Abbandono rifiuti, linea dura a Noto: multa fino a 18mila euro e sospensione patente

Nel contrasto all’odioso e purtroppo dilagante fenomeno dell’abbandono di spazzatura, il Comune di Noto vara la linea dura. Il sindaco Corrado Figura ha emanato un’ordinanza (n.108 del 14 ottobre 2025) con cui si dispone l’intensificazione dei controlli su tutto il territorio comunale, ma soprattutto il ricorso pieno alle nuove disposizioni sanzionatorie introdotte dalla normativa nazionale ad agosto 2025.​
Il nuovo apparato sanzionatorio prevede multe da 1.500 fino a 18.000 euro per chi abbandona rifiuti, con la sospensione della patente di guida da uno a quattro mesi quando l’abbandono avviene con l’utilizzo di veicoli. Per le imprese e i responsabili di enti, sono previste sanzioni penali fino a due anni di arresto o multe fino a 27.000 euro. Nei casi più gravi, come il deposito di rifiuti pericolosi o la produzione di danni ambientali, si può arrivare alla reclusione fino a cinque anni e alla confisca del mezzo usato per commettere l’illecito.​
La Polizia Municipale di Noto sarà responsabile dell’applicazione della nuova normativa, con controlli intensificati e l’uso di sistemi di videosorveglianza per accertare le violazioni. anche senza contestazione immediata. Le sanzioni amministrative e penali saranno introitate nel bilancio comunale, mentre i fatti più gravi saranno comunicati all’Autorità giudiziaria.​
L’ordinanza è stata notificata anche alla Prefettura. L’obiettivo dell’amministrazione comunale netina è quello di tutelare il decoro urbano e l’ambiente, affinché la gestione dei rifiuti sia rigorosa, specie nei periodi di forte afflusso turistico che aumentano la produzione e il rischio di abbandoni.​

foto archivio




Democrazia Partecipata, il 24 e 25 ottobre si vota anche in presenza: ecco dove

“Per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alle votazioni sui progetti di Democrazia partecipata 2025, sarà possibile esprimere le proprie preferenze anche in presenza, oltre alla già attiva piattaforma on-line. Con la votazione in presenza, rendiamo più semplice e accessibile a tutti la possibilità di contribuire con la propria scelta ai progetti che riguardano la città, presentati dagli stessi cittadini, rafforzando lo spirito di partecipazione e cittadinanza attiva che è alla base di questa iniziativa”. Lo comunica l’assessore Sergio Imbrò, accogliendo così una richiesta che si era levata alla luce di alcune difficoltà riscontrate nelle procedure di autenticazione online.
Nelle giornate del 24 e 25 ottobre, dalle ore 9 alle 14, si potrà votare nei seggi allestiti in più punti della città. Il 24 al liceo Corbino di viale Armando Diaz, al liceo Einaudi di via Canonico Nunzio Agnello e nella sede del settore Politiche sociali, in via Italia 105. Il 25 ottobre, invece, saranno attivi i seggi a Cassibile e Belvedere, nelle rispettive sedi delle circoscrizioni, all’Urban Center di via Nino Bixio 1 ed al Centro anziani di via Foti.
“La scelta delle scuole non è casuale, volendo così rafforzare il messaggio di educazione alla cittadinanza attiva ed alla partecipazione alle decisioni pubbliche, con il coinvolgimento degli studenti dai 16 anni in su, come da regolamento”, aggiunge l’assessore Imbrò.
“Democrazia partecipata – dicono il sindaco Francesco Italia e l’assessore Imbrò – non è solo un esercizio amministrativo, ma un percorso di responsabilità condivisa tra cittadini e istituzioni. Vogliamo che ogni siracusano, giovane o anziano, si senta parte di questo processo decisionale senza che eventuali gap generazionali, di educazione digitale o di difficoltà web possano costituire ostacolo per alcuno”.
In corsa per accedere al finanziamento ci sono 15 progetti. Dallo scorso del 23 settembre e fino alle ore 23,59 del 22 ottobre è possibile votare on line sulla piattaforma https://www.camelot.vote/siracusa
Possono partecipare tutti i residenti a Siracusa a partire da coloro che abbiano compiuto 16 anni di età.
L’assessore Imbrò ha voluto ringraziare i settori Affari istituzionali – Democrazia partecipata, Anagrafe, Polizia municipale e Politiche sociali per il supporto fornito in questa fase, insieme all’Ufficio stampa comunale.




