Primo giorno in Asp Siracusa per Chiara Serpieri, commissario straordinario

Nel giorno in cui sono iniziati gli interrogatori di alcuni dei 18 indagati nell’inchiesta su un presunto appalto pilotato, all’Asp di Siracusa si è insediata la commissaria straordinaria Chiara Serpieri.
Nella sede della Direzione generale dell’Azienda aretusea, il commissario straordinario Chiara Serpieri ha ricevuto le consegne dal direttore sanitario Salvatore Madonia e dal direttore amministrativo Ornella Monasteri, con i quali ha tenuto un primo confronto sulle priorità gestionali e organizzative.
Serpieri assume tutti i poteri di organizzazione e gestione necessari a garantire la continuità aziendale. Ha voluto, innanzitutto, rivolgere, con la divulgazione di una nota interna, un messaggio di saluto a tutto il personale: “Il mio impegno primario sarà volto ad assicurare la piena continuità operativa e gestionale dell’Asp, a tutela della salute pubblica e del buon andamento dell’istituzione”, ha assicurato Chiara Serpieri nell’augurare a tutti buon lavoro. “Confido nella massima collaborazione di tutto il personale, in ogni ruolo e livello, con l’auspicio di una fattiva e leale cooperazione da parte di tutte le componenti aziendali. È con questo spirito di condivisione e responsabilità che lavoreremo insieme per garantire un servizio sanitario di eccellenza per la nostra comunità”.
Il commissario straordinario Serpieri, inoltre, nel ringraziare la Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato regionale della Salute per la fiducia accordatale, ha anticipato che nell’immediato sarà sua cura avviare un confronto diretto con i direttori dei Dipartimenti e con le diverse articolazioni e rappresentanze aziendali, con le autorità locali e con gli organi di stampa, per condividere con la popolazione i suoi primi indirizzi operativi.
“Sono onorata di assumere l’incarico che mi è stato affidato – ha dichiarato Chiara Serpieri in occasione del suo insediamento – che ci vedrà impegnati nel garantire la piena continuità dell’azione amministrativa e operativa, portando avanti con dedizione il lavoro finora svolto e assicurando che l’erogazione dei servizi sanitari non subisca alcuna flessione. Ci adopereremo per tutelare la salute pubblica e il buon andamento dell’istituzione, confidando nella massima collaborazione di tutte le componenti aziendali, con una apertura al dialogo e al confronto con i cittadini, con le altre istituzioni e le parti sociali, associazioni e organizzazioni sindacali, nel rispetto dei ruoli e nell’interesse dei reali bisogni della comunità di questa provincia. È con questo spirito di responsabilità e di squadra che continueremo, insieme, a garantire un servizio sanitario di eccellenza per la nostra comunità”.
Chiara Serpieri, 66 anni, di Napoli, si è laureata in Scienze Politiche con indirizzo Politiche sociali all’Università di Milano ed ha conseguito un master di II Livello in Economia e Management della Sanità all’Università di Tor Vergata. Ha al suo attivo la direzione generale di diverse Aziende sanitarie, ultima della ASL VCO – Verbano Cusio Ossola in Piemonte e riveste l’incarico di coordinatore regionale Piemonte della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO) e di membro del coordinamento sulle politiche del Personale della medesima Federazione.




Borgata, è sfida alle forze dell’ordine. Fuochi d’artificio esplosi al centro di corso Timoleonte

