Due Istituti Alberghieri del siracusano alla finale del Cooking Quiz a Parma

Il Cooking Quiz 2026 è entrato nel vivo in provincia di Siracusa grazie agli studenti dell’IISS “Paolo Calleri” di Pachino-Marzamemi e dell’IISS “Ettore Majorana” di Avola. Protagonisti di un progetto didattico di respiro europeo che da dieci anni coinvolge gli Istituti alberghieri integrando competenze tecniche e percorsi formativi innovativi basati su gamification e confronto, le classi 3B e 4B dell’IISS “Paolo Calleri”, e la classe 4E dell’IISS “Ettore Majorana” hanno conquistato il pass per la Finalissima. La kermesse internazionale è in programma il 6 maggio 2026 a Parma, presso l’Auditorium Paganini. La scelta di Parma, prima città italiana riconosciuta Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, come sede della finalissima offrirà agli studenti l’opportunità di approfondire le sei filiere d’eccellenza del territorio nel cuore del made in Italy agroalimentare: il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, la pasta, il pomodoro, le conserve ittiche e la trasformazione del latte. Bellissima iniziativa per gli studenti e grande soddisfazione anche dal corpo docente. “È stata una giornata di altissimo valore didattico, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi tra loro su tematiche molto interessanti. Una giornata fantastica per i nostri studenti. Ci vediamo a Parma per la Finalissima. ” L’edizione 2026 rappresenta un traguardo importante per il progetto, che celebra dieci anni di attività, confermandosi come uno dei format educativi più apprezzati nel settore della formazione alberghiera, con il coinvolgimento annuale di oltre 35.000 studenti in Italia e in Europa. In palio per le classi vincitrici una giornata di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e un viaggio premio in Grecia per l’intera classe. Il Cooking Quiz è un progetto didattico di PLAN Edizioni, diretto e coordinato da PEAKTIME, con il supporto del Comitato Scientifico composto da ALMA, Federazione Italiana Cuochi e Nazionale Italiana Cuochi. L’iniziativa è sostenuta da Re.Na.I.A. e AEHT ed è patrocinata da Confartigianato Alimentazione e CNA Agro-Alimentare. A rafforzare il valore formativo del Cooking Quiz contribuisce anche il sostegno di importanti partner che hanno scelto di affiancare il progetto condividendone i valori e l’impegno educativo. Tra i partner che sostengono l’edizione 2026 Assogi, Ballarini, Consorzio Nazionale Biorepack, Coal, Consorzio di Tutela Soave, Consorzio di tutela di Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, Consorzio Pomodoro San Marzano DOP, Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, Consorzio del Prosciutto di Parma, Ferron Antica e Rinomata Riseria, Gest.Cooper, Molino Spadoni, Montasio Formaggio DOP, Olio Garda DOP, Orogel, TreValli-Cooperlat, Zwilling. Cooking Quiz è patrocinato da Confartigianato Alimentazione, CNA AgroAlimentare e Coldiretti. L’evento finale del Cooking Quiz ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, partner istituzionale che fornisce un sostegno morale.




Israele e la Palestina, due incontri e due visioni differenti a Siracusa

Raccontare significa non permettere che una memoria finisca dimenticata. Con questo spirito, incontro oggi pomeriggio (9 febbraio) alle 17, all’Accademia di Belle Arti Made dal titolo “Resistere per esistere”. L’attivista israeliano Guy, componente dell’associazione impegnata nella solidarietà con le comunità palestinesi, il relatore principale. “Attraverso una testimonianza diretta, Guy offrirà uno sguardo critico e informato sulla situazione in Palestina, intrecciando contesto storico, dinamiche attuali e conseguenze umanitarie dell’occupazione. Un’occasione di ascolto e confronto sul ruolo delle organizzazioni che resistono e agiscono per la tutela dei diritti fondamentali”, spiega Simonetta Cascio del Comitato siracusano per la Palestina. A moderare l’incontro sarà Lidia Ginestra Giuffrida, reporter freelance appena tornata dalla Cisgiordania occupata. Lavora per Fanpage.it, l’Espresso, Al Jazeera e altre testate italiane ed estere.
Domani (10 febbraio) alle 17, nell’aula magna dell’istituto Antonello Gagini, si terrà l’incontro “Volti e voci di Israele”. Patrocinato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla sezione di Catania della comunità ebraica di Napoli presieduta da Moshe Ben Simon, esplorerà la complessità e la ricchezza culturale che anima Israele, andando oltre la narrazione spesso unidimensionale che arriva attraverso le cronache quotidiane. “Mediante i contributi dei nostri relatori – spiega Moshe Ben Simon – esploreremo le esperienze umane del Paese, dalle voci di chi ci vive, ai volti di chi ne costruisce il presente e ne immagina il futuro. L’obiettivo è offrire uno sguardo autentico, sfaccettato e ricco di sfumature, capace di raccontare la complessità di Israele al di là degli stereotipi, per raccontare un luogo così denso di storia e di significati”. All’appuntamento interverrà il prof. Antonio Danese mentre a moderare sarà Claudio Melchiorre.