Laboratori analisi, stop esami in esenzione. Spi Cgil: “Quasi interruzione di pubblico servizio”

“Un problema grave, al limite dell’interruzione di pubblico servizio, un furto di salute”.Durissimo l’affondo dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati sullo stop all’erogazioni di prestazioni in esenzione di alcuni laboratori analisi della provincia, che in questo modo protestano contro la Regione e contro l’importo di un budget che non sarebbe a loro dire sufficiente per coprire l’intero anno. Molti laboratori chiedono il pagamento per intero delle analisi richieste dai pazienti, ad eccezione dei pazienti oncologici e delle donne in gravidanza. Enzo Vaccaro, segretario provinciale Spi Cgil non ritiene che la “serrata” dei laboratori sia motivata da ragioni condivisibili ed ammissibili. “E’ una motivazione fuorviante quella fornita – sostiene Vaccaro- A loro dire hanno esaurito il
budget assegnato dall’Azienda Sanitaria ma nei contratti stipulati tra I’ASP di Siracusa e gli erogatori privati accreditati è espressamente previsto che le Strutture/Specialisti si impegnano ad erogare le prestazioni, per singola mensilità, mediamente in proporzione al budget assegnato, in modo tale da garantire per il periodo di riferimento e quindi assicurando le
prestazioni per l’intero anno e con esse l’assistenza sanitaria di propria
competenza. Considerato che le prestazioni di Laboratorio rientrano nei Livelli Essenziali di
Assistenza (LEA) che Costituzionalmente e Legislativamente devono essere garantiti e che il budget assegnato ai Laboratori Analisi dell’ASP di Siracusa nel 2025 è stato calcolato in base al fabbisogno della popolazione,la mancata erogazione delle prestazioni da parte dei Laboratori Analisi appare-ribadisce il sindacato dei pensionati- del tutto immotivata, causa di enorme disagio per le classi sociali meno abbienti che non possono permettersi prestazioni a pagamento, possibili ritardi nella diagnosi di patologie che possono essere causa anche di esiti infausti”.Lo Spi Cgil di Siracusa sollecita, pertanto, le autorità competenti e segnatamente l’Asp, la Regione Siciliana ed il Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, ad intervenire”




Augusta, Sebastiano Marino alla guida della Chirurgia del “Muscatello”

Sebastiano Marino è il nuovo dirigente responsabile della UOSD di Chirurgia generale dell’ospedale “Muscatello” di Augusta. La nomina è arrivata al termine delle procedure di valutazione interna avviate dall’Asp di Siracusa, in cui Marino ha ottenuto il miglior punteggio curriculare e professionale.
La firma del contratto è avvenuta nella sede della Direzione generale alla presenza del direttore generale Alessandro Caltagirone, con il quale il nuovo responsabile ha discusso le prospettive di sviluppo del reparto, puntando sul potenziamento dell’attività chirurgica e sulla valorizzazione delle professionalità interne.
Marino ha espresso la volontà di rafforzare in particolare l’ambito della chirurgia oncologica, promuovendo percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) dedicati e la piena operatività dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM), strumenti essenziali per garantire continuità assistenziale e presa in carico integrata dei pazienti.
“L’ospedale di Augusta rappresenta un presidio strategico per la nostra provincia. Con la nomina del dottore Marino intendiamo consolidare e qualificare ulteriormente l’offerta chirurgica, in particolare nell’ambito oncologico, promuovendo un approccio multidisciplinare e centrato sui bisogni del paziente”, ha detto il dg Caltagirone.
L’incarico si inserisce nel programma di potenziamento delle strutture chirurgiche dell’Asp di Siracusa, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari offerti ai cittadini.




Chirurgia, nuovi progetti per il potenziamento in provincia: incontro all’Asp

Un confronto approfondito sulle prospettive di sviluppo delle attività chirurgiche nei presidi ospedalieri dell’Asp. Si è svolto oggi, convocato dal direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale, Alessandro Caltagirone con il direttore del Dipartimento Chirurgico Giovanni Trombatore e il sostituto direttore del medesimo Dipartimento Luigi Fiumara.
Durante la riunione sono stati esaminati svariati progetti che da attivare nei prossimi mesi, finalizzati al potenziamento dell’offerta chirurgica, all’ottimizzazione dei percorsi assistenziali e al miglioramento complessivo della qualità delle prestazioni erogate ai cittadini. Il direttore generale ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e della condivisione di obiettivi comuni tra la Direzione strategica e i responsabili delle strutture operative, evidenziando come la valorizzazione delle competenze professionali rappresenti una leva fondamentale per il rilancio e l’innovazione dei servizi sanitari.
“Abbiamo individuato diverse linee di intervento che potranno rendere più efficiente e moderna l’organizzazione chirurgica dell’Asp – dichiara il direttore generale –. È un percorso che intendiamo portare avanti in sinergia con i professionisti, mettendo al centro i bisogni dei pazienti e la qualità dell’assistenza”.
L’incontro si inserisce nel più ampio programma di incontri operativi che la Direzione generale sta conducendo con i Dipartimenti e le Unità Operative, con l’obiettivo di favorire il confronto diretto e promuovere una visione condivisa di sviluppo dell’Azienda. “L’obiettivo primario è il cittadino – prosegue il direttore generale Caltagirone -. Ogni iniziativa intrapresa è finalizzata all’innalzamento della soddisfazione dell’utente, garantendo standard di cura elevati e un’esperienza assistenziale più umana ed efficiente. In questo contesto, il miglioramento dell’efficienza dei blocchi operatori e l’ottimizzazione dei percorsi pre e post-chirurgici avranno un impatto diretto anche sulla riduzione delle liste di attesa, garantendo un accesso alle prestazioni chirurgiche più rapido ed equo. L’attenzione al rafforzamento dell’offerta chirurgica su tutti i presidi aziendali – conclude – contribuisce concretamente alla riduzione della mobilità sanitaria al di fuori della provincia, consentendo ai pazienti di ricevere cure specialistiche di eccellenza più vicino al proprio domicilio”.




