Spaventoso rogo in contrada Cugni, brucia nella notte la "montagna del Marchese"

Ancora fiamme nei pressi di Cavagrande. Lingue di fuoco hanno divorato alcuni ettari di macchia mediterranea, uno spettacolo drammatico visibile a chilometri di distanza, persino da Ognina. Impressionante lo scenario che si è presentato davanti agli occhi di quanti, verso le 22 di ieri sera, si trovavano in autostrada.
Forte, ancora una volta, il sospetto che il rogo possa aver avuto una origine dolosa. Nelle giornate scorse, la Regione aveva presentato la campagna antincendio per la stagione 2021, con il ricorso al numero 1515 per le segnalazioni e avvistamenti.
A causa della tarda ora e dell’oscurità, non è stato possibile far ricorso all’intervento dall’alto di elicotteri o canadair. Impossibile per i soccorritori raggiungere via terra l’impervia zona della cosiddetta “montagna del marchese”, interessata dal rogo principale. Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile non hanno potuto fare altro che controllare a distanza, evitando che le fiamme si propagassero.




Via Piave e la bomba carta, l'ombra del racket. Il sindaco: "al fianco dei siracusani onesti"

Il sindaco, Francesco Italia, esprime vicinanza e solidarietà al commerciate, e alla sua famiglia, che la notte scorso ha visto la sua attività danneggiata da un attentato dinamitardo.
“L’amministrazione e tutti i siracusani onesti – afferma il sindaco Italia – sono dalla parte delle vittime delle estorsioni, sotto qualsiasi forma, e non lasceranno mai solo chi decide di denunciare e di non piegare la testa davanti alla criminalità, mafiosa e non. La città già in passato seppe reagire a chi pensava di imporre la propria forza con la violenza e l’intimidazione costante, quasi giornaliera, e noi saremo in prima linea contro chi pensa di farci tornare indietro e farci rivivere quel clima”. Conclude il sindaco Italia: “L’economia siracusana deve continuare a essere sana e lo sarà se tutti assieme sapremo isolare con la denuncia chi pensa di appropriarsi del lavoro e dei sacrifici degli imprenditori per bene”.
Dopo l’attentato intimidatorio subito da una tabaccheria di via Piave, a Siracusa, fa sentire la sua voce l’assessore alla legalità, Fabio Granata. “Sono pronto a ricevere denunce e indicare comportamenti corretti su ogni pressione estorsiva. L’amministrazione Italia è al fianco dei siracusani onesti, contro tutte le mafie”.
Granata si rivolge anche agli autori di simili gesti. “Chi crede di poter tornare a intimidire imprenditori e commercianti attraverso la minaccia e la violenza ha sbagliato i suoi conti. Oggi nessuno deve abbassare la testa di fronte alla prepotenza delle mafie ma bisogna reagire e denunciare”.
Negli anni, l’assessore siracusano è stato anche componente delle commissioni antimafia, regionale e nazionale. “Gli imprenditori, i commercianti e i cittadini – conclude Granata – sappiano di non essere soli e reagiscano denunciando. La nostra città non tornerà a un passato recente e da cancellare definitivamente”.

foto di Alessia Zeferino




Siracusa. Evade dai domiciliari per andare a rubare in un cantiere: nuovamente arrestato

Nonostante sottoposto ai domiciliari, è stato sorpreso mentre trafugava materiale ferroso nei pressi di un cantiere edili di via Foti. Gli agenti delle Volanti hanno arrestato nuovamente un siracusano, 30 anni, accusato questa volta di furto aggravato. Quando è stato sorpreso, il giovane stava trafugando una carriola e del materiale ferroso.

E’ stato nuovamente posto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.




Bomba carta in via Piave, sordo boato: ordigno rudimentale contro una tabaccheria

Un boato sordo nella notte ha scosso la Borgata, popolare rione di Siracusa. Ignoti hanno piazzato una bomba carta nei pressi della tabaccheria di via Piave. Insolito l’orario, erano circa le 23 di ieri sera. L’esplosione ha fatto tremare vetri e finestre nel circondario ed è stata nitidamente avvertita in buona parte della zona alta della città.
Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine, con la Mobile e la Scientifica della Questura di Siracusa che hanno avviato i primi accertamenti. Nelle ore scorse è stato ascoltato il titolare della tabaccheria. Secondo quanto si apprende avrebbe raccontato di non aver ricevuto minacce. Acquisiti anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Dalla visione dei filmati, gli investigatori confidano di trarre qualche elemento utile.

foto di Alessia Zeferino




VIDEO. Raccolta indumenti usati, scena surreale: "ci manca poco che ci picchiano"

Da giorni si moltiplicano le lamentele per via degli abiti usati lasciati al di fuori dei cassonetti di raccolta. La situazione è purtroppo nota: c’è chi, attraverso un apposito gancio, svuota i cassonetti prima dell’arrivo degli operatori. Tutto il contenuto viene ribaltato all’esterno, in cerca di qualcosa di “buono”, per poi andare via indisturbati.
Surreale la scena di qualche giorno fa. Nonostante la presenza degli operatori di raccolta della ditta Cannone, alcuni stranieri continuavano indisturbati a frugare tra gli abiti sparpagliati per terra per poi andare via con delle buste. Uno degli operatori chiama al telefono l’assessore all’Igiene Urbana: “Mandate la Municipale, non vogliono smettere e ci manca poco che ci alzano le mani”, spiega allarmato.