Fuochi d’artificio esplosi al centro di corso Timoleonte. E’ una sfida diretta lanciata alle forze dell’ordine? I residenti non hanno dubbi, al riguardo. Dopo settimane di controlli rafforzati, soprattutto da parte della Polizia, c’è forse chi vuole mostrare come ancora mantenga il controllo del territorio. Interpretazione forse estrema e che però testimonia anche la stanchezza di chi vive in Borgata, dove troppe ormai sono le azioni para o sub legali. Disperati che dormono in strada e poi lasciano le loro case sui marciapiedi, ubriachezza molesta, spaccio. Se ne era discusso anche in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura. Si sta anche studiando una stretta alla vendita ed al consumo di alcolici, nelle ore serali, per porre un freno alla cosiddetta malamovida.
Ma al momento la situazione non è cambiata. Anzi, arriva anche questa sfida diretta alle forze dell’ordine. A mezzanotte, scattano i fuochi d’artificio. Un modo, non nuovo, per far vedere anche all’esterno la presenza ed il controllo del territorio. Anche a centro di corso Timoleonte, proprio dove vivono quelle persone che hanno segnalato il degrado crescente in Borgata e le tante zone grigie in cui si muove il malaffare. E dove ora alberga una certa preoccupazione, se non paura. Dalle loro segnalazioni nacque quella seduta aperta di Consiglio comunale che ha evidenziato la necessità di maggiore presidio e controllo nel secondo cuore popolare di Siracusa. E da lì partirono i controlli e le attenzioni che hanno verosimilmente infastidito che specula dietro il degrado. Ma c’è da star sicuri che, anche questa volta, la risposta delle forze dell’ordine sarà puntuale e decisa.




Infiltrazioni piovane al Museo Paolo Orsi, interrogazione all’Ars di Ismaele La Vardera

Approda all’Ars il caso delle infiltrazioni piovane al Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa. Il deputato regionale Ismaele La Vardera, del movimento “Controcorrente” chiede notizie urgenti al presidente della Regione e all’Assessore regionale per i Beni Culturali, dopo quanto accaduto nelle scorse giornate di maltempo, quando secondo diverse segnalazioni documentate da cittadini e operatori culturali “all’interno del museo si sarebbero verificate infiltrazioni d’acqua e fenomeni di pioggia nelle sale espositive, con conseguente rischio per la conservazione delle opere e per la sicurezza dei visitatori”. Per La Vardera “tali episodi costituirebbero l’ennesima testimonianza di carenza di manutenzione, inefficienza gestionale e mancato monitoraggio strutturale di un bene culturale di primaria importanza regionale”. La Regione, proprietaria del museo- evidenzia il deputato regionale nella sua interrogazione- “ha per legge l’obbligo di garantire la corretta conservazione e fruizione del patrimonio museale, adottando tempestivamente misure di tutela e prevenzione”. Il timore espresso è che si possano compromettere i reperti archeologici custoditi al museo Paolo Orsi, “unici al mondo, oltre a rappresentare un pericolo concreto per l’incolumità del personale e del pubblico”. Indice puntato contro quella che il leader del movimento Controcorrente definisce “gestione non programmata del patrimonio, che tende a intervenire solo dopo il manifestarsi di situazioni di emergenza, con spreco di risorse pubbliche e perdita di valore culturale”. Con l’interrogazione, il parlamentare dell’Ars chiede di conoscere eventuali interventi in programma, urgenti e non e se siano stati accertati eventuali danni a beni archeologici o strutture museali, nonché “se la Regione intenda disporre un’indagine interna per verificare responsabilità gestionali e manutentive e quali fondi siano stati destinati al Museo “Paolo Orsi” nel triennio 2023–2025 per manutenzione ordinaria e straordinaria e come tali risorse siano state effettivamente impiegate”. La Vardera chiede, inoltre, si sapere se sia prevista la nomina di un commissario tecnico o di un responsabile unico dell’emergenza per monitorare e coordinare gli interventi strutturali nel museo e in altri siti culturali e se si ritenga opportuno predisporre un piano straordinario di manutenzione preventiva per i musei e parchi archeologici della Sicilia, con particolare attenzione alle strutture museali più esposte a rischi di degrado ambientale”. Gli fa eco, sul territorio, Sebastiano Musco, rappresentante di Controcorrente Siracusa-Faro 2. “Come responsabili territoriali del Faro n. 2 del Movimento ControCorrente Siracusa- racconta- con il pieno sostegno di Elisa Delia, Presidente del Dipartimento Beni Culturali, abbiamo sollecitato Ismaele La Vardera a depositare un’interrogazione urgente presso l’Assemblea Regionale Siciliana per la tutela e la salvaguardia del Museo “Paolo Orsi”. Un gesto dovuto-conclude- nei confronti di un luogo simbolo della nostra identità, che non può e non deve essere lasciato al degrado, ma valorizzato e protetto come testimonianza viva della storia di Siracusa e della Sicilia tutta”.




