Sanità della zona Sud, Auteri (Dc): “Prioritaria la difesa dell’ospedale di Noto”

“La tutela e la dignità dell’ospedale di Noto devono essere una priorità per la politica regionale”. A dichiararlo è il deputato Ars Carlo Auteri, che esprime il proprio sostegno al sindaco Corrado Figura, nella battaglia in difesa del presidio ospedaliero, “spesso in solitudine – afferma – mentre altri preferivano tacere o compiere scelte che hanno portato allo smantellamento progressivo della struttura”.Dopo la seduta del consiglio comunale aperto dedicato proprio all’ospedale netino, nelle settimane in cui venti di tempesta attraversano la sanità siciliana, Auteri sottolinea come la questione sanitaria a Noto sia ormai divenuta emblematica di una gestione che, nel tempo, avrebbe indebolito i servizi pubblici fondamentali del territorio: “da anni assistiamo a un depotenziamento costante dell’ospedale, con reparti ridotti, servizi tagliati e trasferimenti che hanno penalizzato cittadini e operatori. Corrado Figura porta avanti una battaglia per la dignità di un presidio che serve un intero comprensorio, e merita il sostegno di tutti coloro che credono nella sanità pubblica e nel diritto alla salute”. Il deputato lancia anche un chiaro segnale politico, mettendo in guardia da “manovre e pressioni che rischiano di piegare la sanità locale a logiche di potere. Se oggi, in un momento di grande confusione – sottolinea – c’è chi fa il giro delle stanze romane accompagnato da europarlamentari per ottenere la nomina del direttore generale, sappia che la mia attenzione sarà altissima”. Auteri richiama inoltre la necessità di ricordare quanto accaduto negli ultimi anni nella gestione del sistema sanitario locale: “Non dimentichiamo quello che è accaduto tra il 2018 e il 2023. Se si parla di legalità e trasparenza, bisogna dare seguito a quelle parole con i fatti. Il depauperamento dell’ospedale di Noto porta un nome e un cognome”. Il deputato conclude ribadendo il proprio impegno a fianco della città e dei cittadini di Noto: “Il mio sostegno va a Corrado Figura che sta facendo un ottimo lavoro e, soprattutto, alla comunità di Noto, che non deve più essere lasciata sola. Difendere l’ospedale di Noto significa difendere la dignità di un intero territorio.”




Cresce l’economia siciliana, Banca d’Italia: “turismo e servizi spingono Siracusa”

