Sortino, scontro politico tra Pd e Auteri, accuse incrociate e “questione” di stile

Botta e risposta infuocato tra il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, e il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, che è anche consigliere comunale a Sortino. Al centro della polemica, un video diffuso sui social dallo stesso Auteri e che ha suscitato la reazione dei dem.
In una nota, il Pd provinciale ha accusato l’onorevole sortinese di aver rivolto “una serie di contumelie” al segretario cittadino del partito, senza mai entrare nel merito delle sue affermazioni. Gerratana ha ricordato “le uscite poco commendevoli” che mesi fa portarono Auteri alla ribalta nazionale e ha invitato l’esponente Dc “a utilizzare un linguaggio più consono a chi siede in luoghi di rappresentanza istituzionale”. Per i dem, la dialettica politica “si svolge nell’alveo del confronto civile e democratico” e non può trasformarsi in “gratuite denigrazioni” né in “pagelle di legittimità politica distribuite da Auteri”.
Replica immediata del deputato regionale. “Mentre Sortino fa i conti con lo spaccio di droga e il degrado giovanile – ha detto Auteri – il Pd pensa al mio stile linguistico e a discussioni di eleganza lessicale”. L’esponente Dc ha accusato i dem di ignorare i problemi reali della città: “Si limitano a passarvi per bere un bicchiere di vino nel locale del segretario cittadino, senza conoscere fragilità e ferite del territorio”.
Auteri ha quindi spiegato che il video contestato dal Pd nasceva come risposta a un precedente intervento del segretario cittadino, che aveva sollevato dubbi sulla legalità dell’operato dell’ex assessore Nello Bongiovanni. “Di fronte a un attacco gratuito a un uomo delle istituzioni, ho sentito il dovere di intervenire a viso aperto. Io non indosso maschere: parlo chiaro, anche a costo di disturbare gli equilibri” ha aggiunto.
Il deputato Dc rilancia infine la sfida a un confronto pubblico “quando e dove vogliono, ma sui temi e davanti ai cittadini”. E conclude: “A Sortino serve impegno, non retorica. Io continuerò a battermi senza paura per difendere la mia comunità”.




In giro con un coltello da 20 centimetri, denunciato 43enne

Un 43enne è stato denunciato da agenti delle Volanti della Questura di Siracusa. Durante un servizio di controllo, è stato trovato in possesso di un grosso coltello con lama lunga 20 centimetri. Con sè aveva anche una modica quantità di hashish.
L’uomo, che non è stato in grado di giustificare il possesso dell’arma, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e segnalato all’Autorità Amministrativa competente.




Avola, il nuovo comandante della Stazione dei Carabinieri incontra il sindaco

Cambio al vertice della Stazione dei Carabinieri di Avola: il luogotenente carica speciale Salvatore Carnemolla è il nuovo comandante. Oggi è stato accolto ufficialmente a Palazzo di città dal sindaco Rossana Cannata.
Carnemolla, con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, arriva ad Avola dopo aver ricoperto il ruolo di vice comandante della Stazione di Ortigia. Subentra al luogotenente Claudio Toro, che dopo anni di servizio e dedizione alla comunità avolese ha raggiunto il traguardo della pensione.
Il sindaco Cannata ha colto l’occasione per ringraziare il comandante uscente: «Desidero esprimere la mia sincera gratitudine al luogotenente Toro per il suo costante impegno e la sua collaborazione, che hanno contribuito al rafforzamento della sicurezza e della legalità sul nostro territorio. A lui va il mio più sentito augurio di soddisfazioni personali in questa nuova fase della sua vita».
«Sono certa che il suo operato contribuirà a rafforzare ulteriormente il legame tra le istituzioni – ha concluso Cannata – promuovendo la legalità, la sicurezza e il servizio alla comunità avolese».




Rifiuti per strada, controlli serrati e sanzioni a Francofonte: “Linea dura contro gli incivili”

‘Pugno di ferro’ contro il degrado urbano e gli abbandoni di rifiuti sul territorio.
L’Amministrazione Comunale di Francofonte adotta la linea della” tolleranza zero contro gli incivili”. Ad annunciarlo è l’assessore al Decoro Urbano, Gaetano Navanteri.
«Basta -tuona l’esponente della giunta comunale- microdiscariche che deturpano e insudiciano il nostro centro urbano. Alcuni trasgressori sono già stati individuati e sanzionati per abbandono di rifiuti, ma la vera sanzione dovrebbe essere etica: chi sporca non colpisce solo l’ambiente, ma tradisce la città e i valori di una convivenza civile. Se oggi registriamo infestazioni di insetti e la presenza di topi, lo dobbiamo proprio a questa cattiva prassi che non possiamo più tollerare».
Altrettanto determinato il comandante del Corpo di Polizia Locale di Francofonte, il maggiore Daniel Amato.«I controlli continueranno in maniera serrata-garantisce-  Il personale della Polizia Locale sarà impegnato in attività porta a porta, in servizi di osservazione e contrasto agli illeciti ambientali, sia in abiti civili che in divisa. È una sfida ardua, ma il Corpo cercherà di dare il massimo per tutelare il decoro e la salute della comunità». A queste dichiarazioni segue un appello lanciato ai cittadini, affinché “collaborino e rispettino le regole perché una città pulita e vivibile è patrimonio di tutti”.