Calendario Storico dei Carabinieri, anche a Siracusa presentata l’edizione 2026

Anche a Siracusa è stato presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2026, giunto alla sua 93ª edizione. Nella sede del comando provinciale, il colonnello Dino Incarbone ha illustrato il nuovo prodotto editoriale, affiancato dai comandanti dei distaccamenti e da una rappresentanza dell’Arma.
Firmato dall’artista Luigi “René” Valeno e accompagnato dai testi di Maurizio de Giovanni, Aldo Cazzullo e Massimo Lugli, il calendario celebra quest’anno gli “Eroi quotidiani”, tema che esalta la dimensione umana dei Carabinieri, presenti e operativi nelle grandi città come nei piccoli centri. Le tavole, realizzate in stile pop contemporaneo, raccontano gesti di coraggio, solidarietà e vicinanza alla gente, mentre i testi danno voce a un giovane Carabiniere che scrive ai genitori per spiegare il senso della propria scelta di vita.
Il Calendario Storico resta uno dei prodotti editoriali più amati e collezionati d’Italia, con oltre 1,2 milioni di copie stampate ogni anno e traduzioni in otto lingue (tra cui giapponese, cinese e arabo). Diffuso in scuole, uffici e famiglie, è considerato da molti un simbolo di identità nazionale e di continuità storica dell’Arma.
La prefazione di Aldo Cazzullo ripercorre la storia dell’Arma, dal 1814 ad oggi, come filo rosso che attraversa l’Italia unita, mentre la postfazione di Massimo Lugli trasforma un episodio di vita vissuta in un racconto simbolico di dedizione e coraggio.
Insieme al calendario, sono stati presentati anche l’Agenda 2026, il calendario da tavolo dedicato ai Carabinieri nello sport e il planning su “I Reparti a Cavallo”, con fotografie e testi che ne raccontano storia e fascino.
Come da tradizione, il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma (ONAOMAC) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, confermando il legame dell’Arma con la solidarietà.
Nel corso della presentazione, il colonnello Incarbone ha sottolineato “l’orgoglio di un’opera che, anno dopo anno, rinnova la memoria, la cultura e il senso di appartenenza dei Carabinieri al territorio”.




I Bronzi di Riace e l’ipotesi siracusana, la nuova prova viene…dal mare: patine e biota

La prestigiosa rivista scientifica internazionale Italian Journal of Geosciences (vol. 145) ha pubblicato un ampio studio di 42 pagine che rilancia con forza la “ipotesi siciliana” sull’origine dei Bronzi di Riace, le due celebri statue greche rinvenute nel 1972 nelle acque calabresi. Un lavoro pluridisciplinare che ha coinvolto 15 studiosi tra geologi, archeologi, storici, biologi marini e specialisti di leghe metalliche, appartenenti a sei università italiane: Catania, Ferrara, Cagliari, Bari, Pavia e Calabria. A supportare l’ipotesi avanzata per primo dall’archeologo americano Ross Holloway e poi rilanciata da Anselmo Madeddu. I bronzi sarebbero stati realizzati per Siracusa, all’epoca dei Dinomenidi.
L’aspetto principale della nuova ricerca è quello relativo alle patine ed al biota marino delle statue. E’ emerso che i reperti sarebbero rimasti per secoli in fondali profondi e scarsamente illuminati, tra i 70 e i 90 metri, molto diversi dai bassi fondali di Riace, dove vennero trovati. Elementi che rendono più plausibile un originario giacimento nella costa ionica siracusana, in particolare nell’area di Brucoli, e un successivo trasferimento clandestino in Calabria da parte di archeotrafficanti.
“È il primo lavoro scientifico che integra in un’unica proposta interpretativa dati geologici e archeologici, offrendo una visione unitaria e coerente della storia dei Bronzi”, spiegano Anselmo Madeddu e Rosolino Cirrincione, geologo dell’Università di Catania. “Nessuno mette in discussione la loro appartenenza al museo di Reggio, ma la loro storia va certamente riscritta”.
Il presidente della Società Geologica Italiana, Rodolfo Carosi, sottolinea come lo studio rappresenti “un esempio virtuoso di collaborazione tra scienze della Terra e archeologia”, capace di aprire nuove prospettive anche nel campo della geologia forense, utile alla tutela e al tracciamento dei beni culturali.




