E se i bronzi di Riace fossero in realtà…siracusani?

E se i bronzi di Riace fossero in realtà “siracusani”? La tesi, suggestiva, è contenuta in un libro di Anselmo Madeddu e si è guadagnata l’attenzione di diverse pubblicazioni scientofiche e studiosi.
Ma come è possibile sostenere che quelle statue siano siracusane? Lo spiega nella nostra intervista l’appassionato di storia ed archeologica, Anselmo Madeddu. Il presidente dell’ordine dei Medici ha recentemente contribuito anche alla riscoperta di una chiesetta normanna al Plemmirio.




Etichettatura non corretta, i Carabinieri sanzionano una distilleria del siracusano

I Carabinieri del reparto agroalimentare di Messina hanno ispezionato alcune attività che producono bevande alcoliche e superalcoliche nel siracusano.
In una distilleria, hanno verificato che in etichetta erano state riportate informazioni non corrette, idonee ad indurre in errore il consumatore sull’origine siciliana degli aromi ed infusi utilizzati.
In particolare, su circa 200 bottiglie di liquore l’etichetta non riportava in maniera precisa l’origine dei prodotti (c.d. pratiche leali di informazione), indicandoli in maniera non corretta come di provenienza siciliana, fattispecie sanzionata da 3.000 a 24.000 euro
La violazione è tuttavia sanabile: il titolare è stato pertanto diffidato, nel suo interesse, ad ottemperare alla rietichettatura corretta entro 30 giorni dal controllo.




Vendicari, più controlli antincendio dopo il rogo nell'area dei pantani

I volontari di Protezione Civile in assetto antincendio presidiano adesso l’ingresso principlale della Riserva Naturale di Vendicari.
Lo faranno tutti i pomeriggi, in accordo con il Dipartimento Sviluppo Rurale e il Corpo Forestale.
È una delle prime azioni decise dal Comune di Noto per aumentare la prevenzione antincendio, dopo il rogo che qualche sera fa ha colpito l’area dei pantani.
Ne è seguita una mobilitazione che ha trovato orecchie attente nel sindaco di Noto che ha dichiarato guerra ai piromani in riserva.




Due panchine gialle contro la dipendenza da internet, iniziativa ad Avola

In piazza Baden Powell, ad Avola, installate due panchine gialle contro la dipendenza da internet e il cyberbullismo.
Un’iniziativa voluta dal sindaco, Luca Cannata, presente all’inaugurazione insieme con il deputato regionale Rossana Cannata, l’assessore comunale allo Sport, Luciano Bellomo, e don Fortunato di Noto che ha benedetto le due panchine.
In prima fila, insieme alle altre autorità intervenute, diversi ragazzi che abitualmente si ritrovano in piazza Baden Powell, dove sono presenti dei canestri, per praticare basket.
Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare adulti e giovani sui fenomeni legati all’uso scorretto della rete e sulla dipendenza dai dispositivi, lanciando un messaggio sociale: quanti si siederanno sulle panchine gialle, anziché utilizzare i cellulari, dovranno godere del momento all’aria aperta o socializzare.
Il sindaco di Avola, Luca Cannata, tiene a precisarlo: “Quella di piazza Baden Powell non è stata una scelta casuale. Con la collocazione delle due panchine gialle proprio in questo posto, infatti, abbiamo voluto evidenziare l’importanza della pratica dello sport e della vita all’aria aperta come alternativa, quasi antidoto, all’utilizzo scorretto dei cellulari, dei social e, più in generale, della rete con i social risk che ciò comporta”.
Gli fa eco l’assessore Luciano Bellomo: “Come amministrazione vogliamo dare un segnale chiaro e forte ai nostri concittadini, e ai più giovani in particolar modo, per contrastare ogni forma di bullismo e di cyberbullismo e dire sì allo sport, attività che, come poche, riesce a garantire virtuose e sane forme di socializzazione”.
Aggiunge la parlamentare Rossana Cannata: “Fenomeni come la dipendenza da internet e il cyberbullismo, durante il lockdown, hanno registrato un aumento che impone sempre maggiori attenzioni alla crescita educativa, sociale e psicologica dei giovani, promuovendo un uso consapevole di internet e dei social. Temi di cui mi sono occupata, tramite Ddl e altri interventi, nel corso degli anni e a cui la Regione dedica un impegno sempre crescente. Non a caso, proprio due settimane fa, nell’ambito della finanziaria, è stata istituita la settimana regionale contro il bullismo e il cyberbullismo da celebrare in coincidenza con la giornata nazionale dedicata al tema”.
“L’augurio – conclude la vice presidente della commissione Antimafia – è che le panchine gialle, monito contro l’uso patologico di internet, possano ben presto diffondersi in tutta la Sicilia in una virtuosa invasione”.




