Dopo l'incendio, rimossi i rifiuti all'interno del Talete. Servizi sociali attivati per i senzatetto

Intervento congiunto, questa mattina, di Polizia municipale, Tekra e assistenti sociali per riportare decoro al parcheggio Talete di Siracusa e per affidare ai servizi sociali del Comune i senzatetto che la notte vi trovavano riparo.
Due sere fa, all’interno della struttura era andato a fuoco un cumulo di spazzatura ed è stato necessario chiamare i vigili del fuoco per spegnere le fiamme. I rifiuti vengono abbandonati dai senzatetto e creano una situazione di grave pericolo, non solo per loro stessi.
Gli uomini della Tekra hanno operato con tre mezzi e una spazzatrice per il lavaggio e la disinfezione di tutta l’area coperta e di quella esterna ripristinando l’igiene.

“Una situazione diventata ormai insostenibile – commenta l’assessore alla Polizia municipale e all’Igiene urbana, Andrea Buccheri – ma abbiamo voluto operare con i servizi sociali affinché prendessero in carico le persone senza casa, che non hanno opposto alcuna resistenza, e fosse offerta loro una soluzione alternativa. Un incendio in un parcheggio coperto che si estendesse alle auto avrebbe conseguenze devastanti e non si poteva più aspettare”.




Zona industriale, nasce un centro multi-aziendale per vaccinare i lavoratori del polo

Dopo alcuni test condotti in settimana, è tutto pronto per l’apertura ufficiale di un nuovo punto vaccinale in provincia di Siracusa. Il centro ha sede nel cuore della zona industriale, all’interno del dopolavoro Lukoil. E’ un hub multi-aziendale, primo in Italia, realizzato da Confindnustria Siracusa, d’intesa con l’Asp di Siracusa e con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia. Venerdì 21 maggio alle 12.00 l’inaugurazione ufficiale.
Taglio del nastro affidato al presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, con il vice presidente con delega HSE, Rosario Pistorio, il vice direttore generale di Isab-Lukoil, Claudio Geraci, il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra. Invitati alla cerimonia anche i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, lo staff dei medici e tutto il personale sanitario ed amministrativo che opererà in loco.
Nel punto vaccinale industriale saranno somministrati i vaccini ai lavoratori delle aziende del polo petrolchimico siracusano.




Vaccini. Arrivano le nuove forniture di Moderna e Janssen: 3.700 e 1.050 dosi

In consegna alla farmacia ospedaliera di Siracusa nuove dosi di vaccini. Arrivano altre forniture di Moderna e di Janssen, il vaccino Johnson & Johnson che ha superato in fretta quanto a preferenze l’AstraZeneca. Da domani 21 maggio il corriere di Poste consegnerà le attese dosi. Attraverso gli speciali furgoni di SDA saranno consegnate in 7 farmacie ospedaliere rispettivamente 53.900 fiale Moderna e 12.800 Johnson & Johnson. A Siracusa, rispettivamente, 3.700 e 1.050.
Le altre forniture sono destinate ai centri delle province di Enna (rispettivamente 2.500 sieri Moderna – 750 Janssen), Palermo (32.600 – 6.600), Erice Casa Santa (4.200 – 1.300), Ragusa (3.200 – 900), Agrigento (4.500 – 1.300) e Caltanissetta (3.200 – 900).




Covid, i numeri: 30 nuovi positivi in provincia di Siracusa, 443 in Sicilia

Sono 30 i nuovi positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore in provincia di Siracusa. Si conferma il trend di forte calo dei contagi, con una contrazione vicina al 30% nel giro di una settimana. Dato su cui inizia ad incidere, parzialmente, anche l’avanzare della campagna vaccinale. Operativo il secondo hub provinciale, aperto a Portopalo.
In Sicilia sono 443 i nuovi positivi, a fronte di 17.911 tamponi processati. I guariti sono stati 688, 10 i decessi. Il numero degli attuali positivi è di 15.013 (-255).
Quanto alle altre province: Palermo 127 nuovi casi, Catania 111, Messina 43, Ragusa 34, Enna 34, Agrigento 32, Trapani 22, Caltanissetta 10. I numeri sono contenuti nell’aggiornamento quotidiano della Regione.