Secondo l’ultimo aggiornamento 2025 dell’indagine regionale della Banca d’Italia, l’economia della Sicilia continua a mostrare segnali positivi, nonostante un lieve rallentamento rispetto agli anni precedenti. Nel primo semestre 2025, il prodotto interno lordo (PIL) della regione è cresciuto dell’1,1%. Una performance superiore alla media nazionale e a quella del Mezzogiorno. La crescita cumulata dal 2021 al 2025 si attesta intorno al 20,2%, evidenziando un progresso importante per il tessuto economico isolano.​
“I dati di Bankitalia confermano quanto già evidenziato da diversi istituti di ricerca: la Sicilia cresce oggi più della media nazionale, guidando la ripresa economica del Paese. È un risultato frutto dello sforzo del mio governo, in continuità con il lavoro avviato dall’esecutivo precedente nel difficile periodo post-Covid”, rivendica il presidente della Regione, Renato Schifani.
Uno sguardo in dettaglio all’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sull’economia siciliana. Nell’industria e nei servizi privati non finanziari le aziende con fatturato in aumento nei primi nove mesi dell’anno hanno prevalso su quelle che ne hanno registrato un calo; i risultati reddituali si sono confermati positivi per la maggior parte delle imprese, alimentando ampie disponibilità liquide. Le aspettative a breve termine sono cautamente positive. Nell’edilizia l’attività si è mantenuta sui livelli elevati degli ultimi anni, sospinta dalla realizzazione di lavori pubblici e dalla ripresa del mercato immobiliare. Nel primo semestre le esportazioni di merci sono diminuite nel complesso, ma sono risultate in aumento al netto della componente petrolifera, la cui incidenza è scesa a circa la metà del totale. La diminuzione dei prestiti al comparto produttivo si è attenuata fino quasi ad annullarsi nei mesi estivi; vi ha contribuito la riduzione del costo del credito.
L’occupazione ha continuato ad aumentare, sebbene con un’intensità inferiore rispetto al 2024, mostrando comunque un tasso di crescita più elevato di quello osservato sia nella media nazionale sia nel Mezzogiorno. L’occupazione complessiva in Sicilia è cresciuta del 2,9% nel primo semestre 2025. Il tasso di occupazione della popolazione 15-64 anni nella regione è salito al 47,3%. In lieve diminuzione il tasso di disoccupazione che si attesta al 13,7%, più che doppio rispetto alla media nazionale. Siracusa contribuisce positivamente alla crescita occupazionale regionale, soprattutto nel turismo e servizi collegati. Nel rapporto non è però esplicitamente indicata una percentuale precisa. Il tasso di attività ha registrato un ulteriore incremento; il numero di persone in cerca di lavoro si è lievemente ridotto.
È proseguita la crescita del reddito delle famiglie siciliane e della spesa per consumi, aumentati entrambi in misura superiore alla media nazionale. I finanziamenti alle famiglie consumatrici hanno accelerato per effetto della dinamica dei nuovi mutui, le cui erogazioni nel primo semestre del 2025 sono aumentate di circa un terzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il credito al consumo ha continuato a espandersi a ritmi sostenuti.
Nel complesso la rischiosità del credito bancario alla clientela residente in regione è rimasta contenuta: il tasso di deterioramento è lievemente diminuito e l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale è rimasta stabile.
I depositi bancari delle famiglie e delle imprese sono aumentati, beneficiando dell’afflusso di liquidità nei conti correnti. Ha continuato a crescere anche il valore dei titoli detenuti presso il sistema bancario; all’espansione hanno contribuito con diversa intensità tutte le principali forme di investimento.
Siracusa conferma di essere uno dei capoluoghi siciliani più dinamici, soprattutto nel settore turistico. Il turismo straniero continua a rappresentare una quota rilevante, con un aumento delle presenze e della spesa media pro-capite, superiore alla media regionale. Mentre province come Trapani e Ragusa hanno subito contrazioni nelle presenze turistiche nel 2025, Siracusa e Palermo registrano un lieve incremento, riflettendo un’offerta turistica che è riuscita a mantenersi attrattiva nonostante il contesto macroeconomico complessivamente più incerto.
Siracusa registra consistenze di prestiti bancari pari a circa 4,3 miliardi di euro a metà 2025, con una crescita positiva dello 0,7% nel semestre. In linea con Catania e Ragusa, ma inferiore rispetto a Palermo e Messina che superano rispettivamente 17 e 6 miliardi.
I depositi bancari delle famiglie e imprese siracusane ammontano a circa 5,5 miliardi, con un significativo aumento del 6,6% in sei mesi, valore superiore a molti altri capoluoghi. Inoltre, Siracusa detiene titoli a custodia per circa 2,1 miliardi di euro, con una crescita dell’8,7%, contenuta ma positiva.
La manifattura e il settore industriale in Sicilia mostrano segnali di rallentamento, ma Siracusa beneficia degli investimenti pubblici legati al PNRR, soprattutto nel settore turistico, culturale e infrastrutturale.
Il mercato immobiliare siciliano si mantiene vivace, con crescita delle compravendite e stabilizzazione dei prezzi.
Il settore dei servizi privati, compresi commercio e alberghi, segnala una crescita del fatturato positiva, anche grazie a una stabilità nei flussi turistici.
Siracusa, come tutta la Sicilia – segnala la Banca d’Italia nel suo aggiornamento congiunturale – deve ora affrontare criticità legate all’innovazione, produttività e infrastrutture.
La transizione verso un’economia verde e digitale rappresenta una grande opportunità per la provincia, che deve consolidare gli investimenti per favorire una crescita sostenibile.




