A Priolo al via il “Progetto Primavera”, per i bimbi dai 2 ai 3 anni

Prenderà il via lunedì 3 novembre a Priolo il servizio educativo-ricreativo “Sezioni Primavera” per l’anno scolastico 2025/2026, promosso e finanziato dal Comune. L’iniziativa, denominata “Progetto Primavera”, è rivolta ai bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, residenti o figli di lavoratori del Comune di Priolo.
Il servizio sarà attivo fino a giugno 2026 e ha finalità educative e di supporto alla crescita, preparando i piccoli alla successiva frequenza della scuola dell’infanzia. Si tratta infatti di vere e proprie “classi ponte”, pensate per favorire un percorso di inserimento sereno e graduale nel contesto scolastico.
Per illustrare nel dettaglio le attività previste, l’Amministrazione comunale ha convocato un incontro informativo con le famiglie interessate. L’appuntamento è fissato per mercoledì 29 ottobre alle ore 10:00 nella sala conferenze del Centro Polivalente. Durante la riunione, la Società Cooperativa sociale Onlus “Un Sorriso col cuore”, con sede a Priolo e affidataria del servizio, presenterà il progetto educativo e le modalità di svolgimento delle attività.
All’incontro prenderanno parte il sindaco Pippo Gianni e l’assessore alla Pubblica Istruzione Rita Limer. L’Ufficio competente del Comune invita, intanto, le famiglie che hanno già presentato domanda di adesione al servizio a regolarizzare il pagamento della quota prevista in base alla fascia ISEE di appartenenza.




Ventennale Unesco, giornata di studi su “Siracusa al tempo della Camera Reginale”

Nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale Unesco di Siracusa e delle Necropoli rupestri di Pantalica, venerdì 31 ottobre, a partire dalle 9.30, la Sala Borsellino di Palazzo Vermexio ospiterà una giornata di studi dedicata a “Siracusa al tempo della Camera Reginale tra Bianca di Navarra e Germana de Foix: architettura, arti figurative ed economia”.
L’incontro, introdotto e coordinato dal direttore scientifico del Ventennale Unesco Lorenzo Guzzardi, vedrà gli interventi del soprintendente Antonino Lutri e della direttrice della Galleria di Palazzo Bellomo Rita Insolia, responsabili degli istituti regionali impegnati nella tutela e valorizzazione dei beni culturali siracusani, in particolare di età medievale e rinascimentale.
Nel corso della giornata si alterneranno relatori di alto profilo accademico. Lucia Trigilia, direttore scientifico del Centro Internazionale di Studi sul Barocco, aprirà i lavori con una relazione su “Isabella di Castiglia e il rinnovamento edilizio a Siracusa nell’età del Rinascimento”, analizzando il ruolo delle regine aragonesi e la fioritura del “gotico mediterraneo”.
Seguirà Giuseppe Agnello, presidente onorario della Fondazione Agnello, con un approfondimento sulla “Camera delle regine aragonesi in Sicilia”, analizzandone evoluzione, caratteristiche giuridiche e impatto economico.
L’architetto restauratore Francesco Mannuccia proporrà poi “Archivi di pietra – Lo studio dei materiali e la scienza della conservazione”, con un focus sulla Cattedrale di Siracusa come fonte di conoscenza storica.
Chiuderà i lavori l’architetto Arturo Alberti con la relazione “Giovanni Cabastida e Dalmazio di Sandionisio, due catalani a Siracusa tra tardogotico ed esordi rinascimentali”, che offrirà uno sguardo sulla transizione architettonica della Cattedrale tra XV e XVI secolo.
L’appuntamento si inserisce nel calendario di iniziative culturali promosse per celebrare i vent’anni dal riconoscimento Unesco di Siracusa e Pantalica, con l’obiettivo di valorizzare la storia, le arti e il patrimonio identitario della città.




Pulizia stradale, il Comune alla ricerca di un impianto in cui smaltire i residui: procedura negoziata

Il Comune cerca un impianto per lo smaltimento dei residui della pulizia stradale.
Via, dunque, dopo la scadenza del precedente affidamento, alla procedura negoziata, per 1600 tonnellate e un importo di circa 208 mila euro. L’amministrazione comunale individuerà nelle prossime settimane l’impianto a cui affidarsi e in cui Tekra, la ditta che gestisce il servizio di Igiene Urbana, conferirà quanto raccolto a seguito dello spazzamento e delle altre attività di pulizia delle strade. I soggetti interessati avranno tempo fino al 4 novembre per manifestare la propria disponibilità e candidare, pertanto, il proprio impianto, che dovrà in ogni caso trovarsi ad una distanza entro i 200 km da Siracusa, essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalle normative vigenti “ed utilizzare i metodi, le tecnologie e le misure di gestione ambientale più idonee a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo nonché per la fauna e la flora, né causare inconvenienti da rumori o odori”. L’Impianto dovrà dichiarare di avere la capienza richiesta e di accettare i conferimenti, per un minimo di 50 tonnellate settimanali di frazione, secondo un piano concordato con la Tekra.