Museo della Piazzaforte:in mostra 750 cimeli dall’età Federiciana agli anni ’60

Una significativa istituzione culturale e storica della città, con una raccolta di oltre 750 cimeli che coprono un arco temporale esteso dall’età federiciana agli anni Sessanta. E’ il Museo della Piazzaforte di Augusta, la cui collezione comprende anche una mini-sezione archeologica e un libro presenze con più di 22.000 firme di visitatori provenienti da tutto il mondo negli ultimi dieci anni. Situato nel Castello Svevo e riaperto nel 2012 all’interno del Palazzo di Città, il museo ha come obiettivo principale la conservazione e la diffusione della storia militare e cittadina di Augusta, con particolare attenzione alle vicende legate alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. L’allestimento del museo si divide in due sezioni: la prima sala presenta reperti archeologici antecedenti la fondazione della città, modelli navali storici e cimeli di epoche antiche; la seconda sala espone materiali e testimonianze dal primo Novecento alla Seconda guerra mondiale, tra cui uniformi, cimeli bellici, modellini navali, fotografie e oggetti relativi a missioni militari ed eventi che hanno interessato Augusta. Il museo è inserito nella Rete dei musei comunali della Sicilia, promossa da ANCI Sicilia, che mira a valorizzare il patrimonio culturale regionale attraverso progetti condivisi, mostre, conferenze e collaborazioni con istituzioni e volontari. La gestione del Museo è affidata al direttore Antonello Forestiere, con il supporto del Comune di Augusta, rappresentato dal sindaco Giuseppe Di Mare e dall’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino, impegnati nel rinnovamento e nella promozione della struttura. L’orario di apertura va dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13, con possibilità di visita anche su prenotazione contattando l’Assessorato alla Cultura. Oltre alla collezione permanente, il museo organizza periodicamente mostre temporanee, conferenze ed eventi culturali per coinvolgere la comunità e valorizzare la storia locale. Inoltre, la Marina Militare e la Scuola Comando effettuano visite regolari per la formazione dei futuri comandanti navali, contribuendo a mantenere vivo il legame tra passato storico e realtà militare di Augusta.




Carcere di Cavadonna, alta tensione. La denuncia: “Tentate evasioni e sommosse”

Tentate evasioni, sommosse, aggressioni ad agenti di Polizia Penitenziaria. La situazione all’interno del carcere di Cavadonna sarebbe ormai al limite. A denunciarla pubblicamente è il segretario di un sindacato di settore, Nello Bongiovanni (Uspp). “Da un paio di giorni nel silenzio più assoluto presso la casa circondariale di Siracusa ci sono stati e continuano ad esserci una serie di eventi critici. Le notizie sono frammentarie ma mi risulta che ci sono stati tentate evasioni, tentate sommosse aggressioni verso la polizia penitenziaria. Ancora oggi la situazione non è migliorata”, racconta Bongiovanni. I responsabili di altre sigle sindacali confermano una situazione tesa ma non entrano nel dettaglio degli episodi, preferendo al momento tenere una posizione di attesa.
Nei giorni scorsi, il sovraffollamento di detenuti e la carenza di organico di Polizia Penitenziaria era stata denunciata dal parlamentare Filippo Scerra (M5S), da diverse sigle sindacali e dal Codacons. Anche il garante dei diritti detenuti del Comune di Siracusa, Giovanni Villari, aveva evidenziato più volte nei mesi scorsi i problemi all’interno della struttura.
“Il detenuto deve avere tutti i diritti ma anche doveri. E chi sbaglia deve pagare, cosa che non succede mai. Gli unici a pagare sono gli agenti di Polizia Penitenziaria”, denuncia Bongiovanni.