Riconoscimento per Ferla al Cnel, premio Impatto PA 2025 alla “Parete Verde”

Il Comune di Ferla ha ricevuto il premio CNEL “Impatto PA” 2025, riconoscimento nazionale attribuito alle migliori pratiche delle pubbliche amministrazioni per qualità, innovazione e sostenibilità dei servizi. La consegna questa mattina, nella sala plenaria Marco Biagi del CNEL, in occasione della presentazione della relazione sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali.
Tra i premiati figurano anche Inail, Inps, Camera di Commercio di Cremona, Hera Ambiente e Anbi a conferma del rilievo nazionale del riconoscimento assegnato al Comune di Ferla.
A ritirare il premio, il sindaco Michelangelo Giansiracusa, insieme alla dsga dell’istituto comprensivo “Valle dell’Anapo” di Ferla, Vittoria Calderone, e l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Vinci. Il riconoscimento è stato attribuito per il progetto della Parete Verde, un intervento innovativo di rigenerazione urbana e sensibilizzazione ambientale.
L’iniziativa è nata su impulso di Svimed – Centro EuroMediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, con la collaborazione del Comune di Ferla e dell’Istituto Comprensivo “Valle dell’Anapo” e con il prezioso coordinamento della vice presidente di Svimed Barbara Sarnari.
“Un grande orgoglio per la nostra comunità e per l’intero territorio siracusano”, ha dichiarato Michelangelo Giansiracusa. “Questo premio riconosce il valore di un lavoro condiviso, che nasce dall’impegno quotidiano di amministratori, personale scolastico e cittadini nel costruire un modello di sostenibilità concreta e partecipata”.




Floridia. Renzo Spada passa a ‘Noi Moderati’, convention con Renata Polverini

Il consigliere comunale di Floridia, Renzo Spada passa a ‘Noi Moderati’, il partito che fa riferimento al parlamentare Maurizio Lupi ed al coordinatore Saverio Romano. L’ufficializzazione della scelta, domenica nel corso della convention ‘Una scelta nuova per nuove prospettive’. Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, l’ex deputata e leader storica dell’Ugl, Renata Polverini e attuale responsabile nazionale del Welfare per il partito, il coordinatore provinciale Nino Campisi, il consigliere nazionale Peppe Germano. Un folto pubblico ha seguito gli interventi. Nino Campisi e Peppe Germano hanno illustrato la linea del partito rispetto alle questioni nazionali, regionali e locali.
Renata Polverini ha ripercorso la sua vita personale e politica, dal sindacato all’impegno per “le fragilità sociali e lo sviluppo”.
Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di esponenti locali dei partiti e dei movimenti politici e di rappresentanti della società civile, che hanno evidenziato alcune criticità che interessano il territorio stigmatizzando, in diversi passaggi, “l’impoverimento del discorso politico odierno, la veemenza dei toni e le scelte palesemente anti-sociali dell’attuale amministrazione floridiana e l’assenza di un dialogo costruttivo fondato su autentiche fondamenta civili e democratiche e non sulla maldicenza e la falsità”.
Nel suo intervento, Renzo Spada, il consigliere più votato al consiglio comunale nel 2020, ha spiegato le ragioni della scelta di aderire a Noi Moderati, ripercorrendo i momenti salienti della sua lunga amicizia con Renata Polverini e della sua intensa attività politica spesa sul territorio in battaglie per attenzionare, soprattutto, problematiche ‘vitali’ come quella dell’obbligo delle ambulanze di avere il medico a bordo, o come quella del miglioramento dei presidi e dei servizi sanitari a Floridia.Spada ha annunciato, infine, le linee su cui intende muovere la propria azione politica, che riprende a pieno regime dopo alcune complicate vicende familiari. “Attenzione verso i giovani-ha detto- sostegno all’impresa giovanile locale, perché nessuno resti da solo e perché l’attuale amministrazione floridiana li ostacola”.