Incidente mortale ad Augusta, perde la vita un 43enne

Tragico incidente questa mattina ad Augusta. A perdere la vita un uomo del 1983 che, insieme ad alcuni amici, si era dato appuntamento per un giro in motocross.
Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un incidente autonomo. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 9 in contrada Balate, lungo una strada comunale. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Municipale di Augusta, il 43enne avrebbe improvvisamente perso il controllo della moto, finendo violentemente sull’asfalto.
Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto, in pochi minuti, è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza e successivamente anche l’elisoccorso, atterrato in un campo poco distante dal luogo dell’incidente.
Nonostante l’intervento dei sanitari, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Polizia Municipale di Augusta, che sta effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.




Primo intervento del genere al mondo salva il cuore di una donna: nell’equipe medica il siracusano Contarini

E’ il primo intervento al mondo di chiusura dell’auricola su un cuore già operato, un record assoluto per la cardiologia fino ad oggi e porta anche la firma del primario di Cardiologia e Utic dell’ospedale Umberto I di Siracusa, Marco Contarini, che insieme a Gabriele Franchina, che ha ideato la procedura, ha effettuato il delicatissimo e innovativo intervento all’ospedale San Carlo di Milano in quella che è stata definita una storica collaborazione con l’eccellenza della Cardiologia siracusana. L’intervento, mini-invasivo, non era mai stato tentato prima d’ora. Ha riguardato una paziente ultraottantenne che aveva già subito alcuni anni fa un intervento di chiusura chirurgica con clip, rimasta incompleta. Sull’anziana, per una serie di ragioni, non potevano essere utilizzati anticoagulanti. Si tratta, inoltre, di soggetto a rischio ictus. Entrando nel dettaglio tecnico, quello che Franchina e Contarini hanno fatto è stato un impianto di protesti cardiaca e filtri carotidi protettivi.
L’operazione, perfettamente riuscita, ha salvato la vita alla paziente, che non avrebbe avuto alcuna alternativa. Si tratta, inoltre, di un importante passo avanti per la cardiologia interventistica italiana e ulteriore “timbro” d’eccellenza per la cardiologia siracusana.




Lentini. Gilistro (M5S): “No all’ampliamento della discarica,si cerchino altre strade”

Una posizione chiara, espressa all’unisono con i cittadini, le associazioni e le comunità locali che stanno manifestando la propria contrarietà al progetto di ampliamento della discarica di contrada Grotte San Giorgio,a Lentini. La esprime il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle. “In una regione che vuole abbandonare il sistema delle discariche, come spesso ha ripetuto il presidente Schifani- il commento del parlamentare regionale- non è questa l’azione giusta. Per di più in un territorio che ha già ampiamente dato e che, amaramente, viene spesso scambiato come la pattumiera della Sicilia. Non lo è e non lo deve diventare. A difesa dei cittadini e dei territori, come gruppo M5S avvieremo in Regione ulteriori iniziative per bloccare una simile iniziativa. Si cerchino altre strade, si valutino altre soluzioni. Ma non si sovraccarichi un’area che deve già oggi fare i conti con il problema ambientale. Confermo, pertanto, il nostro voto contrario in Ars ad ogni iniziativa di ampliamento discariche”. Gilistro ha incontrato sul tema i referenti dei gruppi territoriali dell’area nord della provincia di Siracusa che, il deputato pentastellato definisce “sentinelle a difesa della comunità, con la consigliera comunale cinquestelle Maria Cunsolo come riferimento.