Mistero autodromo di Siracusa. Forza Italia: “È stato venduto o no?”

Forza Italia chiede chiarezza sull’autodromo di Siracusa. Lo fa con un’interrogazione consiliare, accompagnata da una richiesta di accesso agli atti. Tutto per fare luce sulla vendita dell’autodromo di Siracusa. I consiglieri provinciali di Forza Italia, Cosimo Burti, Luigi Gennuso, Rosario Cavallo e Giuseppe Lupo, chiedono al presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, di chiarire lo stato dell’iter amministrativo legato all’alienazione del complesso sportivo.
Nel documento, indirizzato anche al segretario generale Giovanni Spinella, i consiglieri azzurri ricordano come la procedura di vendita rientri nelle competenze dell’Organismo di liquidazione presieduto dal prefetto Filippo Romano, il cui mandato è ormai prossimo alla conclusione. Tuttavia, sottolineano, “poco o nulla si sa sull’iter seguito per l’aggiudicazione dell’autodromo”.
Il riferimento è alla proposta d’acquisto presentata nell’agosto del 2023 da parte di un gruppo di investitori guidato dalla Metaphor Corporation Pty, fondo australiano interessato a rilevare il circuito per una cifra superiore ai tre milioni di euro, prezzo base ribassato dopo tre aste andate deserte. Quella trattativa, però, non è mai decollata: il fondo, dopo settimane di annunci e articoli sulla stampa locale e nazionale, avrebbe rinunciato alla formalizzazione dell’acquisto.
Da allora il bene è tornato nella disponibilità dell’ente provinciale, con la gestione affidata nuovamente al commissario e all’organismo di liquidazione. Secondo quanto riportato dagli stessi consiglieri, le regole di gara consentirebbero, a partire da questa fase, la presentazione di nuove offerte libere a condizione che superino il valore economico dell’ultimo ribasso.
Ultimamente si sono rincorse voci su nuovi interessamenti da parte di cordate di investitori, fino alle indiscrezioni secondo cui la struttura sarebbe già stata acquistata e si attenderebbe soltanto la formalizzazione dell’atto notarile.
“Vogliamo sapere — scrivono Burti, Gennuso, Cavallo e Lupo — se l’autodromo è stato venduto o se la procedura è ancora in itinere, a quale azienda o fondo sia stato eventualmente aggiudicato e a quale prezzo. Inoltre, chiediamo di conoscere se siano stati versati depositi cauzionali”.




Tassa di soggiorno, incasso da record per Siracusa. Ma come vengono spesi i fondi?