Precari della giustizia,la protesta: “A rischio figure chiave, hanno migliorato tempi ed efficienza”

“Sono stati assunti nel 2022, dopo avere superato un concorso che contava, in Italia, 60 mila candidati ma rischiano di tornare a casa nel 2026, in assenza di un provvedimento, doveroso, di stabilizzazione”.
Questa mattina, davanti al Palazzo di Giustizia, gli 80 lavoratori il cui destino resta incerto hanno manifestato attraverso un sit-in la propria preoccupazione e la richiesta di attenzione su una vicenda che non è soltanto occupazionale ma da cui dipenderebbe anche il funzionamento di una serie di servizi in tribunale. La questione riguarda 55 funzionari dell’Ufficio per il Processo, 15 operatori Data Entry, cinque funzionari tecnici, figure chiave per velocizzare i tempi della giustizia. In Italia sono 12 mila e, scaduto il termine di giugno 2026, soltanto per 3 mila di loro ci sarebbe la prospettiva della stabilizzazione (potrebbero diventare 6 mila ma il provvedimento sarebbe ancora tutt’altro che definito). “Il ogni caso- fa notare Jose Sudano della Fp Cgil, il sindacato della funzione pubblica- rimarrebbero fuori migliaia di unità, preziose e, nel caso di Siracusa, indispensabili, come riconosciuto anche dai giudici. Sono stati assunti a novembre del 2022 con il Pnrr e attraverso un concorso pubblico. La velocità della giustizia adesso dipende da loro. I funzionari dell’Ufficio per il Processo, ad esempio- spiega Sudano – leggono le istruttorie, gli atti processuali, studiano la giurisprudenza e cominciano a redigere per alcuni aspetti gli atti poi messi a disposizione del magistrato, che li studia in profondità. Sono laureati, molti avvocati e il nostro Palazzo di Giustizia ha bisogno di loro per funzionare meglio rispetto al passato, come hanno dimostrato i fatti in questi anni”. Sudano fa anche un altro esempio. “I cosiddetti Data Entry- spiega- hanno digitalizzato le cause pendenti fino al 2017, un lavoro immenso e fondamentale. L’interesse non è dei soli lavoratori e delle loro famiglie in questa vicenda- ribadisce- è di tutti noi, senza considerare che rischieremmo di dover restituire all’Europa i due miliardi di euro attinti attraverso il Pnrr per quest’operazione, che prevede precisi obiettivi da raggiungere e rendicontare. A Siracusa sono stati sensibilmente ridotti i tempi del cosiddetto disposition time, del 20 per cento. Oggi, senza il lavoro di queste persone, saremmo quasi a 700 giorni di media. Il supporto di questi lavoratori ha invertito la tendenza ma se non saranno stabilizzati, tutto crollerà, oltre al fatto che si tratta di professionalità che rischiano di vedersi mortificate, con proposte di stabilizzazione con qualifiche inferiori e per svolgere funzioni inferiori. Sarebbe come- rincara Sudano- se un medico, per salvare il suo posto di lavoro, accettasse di fare l’infermiere o di accettare profili ancora inferiori”.




Operativi gli asili nido comunali, oltre 500 posti: “Un investimento sul futuro della città”

Dal 1° settembre sono operativi i sette asili nido comunali di Siracusa, che offrono complessivamente 346 posti. A questi si aggiungono ulteriori 169 posti garantiti dall’acquisto presso strutture private accreditate, per un totale di 515 famiglie servite nella fascia 0-3 anni.
Un risultato ottenuto senza alcun aumento delle tariffe e con una particolare attenzione alla flessibilità degli orari: i nidi comunali restano aperti dalle 7.30 alle 16.30, con due strutture attive fino alle 17, mentre i privati accreditati garantiscono il servizio dalle 8 alle 14.
Parallelamente prosegue l’investimento strutturale con la costruzione di due poli d’infanzia e due nuovi asili nido, che porteranno a 240 ulteriori posti disponibili in città.
“Possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti – dichiarano il sindaco Francesco Italia e l’assessore alle Politiche sociali Marco Zappulla – Offrire a oltre cinquecento famiglie un servizio puntuale, accessibile e di qualità rappresenta un traguardo concreto per la nostra comunità. Con i nuovi poli e i nuovi asili nido in fase di realizzazione, Siracusa si prepara ad ampliare ulteriormente la propria offerta educativa per i più piccoli. Questo è un investimento sul presente e sul futuro della città”.
Il potenziamento dei servizi è stato accompagnato anche dall’approvazione del nuovo Regolamento comunale sugli asili nido, votato all’unanimità lo scorso 17 luglio. Tra le novità, criteri di ammissione più trasparenti e priorità non solo ai bambini con disabilità, ma anche ai figli di genitori con disabilità e ai minori seguiti dai Servizi Sociali.
“Un segnale concreto di inclusione reale e non solo formale, che testimonia la volontà di rendere i servizi educativi comunali sempre più equi e vicini ai bisogni delle famiglie”, concludono sindaco e assessore.

foto generata con AI




Vertice ad Augusta, intesa con il Libero Consorzio su strade, ambiente e decoro urbano

