Non c'è pace per la scuola materna di via Algeri: distrutta la targa commemorativa

Non c’è pace per il parco Robinson di via Algeri, dove ha sede peraltro una scuola materna. Dopo il raid vandalico della scorsa settimana, con piccole ruberie ma grandi danni, ancora una volta i soliti ignoti hanno avuto gioco facile nel muoversi indisturbati nell’area. Ed hanno ben pensati di mandare in frantumi la targa in marmo che ricorda l’intitolazione della scuola materna alla memoria degli eroi di Nassiriya.
Un gesto quasi sacrilego che segna la caduta libera del rispetto oltre al senso civico che ormai non pare più risiedere in questa città. Si colpisce una scuola materna, si colpisce il valore della memoria. Chi può fare questo? Riduttivo limitarsi ad indicare genericamente ragazzini o vandali. C’è una sacca, estesa e non limitata alla sola zona di via Algeri, in cui prolifera e si nutre questa nuova ignoranza. Un imperante e povero medioevo aggiornato al 2021.
“Se mi avessero dato un pugno nello stomaco mi avrebbe fatto meno male”, commentano alla riapertura i responsabili della scuola materna davanti all’ennesimo attacco che non pare, però, ridestare più di tanto quei pezzi di società civile, confinati nei salotti buoni di Ortigia.




Rosolini e Solarino sono un caso: in zona rossa e continuano ad aumentare i contagi

Ore cruciali per Rosolini. Il Comune della zona sud della provincia, ancora in Zona Rossa, attende di conoscere le indicazioni dell’Asp, sulla base dell’andamento dei contagi in queste giornate. Il giorno clou sarà domani. Previsto un incontro tra il commissario straordinario di Rosolini, Giovanni Cocco e il direttore del servizio di Epidemiologia dell’azienda sanitaria locale, Ugo Mazzilli.

La decisione finale spetta sempre alla Regione, che calcola i numeri su base settimanale. Il principio resta quello dei settimanale, 250 casi ogni 100.000 abitanti.
In questo caso l’Asp invia una nota all’amministrazione comunale,  che deve comunicarla alla Presidenza della Regione Siciliana a cui spetta poi emettere l’ordinanza. Nel caso specifico, se i numeri di Rosolini non risultassero adeguatamente in decremento, la Zona Rossa potrebbe essere prorogata.

Le forze dell’ordine passano al setaccio il territorio, come stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la sicurezza. “La sinergia c’è- spiega il commissario Cocco- E’ anche vero che il territorio è vasto e che molto dipende sempre dal buon senso dei cittadini”.

i numeri comunicati ieri parlavano di 126 casi totali, 22 nuovi e 14 guariti.

Ancora in Zona Rossa anche Solarino. Gli ultimi dati nel Comune retto dal sindaco, Sebastiano Scorpo sono quelli di questa mattina:  58 i positivi attuali , 77 gli isolamenti fiduciari. Ieri i positivi erano 47 e gli isolamenti fiduciari 112. Aumentano anche a Solarino, quindi, come a Rosolini e nonostante la Zona Rossa i positivi-




Festa per i 99 anni di Gioacchino Midolo, prigioniero ad Auschwitz: sorpresa alle Poste

Compleanno speciale a Floridia, all’ufficio postale di via Ugo Foscolo. Celebrati i 99 anni di Gioacchino Midolo, sopravvissuto ad Auschwitz. Nel 2012 la Prefettura di Siracusa gli ha consegnato la medaglia d’onore come internato militare non collaborazionista.
Più volte durante il mese, il signor Gioacchino si reca nel suo ufficio postale a ritirare la pensione, pagare qualche utenza o per un veloce saluto. Questa mattina, ad attenderlo, c’erano gli sportellisti, ma anche la direttrice Lina Italia e il direttore della filiale di Siracusa di Poste Italiane, Leonardo Bianco. “Qui è un ospite attesissimo da tutti”, ha confermato la direttrice dell’ufficio di Floridia.
Il signor Midolo, originario di Avola e residente a Floridia, per l’occasione ha portato con sé alcune testimonianze della sua vita e di una storia che non si dimentica, quella di internato nel campo di concentramento di Auschwitz. Tra i tanti auguri e una torta speciale, è stata per lui l’occasione per ricordare e condividere quei momenti anche in questa data speciale. “Grazie a tutti – ha dichiarato commosso – per me è un compleanno importante. Avervi qui è un grande regalo”.
Classe 1922, durante la seconda guerra mondiale Gioacchino era tra i militari che prese parte alla campagna italiana in Grecia. Fatto prigioniero dall’esercito tedesco nel settembre 1943 dopo il rifiuto a combattere per il governo nazi-fascista, il 15 novembre – una data che ricorda senza esitazione nonostante siano trascorsi quasi 80 anni – fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz dove trascorse diciassette lunghi mesi che condizionarono per sempre la sua vita. “Eravamo tutti ammassati nei vagoni, senza spazio, come gli animali”, ha raccontato. Giunti nel lager furono divisi in capannoni e messi ai lavori forzati, nutriti a stento e tra le minacce e le percosse delle guardie.
Finalmente il 4 maggio 1945 la liberazione dal campo di concentramento polacco. Tornato a Floridia, Gioacchino si sposò ed ebbe figli e nipoti. Riuscì ad andare avanti con la sua vita nonostante lo sguardo sempre rivolto al passato che non si cancella, testimoniato da un tesserino del lager strappato a metà ma conservato con estrema cura.
Gioacchino si è anche vaccinato contro il Covid e attende la seconda dose programmata per i prossimi giorni. E affronta l’ennesima sfida con l’ottimismo che lo contraddistingue.




