Siracusa, altro che covid free: nel capoluogo tornano a correre i contagi, specie under 35

Si allontana per Siracusa il raggiungimento dell’obiettivo covid free. I contagi continuano e dopo il minimo di 9 attuali positivi raggiunto pochi giorni addietro, schizzano oggi a 40 i contagiati attivi nel solo capoluogo. In quarantena altre 44 persone. In una settimana, un incremento di quasi il 50% di cui però pochi sembrano curarsi.
L’onda lunga delle feste per gli europei presenta il conto? Forse. Ma senza dimenticare movida, feste e assembramenti tipici e fisiologici d’estate. La fascia più esposta, poi, è quella al momento più diffidente verso il vaccino: giovani e giovanissimi.
I numeri danno la misura: su 40 casi covid al momento attivi a Siracusa, 20 riguardano under 35. Una percentuale secca del 50%. Quella fascia è, statisticamente, la più diffidente verso la vaccinazione eppure paradossalmente la più esposta al contagio, tra viaggi e movida.
Tra i 40 attuali positivi del capoluogo, ci sono solo un 80enne (prima categoria vaccinata ad inizio anno, ndr) ed un 70enne. Tutto il resto dei casi di contagio riguardano persone dai 14 ai 55 anni con il picco – come già scritto -nella fascia 14-30.
Le preoccupazioni al momento non sono di natura ospedaliera ma è chiaro che un simile trend, se confermato nelle settimane a venire, potrebbe costare misure di contenimento e restrittive ulteriori nonostante il green pass.




Tari, preoccupante evasione: il 60% non la paga. Mangiafico critico sul bilancio consuntivo

Bilancio consuntivo 2020 con un disavanzo di oltre 6 milioni di euro per un totale di 22 milioni di perdita. L’ex consigliere comunale Michele Mangiafico passa al setaccio i conti del Comune di Siracusa. Punto di partenza è il rendiconto di gestione approvato a metà luglio, “fotografia delle scelte politiche adottate dall’amministrazione comunale nell’anno precedente e il principale strumento di giudizio politico per l’organo elettivo”.
“Va subito evidenziato all’opinione pubblica il fatto che l’amministrazione comunale chiude il 2020 con un disavanzo di oltre 6 milioni di euro in più”, dice Mangiafico (Civico 4). “Intendo ‘in più’ in quanto l’Amministrazione è già impegnata nel recupero di un ampio disavanzo per cui era previsto che il 2020 chiudesse a -16 milioni di euro circa e, invece, chiude ad oltre -22 milioni di euro. L’amministrazione comunale si propone, a breve, una variazione di bilancio (nelle carte), ma nessuno ne parla, nessun dibattito sull’argomento ha riguardato il confronto pubblico cittadino”.
A pagina 41 del Rendiconto di gestione 2020, al capitolo riguardante la riscossione della Tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, risultano imputati come incassati 10.623.206,43 euro a fronte di 26.488.661,82 euro accertati, ovvero il 40,10%. Un crollo rispetto al 59% del 2019 (14 milioni e 500 mila euro incassati in valore assoluto). “Assenti politiche serie volte alla lotta all’evasione, lasciando emergere la mancanza di volontà politica rispetto al fenomeno dell’evasione di questa tassa e, in generale, di una città sporca”, il giudizio di Mangiafico.
L’imposta comunale sulla pubblicità, “si attesta a 390.101,17 euro su una previsione di 645.635,17 per una percentuale del 60,42% dell’incassato sull’accertato, rispetto al 70% del 2019. L’amministrazione comunale ha incassato dalle famiglie 3,1 milioni di euro circa per contravvenzioni (pari al 47,6% dell’accertato), un dato dal quale si conferma la tendenza dell’attuale classe dirigente ad utilizzare le famiglie come bancomat per le necessità dell’Amministrazione comunale”, insiste Mangiafico.
L’ex vicepresidente del Consiglio comunale si dice preoccupato dai conti del Comune, perchè dal prossimo anno verranno meno tutti gli aiuti dello Stato che, nell’anno della pandemia, “hanno mascherato le carenze dell’attuale amministrazione comunale nella capacità di riscossione e nell’organizzazione delle iniziative volte a garantire una coerenza tra le previsioni, gli accertamenti e le riscossioni”.
La relazione che accompagna il Rendiconto è – per Mangiafico – “delirante” perchè “si propone come obiettivo l’approvazione nel marzo del 2020 della proposta di zonizzazione acustica e del nuovo Regolamento per le attività rumorose al Consiglio comunale, sorvolando sulla mancanza dell’organo consiliare, sul mancato raggiungimento dell’obiettivo e sul fatto di declinare al futuro un’azione già passata (pag. 3). Si tratta, in ogni caso, di una impostazione che riguarda diversi settori, frutto, probabilmente di ripetuti copia/incolla. La Relazione rammenta che a Dicembre del 2019 è scaduto l’appalto per il servizio di trasporto pubblico locale dell’Ast e che l’Amministrazione comunale avrebbe indetto una nuova gara, di cui a luglio 2021 non abbiamo ancora notizia, assistendo invece all’ampliamento di servizi con un concessionario in proroga”.
Particolarmente curioso di leggere adesso la relazione dei revisori dei conti si dice, in chiusura, Michele Mangiafico.