L'Infiorata di Noto è patrimonio immateriale della Sicilia. "E' un premio per tutti"

L’Infiorata di Noto è stata iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS). Il via libera dopo dopo la valutazione positiva della Commissione di Valutazione istituita dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, retto da Alberto Samonà. Questa la motivazione: “Tappeti di arte effimera, di fiori, sale, sabbie e altri elementi naturali – Noto. Il riconoscimento scaturisce dalla componente esclusiva di questa arte capace di accrescere il valore e la bellezza dello scenario barocco netino”.
Un riconoscimento importante, a conferma del grande lavoro svolto in questi anni e dalla visibilità internazionale dell’evento. L’impegno, la dedizione, la crescita, non solo a livello artistico, dell’Infiorata, hanno trasformato il “Saluto alla Primavera” in un evento capace di tramandare saperi, alimentare processi identitaria, custodendo, tutelando e valorizzando patrimoni culturali.
“Non possiamo che esserne felici – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – la nostra candidatura era in attesa da qualche anno. Questo è un riconoscimento che premia tutti, a partire dal lontano 1980, con la collaborazione degli Infioratori di Genzano, a chi ancora oggi, e con un’arte più raffinata, si impegna nella realizzazione dei bozzetti di via Nicolaci”.
“Ho già espresso la mia gratitudine all’assessore Samonà e al Presidente Musumeci – prosegue il sindaco – per aver dimostrato grande sensibilità nel volere rendere patrimonio immateriale siciliano l’Infiorata di Noto, evento che rientrerà nella Programmazione regionale delle Eredita Immateriali, mantenendo vivo il sentimento di tutti noi rispetto a questa nostra “eredità culturale”.




Rattoppi per la passeggiata della Marina, da lunedì via ai lavori in attesa della Regione

I lavori per riqualificare la passeggiata della Marina e finanziati dalla Regione non partiranno prima di ottobre prossimo. L’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone, lo aveva anticipato nei giorni scorsi proprio su SiracusaOggi.it.
A seguito di quella comunicazione, l’amministrazione comunale ha deciso oggi di intervenire per rendere “più decorosa e sicura” quella passeggiata segnata oggi da buche e basole saltate che la rendono pietosa.
“Lunedì saranno consegnati i lavori per la pulizia straordinaria e la sistemazione del sedime dell’area di competenza del demanio regionale, per renderlo omogeneo e fruibile in sicurezza”, spiega la nota inviata da Palazzo Vermexio.
“Abbiamo deciso di intervenire in un’area non di nostra competenza ma che rappresenta uno dei biglietti da visita della città per eliminare l’attuale degrado. Tra gli interventi previsti, l’eliminazione delle mattonelle staccate e la realizzazione di un riempimento con cemento lisciato, il livellamento e l’omogenizzazione cromatica dell’area pedonale. Tutto questo in attesa di un importante intervento da parte della Regione Siciliana competente sull’area. Un intervento al quale abbiamo lavorato per mesi e che darà definitivamente lustro e decoro alla Passeggiata della Marina”, la dichiarazione congiunta degli assessori Maura Fontana e Fabio Granata.
Una decisione apprezzabile ma che, purtroppo, arriva tardiva. Lo stesso tipo intervento – di fatto un rattoppo con cura – poteva infatti essere messo in campo anche un anno fà.




Strisce pedonali invisibili, la soluzione arriva da Floridia: resina al posto della vernice

