Il Caravaggio e gli orari di visita, Granata replica a Monda: “polemiche sul nulla”

“Polemiche basate sul nulla”. Così l’assessore alla cultura Fabio Granata chiude sul nascere ogni discussione sugli orari di apertura della basilica di Santa Lucia al Sepolcro che è tornata a custodire, da qualche mese, il Caravaggio. Ieri il post dello scrittore e saggista Antonio Monda, impossibilitato ad ammirare il celebre dipinto perchè ha trovato le porte sbarrate nel primo pomeriggio. “Deprimente”, aveva scritto in un post social.
“La Basilica di Santa Lucia al Sepolcro che contiene, per nostra scelta, il capolavoro del Caravaggio ‘Seppellimento di Santa Lucia’ osserva, come tutti i siti in Italia e al mondo, degli orari precisi. La mattina dalle 9 alle 12.45 ed il pomeriggio dalle 15.30 alle 19”, puntualizza Granata. “Non si capisce su che basi possa nascere e alimentarsi una polemica solo perché un autorevole ospite della città, peraltro da me invitato per un bellissimo evento a Villa Reimann, arriva alle 14 al Sepolcro e lo trova ovviamente chiuso. Credo sia doveroso precisare i termini esatti della questione”.
Monda, intervenuto in diretta nella prima mattina su FMITALIA, aveva precisato il tono del suo intervento parlando non di critica polemica ma di personale stupore nel trovare in alta stagione ed in una città turistica, difficoltà di fruizione dei beni culturali.
In precedenza, il Caravaggio era custodito ed esposto nella chiesa della Badia, in piazza Duomo. Lì era visitabile dalla tarda mattinata al primo pomeriggio. Netto il passo avanti, ma forse tre ore di chiusura in alta stagione sarebbero da “limare”.
Rimane comunque da affrontare il tema della “musealizzazione” del Caravaggio – seppur esposto in una chiesa – per offrirne una sempre più ampia godibilità, a cui agganciare anche le giuste operazioni di valorizzazione della Borgata di Siracusa.




Rosolini-Ispica, ma quando apre il nuovo tratto? Ritardi del Cas, interrogazione di Ficara

Continua l’attesa dell’apertura al traffico del tratto Rosolini-Ispica della Siracusa-Gela, già completato. Mancherebbero ancora alcuni incartamenti burocratici prima che il Consorzio Autostrade Siciliane possa dare il via libera. Meno di dieci chilometri e attesa quasi estenuante, tra un annuncio e l’altro anche dell’assessorato regionale delle Infrastrutture. “Annunci e rinvii sono ormai consuetudine. Hanno intenzione di aprirla o no? E poi si celebrerà come se si fosse completata una autostrada vera? No, perchè si parla di meno di 10 chilometri, una inezia divenuta odissea infinita come è purtroppo prassi con il Cas e con la Regione”, commenta il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s). Ne ha parlato a più riprese con l’assessore Falcone (le competenze sul tratto sono regionali, ndr). “E sono sicuro che anche lui sia molto infastidito da questi continui rinvii”, aggiunge per poi ricordare come si attenda ancora “l’avvio dei lavori per il rifacimento del manto autostradale tra Noto e Rosolini, degno di una vera trazzera. Un iter di gara lunghissimo: gara bandita a inizio 2020, aggiudicazione definitiva poche settimane fa ma di lavori non si vede traccia”, chiosa non senza polemica Ficara.
Nei giorni scorsi ha depositato una nuova interrogazione parlamentare sui ritardi e le inadempienze del Cas. “Non si può cincischiare sul tema della sicurezza. Se non dovesse essere garantita, si deve aggiornare la stessa concessione arrivando alla revoca nel caso di gravi inadempienze”, sintetizza il parlamentare siracusano.
“A carico del Consorzio per le Autostrade Siciliane sono stati riscontrati negli ultimi anni numerosi inadempimenti. E solo in parte sono stati sanati, mentre lo stesso Consorzio da tempo si ritrova sottoposto a indagini penali e contabili, a causa di presunti sprechi di denaro pubblico e per la mancanza di adeguati sistemi di sicurezza e di manutenzione nei tratti autostradali che gestisce. Serve una operazione di chiarezza una volta per tutte”, insiste Paolo Ficara, in una posizione sostenuta dallo stesso sottosegretario Cancelleri.
“Lo scorso marzo sono stati posti sotto sequestro ventidue cavalcavia lungo la A20. A maggio, il settimanale L’Espresso ha pubblicato anticipazioni della relazione finale del Ministero circa gravi criticità strutturali di intere porzioni dell’autostrada Palermo-Messina. Si apprende, inoltre, che il primo aprile il Cas, nel rispondere al Ministero, inviava i pareri di tre docenti universitari che, pur ribadendo la necessità di analisi più approfondite, avrebbero sostenuto l’assenza di rischi di cedimento”. Per Paolo Ficara “è un balletto di posizioni non tollerabile. Chiedo ancora una volta al Ministero di voler intervenire. Confido, prima o poi, in una risposta da parte del ministro. Una risposta attesa da tutti i siciliani”.




