Cosa finanzierà il Recovery in provincia di Siracusa? Da Ficara (M5s) le prime indicazioni

Arrivano le prime indicazioni sui contenuti del Piano Nazionale di Resilienza e Ripartenza e che riguardano Siracusa e la sua provincia. A fornirle, in un video sui suoi canali social, è il parlamentare Paolo Ficara (M5s). “Sono anzitutto contento perché si concretizza un tema che ho seguito personalmente in questi 3 anni di lavoro. Ci sarà il finanziamento integrale per il collegamento ferroviario all’interno del porto di Augusta. In sostanza, l’hub megarese sarà finalmente collegato alla rete ferrata esistente. Binari dentro il sedime con il Recovery Plan ed è importantissimo per un porto commerciale. La cosa assurda era che non lo avesse già. L’intermodalità è tema su cui si confrontano e misurano i grandi porti europei. Diventa vitale poter garantire una simile offerta per movimentare da subito le merci in transito ed ampliare il raggio di operatività”, spiega il parlamentare Ficara insieme al senatore Pino Pisani (M5s).
Altro intervento riguarda il cosiddetto bypass ferroviario di Augusta, vale a dire che sarà eliminato il tratto di ferrovia che attraversa il centro abitato megarese. “Se ne parla da decenni, ora siamo riusciti a convincere il governo della necessità di eliminare quella cintura ferroviaria. E non pensiate che il vantaggio sia solo per Augusta. Senza dover attraversare più la città, i treni che collegano Siracusa e Catania diventeranno più veloci. Stimato un guadagno di almeno 10 minuti sulla percorrenza. Ci sembra giusto ricordare, a risultato ottenuto, l’importante lavoro preparatorio condotto dall’allora sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro. Siamo sicuri che anche con l’attuale amministrazione si lavorerà in sinergia per il bene dei cittadini”, continuano Ficara e Pisani. Per questi primi due interventi, stanziati circa 135 milioni di euro.
Paolo Ficara, vicepresidente della Commissione Trasporti, ha avuto un ruolo importante sulla parte di investimenti destinati a quel comparto. E non a caso i primi finanziamenti del Recovery per la provincia di Siracusa interessano proprio quel settore. “Sto lavorando anche per poter riattivare la ferrovia turistica Noto-Pachino, chiusa da decenni ma inserita nel 2018 nella norma sulle ferrovie storiche. Ritengo ci sia ancora spazio di manovra per poter sfruttare il Recovery anche per questa ulteriore offerta ai visitatori del nostro territorio”.
A proposito di stazioni ferroviarie, una parte dei 700mln stanziati per questo settore di intervento servirà per riqualificare quella di Siracusa.
“Con 200mln di euro, invece, abbiamo ottenuto l’acquisto di nuovi treni Intercity, da destinare al Sud Italia, Sicilia compresa. Nel contratto di servizio attuale non è previsto nulla di simile ma solo un restyling dei mezzi esistenti. In questi mesi abbiamo lavorato, invece, per prevedere l’acquisto di nuovi treni a lunga percorrenza per il Sud, dove spesso l’offerta è qualitativamente carente”, spiega Paolo Ficara (M5s).
Per le navi che collegano lo Stretto di Messina, via libera per il cosiddetto retrofitting ovvero il passaggio da imbarcazioni alimentate a diesel a mezzi a gnl. “Misura rispettosa dell’ambiente e che viene a limitare fortemente l’inquinamento prodotto”, dice a proposito Ficara.
Nel Pnrr inclusi anche altri interventi non ancora territorializzati come il potenziamento delle ciclovie turistiche ed urbane, nuovi bus e treni per il tpl. “Come gruppo parlamentare stiamo battagliando affinché il 50% almeno di queste risorse venga vincolato ad investimenti per il Sud. La media in tutto il Piano è del 40% ma si sale al 56% quando si parla di infrastrutture. E’ tanto? E’ poco? Abbiamo tentato di portare il massimo possibile delle risorse al Sud. Vi invito a non guardare solo la percentuale, perché adesso dobbiamo essere tutti interessati alla serietà dei progetti ed alla loro realizzazione. In dieci anni – insiste Ficara – dobbiamo ridurre il gap. Non ce ne facciamo nulla di risorse al 70% ma per progetti farlocchi, che non portano sviluppo e neanche lavoro vero. E qui anticipo che metteremo mano al meccanismo di spesa e abbiamo già dato il via ad un grande piano di assunzioni nella pubblica amministrazione. Troppe risorse sono state vanificate in passato per mancanza di progettazione o perché spese in cose non utili”.
Le prime risorse del Recovery dovrebbero essere anticipate già nel 2021 e serviranno ad avviare i primi cantieri. “Entro il 2026 devono essere completati tutti gli interventi, perchè si devono subito raccogliere i miglioramenti che permettano alla nostra provincia ed alla regione di ripartire e competere con il resto dell’Europa”.