Ladri di arance sorpresi in azione, denunciati dalla Polizia

Nel pomeriggio di ieri, dopo una segnalazione al numero unico di emergenza per ladri in azione in un’azienda agricola sita nei pressi della Strada per Floridia, agenti delle Volanti hanno denunciato un uomo di 61 anni ed una donna di 31, entrambi siracusani, per furto.
Il tempestivo intervento dei Poliziotti ha consentito di sorprendere i due ancora nell’agrumeto da dove avevano raccolto diversi chilogrammi di arance e appena dopo che gli stessi avevano caricato gli agrumi, contenuti in quattro pesanti borse, nella loro autovettura.

Foto repertorio




Inseguimento per le vie di Lentini, denunciato un 23enne

Non è ancora chiaro il motivo per il quale, nella mattinata di ieri, un giovane di 23 anni non si è fermato ad un posto di controllo in via Casmene, a Lentini.
Forse pensava di non esser in regola con i documenti della sua autovettura ma, per non rispettare l’ordine dei Poliziotti, ha dato origine ad un inseguimento creando, con delle manovre avventate, grave pericolo per gli altri automobilisti e per i pedoni.
Raggiunto in via Termini, è stato denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato amministrativamente per aver violato numerosi articoli del codice della strada.




Covid, i numeri: 159 nuovi positivi in provincia di Siracusa

Sono 1.229 i nuovi positivi al covid in Sicilia, a fronte di 26.229 tamponi processati. Incidenza stabile al 4,7%. I guariti sono 777, il totale degli attuali positivi è di 22.191 (+776). Registrati altri 14 decessi.
Le vittime nelle ultime 24 ore sono 14 e portano il totale a 5.029. Il numero degli attuali positivi è di 22.191 con un incremento di 439 rispetto a ieri; i guariti sono 776.
Restano alti i numeri del contagio in provincia di Siracusa: 159 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Nel capoluogo, gli attuali positivi sono poco meno di 220, dato cresciuto negli ultimi giorno e da tenere sotto controllo su base settimanale, per evitare provvedimenti da zona rossa. Sul fronte vaccini, altra giornata importante per l’hub di via Bixio dove sono oltre 800 le somministrazioni odierne.
Quanto alle altre province: Palermo 433 nuovi positivi, Catania 205, Messina 114, Trapani 53, Ragusa 51, Caltanissetta 80, Agrigento 114, Enna 20.




Siracusa. La protesta, apre ristorante a clienti palloncini: "siamo allo stremo"

Niente eccessi in piazza ma anche a Siracusa cresce la tensione tra i ristoratori. Il lungo stop dovuto alla pandemia ha messo a rischio la stessa sopravvivenza di diverse attività di ristorazione. Negli ultimi giorno, sui social siracusani sono diventato virali alcuni video realizzati da ristoratori. Messaggio di stanchezza, indirizzato al governo e dove l’ironia utilizzata nasconde a malapena la strisciante tensione.
Il ristoratore Fabrizio Messana ha “aperto” il suo locale nei pressi di piazzale Marconi per una cena particolare. Ai tavoli solo sagome di clienti, con i volti disegnati su palloncini bianchi. Messana scherza, presenta i suoi clienti e le loro storie. Ma il tono scanzonato lascia presto il posto alla cruda realtà.

Guarda qui il video

“Da 8 mesi siamo chiusi, questo vuol dire niente incassi, per cui non siamo in grado di onorare i nostri impegni”, racconta nel suo video. “Siamo stati lasciati soli in questo momento difficile per il Paese. Comprendiamo l’emergenza sanitaria ma non capiamo perché solo noi dobbiamo pagarne le conseguenze”, prosegue Messana.
“Possiamo rinunciare a tante cose ma non alla dignità e al diritto al lavoro che, in questo momento, ci viene negato. Ci viene chiesto di fare trattative per riprenderci il nostro diritto. Ci auguriamo che questa emergenza sanitaria finisca presto, perché non siamo più in grado di proseguire in queste condizioni. Siamo allo stremo e non saremo nelle condizioni di far ripartire questo Paese”.




"Barricata in casa da 17 giorni, il mio tampone è stato smarrito", la piccola odissea di una giovane siracusana

Una piccola odissea, che non si è ancora conclusa, nonostante 17 giorni di attesa. E’ la storia di una giovane siracusana, collaboratrice scolastica, risultata positiva al Covid-19 un paio di settimane dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Non è questo, tuttavia, il nocciolo della questione. Il problema vero riguarda un tampone molecolare “smarrito”, il suo. Un ritardo che comporta per la giovane siracusana l’obbligo di restare in casa, in isolamento, fino a nuovo provvedimento dell’Asp.