Covid, 11 nuovi casi in provincia di Siracusa. Nel capoluogo attuali positivi in discesa, 36

Sono 11 i nuovi positivi al covid in provincia di Siracusa, nelle ultime 24 ore. Nel capoluogo continua a scendere il numero degli attuali positivi, sono ora 36.
In Sicilia sono 200 i nuovi casi su 15.260 tamponi processati. I guariti sono 456, 8 i decessi. Il numero degli attuali positivi è di 6.367 con una diminuzione di 264 casi.
Quanto alla distribuzione per provincia: Palermo 20 casi, Catania 80, Messina 1, Trapani 15, Ragusa 10, Agrigento 28, Caltanissetta 24, Enna 11.




Pantalica e Valle dell'Anapo, il M5s contro la Regione: "vuol gestire la riserva o no?"

“La Regione Siciliana è completamente disinteressata ai siti naturalistici siciliani tra i quali quello di Pantalica. Oltre a disertare l’audizione in commissione Ambiente, il governo regionale pare abbia pure smarrito il bando per la gestione della riserva naturale orientata. Un fatto gravissimo che lascia l’area abbandonata al proprio destino mentre potrebbe avere un potenziale turistico impressionante. Musumeci la smetta di perdere tempo”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito e Stefania Campo, a margine della Commissione Ambiente voluta proprio dai deputati M5S avente per oggetto le criticità di gestione del sito archeologico di Pantalica e della valle dell’Anapo.
“Gestire e far fruire la riserva – spiegano i deputati – è la spinta necessaria per la ripartenza della tante attività e imprese che orbitano attorno ma al governo sembra non interessare. Non si capisce infatti cosa voglia fare la Regione della riserva naturale orientata di Pantalica, non si comprende se intende gestirla direttamente e in che modo o vuole fare un bando per darla in gestione. Non si capisce quindi che fine abbia fatto il vecchio bando ma soprattutto se vogliano farne uno nuovo. Siamo alle solite, mentre altre Regioni riescono a tutelare l’ambiente, fare prevenzione degli incendi, creare economia e attrattività dei propri siti naturalistici, la Regione Siciliana lascia tutto al disastro. Musumeci pensi anche a questa parte della Sicilia e non solo ad Ambelia e ai cavalli” – concludono Zito e Campo.




Rubano valigie all'aeroporto di Catania, due fratelli denunciati per ricettazione

Agenti del Commissariato di Lentini, in servizio di controllo del territorio, hanno denunciato due fratelli rispettivamente di 32 e di 38 anni, entrambi di Francofonte, per il reato di ricettazione.
I Poliziotti, dopo aver controllato il mezzo su cui viaggiavano i due uomini, hanno rinvenuto due valigie che erano state trafugate presso l’aeroporto di Catania a due passeggeri in transito.




Contenzioso Talete, prove di dialogo tra Regione e Comune. Ma per la demolizione…

L’apertura della Regione sul caso Talete potrebbe essere presto colta dal Comune di Siracusa. Tra i due enti, da diversi anni, è aperto un contenzioso per il cospicuo finanziamento ottenuto per la costruzione del casermone-parcheggio. Palermo ha chiesto una grossa parte indietro per difformità realizzative: venne finanziata un’opera di protezione civile per realizzare un collegamento tra le due sponde del porto Piccolo, ma fu realizzato quel parcheggio.
La sentenza di primo grado non è stata favorevole al Comune di Siracusa, che ha presentato ricorso ed attualmente è in corso l’appello. Ma nelle ultime settimane si è fatta strada la possibilità di un confronto che possa condurre magari ad una soluzione extragiudiziale. Lo ha confermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, in visita a Siracusa per una serie di concordati sopralluoghi con lo Iacp. A margine di quegli incontri, sollecitato dai giornalisti, è tornato ad occuparsi del Talete, confermando la disponibilità della Regione a valutare anche le soluzioni proposte da Palazzo Vermexio per superare la questione al centro anche di una vicenda giudiziaria. Fonti vicine al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, danno per certo un primo contatto telefonico tra i due a brevissimo, proprio alla luce di questa manifesta apertura dell’esponente della giunta regionale.
Ma al di là del contenzioso, poco spazio per inserire nella discussione anche l’acceso tema dell’eventuale abbattimento della copertura di quell’ecomostro. Come ha chiarito Falcone, si tratta di un aspetto meramente locale e su cui la Regione non ha interesse ad esprimersi. Semmai, l’assessore invita a non sottovalutare un rischio di incorrere in danno erariale con una mossa radicale (abbattimento, ndr). Ed è la stessa tesi, peraltro, prospettata dal Comune di Siracusa.




Servizio idrico a Siracusa, una sola offerta presentata alla scadenza del bando

Alla scadenza del bando per l’affidamento del servizio idrico a Siracusa, solo una offerta è arrivata a Palazzo Vermexio. È stata inoltrata da Siam, attuale gestore. Erano state 6 le società  a mostrare interessate, 2 italiane e 4 straniere.
“Se da un lato dispiace per l’assenza di concorrenza vincolata sicuramente alla breve durata dell’appalto, dall’altro va anvanti l’idea dell’amministrazione che con il nuovo bando punta a migliorare qualità ed efficienza del servizio idrico”, spiega l’assessore Carlo Gradenigo.
“In particolare, si punta alla qualità dell’acqua e dell’ambiente, anticipando alcuni passaggi come l’eliminazione dello sversamento dei reflui depurati nel porto grande di Siracusa, le cui opere verranno riprese e incluse nel costruendo piano d’ambito e fatte proprie dall’ATI per la loro realizzazione”.
Prossime tappe. Venerdì l’Urega effettuerà il sorteggio dei due componenti esperti della Commissione giudicatrice che già dalla prossima settimana potrebbe insediarsi per la valutazione dell’offerta, con l’obiettivo di arrivare alla stipula del nuovo contratto entro il prossimo 31 agosto, data di scadenza dell’attuale ordinanza.