Uffici comunali vietati ai non vaccinati, la scelta del sindaco di Carlentini: “Non è una punizione”

Uffici comunali off limits per i non vaccinati. Fa discutere la decisione del sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio.

“Oggi più che mai -premette il primo cittadino- dobbiamo rispettare le regole e affidarci alle autorità sanitarie. Non possiamo pensare che ognuno di testa propria possa decidere cosa fare. Altrimenti non ne usciremo”.

Il sindaco questa mattina ha incontrato i dirigenti del Comune per iniziare ad entrare nella fase operativa della riorganizzazione, chiedendo tempi celeri. Stefio spiega che “il provvedimento non tende a limitare alcun diritto dei cittadini. Si tratta di un problema di organizzazione della macchina amministrativa affinchè chi ha scelto di non fare il vaccino, abbia la garanzia di tutti servizi, pur non consentendo loro l’accesso negli uffici. Il Comune provvederà”.

Stefio ricorda l’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, secondo cui il personale non vaccinato non dovrebbe essere impegnato nei servizi di front office. Una scelta che dovrebbe essere, quindi, ricalcata anche negli uffici comunali di Carlentini.

Il sindaco, per quanto riguarda i dipendenti, ha dato disposizione di fare un censimento dei vaccini somministrati. “Ad oggi non ho ancora un dato certo- prosegue- ma quando si sottoscrive un contratto per una pubblica amministrazione, si assumono anche dei doveri. L’ordinamento assegna delle garanzie ai dipendenti pubblici, ma di contro ci sono degli impegni che si sottoscrivono liberamente. Uno di questi in molti lo stanno dimenticando, è quello di mettere in atto ogni comportamento a salvaguardia della propria salute. Se la scienza-dice ancora-  il mondo accademico, le autorità sanitarie mi dicono che il vaccino non salvaguarda dal contagio ma dalle forme più gravi della malattia, il da dipendente pubblico, ritengo di avere un dovere morale e disciplinare di andare a vaccinarmi”  .

Parole che lasciano intuire che i dipendenti non vaccinati potrebbero essere destinati a mansioni “che non mettano a rischio contagi gli altri”.

Stefio respinge le accuse secondo cui le scelte del sindaco sarebbero vicine alla cultura fascista. “Questo non lo tollero- tuona Stefio- Sono stato un sindaco sempre contro le chiusure. Ho tenuto le scuole aperte fino a quando non mi è stato imposto il contrario. La mia decisione dipende dal fatto che devo tutelare i miei concittadini ed evitare di tornare a vivere momenti tragici. Si sono azzerate le prime dosi e questo non può che preoccuparmi. Frutto di messaggi sbagliati che circolano nel nostro Paese”.