Maratona per la Pace Cisl, ieri tappa a Cassibile: in corteo nei luoghi dell’Armistizio

Terza tappa siciliana, ieri sera, per la Maratona per la Pace voluta dalla CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori. Dopo Erice ed Enna, un lungo e silenzioso corteo ha riempito le strade di Cassibile, frazione di Siracusa, noto per essere stato il luogo della firma dell’Armistizio.
La Ust Cisl Ragusa Siracusa si è ritrovata insieme al segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, per rinnovare l’impegno del sindacato contro ogni violenza, conflitti e guerre.
Almeno 400 persone, tra dirigenti, iscritti e cittadini di Cassibile, hanno camminato insieme per un tratto di strada partendo dall’ex chiesa del Marchese.
“Il senso della maratona, almeno nel titolo di queste manifestazioni, – ha detto La Piana – per sottolineare la lunghezza e la fatica del percorso di pace. Un cammino lungo fatto con l’unico obiettivo possibile: pacificare.
Queste nostre iniziative vogliono coinvolgere le associazioni presenti sul territorio – ha concluso il segretario della Cisl siciliana – Solo insieme si può costruire un percorso virtuoso”.
Davanti alla parrocchia di San Giuseppe, la consegna di un albero d’ulivo da parte del segretario generale della Ust, Giovanni Migliore.
“Quella che si è mossa a Cassibile è una comunità – ha commentato Giovanni Migliore – Non c’è stato bisogno di tante parole, abbiamo vissuto un momento di grande intensità.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, con il proprio impegno – ha concluso – ha il dovere di alimentare la pace e contrastare qualsiasi forma di violenza. Le radici della pace, come dimostra l’ulivo piantato nel giardino della chiesa di Cassibile, sono più forti della guerra. Ognuno di noi le curi e le custodisca per farle rigenerare e far crescere l’albero”.
Il pomeriggio di condivisione, si è concluso con la celebrazione della Santa Messa concelebrata da padre Claudio Magro, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e del Lavoro, e da padre Salvatore Tanasi, parroco di Cassibile.
Al termine della celebrazione la preghiera per la pace di Papa Francesco, affidata ai volontari del gruppo Fratres, della Misericordia e della Croce Rossa.




Siracusa, al Museo Paolo Orsi “Memoria Viva”: omaggio a Pasolini con il collettivo VAN

La parola come gesto di libertà, memoria e ribellione. Il 2 novembre alle ore 18, al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa, va in scena “Memoria Viva: omaggio a Pier Paolo Pasolini”. Si tratta di una performance teatrale firmata dal collettivo VAN – Verso Altre Narrazioni, nell’ambito del progetto “Memory of the Time II: Archia”.
In scena Gabriele Rametta e Fabiola Leone, con le musiche di Andrea Di Falco, per dare voce al tema centrale della performance: la condizione del “diverso”, di chi sceglie di non conformarsi ai canoni e alle aspettative sociali.
A cinquant’anni dalla morte dell’intellettuale friulano, “Memoria Viva” propone un linguaggio tra poesia, teatro e riflessione civile.
“La forza poetica di Pasolini parla ancora a ogni generazione. Ci riconosciamo nel suo senso di estraneità politica e culturale. È una lezione che ci invita a costruire, con le nostre forze, una vita piena e libera”, spiega la direttrice artistica Ornella Matragna.
L’evento rientra nel ciclo Archia, progetto culturale ideato da Andrea Pacelli e promosso da VAN con il sostegno del Comune di Siracusa, del Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, del Ministero della Cultura e in collaborazione con MADE Program, Omissis – Osservatorio Drammaturgico e Theatron 2.0.
Archia, nato nel ventesimo anniversario del riconoscimento UNESCO di Siracusa e Pantalica, trasforma la città in un palcoscenico diffuso dove storia, arte e memoria dialogano. Prossimo appuntamento: dal 5 dicembre, a Palazzo Bellomo, la mostra fotografica “Attraverso la Collezione” curata dal MADE Program.