Con una battuta, che però fotografa la realtà, si sente spesso dire che le strisce pedonali a Siracusa sono diventate invisibili. Ed in effetti, pochi giorni dopo essere state tracciate sull’asfalto, spariscono. Si è detto che la colpa è dell’asfalto, troppo sporco; si è detto che la colpa è della vernice utilizzata; si è detto che è colpa di un traffico elevato ed anche delle alte temperature. Insomma, colpa di tutto e colpa di nessuno. Ma che le strisce pedonali siano invisibili è un dato di fatto.
Eppure la soluzione esiste e viene adottata in questi giorni nella vicina Floridia, cittadina in provincia di Siracusa. Il sindaco Marco Carianni ha recentemente illustrato il sistema. “Utilizziamo una resina bianca garantita per dieci anni. Se le strisce dovessero sparire prima di quel tempo, la ditta che le ha realizzate deve ripristinarle a sue spese. Non solo, gli attraversamenti pedonali vengono realizzati lievemente rialzati rispetto alla sede stradale e nel rispetto delle norme vigenti. Questo per invitare a non correre, perchè troppo spesso le nostre strade vengono scambiate per circuiti”. E per rendere ancora più evidente l’attraversamento pedonale, la resina bianca delle strisce viene circondata da un luminoso blu. Un esperimento, questo dei colori, che venne condotto anni addietro anche nel capoluogo ma senza troppo successo. La resina garantita 10 anni è, invece, una vera novità.
“Per i costi abbiamo attinto ai fondi per la mobilità sostenibile arrivati dal governo e distribuiti a tutti i Comuni sopra i 20mila abitanti”, dice ancora Carianni.
Non solo, con quelle somme il Comune di Floridia ha avviato anche un servizio di riparazione delle buche stradali con piastra termica ad infrarossi per riparazioni garantite 3 anni. Anche in questo caso, con il sistema della “garanzia”, pena nuovo intervento senza aggravio di spesa per le casse comunali.




Zona industriale, assemblea unitaria dei sindacati: lavoro e sicurezza, "da qui riparte lotta"

In tanti questa mattina si sono dati appuntamento nel piazzale della mensa ovest della zona industriale di Priolo. L’assemblea unitaria di Cgil, Cisl e Uil ha rappresentato innanzitutto un monito ed un appello: “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”. Il tema delle cosiddette morti bianche è tornato al centro dell’attenzione, purtroppo, dopo l’ennesima tragedia.

Cgil, Cisl e Uil hanno voluto porre l’accento sulla situazione della zona industriale siracusana, anche alla luce del  protocollo d’intesa siglato con la Regione per il riconoscimento di “area di crisi industriale complessa” con l’accesso ai fondi M.I.S.E. e la possibilità di una riconversione energetica che si traduca nella salvaguardia ma anche l’opportunità di nuovi posti di lavoro.

Sul palco, gli interventi di Vera Carasi, segretaria generale della Cisl Ragusa Siracusa, Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia e Paolo Pirani, segretario generale Uiltec Nazionale. Ma anche i delegati hanno raccontato, da lavoratori, la loro esperienza ed hanno urlato la rabbia di chi, per lavorare, è costretto a subire una serie di conseguenze che, in casi estremi e che si sono ripetuti nel tempo, diventano un punto di non ritorno, la tragedia, la morte sul lavoro.

Pirani ha ricordato le battaglie che nella zona industriale di Siracusa sono state combattute nel 2015. All’epoca i sindacati dicevano no alla vendita di Versalis ad un fondo straniero. Ci furono momenti di tensione e il rischio che si arrivasse all’intervento determinato della polizia. ” Fu l’inizio di una battaglia vittoriosa- ricorda l’esponente nazionale del sindacato- Fu mantenuta una prospettiva di lavoro. Oggi siamo qui a manifestare perchè quella dignità e quei diritti, quel futuro che a fatica abbiamo conquistato,  sembrano disperdersi. Lo dicono i tre morti al giorno sul lavoro che si registrano in Italia, i cambi d’appalto in cui qualche lavoratore perde il proprio posto e il proprio futuro”. Poi un avvertimento alle aziende della zona industriale.  “State attenti-ha detto Pirani- Non parlare con il sindacato, con i lavoratori, rischia di creare una catastrofe sociale. Il profitto non può essere il punto di riferimento delal dignità dell’uomo. Lo è la sicurezza, come lo è la giusta retribuzione”.

