Il giallo dello sbarco fantasma al Porto Grande: fermato un indiano, imbarcazione sparita

E’ tutta da approfondire la storia raccontata da un indiano di 23 anni fermato dagli agenti della Polizia di Frontiera di Siracusa. Nella notte tra il 27 ed il 28 giugno scorso è stato notato mentre si muoveva in modo confuso nell’area del Porto Grande.
I Poliziotti impegnati in controlli di routine si sono avvicinati, insospettiti dalla presenza di quella persona evidentemente spaesata. A loro il 23enne ha raccontato di essere sbarcato poco prima da una barca a vela, insieme ad altre 5 o 6 persone. Ma dell’imbarcazione, così come dei presunti compagni di viaggio, nessuna traccia. Un vero e proprio sbarco fantasma su cui gli investigatori siracusani stanno lavorando per fare piena luce.
Al momento, nessun riscontro. Il 23enne è stato sottoposto a tampone ed accompagnato ad Augusta dove osserverà il prescritto periodo di quarantena a bordo della apposita grande nave, ormeggiata in rada. Al termine, verrà nuovamente ascoltato per meglio comprendere la sua vicenda.
E’ stato comunque denunciato per il reato di clandestinità.

in foto, uno scorcio del Porto Grande di Siracusa




Siracusa. M5S verso la diaspora? Zito: "Frattura ormai insanabile"

La Sicilia resta uno “zoccolo duro” per i 5 Stelle ma quanto sta accadendo a livello nazionale potrà avere delle ripercussioni anche nel M5S siciliano.

La Bufera che si è abbattuta all’interno del movimento renderà necessaria nei prossimi giorni una scelta di campo da parte di ognuno dei rappresentanti della forza politica.

Il deputato regionale Stefano Zito fornisce una lettura del difficile momento, con lo scontro ormai netto e “violento” tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo.

“La lettura deve essere fatta “freddamente” – premette Zito- La frattura adesso sembra insanabile. Non so cosa si verificherà ma so che molti dei deputati romani hanno vissuto Conte tutti i giorni. Non vedo male l’eventuale uscita dal Governo Draghi se mancano determinate condizioni”. 

Ma l’origine della “bomba” esplosa negli ultimi giorni sarebbe da ricercare in una serie di passaggi, consumati nel corso dell’ultimo anno e mezzo.

“Agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che una prima rottura si era già verificata- fa notare Zito- Quando all’interno del movimento non ci sono più persone come Alessandro Di Battista o Ignazio Corrao, personaggi storici dei 5 stelle, è evidente che non è un segnale di condivisione”.

Zito non si sbilancia sul proprio intendimento. Ribadisce che con una spaccatura definitiva (come sembra) “molti seguiranno Giuseppe Conte. E’ vero che ad un certo punto il movimento si stava troppo snaturando- dice ancora il parlamentare dell’Ars-  con piroette anche circensi rispetto a quanto diceva prima. Forse sarebbe stato meglio fare subito un nuovo gruppo, con un legame che sarebbe rimasto tra quelle che sarebbero state due “anime” dello stesso movimento”.

Sbagliato, anche a livello comunicativo, per Zito, parlare come si è fatto in questi giorni. “Questi scontri- osserva- disorientano i cittadini e tolgono fiducia”.

A Conte, durante un incontro con i deputati regionali, Zito aveva chiesto che “la nuova linea fosse chiara e non con gli stessi attori che hanno gestito in questo anno e mezzo il percorso, non andato a buon fine”.

Che tutto questo possa determinare una “diaspora” appare probabile. Il deputato regionale siracusano non si sbilancia oltre. “Nei prossimi giorni la situazione si farà più chiara. Chiedermi adesso chi intendo seguire sarebbe come chiedere ad un bambino se vuole più bene alla mamma o a papà. Al momento giusto, si capirà come agire, ma sulla base di informazioni basilari. Non funziona mai l’attesa dei “messia” in politica. Si costruisce tutto dal basso e in maniera capillare- puntualizza Zito- Quando sapremo cosa contiene la bozza di nuovo statuto, le intenzioni circa il nuovo corso, le persone che lo dovrebbero portare avanti, si potrà (e si dovrà) decidere da che parte stare”.




Aspettava il treno in stazione ma era ai domiciliari: i Carabinieri arrestano un 55enne

Era tranquillamente disteso su di una panchina nei pressi della stazione ferroviaria di Siracusa. Peccato dovesse trovarsi in casa, ai domiciliari. Lo hanno invece trovato così i Carabinieri che hanno arrestato in flagranza di evasione il 55enne.
Non aveva alcun permesso che legittimasse il suo allontanamento dal luogo scelto per gli arresti domiciliari. Dalle indagini è emerso che l’uomo stava attendendo il treno, probabilmente per recarsi nella sua regione d’origine.