Unione civile per le storiche attiviste Agata Ruscica ed Angela Barbagallo: "amore, libertà e coraggio"

“Oggi ho unito civilmente due donne il cui amore non è soltanto una bellissima storia che riguarda le loro esistenze, ma è un cammino di libertà e coraggio che hanno donato a ciascuno di noi”. Con queste parole sui social, il sindaco di Siracusa ha salutato l’unione civile di Agata Ruscica ed Angela Barbagallo, storiche attiviste ante-litteram. La cerimonia civile è stata celebrata proprio dal primo cittadino, nella sala verde di Palazzo Vermexio ovvero l’ufficio di rappresentanza del sindaco.
Mai sopra le righe, sempre attente ed impegnate nel portare avanti battaglie sui diritti e le libertà civili. Come quando nel 1997 avviarono una azione legale contro il Comune di Siracusa per ottenere il riconoscimento dello status di famiglia anagrafica.
Agata Ruscica è stata dal 1998 al 2000 assessore provinciale alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Protezione Civile. È stata nominata componente della Commissione diritti e libertà presso il Consiglio dei ministri Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità con i ministri Laura Balbo e Katia Bellillo, dal 1999 al 2001.




Corsa clandestina di cavalli, da un video alla denuncia: identificato "fantino" 17enne

Un 17enne è stato denunciato dalla Polizia a Noto per il reato di competizioni clandestine di cavalli. Le indagini condotte dal commissario diretto da Paolo Arena hanno permesso in pochi giorni di individuare il minorenne. Lo scorso 20 aprile, era comparso su di un noto social network un filmato che ritraeva due cavalli, con rispettivi conduttori, lanciati al galoppo e seguiti da uno stuolo di persone a bordo di ciclomotori. Le immagini in questione, riprese con un telefonino, documentavano le fasi di una corsa clandestina, svoltasi nella prima mattinata. La gara, che si svolgeva per alcune centinaia di metri, metteva in serio pericolo la sicurezza dei cavalli e di coloro che li conducevano.
Le indagini, sulla base delle informazioni acquisite e dei sopralluoghi di polizia giudiziaria e scientifica effettuati, hanno permesso di ricostruire gli eventi e la data esatta in cui si era svolta la corsa, ovvero il 18 aprile scorso.
La Polizia è anche riuscita a scoprire l’esatta ubicazione del luogo di custodia di uno dei cavalli che aveva preso parte alla competizione, in contrada Niura. Identificato anche uno dei fantini, un minore di 17 anni.
Insieme a personale dell’Asp, gli inquirenti hanno raggiunto i luoghi dove sono stati rinvenuti tre cavalli. Eseguiti prelievi del sangue degli animali per una serie di test.
Il 17enne è stato denunciato per il reato di competizioni non autorizzate di animali e suo padre sanzionato per un totale di oltre 7.000 euro, perché i tre cavalli erano tutti sprovvisti di microchip e di registrazione del codice di identificazione aziendale.