Covid a scuola: chiuso il plesso Falcone-Borsellino di Cassibile

Chiuso il plesso scolastico di via Nazionale, a Cassibile. La scuola Falcone- Borsellino non svolge lezioni in presenza oggi e sarà in didattica a distanza anche  domani e mercoledì . E’ la decisione comunicata dalla dirigente scolastica, Agata Balsamo per via di sospetti casi Covid tra gli alunni. In realtà a determinare la tempistica saranno le disposizioni del Dipartimento di Prevenzione, con cui la dirigenza scolastica è in contatto.
Dad anche per gli alunni del plesso di via della Madonna. In questo caso, tuttavia, si tratterebbe di una scelta logistica. Tempo ridotto, infine, per gli alunni che seguono le lezioni a tempo prolungato. L’uscita è prevista per le 14. Restano invariate, invece, le modalità di lezione per gli studenti di strumento musicale, che potranno continuare a seguire nel plesso di via della Madonna il corso secondo il proprio orario.




Zona industriale, la vertenza "dimenticata": gli ex lavoratori Bpis pungono il sindacato

Sono diverse le vertenze aperte nella zona industriale. Le due principali – Bng e Bpis – sono ancora in attesa di soluzione. Nel primo caso, dovrebbe essere imminente la convocazione di un tavolo in Confindustria a Siracusa per cercare di risolvere il problema. In un cambio appalto con committente Eni-Versalis, sono rimasti fuori una decina di lavoratori ed altri rischiano al momento l’esubero. Con la cabina di regia della Prefettura, si sta mediando per una soluzione che possa scongiurare la perdita di posti di lavoro.
Mentre sembra finita nel dimenticatoio la vicenda dei lavoratori della ex Bpis. La ditta aveva una commessa per Sonatrach, poi a fine dicembre il fallimento. “Rischiamo di essere dimenticati ed abbandonati ad un triste destino”, lamentano oggi in una nota, con cui pizzicano anche il sindacato. “Sei mesi dall’inizio delle concertazioni per evitare il depauperamento delle competenze delle maestranze e dei professionisti, acquisite in tanti anni di esperienza”, senza ancora soluzione al licenziamento. “Cogliamo benevolmente la piena disponibilità della Sonatrach Italia, che nella sua ultima lettera del 15/2/2021, ha invitato le organizzazioni sindacali a fornire proposte attuabili e sostenibili, al fine di impiegare i Lavoratori rimasti inoccupati e reinserirli nel contesto produttivo ed industriale. Attendiamo con grande interesse ed attenzione, che i rappresentanti Sindacali, in occasione del prossimo incontro con la committente, si facciano latori di istanze accoglibili ed adeguate e diano prova del loro impegno, con chiarezza ed univocità”.
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Siracusa. Lungomare di Levante, le ringhiere stanno cedendo in più punti

Quanto devono preoccupare le condizioni delle ringhiere del lungomare di Levante? Sotto l’effetto degli agenti atmosferici e della poca manutenzione, in più punti – dal Maniace al Belvedere San Giacomo, si presentano in evidente stato di ammaloramento. Ruggine e corrosione ovunque, con l’unico espediente utilizzato di alcune saldature in orizzontale per tenerle “integre”. Ma se un fenomeno non lo si contrasta, non si arresta da solo. E così, la corrosione continua a “mangiare” le ringhiere che – in alcuni tratti – perdono persino l’aggancio con i pilastrini di sostegno, anche loro in precarie condizioni.
Per le ringhiere, gli sbalzi ed i sottostanti muraglioni si parla da diversi anni di un progetto di ammodernamento, con finanziamenti comunitari disponibili. Ma mentre la burocrazia segue i suoi tempi, la natura ha i suoi. A breve alcune ringhiere rischiano di cedere. Riverniciarle è una ipotesi allo studio, magari una volta (…) attivati i progetti per l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza. Ma di certo non è la soluzione. Nel frattempo, la corrosione continua.




