Covid, boom di positivi in provincia di Siracusa: 131 nuovi casi, pesano i ritardi

Sono 1.287 i nuovi positivi al covid in Sicilia. I tamponi processati sono 27.170, con incidenza al 4,7%. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 95, 11 i decessi. Gli attuali positivi sono 26.527 (+1.181).
Per la provincia di Siracusa nuovo boom di positivi ma il dato complessivo risente dei ritardi accumulati nei processi di analisi a causa della mancanza di piastre reagenti. Sono 131 i nuovi casi di contagio.
Quanto alle altre province: Palermo 438, Catania 280, Caltanissetta 133, Agrigento 128, Messina 69, Enna 50, Ragusa 34, Trapani 24.
I dati sono contenuti nel report quotidiano del Ministero della Salute ed Iss su comunicazioni del Dasoe.




Siracusa. Incidente a Spinagallo, interviene l'elisoccorso: grave una donna

Sono gravi le condizioni delle 75enne alla guida di un’auto coinvolta in un grave incidente in contrada Spinagallo, nel primo pomeriggio. Per cause in fase di accertamento, la sua vettura si è scontrata con un camion. Un impatto violento che ha danneggiato la fiancata sinistra dell’auto.
Per soccorrere la donna è stato richiesto l’intervento dell’elicottero del 118. Per atterrare utilizzata la pista del vicino ippodromo. È stata trasferita in codice rosso al Cannizzaro di Catania.
Sul posto, Polizia Municipale, 118 e Carabinieri.




Siracusa. Buche stradali, ecco come vengono effettuate ora le riparazioni. IL VIDEO

Gli interventi di manutenzione stradale sono ripartiti a fine marzo, dopo l’affidamento del servizio alla ditta che li esegue. La riparazione delle buche avviene con modalità diverse rispetto al passato, con criteri che dovrebbero consentire una tenuta migliore e risultati più duraturi. Con le telecamere di SiracusaOggi.it siamo andati a seguire uno degli interventi effettuati  questa mattina, nello specifico in via Piave. L’assessore Maura Fontana entra nei dettagli.




Occupazione nella zona industriale, allarme rosso. La Uiltec: "prospettive preoccupanti"

Come le premesse avevano lasciano intendere, è un anno complesso per la zona industriale di Siracusa. Un nuovo allarme sul fronte occupazionale viene lanciato dalla Uiltec. Per il sindaco sono “preoccupanti” le notizie che arrivano dai tavoli di confronto degli scorsi giorni. “Ci attendevamo impegni rassicuranti da parte di tutte le parti sociali per la ripresa e la ripartenza degli asset più strategici per Isab Lukoil e per le altre aziende sinergicamente collegate, sono arrivate purtroppo indicazioni allarmanti per il futuro dell’area industriale del nostro territorio. La bocciatura del progetto dell’impianto di metanolo e della cattura dell’anidride carbonica, rigettato di fatto dall’Innovation Fund. Esistono evidenti difficoltà a poter dare progettualità futura anche agli altri investimenti, che potrebbero essere cantierabili per preparare una transizione energetica che dia prospettive a medio e lungo termine”, spiega Seby Accolla, segretario generale della Uiltec di Siracusa
“Le dichiarazioni di Lukoil, che minaccia per questo di essere pronta a far le valigie e ad andare via da Priolo se non arrivano fondi pubblici a sostegno degli investimenti, rendono di fatto incerto e preoccupante il futuro di molti lavoratori della nostra area industriale”, aggiunge. Le soluzioni? “Non l’apertura della cassa integrazione e il conseguente ribilanciamento del personale sulle attività lavorative. Così si mette una pezza e si mettono a dura prova le condizioni di stress alle quali i lavoratori sono soggetti”. Il riferimento è ad alcune notizie riportate sulla stampa regionale che però non vengono confermate dai vertici di Isab-Lukoil, sorpresi a loro volta. “Mai minacciato alcunchè. Non fa parte, come metodo, della nostra cultura”, dice al riguardo Claudio Geraci (Isab-Lukoil).
Per il sindacato, rendono ancora più fosco il quadro le notizie circa i mancati investimenti di Eni Versalis (“con conseguenze che impattano inevitabilmente sulle piccole e medie imprese dell’indotto”) e gli incerti programmi di ipotetiche joint venture tra Sonatrach e Sasol “che andrebbero incoraggiate invece di essere ostacolate”, dice sempre Accolla.
“Noi non condividiamo questo modo di fare delle aziende, soprattutto in un momento di grande difficoltà come quello che si sta vivendo e pensiamo che l’area industriale Siracusana abbia ancora molto da dare alle risorse energetiche interne del nostro Paese”. Per questo motivo la Uiltec chiede tavoli di confronto serrati con tutte le parti sociali e impegni concreti, perché qualora ci fosse bisogno di ribadirlo a rischio non sono soltanto i 1.100 lavoratori di Isab, ma l’economia circolare dell’intera provincia di Siracusa.