Parco archeologico, ritirato il bando per i servizi museali: nuova procedura di gara

Riguarda i servizi di biglietteria, assistenza culturale e ospitalità per il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Akrai e Tellaro il bando di gara ritirato in autotutela dopo il provvedimento di vigilanza avviato dall’Anac. Prevedeva l’affidamento del servizio integrato per quattro anni ed un importo a base d’asta di circa 9 milioni di euro. Le verifiche sono scattate a seguito di una segnalazione circa il Ccnl da applicare e che avrebbe potuto determinare elementi di illegittimità dell’affidamento. Non comparivano, infatti, tra i sindacati firmatari, le principali sigle Cgil, Cisl e Uil. Ci sarebbero, inoltre, state altre lacune di carattere formale, per le quali la direzione del Parco Archeologico aveva fornito dei chiarimenti. La decisione finale è andata ugualmente nella direzione della revoca della procedura della gara, nell’ambito della quale erano state presentate cinque offerte. Si riparte con una nuova procedura di gara.




In funzione il nuovo asse elettrico per la sicurezza energetica della Sicilia orientale

È entrato in esercizio il nuovo collegamento a 380 kV Pantano–Priolo di Terna, un’infrastruttura che potenzia la rete per incrementare la continuità e l’affidabilità della fornitura di energia elettrica nell’area orientale della Sicilia, tra le province di Catania e Siracusa.
L’opera completa la direttrice Paternò–Pantano–Priolo, lunga circa 63 km, per la quale la Società guidata da Giuseppina Di Foggia ha investito complessivamente 166 milioni di euro. Il tracciato si compone di due tratte: la Paternò–Pantano, in esercizio dal 2023, e la Pantano–Priolo, appena ultimata, che consente di integrare la rete a 220/150 kV con quella a 380 kV tramite un elettrodotto di circa 45 km tra le stazioni elettriche di Pantano d’Arci (CT) e Priolo Gargallo (SR).
Il collegamento fa parte delle infrastrutture previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2025-2034, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza della rete siciliana e la capacità intrazonale, favorendo i flussi di energia all’interno dell’isola e supportando l’integrazione delle fonti rinnovabili nell’area orientale. Nello specifico, l’opera consentirà di eliminare le congestioni attualmente presenti sulle linee tra Catania e Siracusa, aumentando la capacità di trasporto e garantendo una maggiore copertura del fabbisogno energetico regionale. Il completamento dell’elettrodotto, inoltre, renderà possibile un ampio piano di razionalizzazione della rete esistente a 150 kV, attraverso la dismissione di 155 km di linee e circa 400 tralicci liberando oltre 300 ettari di terreno.
Le soluzioni progettuali adottate sono il risultato di un percorso condiviso con il territorio, che ha coinvolto fin dalle prime fasi enti e istituzioni locali. Per la realizzazione dell’opera Terna ha utilizzato tecnologie all’avanguardia, tra cui sostegni monostelo a basso impatto ambientale, caratterizzati da un ingombro al suolo significativamente ridotto rispetto ai tralicci tradizionali.