La tassa di soggiorno ha fatto segnare un incasso record nel 2024, raggiungendo un valore complessivo di circa 2.486.000 euro, un ammontare significativo. Gli aumenti correlati alle nuove tariffe ed il G7 Agricoltura hanno sensibilmente contribuito al superamento della soglia dei 2 milioni di euro.
Ma come vengono utilizzati questi fondi? Tema di attualità e di confronto politico. La prima risposta, in sintesi, è che con quei quasi 2,5 milioni di euro si finanziano molteplici interventi collegabili – direttamente o indirettamente – alla gestione turistica, culturale e infrastrutturale della città.
La somma totale accertata è stata di 2.486.437,27 euro, di cui circa 2.121.000 euro già incassati. Spulciando i documenti, gli impegni di spesa ammontano a oltre 2.482.000 euro, con un utilizzo diretto di 2.279.529 euro liquidati tramite pagamenti ufficiali (mandati).
La fetta principale è investita alla voce spese di illuminazione pubblica, pari a 692.842,4 euro stando al riepilogo movimenti tassa di soggiorno 2024, redatto dagli uffici di Palazzo Vermexio.
Circa 495mila euro sono stati invece utilizzati per pagare stipendi, contributi e Irap del personale e soprattutto della Polizia Municipale.
Per il servizio di trasporto pubblico – in particolare per bus navetta a Ortigia – gestione parcheggi e manutenzione veicoli comunali, sono stati prelevati dalla tassa di soggiorno oltre 320.000 euro.
Circa 280mila euro sono stati destinati alla manutenzione di immobili comunali, infrastrutture turistico-balneari (solarium, ndr), riqualificazione parcheggi e realizzazione di servizi igienici pubblici per i turisti.
Oltre 135.000 euro, invece, hanno permesso di sostenere eventi come Ortigia Film Festival (40.000 euro), Feste Patronali (Santa Lucia, 20.000 euro), premi letterari come Vittorini (15.000 euro) e manifestazioni tradizionali come il Premio Accolla (15.000 euro).
Poco più di 185mila euro sono stati utilizzati per illuminazione pubblica e addobbi. Nella voce rientrano anche l’ illuminazione artistica durante le festività dei Santi Patroni, luminarie e altre ricorrenze religiose nel centro urbano e nelle frazioni.
Poi figurano diverse spese specifiche come la manutenzione ordinaria degli immobili destinati ad attività culturali (10.000 euro); l’illuminazione di fontane, monumenti e parcheggi (69.000 euro circa); la manutenzione ordinaria di tratti di corso Umberto (35.000); incentivi per competenze tecniche al personale interno servizio illuminazione pubblica (14.000); manutenzione Villa Reimann (10.000).
I dati mostrano come la tassa di soggiorno venga impiegata a Siracusa in modo articolato e su più fronti. A tal proposito, è corretto ricordare che si tratta di una tassa di scopo, cioè un tributo che – per legge – deve finanziare specificamente l’accoglienza turistica, la manutenzione e la valorizzazione del territorio e dei servizi destinati ai visitatori.
Da questo punto di vista, Siracusa ha evidenziato una gestione orientata a coprire un ampio spettro di voci. Una scelta criticata da diversi pezzi dell’opposizione consiliare. In particolare, strali sull’uso di parte dei fondi per spese di personale fisso, come quelle per la Polizia Municipale, azione che – lamentano – non sarebbe coerente con la natura temporanea e di sviluppo del tributo. Viene infatti sottolineato, anche da associazioni di categoria, che la tassa dovrebbe maggiormente finanziare eventi culturali e servizi esclusivamente turistici, che abbiano cioè un impatto diretto sull’attrattività della città.
Tant’è che operatori economici del settore turistico richiamano l’attenzione sul fatto che non sia percepito un reale e proporzionato aumento nei servizi e nelle infrastrutture di base (carenza di servizi igienici pubblici, segnaletica, raccolta rifiuti), elementi essenziali per una corretta ospitalità.
Dall’altro lato, la tassa di soggiorno si conferma un “jolly” strategico per stabilizzare i conti di Palazzo Vermexio che, altrimenti, finirebbe sotto un certo stress. E, spiegano fonti di maggioranza, gli interventi finanziano sono comunque sempre a beneficio della collettività siracusana.
Il dibattito sulla coerenza della spesa con gli obiettivi turistico-strutturali resta, però, aperto.




Dc fuori dalla nuova giunta Schifani: “Necessaria la massima trasparenza”