Vaccini nelle aziende del polo industriale, via libera della Regione alla sperimentazione

Firmato il protocollo d0intesa che attiva un sistema sperimentale di vaccinazione per il personale delle imprese impegnate nell’area industriale di Siracusa. I vaccini somministrati direttamente nelle aziende, come stabilisce l’accordo siglato oggi, nella sede della Presidenza della Regione, dl presidente Nello Musumeci, dall’assessore regionale delle Attività produttive, Mimmo Turano, dal presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese e dal presidente di Confapi Sicilia, Dhebora Mirabelli. Coinvolte tutte le aree indstriali siciliane, a partire da quella siracusana.
“Oltre 1.500 aziende saranno coinvolte nel Piano di vaccinazione sperimentale che attueremo in base all’accordo sottoscritto con Confindustria e Confapi. E’ una grande lezione di civiltà, di prevenzione, ma anche una testimonianza di attenzione verso il mondo del lavoro e della produzione”, il commento di Musumeci.
Per l’assessore Turano, con questo protocollo vengono premiati due concetti fondamentali: “primo, la campagna vaccinale ha bisogno della collaborazione e dell’impegno di tutti; secondo, la Regione Siciliana intende tutelare i suoi siti produttivi da tutti i punti di vista, anche quello sanitario”.

foto dal web




Brucia la riserva di Vendicari, incendio nella zona dei pantani: "accertare responsabilità"

La stagione degli incendi si presenta subito aggressiva. Ieri pomeriggio le fiamme hanno “divorato” parte della riserva naturale di Vendicari, tra Marzamemi e Noto.
“Le fiamme hanno velocemente attaccato entrambi i pantani con enorme danno ecologico, perchè l’area è abitata da uccelli migratori rari e da testuggini che rendono Vendicari oasi faunistica nazionale”, spiegano i volontari del Movimento Antincendio Ibleo.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e squadre di Protezione Civile che hanno combattuto le fiamme al meglio delle loro possibilità. “Non ci sono punti d’acqua all’interno dell’area protetta e così non è stato facile per i soccorritori intervenire nelle zone più difficili da raggiungere con i mezzi”, spiegano ancora dal Mai. Il canadair non si è potuto levare in volo a causa dell’oscurità ormai prossima.
“E’ necessario che le autorità locali e regionali mettano massimo impegno nell’intervenire urgentemente per contrastare un fenomeno, quello degli incendi, che sta distruggendo il patrimonio naturale come dimostra l’incendio del 1° aprile a Cava Tortorone che ha messo a rischio case e persone”, il disperato appello del Movimento Antincendio Ibleo. “Serve tempestività nell’informare i cittadini e nel dotare Forestale e Protezione Civile dei mezzi opportuni”, ripetono più voci. Intanto si attendono novità dalle indagini avviate per accertare eventuali responsabilità nell’incendio che ha colpito la riserva naturale.
Marco Mastriani, componente del Consiglio Regionale Protezione Patrimonio Naturale della Regione Siciliana afferma: “quanto accaduto ieri all’oasi faunistica di Vendicari è molto grave, soprattutto se pensiamo che l’incendio è avvenuto in piena zona A dell’area protetta, in prossimità dei pantani dove annualmente svernano e nidificano centinaia di specie diverse di avifauna e il conseguente incendio ha distrutto un intero ecosistema. E’ veramente molto preoccupante e bisogna intervenire subito per contrastare in modo determinante quanto sta avvenendo. Siamo in primavera è già da diverse settimane si assiste a numerosi incendi che stanno colpendo gli iblei, con la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande del Cassibile il 25 marzo 2021, Cava Paradiso il 29 marzo 2021, Cava Tortorone il 01 aprile 2021, Oasi faunistica di vendicari 08 aprile 2021 e già anche a gennaio 2021 proprio a Cava Grande del Cassibile si era registrato un incendio. Chiediamo alla luce dell’evidenza dei fatti, visto quello che sta avvenendo, che si mettano in campo tutte le energie possibili per contrastare questi disastri e anticipare la campagna antincendio boschivo e di avviare tutte le misure possibili per potenziare le azioni di prevenzione e controllo del territorio con priorità alle riserve naturali e aree naturali, anche con l’ausilio della collaborazione delle organizzazioni di volontariato, della protezione civile, delle associazioni ambientali legalmente riconosciute che potrebbero dare un concreto supporto agli organi competenti e al Corpo Forestale Regionale per il monitoraggio e l’avvistamento di eventuali incendi e costituire di fatto una rete capillare territoriale di intervento per contrastare questi fenomeni. Chiediamo anche l’intervento delle autorità competenti e delle forze dell’ordine affinchè si possa indagare su quanto sta avvenendo e poter fermare eventuali azioni criminali e porre fine alla distruzione del nostro patrimonio naturale e ambientale”.
Il sindaco di Noto non nasconde la sua rabbia. “Ho seguito passo dopo passo le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato ieri pomeriggio nell’Oasi Naturale di Vendicari e siamo tutt’ora in contatto con il Corpo Forestale e l’Azienda Forestale Demaniale per la ricognizione dei danni. Oltre al canneto, l’Oasi risulta comunque fortunatamente indenne, fermo restando l’approfondimento dei danni provocati alle specie animali. Da un pò di tempo a questa parte, però, si stanno verificando incendi che non sono altro che azioni dolose nei confronti del nostro territorio e delle nostre bellezze. Ultimo quello di Vendicari ieri, ma nei giorni scorsi abbiamo registrato quelli in zona Cavagrande e in zona Cava Tortorone. Adesso è tempo che tutte le forze in campo, politiche, dell’ordine e associazioni di volontariato, facciamo squadra. Non è una causalità l’incendio, ma una vera e propria dichiarazione di guerra su cui nessuno può tirarsi indietro. In attesa di tutto ciò, non ci resta che leccarci le ferite ed essere grati ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale ed alle squadre antincendio intervenute ieri con velocità per spegnere le fiamme e limitare i danni”.




