Palazzolo. Auteri (Dc): “Casa Museo Uccello chiusa: inaccettabile, Regione faccia chiarezza”

“Non può essere liquidato come un problema tecnico o burocratico. La vicenda della mancata apertura della Casa Museo Uccello a Palazzolo Acreide sta assumendo contorni inaccettabili, sia sul piano amministrativo sia su quello politico”. Dura la presa di posizione del deputato regionale Carlo Auteri, che interviene sulle polemiche delle ultime settimane legate alla chiusura del museo nel periodo natalizio. “È paradossale – prosegue Auteri – che una struttura venga dichiarata non fruibile per presunti motivi di sicurezza e, allo stesso tempo, al suo interno operino quotidianamente cinque dipendenti regolarmente pagati con risorse pubbliche regionali. Se il luogo è sicuro per chi ci lavora, allora deve esserlo anche per i visitatori. Se non lo è, qualcuno deve spiegare perché quei lavoratori si trovano lì e quali mansioni stiano svolgendo”. Il deputato punta il dito contro le dinamiche interne alla Soprintendenza, chiamando in causa la dirigente Rita Insolia, responsabile anche di altre strutture culturali del territorio, come la Galleria Bellomo di Siracusa. “Troppo spesso – afferma Auteri – si tende ad attribuire ogni responsabilità alla politica. In questo caso, invece, è evidente che non funzionano i meccanismi interni alla macchina amministrativa, che finiscono per mettere in difficoltà anche figure di grande equilibrio e serietà come il soprintendente Lutri”. Da qui la domanda diretta: “Perché questo accanimento contro Palazzolo Acreide? Parliamo di una comunità guidata da un ottimo sindaco come Salvatore Gallo e da un assessore competente e intelligente come Nadia Spada, che hanno dimostrato negli anni visione e capacità amministrativa. La Casa Museo Uccello potrebbe essere un vero volano turistico e culturale, soprattutto nel periodo natalizio, e invece ci troviamo davanti a blocchi che appaiono immotivati e che producono solo danni economici e d’immagine”. Auteri annuncia quindi di voler presentare un’interrogazione parlamentare per fare piena luce su questa vicenda e di voler chiedere la sospensione della dirigente dal ruolo di direttore, “per comprendere le ragioni di scelte che oggi appaiono difficilmente giustificabili. È doveroso chiarire perché cinque dipendenti risultino in servizio in una struttura chiusa al pubblico”. Infine, l’appello al deputato del Pd Tiziano Spada affinché intervenga per “sanare eventuali irregolarità e restituire la Casa Museo Uccello alla collettività, invece di limitarsi a giustificare un operato che oggi solleva più domande che risposte – conclude – La cultura non può essere ostaggio di conflitti interni o rigidità amministrative: Palazzolo merita rispetto”.




Rapina in un negozio di via Tisia, denunciato 24enne: indagini dei carabinieri

Rapina ai danni di un negozio di abbigliamento di via Tisia.
E’ accaduto l’8 dicembre scorso e i carabinieri della Compagnia di Siracusa, al termine delle celeri indagini condotte, hanno denunciato un giovane di 24 anni. I militari dell’Arma, anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, sono riusciti a raccogliere elementi utili all’identificazione dell’uomo, che dovrà adesso rispondere dell’accusa di rapina. Il giovane si era introdotto all’interno del negozio e aveva minacciato la commessa, impossessandosi del contenuto della cassa, poco più di 200 euro, per poi dileguarsi. Preziose sarebbero risultate anche le testimonianze raccolte dai carabinieri da parte di alcuni cittadini




Verso la Festa di Santa Lucia, oltre 100 volontari in campo. Attivo numero per le emergenze

