Portopalo, evitato il dissesto. Approvato il piano di riequilibrio finanziario

Via libera all’unanimità dal Consiglio comunale di Portopalo al piano di riequilibrio finanziario ventennale, misura scelta per evitare il dissesto dell’ente ed avviare un percorso di risanamento economico. Nei prossimi novanta giorni dovrà essere presentato il piano operativo con le misure di rientro su cui dovrà pronunciarsi anche la Corte dei Conti.
La sindaca Rachele Rocca ha definito il piano di riequilibrio “una scelta di responsabilità” per mettere in sicurezza progetti e servizi comunali. “Abbiamo eredità un passivo pesante, tracciamo adesso una linea da cui ripartire. La nostra volontà precisa è stata quella di evitare il default, per non penalizzare oltremodo la vita ordinaria del Comune”.
Posizione su cui si è compattato il Consiglio comunale, con le opposizioni che hanno condiviso la scelta. Secondo i dati illustrati in aula, il disavanzo complessivo ammonta a 9,3 milioni e riguarda le annualità dal 2015 al 2022, periodo sotto la lente della Corte dei Conti, che continua a esaminare la gestione finanziaria del Comune.




Ristrutturazione edilizia dell’ex Consorzio Agrario e dell’ex lavatoio di Lentini

Prende forma a Lentini un importante intervento di rigenerazione urbana per due immobili storici della cittadina: l’ex Consorzio Agrario e l’ex Lavatoio di via Spina.
L’intervento, frutto di un protocollo d’intesa siglato nel 2019, prevede la realizzazione di 14 alloggi a finalità sociale e locali commerciali al piano terra negli spazi dell’ex Consorzio Agrario.
Per l’ex Lavatoio, invece, è prevista la ristrutturazione completa dell’immobile e la riqualificazione delle aree circostanti, con la creazione di spazi destinati a servizi di natura sociale e di governance del territorio, tra cui un urban center, nuove sistemazioni di arredo urbano e piantumazioni.
“Con l’ex Lavatoio – ha dichiarato il sindaco Rosario Lo Faro – abbiamo potuto riprendere un pezzo di storia di Lentini. Ricostruirlo significa restituirlo alla città. È un luogo del cuore che ha ospitato consigli comunali, mostre e spettacoli, e che purtroppo era rimasto distrutto dopo l’incendio. Dopo anni di progettazione e procedure burocratiche, siamo finalmente arrivati alla consegna dei lavori”.
Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per un’opera che “unisce recupero della memoria storica e funzione sociale”, ringraziando l’Iacp per la collaborazione e l’impegno condiviso.




CNA Siracusa: “Resto al Sud ha generato impresa e lavoro”

Con la chiusura dello sportello agevolativo “Resto al Sud”, CNA Siracusa traccia un bilancio positivo dell’incentivo che ha sostenuto la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno, rilanciando l’impegno per la nuova misura “Resto al Sud 2.0”.
Lo sportello startup di CNA Siracusa ha accompagnato 102 istanze imprenditoriali fino alla data di scadenza del bando, contribuendo alla creazione di 71 nuove imprese nel territorio siracusano. Altre 8 domande sono attualmente in fase di valutazione da parte di Invitalia. Complessivamente gli investimenti supportati sono pari a 5 milioni di euro. L’impatto occupazionale è significativo: oltre 200 nuovi addetti sono stati impiegati grazie ai progetti sostenuti, in settori che spaziano dall’artigianato ai servizi, dal turismo all’agroalimentare.
A livello nazionale, il programma “Resto al Sud”, attivo dal 2018 e gestito da Invitalia, ha finanziato più di 14.000 nuove imprese, generando oltre 52.000 posti di lavoro e attivando investimenti per quasi 1 miliardo di euro, con una dotazione complessiva di 1,25 miliardi di euro1.
“La chiusura del bando segna la fine di un ciclo virtuoso – dichiara la presidente di CNA Siracusa Rosanna MAGNANO – ma anche l’inizio di una nuova fase. I risultati raggiunti dimostrano che quando i giovani vengono messi nelle condizioni di fare impresa, il territorio risponde con energia e innovazione. CNA ha fatto la sua parte, e continuerà a farla”.
Dal 15 ottobre 2025 è attivo il nuovo programma “Resto al Sud 2.0”, che introduce voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto fino al 75% per investimenti fino a 200.000 euro. La misura è rivolta a giovani under 35, inoccupati o disoccupati, e mira a sostenere l’avvio di attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Mezzogiorno, con una dotazione iniziale di 356,4 milioni di euro.
“CNA Siracusa presenterà ufficialmente Resto al Sud 2.0 nelle prossime settimane – afferma Federico Vasques, responsabile dell’ufficio finanza agevolata di CNA Siracusa – con un evento pubblico che vedrà la partecipazione di ospiti istituzionali, esperti Invitalia e giovani imprenditori. Sarà l’occasione per illustrare le novità della misura, offrire orientamento e avviare nuovi percorsi di accompagnamento per chi vuole fare impresa.”