Campagna vaccinale, prorogati gli Open Days: Pfizer o Moderna senza prenotazione

E’ stata prorogata di una settimana l’iniziativa regionale degli Open Days, ovvero la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione in tutti gli hub e centri attivi in Sicilia. Porte aperte fino al 27 luglio, per promuovere al massimo la campagna vaccinale anticovid nell’Isola.
“Tutta la popolazione, dai 12 anni compiuti in su, potrà vaccinarsi senza prenotazione in tutti i punti vaccinali dell’Asp di Siracusa con dosi Pfizer e Moderna”, spiega una nota dell’Azienda Sanitaria siracusana. “L’obiettivo è implementare l’attività vaccinale anti covid-19 e contrastare le varianti virali su tutto il territorio regionale”.
Intanto, i dati elaborati dalla Fondazione Gimbe evidenziano un trend di crescita dei nuovi contagi in provincia di Siracusa pari al 20%, rispetto alla settimana precedente.




Siracusa. Sosta a pagamento, cambia la tariffa oraria: ecco i nuovi prezzi

Cambia la tariffa oraria negli stalli a pagamento, strisce blu, in alcune aree e parcheggi cittadini.
In via Romagnoli disposta la tariffa di 1,50 Euro l’ora, e di 6 Euro da 4 a 8 ore.
All’interno del parcheggio Von Platen la tariffa per gli autoveicoli, esclusi i camper, sarà di 1 Euro l’ora, e di 4 Euro da 4 a 8 ore; rimane invariata a 15 euro la sosta per le 24 ore.
All’interno dei parcheggi di viale dei Lidi e di via Taormina la tariffa sarà di 1 Euro l’ora, e di 3 Euro per 4 ore dalle 8 alle 20, fino al prossimo 30 settembre.
All’interno del parcheggio di via Elorina, Pantanelli, la tariffa sarà di 1 Euro l’ora, e di 4 Euro da 4 a 8 ore.
I bus navetta dai parcheggi urbani verso e dal centro storico, saranno gratuiti.




Vip&Vacanze: Giorgio Panariello torna a Siracusa, Beppe Fiorello a Buscemi

La provincia di Siracusa continua ad esercitare notevole fascino turistico e non mancano, come ogni anno, i visitatori “vip”. Mille selfie in Ortigia, centro storico del capoluogo, per Giorgio Panariello. L’amato attore comico toscano si è gentilmente prestato ad ogni richiesta, nel suo giro per i tradizionali vicoli ortigiani, ieri sera. Elegante con giacca in lino cachi (poi tolta per il caldo, ndr), maglietta e pantaloni chiari, per lui si tratta di un ritorno: nel luglio del 2019 era già stato in vacanza tra Siracusa e Noto, per poi concedersi qualche giorno anche nel ragusano. Una foto pubblicata sui su oi canali social, con un tramonto aretuseo ed il suo cagnolino in braccio, fece il pieno di like e condivisioni.
A Buscemi, invece, tutte le attenzioni sono per Beppe Fiorello. L’apprezzato attore, protagonista di fiction tra le più seguite degli ultimi anni, si è soffermato in piazza anche con il sindaco Rossella Lapira. Bermuda e maglietta neri (come la mascherina, ndr), Beppe Fiorello ha regalato sorrisi e parole di apprezzamento ricordando anche le sue origini siracusane. Resta la curiosità legata alla sua visita a Buscemi: riprese in vista?




Il mondo del turismo a convegno, per la ripartenza “cooperazione tra pubblico e privato”