Buoni spesa regionali, da domani via alle presentazioni delle istanze a Siracusa

Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa è disponibile il nuovo avviso pubblico che disciplina le modalità di accesso alle misure di sostegno a favore dei nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza Covid.
Si tratta di misure finanziate tramite il FSE, il “Fondo sociale europeo Sicilia 2020” e che vanno ad aggiungersi a quelle finanziate con i fondi della Protezione civile nazionale. Le istanze potranno essere presentate, a partire da domani, venerdì 9 e fino al 30 aprile, esclusivamente sul portale https://siracusa.bonuspesa.it raggiungibile anche attraverso l’apposito link presente sul sito istituzionale del Comune.
“Si procederà direttamente attraverso un format che garantisca anche la sicurezza dei dati”, spiega il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore ai Servizi sociali, Maura Fontana. “Questo per venire incontro agli aventi diritto che in ogni caso potranno sempre rivolgersi, per la loro corretta compilazione, alle associazioni di volontariato il cui elenco è disponibile sul sito del Comune”.
I buoni spesa saranno spendibili presso gli esercizi commerciali convenzionati e serviranno all’acquisto di generi di prima necessità quali, ad esempio, gli alimenti, i prodotti farmaceutici, quelli per l’igiene personale e domestica, le bombole del gas, i dispositivi di protezione individuale, i pasti pronti.
La misura è rivolta ai nuclei familiari e anche a singole persone che si trovino in situazione di disagio economico aggravato dalla situazione emergenziale in atto.
I criteri di assegnazione vengono dettagliatamente indicati nell’Avviso che disciplina anche la modalità di presentazione delle istanze. A seconda della composizione del nucleo familiare varia anche il valore unitario di
ciascun voucher. Nel dettaglio: 300 euro per un nucleo composto da una sola persona; 400 euro per quello composto da due persone; 600 euro per un nucleo familiare di tre persone; 700 euro per un nucleo composto da quattro persone; e 800 euro per quello composto da cinque o più persone.
L’istanza, in modalità editabile, con allegato il documento di identità, completa di tutte le autodichiarazioni richieste, va firmata in maniera leggibile e dovrà essere presentata esclusivamente sul portale https://siracusa.bonuspesa.it raggiungibile anche attraverso apposito link dal sito istituzionale del Comune. Ne consegue che l’istanza non potrà essere fatta di persona presso gli uffici comunali o tramite posta elettronica ordinaria o certificata. L’istanza incompleta o priva del documento di identità sarà considerata inammissibile. Non sono ammesse integrazioni.
Agli utenti individuati come beneficiari a seguito di verifica degli Uffici, verrà attribuito dal sistema un Pin dispositivo generato dalla Piattaforma digitale al quale corrisponderà il valore del “Buono Spesa”, di importo diversificato e spendibile presso gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa in generi di prima necessità. La comunicazione dell’accoglimento dell’istanza, dell’accreditamento dei buoni spesa virtuale e del Pin dispositivo avverrà tramite sms al numero indicato nella istanza.
Per tutte le informazioni gli interessati possono rivolgersi, durante gli orari di ufficio, il settore Politiche Sociali al numero 0931/781300 o scrivere alla casella di posta elettronica solidarietaalimentare@comune.siracusa.it