Annamaria e Giuseppe, a C’è Posta per te la forza dell’amore della coppia di Siracusa

Una storia siracusana ha toccato corde profonde, durante l’ultima puntata di C’è Posta per Te. L’emozione ha preso forma attraverso parole misurate, silenzi carichi di significato e un dolore che diventa condivisione nel racconto della storia di Annamaria e Giuseppe. A mandare la posta è Annamaria, per ringraziare il marito Giuseppe in una storia in cui l’amore di una coppia che diventa famiglia si mescola con una sofferenza difficile da accettare: la morte della figlia ventenne, Sara.
Nei momenti più duri, la forza dell’amore e della presenza reciproca come punto fermo. Maria De Filippi racconta la loro storia, in mezzo a teneri quadri in studio realizzati con la tenera partecipazione di bambini.
Quando tutto vacilla e il mondo crolla, partire da ciò che tiene in piedi è essenziale. Anche se essere in due non cancella il dolore, ma lo rende affrontabile. E Giuseppe, nel racconto di Annamaria, é quella forza che protegge e avvolge anche a rischio di relegarsi solo sullo sfondo di una vita che deve andare avanti.
A seguire la commovente storia che riempie di singhiozzi lo studio e chi segue da casa, c’è anche il trio de Il Volo. Sono loro la sorpresa per Giuseppe, composto e dolce per tutto il tempo. Anche quando compiano Piero, Ignazio e Gianluca per un primo sorriso. “Hai una moglie pazzesca”, dice Ignazio mentra abbraccia ‘Peppino’, come si dice qui in Sicilia. “Sono papà da poco, é difficile. Non si può spiegare l’amore per i figli. Siete due supereroi”, aggiunge. E spende parole al miele per Annamaria ed il loro amore.
Piero prova a mettere ordine in un’emozione che sfugge alle definizioni. “Rispettiamo il modo in cui affronti il dolore. Ma lei ha bisogno anche del tuo sorriso, sei una grande persona. Sorridere non deve diventare una colpa, perché chi ama ha bisogno di vedere luce negli occhi dell’altro”. Gianluca, visibilmente commosso, sottolinea la bontà d’animo della coppia. “La luce che avete dentro mi colpisce. Il dolore é difficile che passi ma la missione é affrontarlo. Sara sarà con noi, la porteremo attraverso i vostri occhi. L’abbiamo conosciuta con i vostri occhi, la porteremo con noi”.
E quindi l’invito, al concerto di Siracusa, al teatro greco, a luglio. “Ci teniamo ad avervi con noi”, e consegnano i due pass insieme ad un altro pensiero di coppia. “Promettimi che inizierai a metterti di nuovo in primo piano”, chiede Annamaria rivolta a Giuseppe. “Lo farò”, risponde con un filo di emozione lui prima dell’abbraccio al centro dello studio.
Anche dopo le prove più dure, l’amore può ancora aprire strade nuove.




Piano Nazionale di Salute Mentale, il siracusano Roberto Cafiso nel tavolo tecnico