Dieci nuovi chilometri per la Siracusa-Gela, ancora un annuncio: "aperti entro l'estate"

La politica siracusana “punge” l’assessore regionale alle Infrastrutture sui lavori per il completamento della Siracusa-Gela, nel primo tratto ragusano da Rosolini a Ispica. E il diretto interessato risponde, indirettamente, sui social.
Il vicepresidente della Commissione Trasporti, Paolo Ficara, nei giorni scorsi ha accusato Falcone di “annuncite”, per via delle tante date indicate per l’apertura al traffico dei 10km di nuova autostrada, che però rimane ancora non transitabile. E nelle ultime ore lo stesso Falcone ha pubblicato sui suoi canali social foto di un nuovo sopralluogo nel tratto in via di completamento: “Stiamo spingendo al massimo, fra pastoie e vari imprevisti, per aprire la nuova autostrada entro l’estate. È una sfida che ha valore per tutta la Sicilia. Oggi in sopralluogo dove, fino a tre anni fa, c’erano solo deserto e sprechi”, scrive in riferimento al casello di Ispica “ormai alla battute finali”. L’ultima volta, si era parlato dell’estate scorsa per l’apertura. Ora nuovo aggiornamento, per via di non meglio identificate “pastoie e vari imprevisti”: entro l’estate 2021.
Ci sarebbe, invero, anche da riasfaltare il tratto Noto-Rosolini, impresentabile in più punti. Sollecitazioni in tal senso sono arrivate da Enzo Vinciullo e da Paolo Ficara. Quest’ultimo ha svelato che da ottobre 2020 è pronta la graduatoria della procedura ad evidenza pubblica ma i passaggi conseguenti, fino all’assegnazione dei lavori e del cantiere, non sono ancora stati completati. “Il governo Musumeci, lungaggini permettendo, intende avviare a stretto giro anche i lavori per il nuovo asfalto fra Cassibile e Rosolini”, scrive al riguardo l’assessore Falcone. In un tratto autostradale gestito dalla Regione tramite il Consorzio Autostrade Regionali viene naturale domandarsi quali siano le lungaggini che, sino ad oggi e di proroga in proroga a causa della pandemia, abbiano impedito l’avvio di quei necessari lavori di manutenzione e sicurezza nel tratto autostradale da Cassibile a Rosolini e viceversa.




In moto al parco Robinson di Bosco Minniti, pericolosa (e vietata) scorciatoia

Poche cose ormai sorprendono al parco Robinson di Bosco Minniti. Alcune recenti iniziative stanno contribuendo a renderlo più a misura di cittadino, come la mostra mercato inaugurata ieri ed il taglio della vegetazione che chiudeva l’area alla vista. Non è un mistero che ogni giorno siano tante le persone che si riversano nel grande parco, per attività sportiva individuale o di gruppo all’aria aperta. O anche per “piccoli” e non troppo distanziati momenti di convivialità.
E mentre aumenta l’afflusso di mamme e bambini, non manca chi decide puntualmente di attraversare i viali del parco in moto. Una comoda scorciatoia, però pericolosa. Va da sè che l’ingresso in moto sarebbe peraltro vietato. Ma è un retaggio di una zona sin a qui lasciata alla mercè.




Siracusa. Controlli del territorio: arrestato un 37enne per evasione, scattano anche una denuncia e una segnalazione

Era fuori casa nonostante gli arresti domiciliari. Durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti delle Volanti hanno arrestato Federico Fayer, 37 anni. Dovrà rispondere di evasione. Denunciato, inoltre, un giovane di 27 anni, per aver violato le prescrizioni imposte dalla misura della libertà controllata cui è sottoposto. Gli agenti hanno infine segnalato all’autorità amministrativa un uomo di 28 anni, trovato in possesso di una modica quantità di crack.




Tensione a Buccheri: in piazza senza mascherina, 6 catanesi sanzionati. Toni alti contro il comandante

Non indossavano la mascherina e circolavano indisturbati a Buccheri, nonostante residenti a Catania. Momenti di tensione ieri nel cuore di Buccheri. Il comandante della polizia municipale del comune retto dal sindaco, Alessandro Caiazzo ha rintracciato e inizialmente redarguito i sei, individuati nella centrale piazza Roma senza mascherina. Il Comandante, Corrado Piccione si sarebbe, tuttavia, ritrovato di fronte a persone che, anzichè comprendere l’errore commesso, avrebbero iniziato ad accampare scuse, alzando i toni nei confronti dello stesso comandante, costretto infine a richiedere anche l’intervento dei carabinieri. Una volta sul posto, i militari della stazione di Cassaro hanno elevato le previste sanzioni. A raccontare l’episodio è lo stesso sindaco, che ha disposto la chiusura, nelle giornate di oggi e domani, del plesso Badia in cui ha sede la scuola media, per consentire una corretta sanificazione dei locali. I numeri del Covid-19 ieri parlavano a Buccheri di 8 positivi, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Uno di loro è un alunno della seconda media. I compagni di scuola sono stati posti in isolamento fiduciario.