La Dc non sarà rappresentata nella nuova giunta regionale. Il presidente, Renato Schifani lo dice a chiare lettere e ne spiega anche la ragione, dopo il terremoto giudiziario che riguarda l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, Saverio Romano ed esponenti del mondo della sanità pubblica regionale (cinque gli indagati in provincia di Siracusa).
«Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della correttezza istituzionale-dichiara Schifani- principi che rappresentano il fondamento stesso della buona amministrazione. In questa prospettiva, e fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della Giunta regionale». Schifani prosegue con ulteriori dichiarazioni.  «La nostra – prosegue il presidente – vuole essere una decisione improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani, che confidano in un’amministrazione trasparente e coerente con i valori di correttezza e rigore che devono sempre ispirare l’azione pubblica. Questi valori costituiscono il cardine etico e politico su cui si regge il fondamento della mia azione politica per rappresentare l’interesse collettivo con autorevolezza e trasparenza».
«Non si tratta – aggiunge Schifani – di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone, alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora, ma di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione».
«Ringrazio i parlamentari della Nuova Democrazia Cristiana per la loro consolidata lealtà politica e parlamentare – conclude – ed auspico che essi continuino a sostenere i provvedimenti dell’esecutivo regionale, nell’interesse superiore della Sicilia e dei cittadini che rappresentiamo, nella convinzione che la responsabilità e la coesione istituzionale debbano prevalere su ogni altra considerazione. Solo così sarà possibile proseguire nel lavoro di governo con la necessaria serenità, chiarezza e coerenza rispetto ai valori di legalità e buon governo che tutti siamo chiamati a difendere». Le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state assunte ad interim direttamente dal presidente Schifani.



Pd, M5S, Avs e Controcorrente: “Rimozione assessori DC è solo maquillage”

Per le opposizioni la mossa con cui Schifani ha rimosso dirigenti e assessore della DC dal governo regionale “Non può bastare”. Lo sostengono in una nota congiunta Pd, M5S, Avs e Controcorrente. Per le opposizioni si tratta “di un’operazione di maquillage”. E attaccano: “Rimuovere dirigenti e assessori che si sono rivelati politicamente poco più che prestanome è l’ennesimo tentativo di Schifani di non assumersi mai fino in fondo le proprie responsabilità. È lui il capo del governo regionale che ha proceduto ad una vergognosa spartizione dei manager della sanità. È sotto i suoi occhi che gli assessorati si sono trasformati in centrali per favoritismi indecenti e i concorsi sono stati decisi a tavolino. Per questo deve andare a casa e liberare la Sicilia dalla cappa di inchieste, scandali e ruberie in cui la sua giunta l’ha fatta precipitare. È la sola possibilità per salvare questa Regione e darle un futuro. Per questo, ancora con più convinzione, saremo in piazza domani alle 15 sotto la presidenza della Regione in piazza Indipendenza, a Palermo per chiedere a gran voce che Schifani e il suo governo vadano a casa subito”.
La decisione del presidente della Regione arriva a pochi giorni dall’inchiesta sulla sanità siciliana con il coinvolgimento – tra gli altri – di Totò Cuffaro, del deputato regionale DC Pace e di altri personaggi vicini. Tra gli indagati, anche dirigenti e funzionari dell’Asp di Siracusa. Sotto la lente dei magistrati palermitani, la gara d’appalto per i servizi di ausiliariato dell’Azienda aretusea. Il sospetto è che l’aggiudicazione sia stata pilotata.

In foto da sx a dx: Carlo Gilistro (M5S), Nuccio Di Paola (M5S), Ismaele La Vardera (Controcorrente)




Donazione di organi, tre prelievi all’Umberto I. “Scelte di grande sensibilità”

Tre prelievi multiorgano nelle ultime due settimane sono stati eseguiti all’ospedale Umberto I di Siracusa. I donatori pazienti ricoverati nel reparto di Anestesia e Rianimazione diretto da Francesco Oliveri e deceduti per massiva emorragia cerebrale spontanea.
Sono stati prelevati fegato, reni e cornee dall’equipe dell’ISMETT di Palermo e dall’equipe di Oftalmologia dell’ospedale aretuseo, in sinergia con le varie Unità operative coinvolte e con il personale medico e infermieristico del reparto di Rianimazione e della Sala operatoria.
Le donazioni sono state possibili grazie alla generosità dei familiari che hanno espresso la non opposizione ai prelievi. Hanno collaborato il Coordinamento Aziendale per i Prelievi e i Trapianti diretto da Graziella Basso, il servizio 118 che ha seguito la logistica ed il Coordinamento regionale Trapianti per la tipizzazione tissutale e la valutazione d’idoneità degli organi.
“Dall’inizio di quest’anno sono stati eseguiti sette prelievi multiorgano, a conferma della grande sensibilità dei siracusani sul tema della donazione degli organi che registra in questa provincia una bassa percentuale di opposizioni”, spiega la Basso.
“Un risultato – afferma il direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione Francesco Oliveri – raggiunto per merito di un importante lavoro di squadra e della qualità delle cure prestate in Rianimazione, anche quando non conducono alla sopravvivenza del paziente”.
“Rinnovo ai familiari il cordoglio e la vicinanza di tutta l’Azienda – sottolinea il direttore sanitario Salvatore Madonia – e li ringraziamo per il grande gesto di altruismo che hanno compiuto in un momento così tanto doloroso”.