Sanità, da gennaio 2026 i nuovi farmaci per la dislipidemia disponibili nelle farmacie siciliane

Novità per il sistema sanitario siciliano. Dal 12 gennaio 2026, i pazienti affetti da dislipidemia ad alto rischio cardiovascolare potranno ritirare i nuovi farmaci orali di ultima generazione direttamente nelle farmacie private convenzionate, senza più dover affrontare lunghi spostamenti verso le sedi Asp.
L’annuncio arriva dal Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Salute e segna un cambio di passo nella gestione dei farmaci salvavita. Finora, infatti, i pazienti erano costretti a recarsi presso le farmacie territoriali delle aziende sanitarie provinciali — in media una ogni 100mila assistiti — con notevoli disagi, soprattutto per anziani e residenti nelle aree più periferiche.
La nuova misura mira a semplificare l’accesso alle cure, ridurre i tempi di attesa e favorire la continuità terapeutica, elemento chiave nella prevenzione di infarti, ictus e complicanze legate all’ipercolesterolemia.
“Si tratta di un passo avanti concreto verso una sanità più moderna, equa e vicina ai cittadini”, sottolineano fonti dell’assessorato.
L’iniziativa, rimasta a lungo ferma per ragioni burocratiche, è stata sbloccata grazie all’intervento dell’on. Luca Cannata, che ha trovato piena disponibilità e collaborazione nell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.




Sanità, Pnrr: “Nessuna opera definanziata e liberate risorse per 2,2 mln di euro”

“Nessun intervento definanziato. Le delibere del 9 ottobre dell’Asp dicono altro”. Il chiarimento arriva dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Alessandro Caltagirone che puntualizza innanzitutto che “le deliberazioni in questione riguardano una rimodulazione tecnica delle fonti di finanziamento che consente di garantire integralmente l’esecuzione delle opere con fondi statali ex articolo 20 della legge 67/88, liberando al contempo risorse aziendali per circa 2,2 milioni di euro. Gli interventi oggetto delle delibere riguardano le Case della Comunità di Melilli, Siracusa HUB e Rosolini e gli Ospedali di Comunità di Pachino e Noto, tutti confermati e in fase di attuazione secondo i cronoprogrammi contrattuali”.
“Mi dispiace- aggiunge Caltagirone- se le delibere siano state poco chiare e abbiano generato incomprensione, probabilmente a causa dei tecnicismi presenti nei testi. A qualcuno è sembrato che si trattasse di definanziamenti o rallentamenti degli interventi, ma si tratta di interpretazioni infondate: tutti i progetti-ribadisce il general manager dell’Asp- restano confermati e pienamente finanziati”.
L’assessorato regionale della Salute, stando alle garanzie dell’Asp, ha colto la necessità di sostenere le azioni dell’Asp e conseguentemente intervenire con i fondi ex art. 20. Sarà così possibile coprire interamente gli investimenti senza gravare sul bilancio aziendale. Le tempistiche di completamento dei lavori, infatti, non dipendono dalla fonte di finanziamento, ma dai contratti stipulati con le imprese, che restano pienamente vincolanti e in corso di esecuzione”. Poi Caltagirone torna sul punto. “Provo dispiacere –ribadisce Caltagirone – se qualcuno abbia voluto leggere in questa attività di rimodulazione un segnale di inefficienza. Al contrario, il nostro obiettivo è uno solo: migliorare e potenziare le strutture sanitarie del territorio, per poter erogare più servizi e in modo sempre più capillare. È un percorso complesso, in salita, ma che porteremo a compimento entro marzo 2026. Da quel momento in poi – conclude il direttore generale – avvieremo progressivamente nuovi servizi nelle Case e negli Ospedali di Comunità e all’interno dei presidi ospedalieri come quello di Noto che sta subendo un complesso intervento di miglioramento sismico. Chiediamo a tutti-conclude il direttore generale- sostegno e pazienza in questa fase di intenso lavoro dei nostri servizi tecnici, in cui stiamo contemporaneamente realizzando le nuove strutture e garantendo ogni giorno la continuità dei servizi sanitari”.