Gilistro (M5S): “Il Pronto Soccorso del Trigona deve essere attivo 24 ore al giorno”

“È emersa in maniera netta la necessità di rafforzare il presidio ospedaliero Trigona di Noto. Le tante voci che si sono confrontate durante la seduta straordinaria di Consiglio comunale hanno ribadito, come sostengo da tempo, che non è tollerabile un Pronto Soccorso a tempo, attivo dalle 8 alle 20. Più e più volte ho segnalato all’assessorato regionale alla Salute come non sia umano che un territorio così vasto, che in estate accoglie migliaia di turisti, abbia un Pronto Soccorso con orari da centro commerciale. Non ci si può trincerare dietro le definizioni di struttura, Pte mascherato da Pronto Soccorso: il tema è solo uno, il PS di Noto deve essere operativo 24 ore su 24”. Lo ha detto il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, intervenuto al Consiglio comunale straordinario di Noto, dedicato al tema della sanità nella zona sud della provincia.
“E visto che per il Trigona si stanno investendo circa 10 milioni di euro in lavori di adeguamento strutturale – ha aggiunto – ritengo che debba esserci un piano chiaro di valorizzazione della struttura, con la certezza del ritorno del reparto di Ortopedia e di ulteriori servizi sanitari fondamentali. Altrimenti non si comprenderebbe perché destinare una simile quantità di risorse del Pnrr. E certo non servirebbe un altro scandalo alla sanità sicilia”.
Durante la seduta, diversi interventi in Aula hanno espresso apprezzamento per l’impegno di Gilistro, da sempre schierato a difesa del diritto alla salute dei cittadini della zona sud, troppo spesso penalizzata dallo spostamento di reparti e servizi verso l’area centrale della provincia.
Una situazione che – ha ricordato il deputato – “costringe molti pazienti a ricorrere alla mobilità sanitaria verso la provincia di Ragusa per ricevere cure e accertamenti che dovrebbero essere garantiti anche nel territorio netino. È tempo che la sanità pubblica torni a essere un presidio di prossimità, efficiente e accessibile per tutti. Il Trigona può e deve tornare a esserlo”.




Controlli della Polizia, denunciato 39enne con arnesi da scasso

Continuano i servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Siracusa. Nel corso delle ultime ore, gli agenti delle Volanti della Questura hanno denunciato e segnalato diverse persone per vari reati e illeciti amministrativi.
In particolare, un uomo di 39 anni è stato denunciato dopo essere stato fermato per un controllo su strada: all’interno del veicolo gli agenti hanno rinvenuto arnesi atti allo scasso, poi sequestrati.
Altri due uomini sono stati sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Si tratta di un 39enne, trovato con una modica quantità di cocaina – al quale è stata ritirata la patente di guida – e di un 42enne, trovato invece con hashish. Entrambi sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa competente.
Infine, in corso Umberto, i poliziotti hanno fermato un 29enne alla guida di un ciclomotore. L’uomo è risultato senza patente, e il mezzo era sprovvisto di assicurazione e revisione. Durante il controllo, è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Oltre alla segnalazione per detenzione di stupefacente, il 29enne è stato sanzionato amministrativamente, e il ciclomotore sottoposto a sequestro.




Attività incompatibili nel pubblico impiego, seminario alla Vittorini

Nell’aula magna dell’istituto comprensivo di Siracusa, seminario sul tema delle attività incompatibili con il rapporto di lavoro pubblico organizzato da Italiascuola.it. Grande partecipazione all’appuntamento che ha visto come relatore l’avvocato Fabio Paladini, esperto di diritto del lavoro pubblico e di contenzioso scolastico. Ha offerto una panoramica chiara e approfondita delle norme in materia, con esempi pratici e spunti di riflessione tratti dall’esperienza quotidiana delle istituzioni scolastiche.
L’appuntamento ha visto la partecipazione di quasi novanta professionisti del mondo della scuola, tra dirigenti scolastici, docenti, collaboratori dei dirigenti, DSGA e assistenti amministrativi. Un pubblico attento e partecipe, che ha animato il dibattito con domande e interventi, a conferma della rilevanza del tema affrontato.
L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di formazione promosso da Italiascuola.it, realtà di riferimento nel panorama nazionale per la formazione giuridico-amministrativa rivolta alle istituzioni scolastiche.
Ancora una volta, la qualità dell’offerta formativa e la competenza dei relatori hanno confermato quanto la scuola italiana senta il bisogno di aggiornarsi, confrontarsi e crescere nella conoscenza delle norme che regolano il proprio lavoro quotidiano.