Mensa scolastica, altra ispezione a sorpresa dell’assessore Bandiera: “Carenze, pronta la sanzione”

L’assessore Edy Bandiera continua a puntare le sue attenzioni sulla refezione scolastica. Nel pomeriggio ha pubblicato un nuovo video, relativo ad una “visita” a sorpresa in un istituto comprensivo durante l’orario di arrivo e servizio del cibo preparato per gli studenti. Il filmato è stato pubblicato sui suoi canali social. In una prima fase, Bandiera aspetta all’interno di una stanza che arrivi il mezzo della ditta che gestisce il servizio. Un’insegnante referente mensa si occupa poi di prelevare un piatto, comune a quelli servizi agli studenti nella sala in cui consumano il pasto. Con l’ormai famosa bilancia, l’assessore si occupa di pesare le varie porzioni servite. In questo caso, si tratta di quanto previsto nel menu dello scorso venerdì, giorno in cui è stato realizzato il video.
Oltre a pesare gli alimenti, vengono riscontrati alcuni disservizi sulla fornitura: mancano i tovaglioli, il purè è in quantità insufficiente per tutti gli alunni e c’è anche una segnalazione relativa al formaggio per celiaci. L’assessore Bandiera anticipa pertanto l’arrivo di contestazioni e sanzioni economiche alla ditta che espleta il servizio mensa scolastica.




Via ai Media Education Day nelle scuole,Corecom Sicilia in prima linea per la cittadinanza digitale

Si è svolta questa mattina la prima tappa dei Media Education Day, le giornate promosse dal Corecom Sicilia dedicate alla diffusione delle buone pratiche legate alla navigazione responsabile in rete e all’uso consapevole dei social network.
L’iniziativa, rivolta agli studenti siciliani degli Istituti comprensivi e superiori, ha preso il via da Gela, con un doppio appuntamento che ha coinvolto oltre duecento alunni tra l’Istituto Comprensivo Gela-Butera e il Liceo TRED “Elio Vittorini”.
La mattinata si è aperta con l’incontro dedicato alle seconde classi dell’Istituto comprensivo “Gela-Butera”, diretto dal dirigente scolastico Rocco Trainiti, per la presentazione dell’Abbecedario della Media Education, la pubblicazione realizzata dal Corecom Sicilia e distribuita gratuitamente alle scuole.
Attraverso 21 parole-chiave, l’Abbecedario fornisce ai più giovani strumenti concreti e spunti di riflessione per potenziare le proprie competenze di cittadinanza digitale.
A seguire, protagonisti gli studenti della 4ª classe del Liceo TRED – Transizione ecologica e digitale “Elio Vittorini”, che hanno completato il percorso formativo di 14 ore previsto dal portfolio ministeriale di Cittadinanza Digitale ricevendo, alla presenza della dirigente scolastica Serafina Ciotta,il Patentino Digitale
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Andrea Peria Giaconia,presidente del Corecom Sicilia– è aiutare i ragazzi a sviluppare una piena consapevolezza dei loro comportamenti digitali. Vivere la rete in modo sicuro, responsabile e critico è oggi una competenza fondamentale di cittadinanza. La grande partecipazione di questa mattina a Gela conferma che la strada intrapresa è quella giusta: la scuola è un alleato decisivo per costruire insieme un ambiente digitale più sano e inclusivo.”
“Con la Media Education – ha aggiunto il commissario del Corecom Sicilia Aldo Mantineo, coordinatore del progetto – vogliamo fornire ai giovani non solo conoscenze tecniche, ma anche strumenti etici e culturali per orientarsi nella società digitale. È un percorso che cresce grazie alla collaborazione con dirigenti e docenti, veri protagonisti di questo cambiamento educativo.”
L’iniziativa rientra nel più ampio programma del Corecom Sicilia a sostegno dell’educazione digitale e della formazione civica in rete, con attività che proseguiranno nei prossimi giorni: mercoledì 12 novembre sarà la volta di Siracusa, dove i Media Education Day proseguiranno con incontri negli istituti “Elio Vittorini” e “Luigi Einaudi”.




