Ma davvero Palazzolo Acreide vuole ospitare l’Eurovision 2022? “Si, abbiamo un piano”

C’è chi ride, chi si sorprende, chi ritiene si tratti solo di una boutade. Ma Palazzolo Acreide crede davvero di poter ospitare l’Eurovision Song Festival? “Certo che si. E siamo pronti a metterci a lavoro”, chiarisce subito il vicesindaco Maurizio Aiello. “Abbiamo una visione e la proporremo alla Rai a cui spetterà la scelta finale. Non posso anticipare molto, ma il nostro è un programma diffuso sul territorio. E’ chiaro che Palazzolo da sola non potrebbe fare tutto. E allora trainiamo gli altri: Siracusa, Noto, Avola, Ferla…”. Bello ma ci sono dei requisiti precisi per poter ospitare una manifestazione di quel tipo. “Con il festival del teatro classico dei giovani, fino a due anni, abbiamo gestito oltre 5mila presenze, perchè non dovremmo riuscire a ripetere l’esperienza con l’Eurovision?”, obietta il vicesindaco palazzolese. L’organizzazione richiede anche una distanza minima dall’aeroporto internazionale ed un capiente palazzetto. “Fontanarossa rientra nelle distanze richieste. Palazzetto? Abbiamo soluzione alternativa, sempre al coperto, da 6.000 persone come richiesto. I tempi li abbiamo. Per ora non chiedetemi di più. Metteremo tutto nero su bianco nel dossier che invieremo alla Rai”.

Intanto, la proposta di Palazzolo Acreide ha ottenuto il sostegno dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia. Lanciata anche una petizione online su change.org. “Al di là di come finirà, abbiamo innescato energie positive per il territorio. Ma lo sapete che ieri, su Google, Palazzolo Acreide è stata tra le 8 ricerche più cliccate? Capisco
le ironie, ma rispondo chiedendovi: perchè altri che avrebbero potuto candidarsi non lo hanno fatto? Non siamo i favoriti, ma ce la giochiamo. Abbiamo ambizione, abbiamo sogni e proviamo ad inseguirli. Non partecipiamo solo per la popolarità di un giorno, anche se per il momento riconosco che è stato un successo mediatico al costo di una email”.
Non resta allora che attendere la decisione della Rai, prevista entro agosto. La concorrenza è agguerrita. Ci sono le favorite Roma e Milano, Torino e Genova, Sanremo. Una lista di 17 splendide città. A proposito della Rai, Palazzolo ha un piccolo credito aperto dopo il caso Daverio. “No, non c’entra nulla”, taglia corto Aiello. “Abbiamo ampiamente sanato e non reclamiamo alcunchè”.

foto dal web, panorama di Palazzolo Acreide




Siracusa. Saltata la raccolta dell’organico, problemi con l’impianto di conferimento

Niente raccolta dell’organico a Siracusa. Sorpresi gli utenti che, ieri sera, avevano correttamente conferito la frazione nei mastelli o all’interno dei carrellati condominiali. Questa mattina, l’umido era ancora lì. Uno stop senza comunicazione preventiva, legato a problemi con l’impianto di conferimento. Nella serata di ieri, verso ora di cena, le prime indiscrezioni sulle riscontrate difficoltà poi confermate dagli uffici comunali.
Cosa è accaduto? L’incendio che nei giorni scorsi ha compromesso l’operatività di Kalat ha portato il Comune di Siracusa a cercare una diversa piattaforma dove conferire l’organico. E’ stata individuata e si è proceduto all’affidamento ma il nuovo affidatario non era ancora pronto. Motivo per cui, ci si è ritrovati senza un impianto in cui conferire, nonostante la nuova procedura adottata in attesa che Kalat riprenda la sua attività ordinaria.
Non è previsto al momento turno di recupero. Venerdì prossimo ritiro dell’organico in calendario.