 




Vaccini al centro commerciale, è boom: 863 inoculazioni. Ma i giovani snobbano il siero

Sono state 863 le vaccinazioni effettuate da venerdì a domenica al centro commerciale di contrada Spalla. L’iniziativa di prossimità incontra il favore dell’utenze, come testimoniano i numeri in aumento rispetto alla precedente tappa, alla struttura commerciale di Necropoli del Fusco. Circa 200 somministrazioni in più, effetto probabilmente dell’obbligatorie del green pass. Il dato più interessante è, infatti, quello relativo alle prime dosi: sono state 764 su 863. Quasi 800 persone che non avevano preso in considerazione l’idea della vaccinazione – nonostante una massiccia campagna di informazione, hub e centri di inoculazione – alla fine hanno scelto per il Pfizer al centro commerciale. E questo negli stessi giorni delle manifestazioni no-vax, in Italia. A vaccinarsi al centro commerciale sono state, principalmente, le famiglie e le persone dai 30 ai 60 anni.
Non ha invece “sfondato” l’altra iniziativa di prossimità: vaccini nei luoghi della movida. Nella nottata di sabato, alla Marina di Siracusa, non hanno superato quota 100 le vaccinazioni rivolte ai giovani e giovanissimi. Ma il dato che ha preoccupato i sanitari presenti è quello relativo alla disinformazione su covid e siero pressochè diffusa in quella fascia d’età. Una quantità di sciocchezze e luoghi comuni che marca una netta differenza anche con chi decide di non vaccinarsi per un proprio convincimento, comunque frutto di una qualche riflessione più o meno informata e coerente. Dal microchip alle calamite che si attaccano al braccio, alla Marina se ne sono sentite di tutti i colori. Forse anche più del covid, dovrebbe preoccupare questo impressionate gap culturale-formativo in cui i social hanno sostituito scuola, famiglia e conoscenza.




Crisi al Vermexio, inizia la conta degli alleati: L&C risponde presente e rilancia il Patto

Con Italia Viva di traverso ed in attesa delle determinazioni del Pd, hanno un gran daffare i “pontieri” della giunta comunale di Siracusa. In particolare, è Lealtà & Condivisione a lanciare segnali a quegli alleati che che nel 2018 sostennero al ballottaggio la candidatura di Francesco Italia. Il movimento nato attorno a Giovanni Randazzo ed ora affidato ad Ezio Guglielmino rilancia e rafforza l’idea di un patto di fine legislatura, per uscire dalla crisi e tornare a parlare di azione amministrativa.
“Solo in questo modo potrà aver luogo un confronto utile alla città, che ha bisogno di un governo solido” e risposte “alle tante aspettative della comunità siracusana”. Ci sono ancora due anni di mandato e – scrive Guglielmino – “occorrerebbe sfruttarli per consolidare i risultati raggiunti, portare a compimento quelli realisticamente perseguibili, creare le premesse per nuovi obiettivi, anche attraverso un uso virtuoso delle risorse legate al Piano Nazionale di Ripresa. Attorno a questi punti è necessario un confronto costante e non occasionale tra le forze politiche che hanno reso possibile la nascita dell’attuale amministrazione comunale, teso, in questa fase, ad individuare contenuti programmatici comuni e modalità operative condivise”.
Gli alleati tornino a parlarsi, è l’invito di Lealtà & Condivisione, per un confronto “aperto anche alle forze sociali, ai sindacati, al volontariato” e che produca un patto di fine legislatura per “onorare l’impegno assunto con la Città tre anni orsono”.




Incendio nel vallone di Noto, le fiamme lambiscono la cittadina: paura tra i residenti

Passata la paura, resta la rabbia dopo lo spaventoso incendio che ieri a Noto ha fatto tremare gli abitanti della zona sottostante al vallone, a due passi dalla porta Reale, nella zona di via Angelo Cavarra. “Un incubo”, raccontano a più voci i residenti. E le immagini pubblicate dal Movimento Antincendio Ibleo mettono in effetti i brividi. Il fuoco è arrivato a lambire le case. L’origine dolosa delle fiamme è più di una semplice ipotesi. Il vento e la presenza di terreni incolti hanno fatto il resto.
L’incendio attorno alle 14 e dal vallone ha raggiunto in poco tempo la zona dove si trova la statua del patrono San Corrado. Le fiamme hanno minacciato da vicino un distributore di benzina. Determinante l’intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forestale con l’ausilio dall’alto di mezzi aerei.

“Non c’è la volontà di mettere in campo un’azione capillare ed efficace. Le ordinanze di pulizia dei terreni da sole non bastano. Serve la loro applicazione, come quella della legge relativa ai divieti sui terreni incendiati. Non è possibile che l’attività di monitoraggio e avvistamento sia delegata ai cittadini”, spiegano gli attivisti antincendio riuniti nel Mai.