Figura anche il siracusano Roberto Cafiso tra gli esperti che compongono il tavolo tecnico del Nuovo Piano Nazionale di Salute Mentale. Il documento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed è relativo al periodo 2025-2030,individuando le priorità organizzative e assistenziali dei servizi di salute mentale, con particolare riferimento alla rete psichiatrica e territoriale. Sul tema interviene l’Osservatorio Civico, con il presidente Salvo Sorbello e i due vice Donatella Lo Giudice e Alberto Leone. “Il Piano – dichiarano – rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema pubblico e dovrà ora essere recepito e attuato dalle Regioni e dagli enti locali, chiamati a tradurne gli indirizzi in interventi concreti e omogenei sul territorio con una seria programmazione sanitaria e sociosanitaria.
Siamo particolarmente contenti-proseguono Sorbello, Lo Giudice e Leone- che un notevole contributo all’elaborazione del Piano sia stato offerto da Roberto Cafiso, siracusano, qualificato componente del Tavolo Tecnico per la Salute Mentale, unico siciliano a farne parte.
La domanda di salute mentale è in forte crescita anche nella nostra provincia, mentre l’offerta dei servizi pubblici continua a mostrare evidenti difficoltà nel rispondere in modo adeguato ai bisogni emergenti. Strutture spesso insufficienti, una cronica carenza di personale specializzato e l’aumento del disagio psicologico — che colpisce in maniera particolare giovani, minori e persone in condizioni di fragilità — delineano un quadro complesso e preoccupante, anche se si stanno facendo grandi sforzi, grazie anche alle sollecitazioni delle associazioni del settore, per definire presso l’Asp di Siracusa i Budget di Salute. Questo squilibrio tra domanda e offerta rischia di ampliare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e di lasciare senza risposte tempestive migliaia di cittadini. In tale contesto si inserisce il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, che punta a rafforzare la rete dei servizi territoriali, promuovere la prevenzione e garantire percorsi di presa in carico più efficaci e omogenei sul territorio nazionale, riconoscendo la salute mentale come componente essenziale del diritto alla salute. Il Piano si è sforzato peraltro di promuovere una transizione di patologie che esordiscono nell’infanzia e proseguono dopo la maggiore età, proprio perché lungo questa strada molte famiglie restano senza percorsi certi. Il Piano ribadisce con forza – concludono Sorbello, Lo Giudice e Leone – che la salute mentale costituisce una componente essenziale della salute complessiva della persona e non può essere confinata esclusivamente alla dimensione clinica. Essa comprende il benessere emotivo, relazionale e sociale, così come la capacità di partecipazione attiva e di autodeterminazione. Da questa visione discende la necessità di superare modelli di intervento frammentati e disomogenei, per costruire un sistema realmente integrato, capace di mettere in rete ambito sanitario, sociale ed educativo”.




Balneari dopo il ciclone Harry, Cna Siracusa: “Sostegni e tempi certi per il comparto”

Fare il punto sui danni, ma soprattutto guardare avanti con proposte concrete e una strategia chiara per la ripartenza. È stato questo l’obiettivo dell’assemblea promossa da Cna Siracusa con gli operatori balneari del territorio, svoltasi questa mattina presso un hotel di Fontane Bianche, a poche settimane dai devastanti effetti del ciclone Harry sul litorale siracusano.
Un incontro dal taglio operativo, inserito nel percorso di confronto che Cna Sicilia sta portando avanti con gli europarlamentari per dare voce, anche a Bruxelles, alle istanze delle imprese siciliane. Alla riunione ha preso parte l’europarlamentare Marco Falcone, che ha ascoltato direttamente le richieste degli operatori assicurando il proprio impegno a livello europeo.
Tre i capisaldi indicati come priorità assolute per il rilancio del comparto balneare c’è la semplificazione delle procedure autorizzative, insieme a sostegni concreti alle imprese colpite e tempi certi, anche attraverso un’adeguata estensione delle concessioni demaniali, per consentire una reale programmazione degli investimenti.
“Gli operatori balneari del nostro territorio hanno subito danni ingenti a causa del ciclone – hanno dichiarato Gianpaolo Miceli, coordinatore regionale di Cna Balneari, e Rosanna Magnano, presidente di Cna Siracusa – e oggi più che mai hanno bisogno di risposte chiare e tempestive. Servono procedure snelle per la ricostruzione, risorse adeguate per ripartire e la certezza di poter pianificare il futuro attraverso concessioni di durata adeguata. Su questi punti insisteremo con determinazione nelle sedi istituzionali competenti”.
All’assemblea era presente anche il presidente regionale di Cna Balneari Sicilia, Mario Fazio, che ha ribadito la necessità di un’azione coordinata tra livelli locali, regionali ed europei per evitare che l’emergenza si trasformi in una crisi strutturale per il turismo costiero.
Dal canto suo, l’europarlamentare Marco Falcone ha manifestato piena disponibilità a farsi portavoce delle istanze del settore balneare siracusano in ambito europeo, indicando possibili percorsi di intervento e strumenti di sostegno che possano accompagnare la fase di ricostruzione e rilancio.
A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno effettuato un sopralluogo sull’arenile di Fontane Bianche per constatare direttamente l’entità dei danni causati dalla violenta perturbazione. Un colpo durissimo per le strutture balneari e per l’intero litorale, oggi simbolo di un’emergenza che chiede risposte rapide e concrete.