Come cambiare il sistema delle Camere di Commercio? “Tornare a dare peso ai territori”

La necessità di ideare una diversa organizzazione del sistema camerale siciliano dopo l’emendamento al Sostegni-bis che libera Siracusa e Ragusa da Catania, ha alimentato polemiche roventi negli ultimi giorni. Scambi di accuse, reazioni a volte anche scomposte ed una guerra tra “partigiani” dei territori. Sullo sfondo, la previsione di una aggregazione camerale che va da Siracusa a Trapani, all’insegna di poche condivisioni e tante differenze.
Per otto associazioni di categoria siciliane, però, c’è un dato evidente: la certificazione del fallimento della precedente riforma del sistema camerale.
Confcooperative, Lega Coop, Unci, Unicoop, Cna, Confartigianato, Casa Artigiani e Claai Confesercenti puntano allora a “riaprire un dibattito sugli assetti delle Camere di Commercio in Sicilia, tenendo conto dell’esperienza dell’applicazione della riforma Madia in questi anni, per far sì che questi enti possano concretamente contribuire allo sviluppo delle imprese del nostro territorio e dare la garanzia di rappresentare correttamente gli equilibri delle diverse realtà in campo, sia associazioni che territori”.
Da qui anche un appello al governo regionale: “avii immediatamente il confronto con le associazioni datoriali che rappresentano le fonti istitutive delle Camere di Commercio e si faccia carico, insieme ad esse, di aprire un confronto con il Ministero Sviluppo Economico, in modo da affermare un sistema che, nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia, tenga conto dell’autonomia statutaria regionale e delle aspettative legittime dei singoli territori”.
Insomma, basta a maxi-aggregazioni: “le Camere di Commercio per essere rispondenti anche allo spirito delle nuove competenze assegnategli dalla legge (interfaccia con le scuole, agenzie di sviluppo, sedi della mediazione, cura degli interessi diffusi delle piccole imprese ecc.) devono necessariamente essere radicate nei territori, e questo è un principio indispensabile per dare impulso, ancor di più dopo la pandemia, ad una azione che spinga lo sviluppo e crei occupazione”.




VIDEO. Tutta la storia di Siracusa raccolta in tre eleganti volumi, ecco “Syrakosion”

Si chiama Syrakosion ed è l’ambizioso progetto editoriale di Anselmo Madeddu. In tre eleganti volumi, racchiusa la storia di Siracusa, dalla fondazione sino ai primi del 900. Un lavoro enciclopedico e documentato, ricco di fonti e riferimenti bibliografici che scorre via veloce come un racconto, tra personaggi, tradizioni e curiosità.
Lo stile di impaginazione richiama quello delle riviste e grazie alle tante immagini rende “vivida” la storia siracusana che scorre tra le pagine.
In libreria è disponibile il secondo volume di Syrakosion, dedicato alla storia poco nota della Siracusa medievale che, eppure, fu capitale dell’Impero per sei anni e sede del Consiglio Regionale.
Una scelta insolita quella di cominciare dal secondo “capitolo”. Eppure c’è una logica che lo stesso Madeddu ci spiega nella intervista che trovate qui sotto.




Solarino avrà un nuovo campo sportivo, Scorpo: “Un sogno che si avvera”

Solarino avrà un nuovo campo sportivo. Dalla Regione arriveranno 875 mila euro, totale finanziamento del progetto di riqualificazione dell’impianto.

Gli interventi prevedono, tra le altre cose, il rifacimento della pista (oggi in asfalto e che sarà, invece in tartan), delle recinzioni, della tribuna, nuovo impianto di illuminazione a led, la torre faro.

Motivo di soddisfazione per il sindaco, Sebastiano Scorpo, che parla di “un sogno che si avvera. Un altro risultato- aggiunge- frutto di impegno, di un lavoro di squadra che con tenacia e umiltà continua a lavorare per la propria comunità”.

Solarino vanta una significativa tradizione sportiva, soprattutto nell’ambito dell’atletica. Ha sfornato campioni e trasmesso passione. Il Comune lavora da tempo alla realizzazione di questo obiettivo, tentando anche la strada del Bando Sport e Periferie messo in campo dal Governo. E’ da un’interlocuzione con l’assessore regionale Manlio Messina e con la deputata regionale Rossana Cannata, tuttavia, che arriva questo “via libera” dalla giunta Musumeci che, tra i progetti finanziati in provincia di Siracusa, ha inserito anche quello relativo al campo sportivo di Solarino.