Emiliano Bordone nuovo commissario cittadino di Grande Sicilia: traghetterà il movimento fino al congresso

Sarà Emiliano Bordone a traghettare Grande Sicilia verso il congresso cittadino. L’avvocato siracusano è stato nominato commissario cittadino, incarico temporaneo che dovrebbe rivestire intanto fino alla fine dell’anno, in attesa delle elezioni del segretario cittadino della forza politica che fa riferimento nel territorio al deputato regionale Peppe Carta. “Saranno poi gli iscritti-spiega il commissario- a valutare il lavoro svolto e a scegliere liberamente la futura guida del movimento in città, nel pieno rispetto dei valori di partecipazione e trasparenza che Grande Sicilia incarna. Accolgo questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità. Siracusa merita una politica fatta di ascolto, presenza e concretezza. Grande Sicilia vive oggi un momento storico importante: è forza di governo in città, in provincia e alla Regione. Ciò ci offre l’opportunità di incidere realmente sulle scelte che riguardano il futuro del nostro territorio, e di farlo con un approccio coerente, unito e orientato al bene comune”.Nei prossimi giorni, il commissario Bordone incontrerà dirigenti e consiglieri comunali del movimento per definire una linea politica condivisa, “che punti su sviluppo, servizi e partecipazione. Entro la chiusura dell’anno daremo inoltre avvio ai Dipartimenti cittadini di Grande Sicilia, che rappresenteranno il cuore operativo del movimento sul territorio-preannuncia -Saranno otto e si occuperanno di settori strategici: attività produttive, disabilità, enti locali, ambiente, istruzione e scuola, pari opportunità, infrastrutture e trasporti. Particolare attenzione sarà dedicata anche al mondo universitario e alla formazione dei giovani, perché il futuro di Siracusa e della Sicilia passa inevitabilmente da loro. L’obiettivo-conclude Bordone- è dare a Grande Sicilia una struttura solida e capillare, capace di raccogliere le istanze della comunità e tradurle in proposte concrete. È questo lo spirito che mi guiderà in questo percorso: lavorare con serietà, ascolto e determinazione per contribuire alla crescita della nostra città e per dare voce, con orgoglio, a una Sicilia che vuole tornare protagonista”.




Auteri Vs La Vardera: “Affigge la sentenza Cuffaro e un articolo sul mio conto, gioca per visibilità”

“Non si gioca con la rabbia delle persone solo per aumentare la propria visibilità sui social, senza peraltro partecipare in modo costruttivo ai lavori di commissione e d’aula. Invito il presidente Galvagno ad adottare regole chiare all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana: non si può trasformare il Parlamento in un palcoscenico per registrazioni, teatrini e campagne di consenso personale. Le istituzioni vanno rispettate”. Lo dichiara il deputato regionale della Democrazia Cristiana Carlo Auteri, in riferimento al gesto del collega Ismaele La Vardera, che ha affisso all’ingresso del gruppo parlamentare DC la sentenza di condanna di Totò Cuffaro e un articolo di giornale riguardante lo stesso Auteri. “Premesso che il collega è sotto scorta e, ci tengo a ribadirlo con rispetto, nessuno mette in dubbio il suo coraggio e l’impegno con cui ha portato alla luce alcune vicende importanti – dice – Ma ciò non giustifica la continua spettacolarizzazione dei disagi, usati e amplificati attraverso la macchina della comunicazione per generare clamore. Lo dico da esperto: La Vardera sa essere un discreto attore, e lo dimostra in queste sue sceneggiate che gli garantiscono like, visualizzazioni e popolarità”. Non manca un passaggio sul presidente della Dc: “Quando attacchi Totò Cuffaro, attacchi un uomo che, dopo aver pagato per i propri errori e aver scontato la pena con dignità, ha scelto di dedicarsi agli altri, mettendo sempre al primo posto i rapporti umani e la speranza. Il valore di una persona si misura nella capacità di rialzarsi, non nella rabbia con cui si punta il dito. Cuffaro ha scontato con umiltà un percorso della propria vita e merita rispetto come chiunque abbia scelto la via del riscatto. A meno di non ritenere una persona colpevole a vita”. Auteri conclude con un richiamo alla coerenza: “Mi sono scusato pubblicamente per parole pronunciate nei suoi confronti in un momento di rabbia, parole che non ripeterei mai più – conclude – Ma anche il collega dovrebbe riflettere e chiedere scusa per la continua distorsione comunicativa che porta avanti, più utile a creare divisione che a costruire politica. Chi fa politica dovrebbe essere guidato da spirito di servizio, non dalla sete di visibilità. Invito quindi La Vardera a studiare la storia politica della Democrazia Cristiana, un partito che ha scritto pagine decisive per la nostra terra. La Sicilia non si cambia con i video e con la rabbia, ma con il lavoro, l’ascolto e la responsabilità”.