Siracusa ricorda le vittime del lavoro. Il dolore di Zaira: “Sicurezza anche sulle strade”

Celebrata anche a Siracusa la 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. La ricorrenza è occasione di riflessione e memoria, ma soprattutto di impegno per una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il programma siracusano, promosso dalla sede territoriale dell’Anmil, si è aperto alle 10.30 con una celebrazione nella chiesa del Sacro Cuore. Subito dopo, presso il Monumento ai Caduti sul Lavoro in piazzale Carmelo Ganci, si è tenuta la deposizione della corona d’alloro e la benedizione delle nuove tavole della memoria.
Le targhe, che riportano i nomi dei caduti sul lavoro della provincia di Siracusa, sono state ripristinate grazie al contributo del Comune dopo un atto di vandalismo che le aveva danneggiate.
Alla cerimonia hanno preso parte le autorità politiche, civili e militari del territorio. Toccante il momento di raccoglimento e condivisione dedicato al ricordo e alla consapevolezza. A cuore aperto anche l’intervento di Zaira Salerno, moglie di Adriano Corvaglia che perse la vita in un incidente mentre tornava dal lavoro. Il suo è uno dei nomi presenti sulle targhe della memora. “Ho preso parola perché ho ritenuto doveroso far presente che la sicurezza dev’essere anche sulle strade e non solo sui luoghi di lavoro. Ma soprattutto ho sottolineato come, dopo 18 mesi, il ponte dal quale è volato mio marito sia ancora privo di guardrail a norma e delimitato solamente dai new jersey in plastica. Così la strada continua ad essere non sicura ed ogni giorno è percorsa da molti lavoratori provenienti dal polo industriale”. Il vicesindaco Edy Bandiera, presente alla cerimonia, ha assicurato che la vicenda sarà adeguatamente attenzionata.
Nel suo intervento, il presidente territoriale dell’Anmil di Siracusa, Matteo La Spina, ha ricordato con parole forti la drammatica realtà del fenomeno. “Viviamo in una nazione che conta, solo nelle statistiche ufficiali, un morto sul lavoro ogni otto ore”, ha detto.
La Spina ha poi sottolineato la necessità di non fermarsi alle cifre, ma di guardare anche a coloro che restano invisibili. “In questa Giornata ci siamo ripromessi di non limitarci a questa atroce statistica giornaliera, bensì di estenderla a quanti non ottengono neanche il diritto di rientrarvi a pieno titolo: i non assicurati Inail, i lavoratori del sommerso, gli autonomi, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, i volontari. E vogliamo ricordare anche le vittime di malattie professionali cadute nell’oblio: i morti per amianto, per l’inquinamento, per le sostanze nocive che mietono vite dopo anni di silenziosa esposizione”.




Disordini all’esterno dello stadio, tre arresti “differiti” e una denuncia

Tre persone sono state arrestate ed una quarta denunciata per i disordini all’esterno dello stadio di Siracusa, durante la gara di sabato scorso. Applicato l’arresto differito dolo le febbrili indagini condotte dalla Digos della Questura di Siracusa. Tre dei quattro indagati sono stati anche accusati di aver violato il Daspo sportivo cui erano sottoposti. Sono in corso indagini al fine di individuare ulteriori soggetti responsabili dei gravi fatti accaduti.
Poco istanti prima dell’inizio dell’incontro, spiegano dalla Questura, alcuni ultras – appartenenti alla frangia più “calda” del tifo aretuseo – si sono riuniti in piazza Cuella, non facendo ingresso allo stadio in segno di protesta per i deludenti risultati sportivi della squadra.
Poco dopo, si sono resi protagonisti di disordini e violenze iniziando un fitto lancio di fumogeni, bombe carta, bottiglie di vetro, pietre e altri oggetti pericolosi creando pericolo per i passanti e per gli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico.
I poliziotti riuscivano, comunque, a disperdere il gruppo di facinorosi. Successivamente, durante l’intervallo della partita, sono tornati alla carica lanciando nuovamente bombe carta e oggetti pericolosi all’indirizzo delle forze di polizia e delle abitazioni site nei pressi di piazza Cuella.
La ferma reazione del dispositivo di polizia ha portato alla fuga per le vie della Borgata dei facinorosi. Oggi l’applicazione delle misure.




C’è l’ok della Soprintendenza, si sbloccano i lavori per la mensa della Vittorini

Si sbloccano i lavori per la costruzione della mensa scolastica dell’istituto comprensivo “Elio Vittorini” di Siracusa che, grazie alle novità giunte dalla Soprintendenza ai beni culturali, sarà realizzata senza varianti che avrebbero potuto allungare i tempi. Ne dà notizia l’assessore all’Edilizia scolastica Enzo Pantano.
“In settimana inizierà la rimozione dei cumuli di terra derivanti dagli scavi eseguiti per i saggi e le prime operazioni di cantiere. L’intervento – prosegue l’assessore – consentirà di liberare un’ampia porzione del cortile restituendo quegli spazi necessari a garantire che l’ingresso e l’uscita degli studenti possano svolgersi in piena sicurezza”.
La seconda novità, dice ancora Pantano, arriva “dalla Soprintendenza, che ci ha anticipato il parere positivo per la ripresa delle opere secondo il progetto originario e, quindi, senza necessità di varianti o altro. Saremo così in grado di completare la mensa e di rispettare i tempi previsti dal Pnrr”.
L’assessore ringrazia la Soprintendenza per la collaborazione e l’attenzione riservata alla vicenda. “Insieme al sindaco Francesco Italia – spiega – abbiamo seguito da vicino ogni passaggio dell’iter, nel pieno rispetto delle competenze e con spirito di collaborazione. Siamo lieti che si sia trovato un equilibrio, segno di grande rispetto tra istituzioni”.
Pantano, infine, ricorda che la scuola ed i servizi per studenti e famiglie, come la mensa e il tempo pieno, restano una priorità per l’amministrazione comunale. “Ne sono esempio anche i cantieri avviati a Cassibile e in contrada Isola – conclude – per la realizzazione di due nuovi e moderni poli per l’infanzia”.