Non figura, per il momento, tra gli interventi che saranno effettuati, il rifacimento del campo in erba sintetica, per il quale in futuro saranno predisposte, secondo quanto annuncia il primo cittadino, specifiche attività. Alcune scelte dipendono dall’esigenza di rispettare i dettami, ad esempio, Fidal (la federazione italiana di Atletica Leggera).

La procedura era stata aperta dall’assessore Sebastiano Montalto. La porta a termine l’assessore Luciano Puglisi e insieme, in un video pubblicato su Facebook, annunciano, “come in una staffetta sportiva, il successo della squadra”.




Lavori per 5 milioni di euro all’ospedale di Lentini, aggiudicata la gara

Aggiudicata la gara per i lavori di efficientamento energetico dell’ospedale di Lentini. Per gli interventi sono stati stanziati 5 milioni di euro, fondi Po Fesr 2014-2020, finanziati dall’assessorato regionale all’Energia. Il programma prevede dalla sostituzione degli infissi di tutte le degenze alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 350 kw, oltre all’efficientamento dell’impianto di climatizzazione e la sostituzione di tutti i corpi illuminanti con altri a LED a bassissimo consumo.

Soddisfatto il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra.“L’ospedale di Lentini-commenta il general manager-  è destinatario di continui interventi di miglioramento, sia sul fronte strutturale, che di risorse umane e strumentali, al pari degli altri ospedali e delle strutture territoriali della provincia, nonostante l’emergenza covid abbia richiesto, in quest’ultimo anno, uno sforzo sovrumano di processi organizzativi straordinari”.

L’efficientamento dell’impianto di climatizzazione, che sarà raffreddato ad aria e non più ad acqua, risolverà , secondo quanto spiegato, l’atavico problema della carenza di risorse idriche estive, che non dipende dall’Asp, che quest’anno è stato superato grazie alla collaborazione della Prefettura, della Forestale e della Marina Militare.