Scoperta nei fondali di Ognina, identificato uno Junker della Seconda guerra mondiale

C’è ancora la firma del ricercatore Fabio Portella e del suo team nel ritrovamento del relitto di uno Junker, velivolo del secondo conflitto mondiale, inabissatosi ad Ognina.
Il rinvenimento a circa 1,5 miglia al traverso di capo Ognina. A confermare l’identificazione anche la Soprintendenza del mare al termine di un lavoro di Portella durato circa 5 anni. L’aereo si presenta frammentato in diverse parti d’alluminio, sparse su un’ampio areale (conseguenza di un violento impatto ovvero di un’esplosione in volo). Riconosciuto un motore aeronautico Junker Jumo 211 ed un portello in alluminio con un oblò circolare d’ispezione in vetro del vano motore (caratteristica univoca di un solo modello Junker). Elementi che identificano con ragionevole certezza il relitto di un bimotore bombardiere multiruolo Junker Ju-88.
Il ritrovamento, che si aggiunge a quello già noto da tempo di un identico velivolo davanti capo S.Elia ad Augusta (del quale uno dei due motori è oggi esposto al museo dello sbarco di Catania), costituisce potenzialmente un’ulteriore testimonianza delle cruente operazioni aeronavali dello sbarco Alleato in Sicilia (Operazione Husky), che nell’area di Siracusa videro impegnata l’8^ Armata Inglese e l’aviazione dell’Asse.




Siracusa. Droga nascosta nell'aiuola di via Santi Amato: crack, cocaina e marijuana

Sono quotidiani i colpi inferti dalle forze dell’ordine alla rete dello spaccio cittadino. Ancora una volta, la Polizia è intervenuta nella zona di via Santi Amato, nota piazza di spaccio. Gli agenti hanno notato una tavola di legno sospetta, semi-occultata all’interno di una aiuola. Sotto quella tavoletta hanno trovato 42 dosi di marijuana, 11 dosi di crack e 6 dosi di cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato.
Gli agenti delle Volanti hanno controllato numerosi soggetti e ne hanno denunciato due perchè sottoposti agli arresti domiciliari ed assenti al controllo.




Ispezioni in dieci aziende della provincia: lavoro nero e norme anti-covid, sanzioni per 90mila euro

Controlli del Nucleo Ispettorato del Lavoro a Siracusa, Noto, Palazzolo Acreide, Lentini, Carlentini e Francofonte. I carabinieri impegnati nelle verifiche hanno eseguito 10 ispezioni in altrettante aziende operanti in vari settori, tra cui quello dell’edilizia. Particolare attenzione è stata rivolta agli appalti pubblici, ai settori della ristorazione, ai panifici ed ai bar, al fine di arginare il triste fenomeno del lavoro nero e del caporalato e rilevare eventuali violazioni in materia di prevenzione del contagio da covid-19.
I controlli hanno mostrato come risulti sempre significativa l’incidenza del lavoro nero: sono stati infatti individuati 7 lavoratori irregolari e nei confronti di 5 aziende sono stati adottati conseguenti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per avere utilizzato “in nero” più del 20% della forza lavoro.
Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro numerose sono state le violazioni rilevate: otto datori di lavoro sono stati infatti a vario titolo denunciati in stato di libertà per avere installato sistemi di videosorveglianza non autorizzati (occorre infatti la preventiva autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro), per non aver impiegato nei lavori in quota idonee impalcature e ponteggi esponendo in tal modo i lavoratori al pericolo di caduta dall’alto, per non aver sottoposto i lavoratori a visita medica per l’idoneità alle mansioni da svolgere, per la mancata formazione dei lavoratori, per il mancato utilizzo di cinture di sicurezza, per la mancata messa a terra del ponteggio, per la mancata installazione di servizi igienici dedicati.
Quattro delle aziende controllate sono state anche sanzionate per il mancato rispetto delle misure anti-covid, in particolare per aver omesso di fornire i dispositivi di protezione individuale ai dipendenti (mascherine, guanti, etc.), per non aver garantito il rispetto delle distanze interpersonali, per la mancata redazione del protocollo aziendale anti covid-19, per la mancata costituzione del Comitato Aziendale per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, per la mancata o inidonea affissione dei dépliants informativi. Per tali aziende è stata richiesta al Prefetto di Siracusa l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della chiusura temporanea dell’attività.
Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a 36.600 euro e le ammende contestate ad oltre 57.000.