Palazzolo in lutto, è morto don Angelo Caligiore. E’ stato parroco di San Sebastiano

Palazzolo piange la scomparsa di don Angelo Caligiore, per oltre cinquant’anni parroco della basilica di San Sebastiano. La camera ardente verrà allestita da domani, martedì 11, alle 15 nella Basilica di San Sebastiano.
I funerali si svolgeranno mercoledì 12 alle 15.
Era malato da tempo e nei prossimi giorni avrebbe compiuto 82 anni. Nel 2020 ha lasciato il suo ruolo al nuovo parroco don Salvo Randazzo, ma è rimasto in parrocchia ed ha continuato ad essere un punto di riferimento per l’intera comunità. Da parroco ha ricoperto il suo incarico con fermezza, impegno, con non poche difficoltà, ma soprattutto con tanta fede. A lui si devono tanti cambiamenti avviati negli anni nella parrocchia, ma anche nella vita comunitaria del paese.
Don Angelo è stato nominato parroco di San Sebastiano nel 1972. Ordinato sacerdote nel 1967, per alcuni anni è stato al servizio dell’Arcidiocesi di Siracusa per la quale si era occupato di promuovere le vocazioni sacerdotali. Poi la nomina a guida della parrocchia di Palazzolo. In occasione dei sui 80 anni, due anni fa, aveva detto di essere stato contento del servizio nella parrocchia. “Sono contento di essere stato qui – diceva – dei collaboratori che ho avuto, dei parrocchiani, del popolo di Dio, del comitato festa e dei giovani che sono cresciuti in questa parrocchia. Penso a molti di loro che hanno giocato nella terrazzina, nella sala giochi”. Ha cercato sempre di incoraggiare e sostenere i fedeli, anche nei momenti di maggiore sconforto. Si deve a don Angelo Caligiore anche la determinazione in tante scelte adottate per la festa di San Sebastiano. All’interno del comitato ha sempre avuto un ruolo decisivo e importante nelle decisioni portate avanti in questi anni. Tanti i cambiamenti in questi anni anche nel modo di vivere la propria fede tra i parrocchiani che ha incontrato.
Don Angelo Caligiore è stato poi testimone dei tanti lavori che sono stati realizzati in questi anni nella parrocchia. Gli interventi per la messa in sicurezza dell’edificio sacro, durati per molto tempo, ma anche gli ultimi che hanno portato alla sistemazione dei locali attigui alla basilica. E si devono a lui anche tante iniziative proposte per la vita comunitaria dei palazzolesi. Alla fine degli anni Settanta aveva promosso la Scuola biblica a San Sebastiano, un’iniziativa aperta a tutto il paese. E poi le processioni interparrocchiali come quella del Corpus Domini, organizzata con gli altri parroci, il pellegrinaggio di luglio alla Madonna delle Grazie che continua tuttora o la festa della Madonna Odigitria che prima si faceva la domenica dopo Pasqua adesso alla fine del mese di maggio.
E in una chiesa che ha una lunga storia alle spalle questo il messaggio che don Angelo lascerà. “Vorrei tanto – amava dire – che in ogni casa ci sia sempre un tempo nella quotidianità per pregare insieme tutti i giorni e per tutta la vita”.