidiocesi, di nuovi spazi da destinare a biblioteca e laboratori, in aggiunta alla sede in corso di ristrutturazione della Caserma Abela e allo storico Palazzo Impellizzeri. Una realtà che, come ha ribadito il direttore dell’ Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura Matteo Ignaccolo, è stata sempre considerata parte integrante e non una semplice sede distaccata. Il rettore Foti ha annunciato lo stanziamento di un contributo aggiuntivo a sostegno delle spese di trasporto degli studenti iscritti ai corsi della sede di Siracusa, recentemente approvato dagli organi di governo dell’Ateneo. «Questo anniversario – ha sottolineato il Magnifico – non rappresenta soltanto un traguardo cronologico, ma testimonia una visione lungimirante capace di integrare l’alta formazione nel tessuto storico e sociale di una città unica al mondo. L’Università di Catania ha dato concreta attuazione a una scelta strategica avviata già nel 1996-97, ponendo solide basi per il decentramento universitario, inteso anche come motore di sviluppo e di rigenerazione del centro storico di Siracusa. Il consolidamento della sede siracusana rientra in una visione di Ateneo che valorizza i poli territoriali, garantisce servizi equivalenti e promuove l’internazionalizzazione attraverso reti di ricerca e l’attivazione di nuovi corsi e master».
Sulla stessa linea si è inserito il presidente del Libero Consorzio dei Comuni, Michelangelo Giansiracusa, che ha annunciato: «Insieme al neo presidente del Consorzio universitario Archimede, Giovanni Grasso, chiederemo un incontro operativo con i vertici accademici per recuperare il tempo perduto a causa di vincoli e ritardi politici. Oggi celebriamo un anniversario, ma lo sguardo deve essere rivolto al futuro: vogliamo essere protagonisti dei prossimi traguardi insieme all’Università».




Siracusa ha accolto la Fiamma Olimpica, tedofori in strada e festa in riva Nazario Sauro

È stata Irene Burgo, campionessa di canoa, a correre l’ultima frazione del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Siracusa. Salita sul palco allestito in riva Nazario Sauro, ha quindi acceso il braciere tra gli applausi del pubblico accorso alla city celebration.
La marcia dei tedofori, dopo Noto e Avola, era partita poco dopo le 18.30 da viale Luigi Cadorna. Il primo a condurre la torcia accesa col fuoco di Olimpia è stato Maurizio Garozzo. Poi il passaggio di mano ogni 200 metri, in un percorso che da piazza Euripide e largo Gilipppo ha raggiunto il Pantheon per poi dirigersi, attraverso via Catania, verso il centro storico: il passaggio sul ponte Santa Lucia, quindi sotto porta Marina, un giro in piazza Duomo e poi verso il lungomare di Levante e, subito sopo il Talete, l’ultimo tratto.
Tanti i curiosi e gli appassionati lungo le strade del capoluogo aretuseo. Dalla partenza in viale Luigi Cadorna e sino all’arrivo, il lungo corteo composto da diversi mezzi colorati e ricchi di animazione, ha attirato sorrisi e attenzioni.
Animazione, giochi e attrazioni sin dal pomeriggio nel villaggio allestito in Riva Nazario Sauro. Una coreografia degli alunni del liceo coreutico Gargallo di Siracusa ha aperto le esibizioni, in attesa dell’arrivo dei tedofori. Realizzata dalle docenti Grasso, Marletta, Venuti e Regalino, la coreografia era basata su un crescendo musicale, strutturale. Movimenti vorticosi e dinamici per simulare il fuoco della fiamma. A seguire, l’energia delle giovani ballerine della Valenti Dance Studio ed esibizioni di pole dance (Freya), ginnastica artistica e break dance con Clary Dance.
Poi l’arrivo di Irene Burgo che ha raccolto la torcia dal velocista Matteo Melluzzo ed ha raggiunto il palco per l’accensione del braciere. Curiosità: prima di spegnere il braciere, la fiamma é stata conservata in un apposito lanternino per continiare nel viaggio in Italia partito da Olimpia.