In occasione della festa di Santa Lucia, la Protezione civile del Comune di Siracusa ha predisposto un articolato e straordinario piano di intervento per garantire ordine, sicurezza e assistenza durante la processione. Saranno oltre 100 i volontari impegnati lungo tutto il percorso, con compiti di presidio, monitoraggio e supporto.
Il dispositivo operativo prevede la presenza di tre postazioni di ambulanza e tre defibrillatori in punti strategici del tragitto. Una centrale operativa mobile verrà allestita in piazza Euripide e sarà il cuore del coordinamento degli interventi. Attivato inoltre un numero mobile dedicato alle emergenze e che sarà possibile contattare per tutta la durata della processione. Per mettersi in contatto con la sala operativa della Protezione civile e con i rappresentanti del servizio di volontariato si potrà utilizzare il numero 352 0783562.
“La festa di Santa Lucia richiama ogni anno migliaia di persone in strada e richiede uno sforzo organizzativo importante. Abbiamo messo in campo una macchina operativa attenta e composta da volontari straordinari. A loro va il mio ringraziamento personale”, dice l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, che seguirà sul posto le operazioni.
Sulla stessa linea il sindaco Francesco Italia. “La sicurezza di cittadini e devoti – afferma – è prioritaria. La collaborazione tra Comune, Protezione civile, forze dell’ordine e volontari testimonia ancora una volta la capacità della città di lavorare insieme nei momenti importanti per la nostra comunità”.
Inoltre, per ragioni di sicurezza e per garantire il corretto svolgimento della processione, anche il servizio di Igiene urbana e la Tekra hanno previsto delle misure straordinarie. In particolare, a partire dalle ore 15 di domani, lungo tutto il tragitto sarà vietato lasciare in strada carrellati e mastelli, sia delle utenze domestiche che di quelle commerciali. Per queste ultime, inoltre, sarà anticipata alla mattina, dalle 11 alle 12, la raccolta di plastica, cartone e frazione organica. Effettuato lo svuotamento, i titolari di utenze commerciali dovranno portare i contenitori all’interno dei locali per tutta la durata della processione.
Le misure sarà adottate anche nel giorno dell’Ottava, il 20 dicembre.




Verso la Festa di Santa Lucia, da Elorina e Von Platen tornano le navette

In occasione della tradizionale processione di santa Lucia del 13 dicembre, l’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Siracusa attiverà un servizio straordinario di navette per agevolare gli spostamenti e ridurre il traffico nelle zone interessate dai festeggiamenti.
Dall’area di sosta di via Elorina, il servizio sarà attivo dalle 14 alle 22, con una navetta ogni 20 minuti, con arrivo ai Villini e ritorno. Successivamente, dalle 23 alle 02, la navetta effettuerà anche l’ingresso in Ortigia, compiendo il periplo dell’isolotto per consentire un rientro più agevole ai partecipanti.
Dal parcheggio Von Platen, sempre il 13 dicembre, le navette saranno operative dalle 14 alle 02, con arrivo ai Villini e ritorno. Le corse avranno una frequenza media di 15 minuti.
“Anche quest’anno – dichiara l’assessore Enzo Pantano – garantiamo un servizio efficiente e continuo per favorire la partecipazione alla festa di Santa Lucia, senza congestionare il traffico cittadino. L’obiettivo è offrire a siracusani e visitatori una mobilità comoda, sicura e rispettosa dei movimenti urbani”.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sottolinea come “l’organizzazione delle navette rappresenta un gesto di attenzione verso la città, per permettere a tutti di vivere questo momento con serenità e senza disagi. La processione di Santa Lucia è un appuntamento identitario e attesissimo”.
Il Comune invita cittadini e visitatori a utilizzare i parcheggi e il servizio navetta, per contribuire alla migliore gestione della mobilità durante i festeggiamenti dedicati alla Patrona di Siracusa.




Protocollo d’intesa Comune di Siracusa-Anci Sicilia: giovani protagonisti della vita pubblica