Intanto si è conclusa proprio in questi giorni, a seguito di avviso di selezione, la procedura di nomina dei nuovi direttori sanitario ed amministrativo dell’ospedale di Lentini: si tratta rispettivamente di Antonino Micale, già direttore facente funzioni del Distretto sanitario di Siracusa e direttore della Sanità Penitenziaria e di Vincenzo Cannavò, già direttore amministrativo facente funzioni in passato dello stesso presidio e di recente responsabile di Servizi territoriali.
Nei mesi scorsi si sono, invece, concluse le procedure di selezione  dei primari del Pronto Soccorso, di Terapia Intensiva, della Medicina Interna e della Pediatria e a breve, annuncia l’azienda sanitaria provinciale, sarà bandito il concorso per la nomina di un nuovo primario di Ostetricia e Ginecologia, nonché per il posto di chirurgo plastico per la Breast Unit, mentre sono in corso di completamento le procedure per l’attivazione del reparto di Anatomia Patologica e la nomina del suo responsabile.
“In questi mesi – spiega il direttore sanitario dell’ospedale di Lentini Antonino Micale – la Direzione aziendale ha proceduto alla stabilizzazione di diverse figure mediche e non, fra i quali il vice direttore medico di presidio. Sul fronte strumentale, sono state acquisite nuove importanti attrezzature necessarie alla funzionalità del presidio ospedaliero. Il Pronto soccorso è stato dotato di una nuova autombulanza di Rianimazione ed altre due sono in fase di consegna mentre sono stati immessi in servizio ulteriori quattro autisti per rimpinguare e rendere efficiente oltre che autonomo il servizio trasporto. Il Pronto Soccorso, inoltre, è stato dotato di una apparecchiatura per la esecuzione di tamponi rapidi covid-19 con tecnica di Immunofluorescenza. Sotto il profilo della strumentazione, le sale operatorie sono state dotate di un nuovo amplificatore di brillanza, di un nuovo letto operatorio ortopedico, installato ieri, e di due videolaringoscopi mentre il reparto di Oftalmologia è stato dotato di una nuova apparecchiatura per OTC.
Il Laboratorio Analisi è stato fornito di una cappa a flusso laminare e di una microcentrifuga spin, e sono in corso le procedure di acquisto per un nuovo apparecchio per protidogramma nonché per attrezzature per altri reparti, tra queste, per la riduzione delle polveri nell’ambulatorio Gessi.
Nel reparto di Radiodiagnostica, ancora, si è proceduto alla sostituzione del Telecomandato (apparecchio digitalizzato indispensabile per la funzionalità) ed è stato acquisito un nuovo apparecchio portatile per radiografie per le attività a servizio delle degenze. Il reparto di Terapia intensiva è stato fornito, tra l’altro, di quattro sanificatori e di nuovi videofibroscopi monouso e sono in corso lavori di rifacimento della facciata dei locali. Sul fronte degli interventi strutturali, tra l’altro, sono state completate le procedure per la ristrutturazione del reparto Suap.
Il presidio ha in atto il ripristino di attività in ambienti che erano stati destinati ad area Covid, come ad esempio il reparto Dialisi che ha ripreso le proprie funzioni ordinarie ed è stato dotato di nuove apparecchiature per la dialisi anche portatili mentre è in corso la riapertura del CUP (Centro Unico di Prenotazione) nei locali a piano terra. E’ in via di definizione la nuova segnaletica interna ai viali del presidio per migliorare la circolazione, mentre è in fase di studio una nuova organizzazione dei parcheggi. Sul fronte della collaborazione con la società civile è meritevole di attenzione l’iniziativa di abbellimento dei locali del P.S. con i quadri realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Nervi e l’impegno nell’accoglienza delle associazioni di volontariato”.
Sul Centro vaccinale di Carlentini, nel quale si è lamentato da parte di alcuni che si starebbe risparmiando sul personale, interviene a precisazione il direttore facente funzioni del Distretto sanitario Salvatore Nigroli: “Il centro vaccinale di Carlentini ha una potenzialità di duecento somministrazioni di vaccino anticovid al giorno, aperto mattina e pomeriggio. Il personale medico, infermieristico e amministrativo impiegato è proporzionato alle esigenze in ragione sia del numero delle prenotazioni giornaliere che delle campagne straordinarie di open day. Non c’è alcun risparmio sul personale – dichiara Nigroli – ma un continuo processo di ottimizzazione delle risorse che vengono incrementate, così come avviene in tutti gli altri punti vaccinali, in occasione degli open day o in caso di necessità. Nella giornata presa a riferimento, sono state effettuate 201 vaccinazioni tra prenotati e persone che si sono presentate per l’open day. Per fare fronte alla campagna straordinaria, aprendo ad altre cento vaccinazioni oltre le cento che risultavano prenotate, abbiamo provveduto ad integrare con un altro medico la squadra che è collaborata con efficienza ed impegno da gruppi di volontariato e di protezione civile. Siamo sempre pronti ad apportare correttivi al presentarsi di qualsiasi esigenza. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di raggiungere al più presto il risultato della vaccinazione dell’intera popolazione. Non va trascurato che questa Azienda sanitaria, sin dal primo giorno della campagna di vaccinazione anticovid, ha istituito oltre a due hub provinciali, centri vaccinali di prossimità in tutti i comuni della provincia di Siracusa”.




Siracusa. In giro nonostante sottoposto ai domiciliari: arrestato 46enne

Era in giro, nonostante fosse sottoposto ai domiciliari. I carabinieri di Siracusa hanno sorpreso fuori casa un 46enne di Cassibile, con precedenti in materia di sostanza stupefacente. L’uomo è stato sorpreso sulla pubblica via ieri pomeriggio. I carabinieri l’hanno bloccato e ricondotto a casa. L’uomo, che non ha saputo fornire ragioni plausibili per giustificare il proprio comportamento, dovrà rispondere adesso anche di evasione.




