Lotta al caporalato, dal Ministero 1,5mln di euro per il neonato ostello dei braccianti

Si rafforza il ruolo anti-caporalato dell’ostello per braccianti appena inaugurato a Cassibile, in contrada Palazzo. Dal Ministero dell’Interno via libera ad un contributo di oltre 1,5 milioni di euro del Pon Legalità.
L’area stabile attrezzata per fornire accoglienza e dignità ai lavoratori agricoli stagionali migranti sarà quindi prossimamente potenziata attraverso il progetto “A.C.C.A. – Azioni di contrasto al caporalato, emergenza alloggiativa con riguardo ai cittadini extracomunitari impegnati nei lavori stagionali in agricoltura”, ammesso a finanziamento.
I fondi copriranno le spese relative a lavori, forniture di arredi, attrezzature, moduli abitativi prefabbricati, mentre la gestione sarà affidata ad un soggetto terzo che sarà individuato dal Comune di Siracusa attraverso una procedura di evidenza pubblica, nell’ambito del privato sociale.
Per il Ministero è “un segnale forte che apre un dialogo fra istituzioni nazionali, locali e braccianti agricoli migranti e che, allo stesso tempo, diventa un’azione di rigenerazione territoriale e sociale”.
Ma a Cassibile non si placano le polemiche. Il portavoce del Comitato No Villaggio, Paolo Romano, parla di “festival dell’ipocrisia”. E spiega: “c’è una sorta di accordo politico per sancire definitivamente Cassibile quale punto di riferimento e di ritrovo per tutti gli extracomunitari della provincia di Siracusa. Un patto scellerato, che denunciamo da anni, che oggi si materializza sotto forma di volontà politica ben precisa, con la scusante della lotta al caporalato. Intendiamoci – dice Romano – il caporalato è una forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d’opera nel lavoro dipendente ed è un problema serio che va combattuto e non può essere monopolizzato da una parte politica, soprattutto da organizzazioni che attingono a finanziamenti milionari sugli extracomunitari”.




Focolaio covid a Priolo, trasferiti i 75 migranti. "Positivi, andavano in giro per la città"

Sono stati trasferiti nelle ore scorse in un’altra struttura lontana da Priolo i 75 migranti ospiti di Casa Freedom. E’ stato utilizzato un pullman messo a disposizione dalla Prefettura di Siracusa, seguendo un rigoroso protocollo anti-covid. Ben 60 migranti, infatti, sono risultati positivi al coronavirus nei giorni scorsi, spingendo verso l’alto i numeri del contagio di Priolo.
Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, questo dato non inciderà comunque sul monitoraggio settimanale e Priolo non rischia quindi di ritrovarsi nuovamente in zona rossa. “Gli ospiti della struttura sono tutti asintomatici. Ma la vicenda mi ha particolarmente preoccupato perchè, a causa di comportamenti non corretti, si è rischiata una nuova propagazione del contagio”, rivela a SiracusaOggi.it il sindaco Pippo Gianni. E i “comportamenti non corretti” sono presto detti. “Alcuni migranti, pur se positivi, continuavano a girare per le vie di Priolo. Non voglio farne un problema di provenienza o di colore della pelle. Anche con i giovani di Priolo ho problemi a spiegare che si devono evitare gli assembramenti ed i comportamenti scorretti”, dice ancora il primo cittadino. La foto che pubblichiamo, con il volto oscurato per privacy, è quella che ha contribuito a far nascere il caso.
“Sono stato io a chiedere al prefetto Giusi Scaduto di intervenire. E la ringrazio per la tempestività. Questa vicenda ha creato un certo allarme qui a Priolo. Confido che ora, con l’allontanamento e la chiusura del centro, si possano raffreddare i toni”.




Settimana "nera" per la pulizia al cimitero di Siracusa, servizi in attesa di affidamento