È stato firmato questa mattina, nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, il protocollo d’intesa tra Comune di Siracusa e Anci Sicilia per promuovere cittadinanza attiva, politiche giovanili, sviluppo delle comunità locali e dialogo intergenerazionale. Un accordo voluto dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore alle Politiche Giovanili Marco Zappulla, approvato dalla Giunta e inserito in una strategia amministrativa già avviata negli ultimi mesi.
L’intesa, spiegano da Palazzo Vermexio, non è un atto formale ma il passo successivo di un percorso che il Comune ha già reso tangibile attraverso, ad esempio, l’ampliamento dell’offerta universitaria, nuove aule studio (una già operativa, una in apertura), iniziative di orientamento e occupazione giovanile come la cabina di regia scuola-lavoro e il Job Day, oggi in grado di trasformare molte candidature in opportunità reali.
La collaborazione con Anci Sicilia – sviluppata insieme al delegato alle Politiche giovanili, Giancarlo Pavano – punta ora a mettere a sistema queste esperienze. Tra gli obiettivi, percorsi per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, rafforzare la partecipazione consapevole, sostenere i giovani con meno opportunità, valorizzare il ruolo del terzo settore e del Servizio Civile, promuovere l’equità intergenerazionale e avvicinare i ragazzi ai percorsi decisionali della città.
Alla firma erano presenti, oltre al sindaco ed all’assessore Zappulla, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro, il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta, il coordinatore regionale delle Politiche Giovanili Simone Di Grandi, Maria Costanzo di Anci Sicilia ed il presidente della Consulta Provinciale Studentesca Alessandro Drago.
Hanno partecipato all’incontro anche un centinaio di studenti dell’istituto Rizza, dialogando direttamente con i relatori.




Sequestro da 40 mln di euro alla mafia catanese: sigilli a beni anche a Siracusa e ad un immobile in Ortigia

Figurano anche beni collocati in provincia di Siracusa, tra cui alcuni immobili di pregio in Ortigia, fra quelli sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania, con il supporto del comando provinciale di Gorizia e dell’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), in collaborazione con l’autorità giudiziaria romena a carico di Fabio Lanzafame, 53 anni, già collaboratore di giustizia, ritenuto collegato al sodalizio mafioso Santapaola-Ercolano ed al clan Cappello Bonaccorsi. Il sequestro preventivo del patrimonio dell’uomo è stato disposto dal Tribunale di Catania e si tratta di attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti, somme in contanti, nelle province di Catania, Siracusa e Gorizia, e in Romania, nelle città di Bucarest e Pitesti, del valore complessivo di oltre 40 milioni di euro. In provincia di Siracusa sono stati operati 30 sequestri. Spicca tra questi una porzione di un palazzo storico nel pieno centro storico di Ortigia, poco distante da piazza Duomo. Gli altri sequestri hanno riguardato 20 attività commerciali (12 italiane e 8 estere) attive nel settore dei giochi e scommesse nonché in quello immobiliare; 89 beni immobili, siti in Italia e in Romania, nelle province di Catania (1) e Gorizia (1) nonché nelle città estere di Bucarest (3) e Pitesti (57).
Le indagini svolte nell’ambito della operazioni “Revolution Bet” e “Crypto” hanno fatto emergere il ruolo di Lanzafame come “soggetto socialmente pericoloso”. L’uomo è stato condannato nel 2020 e nel 2022 alla pena complessiva della reclusione di circa 7 anni perché ritenuto l’organizzatore di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di vari reati come l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e riciclaggio dei proventi illecitamente accumulati. Lanzafame avrebbe favorito gli interessi delle organizzazioni mafiosi agevolandone l’ingresso nel settore del gaming online anche attraverso autorizzazioni a sale scommesse ed attività commerciali, nelle province di Catania e Siracusa e in altre località siciliane. Sarebbero, inoltre, emerse condotte volte al riciclaggio, anche trasformando denaro liquido in criptovalute o con l’intestazione fittizia di beni e attività economiche proprie a terzi.




Vinciullo aderisce a Grande Sicilia: “Responsabilità, visione e presenza nei territori”