Incontro ad Augusta tra il sindaco Giuseppe Di Mare ed il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa. “Abbiamo tracciato un percorso chiaro di collaborazione affrontando temi concreti come la manutenzione delle strade, la tutela dell’ambiente e le criticità legate al decoro urbano”, dice al termine Di Mare. “Con Michelangelo, che oltre a essere un collega è un amico – aggiunge – ci vedremo spesso per monitorare insieme lo stato di avanzamento degli interventi e per dare risposte concrete alla comunità”.
Tanti i temi discussi, alcuni legati prettamente ad Augusta ed altri invece che interessano l’intero comprensorio provinciale. Al centro del confronto, una road map condivisa su viabilità, tutela ambientale, decoro, edilizia scolastica e valorizzazione dei beni provinciali presenti nel territorio megarese.
“Da Augusta parte un tour di ascolto e confronto con i Comuni del territorio. Con l’amico Giuseppe abbiamo individuato alcune priorità: la SS114, snodo cruciale per la viabilità, il contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti lungo le strade provinciali e la definizione di un protocollo operativo tra i Comuni e l’ex Provincia per il miglioramento del decoro”, spiega Giansiracusa entrando nel dettaglio. “Abbiamo inoltre discusso di edilizia scolastica e della valorizzazione dei beni provinciali che insistono sul territorio. Un lavoro di squadra che conferma lo spirito di piena collaborazione istituzionale”.




Via Iceta, spiaggia accessibile nel 2026? Gambuzza (Pci): “Mezze verità e il silenzio delle istituzioni”

“Sull’accesso al mare di via Iceta teoricamente libero dalla prossima estate solo mezze verità”. Marco Gambuzza del Partito Comunista Italiano, da mesi impegnato con un gruppo di associazioni e singoli cittadini nella battaglia per la riapertura dei varchi interdetti ai cittadini e utilizzati da imprenditori o a vantaggio di residenti, non esulta dopo la notizia secondo cui il Comune avrebbe redatto un progetto per la riapertura del varco alla spiaggetta attualmente raggiungibile solo via mare. Quello di via Iceta, all’altezza del civico 60 di via Riviera Dionisio il Grande è l’unico vero tratto sabbioso in città ma, appunto, inaccessibile. Il progetto per la riapertura rientrerebbe nell’ambito dell’accordo triennale per i solarium pubblici e prevede l’abbattimento di un muretto che oggi chiude l’area e l’installazione di una scala in tubi giunti per raggiungere la spiaggia, da montare in estate e smontare alla fine della stagione balneare. Gambuzza fornisce una lettura della vicenda evidenziando “l’inerzia o comunque il complice silenzio di amministrazione comunale, soprintendenza, Capitaneria, Polizia Municipale e Demanio Marittimo. Con la giunta Garozzo- ricorda l’esponente del Pci- fu predisposta una task force per liberare gli accessi al mare ma l’allora assessora all’urbanistica fu lasciato solo. Quel fantastico luogo rientra con oltre 100 metri quadrati in un condominio, si affaccia sulla spiaggia, su quel fantastico paesaggio ma viene utilizzata a parcheggio privato, forse perfino con un garage”. Gambuzza ricorda che in questi mesi di battaglia, “abbiamo anche raccolto un po’ di rifiuti presenti e chiesto la collaborazione dell’amministrazione comunale, che non ha fornito alcun aiuto. Ci chiediamo, inoltre- prosegue Gambuzza- come mai il Comune non abbia dato alcuna spiegazione sulle motivazioni per cui i solarium siano stati realizzati, seppur in ritardo, incluso quello del Belvedere della Turba, mentre questo progetto non è stato realizzato. Scelta specifica o incapacità?- si chiede l’esponente del Partito Comunista- Se anche fosse abbattuto quel muro, inoltre- sostiene Gambuzza- Se non si realizza una passerella temporanea, da noi richiesta, per raggiungere la spiaggia si deve comunque fare un tratto in mare”. Il Comune manterrebbe, inoltre, il silenzio su diversi aspetti della vicenda, secondo il gruppo che da maggio protesta.
“Il Comune -entra nel dettaglio il segretario del Pci- tace sul fatto che in fondo a Via Iceta oltre ad aprire il varco a mare vi è una fascia demaniale che arriva a Via Riviera Dionisio il Grande 76/A che con ingresso da Via Iceta. Restituendo l’area demaniale alla Cittadinanza potrebbe diventare un fantastico affaccio sul mare con stabile e inclusiva discesa sul litorale sotto il quale valutare nel periodo estivo la realizzazione di Solarium. Manca cura nelle due uniche discese a mare e il sindaco, Francesco Italia continua a tacere sul fatto che da anni la battigia dello Sbarcadero di Santa Lucia è inaccessibile e che da qualche mese si entra grazie alle nostre proteste”. Il gruppo continua a chiedere un incontro con il primo cittadino. “Abbiamo raccolto oltre 2mila firme- conclude Gambuzza- ma Italia non ha ritenuto, potuto o voluto incontrarci”.