Secondo Mannino, “da questo 20 Maggio parte una grande vertenza del Paese. Non accettiamo un mondo di appalti e subappalti sulla base del massimo ribasso. La spesa per la sicurezza non può essere comprimibile perchè a morire sono le nostre ragazze e i nostri ragazzi”. Importante, per l’esponente regionale della Cgil, puntare sulla formazione, “in cui il tema della salute e della sicurezza siano prioritari, fin dalla scuola. Questo è il luogo in cui oggi può partire la ricostruzione- ha proseguito Mannino- Il mondo del lavoro vuole cambiare questo Paese”.




"Non è quello che ho acquistato" e mostra un'arma: uomo truffato minaccia il corriere

Disavventura per un corriere impegnato a Siracusa nel suo ordinario giro di consegne. Nei pressi di via dei Comuni si è infatti visto minacciare con una pistola, pare una rivoltella, mostrata da un cliente “arrabbiato”. L’uomo aveva appena ricevuto un pacco che attendeva da giorni. Ma all’apertura si è reso conto che era stato raggirato dal venditore.
L’articolo ricevuto non era infatti conforme a quanto credeva di aver acquistato. E di questo ha accusato il corriere che, in realtà, non ha alcuna responsabilità in merito. Le compravendite online, infatti, non avvengono con il coinvolgimento degli spedizionieri che si occupano solo delle consegne.
Ma l’uomo non voleva sentire ragioni e pretendeva la restituzione dei soldi. Una telefonata ha segnalato alla Polizia quanto stava accadendo e ben quattro Volanti si sono recate sul posto per cercare di riportare la calma. I poliziotti hanno anche proceduto ad una perquisizione, conclusa con un verbale. L’uomo, alla fine, si è responsabilmente scusato con il corriere. “In anni di lavoro non mi era mai accaduto nulla di simile…”, ha raccontato al termine della concitata vicenda.




Buoni Spesa a Siracusa, ultimi giorni di attesa prima dell'invio: perchè c'è voluto tanto tempo?

Non è ancora partita a Siracusa la distribuzione dei buoni spesa regionali. Eppure il termine per la presentazione delle istanze è scaduto il 30 aprile ed in molti ritenevano sufficienti un paio di settimane per completare le dovute verifiche. Ed invece, tre settimane dopo, le famiglie indigenti ancora attendono una risposta. Ma il bisogno, purtroppo, non aspetta.
Maura Fontana, assessore alle Politiche Sociali, difende il lavoro degli uffici. “Il decreto regionale che ha dettato le linee guida per l’erogazione dei buoni spesa è ben diverso da quello nazionale. Ed è una cosa che abbiamo ribadito sin dalla presentazione dell’iniziativa”, spiega l’assessore Fontana. “Faccio un esempio. Le domande sono state circa 4.500 e se dovessimo esitarle tutte favorevolmente, servirebbero 2,2 milioni di euro. Ed invece la Regione ci ha messo a disposizione 700mila euro. In questo caso, siamo obbligati a distribuire quanto in cassa in maniera proporzionale tra gli aventi diritto”. Il che significa dovere rifare i conti una, due, tre volte, a verifiche in corso.
“Gli uffici devono controllare l’istanza ed i documenti, poi decretarne l’ammissibilità o meno. Ora stiamo procedendo alla graduatoria, per stabilire chi appartiene al gruppo A, a quello B ed a quello C (diversi importi in base ai componenti il nucleo familiare, ndr). E sulla base di questi dati si deve ricalcolare la distribuzione in maniera proporzionale. Le istanze, così, devono essere dunque riviste più volte”.
Tutto molto tecnico ma che, in fondo, importa poco a chi deve fare i conti con la dispensa vuota ed attende come manna dal cielo la misura di sostegno economico che ancora non arriva. “La prossima settimana liquideremo i primi buoni spesa”, assicura l’assessore Fontana. Gli aventi diritto riceveranno un messaggio con un codice per il portafoglio elettronico da spendere nei negozi convenzionati.
“Vorrei approfittarne – aggiunge la responsabile delle Politiche Sociali – per ricordare che i buoni servono per acquistare beni di prima necessità e non telefonini, tv, alcolici, come qualcuno ha tentato di fare in passato. E questo ha creato ulteriori problemi nella contabilizzazione delle uscite”.