La lettera dell’arcivescovo, la richiesta di dimissioni, la petizione: riesplode il caso don Prisutto

La data sulla lettera è quella del 10 luglio. Da quel momento, l’arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto, ha dieci giorni di tempo per rassegnare le proprie dimissioni da parroco. A chiedere quelle dimissioni ed indicarne la tempistica è l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto. Sui motivi alla base della richiesta di lasciare il proprio incarico pastorale, nessuna certezza. Pare che l’arciprete non venga ritenuto “idoneo” al percorso della Curia siracusana. Fonti vicine alla diocesi parlano di “motivazioni di carattere pastorale”. Nelle settimane precedenti alla lettera, al parroco sarebbero anche stati indirizzati due ammonimenti informali.
Precedente analogo nel 2016, con allora arcivescovo Pappalardo. Alla fine, don Prisutto – noto per le sue battaglie ambientaliste e contro l’inquinamento industriale – venne esautorato dalle rettorie delle tre chiese confraternali con cui si stava consumando uno scontro aperto, finito anche nelle aule di giustizia.
Come allora, i parrocchiani e molti cittadini augustani si sono mobilitati per difendere il “loro” arciprete. Avviata una raccolta firme, anche in Chiesa Madre. La petizione è stata attivata pure online, su change.org: sono poco meno di 1.900 oggi le adesioni. “Oggi, dopo anni di pressioni, la Curia Arcivescovile di Siracusa, vuole rimuovere Don Palmiro Prisutto attraverso un procedimento canonico, che ha del surreale e dell’umiliante nei confronti dell’uomo, del sacerdote e di tutta una comunità intera. Firma anche tu perché non venga commessa una grande ingiustizia nei confronti di chi da sempre ha dedicato la sia vita al servizio degli altri, non è una questione geografica, ma semplicemente di giustizia”, si legge nella nota che accompagna la raccolta firme online.
Ma se l’arciprete non dovesse dimettersi nei tempi indicati nell’ultima comunicazione, verrà sospeso ed al suo posto nominato un amministratore.




Il sogno di Palazzolo: la finale dell’Eurovision Song Festival. Presentata candidatura

C’è anche Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, tra le città che si sono candidate per ospitare l’Eurovision Song Festival 2022. Dopo la vittoria dei Maneskin, è stata assegnata all’Italia la finale del contest canoro europeo.
La Rai, host broadcaster, ha pubblicato una manifestazione di interesse per le città che vogliono candidarsi per l’evento. Hanno risposto in 17: Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Trieste, Alessandria, Matera, Pesaro, Rimini, Viterbo, Acireale, Bertinoro di Romagna, Jesolo, Sanremo e Palazzolo Acreide. “Abbiamo spazi immensi, saremmo una sede spettacolare per la finale”, spiega il sindaco Salvatore Gallo.
Tutte le città che hanno presentato la candidatura riceveranno un documento più dettagliato con i requisiti necessari per partecipare all’Esc 2022. La scelta sarà poi operata dalla Rai, entro la fine di agosto, insieme all’European Broadcasting Union.
Palazzolo ci crede? “Perché non dovremmo…”, commenta Gallo con entusiasmo. La candidatura della cittadina siracusana conta anche sull’appoggio dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà.




Covid, il bollettino: 8 nuovi positivi in provincia di Siracusa, 174 in Sicilia

Dopo i 2 nuovi casi rilevati ieri, tornano a salire i contagi covid in provincia di Siracusa. Sono 8 nelle ultime 24 ore. La provincia aretusea è comunque una delle tre che in questa giornata, in Sicilia, non registrano nuovi positivi in doppia cifra. Ad Agrigento sono 44, a Caltanissetta 36, a Palermo 27, a Trapani 24, a Catania 20, a Ragusa 11, a Messina 4 e ad Enna 0. Ma in provincia di Enna diventa zona rossa Piazza Armerina su disposizione del presidente della Regione Sicilia. Possibile visitare la Villa del Casale, solo però su prenotazione.
In totale sono 174 i nuovi casi di covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, su 15.499 tamponi processati.
I guariti sono 110, 4 i decessi. Gli attuali positivi sono 3.795 (+60).