Coppia aggredita selvaggiamente, denunciate quattro persone a Lentini

Gli agenti del commissariato di Lentini hanno denunciato un 47enne, un 19enne e due minorenni (di 16 e 17 anni) per il reato di lesioni aggravate dall’utilizzo di strumenti atti ad offendere. Secondo quanto riportato dagli investigatori, i 4 denunciati ieri pomeriggio avrebbero organizzato una spedizione “punitiva” ai danni di un giovane di 20 anni e della sua convivente. Armati di spranghe e tirapugni, hanno picchiato violentemente la coppia che ha riportato ferite guaribili rispettivamente in 30 giorni (la donna) ed in 5 giorni (l’uomo).
A far scatenare l’aggressione sarebbe stato un diverbio che i due avrebbero avuto nei giorni scorsi con uno dei due minorenni, per motivi futili, forse uno “sguardo” di troppo.
La successive indagini, con l’ausilio di immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di identificare i 4 come gli autori della violenta aggressione. Una perquisizione a casa del 47enne ha permesso di rinvenire e sequestrare una spranga di ferro, un manganello telescopico, un tira pugni in metallo, un “nunchaku” (tipica arma orientale composta da due bastoni in legno uniti da una catena) e 10 piante di marijuana, collocate in una serra artigianale, con relativa lampada alogena.




Pascolo abusivo, denunciato proprietario di una mandria a Testa dell'Acqua

Il pascolo abusivo continua a rappresentare una problematica presente ed avvertita. Fonte di dissapori e letture che, alle volte, si collegano ed intrecciano a strategie della criminalità organizzata. I Carabinieri tengono alta l’attenzione sul fenomeno, con controlli nelle aree rurali e vigilando che nei terreni privati e demaniali non siano presenti mandrie di bovini o ovini non vigilate.
Oltretutto gli animali, senza una precisa guida, si muovono inconsapevoli dei pericoli che corrono e che, soprattutto, creano alla sicurezza pubblica: non è infrequente infatti che invadano la sede stradale, mettendo a repentaglio la normale circolazione dei mezzi e l’incolumità dei conducenti.
Lo scorso fine settimana, i Carabinieri di Testa dell’Acqua (frazione di Noto) hanno rinvenuto una mandria di bovini che, senza alcuna vigilanza, pascolava in un terreno demaniale adiacente alla carreggiata della contrada Bombello.
Hanno subito proceduto alle verifiche del caso, notando che gli animali erano muniti del dispositivo auricolare di identificazione grazie al quale è stato possibile risalire al proprietario dell’allevamento, che è stato denunciato per pascolo abusivo. La mandria è stata invece ricondotta nel campo recintato dal quale si era allontanata.




In porto a Siracusa la SeaSide, l'ammiraglia Msc inaugura la stagione delle crociere

Arriva per la prima volta a Siracusa, in porto, la MSC Seaside. L’ammiraglia di MSC Crociere è tra le navi più moderne e tecnologicamente avanzate al mondo. A bordo, fa sapere la compagnia di navigazione, 1.500 passeggeri per inaugurare la stagione crocieristica del 2021 con la città di Archimede che figura così tra le ambite mete del crocierismo internazionale.
“L’inserimento dell’antica «Syraka» tra le destinazioni di MSC Crociere rappresenta un’importante novità per la valorizzazione della città e del suo territorio, grazie anche alla ricca offerta di escursioni a terra, organizzate in modalità ‘protetta’ e nel rispetto del ‘Protocollo di salute e sicurezza’ di MSC Crociere, che permetteranno ai numerosi crocieristi di scoprire i luoghi più suggestivi della città e i suoi meravigliosi dintorni”, si legge nella nota di Msc che presenta l’importante appuntamento.
“Siamo molto felici di aver inserito Siracusa tra le nuove mete dei nostri itinerari estivi – ha dichiarato il Managing Director di MSC Crociere, Leonardo Massa – grazie alla preziosa collaborazione con le autorità locali per offrire una vasta scelta di escursioni protette a terra e permettere ai nostri ospiti di scoprire le bellezze di questo bellissimo territorio. L’offerta è infatti adatta ad ogni tipo di viaggiatore, dalle visite a siti storici, panorami mozzafiato, anche occasioni per provare i sapori della gastronomia locale”.
MSC Seaside, la nave più grande e moderna mai costruita in Italia, varata a fine 2017, è partita il 1° maggio da Genova per la sua prima crociera post-lockdown e si aggiunge così a MSC Grandiosa, tornata operativa il 16 agosto dell’anno scorso e attualmente in navigazione. MSC Seaside tornerà a Siracusa ogni martedì con i suoi passeggeri effettuando crociere settimanali di 7 notti nel Mediterraneo occidentale, con un itinerario che prevede le destinazioni inedite di Siracusa e Taranto, oltre agli scali di La Valletta (Malta) e Civitavecchia.
MSC Seaside ha riscritto le regole del design delle navi da crociera, combinando aree interne ed esterne al fine di avvicinare il più possibile gli ospiti al mare, disponendo di generosi spazi esterni e di diverse piscine. Situato a partire dal ponte 8 la lunga promenade fiancheggia luoghi per mangiare, bere, fare shopping, nuotare e prendere il sole. La nave dispone inoltre dell’MSC Yacht Club per coloro che cercano esclusività e privacy. L’MSC Yacht Club è dotato delle strutture presenti in un club privato e di un servizio maggiordomo 24/7. Questa nave è specificamente progettata per il clima più caldo ed è perfetta per godere degli spazi all’aperto e per il clima caldo dell’estate nel Mediterraneo.
Sul fronte ambientale MSC Seaside è equipaggiata con alcune tra le più avanzate tecnologie ambientali, tra cui: un sistema ibrido di pulizia dei gas di scarico (EGC) che riduce significativamente l’ossido di azoto (SOx); sistemi avanzati di gestione e riciclaggio dei rifiuti; sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue (AWTS) che trasformano le acque reflue nere e grigie in una qualità simile a quella dell’acqua di rubinetto. La nave utilizza poi un’illuminazione a LED controllata da sistemi di gestione intelligente per migliorare ulteriormente il risparmio energetico e sistemi di riscaldamento intelligenti, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC) per recuperare il calore dai locali macchine.
Progettata per chi ama il sole e la vita all’aperto, MSC Seaside riesce ad avvicinare il più possibile gli ospiti al mare e permettergli di godere del clima caldo del Mediterraneo già a partire da questa estate. Con gli spazi esterni tra i più ampi e disponibili su una nave da crociera e una serie di caratteristiche innovative, gli ospiti a bordo di MSC Seaside potranno godere di una vacanza memorabile.
Nella giornata di mercoledì 5 maggio la nave toccherà invece il porto di Taranto, altra destinazione inedita negli itinerari della compagnia.