Ufficiale l’ingresso di Enzo Vinciullo in Grande Sicilia.
L’ex deputato regionale si unisce al gruppo che nel territorio ha come leader il parlamentare dell’Ars e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che sottolinea come “l’ingresso ufficiale di Vinciullo in Grande Sicilia segni un passaggio politico rilevante per l’intero territorio siracusano. Figura storica della politica regionale, già presidente della Commissione Bilancio all’ARS-ricorda Carta- Vinciullo porta con sé un bagaglio di competenze riconosciuto trasversalmente: esperienza amministrativa, capacità di mediazione, visione strategica e una produttività politica che negli anni lo ha contraddistinto come uno dei parlamentari più attivi. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto per Grande Sicilia – sottolinea ancora Carta – la sua storia politica, unita alla sua instancabile dedizione al lavoro, sono per noi da sempre gli elementi essenziali per costruire un progetto maturo e radicato nel territorio». Da oltre quarant’anni Vinciullo lavora nel mondo della scuola, portando il fascino dei Greci e dei Latini nella mente e nel cuore delle nuove generazioni, una vita professionale che riflette lo stesso approccio avuto nelle istituzioni: rigore, passione e un impegno totale”.
L’adesione di Vinciullo in Grande Sicilia è stata preceduta da un incontro formale con il presidente Raffaele Lombardo, oltre che con Carta. «È stato un incontro gradevole, ricco di riflessioni sul territorio, sulla socialità, sulla politica e su quel civismo che oggi caratterizza tanti piccoli comuni – commenta Raffaele Lombardo – Enzo Vinciullo porta esperienza, metodo e credibilità. È un innesto che rafforza il progetto e lo rende più solido in vista delle sfide future». Vinciullo ha chiarito il senso del suo nuovo impegno: «Ho scelto Grande Sicilia -spiega l’ex deputato regionale- perché credo nella volontà di costruire, formare, trasferire competenze e continuare un percorso politico che merita continuità. Oggi più che mai serve responsabilità, visione e presenza nei territori». Il suo ingresso, insieme al seguito di amici e sostenitori che lo accompagna da anni, contribuisce a rendere Grande Sicilia un laboratorio politico sempre più riconoscibile e determinato, una scelta che guarda al futuro e che affonda le radici in un’esperienza autentica, costruita in decenni di lavoro istituzionale e impegno sociale”.




Unicef, una Pigotta speciale dedicata a Santa Lucia: donata all’Arcivescovo Lomanto

Un appuntamento carico di valore simbolico e che punta i riflettori sulla tutela dei diritti dei bambini. Ieri, il Comitato Provinciale di Siracusa per l’Unicef ha dato vita alla giornata speciale dedicata a Santa Lucia.All’arcivescovo Mons. Francesco Lo Manto l’Unicef hanno donato una speciale Pigotta, dedicata proprio alla Patrona di Siracusa.
Il gesto- spiega la sezione provinciale dell’Unicef- è semplice ma carico di valore simbolico e rappresenta l’impegno concreto dell’UNICEF nel promuovere i diritti e la tutela dei bambini in ogni parte del mondo. La Pigotta, da sempre emblema della solidarietà dell’UNICEF, assume un valore ancora più profondo quando diventa messaggera di speranza nella città della Santa Patrona della vista e della luce”.
L’incontro con l’Arcivescovo Lomanto si è svolto in un clima di grande cordialità e partecipazione. Il Comitato Provinciale ha voluto condividere condividere con la Chiesa siracusana l’importanza dei programmi UNICEF a sostegno della salute, dell’istruzione e della protezione dell’infanzia, ricordando che “ogni Pigotta adottata è una vita salvata”.
“Un momento-conclude la nota dell’Unicef- che rafforza il legame tra istituzioni, volontari e cittadini, uniti dall’obiettivo comune di costruire un futuro migliore per tutti i bambini”.




Il performer floridiano Raffaele Rudilosso nel cast del musical “Moulin Rouge!”, al Sistina

Il danzatore e performer floridiano Raffaele Rudilosso è nel cast della prima edizione italiana di “Moulin Rouge! Il Musical”, regia di Massimo Romeo Piparo. In questa nuova avventura, il performer assume i panni di Baby Doll, segnando un’evoluzione importante nel suo cammino professionale: un ruolo che incarna energia, libertà e autenticità, tratti che da sempre caratterizzano il suo percorso artistico.
Un traguardo importante per Raffaele Rudilosso che, partito da Floridia, dove ha mosso letteralmente i primi passi, è arrivato a calcare alcuni dei più prestigiosi palcoscenici internazionali. Prima di “Moulin Rouge! Il Musical”, in scena al Sistina Chapiteau di Roma, il performer diplomato alla SDM – Scuola del Musical di Milano – ha preso parte a produzioni di grande successo come “We Will Rock You”, “Pretty Woman El Musical”, “Chicago”, il tour de “I 7 Re di Roma” con Enrico Brignano e “West Side Story” con il Teatro dell’Opera di Roma. Ha inoltre collaborato con ResExtensa Dance Company e partecipato come danzatore a numerosi videoclip e show televisivi, tra cui Italia’s Got Talent, Radio Deejay, X Factor Italia, L’Oréal Paris e Netflix.
“Sono felice e orgoglioso – racconta Raffaele – di far parte di uno spettacolo così importante, accanto a colleghi di grande talento. È un privilegio poter condividere ogni sera il palco con loro, in una produzione così imponente, e rappresentare attraverso Baby Doll, una parte della comunità che sceglie di vivere la propria verità con libertà e autenticità”.