Il vino torna Pop: Ortigia ospita la seconda edizione di Vinacria

Torna a Siracusa Vinacria – Ortigia Wine Fest,l’evento dedicato ai vini, agli oli e alle eccellenze enogastronomiche di Sicilia. L’appuntamento è per il 23 e 24 novembre 2025 all’Antico Mercato di Ortigia, nel cuore del centro storico siracusano, dove produttori, esperti, appassionati e viaggiatori del gusto si incontreranno per celebrare un racconto autentico del vino siciliano. Il salone si articolerà in due giornate: domenica 23 novembre, dedicata al grande pubblico con banchi d’assaggio e incontri divulgativi (prezzo d’ingresso € 25 acquisto on line vinacriawinefest.it), e lunedì 24 novembre, riservata a operatori di settore, buyer e stampa con ingresso gratuito, per favorire occasioni di scambio e nuove collaborazioni professionali.
Ideato e organizzato da Giada Capriotti, presidente dell’Associazione Vinacria, in collaborazione con Kiube Studios, il salone nasce come un progetto culturale capace di unire racconto, esperienza e formazione. Dopo un primo anno che ha registrato oltre 2500 presenze, Vinacria si prepara a una nuova edizione con oltre 80 produttori (tra cui vino, olio, spirits e distribuzioni nazionali ed internazionali) confermandosi tra gli appuntamenti enogastronomici più attesi nel mondo del vino italiano. Quest’anno il tema scelto è POP – Popular, accessibile, inclusivo, autentico – con l’obiettivo di riportare il vino alla sua dimensione originaria: quella di linguaggio universale, capace di unire persone e culture, in perfetta linea con i trend che stanno spopolando, anche tra un pubblico più giovane. Vinacria sceglie di superare la barriera dell’élite per restituire al vino la sua voce popolare, rendendolo protagonista di una narrazione semplice, diretta e coinvolgente. Il vino come patrimonio collettivo, come strumento di dialogo e di identità. L’edizione 2025 accoglierà, dunque, oltre ottanta produttori di vino, olio e distillati provenienti da tutta la Sicilia, affiancati da alcune presenze “d’oltremare” che arricchiranno il confronto tra territori e tradizioni. A questi si aggiungono sei masterclass – cinque dedicate al vino e una all’olio extravergine – pensate per offrire momenti di approfondimento guidati da enologi, sommelier e comunicatori di rilievo nazionale e internazionale. Accanto alla dimensione enologica, Vinacria si propone come laboratorio di cultura e inclusione. L’iniziativa coinvolgerà attivamente gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Siracusa, offrendo esperienze formative sul campo, e vedrà la partecipazione di esercenti, albergatori, ristoratori e botteghe di Ortigia, trasformando l’intera isola in una vera e propria festa diffusa del gusto. Un’attenzione particolare sarà dedicata alle tematiche sociali e civili, con momenti di sensibilizzazione sull’inclusione e sulla lotta alla violenza. Vinacria, infatti, non è solo un evento, ma un progetto di comunità che mette al centro la persona, il territorio e la cultura del fare. Inserito nel calendario ufficiale della Regione Europea della Gastronomia 2025, il festival rappresenta una piattaforma dinamica di confronto tra tradizione e futuro, un luogo dove il vino diventa narrazione, incontro e strumento di sviluppo territoriale.
«Sono profondamente felice per questa seconda edizione di Vinacria che registra una partecipazione ancora più ampia da parte dei produttori siciliani – dichiara Giada Capriotti, presidente dell’Associazione Vinacria- con nuove aree dedicate anche a oli, spirits e con il coinvolgimento di importanti realtà della distribuzione nazionale.Un segnale forte arriva anche dal pubblico, sempre più consapevole, curioso e partecipe, così come dagli operatori del settore: per me e per tutto il gruppo di lavoro significa aver gettato basi solide per un progetto che guarda lontano e che mette al centro la condivisione, non la speculazione».
«Vinacria-prosegue Capriotti- non è solo un festival del vino: è un progetto di marketing territoriale che punta al coinvolgimento attivo di strutture ricettive, ristoratori, albergatori, scuole, associazioni. Un lavoro di comunità che vuole creare rete, cultura e appartenenza. È anche un nuovo modo di comunicare il vino: più semplice, ma mai banale. Un luogo dove prima del calice vengono le persone, dove si racconta con parole chiare e sincere il valore del lavoro dei nostri produttori, che va compreso, sostenuto e rispettato.Crediamo in una comunicazione circolare, inclusiva, che tuteli davvero gli interessi di tutto il comparto – piccoli e grandi produttori – e che dia spazio a temi fondamentali come l’inclusione, la socialità e la consapevolezza».
«Vinacria prende posizione contro ogni forma di violenza, contro la guerra, il bullismo, la mafia. Intrecceremo queste tematiche allo sviluppo della manifestazione perché sentiamo la responsabilità di affrontarle, soprattutto con i più giovani, promuovendo anche un’educazione al bere consapevole».