Operazione Sotto Scacco, colpito il Clan Santapaola-Ercolano: arresti anche a Siracusa

Si è conclusa con circa 40 arresti, alcuni anche in provincia di Siracusa, l’operazione Sotto Scacco dei carabinieri del comando provinciale di Catania. Indagini coordinare dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania. Gli investigatori hanno così sgominato un gruppo dedito a varie attività criminali. Le accuse riguardano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ed associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell’INPS.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, hanno consentito di ricostruire gli organigrammi dei gruppi mafiosi riconducibili alla famiglia Santapaola-Ercolano stanziati sul territorio della provincia etnea, in particolare a Paternò e Belpasso, con radicazioni e contatti anche in provincia di Siracusa. Individuate una serie di attività illecite poste in essere dai sodali: non solo un fiorente traffico di stupefacenti, in particolare marjuana e cocaina, ma anche estorsioni, riciclaggio, ricettazione e una situazione di grave condizionamento del tessuto economico locale.
Tra gli elementi di vertice dell’associazione, è stato identificato Santo Alleruzzo che, benché condannato all’ergastolo per duplice omicidio, mafia e traffico di droga e detenuto presso il carcere di Rossano (CS), approfittava dei permessi premio per ritornare nel paese d’origine (Paternò), dove nel corso di summit mafiosi continuava ad impartire ordini e direttive per la gestione degli affari del clan. I territori interessati dall’operazione sono quelli di Catania, Siracusa, Bologna, Cosenza.
In campo circa 300 carabinieri del Comando Compagnia di Paternò (CT), dei Comandi Provinciali di Catania, Palermo, Messina, Siracusa, Caltanissetta e dei reparti specializzati quali quelli del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Elitrasportato Cacciatori di Sicilia, del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e del Nucleo Elicotteri di Catania.