Il problema della Sicilia è la Tari: cara ovunque. Studio Uil, Siracusa quarta nell’Isola

L’ultima indagine del Servizio Stato Sociale della Uil certifica un dato già chiaro a tutte le famiglie siciliane. La Tari pagata dai siciliani è tra le più alte d’Italia, spesso a fronte di servizi insufficienti e carenza di impianti di trattamento. Una contraddizione che pesa sui bilanci familiari e conferma il persistente divario territoriale nei costi della gestione rifiuti.
Secondo lo studio Uil, Trapani guida la classifica regionale con una spesa annua di 521 euro per un nucleo familiare tipo (quattro persone in un’abitazione di 80 mq). Trapani si posiziona così al quarto posto in Italia per Tari più salata. Agrigento segue con 500 euro annui, mentre tra le città metropolitane siciliane Catania raggiunge i 483 euro, quindi Siracusa con 480 euro, Ragusa 428, Palermo 373 euro e Messina 315. La media nazionale è di circa 350 euro.
Il confronto con altre realtà italiane è impietoso. In molte città del Nord i costi sono significativamente più bassi: a La Spezia, ad esempio, la Tari si attesta attorno ai 180 euro annui, mentre a Belluno o Novara non supera i 204 euro. Anche Milano, pur essendo una delle principali città italiane, ha una tariffa media inferiore ai livelli della Sicilia, con circa 294 euro all’anno.
Pur avendo primati negativi in Sicilia, il record nazionale spetta comunque ad altre città. Pisa, nell’indagine Uil, è la città più cara con 650 euro annui, seguita da Brindisi e Pistoia con tariffe sopra i 520 euro. Tra le grandi città metropolitane italiane, Genova (518 euro), Napoli (499 euro) e Reggio Calabria (494 euro) sono anch’esse tra le località con i conti Tari più salati.
Secondo il sindacato, il fenomeno è frutto di problemi strutturali profondi come la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo in Sicilia. Un fatto che costringe molti Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, con extracosti che si riflettono direttamente sulle bollette dei cittadini. Inoltre, la raccolta differenziata è spesso insufficiente e i servizi di igiene urbana mostrano disservizi cronici, ritardi e criticità quotidiane.
Senza impianti adeguati e senza una governance efficace del ciclo dei rifiuti, denunciano gli analisti, ogni tentativo di riformare o razionalizzare la Tari rischia di rimanere inefficace e di scaricare nuovamente i costi sui cittadini.




Più luce in Borgata ed al parco della Balza Acradina, primi interventi dopo mesi bui

L’illuminazione pubblica è il primo presidio di legalità. Va da sè che l’oscurità in strade e marciapiedi finisce per favorire illeciti e degrado. E quindi incide direttamente sulla percezione di insicurezza dei cittadini. Basta chiedere a chi vive in Borgata, a Cassibile ed in tutte quelle aree in cui il nuovo sistema led ha portato più ombre che luci.
Da anni anche l’amministrazione ammette la propria insoddisfazione per la rese del servizio. Ma i correttivi arrivano lentamente e solo adesso. La Borgata, ad esempio, comincia a vedere “la luce” grazie a nuovi interventi di infittimento. “Sono stati affidati i lavori nelle settimane scorse e ci sono alcune squadre in movimento zona per zona, stanno piazzando proiettori e fari che ci consentiranno di riqualificare il quartiere”, spiega Andrea Firenze, assessore Pubblica Illuminazione del Comune di Siracusa. Primi interventi in via Pasubio, Politi Laudien, piazza Medaglia d’oro. Al momento, quasi in sordina anche per la resa. C’è da attendere il completamento di questa azione annunciata di rinforzo, per valutarne il risultato.
Intanto, l’occasione è proprio anche per riportare la luce alla Balza Acradina, sito molto frequentato ma anche poco illuminato e per questo ideale per chi tende a compiere azioni illegali come spaccio e consumo di droga. Sono stati piazzati alcuni proiettori per illuminarne i sentieri. “Un piccolo ma importante intervento”, dice Firenze. “Altri fari saranno adesso aggiunti anche in quello spiazzale lungo via dell’Olimpiade dove sorge un parchetto oggi al buio. Lo illumineremo per rendendolo fruibile non solo per portare i cani a spasso ma anche per una passeggiata”.