Per rancore appicca un incendio nel garage del papà, denunciato un 20enne

A Pachino un 20enne è stato denunciato dalla Polizia per il reato di danneggiamento, a seguito di incendio di un garage di proprietà del padre.
Gli agenti, intervenuti in per la segnalazione di un vasto incendio innescatosi da un locale adibito a garage che coinvolgeva in modo lieve anche le abitazioni limitrofe, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti ad identificare l’autore del reato, figlio del proprietario.
L’immediata perquisizione effettuata presso l’abitazione del giovane ha consentito di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini. Il ragazzo sarebbe stato spinto a compiere l’incendio spinto da un profondo rancore nei confronti del padre che perdura da diverso tempo.




Niente Medfest a Buccheri, colpa del covid: “non si può garantire prevenzione dal contagio”

Per il secondo anno consecutivo, il covid “cancella” il Medfest di Buccheri. L’annuncio, nelle ore scorse, lo ha dato il sindaco Alessandro Caiazzo. “Gentili partecipanti e visitatori, purtroppo anche quest’anno, a causa delle restrizioni e delle misure di prevenzione imposte dai protocolli di sicurezza attualmente vigenti, in relazione all’attuale situazione pandemica, la manifestazione Medfest 2021, così per come storicamente realizzata, non si terrà; la stessa è da considerarsi rinviata al 2022”.
La sopravvivenza del festival medievale non è a rischio. I fondi sono comunali ed ogni anno vengono appostati. Quelli degli ultimi due anni sono poi stati destinati ad altre iniziative sociali, ma la manifestazione non sparirà. D’altronde è uno degli appuntamenti più “redditizi” per l’economia del piccolo centro siracusano con entrate nel tessuto economico locale (gastronomia e hospitality) quantificabili in circa 100mila euro.
“Ci spiace non poter dar seguito alle legittime aspettative di quanti ci onorano della loro presenza, di tutti gli operatori economici annualmente coinvolti e di tutti gli artisti che partecipano sempre con grande entusiasmo alla manifestazione. Ma allo stato, considerata la grande partecipazione di visitatori prevista, risulta oggettivamente impossibile garantire la sicurezza dal contagio”, appunta amaro il primo cittadino di Buccheri.




Sbarco di migranti a Portopalo, 60 su di un veliero. Arrestati i due presunti scafisti

Due ucraini di 44 e 42 sono stati arrestati in flagranza da agenti della Squadra Mobile e militari della Guardia di Finanza, sezione navale di Siracusa. Sono gravemente indiziati, in concorso fra loro, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo l’accusa, sarebbero loro gli scafisti che avrebbero condotto ieri a poche miglia da Portopalo una imbarcazione con 60 migranti illegali, 58 dei quali di sedicenti nazionalità iraniana e irachena.
I migranti sono stati intercettati dopo la mezzanotte di ieri, a circa 6 miglia dalla costa e trasportati prima presso il porto di Marzamemi e successivamente presso l’area del porto commerciale di Augusta.
Il provvedimento è scaturito grazie agli indizi raccolti a carico degli indagati: o i due ucraini sono stati sorpresi dai militari della Guardia di Finanza nella flagranza della conduzione del veliero, ed inoltre, attraverso le dichiarazioni rese dai migranti e opportunamente riscontrate dalla dinamica della traversata e l’analisi di alcuni documenti rinvenuti nell’imbarcazione, si è fatta piena luce sulle responsabilità penali dei due arrestati in ordine alla conduzione dell’imbarcazione. Pertanto, i due scafisti sono stati arrestati e accompagnati presso la locale Casa Circondariale.

foto archivio




Siracusa. Indifferenziato, raccolta con disagi: non c’è spazio in discarica, mezzi pieni

Disagi potranno registrarsi nelle prossime ore a Siracusa nella raccolta dell’indifferenziato. Con una nota inviata in data odierna, alla luce della difficoltà di reperimento di spazi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati presso l’impianto di contrada Coda Volpe, Sicula Trasporti ha comunicato la drastica riduzione delle quantità in ricezione all’impianto.
Gli uffici del settore Igiene urbana, pertanto, informano che “non potrà essere garantita la totale raccolta odierna dei rifiuti indifferenziati delle utenze non domestiche”. Ma questo avrà ripercussioni anche sulle altre raccolte a causa del mancato svuotamento dei mezzi di raccolta, al momento saturi in quanto respinti questa mattina.