Innovazione e sanità, se ne parla in Urban Center con “PA OK! Incontra i Territori”

Un appuntamento dedicato al futuro della sanità pubblica e all’innovazione nella Pubblica Amministrazione. Giovedì 17 ottobre, alle ore 10.30, l’Urban Center di Siracusa ospiterà il seminario “PA OK! Incontra i Territori – Per una Sanità a Misura di Cittadino”, tappa siciliana del progetto nazionale promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da Formez PA con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management.
L’iniziativa, che toccherà sette città italiane, mira a valorizzare le esperienze più innovative della pubblica amministrazione. A Siracusa i riflettori saranno puntati sui progetti dell’Asp, finalisti al contest PA OK!, che stanno ridefinendo un nuovo modello di servizi più efficienti, digitali e orientati al cittadino.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Domenico Bonaventura (Formez PA) che introdurrà i temi del seminario e la sfida lanciata dal contest. Dopo i saluti istituzionali, il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, illustrerà la strategia di trasformazione digitale e riorganizzazione interna dell’Azienda.
Seguiranno gli interventi tecnici: Marco Garro, responsabile UOS Sistemi Applicativi, presenterà il progetto di miglioramento del Pronto Soccorso di Siracusa, mentre Santo Pettignano, direttore UOC SIFA e CDG, racconterà la nascita della piattaforma digitale di monitoraggio delle performance aziendali, con uno sguardo alle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale.
Spazio poi a “La parola ai Contest PA OK!” e ai “Partner e Beneficiari del Territorio”, con Sergio Talamo, direttore Comunicazione e Innovazione Digitale di Formez PA, che interverrà in collegamento video per riflettere sull’impatto di progetti come PS Smart e Data Governance. Mario Barca, responsabile del progetto PA OK! – Formez PA, illustrerà invece la metodologia e la replicabilità delle esperienze più virtuose.
Nella sessione finale, “Buone Prassi e i Frutti”, Carola Baiano, responsabile dell’Assistenza Domiciliare Integrata dell’ASP, presenterà il modello di presa in carico post-dimissione dei cittadini over 65 dal pronto soccorso. Il Comitato Consultivo del Terzo Settore porterà infine la testimonianza diretta dei cittadini, raccontando l’impatto positivo della coprogettazione dei servizi sanitari.
Il seminario si concluderà con un dibattito aperto al pubblico. La partecipazione è libera e gratuita.




Accoltella la ex all’uscita dal lavoro, grave una ragazza. Ex fidanzato arrestato

Una donna di 33 anni è stata aggredita e raggiunta da diverse coltellate, sferrate dall’ex fidanzato. E’ accaduto poco dopo le 14 a Canicattini Bagni. In compagnia di una collega, la 33enne era appena uscita dal suo posto di lavoro. Mentre saliva in auto, l’aggressione: improvvisa e violenta.
La donna è stata accompagnata dall’ambulanza del 118 in ospedale a Siracusa. Le sue condizioni vengono definite serie. Le indagini avviate dai Carabinieri, giunti sul posto insieme alla Municipale di Canicattini, hanno subito imboccato una possibile pista passionale. In poco tempo, i militari hanno fermato un 34enne di Avola che avrebbe intrecciato.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.




Famiglie siracusane tra ricorso al debito e scarso risparmio. “Equilibrio precario ma da salvaguardare”

Le famiglie siracusane figurano tra le più indebitate d’Italia: la provincia si colloca al 14° posto nazionale per livello di indebitamento, condividendo con Palermo il primato regionale. A rivelarlo è un’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore, basata sui dati del Crif.
A giugno, il debito medio residuo delle famiglie siracusane ammontava a 22.763 euro, dovuto in gran parte a crediti finalizzati, ossia prestiti concessi per l’acquisto di beni o servizi specifici: auto, elettrodomestici o corsi di formazione. Secondo la stima, un consumatore siracusano dovrebbe accantonare 16,2 mensilità di stipendio per azzerare il proprio debito, un dato più sostenibile rispetto a province come Rimini, dove ne servirebbero 30.
“Siamo una provincia vulnerabile ma non troppo”, commenta il referente provinciale Forum Famiglie, Salvo Sorbello. “I debitori sono tanti, ma gli importi medi restano contenuti anche grazie a un tessuto sociale che, nonostante tutto, regge ancora. Le reti familiari continuano a svolgere un ruolo decisivo, limitando la necessità di ricorrere al credito”.
Tuttavia, inflazione e tassi d’interesse elevati mettono a rischio questo fragile equilibrio. “Le famiglie siracusane riescono a risparmiare solo il 4,7% del proprio reddito, contro una media nazionale dell’8,3%. È una situazione delicata – aggiunge Sorbello – da monitorare con attenzione, perché la tenuta dell’intera economia locale dipende proprio dalla sostenibilità finanziaria dei nuclei familiari”.