Siracusa vuole diventare un modello per l’Italia per il turismo e la cultura, lanciando un modello di “cooperazione virtuosa tra pubblico e privato” per recuperare il tempo e gli spazi persi. La proposta arriva al termine di RestArt, l’incontro promosso dalla Fondazione Patrimonio Italia all’interno dell’area archeologica della Neapolis.
Il presidente della fondazione, Guido Talarico, è stato il primo a sottolineare l’importanza strategica della collaborazione tra pubblico e privati. “E’ un sistema che ci può consentire di trasformare i turisti in viaggiatori e di trasformare il nostro patrimonio in uno straordinario volano per lo sviluppo culturale ed economico”, ha replicato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. In un video, anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia sposa la linea: “avete dimostrato che la collaborazione tra aziende private e istituzioni pubbliche può rappresentare la chiave di volta per adeguare l’offerta del turismo ad una domanda che è sempre più selezionata e che mira alla qualità. In altre parole avete anticipato la filosofia che guiderà l’azione del Ministero del Turismo nell’utilizzo dei fondi del PNRR, cioè quella di mettere gli operatori e tutte le istituzioni pubbliche nelle condizioni di migliorare l’offerta turistica nazionale e offrirla al pubblico internazionale”.
La ripresa del turismo è stata naturalmente al centro anche dell’intervento del nuovo amministratore
delegato dell’Enit, Giuseppe Albeggiani: “Il nuovo parco archeologico Neapolis di Siracusa – ha sottolineato – rappresenta l’esempio di come un’illuminata e agile gestione della relazione pubblico privato possa portare in tempi rapidi alla riqualificazione della nostra offerta turistica e a moltiplicare le possibilità di racconto del patrimonio culturale rendendolo non solo accessibile ma anche affascinante a fasce sempre più larghe di pubblico nazionale e internazionale”.
Significativo anche l’intervento di Debora Miccio, direttore commerciale dell’Istituto per il Credito Sportivo che ha presentato la nuova linea di finanziamenti dell’istituto dedicati appunto alle iniziative culturali, una vera novità dalle potenzialità molto alte.
Nel corso del convegno, si sono poi confrontati il Sovrintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi, che ha ricordato l’importanza della capacità di dialogo tra il territorio, le istituzioni ed i privati, ed il regista Guglielmo Ferro ha raccontato l’esperienza della preparazione dello spettacolo “Il Mito di Aretusa” che ha debuttato proprio sabato sera presso l’area della Grotta dei Cordari , riaperta al pubblico dopo quasi 40 anni di chiusura e che andrà in scena tutte le sere fino al 28 agosto.
Molto efficaci gli interventi di due autorevoli giornalisti televisivi, Roberta Ammendola di Rai Uno e Andrea Bignami, responsabile economia di Sky Tg 24. Apprezzato è stato anche l’intervento di Silvia Giambrone. L’artista siciliana, nel ricordare la sua recente esposizione fatta nella Regia di Versailles grazie alla collaborazione con la Maison Dior, ha sviluppato un ragionamento basato sulla sua esperienza personale e volto a far comprendere che la qualità dei progetti è la vera chiave di volta anche per realizzare i più ambiziosi.
Le conclusioni del convegno sono state affidate al presidente della Quadriennale di Roma e Direttore nazionale di
Federculture, Umberto Croppi: “Si può ragionare sulla valorizzazione del patrimonio culturale – ha detto – solo a partire da casi concreti e sulla scorta delle esperienze. Questo incontro ci ha offerto l’opportunità di un confronto serio e appassionato tra professionisti e testimoni dei diversi approcci al delicato tema della collaborazione tra pubblico e privato nella cultura”.
Da ricordare infine due fatti non di poco conto emersi nel corso dell’iniziativa. La prima è la notizia che Siracusa molto probabilmente concorrerà per diventare capitale italiana della cultura. La seconda viene dalle parole del Presidente della Fondazione Patrimonio Italia, Guido Talarico, che ha annunciato l’intenzione di replicare l’iniziativa nei prossimi mesi, per farla diventare un appuntamento fisso di confronto sui temi della cultura, dell’economia e del turismo, sempre a Siracusa.




Siracusa. Cocaina, soldi e un coltello a serramanico: 20enne denunciato, sorpreso in un bar

Cocaina, un coltello a serramanico e oltre mille euro in contanti.

Gli agenti delle Volanti sono intervenuti a seguito della segnalazione di due persone sospette in un bar della zona alta della città.

Nella mattinata di ieri, agenti delle Volanti sono intervenuti in un bar sito nella Zona alta della città per la segnalazione della presenza di due persone sospette, un giovane ed una donna. Il ragazzo, 20 anni, sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di 4 dosi di cocaina, dell’arma e della somma di denaro.

Il giovane è stato denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e porto ingiustificato di coltello.




Una sedia J.O.B per disabili a Lido di Noto: donazione dell’Avis, ieri la consegna

Una nuova J.O.B (join on the beach) Chair a disposizione a Lido di Noto. E’ stata donata al Comune dall’Avis  e sarà utilizzata dai bagnini della Protezione Civile Avcn di Noto per permettere a chi ha problemi di deambulazione di poter fruire della spiaggia e del mare in totale sicurezza.

Ieri, la cerimonia di consegna, presenti il sindaco Corrado Bonfanti, l’assessore al Welfare Roberta Garofalo con il dirigente di settore Claudio Corte, il presidente Avis Noto Paolo Saetta con  il nuovo direttivo appena insediatosi, i bagnini dell’Avcn  impiegati nel progetto “Spiagge Sicure” per l’assistenza ai bagnanti e il responsabile Uoc di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Noto-Avola, Edoardo Travali.