E’ stata una settimana nera per le pulizie all’interno del cimitero di Siracusa. Le attività di spazzamento e svuotamento dei cestini sono rimaste sospese, come anche la pulizia dei campi di sepoltura. La vegetazione (ed i rifiuti) hanno quindi avuto vita troppo facile all’interno della struttura comunale.
“Abbiamo toccato il fondo. In una settimana siamo tornati indietro di 7 anni”, commenta amareggiato Giacinto Avola. Il portavoce dell’associazione Gli Angeli, in rappresentanza delle famiglie degli utenti, boccia l’operato dell’attuale amministrazione comunale. “Abbiamo sempre dovuto battagliare ma almeno con Garozzo sindaco erano tornate le navette ed erano partiti lavori di manutenzione di alcune palazzine. Di questa giunta ricordiamo, per il cimitero, solo la tassa di rinnovo introdotta con l’allora assessore Furnari”, spiega Avola.
Questa mattina, dopo diverse segnalazioni e proteste, sono state condotte alcune operazioni di pulizia straordinaria. Ma per ritornare alla “normalità” bisognerà attendere la prossima settimana. “Dal 30 aprile è scaduto l’affidamento alla Util Service per lo spazzamento e lo svuotamento dei cestini e, a chiamata, della pulizia dei campi del cimitero”, replica l’assessore Alessandro Schembari. “Siamo a lavoro per un nuovo affidamento diretto e questa volta dipendente direttamente dal nostro settore. Fino ad ora, infatti per le utilities cimiteriali abbiamo bisogno di raccordarci con il settore dei Lavori Pubblici o del Verde Pubblico o ancora dell’Economato. Abbiamo lavorato ad una situazione che ci metta nelle condizioni di poter fare bene il lavoro necessario”, aggiunge.
Nelle more dell’affidamento diretto, niente proroga. Ed oggettivamente il risultato, in termini di sporcizia, è evidente. “E’ un momento di transizione, risolveremo entro prossima settimana. Ma la soluzione che abbiamo studiato ci permetterà una gestione diretta dei servizi cimiteriali e delle utilities collegate. Ridurremo i tempi di intervento e miglioreremo le condizioni di intervento”.
Dovrebbero essere confermate le unità di personale impiegate: 5. Per 4, invece, è stata proposta la clausola sociale per l’inserimento nel servizio di tumulazione ed estumulazione.




Positivo al covid ma andava liberamente a passeggio: denunciato dai Carabinieri

Era positivo al covid e sottoposto ad isolamento fiduciario, ma continuava ad andare liberamente in giro. E’ stato denunciato dai Carabinieri di Cassaro per inosservanza di un ordine dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva.
Nel corso di un normale servizio di controllo, i Carabinieri hanno notato l’uomo a passeggio e, conoscendone lo status, lo hanno fermato con tutte le cautele del caso intimandogli di fare immediatamente rientro presso la sua abitazione.




Nel garage, deposito di bici rubate: denunciato a Siracusa un 24enne

Il garage era diventato un deposito di refurtiva. Bici soprattutto, ma anche preziosi. La Polizia di Siracusa ha denunciato in stato di libertà un 24enne che dovrà rispondere di detenzione illegale di munizionamento e ricettazione.
Le indagini della Squadra Mobile e della sezione di Polizia Giudiziaria hanno preso le mosse da recenti denunce di furti commessi in città. Si è così risaliti al giovane, ritenuto uno dei possibili “ricettatori”. I poliziotti hanno bussato alla porta della sua abitazione, nella parte alta di Siracusa. All’interno hanno subito trovato due munizioni di arma a canna lunga, illegalmente detenute dal giovane. Hanno deciso di estendere la perquisizione anche al garage e qui è stato trovato un vero e proprio “deposito di refurtiva”.
All’interno vi erano infatti occultate ben quattro biciclette, di cui due con pedalata assistita, per una valore pari a circa 4.000 euro e un orologio Rolex “a bandiera”, rubato nel gennaio 2018 da una nota gioielleria di Ortigia.
All’esito delle operazioni, tutto il materiale, è stato restituito ai proprietari.




Acquapark, un anno dopo si riparte: "Riapriamo con entusiasmo, struttura sicura"

“Aspettiamo con entusiasmo il momento di poter riaprire”. Così Manuela Gennaro annuncia la prossima ripartenza del parco acquatico di Siracusa. Ad oggi, la data indicata anche dai provvedimenti governativi è quella del primo luglio. “Potremmo anche aprire prima, la nostra è una struttura sicura. E in fondo non capisco perchè si debba aspettare luglio. Ma tant’è, non voglio essere pessimista. Siamo pronti a ripartire, prima possibile”, conferma la Gennaro, a capo della gestione dell’acquapark Aretusa.
Servono circa due mesi per rimettere in moto la complessa macchina di un parco divertimenti come quello siracusano. “Voglio subito dire che la nostra sarà una struttura sicura, con adozione di protocolli anti-covid rigidi. E poi il cloro è un disinfettante importante. Anche un recente studio internazionale lo ha confermato. Le persone devono venire certe di poter passare una bella giornata. E questo sarà il nostro impegno”.
L’anno orribile, il 2020, pare finalmente alle spalle. “Abbiamo sofferto in silenzio e siamo sopravvissuti. Non è stato facile. Siamo rimasti chiusi perchè non c’era certezza sui tempi e sulle modalità. Non si poteva rischiare. Ma abbiamo perso un fatturato importante, ricevendo ad aprile un ristoro pari al 2,50% della differenza di fatturato. Mille vicissitudini, anche burocratiche nonostante la buona volontà della Regione. Ma di concreto poco. Ora vogliamo riprendere a lavorare, senza polemiche”.
Si riparte da 50mila mq all’aperto, piscine e scivoli e servizi. “Riapriamo, ripartiamo. Se sarà possibile, anche prima di luglio. Altrimenti vorrà dire che andrà bene anche il primo luglio”, taglia corto Manuela Gennaro.