Sfuriata Pd: “Consiglio comunale ridotto a passa carte, grave assenza della maggioranza”

“Il Consiglio comunale di Siracusa convocato per oggi non ha potuto aprire i lavori a causa dell’assenza della gran parte dei consiglieri di maggioranza. A ben 45 minuti dall’orario ufficiale di convocazione, infatti, non era presente il numero legale necessario per avviare la seduta. Una situazione grave e inaccettabile”. Il gruppo consiliare del Pd attacca la maggioranza e quella che definisce “scarsa attenzione verso le istituzioni che si rappresenta e una evidente mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, dei consiglieri presenti e degli uffici comunali”.
Per effetto dell’assenza del numero legale, il Consiglio Comunale è stato rinviato a domani. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ribadisce la necessità “di garantire serietà, puntualità e senso di responsabilità nello svolgimento dell’attività consiliare, affinché il Consiglio comunale torni ad essere il luogo centrale del confronto democratico e delle decisioni per la città. Siamo di fronte a una maggioranza ed a un’Amministrazione che considerano il Consiglio comunale importante solo quando devono correre per portare provvedimenti già decisi, e non come luogo di reale discussione politica. Il Consiglio comunale merita rispetto e non può essere ridotto a un semplice “passa carte” su richiesta dell’Amministrazione”.




Celebrati gli 80 anni di Confcommercio, al Teatro Comunale premiate le imprese storiche

Si è svolto ieri al Teatro Comunale di Siracusa l’evento celebrativo per gli 80 anni di Confcommercio-Imprese per l’Italia, organizzato da Confcommercio Siracusa. Un momento solenne e partecipato che ha visto protagoniste le imprese del territorio con la presentazione del primo volume de “Il Commercio racconta la Storia”, contenente le prime 14 imprese con almeno 60 anni di attività; un progetto editoriale volto a costruire, anno dopo anno, un itinerario del commercio storico per cittadini e turisti della provincia, e pensato per dare voce e visibilità alle imprese longeve che rappresentano la spina dorsale del tessuto economico locale.
Ad aprire l’evento è stato un videomessaggio del Presidente Confederale Carlo Sangalli, che ha salutato il Presidente Provinciale Francesco Diana e tutti gli imprenditori associati di Siracusa, sottolineando l’importanza di tenere vive e vitali le nostre città attraverso il commercio di prossimità, l’imprenditoria locale e i valori dell’associazionismo, che danno forza e identità alle comunità.
Hanno preso parte alla serata, presentata dalla giornalista Oriana Vella, numerose Autorità Istituzionali e Pubbliche Amministrazioni, tra cui il Sindaco di Siracusa Francesco Italia, il Presidente del Libero Consorzio dei Comuni della Provincia di Siracusa Michelangelo Giansiracusa ed il Vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera assessore alle attività produttive, insieme ai Rappresentanti delle principali Istituzioni locali e delle categorie economiche.
Da tutti gli interventi è emersa la comune volontà di collaborazione per programmare azioni e sviluppare progetti a supporto del tessuto produttivo provinciale, partendo dalla valorizzazione delle imprese che, rimaste fedeli alla propria identità, sede o settore, a testimonianza di un legame autentico con il territorio e la comunità, guardano al futuro formando le nuove generazioni e innovandosi con gli adattamenti imposti dal mercato in evoluzione.
“Celebrare 80 anni di Confcommercio – ha dichiarato il presidente Diana – significa riconoscere il valore del lavoro, della resilienza e del presidio umano e culturale che le imprese rappresentano. Con questo ambizioso progetto che si rinnova annualmente vogliamo fissare la memoria del passato per costruire il futuro, creando una rete tra generazioni di imprenditori”.
L’iniziativa rientra in un percorso più ampio di rilancio dell’identità commerciale della provincia, e ha raccolto grande partecipazione da parte del pubblico, delle famiglie imprenditoriali e dei giovani, che guardano con nuovo interesse alla cultura d’impresa.