“Grazie di cuore all’Avis di Noto – ha detto il sindaco Bonfanti – che ha voluto donare questa J.o.b. Chair che permetterà a chi ha problemi di deambulazione di poter arrivare in spiaggia e godersi il nostro mare in totale sicurezza. Da 10 anni anni, attraverso la Protezione Civile, assicuriamo l’assistenza a tutti i bagnanti e posso affermare che quella per i diversamente abili è il nostro fiore all’occhiello. Ringrazio tutta l’Avis di Noto: ancora una volta si è dimostrata attenta alle esigenze del territorio ed auguro buon lavoro al nuovo direttivo presieduto da Paolo Saetta”.

 

“Siamo stati portavoce della volontà dei nostri donatori – ha aggiunto Paolo Saetta, nuovo presidente Avis di Noto – grazie ai quali è stato possibile portare avanti questa iniziativa che riteniamo sia molto utile e importante. Iniziativa che ci permette di diffondere la nostra attività e, ci auguriamo, di riuscire a trovare sempre più donatori di sangue”.

 

Un appello, quest’ultimo, rilanciato dal dott. Edoardo Travali, responsabile dell’Uoc di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Noto-Avola. “C’è sempre bisogno di mettersi a disposizione degli altri – ha detto – perché spesso donare il sangue aiuta a salvare la vita, di un parente ma anche di uno sconosciuto. Dobbiamo stare vicini a chi ha bisogno e oggi ne abbiamo avuto un esempio molto importante”.




Concluso il Marzamemi II Project, Samonà: “Studio dei beni culturali marini di grande importanza”

E’ giunta al termine la stagione  2021 del Marzamemi II Project, progetto di studio e ricerca dei beni culturali marini nell’area sud-orientale della Sicilia che si è svolta nei mesi di giugno e luglio ed ha visto la Soprintendenza del Mare della Regione siciliana impegnata in attività di survey preliminari nell’area marina di Punta delle Formiche, nei pressi di Capo Passero.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito della collaborazione scientifica, già consolidata, con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e, da quest’anno, anche l’Università Federico II per la quale sono in corso di formalizzazione le procedure per l’inserimento nella nuova partnership, operativa a partire dal prossimo anno.

Alla campagna non ha potuto partecipare la Stanford University della California  per via delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti in relazione al perdurare della pandemia.

“Continuano le attività di studio nel Mediterraneo in collaborazione con gli atenei del mondo – dice l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – orientate a una ricerca interessante che ci aiuta a meglio comprendere il ruolo della pesca nella Sicilia antica anche in relazione ai traffici commerciali. La ricerca condotta anche quest’anno – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – è molto importante per la ricostruzione della storia dei traffici commerciali che interessavano la Sicilia e per aiutarci a comprendere in dettaglio qual era il ruolo della nostra Isola nelle attività commerciali del Mediterraneo. Una stagione di ricerche interessanti che aprono nuovi orizzonti partecipando, in parte, a quel momento di entusiasmo che sta investendo la Sicilia, dove è in corso una stagione particolarmente felice per l’archeologia”.

“Oltre alla normale attività di ricognizione dei fondali per verificare lo stato delle aree salvaguardate – precisa la Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni – oggetto d’indagine quest’anno è stata la presenza di emergenze storico-culturali legate alle attività e ai sistemi di pesca e lavorazione del tonno nell’antichità ed in particolare nella Sicilia sud-orientale; attività viste in relazione ai traffici commerciali marittimi di quest’area della Sicilia con il resto del Mediterraneo antico. In particolare durante l’attività di scandagliamento sono stati individuati alcuni “cantoni di fondo” ovvero le zavorre per l’impianto delle reti della vecchia Tonnara”.

Nel corso delle attività di ricerca un importante contributo tecnico-logistico è stato fornito dal Reparto Operativo Aereo Navale della Guardia di Finanza, che ha dispiegato uomini e mezzi mettendo in campo una motovedetta con l’intero equipaggio ed i sommozzatori del nucleo subacqueo di Messina. Importante attività è stata svolta anche dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, dai Comandi della Marina Militare italiana Marisicilia, Maristat e Maridrografico per le autorizzazioni alle attività a mare e dal El Cachalote Diving Center di Marzamemi, partner tecnico del progetto.




Augusta. Maltrattamenti in famiglia per più di un anno: donna condannata a due anni e mezzo

Dovrà scontare due anni e mezzo di reclusione presso la Casa Circondariale di Agrigento una donna di 46 anni, augustana, ritenuta colpevole di una serie di maltrattamenti in famiglia commessi dai primi mesi del 2017 e fino a giugno 2018. L’ordine di esecuzione pena è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguito dai carabinieri della Stazione di Augusta.