Proprio l’Asp, tuttavia, avrebbe comunicato alla donna di avere perso il tampone molecolare a cui si è sottoposta dopo alcuni giorni dal primo, quello che confermava l’esito positivo del primo tampone, rapido in tal caso, che la donna aveva deciso di effettuare visto un leggero mal di gola.

“La mia storia inizia il 24 marzo scorso- racconta Ida (questo il nome della giovane)- Avvertendo dei lievi sintomi influenzali, ho deciso, vivendo con due genitori anziani, di sottopormi a tampone privatamente. L’esito positivo mi ha sorpresa, avendo ricevuto, il 9 marzo scorso, la prima dose del vaccino AstraZeneca in quanto appartenente al personale scolastico. Inizialmente- racconta- l’Asp è stata solerte. Mi ha subito sottoposta a tampone molecolare e in 24 ore ho ottenuto l’esito di conferma della mia positività”. I giorni passano. Osserva l’isolamento, barricata in camera visto che convive con i genitori. Fortunatamente i sintomi spariscono in un breve lasso di tempo. L’attesa è tutta per il secondo molecolare, da cui dipende la possibilità di mettere fine alla sua quarantena.

“Si arriva al 6 di Aprile- prosegue Ida- L’Asp mi ha assicurato che il fatto di essere risultata positiva non dipende in alcun modo dal vaccino e che probabilmente avevo già contratto il virus prima ancora della prima inoculazione. In realtà questo non mi preoccupa poi tanto. Mi interessa, invece, sapere se mi sono negativizzata. Dopo il secondo tampone, passano 57 ore prima di ricevere la telefonata dell’Asp. Un sospiro di sollievo, quando ho risposto al telefono. Ma è durato un solo attimo, seguito da un nuovo momento di sconforto: il mio tampone- mi comunicano- è andato smarrito”. Necessario, a quel punto, andare nuovamente al drive in dell’ex Onp alla Pizzuta per l’ennesimo tampone. 

“Mi sono sottoposta all’ultimo tampone in ordine di tempo ieri. Le prime 24 ore sono trascorse senza alcuna notizia circa l’esito e non è escluso che, vista la carenza di reagenti, debba trascorrere ancora qualche giorno. Un’attesa snervante- aggiunge- anche se mi rendo conto che rispetto a chi si trova alle prese con sintomi più importanti, sono comunque fortunata. Pretendo, tuttavia, che dopo un anno di Covid,non ci sia più una disorganizzazione di questo tipo. Sono a casa da 17 giorni, mi ritengo una cittadina educata e paziente, ma adesso ho diritto ad una soluzione” .

Intanto, trascorsi 21 giorni, dovrebbe essere possibile tornare a uscire, a prescindere dall’esito del tampone. L’auspicio è in ogni caso quello che prima di quella data arrivi il tampone e che magari sia negativo, come quello dei genitori della donna, mai risultati positivi.




Siracusa. "Il campo scuola preso d'assalto, assembramenti ogni giorno": vietato l'ingresso agli accompagnatori

“Un numero spropositato di persone all’interno del campo scuola Pippo Di Natale, regolarmente preso d’assalto, con assembramenti testimoniati, non solo dalle foto scattate all’interno, ma anche dal numero di auto parcheggiate nei pressi dell’ingresso e fino al Teatro Greco”. A protestare sono alcuni cittadini, genitori di ragazzi che, iscritti a corsi di atletica con società sportive, si ritrovano alle prese con una situazione che definiscono “ingestibile e inaccettabile”.

Oltre a chi frequenta corsi, all’interno dell’area sportiva, si ritrovano tutti coloro i quali vogliono fare attività all’aperto e, fino a pochi giorni fa, anche numerosi accompagnatori.

L’assessore allo Sport, Andrea Buccheri ricorda che ” in zona arancione, l’attività motoria e quella sportiva di base restano consentite in centri e circoli sportivi esclusivamente all’aperto, previo rispetto del distanziamento e delle altre precauzioni previste dai protocolli indicati dalla normativa. Il campo scuola è un’area di 19.000 metri quadrati. Per porre un argine alla situazione- spiega l’assessore- abbiamo vietato l’ingresso agli accompagnatori. Capitava che per ogni bambino ci fossero nuclei familiari al seguito. Abbiamo allora deciso di consentire l’accesso ad un solo accompagnatore per i minorenni. I maggiorenni entrano, invece, da soli”.

A rendere note le disposizioni è un cartello posto all’ingresso del campo scuola. Secondo diverse segnalazioni, tuttavia, non sarebbe particolarmente rispettato, visto che non sarebbero previsti controlli all’ingresso.