Cambiano gli orari della Ztl in Ortigia, feriali e festivi: ecco il nuovo sistema

Cambiano gli orari della Zona a traffico limitato in Ortigia. Lo prevede un’ordinanza del settore Mobilità e trasporti pubblicata oggi. Da domani (16 ottobre), nei giorni feriali, le auto non potranno accedere nel centro storico di Siracusa dalle 11 alle 15.30 e dalle 17 alle 2 del giorno successivo, fatta eccezione per i mezzi dei residenti e per quelli degli autorizzati. Nelle domeniche e nei festivi la chiusura sarà anticipata alle ore 10 per proseguire ininterrottamente fino alle 2 del giorno dopo.
​Per quel che riguarda le operazioni di carico e scarico delle merci, nei giorni feriali saranno consentita solo nelle ore di apertura della Ztl, cioè dalle 2 alle 11 e dalle 15.30 alle 17 (ad eccezione delle aree pedonali). I mezzi dovranno sostare solo negli stalli previsti e fino a un massimo di 30 minuti, esponendo il disco orario.
​Questa regolamentazione resterà in vigore fino all’approvazione dei nuovi provvedimenti che riguarderanno, oltre alla Ztl, pedonalizzazione, zone scolastiche e congestion charge.




Omicidio di Lele Scieri, definitive le condanne ai due ex parà della Folgore

La Cassazione ha rigettato i ricorsi dei due imputati per l’omicidio in concorso di Emanuele Scieri. Diventano così definitive le condanne a 22 anni per Alessandro Panella e 9 anni e 9 mesi per Luigi Zabara, ex parà della Folgore e commilitoni di Scieri. Secondo la ricostruzione della procura di Pisa, il giovane siracusano fu vittima di un grave atto di nonnismo: il militare morì il 13 agosto 1999 all’interno della caserma Gamerra, dopo essere caduto da una torre di asciugatura dei paracadute.
“E’ stata definitivamente scritta la storia e adesso la mamma di Emanuele e suo fratello Francesco conoscono finalmente i volti dei suoi assassini”, ha commentato sui social l’avvocato della famiglia Scieri, Ivan Albo. “Ventisei anni fa è stato ucciso da balordi che per punirlo, assumendo avesse violato le loro regole del nonnismo, lo picchiarono selvaggiamente, imposero che si svestisse, lo martoriarono e nella fuga disperata su di una scala in una torretta per sottrarsi alla violenza feroce e irrazionale veniva inseguito e gettato nel vuoto a circa dieci metri di altezza. E infine il suo corpo occultato perchè non venisse rintracciato nell’immediato, ma solo tre giorni dopo. Tutto questo adesso è storia. Verità e giustizia per Lele”, aggiunge.
Carlo Garozzo ha guidato l’azione dell’associazione Giustizia per Lele Comitato per Lele, lungo tutti questi 26 anni. “Abbiamo combattuto la battaglia di verità e giustizia nel nome di Emanuele Scieri con la compostezza e signorilità che si doveva ad Emanuele e alla sua famiglia. Mai una parola fuori luogo, mai una parola di odio, mai una oltre le righe se non quella del lecito e giustificabile sentimento di dolore e di questo ringraziamo la famiglia Scieri per l’insegnamento ricevuto. Per molti la nostra battaglia sembrava essere solo una perdita di tempo, un inutile tentativo di affermare quel sentimento di giustizia sempre più lontano dal comune sentire”, racconta. “Abbiamo passato notti insonni, pianto e appesantito i nostri pensieri ma nel nostro sangue Emanuele ha avuto la forza di scorrere e indicarci la strada”.