Rifiuti abbandonati a due passi dal mare, sequestrata un'area della Baia del Silenzio

Nuovo intervento della Guardia Costiera di Augusta in zona capo Campolato, a Brucoli. Nell’area denominata “Baia del Silenzio” ignoti hanno abbandonato svariate tipologie di rifiuti come lattine di vernice, arredi dismessi, laterizi, materiale di risulta, parti di apparecchiature elettroniche (RAE), legname e rifiuti domestici, in parte bruciati.
Gli agenti della Guardia Costiera hanno sottoposto a sequestro penale l’area, per la cui bonifica verrà fatta esplicita richiesta da parte dell’Autorità Marittima alle Autorità locali.




Filippo Magnini a Noto, riprese per la tv e tempo per allenarsi: "Città stupenda, tornerò"

Filippo Magnini è nel siracusano per alcuni giorni di riprese tv. L’azzurro del nuoto, accompagnato dal vicepresidente della Fin, Giuseppe Marotta, ha trovato anche il tempo per allenarsi e lo h a fatto in piscina a Noto. Magnini insegue la quarta olimpiade della sua carriera.
Al termine dell’allenamento odierno, nell’impianto di contrada Zupparda, si è soffermato con il sindaco Corrado Bonfanti e con l’assessore allo Sport, Giusi Solerte. “Ringrazio per la disponibilità dimostrata, non mi aspettavo di trovare una struttura così ben allestita”, ha detto Magnini impegnato a prepararsi per staccare il pass olimpico. “Ho visitato la città, è bellissima: spero di ritornare presto, stavolta con la mia famiglia”.
Bonfanti ha elogiato “un grandissimo campione che ci ha regalato grandi imprese”.




Impianti pubblicitari rimossi in piazza Adda, il giallo: erano abusivi o no?

La definizione di “abusivi” degli impianti pubblicitari rimossi ieri dalla nuova aiuola spartitraffico di piazza Adda è stata forse frettolosa. A raccontare urbi et orbi l’avvenuta rimozione era stato l’assessore al verde pubblico, Carlo Gradenigo, con un post e delle foto sui social.
Ma in realtà la posizione dei pannelli -e delle due agenzie pubblicitarie proprietarie degli impianti – è ancora in via definizione. Potrebbe anche darsi, infatti, che i pannelli fossero stati in realtà autorizzati per quegli spazi, ben prima dei lavori di rifacimento dello spazio urbano di piazza Adda, peraltro non ancora conclusi. Ed in questo caso, le agenzie sarebbero passibili di una semplice ammenda ai sensi del codice della strada e solo perchè l’area è ancora di cantiere.
A fare piena luce sulla vicenda, nelle prossime ore, dovrà essere l’ufficio fiscalità del Comune di Siracusa a cui spetta chiarire – dopo la relazione della Polizia Municipale – se l’installazione dei pannelli pubblicitari sia avvenuta abusivamente o “solo” in maniera eccessivamente frettolosa.
Dovesse emergere una totale assenza di autorizzazioni, scatterebbe la sanzione di circa 400 euro prevista in questi altri. Da valutare, però, anche l’eventuale danneggiamento di bene pubblico. Per l’installazione sulla nuda terra degli impianti, infatti, sarebbero state danneggiate alcune componenti (mattonelle) della nuova aiuola spartitraffico.




Focolaio covid a Priolo: chiuso centro di accoglienza, trasferiti 75 migranti

Dopo il focolaio che si è sviluppato tra gli ospiti del centro di accoglienza Casa Freedom, a Priolo, è intervenuto il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto. Il centro sarà chiuso e i 75 extracomunitari ospitati presso la struttura saranno immediatamente trasferiti.
Una decisione assunta alla luce del perdurare delle condizioni di profonda criticità emerse a seguito dell’accertato contagio di 60 migranti presenti nel centro di accoglienza e della possibile estensione agli altri 15 del contagio.
La decisione del prefetto, d’intesa con il sindaco Pippo Gianni, è scaturita in seguito alla riunione, in videoconferenza, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Per monitorare la situazione venutasi a creare all’interno del centro di accoglienza, il primo cittadino già da giorni era in contatto con il prefetto e con il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Priolo, ai quali aveva espresso le preoccupazioni della comunità priolese.