“Ghenos”, 45 misure cautelari per traffico di reperti archeologici tra Sicilia ed Europa

Dalle prime luci dell’alba è scattata una vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. L’indagine, battezzata “Ghenos”, ha portato all’esecuzione di 45 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti parte di una struttura criminale specializzata nel traffico di beni culturali e reperti archeologici e radicata nel siracusano e catanese.
Le operazioni sono in corso in contemporanea nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna. Le deleghe investigative si estendono anche fuori dall’isola: Roma, Firenze, Ravenna, Ferrara, fino al Regno Unito e alla Germania, segnando un raggio d’azione che conferma la dimensione internazionale del traffico illecito.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, scavi archeologici clandestini, impossessamento e ricettazione di beni culturali, furto, autoriciclaggio, esportazione illecita, falsificazione di opere d’arte e impiego di denaro di provenienza illecita. Un ventaglio di reati che, secondo gli investigatori, delineerebbe un sistema organizzato, capace di sottrarre reperti al patrimonio dello Stato per poi immetterli nel mercato nero nazionale e internazionale.
Le misure cautelari eseguite hanno riguardato 9 custodie cautelari in carcere, 14 arresti domiciliari, 17 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dell’attività per il titolare di una casa d’aste.
La prima fase dell’inchiesta aveva portato al sequestro di circa 10 mila reperti, tra cui 7 mila monete antiche di zecche greche e siceliote (Siracusa, Katane, Gela, Selinunte, Heraclea, Reggio, Panormos), molte delle quali considerate rarissime e in eccellente stato di conservazione. Tra i materiali recuperati anche crateri a figure rosse e nere, fibule, anelli, pesi, askoi e strumenti per la produzione di falsi: nella zona catanese è stata infatti scoperta una zecca clandestina con stampi, conii e attrezzature per la contraffazione.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in 17 milioni di euro.
L’indagine, avviata nel 2021 dopo la denuncia del Parco Archeologico di Agrigento per scavi clandestini a Eraclea Minoa, ha documentato 76 interventi illegali eseguiti da gruppi di tombaroli tra Sicilia e Calabria. Cinque i riscontri in flagranza: sei indagati arrestati mentre scavavano a Baucina, altri tre fermati mentre tentavano l’esportazione illecita di reperti in Germania, dove – con la collaborazione della polizia tedesca – sono state sequestrate numerose monete a Düsseldorf.
Attraverso pedinamenti, analisi di traffici telefonici e telematici, videoriprese, sequestri e attività condotte anche con l’Ordine Europeo d’Indagine, gli investigatori hanno ricostruito l’intera filiera criminale: dai gruppi di scavatori dotati di metal detector e strumenti professionali, ai ricettatori locali, fino ai trafficanti internazionali legati al mercato nero dell’arte, con ramificazioni in Germania e Regno Unito.
Le indagini ruotavano attorno alla figura di un noto ricettatore dell’area etnea, già coinvolto in passato in traffici analoghi. Le perquisizioni hanno permesso di acquisire un’ingente mole di documentazione contabile e materiale probatorio, utile a tracciare il percorso dei reperti dal saccheggio dei siti archeologici fino alla vendita nelle case d’aste straniere.
Un’operazione che – sottolineano gli inquirenti – colpisce al cuore una rete criminale che per anni ha depredato il patrimonio culturale siciliano, compromettono in modo irreversibile intere stratigrafie archeologiche.