Siracusa. Ancora un sequestro di droga in via Santi Amato: 20 dosi di marijuana

Sono pressoché quotidiani i sequestri di droga in via Santi Amato, una delle più note piazze di spaccio del capoluogo. Questa volta, gli agenti delle Volanti hanno rinvenuto e sequestrato 20 dosi di marijuana. Verosimilmente, lo stupefacente è stato abbandonato dagli spacciatori alla vista della pattuglia o forse era stato “nascosto” per un veloce approvvigionamento.
Nelle ore scorse, altro sequestro di vario stupefacente, tra cui anche cocaina. L’attenzione della Questura verso l’odioso fenomeno dello spaccio di droga è costante, con continui interventi per rendere sempre più complessa l’attività dei pusher.




Arriva il ministro dell'Interno, cambia la viabilità a Siracusa in zona Teocrito-Borgata

Arriva il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e cambia la mobilità a Siracusa. Area maggiormente interessata è quella del santuario della Madonna delle lacrime. Sabato 3 luglio, dalle 16 alle 19, viene disposto il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati su via dello Stadio; piazza Santa Lucia nel tratto interposto tra via Ragusa e via Caltanissetta; via Ragusa nel tratto interposto tra via Montegrappa e piazza Santa Lucia; via Agrigento nel tratto interposto tra via Montegrappa e piazza Santa Lucia; via Caltanissetta nel tratto interposto tra via Montegrappa e piazza Santa Lucia. La Lamorgese visiterà la chiesa dedicata ala patrona siracusana dove è esposto il Caravaggio dopo una querelle che ha monopolizzato la scorsa estate. Proprietario dell’opera è il Fec (Fondo Edifici di Culto), proprio del Ministero dell’Interno.
Luciana Lamorgese scoprirà poi la targa che dedica alla memoria di Eligia e Giulia Ardita la scuola di via Calatabiano, a Siracusa. Poi raggiungerà il teatro greco per assistere agli spettacoli classici.




Siracusa. Caldo africano, i cantieri edili restano aperti: esplode la rabbia dei sindacati

“Totale disinteresse della Prefettura e della Regione Siciliana sulla questione caldo nei cantieri”. I sindacati di categoria, Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl tornano sul tema, dopo l’appello lanciato lunedì scorso, quando il sindacato ha chiesto alla Regione, alla Prefettura e all’Asp un’ordinanza di sospensione delle attività nei cantieri edili per i giorni di temperature eccessivamente alte per lo svolgimento del lavoro in sicurezza.

“Avevamo messo in preventivo un nulla di fatto – spiegano i segretari generali provinciali di Feneal-Uil e Fillea-Cgil, Saveria Corallo e Salvo Carnevale e il referente territoriale di Filca-Cisl, Gaetano La Braca.
A oggi, solo l’Asp provinciale ci risponde con una nota dove riepiloga i doveri delle imprese (richiamandole al senso di responsabilità e al rispetto delle norme) e auspica un tavolo di coordinamento provinciale che non possiamo di certo autoconvocare noi. Siamo disponibili al confronto per scrivere regole territoriali ma serve una decisione d’impatto che valga a decorrere da subito. Si prospetta un’altra settimana ad alte temperature”.
I segretari delle sigle di categoria ricordano che regioni come la Puglia hanno emanato un’ ordinanza valida fino al 31 agosto, sospendendo alcune attività nelle ore centrali delle giornate estive.
“Nessuno -tuonano Corallo, Carnevale e La Braca – può esimersi da una assunzione di responsabilità collettiva sulla vicenda. E non possiamo più fermarci. Chiederemo al Comitato Provinciale Inps, i dati sul numero di richieste di CIG per caldo di questo periodo per verificare la dimensione del fenomeno. Serve sensibilità, le istituzioni siciliane ne hanno? Adesso più che mai o è già finito il tempo della sensibilità sui temi della sicurezza?”.