Le indagini hanno preso le mosse nell’ottobre 2017 dalle dichiarazioni rese dapprima dai collaboratori di giustizia Mirko e Gianluca Presti e poi dai collaboratori Orazio Farina e Giuseppe Caliò. Emersi, nel corso degli approfondimenti investigativi, anche i contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori di Paternò con condotte volte a favorire consapevolmente le illecite attività del clan.
L’indagine ha permesso anche di disarticolare tre diverse associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti. In particolare, è stato possibile accertare l’esistenza di tre diversi sodalizi, tutti collegati ai gruppi territoriali del clan “Santapaola-Ercolano” ed in particolare: un primo sodalizio diretto ed organizzato da Puglisi Pietro e Mobilia Giuseppe e facente capo principalmente alla famiglia mafiosa “Assinnata”; un secondo sodalizio diretto ed organizzato da Amantea Vito Salvatore e da Stimoli Barbaro, operante su Paternò e Belpasso; ed infine un sodalizio diretto da Stimoli Salvatore e sempre operante in Paternò.
Nel corso delle indagini è emersa anche la “specializzazione” di un altro gruppo, capeggiato da Amantea Salvatore Vito e Beato Giuseppe, nella commissione di truffa e falso in danno dell’INPS, al fine di fare ottenere indebitamente l’indennità di disoccupazione agricola a falsi braccianti agricoli compiacenti. Venivano procurati i nominativi di soggetti che dovevano figurare intenzionalmente come “braccianti agricoli” e con i quali il sodalizio si accordava per ottenere un compenso pari a circa 20 euro per ogni giornata lavorativa falsamente dichiarata. Veniva predisposta tutta la documentazione necessaria da inoltrare poi all’Inps. In questo modo il denaro pubblico destinato a sovvenzionare i braccianti agricoli stagionali per i periodi che non potevano lavorare, andava invece ad alimentare le casse del clan mafioso.
Tra gli arrestati anche tre siracusani. Custodia cautelare in carcere per Omar Francesco Borzì, 32enne di Augusta accusato di spaccio. Ai domiciliari sono stati, invece, posti Pasqualino Malandrino (Siracusa, 30 anni) e Sebastiano Saraceno (Siracusa, 56 anni).




Siracusa. Violento con la madre: primo provvedimento di sorveglianza speciale

Sorveglianza speciale per un anno con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. E’ la prima volta che in Sicilia viene applicato questo provvedimento per un giovane ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti della propria madre. Si tratta di un 21enne augustano. Il provvedimento è stato predisposto dal Tribunale di Catania, su proposta del questore di Siracusa, in virtu’ delle indagini condotte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine di Siracusa.
L’uomo, a seguito delle ripetute lesioni e minacce rivolte alla madre, già nel dicembre 2019, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento. All’uomo è stato imposto anche il versamento della cauzione di mille euro.
Come si diceva, si tratta della prima misura di questo tipo applicata nella provincia di Siracusa, emessa a carico di una persona resasi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. L’inserimento del reato di maltrattamenti in famiglia nel novero che consentono l’applicazione della sorveglianza speciale  è stata introdotta recentemente con il “Codice Rosso” entrato in vigore nel luglio del 2019, che è andato ad integrare le fattispecie già previste dal Codice Antimafia.

 




Covid, 41 nuovi positivi in provincia di Siracusa

Sono 41 i nuovi contagi Covid in provincia di Siracusa. È quanto dicono i dati pubblicati oggi dalla Regione Siciliana. Negli ospedali siciliano si registrano 27 nuovi ricoveri. Il totale dei pazienti in terapia intensiva un Sicilia è pari a 160. I decessi sono 20. Il totale dei nuovi positivi nell’isola nelle ultime 24 ore è di 734.




Siracusa. Vaccinazioni anche senza prenotazione a oltranza: porte aperte dalle 9 alle 20

Prosegue ad oltranza l’iniziativa “Porte aperte” per la vaccinazione anticovid anche senza prenotazione per le categorie che ne hanno diritto nel Centro vaccinale Hub di Siracusa dalle  9 alle  20 e nei punti vaccinali della provincia come da tabella pubblicata nel sito internet dell’Asp.
L’iniziativa, promossa dal governo regionale con l’obiettivo di incrementare il numero delle somministrazioni, è rivolta, fino al limite della disponibilità di dosi giornaliere, a tutti i soggetti con più di 60 anni (classe 1961 compresa) e ai soggetti di ogni età appartenenti alla categoria prioritaria ad “elevata fragilità” così come indicato dal Piano vaccinale nazionale. Per questi ultimi basterà esibire un certificato rilasciato dallo specialista o dal medico di medicina generale comprovante la propria condizione di salute.