Sisma 90, proposta di legge Nicita-Scerra per rimborsi a tutti i contribuenti

Il senatore Antonio Nicita (Partito Democratico) e il deputato Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) hanno presentato, rispettivamente, in Senato e alla Camera, una proposta di legge per il riconoscimento dei rimborsi fiscali non ancora corrisposti o non ancora riconosciuti ai cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa, colpiti dal terremoto del dicembre 1990.
La proposta mira a sanare un’ingiustizia storica che da oltre trent’anni priva migliaia di contribuenti siciliani del rimborso delle imposte versate negli anni successivi al sisma. Una vicenda intrappolata per decenni tra cavilli, scadenze tardive e disinformazione, che ha generato una profonda disuguaglianza tra chi ha ricevuto il rimborso e chi, pur avendone pieno diritto, ne è rimasto escluso.
“Siamo riusciti a far completare i rimborsi ai richiedenti e stiamo sollecitando a risolvere le posizioni di chi, pur avendo fatto istanza, non ha ancora ricevuto il dovuto. Allo stesso tempo con questa nuova legge vogliamo rimettere tutti i cittadini sullo stesso piano, ribadendo un diritto al rimborso che non si estingue. Nella nostra proposta di legge, lo Stato deve restituire a tutti i cittadini quando da essi versato indebitamente, inclusi coloro che non hanno fatto istanza nei termini, a causa di una comunicazione insufficiente o erronea”, dichiarano Nicita e Scerra.
Il disegno di legge Nicita-Scerra prevede il rimborso automatico per i cittadini aventi diritto, attraverso un credito d’imposta in cinque rate annuali; il rimborso diretto in denaro per chi non ha redditi imponibili o è in condizioni economiche fragili; la proroga del tavolo tecnico istituito presso il MEF per monitorare e rendere pubblici i dati sui rimborsi e gli aventi diritto; una copertura finanziaria da 1 miliardo di euro spalmata tra il 2026 e il 2030, senza nuovi oneri strutturali per lo Stato, a valere sulle risorse già stanziate nei capitoli di bilancio relativi ai rimborsi e alle compensazioni fiscali iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali, destinati al rimborso di imposte e crediti tributari.
“Dopo trent’anni di promesse e rinvii, è tempo di chiudere questa pagina vergognosa di disuguaglianza fiscale”, aggiungono i parlamentari siracusani. “Questo disegno di legge non è un favore: è un atto dovuto verso i cittadini di Catania, Ragusa e Siracusa che hanno pagato fino all’ultimo centesimo le loro tasse anche dopo la tragedia del ’90”.




Sisma 90, Auteri (DC): “Bene proposta Nicita–Scerra, ora serve chiarezza sui rimborsi”

Il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, esprime apprezzamento per la proposta di legge presentata dal senatore Antonio Nicita (Partito Democratico) e dal deputato Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) che punta al riconoscimento dei rimborsi fiscali ancora non corrisposti ai cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa, colpite dal terremoto del 1990.
“È giusto che su questo tema si torni a fare pressione e che il Parlamento lo affronti con decisione”, sottolinea Auteri. “Mi complimento con Nicita e Scerra per aver riportato all’attenzione nazionale una questione che riguarda da vicino tantissimi cittadini del nostro territorio. Dopo più di trent’anni, è doveroso arrivare a una soluzione definitiva”.
Il parlamentare dell’Ars richiama però l’esigenza di trasparenza e chiarezza sui numeri effettivi dei beneficiari. “Prima di tutto occorre avere un quadro preciso: quanti sono i destinatari ancora esclusi, quali somme devono essere riconosciute e in che tempi. Solo con dati certi si può costruire un percorso serio e condiviso che metta fine a questa disparità”.
Auteri conclude con un appello alla collaborazione istituzionale: “Accogliere questa proposta e sostenerla trasversalmente sarebbe un segnale importante. Il Governo nazionale sta finalmente lavorando su un tema che tocca da vicino migliaia di famiglie siracusane. È il momento di unire le forze e restituire fiducia a chi, dopo il sisma del ’90, ha già dato tanto”.