Quanto caldo fa in provincia di Siracusa: 5 città oggi sopra i 40 gradi in attesa del picco

Giornata bollente per la provincia di Siracusa. Tornano nuovamente a salire le temperature, ben oltre le medie di stagione. Si va verso il picco della nuova ondata di calore previsto tra le giornate di domani e dopodomani. Afa opprimente già oggi, con livello di allerta calore arancione per il Dipartimento regionale di Protezione Civile.
Sono 5 le città in provincia di Siracusa che hanno superato oggi i 40 gradi, secondo i dati ufficiali della rete regionale Sias. Si tratta del capoluogo, di Augusta, di Lentini, di Francofonte e – sorpresa – di Palazzolo. Partiamo da quest’ultima: nella cittadina montana la massima registrata oggi è stata di 42,8 gradi C. Persino superiore a quella rilevata a Siracusa: 41,2. Ma la cittadina siracusana più calda è stata oggi Francofonte con una massima di ben 43 gradi C. Si scende a 41,5 a Lentini ed a 40,7 ad Augusta.
Va decisamente meglio per le cittadina costiere della zona sud della provincia. A Noto, la colonnina di mercurio si è fermata sul valore di 38,6 gradi C (massima); a Pachino 34,4 (dato più basso della provincia).
La città più calda della Sicilia quest’oggi? Caltagirone, con una temperatura massima di 44,5 gradi C.




Saldi estivi, la Sicilia scatta prima: dal primo luglio via alle vendite a prezzo scontato

I saldi estivi in Sicilia inizieranno giovedì 1 luglio. Lo comunica l’assessorato regionale alle Attività produttive che così conferma la data della programmazione biennale dei saldi e delle vendite promozionali.
La Sicilia sarà la prima regione italiana a far partire i saldi estivi, mentre nella maggior parte delle altre regioni l’avvio per la corsa agli acquisti a prezzo scontato è stato fissato dalla Conferenza delle Regioni per sabato 3 luglio.
“Dopo aver sentito le associazioni di categoria – spiega l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – abbiamo deciso di confermare la data che avevamo scelto in sede di programmazione, considerato che si discosta di appena un giorno da quella indicata. dalla Conferenza delle Regioni. L’auspicio è che dopo mesi veramente difficili si torni nuovamente a spendere e a dare vigore a un comparto decisamente provato da lunghi periodi di restrizioni e chiusure”.

foto dal web




Depositi di rifiuti radioattivi in Sicilia? La Regione dice no, pronti gli atti conclusivi

La Sicilia dice “no” ai depositi dei rifiuti radioattivi. Domani, mercoledì 30 giugno, alle ore 10.30, nella Sala Alessi di Palazzo Orleans, l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, sottoscriverà gli atti conclusivi del team di esperti – del quale hanno fatto parte tutti gli Enti competenti sulla vicenda – che dimostrano la incompatibilità dei 4 siti siciliani ritenuti dal governo nazionale potenzialmente idonei a ospitare il deposito unico dei rifiuti radioattivi.
Alla conferenza stampa parteciperanno il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, il sindaco di Petralia Sottana, Leonardo Iuri Neglia, quello di Castellana Sicula, Francesco Calderaro, il sindaco di Butera, Filippo Balbo, e il Commissario Straordinario di Calatafimi Segesta, Francesco Fragale.
Le quattro relazioni, una volta firmate, verranno inviate alla Sogin, società che per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è occupata di elaborare la CNAPI – Carta Nazionale Aree Potenzialmente Idonee.
Il 3 luglio scadranno i termini della consultazione pubblica che dovrà valutare tecnicamente le controdeduzioni sulla idoneità – a cui la Regione Siciliana si oppone – dei siti individuati da Roma.

foto dal web




Covid, i numeri: 16 nuovi positivi in provincia di Siracusa; sono 99 in Sicilia

Sono 16 i nuovi positivi al covid in provincia di Siracusa nelle ultime 24 ore. Lieve rialzo dopo giorni con contagi giornalieri ad una sola cifra. E’ quello odierno il terzo dato regionale. Nulla di preoccupante, in una fase in cui la Sicilia si conferma, sotto vari indicatori, zona bianca anche se in questo martedì è ancora seconda regione per numero di contagi giornalieri.
Nella regione sono oggi 99 i nuovi positivi a fronte di 14.425 tamponi processati. I guariti sono 222, 2 i decessi. Il numero degli attuali positivi è di 4.227 (-125).
Quanto alle altre province: Catania 22 casi, Agrigento 17, Siracusa 16, Ragusa 12, Trapani 11, Palermo 10, Caltanissetta 10, Agrigento 1, Enna 0.
Da giovedì 1 fino a domenica 4 luglio tornano intanto in Sicilia gli Open Days del vaccino. L’iniziativa è rivolta ai soggetti fragili e a quelli di età pari o superiore a 60 anni che in questi quattro giorni potranno ricevere il vaccino Pfizer o Moderna senza prenotazione.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare ulteriormente la popolazione, anche alla luce della diffusione delle varianti. Lo comunica l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana.